Tag: flavio cattaneo

  • Flavio Cattaneo, Parte il nuovo elettrodotto Terna

    Terna, parte la nuova linea dell’alta tensione da 500 megawatt fra Trino Vercellese e Lacchiarella che renderà più fluido lo scorrimento della corrente elettrica francese riducendo la dispersione di energia elettrica e portando un beneficio stimato dell’ordine dei 60 milioni di euro l’anno sulle bollette elettriche di famiglie e imprese. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Elettrodotto realizzato in tempi record”.

    Traliccio_Flickr

    Si “accende” una nuova linea di alta tensione, l’elettrodotto da 500 megawatt fra Trino Vercellese e la periferia sud di Milano che serve a rendere più fluido lo scorrere della corrente elettrica francese che s’ingolfa nel Piemonte orientale. Il beneficio stimato da Terna, la Spa dell’alta tensione, è dell’ordine dei 60 milioni di euro l’anno sulle bollette elettriche di famiglie e imprese. È meglio misurabile il beneficio in termini di paesaggio: la posa di quei 95 chilometri con pali di design fra le risaie vercellesi e della Lomellina ha significato togliere di mezzo 215 chilometri di vecchie linee sfiatate sostenute dalle centinaia di tralicci brutti, diventati inutili, che sottolineavano l’orizzonte della pianura.

    La linea Trino-Lacchiarella ha avuto i collaudi nelle settimane scorse, è costata a Terna Rete Italia circa 300 milioni e, rispetto ai tempi infiniti che i “no” locali impongono a questo tipo di opere, il lavoro è durato un lampo, appena due anni e mezzo. Come se fossimo in Europa.
    La Spa guidata da Flavio Cattaneo ha esperienza di relazioni con sindaci e assessori di tutt’Italia: ne deriva un accordo con l’Anci, l’associazione dei Comuni. Cattaneo e il presidente dell’Anci, Piero Fassino (sindaco di Torino), firmeranno un’intesa che consentirà a Terna e ai municipi di condividere il tracciato delle future linee di alta tensione e i luoghi dove posare i tralicci, armonizzando i programmi elettrici con i piani regolatori e gli altri strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale dei Comuni.

    Qualche dettaglio sull’opera. L’elettrodotto attraversa tre province e 34 comuni e – come dicono gli ingegneri – “sbottiglia” il flusso di corrente a basso prezzo che arriva dalla Francia, evita di disperdere 220 milioni di chilowattora l’anno e rimette in marcia le centrali elettriche piemontesi e liguri, tenute spente per l’eccesso di corrente intasata nella rete del Nord-Ovest.

    Per la posa hanno lavorato 500 addetti e 50 imprese. Ora dalla Francia entrano liberamente nelle zone di consumo dell’Alta Italia i 500 megawatt di corrente francese sbloccati anche dal rifacimento del collegamento alpino di Piossasco-Cornier, uno degli interventi previsti dagli Accordi di Nizza del 2007 tra Italia e Francia. L’intesa nizzarda prevede anche un nuovo elettrodotto con la Savoia”, in corso di costruzione nel tratto italiano.

    Terna stima che le maggiori opere realizzate in questi anni (qualche esempio: il colossale cavo sottomarino Sapei tra Sardegna e Toscana o la Matera Santa Sofia nel Mezzogiorno) abbiano contribuito a ridurre i sovraccosti dovuti all’intasamento del mercato con un beneficio di 5,4 miliardi di euro, di cui 2 miliardi per le opere principali già realizzate e 3,4 miliardi di costi minori per la migliore gestione dei flussi di energia, il cosiddetto dispacciamento.

    Gli investimenti sulla rete – circa 8 miliardi di euro dal 2005 con la posa di 2.500 chilometri di nuova rete – hanno consentito di allineare quasi ovunque i prezzi della zone di mercato a quello medio nazionale, mitigando gli sbalzi di prezzo pagati alla Borsa elettrica. All’appello manca però ancora la linea Sorgente-Rizziconi per la Sicilia, dove non a caso ci sono ancora prezzi energetici pazzi (si veda l’articolo qui sotto), e fatica a procedere in Veneto il progetto Dolo-Camin tra Venezia e Padova.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo: Moody’s, Terna al rialzo, migliora outlook

    Moody’s, la società internazionale di rating, dopo aver rivisto al rialzo, da negative a stabili, le prospettive per il Paese, ha migliorato l’outlook di alcune società. A beneficiarne, anche Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Il rating dell’emittente ed il rating del debito senior unsecured di Terna sono stati confermati a Baa1, così come il rating assegnato al Programma Emtn a P(Baa1). Il rating di breve termine è rimasto immutato a Prime-2.

    Moody's

    MILANO – Pioggia di promozioni dall’agenzia di rating Moody’s per l’Italia. Dopo aver rivisto al rialzo, da negative a stabili, le prospettive per il Paese, Moody’s ha migliorato l’outlook delle società più esposte al rischio Italia. A beneficiarne sono state Unicredit, Intesa Sanpaolo, Generali, Acea e Terna.

    Unicredit. Moody’s ha confermato i rating di lungo termine sul debito e sui depositi a ‘Baa2’ di Unicredit e rivisto l’outlook da negativo a stabile. Questa decisione, si legge in una nota, riflette il cambiamento di Outlook a stabile del rating ‘baa2’ del debito sovrano italiano dello scorso 14 febbraio. L’agenzia di rating ha, inoltre, confermato i rating di lungo e breve termine di unicredit leasing spa a ‘baa3’, rivedendo l’outlook a stabile.

    Intesa Sanpaolo. Decisione identica per Ca’ de Sass: l’agenzia internazionale ha migliorato l’outlook della banca, a stabile da negativo, confermando il rating per il lungo termine ‘baa2’.

    Generali. In scia alle banche la mossa ha riguardato anche le assicurazioni. E così Moody’s ha comunicato di aver confermato il rating Ifs di Generali a Baa1 e ha rivisto al rialzo l’outlook da negativo a stabile. Moody’s ha inoltre confermato il rating baa2 per le emissioni obbligazionarie senior di generali.

    Terna, AD Flavio Cattaneo. “Il rating dell’emittente ed il rating del debito senior unsecured – si legge in una nota, sono stati confermati a baa1, così come il rating assegnato al programma emtn a p(baa1)”. Il rating di breve termine della società di distribuzione dell’energia è rimasto immutato a prime-2.

    Acea. Moody’s ha anche modificato l’outlook di Acea da negativo a stabile, confermando il rating a baa2. Il cambiamento dell’outlook è inoltre dovuto ai risultati conseguiti dalla società nel secondo semestre del 2013 in termini di miglioramento della struttura finanziaria e del profilo di liquidità, grazie anche al collocamento – avvenuto il 5 settembre scorso – di un prestito obbligazionario da 600 milioni di euro, nonchè alla positiva evoluzione del quadro regolatorio idrico.

    FONTE: Repubblica

  • Flavio Cattaneo, Energia: accordo Terna-Anci per localizzazione infrastrutture

    Terna e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani hanno siglato un protocollo d’intesa per armonizzare gli interventi di sviluppo delle opere elettriche e la tutela dell’ambiente e del territorio. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Con l’accordo Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralità nello sviluppo infrastrutturale di cui il Paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilità dei propri investimenti sulla rete. E dire sostenibilità significa soprattutto creare valore per l’ambiente e i territori in cui Terna opera”.

    Sviluppo Sostenibile Impegno di Terna

    Anci-Terna, protocollo d’intesa sulla localizzazione delle opere elettriche

    Condividere la localizzazione delle opere elettriche sul territorio attraverso una sempre maggiore armonizzazione fra gli interventi di sviluppo di Terna e gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale dei comuni. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa firmato da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, e Piero Fassino, presidente dell’Anci. Terna e Associazione dei Comuni lavoreranno insieme per armonizzare le necessità del sistema elettrico con quelle della tutela dell’ambiente e del territorio a livello comunale. Terna prevede 8 miliardi di investimenti nel prossimo decennio, con circa 3 miliardi già in corso di realizzazione nei 250 cantieri attualmente aperti su tutto il territorio nazionale, che danno lavoro ogni giorno a 4.000 persone e 750 ditte. Saranno istituiti specifici tavoli di concertazione tra i Comuni e Terna, relativi alle singole opere per consentire la partecipazione anche degli altri enti pubblici interessati. “Con l’accordo – ha commentato Flavio Cattaneo – Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralità nello sviluppo infrastrutturale di cui il paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilità dei propri investimenti sulla rete”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

    Terna e Anci firmano un accordo per lo sviluppo sostenibile

    L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’operatore della rete elettrica hanno siglato un protocollo d’intesa per armonizzare gli interventi di sviluppo delle opere elettriche e la tutela dell’ambiente e del territorio – Prevista istituzione di un tavolo permanente di coordinamento per ragionare sul Piano di Sviluppo di Terna

    Un protocollo d’intesa per armonizzare gli interventi di sviluppo delle opere elettriche e la tutela dell’ambiente e del territorio. Questo l’accordo firmato dall’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e Terna.
    L’intesa prevede l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento fra Anci e Terna per definire specifici strumenti utili nella fase di concertazione tra la società e i comuni sul percorso e la realizzazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo di Terna. Saranno, inoltre, istituiti specifici tavoli di concertazione tra i comuni e Terna, relativi alle singole opere per consentire la partecipazione anche degli altri.

    “Con l’accordo – ha commentato Flavio Cattaneo – Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralità nello sviluppo infrastrutturale di cui il Paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilità dei propri investimenti sulla rete. E dire sostenibilità significa soprattutto creare valore per l’ambiente e i territori in cui Terna opera”.

    “L’Anci – ha sottolineato il presidente dell’associazione Piero Fassino – ha condiviso la proposta di collaborazione avanzata da Terna, con l’obiettivo contenere impatto degli interventi sui territori, favorendo a livello locale l’armonizzazione tra pianificazione elettrica, urbanistica, territoriale, ambientale e paesaggistica, facilitare il coordinamento locale delle politiche di efficienza energetica e delle diverse progettualità, rappresentare le istanze delle amministrazioni comunali nella loro veste di produttore di energia da fonti rinnovabili, sensibilizzando affinché non vi siano colli di bottiglia nella rete di immissione”.

    FONTE: First Online

    Energia: accordo Terna-Anci per localizzazione infrastrutture

    Condividere la localizzazione delle opere elettriche sul territorio italiano attraverso una sempre maggiore armonizzazione fra gli interventi di sviluppo di Terna e gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale dei Comuni. Questo l’obiettivo principale del Protocollo di Intesa firmato oggi a Roma da Flavio Cattaneo, Amministratore delegato di Terna, e Piero Fassino, Presidente dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. L’accordo prevede, in particolare, l’istituzione di un Tavolo Permanente di Coordinamento fra Anci e Terna, per definire specifici strumenti utili nella fase di concertazione tra la Societa’ e i Comuni sul percorso e la realizzazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo di Terna. Saranno, inoltre, istituiti specifici tavoli di concertazione tra i Comuni e Terna, relativi alle singole opere per consentire la partecipazione anche degli altri enti pubblici interessati. ”Con l’accordo di oggi – ha commentato Flavio Cattaneo – Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralita’ nello sviluppo infrastrutturale di cui il Paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilita’ dei propri investimenti sulla rete”. ”L’ANCI – ha sottolineato Piero Fassino – ha condiviso la proposta di collaborazione avanzata da Terna, nell’auspicio che il percorso intrapreso insieme faciliti il dialogo con il territorio e con gli enti locali, ovvero l’ascolto reale dei fabbisogni dei Comuni, nell’ambito di una pianificazione strategica di notevole impatto a livello locale come quella delle infrastrutture di trasmissione e dispacciamento elettriche”. Terna ha gia’ investito circa 8 miliardi di euro dal 2005 ad oggi per 2.500 km di nuova rete e 84 nuove stazioni elettriche, ed altrettanti investimenti prevede nel prossimo decennio, con circa 3 miliardi di euro gia’ in corso di realizzazione nei 250 cantieri attualmente aperti su tutto il territorio nazionale, che danno lavoro ogni giorno a 4.000 risorse e 750 ditte. Un impegno, quello di Terna, sia sul dispacciamento sia sulla rete che complessivamente, dal 2005 ad oggi, ha prodotto 5,4 miliardi di euro di risparmi per cittadini e imprese.

    FONTE: Asca

  • Flavio Cattaneo, Terna Sorgente Rizziconi consegna nel 2015

    Sorgente Rizziconi, l’elettrodotto, realizzato da Terna, sarà completato per giugno 2015. L’opera strategica ha già avuto ricadute sul piano occupazionale: il cantiere impiega mediamente 160 addetti, per 90 ditte e, una volta completato, risolverà definitivamente i problemi di tenuta e sicurezza della rete elettrica siciliana e consentirà un abbattimento dei costi dell’energia elettrica. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Un investimento da 700 milioni di euro”.

    Bonifica frattamaggiore

    Il completamento è fissato per giugno del 2015. E a ben vedere la tabella di marcia del cantiere per la costruzione del nuovo elettrodotto da 380 Kv che collegherà Sorgente (sul lato siciliano) e Rizziconi (su quello calabrese) conferma che i tempi dovrebbero essere rispettati. A quel punto saranno passati quasi cinque anni dall’autorizzazione da parte del ministero dello Sviluppo economico e quasi nove anni dall’avvio dell’iter complessivo, ma ben 12 anni da quando l’opera è stata inserita per la prima volta nel Piano di sviluppo della rete elettrica nazionale. Opera, si ricorderà, contestata da comitati locali e dai deputati grillini presenti all’Assemblea regionale siciliana, i quali hanno posto il problema anche nelle commissioni di merito: sul punto sono arrivati i chiarimenti di Terna che però ha difeso il progetto già autorizzato su cui sta andando avanti.

    Foto Cattaneo GIUGNO2013

    L’elettrodotto Sorgente-Rizziconi è un’opera strategica su cui Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha investito 700 milioni e ha già avuto ricadute sul piano occupazionale: il cantiere impiega mediamente ogni giorno 160 addetti, per una punta massima di 90 ditte e una volta completato, sostengono i tecnici, l’elettrodotto risolverà definitivamente i problemi di tenuta e sicurezza della rete elettrica siciliana e consentirà, secondo alcuni, un abbattimento dei costi dell’energia elettrica che oggi ammontano a circa 600 milioni l’anno, quota che pesa sulle bollette di tutti gli italiani. Secondo stime, poi, il ritardo nella realizzazione è già costato oltre 4 miliardi di euro.

    «Il nuovo collegamento e gli interventi ad esso correlati – si legge nel recente rapporto sull’energia pubblicato dal dipartimento regionale competente guidato da Maurizio Pirillo – garantiranno una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica siciliana a quella peninsulare, favorendo gli scambi di energia con evidenti benefici in termini di riduzione dei vincoli per gli operatori del mercato elettrico e di maggiore concorrenza. La realizzazione del collegamento è particolarmente importante poiché favorirà anche la produzione nella rete siciliana di un maggior numero di impianti da fonte rinnovabile». Perché, si legge ancora nel rapporto 2013 della Regione siciliana, l’isola è interessata ora da «problemi di sicurezza di esercizio del sistema elettrico con prevedibili sempre maggiori condizionamenti agli operatori nel mercato elettrico, in relazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili».

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Ambiente Flavio Cattaneo, Terna tra le 10 migliori aziende del CDLI

    Indice di sostenibilità Climate Disclosure Leadership Index, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, inserita tra le 10 migliori società, tra le 100 selezionate, che hanno dimostrato un approccio particolarmente proattivo verso la disclosure di informazioni riguardanti il cambiamento climatico, grazie alla qualità della reportistica in tema di sostenibilità ambientale.

    Nuova Linea Elettrica Sorgente Rizziconi Flickr

    Un altro successo targato Terna. L’azienda che gestisce la Rete elettrica nazionale, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è stata infatti inserita nell’indice di sostenibilità CDP Italy 100 Climate Disclosure Leadership Index (CDLI), diretta emanazione del CDP, precedentemente nota come Carbon Disclosure Project, organizzazione no-profit tra le più importanti a livello internazionale impegnata nella valutazione della trasparenza nella diffusione di informazioni da parte delle aziende in tema di climate change ed emissione gas serra, oltre che nella gestione delle risorse idriche.

    Questo indice seleziona, tra le società quotate sugli indici FTSE MIB, FTSE Italia Small e Mid Cap quelle che hanno dimostrato un approccio particolarmente proattivo verso la disclosure di informazioni riguardanti il cambiamento climatico. In particolare, il CDLI comprende le 10 società, delle 100 prese in considerazione, che nel 2013 hanno conseguito il punteggio minimo di 91 su 100. E Terna rientra in questo ristretto novero avendo ottenuto proprio il punteggio di 91/100, in crescita rispetto al 2012 (82), al 2011 (87) e 2010 (81).

    Il Rapporto CDP Italy 100 Climate Change 2013, redatto da Accenture, analizza le 100 migliori società quotate italiane che si sono distinte per il loro impegno in risposta al cambiamento climatico, e presentato presso il palazzo della Borsa Italiana.

    Claudio Barnini

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo, Elettrodotto Terna ai nastri di partenza

    Terna, il nuovo elettrodotto toscano “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara” è entrato definitivamente in servizio. I vantaggi sono evidenti, 30 milioni di euro di risparmi l’anno per il sistema elettrico a fronte di un investimento pari a 135 milioni di euro. La nuova linea realizzata dal gruppo guidato dall’AD Flavio Cattaneo, consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio elettrico dell’area, risolvendo alcune criticità locali. Grazie a quest’opera verranno eliminate 116 chilometri di vecchie linee aeree, a fronte della realizzazione dei quasi 36 chilometri del nuovo elettrodotto.

    Approccio sostenibile di Terna

    I vantaggi sono evidenti: 30 milioni di euro di risparmi l’anno per il sistema elettrico a fronte di un investimento pari a 135 milioni di euro. Sono i numeri del nuovo elettrodotto toscano da 380 kV “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara” realizzato da Terna ed entrato definitivamente in servizio. La nuova linea (quasi 39 chilometri di cavo di cui 35,5 km aerei e 3,1 in cavo), firmata dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo, consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio elettrico dell’area, risolvendo alcune criticità locali.

    Oltre alle ricadute positive per il sistema, al nuovo elettrodotto saranno associati anche significativi benefici ambientali, soprattutto in termini di razionalizzazione. Proprio in questi giorni, infatti, Terna Rete Italia – la controllata, affidata a Gianni Armani, che si occupa dell’esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete – ha demolito un vecchio traliccio che insisteva su una delle aree di maggiore pregio paesaggistico della Toscana, la collina di Giogoli. Un passaggio, quest’ultimo, che rientra in un corposo piano di demolizioni, avviato prima dell’estate e che si concluderà nelle prossime settimane, nell’area compresa tra Calenzano, Poggio a Caiano, Casellina e Santa Barbara.

    Con il nuovo elettrodotto, infatti, la spa dell’alta tensione procederà a una consistente bonifica ambientale eliminando complessivamente 116 chilometri di vecchie linee aeree, a fronte della realizzazione dei quasi 36 chilometri del nuovo elettrodotto. In sostanza, per ogni chilometro costruito saranno dismessi oltre 3 chilometri di vecchie linee. Gli oltre 350 tralicci che saranno abbattuti consentiranno poi di recuperare circa 4.500 tonnellate di acciaio e oltre mille metri cubi di calcestruzzo. Inoltre, per un tratto della nuova linea, sono stati utilizzati, per la prima volta in Italia, i tralicci disegnati per Terna dall’architetto britannico Norman Foster, con un ingombro ridotto rispetto ai vecchi pali e quindi con un ridotto impatto sull’ambiente circostante.

    La nuova linea rientra nei 200 milioni di investimenti che la spa guidata dall’AD Flavio Cattaneo ha messo in campo negli ultimi cinque anni per ammodernare la rete regionale con una serie di interventi, tra cui la razionalizzazione della rete di Lucca. Dopo l’elettrodotto entrato in esercizio, il gruppo ha in cantiere in Toscana progetti di sviluppo per 400 milioni di euro. Tra le opere principali, c’è il riassetto della rete di Arezzo – che servirà a proteggere il sistema dai rischi di blackout e a renderlo più sicuro – attraverso la realizzazione di un elettrodotto tra la stazione elettrica già esistente di Santa Barbara e quella di Monte San Savino. Anche in questo caso, la messa in esercizio della nuova linea porterà con sé la dismissione di circa 100 chilometri di vecchi elettrodotti. Altre infrastrutture in programma, poi, sono la stazione di Lucca e l’elettrodotto a 380 kV Colunga e Calenzano, tra Toscana ed Emilia Romagna, che permetterà di eliminare alcuni colli di bottiglia in quell’area, aumentando la magliatura della rete e la relativa capacità di trasporto.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Flavio Cattaneo: Piazza Affari, Macquarie positiva su Terna

    Piazza Affari, Macquarie positiva su Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Gli analisti confermano la raccomandazione “Outperform” e alzano il target price a 4 euro.

    Consumi

    Giornata negativa per i bancari. In Europa spicca il pesante ribasso di Deutsche Bank: il colosso tedesco ha anticipato di aver chiuso il quarto trimestre del 2013 con una perdita ante imposte di 1,15 miliardi di euro, risultato che si confronta con le stime di utile di 628 milioni. La Popolare di Milano registra una flessione del 3,36% a 0,517 euro. Il consiglio di sorveglianza della banca ha proceduto alla nomina del consiglio di gestione della Banca per il triennio 2014/2016, nominando, quale presidente, Mario Anolli, e quali componenti, Giuseppe Castagna, Davide Croff, Paola De Martini e Giorgio Girelli. Inoltre, il consiglio di sorveglianza ha indicato Giuseppe Castagna quale consigliere delegato. Vendite anche sul Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana registra una flessione dell’1,33% a 0,185 euro.

    Telecom Italia registra un progresso dello 0,64% a 0,8635 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 0,75 euro a 0,98 euro il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie della compagnia telefonica e hanno aumentato da 0,6 euro a 0,79 euro il target price sui titoli di risparmio (+0,45% a 0,6715 euro), in seguito al miglioramento dell’appeal speculativo sull’azienda. Gli esperti hanno anche migliorato il rating e ora consigliano l’acquisto delle due categorie di azioni.

    Mediaset invariata a 3,828 euro. Citigroup ha alzato da 2,2 euro a 2,7 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. …

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, guadagna l’1% a 3,63 euro. Gli analisti di Macquarie hanno alzato da 3,6 euro a 4 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

    A2A cede lo 0,12% a 0,8305 euro. Milano Finanza ha ricordato che nel 2014 l’azienda lombarda abbandonerà il modello di governance duale, per tornare a quello tradizionale. In questo modo la società dovrebbe accelerare sul piano di riduzione dell’indebitamento, che rappresenta l’obiettivo principale del management. Intanto, gli analisti di Jp Morgan hanno migliorato il giudizio su A2A, portandolo da “Underweight” (sottopesare) a “Neutrale”.

    FONTE: Soldi online

  • Flavio Cattaneo: Borsa, nel 2013 i “cani di razza” battono l’indice 25 a 16

    Corriere Economia, in Borsa il 2013 è stato un anno ricco di soddisfazioni per i “cani di razza”. I titoli, selezionati in base al criterio dell’alto rendimento, hanno chiuso l’anno con una performance superiore rispetto a quella dell’indice Ftse Mib: +25,7% rispetto al -16,6% delle blue chip. Il rendimento medio delle cedole distribuite nell’anno appena concluso è stato del 4,7% ma la classifica vede 5 titoli con cedole superiori al 5% tra cui spicca Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo.

    Approccio sostenibile di Terna

    II 2013 è stato un anno da «cani» di razza. Per la Borsa di Milano la stagione appena conclusa è stata davvero ricca di soddisfazioni con un rialzo del 16,6%, seconda migliore piazze finanziaria d’Europa alle spalle di Madrid. Ma ancora meglio è andata ai fedeli seguaci della teoria dei dog (cani, appunto), i titoli selezionati in base al criterio dell’alto rendimento, che hanno chiuso il 2013 con una performance ben superiore rispetto a quella dell’indice Ftse Mib: +25,7% rispetto al -16,6% delle blue chip. Un passo avanti rispetto all’anno precedente quando i segugi dell’indice erano stati battuti dal listino principale di quasi 5 punti.

    Formazione. Per il nuovo anno la muta presenta alcuni cambiamenti con l’uscita di scena di GTech. Mediaset e Parmalat che vengono sostituite da A2A, Saipem e Unipol Sai. La selezione dei dog avviene tra i titoli che presentano il valore più elevato nel rapporto tra l’ultimo dividendo distribuito e il prezzo di chiusura dell’anno borsistico. A Wall Street si utilizzano le società appartenenti all’indice Dow Jones (dog of the Dow), in Italia si pesca nell’Ftse Mib. Le azioni acquistate devono avere 1 tutte lo stesso peso in portafoglio, se si decidono di investire 100 mila euro ogni titolo avrà un controvalore di 10 mila, e vanno conservate senza interruzioni per 12 mesi. Statisticamente questa strategia tende a dare soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni dei listini non hanno brillano in modo particolare essendo un portafoglio composto principalmente da titoli di valore, con a crescita lenta ma costante. Limitando lo sguardo agli ultimi 10 anni i cani di Piazza Affari chiudono però con un risultato di sostanziale pareggio. Dal 2004 a oggi in 5 casi i campioni dell’alto rendimento hanno fatto meglio dell’indice mentre cumulando l’extra rendimento di ciascuna stagione il dato è leggermente negativo: – 1,3%. Tornando ai risultati del portafoglio made in Italy nel 2013, si nota come in un solo caso si sia registrata una performance negativa: Eni in calo del 4,6%. La società ha sofferto di riflesso le cattive notizie della controllata Saipem, colpita da scandali e risultati deludenti, e il debole andamento del prezzo del petrolio. A trascinare la muta è stata invece Mediaset balzata del 121,5% sia per ragioni di carattere speculativo che per i primi segnali di ripresa del mercato pubblicitario.

    Record. Ma ci sono stati altri titoli in grado di superare la barriera del -20%: Parmalat, Terna e Gtech. Per la società di Collecchio si tratta di un addio visto che dallo scorso 23 dicembre non fa più parte dell’indice delle blue chip. Esce di scena anche Mediaset, che proprio a causa della forte performance ha visto crollare il rendimento della cedola. Ma la sfida continua ed e già pronta la lista di cani della muta 2014. Il rendimento medio delle cedole distribuite nell’anno appena concluso è stato del 4,7% ma la classifica vede 5 titoli con cedole superiori al 5%: Eni, Snam, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e STMicroelectronics. La società di semiconduttori partecipata dal ministero del Tesoro è anche una delle new entry insieme a Saipem e Unipol Sai. La neonata compagnia viene quindi subito messa alla prova dalla teoria dei cani. Le credenziali ci sono tutte considerato che nel corso dell’ultimo anno il titolo è salito del 101%. La strategia dei dog nasce negli Stati Uniti oltre 30 anni fa ed è molto seguita dagli investitori, anche professionali. Negli Usa le statistiche partono dal 1973, testimoniando, su base trentennale, un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones è salito dell’11,9%. Anche i cani di razza statunitense nel 2013 hanno fallo meglio dell’indice Dow Jones. La squadra a stelle e strisce si e comportata bene guadagnando il 30,3% rispetto al 26,5% del Dow Jones Industrial.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: conclusa la linea elettrica tra Trino e Lacchiarella

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha concluso prima di Natale la costruzione della linea elettrica tra Trino e Lacchiarella, un’opera innovativa e supertecnologica, che farà risparmiare 50 milioni l’anno a cittadini e imprese. L’opera permetterà, inoltre, di ridurre le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate l’anno e consentirà di demolire 215 km di linee aeree vecchie e obsolete, attualmente presenti sul territorio. L’impatto paesaggistico verrà minimizzato grazie all’utilizzo di sostegni altamente tecnologici, ridotto ingombro al suolo e cromatismi compatibili con l’ambiente.

    Autostrada Piemonte_lombardia

    Terna, Flavio Cattaneo.

    Il lavoro di «tesatura» dei cavi è stato appena concluso: nel cuore della Pianura Padana, tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano) sono state realizzati 95 km di nuove linee aeree altamente tecnologiche e a basso impatto ambientale, che permetteranno di demolire 215 km di vecchi elettrodotti. Un investimento di 300 milioni di euro che farà risparmiare 50 milioni l’anno a cittadini e imprese.

    Un’opera progettata per il trasporto dell’energia prodotta in grande quantità dai nuovi impianti installati in Piemonte verso i centri di consumo lombardi. L’infrastruttura energetica apporterà notevoli benefici per il sistema elettrico dell’area Nord Ovest del Paese: in particolare, consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete, permettendo in tal modo l’utilizzo di 500 MW di potenza più efficiente che sarà convogliata verso i centri di consumo lombardi; verranno, inoltre, ridotte le perdite di rete per 220 milioni di kWh/anno, con un risparmio per i cittadini di 50 milioni di euro annui.

    Consistenti anche i benefici ambientali. L’opera permetterà di ridurre le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate l’anno, pari alle emissioni di circa 20 mila automobili di media cilindrata. E, soprattutto, consentirà di demolire 215 km di linee aeree vecchie e obsolete, attualmente presenti sul territorio. L’impatto paesaggistico verrà minimizzato con l’utilizzo di sostegni altamente tecnologici, ridotto ingombro al suolo e cromatismi compatibili con l’ambiente: l’80% del tracciato sarà realizzato proprio con sostegni tubolari “monostelo” con ingombro 15 volte inferiore rispetto ai tradizionali tralicci troncopiramidali ed è prevista l’installazione di 6 nuovissimi pali Rosental Dutton per la prima volta su una linea elettrica ad altissima tensione in Italia. L’elettrodotto avrà ricadute positive anche sulla fauna locale: dove necessario, infatti, saranno installati dissuasori visivi e sonori per l’avifauna.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo, Macquarie alza a 4 euro il target price di Terna

    Borsa, a Piazza Affari il titolo Terna torna sotto i riflettori grazie alla notizia che Macquarie ha alzato il target price a 4 euro dal precedente 3,6 euro. Flavio Cattaneo, AD di Terna, “Gli esperti confermano il giudizio Outperform”.

    64_Il Piano di Sicurezza

    Apertura in moderato ribasso per Piazza Affari, dove l’attenzione è concentrata soprattutto su Luxottica, Beghelli, Bpm e Telecom. Ecco i principali possibili movimenti attesi.
    Trevi. Il titolo potrebbe reagire alla notizia che la società si è aggiudicata nuove commesse in diversi Paesi per un valore complessivo di 120 milioni di dollari. In particolare, Trevi eseguirà opere civili e di fondazioni speciali di progetti infrastrutturali in Africa Occidentale e in Asia per 50 milioni di dollari. Inoltre, si è aggiunto il contratto siglato dalla controllata statunitense Treviicos, che ha vinto una serie di commesse per lavori di fondazioni speciali a New Orleans, Florida, Washington e Boston per 45 milioni di dollari. Infine, in Medio Oriente la società ha vinto alcune commesse dal valore di 25 milioni di dollari, riguardanti il consolidamento del terreno per opere di fondazioni speciali per la realizzazione di nuovi edifici ad uso commerciale e residenziale.

    Safilo Il titolo potrebbe risentire della decisione di Deutsche Bank di abbassare il rating a hold dal precedente buy. Maire Tecnimont Il titolo potrebbe muoversi in scia all’annuncio che la controllata Tecnimont ha firmato accordi relativi allo sviluppo di attività di ingegneria per due impianti di fertilizzanti situati nella Federazione Russa, nonché un accordo per la negoziazione diretta del contratto EPC per uno dei due impianti. “Entrambi gli impianti sono di proprietà di EuroChem Mineral and Chemical Company, una delle principali società agrochimiche internazionali, che produce principalmente fertilizzanti a base di azoto e fosfato, oltre che prodotti organici sintetici e minerali di ferro, con attività che spaziano da quelle minerarie e di estrazione del gas naturale, fino alla produzione di fertilizzanti, logistica e distribuzione” si legge in un comunicato. Il valore complessivo delle attività di ingegneria già esecutive ad oggi è pari a circa 30 milioni di euro.

    I progetti, recita la nota, saranno realizzati da Tecnimont in associazione con Chemoproject Nitrogen, società della Repubblica Ceca, che agirà in qualità di subcontractor. Intanto, però, Banca Akros ha abbassato il rating a hold dal precedente accumulate. Telecom Italia Il titolo potrebbe salire a Piazza Affari dopo la promozione di Equita sin, che ha alzato la raccomandazione sulla società a buy. Luxottica Il titolo potrebbe muoversi sul listino di milano in scia alla notizia che Deutsche Bank ha upgradato la società da hold a buy, con un salto in avanti del target price da 35,5 a 45,50 euro. La revisione fa parte di una più ampia view relativa al comparto del lusso internazionale.

    Terna, AD Flavio Cattaneo
    Il titolo potrebbe tornare sotto i riflettori grazie alla notizia che Macquarie ha alzato il target price a 4 euro dal precedente 3,6 euro.
    Mediaset La società potrebbe beneficiare in Borsa della notizia che Citigroup ha alzato il target price a 2,7 euro dal precedente 2 euro. Beghelli Il titolo potrebbe beneficiare dell’annuncio del perfezionament dell’accordo di riscadenziamento del debito finanziario con le banche. L’intesa, che è stata sottoscritta lo scorso 20 dicembre, si basa sul piano finanziario e industriale per il periodo 2013-2017 del gruppo ed è “finalizzata al miglioramento del livello di competitività del gruppo e al raggiungimento della sostenibilità del business anche attraverso un processo di riorganizzazione dell’impresa in tempi relativamente brevi”, si legge nella nota. Beghelli ha fatto sapere, inoltre, che “nel piano sono state previste alcune operazioni straordinarie di dismissione di asset immobiliari non strategici, in particolare in relazione agli immobili di Brno e Crespellano”. Bpm Il titolo resta nel mirino, in attesa della nomina dell’ad. Secondo alcune fonti, in serata il consiglio di sorveglianza della banca dovrebbe sciogliere la riserva, dopo che c’è stato un serrato confronto tra il presidente del consiglio di sorveglianza, Piero Giarda, e il candidato alla carica di consigliere delegato, Giuseppe Castagna. Finmeccanica Il titolo resta sotto i riflettori, dopo le notizie dei lead manager che hanno riferito che la società ha completato oggi la riapertura del bond gennaio 2021 per l’importo di 250 milioni di euro, con un rendimento finale di 300 punti base sopra il tasso midswap. La riapertura, dicono, è stata prezzata a reoffer 99,564 (un prezzo superiore a quello dell’emissione deloo scorso novembre), per un rendimento finale del 4,57%.

    FONTE: Trader Link