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  • Cattaneo Flavio: Terna, 6 cantieri top per l’estate 2012

    6 Cantieri, un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro con il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori impegnati nelle attività di cantiere. Questi i numeri per l’estate 2012 di Terna, l’operatore di reti per la trasmissione di energia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo.
    Tra i cantieri aperti: l’Elettrodotto “Foggia-Benevento”, l’Elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” e l’ Elettrodotto “Trino-Lacchiarella”.

    Terna, Flavio Cattaneo. Le 6 principali infrastrutture energetiche attualmente in realizzazione, comportano un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro – importo che rappresenta più di un quinto dei 7,9 miliardi di euro programmati da Terna nel Piano decennale di sviluppo della rete – e prevedono il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori mediamente impegnati nelle attività di cantiere.

    Dal punto di vista ambientale queste opere, una volta in servizio, consentiranno di attuare un ingente piano di razionalizzazione e smantellamento delle rete esistente, con la demolizione di circa 600 km di vecchie linee elettriche attualmente presenti sul territorio. Inoltre, contribuiranno a diminuire le emissioni in atmosfera di CO2 per oltre 1 milione di tonnellate, quanto quelle di 125 mila automobili di media cilindrata. Quanto ai benefici per il sistema elettrico, le 6 opere consentiranno minori costi per 340 milioni di euro l’anno.

    Elettrodotto a 380 kV “Foggia-Benevento”

    • Investimento complessivo per l’opera: oltre 90 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: 2 Regioni (Puglia e Campania), 1 Provincia (Foggia), 5 Comuni in Puglia e 10 Comuni in Campania
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di migliorare affidabilità e sicurezza del sistema elettrico locale, “liberare” 1.000 MW di energia (500 MW incremento di produzione da fonte rinnovabile, 500 MW di capacità da impianti più efficienti)
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica lungo il percorso della linea: verranno interrati 30 km di linee aeree attualmente presenti e demoliti 105 km di vecchi elettrodotti “liberando” 150 ettari di territorio; oltre il 30% del tracciato sarà realizzato con innovativi sostegni tubolari “monostelo” ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; minori emissioni di CO2 in atmosfera per 150 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 12%
    • Indotto: impegno medio di 40 lavoratori, coinvolte 10 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Elettrodotto a 380 kV “Sorgente-Rizziconi”

    • Investimento complessivo per l’opera: oltre 700 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: 2 Regioni (Calabria e Sicilia), 2 Province (Reggio Calabria e Messina), 8 Comuni in Calabria e 13 Comuni in Sicilia
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di utilizzare produzione rinnovabile, soprattutto eolico e fotovoltaico, per oltre 700 MW, e renderà più efficiente la gestione dei flussi delle centrali presenti nel Sud Italia
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria: verranno demoliti 540 vecchi tralicci per 170 km di elettrodotti, con recupero di materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per circa 2.500 tonnellate e di territorio per circa 264 ettari; per metà del tracciato l’elettrodotto sarà realizzato con pali “monostelo”, innovativi sostegni tubolari ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; minori emissioni di CO2 in atmosfera per 670 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 55%
    • Indotto: impegno medio di circa 90 lavoratori, coinvolti 150 tra imprese e professionisti
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Elettrodotto a 380 kV “Trino-Lacchiarella”

    • Investimento complessivo per l’opera: circa 300 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: 2 Regioni (Piemonte e Lombardia), 3 Province (Vercelli, Pavia e Milano), 34 Comuni, 3 Enti Parco
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di ridurre le perdite di rete ed eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete, permettendo l’utilizzo di 500 MW di potenza più efficiente che sarà convogliata verso i centri di consumo lombardi
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica lungo il percorso della linea: verranno demoliti 215 km di vecchi elettrodotti “liberando” oltre 300 ettari di territorio; l’80% dell’intero tracciato sarà realizzato con innovativi sostegni Rosental Dutton (è prevista l’installazione di 6 sostegni di questo tipo) e tubolari “monostelo” ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; prevista anche l’installazione di dissuasori visivi e sonori per l’avifauna; minori emissioni di CO2 in atmosfera per 150 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 60%
    • Indotto: impegno medio di 100 lavoratori, coinvolte 25 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo: Terna, cantieri aperti estate 2012, 3 miliardi di euro

    Con l’avvio del cantiere della linea elettrica ”Foggia-Benevento”, partito con sei mesi di anticipo, Terna raggiunge quota 3 miliardi di euro di opere in realizzazione, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4.000 persone al lavoro. L’AD Flavio Cattaneo: “La nostra sarà un’estate di forte impegno per la crescita e lo sviluppo, convinti che il nostro miglior contributo è di continuare a fare il nostro mestiere, per sostenere l’economia reale con lo sviluppo delle infrastrutture”.

    Con l’avvio del cantiere della linea elettrica ”Foggia-Benevento”, partito con sei mesi di anticipo sul crono-programma, Terna raggiunge quota 3 miliardi di euro di opere in realizzazione lungo tutta la penisola, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4.000 persone al lavoro.

    Sono i dati principali del rapporto ”Estate 2012 di Terna” sull’attività della società che gestisce la rete elettrica nazionale, presentati alla stampa dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

    ”E’ un risultato importante, che premia tutta la squadra di Terna e che ci rende giustamente orgogliosi in un momento così difficile per l’intera economia italiana” ha commentato ”abbiamo chiuso un buon semestre, con una forte accelerazione degli investimenti sulla rete che hanno raggiunto il record storico di 523 milioni di euro”.

    ”Siamo fiduciosi che anche il 2012 sarà un anno di soddisfazioni – ha proseguito Flavio Cattaneo – ma non vogliamo abbassare la guardia. La nostra sarà un’estate di forte impegno per la crescita e lo sviluppo, convinti che il nostro miglior contributo è di continuare a fare il nostro mestiere, per sostenere l’economia reale con lo sviluppo delle infrastrutture”.

    Oltre due terzi dei 3 miliardi di euro di lavori in corso sono concentrati al centro-sud, ultimo dei quali quello della linea elettrica ”Foggia-Benevento” i cui cantieri sono stati avviati con 6 mesi di anticipo sulla tabella di marcia.

    La nuova linea, con un investimento di 90 milioni di euro, garantirà minori costi per 30 milioni all’anno e ”sbottigliera”’ 1.000 MW di potenza tradizionale e rinnovabile, in un’area come la Campania ad alto consumo energetico e con un deficit di produzione di circa il 50% del fabbisogno (nel 2011 la Campania ha prodotto poco piu’ di 10 miliardi di kWh contro un fabbisogno di oltre 19,1 miliardi di kWh).

    Oltre 100 km di vecchi elettrodotti saranno demoliti e saranno realizzati 30 km di linee interrate a fronte di 83 km di nuova rete aerea. Saranno liberati 150 ettari di terreno e ci saranno 150.000 tonnellate in meno di CO2 all’anno. Oltre il 30% dell’intero tracciato sarà realizzato con sostegni tubolari ”monostelo”, che hanno un ingombro al suolo 15 volte inferiore rispetto ai tralicci tradizionali tronco piramidali.

    FONTE: Asca

  • Flavio Cattaneo al TG1: “Una strategia che fa bene al Paese”

    Punta sugli investimenti la strategia di Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana. L’AD Flavio Cattaneo: “ Una strategia che fa bene al Paese, i nostri investimenti produrranno risparmi energetici quindi si autopagheranno e in più in un momento dove tutti riducono gli investimenti noi confermiamo più di 1 miliardo e 200 milioni di investimenti”. Tra gli interventi, quest’estate, il via libera alla linea “Foggia-Benevento”.

    3 miliardi di euro, 150 cantieri, 750 ditte impiegate, più di 4000 posti di lavoro, numeri nettamente in controtendenza, quelli che raccontano la stagione di Terna. In un momento di crisi in cui gli investimenti sono i più penalizzati, è proprio sugli investimenti che la società delle reti elettriche si gioca tutto.

    L’AD Flavio Cattaneo: “ Una strategia che fa bene al Paese, i nostri investimenti produrranno risparmi energetici quindi si autopagheranno e in più in un momento dove tutti riducono gli investimenti noi confermiamo più di 1 miliardo e 200 milioni di investimenti”.

    Come l’anno scorso e l’anno prima, in una strategia che negli ultimi anni ha voluto quintuplicare gli impegni di speae, 5 miliardi di euro dal 2006 ad oggi e non a caso 2/3 degli investimenti sono concentrati al centro-sud.

    Complessivamente 6 i maxi progetti destinati a cambiare il volto della rete elettrica nazionale coniugando tecnologia, attenzione all’ambiente e grandi risparmi. In particolare, fiore all’occhiello, la linea elettrica Foggia-Benevento i cui cantieri sono stati avviati con 6 mesi di anticipo.

    Flavio Cattaneo: “ Una nuova linea che ha avuto lunghissimi tempi di approvazione perché ancora oggi l’Italia paga questa burocrazia incredibile, per più del 30% interrato, l’utilizzo di nuovi pali monostelo che si integrano con il paesaggio e che gli italiani potranno vedere anche dalle autostrade o dai loro viaggi, come di fatto cambia la rete elettrica italiana”.

    FONTE: Terna Energia

  • Razionalizzazione area metropolitana di Genova, Terna investe 45milioni di euro

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, investe 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    Terna, Flavio Cattaneo, investimento da 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    I benefici di tale investimento saranno:

    riduzione delle perdite di rete per circa 7 milioni di kWh/anno equivalente al fabbisogno medio annuo di oltre 2300 famiglie;

    risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 700.000 € l’anno;

    maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico della regione;

    potenziamento di 2 linee aeree esistenti;

    ricostruzione e potenziamento di 2 linee interrate e realizzazione di 3 nuove linee
    interrate

    L’impegno di Terna per l’ambiente comporterà :

    Riduzione dell’impatto ambientale attraverso la demolizione di 10 km di
    tralicci esistenti

    Interramento di linee elettriche esistenti per una lunghezza di 6 Km

    Fonte:
    Terna

  • Terna: piante a forma di Y che ricordano la forma di piante appena nate

    They have been dubbed Britain’s “industrial soldiers”, marching across hill and valley since before the second world war to carry the national grid’s 400,000-volt power lines. But the government is calling time on the 84-year-old design of the electricity pylon, with a competition to find a more attractive 21st-century alternative.
    The National Grid and the energy and climate change secretary, Chris Huhne, are calling for ideas for pylons to carry electricity from a new generation of nuclear power stations and windfarms across hundreds of miles of British countryside.
    Sir Reginald Blomfield’s resolutely practical 1927 lattice-tower design is said to be unsuitable to carry higher loads from the new power stations and the government and the National Grid are also hoping a sleeker, more elegant design could head off public anger at new pylons and high-voltage cables planned to serve a 10-fold growth in electricity from wind power and up to 10 new nuclear plants.
    About 80 miles of high-voltage pylons are planned in the Lake District, 50 miles in Snowdonia and 30 miles in the Mendip Hills in Somerset, according to calculations by the Campaign to Protect Rural England (CPRE).

    Huhne’s call to “ignite creative excitement” and “seek the most acceptable ways of accommodating infrastructure in our natural and urban environments” comes as more than 1,500 people from Montgomeryshire prepare to descend on the Welsh assembly on Tuesday to protest against a 30-mile, 400,000-volt link taking energy into Shropshire from up to 800 wind turbines on Welsh uplands. Glyn Davies, Conservative MP for Montgomeryshire, claimed the proposal would “completely dominate the area” and endanger its tourist industry.
    In Lancashire, residents are fighting plans to link Irish Sea wind turbines to the urban areas of the north-west by putting pylons through beauty spots including the Trough of Bowland. A Ribble Valley councillor, Ken Hind, has said the scheme has “a Day of the Triffids feel to it” and scoffed when he heard about the design competition.
    “How do you disguise a 50-metre pylon?” he said. “Paint it green, put camouflage on it? We don’t want this to happen in areas of beautiful countryside. It is a form of environmental savagery. Yes, we have to keep the lights on, but we have to realise there is a price to pay for protecting the countryside and that is burying the cables.”
    National Grid estimates that running the cables underground costs £15m to £20m a mile, 10 times more than using pylons, and require excavation of a strip of land as wide as a dual carriageway. A CPRE report says that experience in Denmark suggests it could cost £6m a mile to lay an underground cable.
    The National Grid’s executive director, Nick Winser, says it is keen to support the development of the most visually acceptable overhead solutions. “The pylon has served the nation well, but new technologies and materials mean there may now be opportunities for new designs.”
    Coal-fired power stations that meet one fifth of Britain’s peak demand will close by 2016 and nuclear power stations providing an eighth of peak demand will also go off-line. To replace them, the government plans to build onshore wind farms providing 20 gigawatts of power and enough off-shore turbines to provide 33 gigawatts by 2020. It has also identified 10 potential sites for new nuclear power stations.
    A spokesman for the CPRE, Jack Neill-Hall, said it accepted that new power lines would be needed, but believed it was economically viable to run the lines underground or under the sea, preventing disfigurement to the landscape. “Although a less intrusive pylon design would be welcome, the real focus should be on how we can get pylons out of our national parks and other valued landscapes,” he said.
    Attempts to redesign the pylon are already under way in Iceland and Italy.
    Iceland’s national grid company ran a design competition last year in which entries included pylons reconfigured to look like giants striding across the landscape holding power cables in their hands. Another, whose designers were said to be inspired by a recent viewing of The War of the Worlds, had cross bracing like curved bones.
    A Paris-based British designer, Hugh Dutton, won a competition for the Italian energy company Terna with slender Y-shaped pylons inspired by the first tender shoots of a young plant. The first prototypes are set to go into production soon. He said creating a more positive image for pylons to try to head off local opposition was a key concern for clients, but added that his more elegant design was more expensive.
    “Traditional pylons are the very symbol of insensitive intervention of mankind on the landscape,” he said. “These industrial soldiers that march across the countryside, galvanised steel trellis towers, are certainly optimal and efficient structures, but lack poetry.”
    In 2000, Lord Foster designed a pylon for Italian utility Enel that looked like a gymnast standing with arms aloft.
    His practice explained that the design “abandons the conventional and untidy ‘Christmas tree’ configuration in which cables are supported by arms sprouting at intervals from the pylon’s main mast. Instead the cables are neatly grouped within an open V-form, created by the junction of two attenuated masts”.
    National Grid said the winner of its competition would be announced in October. It would try to make a “system-compliant” version of the winning design and offer it as an option for future power lines.

    Fonte:

    Guardian

  • Flavio Cattaneo, Terna, 5° manager mondiale nel settore utilities

    Secondo la classifica “2010 All Europe Executive Team” Flavio Cattaneo, AD Terna, è il primo manager italiano nel settore utilities

    Primo manager italiano nel campo delle utilities a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Lo scrive il Corriere della Sera: Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.


    I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanzieuropei. Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore aria americana “Institutional Investor” che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e gestori di fondi americani e presenza internazionale.

    Fonte: Infoconsumatori.com

  • Lotta alle emissioni di Co2, Terna tra le aziende leader d’Europa e prima tra le utilities

    Terna, Flavio Cattaneo, tra le aziende leader in Europa nella lotta alle emissioni di Co2 . Su oltre 300 aziende per capitalizzazione spiccano per efficienza le imprese italiane e spagnole.


    La lotta alla produzione di Co2 per le aziende italiane sta diventando sempre più una priorità. E le intenzioni ora vengono premiate anche con i fatti. Spagna ed Italia, sono infatti leader in Europa sulla base del nuovo indice etico della Environmental Investment Organisation (organismo no-profit con sede in Gran Bretagna).

    Secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica u un elenco di 300 aziende europee per capitalizzazione quelle del nostro Paese e della penisola iberica mandano in fondo alla classifica gran parte della aziende francesi e tedesche proprio tenendo conto l’impatto delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai propri stabilimenti.

    In termini assoluti le prime tre aziende in classifica sono Aviva (Gran Bretagna), Aegon (Olanda) e Banco Popular (Spagna) mentre per quanto riguarda i primi dieci marchi italiani con meno emissioni spicca la presenza di Terna – prima tra le utilities – assieme a Ubi banca, Monte dei Paschi, Intesa-San Paolo, Finmeccanica, Unicredit, Telecom Italia, Fiat, Saipem e Stmicroelectronics.

    Il progetto di Eio prevede che oltre alle emissioni sia valutato anche il grado di trasparenza da parte delle multinazionali nella comunicazione di questi dati verso l´esterno, verso media o clienti e la capitalizzazione di Borsa delle imprese.Raggruppando le compagnie per paese di origine, si scopre che i più virtuosi sono proprio quelli più a Sud del Vecchio Continente, e quindi Spagna prima e Italia seconda con la Germania al terzo posto.

    L’impegno di Terna nel settore ambientale è del resto avviato da tempo. Basti pensare che per la realizzazione delle nuove linee e stazioni previste dal Piano di Sviluppo 2010-2019 saranno prodotti effetti positivi non solo in termini di sicurezza del servizio e di costo finale dell’energia elettrica, ma anche di riduzione delle emissioni da parte del sistema elettrico. Nello specifico la riduzione delle emissioni di CO2 a fine piano può raggiungere il valore di circa 8 milioni di tonnellate all’anno. Nello specfico il contributo principale alla riduzione delle emissioni di CO2 è dovuto alla connessione d’impianti di produzione da fonti rinnovabili considerati tra gli interventi del Piano di Sviluppo 2010.
In tal senso, il complesso delle opere previste da Terna nel Piano di Sviluppo 2010, libererà una potenza da fonte eolica di circa 3700 MW ottenendo una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 3.500.000 (tCO2/anno).

    Fonte: Repubblica

  • Terna: in crescita risultati 2010, Flavio Cattaneo mantenute promesse senza un euro pubblico

    In crescita i risultati Terna per il 2010

    Risultati positivi per Terna nel 2010, approvato dal cda: ricavi a 1.589,2 milioni di euro (+14,3%), margine operativo lordo a 1.174,9 milioni (+17,1%), utili a 466,7 milioni (+31,8%). Il dividendo proposto per il 2010 e’ di 21 centesimi di euro per azione, +10,5% rispetto al 2009 (di cui 8 centesimi già pagati quale acconto e 13 centesimi quale saldo a giugno 2011). L’a.d. Flavio Cattaneo: ”Mantenute le promesse, senza un euro di contributo pubblico”.

    Fonte (Ansa.it)

  • Flavio Cattaneo (Terna): Progetto “Birdcam” i nuovi nati Brezza, Ariane e Zefiro lasciano il nido

    I piccoli della coppia di falchi pellegrini Aria e Vento saranno inanellati oggi pomeriggio sul terrazzo della facoltà di Economia della Sapienza.

    Il progresso come valore nel rispetto dell’ambiente. Una mission che contraddistingue da sempre l’attività di Terna e che vive oggi pomeriggio un’altra giornata da ricordare. Brezza, Ariane e Zefiro, I tre nuovi nati della coppia di falchi pellegrini Aria e Vento (il cui nido Terna ha realizzato sul cornicione della Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma) saranno inanellati sul terrazzo. Un appuntamento assolutamente da non perdere per tutti gli appassionati oggi alle 15.


    Questo tra l’altro è il settimo anno consecutivo di riproduzione della coppia che, è bene ricordarlo, è la prima a tornare a volare nei cieli di Roma dopo decenni di assenza della specie e che ha dato la luce, negli scorsi anni, a un totale di ben 15 giovani falchetti. E Ss deve probabilmente proprio ad Aria e Vento la presenza di nuovi falchi pellegrini in altre zone della città: quattro le coppie seguite lo scorso anno dalle webcam.

    “Birdcam” è un’iniziativa che vede la collaborazione di Terna, proprietario e gestore della rete elettrica nazionale guidata da Flavio Cattaneo, dell’Università “La Sapienza” di Roma e di Ornis italica, un’associazione di ricercatori e ornitologi con la quale Terna collabora anche per il progetto “Nidi sui tralicci” che ha già portato all’installazione di oltre 500 nidi artificiali sulle linee di Terna. Sia la deposizione che la schiusa delle uova sono avvenute in diretta web e sempre online sul forum di Aria e Vento.

    Come da tradizione, ogni anno l’inanellamento dei falchetti da parte degli operatori dell’associazione Ornis Italica avviene a circa 15 giorni dalla loro nascita, quando i pulcini sono ancora a uno stadio precoce del loro sviluppo, ricoperti di piumino bianco, mentre le prime penne spunteranno tra qualche giorno. I tempi dell’operazione sono dettati dalla necessità di non correre il rischio che i pulcini, spaventati dalla presenza degli operatori, possano sbilanciarsi nel vuoto. L’inanellamento è un atto fondamentale dal punto di vista scientifico perché consente la riconoscibilità nel tempo di questi soggetti che potranno essere osservati o catturati nuovamente da altri ricercatori.

    Nel 2010 ben due falchi con anelli provenienti dal nido dell’Università sono stati ritrovati a Roma: uno nato l’anno precedente e l’altra, una femmina nata quattro anni prima, tornata nella Capitale per metter su famiglia.

    (Fonte: Webmagazine Terna)

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  • Terna, Flavio Cattaneo, 2010 anno record

    Le “autostrade” dell’energia in Italia. Investimenti per oltre un miliardo di euro e nuove infrastrutture realizzate in tutta Italia da Nord a Sud: il 2010 si è rivelato un anno record per la rete elettrica e il 2011 non sarà da meno. Del resto, per Terna, senza rete non c’è sviluppo: al via ecco, allora, altre opere con notevoli benefici per il Paese.

    Oltre 62mila km di linee elettriche in alta e altissima tensione distribuite su tutto il territorio nazionale, 22 linee di interconnessione con i paesi esteri, 383 stazioni di trasformazione. Vanta questi numeri la rete elettrica di trasmissione nazionale di cui Terna – primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo – è proprietaria e gestore, nonché responsabile anche del dispacciamento, programmazione, sviluppo e manutenzione. Una rete diffusa e capillare, che assicura parità di accesso a tutti i produttori e utenti, garantendo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard di qualità. E che è in continua e progressiva crescita. Solo dal 2005 a oggi infatti Terna ha realizzato più di 2.200 km di nuovi elettrodotti, oltre 30 stazioni elettriche e connesso alla rete circa 7mila MW di energia prodotta da impianti e fonti rinnovabili.

    Tutto questo grazie agli ingenti investimenti programmati per lo sviluppo della rete: nell’ultimo quinquennio la società guidata da Flavio Cattaneo ha moltiplicato per 5 gli investimenti che sono passati da 260 milioni alla cifra record di 1.160 milioni di euro a fine 2010. La realizzazione di infrastrutture ha comportato diverse migliorie al sistema: su tutte, l’eliminazione di molti “colli di bottiglia”, strozzature di rete che impedivano il necessario passaggio di energia per far fronte alle richieste del Paese, un maggior utilizzo di capacità produttiva per la copertura in sicurezza del fabbisogno nazionale, una consistente riduzione delle perdite di rete e sprechi di energia.

    Per i prossimi anni è prevista un’ulteriore accelerazione degli investimenti per ammodernare la rete elettrica: secondo il nuovo Piano Strategico 2011-2015, presentato il 14 febbraio scorso, nel prossimo lustro Terna investirà circa 5 miliardi di euro, con interventi che coinvolgeranno 200 imprese per un totale di forza lavoro pari a 10mila persone. Nel Piano, in particolare, rientra il riassetto elettrico delle maggiori aree metropolitane del Paese: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo. Oltre a una serie di opere strategiche da realizzarsi da Nord a Sud.

    Un 2010 da record per la rete italiana. Con oltre 520 km di nuove linee tecnologiche e diverse stazioni elettriche entrate in esercizio, il 2010 è stato l’anno dei cantieri. Molti i colpi messi a segno da Terna. Dalla nuova “autostrada” dell’energia tra Chignolo Po (Pavia) e Maleo (Lodi), in Lombardia, alla posa del secondo cavo del Sa.Pe.I., il collegamento sottomarino tra Sardegna e Penisola Italiana che, con i suoi 435 km di lunghezza e 1.600 metri di profondità, rappresenta il più importante elettrodotto mai realizzato in Italia. Fino all’entrata in esercizio dell’elettrodotto “Tavarnuzze-Santa Barbara”, in Toscana. Con il via libera definitivo dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico all’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” sono stati inoltre avviati i lavori della parte sottomarina del “Ponte elettrico sullo Stretto”, il raddoppio del collegamento tra Sicilia e Calabria, lungo 105km di cui 38 al di sotto della acque del Tirreno (il più lungo al mondo in corrente alternata).

    Semaforo verde, poi, per l’elettrodotto a 380KV “Trino-Lacchiarella”, tra Piemonte e Lombardia e nuovo look per la rete elettrica tra Ferrara e Bologna (Emilia Romagna), tra Foggia e Lucera (Puglia), e per la città di Roma, che vedrà completato entro il 2014 il “Raccordo Anulare dell’Energia”. Infine, messe in funzione le stazioni elettriche di Turano (Lodi), Maida (Catanzaro), Cagno (Como), Castegnero (Vicenza), Bisaccia (Avellino), La Spezia, Lago Boracifero (Grosseto-Pisa), San Severo (Foggia). Molte di queste servono per raccogliere e immettere in rete l’energia prodotta dagli impianti a fonti rinnovabili. Proprio per lo sviluppo di questo settore, Terna ha previsto investimenti per oltre 3 miliardi di euro.

    (Fonte: Servizi a Rete – www.terna.it)

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