Tag: donne

  • Elisir d’eterna giovinezza perseguito da otto italiane su dieci

    Conclusa un’estesa ricerca Key-Stone, svolta su un campione rappresentativo di 649 donne italiane d’età compresa tra i 25 e i 64 anni.

    Ø L’80% delle donne intervistate dichiara di volersi mantenere o apparire giovane. Le “molto interessate” sono un quarto delle intervistate. Il fenomeno è leggermente più marcato al Nord con solo il 16% di non interessate. Sono le donne più giovani a tenere maggiormente al proprio aspetto fisico, con un picco del 31% di molto interessate tra le under 35.

    Ø Istruzione e professione condizionano gli atteggiamenti verso se stesse. Molto importante è il livello di istruzione, poiché un quarto delle intervistate con minor livello scolastico manifesta maggior disinteresse verso il proprio aspetto. Sono soprattutto le donne che lavorano a tenerci maggiormente, molto meno le casalinghe (il 30% di loro non sono interessate a mantenersi o apparire più giovani).

    Ø Ma conta anche, e non poco, lo status del partner. Curiosamente, pare influire molto il livello di istruzione del partner, il 27% delle donne conviventi con un uomo laureato presentano infatti un alto tasso di interesse a mantenersi o apparire giovane. Coerentemente, quando il partner è operaio il livello di interesse si abbassa di molto, al contrario di quanto accade per le donne con un compagno professionista o con cariche dirigenziali.

    Ø Diversificati i comportamenti e le abitudini alla ricerca dell’eterna giovinezza, dal semplice apparire al lavoro su se stesse. Per apparire più giovani circa la metà delle donne si affida a cosmetici (59%), abbigliamento (52%) e cura del make-up (45%). La percentuale scende rispettivamente a 38% e 36% per coloro che fanno attività fisica o prestano attenzione alla dieta. Nell’ambito del 19% che si affida ai centri benessere si evidenziano quasi due accessi medi al mese. Solo il 2% del campione dichiara di essersi sottoposto a trattamenti di medicina estetica.

    Ø Solo un quarto delle donne non fa nulla per mantenersi o apparire giovane, ma sono tempo e denaro a condizionarle. Tra quel 25% di intervistate che invece non fanno nulla in direzione del mantenimento di una certa forma, il 12% (cioè la metà di esse) adduce come motivazione la mancanza di tempo o denaro per occuparsi maggiormente di se stesse.

    Ø Il principale riscontro è piacere a se stesse: Grazie alle cure che dedica alla propria persona, quasi il 70% delle intervistate dichiara di piacersi di più e ne ricava un beneficio nell’aumento dell’autostima. La percentuale scende rispettivamente al 28% e al 27% per coloro che utilizzano come metro di giudizio per il raggiungimento dei risultati il buono stato di salute e l’opinione altrui.

    Ø Più belle per riuscire nella vita e trovare un buon lavoro. Mantenersi e apparire giovane è importante soprattutto per aumentare la fiducia in se stesse e ciò vale per l’85% del campione. Ma riuscire nella vita è comunque connesso all’aspetto per due terzi delle donne, che nel 60% dei casi lo ritengono molto o abbastanza importante anche per trovare un buon lavoro. Il campione si ritiene leggermente meno d’accordo sull’importanza della cura verso se stessi per piacere agli altri.

    Ø Anche la vita sessuale pare sia condizionata dal mantenersi in forma e giovanili. Per oltre il 50% del campione anche l’erotismo nella coppia risente della cura del proprio aspetto, anche se è molto importante solo per il 16% di esse. Ma il fenomeno è concentrato tra le più giovani, con meno di 35 anni, che lo ritengono quasi essenziale nel 30% dei casi e complessivamente importante nel 90%.

    Ø Ma il partner fa poco o nulla per un miglior aspetto nella metà dei casi. Il partner in quasi la metà dei casi è poco o per nulla interessato a mantenersi o apparire giovane. Infatti 25% delle intervistate sostiene che il partner si lasci un po’ andare, il 13% afferma che è critico nei confronti degli uomini che eccedono nella propria cura, mentre l’11% pensa che sia attento ma che non assuma atteggiamenti concreti per il mantenimento della forma fisica. Nonostante ciò, solo il 20% lo trova davvero peggiorato nel tempo.

  • Alla Casa internazionale delle donne si inaugura la collettiva Effetto Farfalla

    Sabato 20 novembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara 19 (zona Trastevere) a Roma, la mostra Effetto Farfalla, esposizione collettiva degli artisti: Patrizia Barnato, Andrea Barracu, Matteo Consolini, Jamaica Corridori, Ileana Di Damaso, Ilaria Dolino, Maurizio Farina, Giusy Geraci, Maria Elena Giannobile, Eleonora Magalotti, Rachele Mari-Zanoli, Stefania Milazzo, Paola Pellegrino, Emanuela Petrini, Elena Prosperi, Francesca Rais, Stefania Scala, Maria Antonietta Scarfone.

    Soqquadro & Vista

    Presentano

    EFFETTO FARFALLA

    Mostra collettiva

    DURATA: dal 20 al 27 novembre 2010

    INAUGURAZIONE: sabato 20 novembre ore 18.30

    ORARI: dal lunedì al venerdì 09.00-19.00 sabato 9.00-13.00

    LUOGO: Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara, 19 Roma (zona Trastevere)

    CURATRICE: Michela Melis

    INFO: www.casainternazionaledelledonne.org

    [email protected] www.soqquadro.eu

    La Casa Internazionale delle Donne è un luogo storico del femminismo romano, è posta in un magnifico palazzo rinascimentale ed è provvista di spazi per conferenze e riunioni, bar, ristorante, negozio equo solidale, foresteria e la sala Atelier progettata come sala espositiva.

    In questo luogo Soqquadro e Vista espongono la mostra collettiva Effetto Farfalla curata da Michela Melis.

    Il progetto prende le mosse dalla massima: “Un battito d’ali in Amazzonia può generare un uragano a New York”. Quest’affascinante principio, che fa parte della teoria del Caos, ci invita a fare una riflessione su ciò che ci accade ogni giorno. Attimi e decisioni che ci appaiono insignificanti, irrilevanti, nel disegno complesso della nostra vita, fatto di continui rimandi e deviazioni, divengono camere di risonanza che modificano per sempre ciò che sarebbe potuto essere. La stessa forza inesorabile e necessaria è espressa dalle donne, che incedono nella realtà con fare deciso e sicuro, ma con la delicata potenza che solo l’animo femminile può generare. L’esposizione vuole essere un omaggio e un richiamo a quel quotidiano modo di essere donna che le permette di modificare e migliorare il mondo!

    Artisti esponenti

    Patrizia Barnato Patrizia Barnato nasce ad Imperia nel 1975. La giovane artista dimostra di possedere, con i suoi lavori al limite tra il materico e il concettuale, una grande capacità di analisi e di sintesi. L’artista affronta temi quali l’identità, l’inconscio e la vita umana riuscendo, con pochi tratti a cogliere ed esprimere una visione tormentata e tragica dell’esistenza e indagando l’uomo negli aspetti più drammatici della sua umanità, quelli che nello svolgersi quotidiano delle nostre vite, tendiamo a relegare in un angolo, a non voler osservare perché destabilizzanti e spaventosi.

    Andrea Barracu Espone un’opera estratta dalla serie “Moods”, un non ritratto degli stati d’animo umani. L’uomo inquieta più di ogni altra cosa, perché ogni persona è un mondo a se stante da indagare e conoscere. Le sfere di emozioni, amore, odio, rabbia… per ognuno sono uniche e ognuno ha una propria chiave di lettura delle immagini; questo è il motivo per cui le opere non hanno un vero “titolo” che finirebbe inevitabilmente per cadere in una prigione di stereotipi.

    Matteo Consolini Il progetto è nato dal tentativo di sottolineare l’importanza della figura femminile nella nostra vita e all’interno dei nostri luoghi. L’artista ha cercato di unire la bellezza del nudo femminile con la fredda rigidità degli elementi architettonici della nostra città. Anche il titolo scomposto racchiude parole fondamentali per analizzare le nove opere realizzate: Shadow (ombra), Habitat (ambiente) ed Elements (elementi). “Calatrava 1” fa parte di questo progetto che è stato presentato al pubblico durante la Settimana della Fotografia Europea 2008 a Reggio Emilia.

    Jamaica Corridori Nella luce gelida e trasparente che avvolge l’opera, lo sguardo della giovane orientale ritratta, volge verso una farfalla sospesa nello spazio. Essa diviene l’unico elemento di calore e colore in grado di attirare l’attenzione della ragazza e dello spettatore stesso. La farfalla in questo caso, riesce con la sua sola presenza a spezzare la sensazione di freddezza e illumina lo sguardo del soggetto, sottolineato con minuzia di particolari, portando lo spettatore stesso a seguirne la scia.

    Ileana Di Damaso L’ opera rappresenta in un primo piano, il viso stralunato di una bambina. La serenità, l’assenza di malizia, creano nel quadro l’illusione contemporanea della libertà della Donna. Tutto ciò è enfatizzato dalla tecnica differente tra la protagonista e lo sfondo: paesaggi onirici e surreali, dipinti prevalentemente con pittura acrilica, per esaltare maggiormente l’effetto irreale che tali sfondi imprimono nel fruitore. Nella totalità, l’opera è suggestione, un attimo di vita. Istantanee nelle quali la Donna può finalmente apparire serena e senza vincoli, nel suo essere femminile. Tra sogno e realtà.

    Ilaria Dolino Ilaria Dolino è nata e abita in Valle di Susa . Pittrice autodidatta si dedica all’astratto e al figurativo. Il suo linguaggio pittorico è caratterizzato dalla presenza costante del blu e del viola declinati in tutte le loro sfumature cromatiche. Definisce le sue tele “squarci d’interiorità nel caos quotidiano”, nei suoi quadri gli stati d’animo si fondono e si confondono tra i colori e la realtà appare rivisitata in chiave soggettiva, rielaborata e trasfigurata da un filtro emozionale.

    Maurizio Farina Nella realizzazione delle proprie opere l’autore con l’ausilio di un programma di computer grafica compie, attraverso innumerevoli passaggi, una sorta di viaggio nel proprio inconscio senza mancare di attingere alla memoria collettiva. In questo modo le immagini vengono lasciate fluire liberamente e come in una metamorfosi prendono forma e mutano attraverso ogni tappa seguendo unicamente l’istinto e le emozioni vissute durante il percorso. Le opere si compiono alla fine del viaggio facendo emergere dal sommerso alla luce un universo carico di colori e visioni oniriche di forte impatto visivo ed emozionale perché prive di qualsiasi tipo di filtro.

    Giusy Geraci Ogni corpo dotato di massa attrae ogni altro corpo dotato di massa. La legge di Gravitazione Universale è potente! Sembra di sentire in qualche modo la sua presenza e interagisce con essa. Le Energie Celesti si stanno riunendo per influire qualcosa di nuovo come un grande cambiamento. Tutto, infatti, nel nostro universo è mutevole e soggetto a cambiamento, a trasformazione. Tutto il visibile e l’invisibile vibrano in una determinata frequenza che è energia.

    Maria Elena Giannobile Tra pitture, fotografie e sculture , nate dietro sogni, fobie, nascono le paure più profonde. “IL MONDO”. Dentro le opere, la dualità che respira .

    “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”, questo è quello che siamo.

    Eleonora Magalotti Si forma artisticamente a Firenze. I suoi lavori si sostanziano nella rappresentazione di uno spazio in movimento che si dilata in funzione del soggetto principale, che rimane ancora il corpo. La sua ricerca punta a indagare l’uomo non solo nella sua struttura, nei suoi ritmi, nella sua funzionalità corporea ma anche nello studio del comportamento ai fini della raffigurazione, con particolare riferimento alla gestualità come insieme di atteggiamenti e movimenti del corpo nel complesso meccanismo di ambivalenze e polisemie.

    Rachele Mari-Zanoli Commento scritto da Beppe Palomba: Organizzatore di eventi e curatore di mostre di Paolo Conte, Dario Fo e Modigliani.
    “E’ uno stupore insieme calmo e gioioso lo stato d’animo che genera la pittura di Rachele, una sensazione che connota un attimo felice, di,serenità assoluta. Un colore ricco, materico, invade la tela insieme a reperti e materiali… una pittura tattile e insieme intima che racconta
    di un’espressività straordinaria.”

    Stefania Milazzo Gli studi in biologia molecolare e il mondo della ricerca scientifica hanno sempre influenzato la sua esperienza artistica, così come l’interesse per la danza e il movimento. In Terra e Mare la luce dipinge e disegna i confini, dove terra e mare s’incontrano, raccontando i mille modi in cui questi due universi si rifrangono in infinite combinazioni di luci e forme. La Terra fusa nelle forme astratte dei suoi elementi che divengono pura essenza evocativa. E l’acqua, elemento primordiale, generatrice di vita e d’infinite suggestioni. Il labile ed evanescente confine tra reale e immaginario in cui questi due mondi si ritrovano e si fondono l’uno nell’altro.

    Paola Pellegrino E’ sempre alla continua ricerca di nuovi stili per esprimere il tumulto di emozioni che avvolge ciascuno di noi. Il suo interesse in questo periodo si concentra sul particolare del linguaggio della rosa che nei suoi scatti sembra scolpita dalla luce, mentre i chiaroscuri e le variazioni di luce determinano sfumature di un’interiorità sempre in evoluzione. Nell’opera “Inciampi” l’universo femminile e le casualità accidentali, persino “pericolose”, portano al bello, al sensuale, all’odoroso espandersi del rosso fuoco di una rosa, colta da una mano di donna. Ed è nell’evidente contrasto tra la brutalità dell’urto e la tenerezza di una rosa che l’opera fotografica sottolinea quanto c’è d’imprevedibile ma ineluttabile, nell’intrecciarsi dei fatti della vita.

    Emanuela Petrini “Mi interesso di fotografia o meglio consumo lo strano matrimonio del conscio e dell’inconscio attraverso la fotografia”.

    Elena Prosperi “Ho iniziato ad approcciarmi alla pittura studiando la tecnica dei colori ad olio. In seguito ho cercato di fondere questa passione con la ricerca e l’uso di materiali alternativi. Dipingo su legno, plastica, vinile, vetro, e i miei interessi vanno dalla street-art al design. Per quanto riguarda le scelte tematiche ogni opera è figlia unica: nasce da un emozione, da un sogno, da un impressione. Ricorrenti sono la presenza di alberi e farfalle, gli uni simbolo di forza e saggezza, le altre, a mio parere, di altrettanta forza, nella loro fragilità. Nell’opera che presento ho voluto accostare questi due aspetti alla donna,e alle donne delle generazioni passate, esaltandone non sono la forza fisica,ma anche quella di pensiero.”

    Francesca Rais Quello che Francesca Rais “FRAIS” prende in considerazione è l’inconscio. La sua è una rivisitazione astratta e completamente libera da ogni vincolo razionale, trasformando il reale in un’atmosfera parallela e priva di tutto ciò che è materiale. Il suo mondo è ricco di armonia, movimento coloristico e luminosità ma anche di malinconia e paura, tutto ciò viene rappresentato attraverso un intrigante gioco di colori e sfumature, ovvero con una rielaborazione astratta ma autentica di momenti e fotogrammi che vivono nel suo essere…ogni piccola sfumatura registra un’emozione, uno stato d’animo o la folle interferenza di pensieri,passioni e ossessioni.

    Stefania Scala ProfondaMente… Espressione e forma… a fiumi di cose che non esistono”.

    Maria Antonietta Scarfone “Ho scelto di essere una ritrattista perché amo l’uomo. Ogni ritratto è la sintesi di un’anima. Pochi tratti, puliti…diretti, che raccontano l’unicità di ogni singolo individuo.

  • ROMA SICURA

    Roma, 05 luglio 2010 – La sicurezza una priorità per la Capitale. Sbloccati i primi 400 mila euro da destinare al Patto per Roma Sicura da parte della regione Lazio. Si tratta di una prima parte di quello che prevede il Patto per Roma Sicura, precedentemente sottoscritto ma mai finanziato prima d’ora. I fondi saranno destinati ad alcune “emergenze” indicate dallo stesso Prefetto di Roma e rappresentano un primo concreto impegno della Presidente Renata Polverini in tema di sicurezza.

    Il Comune di Roma, che ha già avviato un progetto per la Sicurezza personale delle donne, si sta muovendo concretamente nel garantire maggiore sicurezza al cittadino, in particolare nelle zone più degradate della città. Coordinamento e condivisione delle linee programmatiche di intervento tra le istituzioni porteranno ad una concreta politica della sicurezza. Importanti già i primi passi per prevenire situazioni di microcriminalità ed episodi di violenza contro i soggetti più deboli.

    Al via a breve nelle zone periferiche della città, la sperimentazione di un sistema tecnologico di ultimissima generazione per la sicurezza personale, Petra, (Personal Tracker), selezionato con un’opportuna ricerca di mercato da un team di esperti e messo a disposizione dalla Synaps Technology. Una guardia del corpo disponibile 24 ore su 24 che in caso di necessità, si collega immediatamente ad un centro assistenza che interviene con i mezzi di soccorso più adeguati.

    A permettere di dare l’allarme è un dispositivo chiamato Keyfob dalle dimensioni di una moneta da due euro che può essere portata con sé fissandola a qualunque indumento attraverso un’apposita clip. Ideale per tutti i soggetti particolarmente a rischio come donne ed anziani che vivono nelle aree più disagiate. Un segnale chiaro e concreto di quanto le Istituzioni vogliano essere vicine ai cittadini.

    In campo per una politica della sicurezza integrata tutti gli strumenti pubblici a disposizione: particolare importanza rivestono le politiche di vigilanza e governo del territorio e di intervento immediato e puntuale contro tutte le situazioni di criminalità.

    Non solo. Sarà messo a disposizione un Vademecum informativo, che conterrà consigli, suggerimenti e numeri utili per evitare rischi di aggressioni e violenze. Disponibile a breve per chiunque lo voglia, sia in formato cartaceo che on line sul sito www.viveresicuri.org.

  • L’innovazione come risposta per uscire dalla crisi


    Dalla conferenza “Le start-up innovative: un’occasione di crescita economica e occupazionale per il Paese”, emergono dati incoraggianti sulla situazione delle aziende start up italiane.

    L’evento, tenutosi lo scorso 5 Novembre presso l’Area Science Park di Padriciano Trieste ed organizzato da AIR – Associazione Italiana per la Ricerca, ha attirato l’attenzione soprattutto dei giovani ricercatori, in cerca di un possibile sbocco occupazionale. Durante la conferenza, sono stai presentati importanti dati statistici relativi alle performance delle start up ad elevato tasso di innovazione: quasi 300 nuove imprese basano la loro attività su progetti innovativi, come moderni software produzione, impiegano oltre 1200 persone ad elevato livello formativo (ovvero dalla laurea magistrale in su), e fatturano complessivamente circa 65 milioni di euro. Inoltre, più di un terzo di queste aziende ha tassi di crescita di oltre il 50%.

    Secondo il Presidente AIR, Alessandro Fraleoni Morgera, la conferenza è servita, da una parte a richiamare l’attenzione dei giovani ricercatori, ma dall’altro ha voluto mandare un chiaro segnale alla classe politica “che non sembra cogliere i mutamenti in atto in un mondo sempre più piccolo, in cui la competizione è basata sulle idee e sulla capacità innovativa”.

    Oltre alla presentazione dei significativi dati statistici sopra citati, la conferenza ha idealmente descritto il sentiero che, dall’idea inventiva, porta all’azienda affermata, proponendo diverse case history di numerose piccole aziende, che, con l’aiuto di nuovissimi software qualità, pur essendo partite da poco hanno saputo in breve tempo ottenere grandi successi, soprattutto grazie all’innovazione tecnologica e ad uno spirito imprenditoriale all’avanguardia.

    Ma soprattutto grandi risultati li ottengono le donne. Sempre più imprese in rosa, soprattutto nel settore dei servizi (40,8% contro il 34,9% del commercio e il 21,5% del manifatturiero), nonostante le maggiori difficoltà per le donne a trovare un impiego stabile o a conciliare carriera e famiglia. Una ricerca realizzata su due ampi campioni (3 mila donne imprenditrici e 3 mila donne in età 25-44 anni), riporta risultati davvero incoraggianti: nel 46,5% per cento dei casi le imprenditrici si occupano della completa gestione di aziende familiari preesistenti, dalla gestione magazzino al management, ma le risposte indicano anche una forte propensione a tentare strade nuove. Il 18,4%, infatti, ha costituito un’azienda per “desiderio di mettersi in proprio”, il 7,1% perché “conosce bene il settore”, solo lo 0,2% perché “invogliata da aiuti e agevolazioni”. Il 26% delle intervistate hanno realizzato miglioramenti e innovazioni negli ultimi 2 anni (di esse il 45% ha introdotto innovazioni del prodotto). Tra quante hanno fatto questo ben il 59% ha aumentato il suo fatturato. L’80% di chi non ha realizzato innovazione negli ultimi 2 anni ha visto invece il suo fatturato diminuire.

    A cura di Martina Meneghetti – Comunicazione di impresa

  • L’APERITIVO SOLIDALE PER LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

    La sede regionale di COOPI – Cooperazione Internazionale organizza per domenica 28 marzo un aperitivo solidale a sostegno del progetto di COOPI per la protezione e il reinserimento delle donne vittime di violenza nella Repubblica Democratica del Congo.

    Dichiara Donatella Donato, presidente di COOPI Lazio, che ha organizzato l’evento: “COOPI opera in questo contesto per favorire il recupero psicologico e il reinserimento sociale delle vittime di violenza. Sarà l’occasione per parlare di donne, del loro mondo, della loro forza, delle loro lotte, nei vari contesti socio-culturali. Attraverso la fotografia, la letteratura, le immagini, si parlerà dell’importanza della donna nelle diverse realtà”.

    Il programma della serata prevede la presentazione del ”Portale delle donne: donne ieri, oggi e domani”, da parte della giornalista e scrittrice Marta Ajò in collaborazione con Monica Ottone di CommercialistaDonna e la relazione della studentessa in antropologia Valentina Vitale sulle “Modificazioni dei genitali femminili”
    A seguire ci sarà la proiezione del cortometraggio di Andrea Ruffini, videoreporter sul progetto di COOPI a favore delle donne in Repubblica Democratica Del Congo e la performance delle Persone Libro dell’associazione “Donne di Carta”: lettori e lettrici che imparano a memoria brani e li portano in giro per rilanciare la cultura dell’oralità.

    Durante tutta la serata sarà possibile visitare una mostra fotografica di COOPI sulla Repubblica Democratica del Congo.

    Costo dell’aperitivo con buffet

    10 euro con vino, 13 con cocktail

    Per informazioni e prenotazioni: Donatella Donato – presidente COOPI Lazio

    cell. 348 47 41 876 [email protected].

    Ufficio stampa COOPI – Lara Palmisano tel. 02 30 85 057 int. 226; [email protected]

  • Cogliamo mimose rosse per la Festa della Donna

    Il sostegno di Apeiron Onlus, associazione non lucrativa di utilità sociale, è rivolto alle donne nepalesi vittime di violenza e discriminazione che entreranno a marzo a CasaNepal, la casa rifugio di Apeiron a Kathmandu.

    A CasaNepal le beneficiarie troveranno sostegno per un periodo massimo di 12 mesi, riabilitazione psicologica e fisica, corsi di alfabetizzazione, sensibilizzazione, di formazione e avviamento al lavoro.

    Per la festa della donna Apeiron Onlus permetterà di aiutare queste donne con un semplice gesto: mandare una cartolina-mimosa rossa ad una donna, un pensiero per lei, ma anche per una donna seguita da Apeiron.

    Il rosso delle mimose diventa il simbolo dell’emancipazione, della speranza e del riscatto sociale, ma soprattutto il colore della festa nepalese. Durante le feste le vie dei paesi e della capitale, Kathmandu, si dipingono di rosso, con i saari che vestono le donne nepalesi per la celebrazione.

    In una realtà, come quella nepalese, fatta di sfruttamento e discriminazione nei confronti delle donne, considerate esseri inferiori, sarà possibile collaborare per garantire ad una donna nepalese un aiuto importante, celebrando, allo stesso tempo, la donna amata o l’amica che la riceverà.

    Per sostenere l’iniziativa e inviare una cartolina-mimosa rossa è possibile collegarsi direttamente al sito e scegliere la cartolina-mimosa da inviare.

    Per saperne di più:

    Sito

    Facebook

    Youtube

    Digital press:

    Dr.O-one

    [email protected]

    [email protected]

    tel: 051.558831

  • Colazione da Marakita – Un tè e una borsa per ogni uso felice

    Tingere il 2010 e l’inizio del nuovo decennio di colore e fantasia. Con questo spirito Il mondo delle borse Marakita vi invita a prendere un tè e a conoscere le tante nuove creazioni di un marchio unico fatto di pezzi unici.

    La creatrice Benedetta Maracchi, autentica artigiana di una moda giovanile e solare, e una nota Personal Shopper vi aspettano sabato 16 Gennaio dalle 11,00 alle 18,00 nell’atelier di Via Landino 9 a Firenze in un’occasione piacevole e informale per conoscere le brillanti produzioni Marakita e socializzare serenamente fra una chiacchiera e una tazza di tè. L’ingresso è rigorosamente libero e chiunque parteciperà all’evento può anche portare un tessuto, un articolo vintage o un vecchio capo della nonna per farsi confezionare la sua borsa personalizzata!

    Le creazioni Marakita sono dei “pezzi unici”, ognuno legato a un’origine diversa e ad un luogo differente; dalla storia, propria della nostra Toscana, fino a mercatini di importanti città internazionali. La metodica ricerca e la scrupolosa attenzione per i dettagli e i colori sono alla base di tutto per delle creazioni uniche nel loro genere. Tra tutti gli accessori d’altronde la borsa rappresenta il diretto riflesso di chi la porta, e con le borse Marakita è sempre possibile dare di se stessi un riflesso originale e vivace in ogni occasione.

    Non lasciare che sia il caso a farti posare addosso una coccinella per avere prosperità e fortuna nella tua vita, e sii tu a indossarla sempre con una creazione Marakita!

    Per ulteriori informazioni e contatti:

    R.S.V.P.
    Cristina Ferro (CF Personal Shopping):
    cell: 334 5061646
    e-mail: [email protected]

  • Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: due virali che spopolano in rete.

    Mercoledì 25 novembre 2009 è la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, un tema che oggigiorno è una terribile realtà. Sempre più spesso i mezzi di informazione ci parlano di donne su cui viene fatta violenza, soprattutto in ambito domestico. Sono numerose le campagne che vogliono sensibilizzare su questo argomento e da qualche giorno sul web stanno spopolando due “virali” creati per il medesimo scopo. Il primo di questi è un “advertgame” danese dal titolo “Hit the bitch”. Scopo del gioco è colpire una donna: più forte lo si fa più punti si guadagnano. A fine partita compare la scritta raggiunto il punteggio di 100% gangsta (status che viene subito sostituito da 100% idiot) e viene mostrata la ragazza a terra, piangente e piena di livida mentre una voce fuori campo dice “Il gioco l’hai perso la prima volta che hai alzato le mani su una donna”. Il secondo è invece un video ideato da SS&C Varese, che non considera la violenza che colpisce le donne come problema sociale, ma come male storico che affligge la nostra società da secoli. Sono immagini molto forti: “La violenza sulle donne è dentro la nostra storia. Il vero capolavoro sarebbe cancellarla. SS&C contro la violenza sulle donne”.

    Link:
    Video del gioco http://www.youtube.com/watch?v=pwNn6rPD3fc
    Video SS&C: http://www.youtube.com/watch?v=UhL–10pAps

  • Le donne italiane soddisfatte del lavoro ma non dello stipendio

    Il mondo del lavoro al femminile è sempre motivo di grande interesse in tutto il mondo. In Italia, ad esempio, sebbene il 64%* delle donne sia contento del proprio lavoro ben l’86%* vorrebbe cambiarlo! Questo il trend rilevato da un’indagine realizzata da Subito.it* (www.subito.it), il sito di annunci di compravendita e per cercare lavoro per sondare il rapporto delle donne italiane con il mondo del lavoro.

    La motivazione alla base della voglia di cambiamento è chiara: ben il 78% delle lavoratrici del Bel Paese sembra non essere soddisfatto del proprio stipendio e il 59% delle donne che vorrebbero cambiare lavoro dichiara di aver necessariamente bisogno di uno stipendio maggiore. Cambiare lavoro per motivi economici sembra quindi essere il leit motiv degli ultimi mesi del 2009, nonostante il 72% delle lavoratrici abbia un ottimo rapporto con il colleghi e il 55% vada molto d’accordo anche con il capo.

    Cambiare lavoro è diventata dunque una priorità per la maggior parte delle italiane. Oltre allo stipendio, di gran lunga la causa principale, gli altri motivi che spingono verso questa scelta sono per il 43% la voglia di una crescita professionale, per il 37% la ricerca di un contratto migliore, per il 25% la tipologia del lavoro svolto e per il 17% il fatto che l’azienda sia in crisi.

    Complice la crisi o i rincari, qualsiasi sia la motivazione, le italiane si guardano in giro per migliorare il livello dei propri introiti e utilizzano svariate vie, anche più di una contemporaneamente:

    · L’87% cerca e legge annunci di lavoro su Internet, che risulta quindi essere il mezzo più utilizzato.

    · Il 51% si affida a passaparola di amici e conoscenti.

    · Il 47% legge annunci sui giornali.

    · Il 26% utilizza agenzie di ricerca e selezione del personale.

    · Il 23% è iscritto alle liste di collocamento.

    Il trend che mette Internet al primo posto tra le scelte di chi cerca e offre lavoro è dimostrato anche dai numeri stessi di Subito.it che nella categoria “Lavoro” annovera al momento ben 98.000 annunci che coprono tutto il territorio italiano. Basta quindi un click per rendersi conto di quanto il mercato sia in movimento, considerando anche che il numero di annunci pubblicati su Subito.it nell’ultimo anno è cresciuto dell’87% e che nell’ultima settimana sono stati pubblicati sul sito più di 4.000 annunci di offerte di lavoro.

    E se il cambiamento implicasse anche un trasferimento? Anche se davanti a una proposta interessante, niente da fare per il 51% delle donne italiane che dichiara di non essere assolutamente disposto a trasferirsi per lavoro. Dato sensibilmente inferiore rispetto a quello dei connazionali maschi, il 74% dei quali farebbe subito le valige se tentato da una buona proposta di lavoro. Per il 49% delle donne che invece valuterebbero la possibilità di cambiare aria, la meta ideale è rappresentata al primo posto da una tranquilla realtà della provincia italiana e in secondo luogo una grande città, ma sempre in Italia. Molto meno graditi i trasferimenti all’estero: solo il 7% si sposterebbe all’interno di un contesto europeo e il 4% sarebbe disposto a uscire dall’Europa.

    Questa dunque la mappa delineata dall’indagine Subito.it sul rapporto delle italiane con il lavoro in questo momento di particolare congiuntura economica.

    ALTRE CURIOSITA’

    Le 5 categorie con il maggior numero di offerte di lavoro pubblicate su Subito.it:

    1- Commerciale

    2- Commercio – Negozi

    3- Operai

    4- Informatica

    5- Marketing

    Le 5 professioni più frequenti pubblicate in “offro lavoro” su Subito.it

    1- Segretaria

    2- Responsabile vendite/commerciale

    3- Baby sitter

    4- Domestica/Colf

    5- Hostess/Promoter


    Le professioni più particolari pubblicate su Subito.it

    · Cucitrice di cappelli

    · Cuoca a domicilio per il weekend

    · Tecnica di ludoteca

    Subito.it
    Subito.it è il sito di annunci classificati per comprare e vendere di tutto, soprattutto su base locale. Subito.it consente a privati e aziende di acquistare e vendere qualsiasi cosa – case, auto e molto altro ancora – così come di cercare o offrire un lavoro. L’obiettivo di Subito.it è quello di diventare il sito più apprezzato ed efficiente per comprare e vendere in Italia. Subito.it (www.subito.it) fa parte del gruppo norvegese Schibsted, attivo in oltre 20 paesi. www.schibsted.com.