Tag: donne

  • “Giulia…”, l’opera dell’anno

    Dopo il successo ottenuto ad ottobre, ritornano in scena il teatro d’inchiesta e “Giulia, quello che vogliono le donne”. In via del tutto eccezionale e su richiesta del pubblico, l’appuntamento si svolgerà il 26 novembre al Teatro delle Muse a Roma.

    L’opera, realizzata da David Gramiccioli e la Compagnia Italiana del Teatro Artistico d’Inchiesta, scritta da Massimiliano Affenita, è un vero omaggio alle donne, che attraverso un percorso storico e sociale narra la storia dell’umanità. A partire dall’anno 1200 e l’elevazione poetica di Ciullo a’Alcamo alle donne di ieri e quelle di oggi. La donna madre, moglie e amica. Le milf, le cougar e i racconti proibiti dei Social Network. I figli, il frutto dell’amore e troppo spesso vittime innocenti. Il nuovo scontro generazionale nel mondo femminile che rischia di distruggere lo storico patto di solidarietà che ha permesso alle donne di conquistare importanti vittorie sociali. Gioie e dolori documentati, come può fare solo un narratore che conosce bene il tessuto sociale e quello è David Gramiccioli, il vincitore del Premio Diritti Umani Italia 2012.

    “Giulia, quello che vogliono le donne” un vero poema teatrale vede la partecipazione straordinaria di Antonio Coppola e porta la firma del regista Bruno Bucciarelli.

    Ma chi è Giulia? Lo scoprirete il 26 novembre alle ore 21.00 al Teatro delle Muse di Roma – via Forlì 43 Roma

    per info e biglietti Tel. 06 44233649 – 06 44119185

    costo del biglietto 10.00 euro

  • Elogio alle forme, ecco perché Abercrombie & Fitch ha sbagliato e si è pentito, mentre tagliefortishoponline.it va a gonfie vele.

    Essere magri per essere belli e vincenti, questo è il modello alla base della filosofia di Abercrombie & Fitch, il brand di abbigliamento nordamericano. Niente gente oversize sia tra i dipendenti dei propri punti vendita, sparsi in tutto il mondo, e sia tra la clientela. Solo ragazzi cool e popular, quindi niente cellulite e soprattutto capi di abbigliamento trendy ma non oltre la fatidica taglia 44. Una strategia di marketing, quindi, chiara, cinica e decisa. Ma quali risultati ha portato? Piuttosto deludenti sia d’immagine, ma anche in termini di fatturato.

    Naturale aspettarsi un coro di critiche, accuse di razzismo ed azioni di boicottaggio soprattutto negli USA. Risultato? Nel giro di un anno, dopo cali delle vendite a 2 cifre, l’azienda è tornata sui suoi passi, valutando la possibilità di aprire alle taglie forti. Un repentino cambio di atteggiamento e di strategia per ragioni di sopravvivenza, ma una domanda viene spontanea: un brand che ha fatto dell’immagine e del marketing le proprie pietre miliari, prima di dichiarare guerra alle persone sovrappeso, non avrebbe fatto meglio a considerare che negli USA questo gruppo rappresenta quasi il 70% della popolazione?

    Ed in Italia? Anche da noi si assiste ad una sorta di “orgoglio extrasize” e per intercettare queste nuove esigenze è nato www.tagliefortishoponline.it il portale dedicato esclusivamente all’abbigliamento femminile extralarge. Collezioni complete, e sempre aggiornate, con taglie dalla 48 in su per le donne dalle forme morbide e sinuose che vogliono vestire alla moda. Tutta la produzione è rigorosamente made in Italy, inoltre nel sito c’è un’interessante ed utile sezione per guidare l’utente nella scelta della propria taglia.

    Poi, ai più ostinati, che credono ancora che “solo magro è bello”, consiglieremmo di assistere ad una sfilata di moda con protagoniste donne formose. L’eleganza, lo star bene con se stesse ed il fascino e la femminilità prorompenti delle modelle oltre a portarli a cambiare idea, farebbe loro, sicuramente, girare la testa.

  • A “Spoleto incontra Venezia” assolutamente da ammirare le opere di Claudio Scandura

    Claudio Scandura partecipa alle rinomate mostre di “Spoleto incontra Venezia” esponendo i suoi pregiati quadri accanto a personalità di spicco del calibro di Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì, sotto l’autorevole curatela del critico Vittorio Sgarbi e la direzione del manager Salvo Nugnes. Il periodo di svolgimento va dal 28 settembre al 24 ottobre 2014. L’edificio designato per accogliere l’evento è l’elegante Palazzo Falier, costruito nel XV secolo, a Venezia, sul Canal Grande.

    Pittore di formazione autodidatta, inizia la carriera a 19 anni, raggiungendo fama internazionale. La sua produzione è conservata in pregiate collezioni pubbliche e private. Nelle opere sono rappresentati campi da golf, tavoli da biliardo, interni, istanti di vita quotidiana, scorci suggestivi di Venezia, realizzati con tonalità cromatiche essenziali, che offrono visioni di scenari dall’intenso e armonioso realismo, frutto dell’ispirazione classica in sinergia con l’ambientazione moderna e attuale. L’osservatore deve abilmente compenetrare la scena rievocate e carpire la giusta chiave di lettura interpretativa.

    Sull’ispirazione, che lo guida durante la fase creativa, Scandura spiega “Un’opera nasce dall’idea di rappresentare un paesaggio, una figura, un volto o una scena di vita. A volte ho in mente uno sfondo, a cui conferisco un senso con una figura o una scena di vita. Altre volte l’idea di partenza è una figura o una scena di vita e allora attorno ad esse adatto lo sfondo. Inizio un’opera per raccontare qualcosa alla gente con i colori e cerco di farlo nella maniera più chiara possibile, affinché chiunque possa capire il significato di ciò che sta guardando. L’arte deve essere un piacere per tutti e non per i soli conoscitori. L’arte è l’espressione massima della vita. È espressività, creatività, fantasia. È ricerca di ciò che è bello e armonioso. Per chi fa arte è ricerca di se stesso”.

    Sulle tecniche strumentali di lavorazione utilizzate dice “Non dipingo mai di getto. Prima squadro la tela, poi vi eseguo il disegno base, quindi inizio a dipingere come fosse un puzzle. Quando la colorazione base è completa passo al chiaro scuro e alle sfumature, che amalgamano e armonizzano il tutto”.

  • Linda d@presentazione de “il sangue delle donne”

    Il 24 luglio 2014 alle ore 17,30 ad Assisi presso il “Nun Assisi Relais SPA Museum” verrà presentato il nuovo libro di Alvaro Fiorucci “Il sangue delle donne – cronache di femminicidi in Umbria”.

    Trattasi della ricostruzione dei casi di cronaca che più hanno colpito l’opinione pubblica: Dai “cold case” del passato, gli omicidi di Mauretta Fondacci e di Mara Calisti, ai più recenti, quelli di Meredith Kercher, Barbara Cicioni, Maria Geusa, Sonia Marra, Barbara Corvi ed altri ancora.

    Presenta:

    Claudio Brancaleoni, Editor Morlacchi Editore

    Interverranno: Manuela Comodi – Magistrato Pubblico Ministero Francesco Mignani – Assessore Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Sport Claudia Travicelli – Presidente 3° Commissione Consiliare Alvaro Fiorucci – Giornalista e Direttore Rai 3

    Con la collaborazione da parte delle Associazioni locali

    La presentazione sarà anticipata dall’esibizione della cantautrice Linda d con la sua “Anima Rotta”, ispirato alla battaglia contro la violenza sulle donne. Linda d è già testimonial dello spot “Provaci con me”, realizzato e promosso da “Salvamamme ADN” e dalla Federazione Italiana Pugilistica.

    Chi è Linda d?

    Linda d, cantautrice e compositrice, nata e vissuta a Roma, esordisce nel 2009 vincendo il pregiatissimo Premio Alex Baroni che ha preso il nome del suo primo album distribuito Universal Music.

    Forte e determinata, Linda d ha deciso di dedicare la sua ARTE al SOCIALE iniziando una battaglia contro il FEMMINICIDIO, che nel 2013 la vedono protagonista con il singolo “ANIMA ROTTA”, che successivamente va tradotto in spagnolo “ALMA” QUEBRADA” e trasmesso nei paesi dell’America Latina. Il singolo “Crescere” parla di come sia difficile oggi avere una propria identità costruita su esperienze di vita e non su pregiudizi od opinioni comuni; solo chi si pone verso gli altri e verso le cose nuove in maniera aperta e costruttiva può migiorare. Il nuovo brano “Sarà” è la testimonianza del coraggio e della forza femminile. Il regista del videoclip “Sarà” mette in luce la storia di una donna demoralizzata dalle sconfitte ricevute sia a livello personale, scolastico e lavorativo, nonchè la sconfitta nel non essere riuscita a raggiungere il suo sogno. Si sente sconfitta, ma un giorno decide di affrontare la vita con tutte le sue forze alla ricerca del riscatto in tutti i contesti, cerca soprattutto una rivincita con se stessa.

    a cura di Francesca Molon

    per ELFA Promotions

    Ufficio Stampa di Linda d

    e Prima Musica Italiana

    www.lindad.it

    www.primamusicaitaliana.it

    [email protected]

  • Organico di Banca della Marca sempre più rosa: al via nuovo corso di formazione dedicato alle tante Direttrici di filiale

    Prima BCC veneta ad aderire al Fondo Banche Assicurazioni, Banca della Marca dedica ancora maggiore attenzione alla formazione delle donne che costituiscono l’organico dell’istituto di credito con sede ad Orsago (TV). Parte, infatti, il Piano “Formazione di Marca 2014”, un corso che coinvolgerà tutte le tredici Direttrici e Vice di filiale di Banca della Marca alle quali sarà garantita una formazione professionalizzante di alto livello per incrementare le proprie capacità di ruolo. L’iniziativa è solo una delle tante messe in campo da Banca della Marca a livello formativo, che negli ultimi anni ha garantito mediamente 11 mila ore di formazione ai propri dipendenti, e vuole concentrarsi sul comparto femminile che oggi rappresenta esattamente un terzo dell’intero organico della BCC trevigiana.

    Da sempre attenta e attiva nel campo della formazione, Banca della Marca è la prima BCC veneta ad aderire al FBA (Fondo Banche Assicurazioni), Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nei Settori del Credito e della Assicurazioni voluto da ABI, ANIA, CGIL, CISL e UIL.
    La partecipazione al fondo ha fatto sì che anche per il 2014 la BCC di Orsago possa garantire alta formazione a tutti i suoi collaboratori e il primo progetto pronto a partire riguarda in particolare le dipendenti donne che rappresentano oggi esattamente un terzo dell’intero organico della banca. Nell’ultimo triennio la crescita del comparto femminile è stata pari alla crescita del comparto maschile.

    Proprio a queste ultime, ed in particolare alle Direttrici e Vice di filiale, è dedicato il corso “Formazione di Marca 2014”, un totale di 15 ore svolte in orario di lavoro durante le quali le 13 partecipanti, anche attraverso innovative attività di team building, rafforzeranno le proprie conoscenze e capacità di ruolo: speciale attenzione sarà rivolta ad argomenti quali Privacy, Trasparenza Bancaria, Usura, Antiriciclaggio, Salute e Sicurezza senza dimenticare le attività produttive e la gestione del rapporto con la clientela.

    Luigino Manfrin, Direttore Generale di Banca della Marca dichiara soddisfatto: “La formazione e la partecipazione delle donne nelle attività di Banca della Marca sono due pilastri ai quali la nostra banca non può e non vuole rinunciare. Lo dimostrano le circa 11 mila ore di formazione erogate nell’ultimo triennio. Crediamo fortemente nelle capacità organizzative delle donne ed è per questo che il 30% delle 36 filiali di Banca della Marca sono gestite direttamente o indirettamente dal personale femminile. Con il progetto “Formazione di Marca 2014” offriamo alle nostre dipendenti un piano formativo che unisca elementi tradizionali a proposte innovative senza rinunciare però alla forte caratterizzazione territoriale tipica della BCC.”

    Banca della Marca conferma il suo impegno formativo per tutto il 2014, predisponendo ulteriori progetti dedicati in particolare alle figure commerciali che maggiormente presidiano la relazione con la clientela. Nello specifico, il piano formativo prevede moduli rivolti ai Titolari di Filiale, ai loro Vice, ai consulenti di sportello oltre che agli operatori dell’area Finanza e Bancassicurazione.

    Banca della Marca.
    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 119 anni fa, dando origine nel 2001 a Banca della Marca grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca. Oggi Banca della Marca conta 36 agenzie locali, di cui 31 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 270 dipendenti e perseguendo una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Linda d – musica e sport a favore delle donne

    Il 6 aprile 2014 Linda d su Rai Sport sarà la madrina del Campionato Italiano Femminile di pugilato olimpico, a testimonianza di come musica e sport possano diventare importanti per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne. Quale migliore supporto di un giovane talento pop italiano come Linda d, che attraverso la sua musica cerca di dare il suo contributo costante nel sociale.

    Dopo essere stata ad Antenna Sicilia nel programma “Insieme” su Sky canali 940, 840 e 815, vedremo Linda d su Rai Sport come madrina del Campionato Italiano Femminile di pugilato olimpico che si svolgerà a partire dalle 17,30 presso la PALESTRA SPORT SALUS , in Piazza Coralli 8, Terranuova Bracciolini (AR) .

    Non perdetevi l’appuntamento del 6 aprile su RAI SPORT!

    L’ARTISTA

    Linda d, cantautrice e compositrice esordisce nel 2009 vincendo il pregiatissimo Premio Alex Baroni che ha preso il nome del suo primo album distribuito Universal Music.

    Forte e determinata, Linda d ha deciso di dedicare la sua ARTE al SOCIALE iniziando una battaglia contro il FEMMINICIDIO, che nel 2013 la vedono protagonista con il singolo “ANIMA ROTTA”, che successivamente va tradotto in spagnolo “ALMA” QUEBRADA” e trasmesso nei paesi dell’America Latina.

    Ultimo singolo in uscita e diffusione mondiale è “Crescere” che parla di come sia difficile oggi avere una propria identità costruita su esperienze di vita e non su pregiudizi od opinioni comuni; solo chi si pone verso gli altri e verso le cose nuove in maniera aperta e costruttiva può migiorare. Musicalmente è una ballad molto intensa, che parte da un piano e voce per poi arrivare ad un’atmosfera quasi rock. Il brano realizzato con i testi e la musica di Fabio Vaccaro ed Andrea Amati. Video realizzato da Michele Coratella, Daniele Salodini e Veronica Salvini.

    Contacts:

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    a cura di Michela Zanarella

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  • L’Avv. Marco Carra relatore al Seminario Regione Lombardia su “lavoro, famiglia e occupazione femminile”.

    A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.

    Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.

    Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.

  • Durex Women Loveville Gym – Prima il dovere…poi il piacere!

    Milano, 6 marzo 2014- In occasione dell’8 marzo Durex regala a tutte le donne il più piacevole protocollo di ginnastica quotidiano, la Durex Women Loveville Gym: 8 stimolanti esercizi ideati per migliorare le prestazioni sessuali e la sintonia con il proprio partner.

    Rafforzati i muscoli pelvici, tonificati i glutei e l’interno coscia. La Durex Women Loveville Gym consente di tonificare la zona perineale, di renderla più elastica, e di conquistare più consapevolezza di questi muscoli fondamentali per il sexual wellbeing.

    Prima il dovere…e poi il piacere, anche per le meno sportive, che, grazie a semplici esercizi in grado di migliorare la propria prestazione, potranno scendere in campo e sperimentare il primo allenamento che non contempla la fatica.

    Il gentil sesso è avvertito. Spazio all’impegno per quante desiderano rendere le prestazioni da letto un’esperienza più che soddisfacente e infuocare il divertimento con il proprio partner.

    E…il divertimento non si esaurisce sotto le lenzuola: Durex infatti invita tutte le donne a festeggiare scegliendo tra 53 feste organizzate in altrettanti locali alla moda in tutta Italia, per celebrare la propria festa a suon di musica!

    Per chi vuol fare della Durex Women Loveville Gym la propria ginnastica quotidiana può accedere alla pagina Facebook Durex Italia www.facebook.com/Durex.italy e visualizzare la scheda con tutti gli esercizi per cominciare fin da subito ad allenarsi per amarsi!

    #Loveville14
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    Per scoprire dove si svolgeranno le feste Durex http://bit.ly/Loveville2014


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  • ANCHE IL DOTT. BRUNO BASSETTO ALLA CONFERENZA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI LAURA BOLDRINI

    In Piazza San Marco a Venezia, Domenica 5 Maggio 2013, si è tenuta un’interessante conferenza del Presidente della Camera Laura Boldrini, trattante l’attuale e sempre più preoccupante tema della violenza sulle donne, in particolar modo, la violenza sul web.

    Il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica, rinomato in tutto il Veneto, ha avuto l’occasione di assistere all’importante incontro, del quale è stata ospite anche Paola Concia. Il deputato, attivista per i diritti LGBT, è intervenuta portando la sua esperienza, raccontando il bombardamento di minacce e parole di disapprovazione, in rete, provocato da una sua foto.

    A favore della causa, il Dott. Bassetto, molto vicino alle donne, anche grazie al suo lavoro, che svolge principalmente presso la sua clinica di Marostica (VI), situata in via XXV Aprile n.4. La sua passione, bravura e dedizione per la chirurgia, lo ha portato ad eseguire più di 5000 interventi ed avere numerose pubblicazioni sulla sua professione. Per info: www.brunobassetto.com

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI – CANTAUTRICE E SCRITTICE DI SASSUOLO ATTIVA NEL SOCIALE

    È IN CORSO UNA SELEZIONE NAZIONALE PER SCEGLIERE CHI INTERPRETERÀ LA CANZONE, DA LEI SCRITTA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COME NASCE QUESTO CONCORSO?

    Il concorso nasce suscitato dal mio brano, proprio perché io sono stata a contatto con una ragazza che è stata uccisa nella nostra città a Sassuolo: il caso di Giulia Galiotto, una ragazza di 30 anni, uccisa dal marito. Lei fu una mia allieva di chitarra e quindi la conoscevo e questa storia così truce ha ispirato il brano. Alcuni hanno chiesto “perché non registrare questo brano che parla un po’ di me, ma anche di tutte le donne che hanno subito violenza psicologica e che credevano nell’amore nella vita come aspirazione?”. Allora abbiamo pensato di fare qualcosa, e invece di inciderla io, ho voluto fare una cosa più bella e cercare un interprete che potesse interpretarlo e che potesse portare il testo anche come bandiera. In più, dato che è stato ispirato da una storia vera, ci tengo a sottolineare che è un testo vero, tratto da un fatto realmente accaduto, che non parla direttamente della persona, ma si ispira a chi ormai non c’è più e cerca di perdonare con l’amore. Abbiamo fissato una preselezione a maggio, per una prima scrematura, poi il termine di registrazione finale del brano è previsto a settembre, per essere pronti per la giornata contro la violenza delle donne, contro il femminicidio, a Novembre, data significativa per noi. I brani del concorso sono selezionati dai rappresentanti dell’associazione culturale “Il Coraggio di Cambiare” che formano anche la commissione. A proposito, ci tengo a dire che qualche giorno fa mi è giunta la notizia che Enzo Decaro, grandissimo attore impegnato nella ricerca spirituale, ha accettato di essere in commissione, in quanto il brano gli è piaciuto molto. Abbiamo messo un’età particolare per la selezione, dai 25 anni in su, proprio perché non volevamo che ci fossero ragazzine, che non hanno ancora la maturità per capire cosa vuol dire lottare contro questa strana piaga, che si sta diffondendo sempre più, ma che c’è sempre stata. E mi piace parlarne con Enzo, perché credo che questo testo possa portare un qualcosa, dato che è venuto spontaneamente, l’ho scritto quasi senza volerlo. Ho fatto sentire la canzone alla mamma di Giulia Galiotto, dicendole: “Scusa, ti faccio sentire questa canzone” e lei ha risposto: “E’ lei che ci ha ispirato”. Io l’ho immaginata con questo vestito da sposa, lei credeva molto nel matrimonio, e continuo a immaginarla così, con il vestito appoggiato sul cuore, con questo continuo richiamo agli angeli, una maternità negata e quindi ci sono molti riferimenti sul testo comuni a tutte le donne che hanno subito violenza. Tra i molti casi, ho sentito anche di una donna incinta uccisa di recente, tutti questi sogni negati. Giulia ci ha rappresentato tutto questo mondo della violenza sulle donne, forse è la nostra gemma dall’aldilà che ci ispira e ci spinge a fare questa cosa e spero ci aiuti in un cammino complicato. Abbiamo un compito proprio bello, la mamma ha scritto un libro “Per non dargliela vinta” e lo sta portando in tutta Italia proprio per denunciare anche gli errori della magistratura che non tengono conto di cose importanti, anche della sensibilità dei genitori, perché ormai non si pensa più al lato umano delle persone.

    DOPO DARIO FO E IL PRESIDENTE NAPOLITANO, MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI, AUTORI DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”, OSPITI LO SCORSO 7 FEBBRAIO AL CARCERE DI SAN VITTORE DI MILANO. COM’È STATO PRESENTARE IL VOSTRO LIBRO IN UN COSÌ IMPORTANTE CONTESTO DAL VALORE ETICO-SOCIALE, E DOPO DELLE PERSONALITÀ COSÌ ILLUSTRI?

    È stata una forte emozione, perché abbiamo trovato i detenuti attenti alle nostre parole e molto partecipi. È stato un pubblico molto più caloroso rispetto quello incontrato in altri posti. È stata un’esperienza unica, perché non ci capiterà di andare un’altra volta al carcere, quindi ce la siamo proprio goduta e abbiamo cercato di capire le sfumature dei commenti dei carcerati, che si sono espressi sulla Diva e abbiamo potuto, anche noi, imparare molto su come la vedono, molti non la conoscevano bene. Quindi abbiamo cercato di dare anche un piccolo sogno di evasione, come se fosse possibile, parlando di Marilyn, che ha fatto sospirare numerose generazioni. È stata un’esperienza molto bella e unica, direi anche irripetibile.

    COME SI È CREATA QUESTA FORTE SINERGIA CON IL CO-AUTORE ENRICO MONTI?

    Sinergia, perché noi lavoriamo già insieme nel mondo della musica e allora è stato un passo quasi dovuto. Lavoravamo insieme, era presente ai miei concerti di Marilyn e quindi abbiamo pensato di scrivere un libro insieme e quindi è nato quasi per caso, ma comunque dopo insieme è diventato un percorso abbastanza convinto. Abbiamo fatto una serie di ricerche approfondite, anche sull’autopsia, dopo è arrivato tutto da sé. All’inizio tutto questo proprio perché noi lavoriamo insieme in campo musicale e del benessere, lui come medico, io come musicista, poi è diventato un viaggio, quasi comune, giornaliero, di scambi di impressioni anche su Marilyn, uno scambio fruttuoso che ha portato al libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” e altre cose che stiamo scrivendo.

    QUANDO È NATA IN LEI, QUESTA PASSIONE PER LA GRANDE DIVA?

    È nata da piccolissima. Alle elementari vidi il primo film e un po’ la dolcezza che aveva, mi aveva catturato e da allora ho iniziato a cantare anche il jazz che cantava Lei, ho amato subito la musica. Nei film di Marilyn c’era tantissimo jazz. Ero piccolissima, avevo 8-9 anni quindi in corrispondenza delle elementari, difatti sentivo questi grandi film dedicati a questa Diva e le mie suore non capivano, era un istituto religioso che non capiva perché parlassi di questa Diva. Parlavo di Marilyn e di San Francesco, i temi su San Francesco chiaramente erano più apprezzati, le suore non erano molto d’accordo su Marilyn, era un amore incontrastato da bimba. Ma ero appoggiata da mia mamma e mia nonna che mi aiutavano a vedere questi film e a cercare le registrazioni , adesso i bimbi hanno tante cose, io avevo solo Marilyn, i film e le sue musiche che mi hanno portato poi a diventare jazzista, questo amore per il jazz nato con Marilyn.

    OLTRE CHE SCRITTRICE È ANCHE CANTAUTRICE. CI PARLI DEL SUO PERCORSO ARTISTICO.

    Io ho cominciato a scrivere fin da piccola, scrivevo piccole poesie e canzoni. Ma direi che il momento più importante è stato da più matura verso i 20 anni quando ho iniziato a scrivere di cose che mi colpivano di cronaca, poi ultimamente scrivo sulle donne e quindi ciò che leggo mi ispira. Poi ho cominciato a scrivere pensando anche di andare al premio più importante della mia vita che è il Premio Tenco, con mia mamma oltre a Marilyn abbiamo ascoltato insieme quando era in gravidanza le musiche di Tenco e Dalidà cioè tutto quel cantautorato francese, e il mio sogno era di andare al Premio Tenco e ci sono arrivata, pensi come i sogni si realizzano. Sono riuscita ad arrivare con un disco autoprodotto “Bambole allo specchio” che è piaciuto anche non avendo produttore, produzione e casa discografica e è piaciuto quasi miracolosamente agli addetti ai lavori e agli organizzatori del premio e ho avuto l’onore di essere a trent’anni dalla morte di Tenco, e a trent’anni io, sul palco. Io sono nata a qualche giorno dalla morte di Tenco, ti dico questa cosa perché è abbastanza significativa mia mamma ebbe un aborto quasi spontaneo un parto anticipato perché lei era molto devota a Tenco e morendo lui sono nata prima io, ero già di nove mesi ma di qualche giorno, quindi lei rimase così colpita dal suo idolo che si toglieva la vita e io sono nata a ruota e a trent’anni sono arrivata sul palco, mi ricordo proprio che festeggiavano il trentennio della morte di Tenco e io avevo trent’anni e mi sono goduta quel palco, anche se il Tenco è una delle manifestazioni meno visibili nel mondo discografico ma solo perché è per cantautori, viene trasmesso la notte su rai tre. È una cosa di valore, non è che mi abbia reso molta pubblicità ma dentro la mia anima era la soddisfazione più grande, sono stata molto soddisfatta della partecipazione al Premio Tenco, sono arrivata a coronare un sogno da cantautrice che è stato come concluso. Scrivo continuamente sulle donne, da molti anni i miei testi sono dedicati a donne, notizie sulle donne, molto femminili proprio perché mi sento di difendere la mia appartenenza a un genere molto spesso sottovalutato proprio artisticamente. Le donne che scrivono sembrano sempre le più difficili da trovare, ma ce ne sono invece e tante anche, le cantautrici sembrano rare ma ce ne sono che scrivono, e scrivono tutti i minuti.

    DAL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” È STATO TRATTO UNO SPETTACOLO OMONIMO. COM’È STRUTTURATO? CHI PARTECIPA A QUESTO SPETTACOLO?

    La regia è di Corrado Ravazzini che è un regista della mia città che porta delle immagini durante la recitazione di un attore di Torino che si chiama Ermanno Bellucci e sul palco c’è un pianista che suona i brani di Marilyn, alcuni che abbiamo scritto insieme altri miei inediti, si chiama Stefano Calzolari è un pianista di Modena molto bravo. Per ora siamo in tre su palco, io lui e l’attore e il regista che ci segue facendo una coreografia di immagini molto suggestive dedicata agli uomini ma anche a Marilyn, scatti molto particolari che non sono i soliti che si vedono. Io canto i brani di Marilyn sul palco, quelli appunto che rievocano un po’ i momenti storici, i brani dedicati a Joe DiMaggio e alcuni che ho scritto anche in italiano dedicati alla Diva, con un attore molto bravo di Torino, non è un professionista ma è molto devoto ai dieci personaggi e li interpreta molto bene perché li ha studiati bene insomma.