Cresce il numero di interventi che gli italiani decidono di effettuare all’estero, a prezzi più bassi e in cifre molto più contenute.
Si sente sempre più spesso parlare di “bisturi trip”, ovvero di un viaggio organizzato allo scopo di effettuare un interventi di chirurgia estetica all’estero, in alcuni paesi europei più vicini come la Polonia, la Tunisia e la Slovenia, ma pure più distanti come la Thailandia, il Sud Africa, dove è possibile effettuare interventi di mastoplastica additiva al costo di 2900 euro, volo ed hotel compresi, a volte anche al di sotto dei duemila euro. Il problema risiede nel livello della qualità degli interventi e dei chirurghi non sempre certificati, così come nell’organizzazione e nelle condizioni delle cliniche che, specie nel sud-est asiatico, lasciano a desiderare per igiene e sicurezza. Nella maggior parte dei casi, poi, l’assistenza pre e post-operatoria è inesistente, le difficoltà linguistiche sono spesso insormontabili, e la visita di controllo in Italia è impossibile. Ai fini della salvaguardia personale è assolutamente importante prendere in considerazione alcuni parametri determinanti, come la scelta delle protesi più costose, la scelta di un chirurgo certificato e della clinica estetica di prestigio e, dove possibile, riconosciuta a livello nazionale.
Molte sono le esperienze dei pazienti che, invece, hanno preferito rimanere in Italia, non fidandosi degli specialisti presenti all’estero.
Tag: chirurgia plastica
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Interventi low cost pericolosi
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Chirurgia ricostruttiva del seno
La chirurgia ricostruttiva del seno, anche detta ricostruzione mammaria, è uno degli interventi più importanti per agire su quella che è una delle patologie in maggiore crescita nella popolazione femminile, la neoplasie al seno. Oggi, una donna su dieci è colpita dal tumore alla mammella e di conseguenza è aumentato l’interesse nei confronti degli interventi che permettono alle pazienti, già duramente colpite da una patologia così rischiosa, di recuperare la propria femminilità e la fiducia in sè stesse. Lo scopo dell’intervento è quello di ricreare un seno del tutto simile a quallo controlaterale per forma, dimensione e volume. Momento fondamentale della ricostruzione mammaria è quello dello studio dell’area da trattare, dal momento che il tipo di tecnica che verrà adottata si decide unicamente in considerazione della mastectomia già effettuata e delle conseguenze già evidenti sulla paziente. Incidono notevolmente anche fattori come l’età e le abitudini di vita (essere fumatori o meno ecc), così come la presenza di patologie cardiache che possano creare complicazioni di diverso livello. E’ possibile scegliere, infine, tra due tipi di Oltre 30000 le donne italiane che scoprono di essere colpite da un tumore al seno: la chirurgia ricostruttiva del seno è divenuta oramai una pratica consolidata all’interno del nostro Paese. E’ soprattutto grazie alla scuola senologica italiana che le tecniche di intervento sono profondamente cambiate e migliorate e si opera cercando di conservare il più possibile la struttura di base, ovvero adottando un approccio il più conservativo possibile. Secondo l’Airc, la ricostruzione del seno è divenuto per le donne un dovere per ritornare alla normalità senza dimenticare l’esperienza della malattia.
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Il postoperatorio nella mastoplastica additiva
La mastoplastica additiva è uno degli interventi più delicati e, paradossalmente, uno dei più frequenti fra le donne. Il desiderio di aumentare di una o più taglie il seno, in alcuni casi deriva dal desiderio di adeguarsi ad alcuni standard di belelzza della società attuale, ma è pure divenuto un modo di sentirsi più sicure, di migliorare il proprio corpo in seguito a devatsanti diete dimagranti, di migliorarsi. Perchè ciò avvenga è, tuttavia, necessario che l’intervento venga vissuto in maniera serena e corretta, senza pressioni o forzature di alcune genre. All’importanza della fase pre-operatoria, si affinca quella della fase immediatamente successiva all’intervento. Per molte pazienti le maggiori difficoltà compaiono proprio durante il post-operatorio, a causa delle fuoriscite di liquido e sangue o a causa delle cicatrici che, specie, in una fase inziale possono essere particolarmente evidenti poichè si formani edemi ed ecchimosi particolarmente evidenti. Per questo motivo al termine dell’intervento vengono applicati appositi drenaggi che verranno poi rimossi dopo 24-48 ore e la terapia antibiotica in combinazione con quella antidolorifica viene effettuata fino ad una settimana successiva all’intervento. I punti di sutura non vanno eliminati perchè si riassorbono nella cute, sulla quale le cicatrici scompaiono a breve. Già a poche ore dall’intervento è possibile alzarsi, mentre è consigliabile attendere almeno tre settimane per attività che comportino uno sforzo pericoloso: è possibile, infatti, che anche dopo alcuni giorni si presentino ematomi evidenti. Tuttavia, l’utilizzo di drenaggi permette di evitare questa complicanza. Il numero degli interventi di mastoplastica additiva sono in crescente aumento nel nostro Paese, che da tempo registra un vero e proprio primato per quanto riguarda la chirurgia e la medicina estetica. Approfondimenti
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Addominoplastica per Correggere i Segni dopo la Gravidanza
Molte donne dopo un parto con taglio cesareo hanno difficoltà a riconoscersi ancora nel proprio corpo: la cicatrice simile ad un cordone, la pelle del ventre che tende a formare uno scalino ed è ancora più evidente in caso di sovrappeso.
La ginnastica e la dieta anche ferrea non risolvono questi problemi, mentre lo può fare la chirurgia.
L’addominoplastica è l’intervento chirurgico che ha la funzione di migliorare la regione addominale in pazienti che presentano flaccidità della cute, frequentemente associata ad eccesso di tessuto adiposo e perdita di tono della muscolatura.
Possiamo ricostituire la parete addominale grazie a dei punti interni, disegnare e isolare l’ombelico riposizioniandolo nella sede opportuna con dei punti interni in modo che non abbia un aspetto chirurgico, mentre l’eccesso di pelle viene eliminato con una tecnica “high tension” che permette di scaricare la tensione nella parte alta dell’addome in modo tale che si possa evitare la cicatrice ombelico-pubica anche nei casi più difficili.
L’addominoplastica ha una durata di circa tre ore e necessita della anestesia generale. Effettuiamo l’incisione nella parte bassa dell’addome, a circa sette centimetri dal fornice vaginale, in modo che la cicatrice risulti copribile con una mutandina.
Sono necessarie almeno due settimane di riposo, anche per chi svolge attività fisica moderata. La ripresa delle attività sportive deve avvenire con gradualità dopo circa un mese.
La miniaddominoplastica è un intervento simile al precedente, ma di minore entità dal punto di vista chirurgico, permettendo un recupero funzionale più veloce.
L’indicazione elettiva è per pazienti con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale. La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L’intervento può essere effettuato in day surgery.
Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
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Macrolane per il Seno: Quando è Più Adatto?
Uno dei dubbi più frequenti sull’utilizzo del Macrolane per il seno è se sia in grado di sostituire le protesi mammarie. Il Macrolane, pur essendo un prodotto di ottima qualità e con degli indubbi vantaggi, non è paragonabile esteticamente alle protesi mammarie, quando si vuole aumentare il seno di più taglie.
Con le infiltrazioni di Macrolane si ottiene un aumento più limitato, di una taglia circa, che in molti casi può essere sufficiente.
Le candidate ideali sono donne che desiderano un ingrandimento moderato dall’aspetto naturale, ma che non sono disposte a sottoporsi all’intervento chirurgico.
Il Macrolane non dà un risultato permanente, ma tende a riassorbirsi: chi è in dubbio se gradirà il proprio nuovo aspetto ha così la possibilità di fare un test.
Il Macrolane è anche ottimo nei casi in cui si vuole modellare leggermente solo un determinato distretto del seno, come nel caso di mammelle svuotate dall’allattamento o dopo una dieta dimagrante.
Il Macrolane oltre ad avere un effetto naturale al tatto, non interferisce con la fisiologia della mammella e della ghiandola mammaria.
D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A – Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it -
La chirurgia estetica: prima che sul corpo interviene sulla psiche.
Ha suscitato molto scalpore il caso dell’atleta olimpionica che, per rendere il suo fisico atletico più femminile, è ricorsa ad un intervento di mastoplastica additiva; poi per un rendimento migliore sulle piste d’atletica ha fatto dietro-front e si è fatta “espiantare” le protesi.
Questo è un caso tipico, che molto ben insegna come la psiche sia il primo degli elementi da valutare prima di procedere con un intervento di chirurgia plastica estetica, mastoplastica o rinoplastica o blefaroplastica che siano…
Infatti non è l’aspetto fisico post-intervento quello su cui bisogna principalmente concentrarsi, o la riuscita tecnica dell’intervento o sulla convalescenza, ma appunto l’aspetto “interiore”.
Infatti i chirurghi migliori, sono quelli che sanno anche dire di no, proprio perché hanno valutato anche l’aspetto psicologico del soggetto; non a caso si stanno studiando disegni di legge che impongano minimi d’età per certi interventi proprio per dare maggior peso alla maturità del soggetto che intende sottoporsi a chirurgia estetica, slegando la decisione da mode o stereotipi, spesso passeggeri…
Quindi “Mens sana in corpore sano” è valido anche e soprattutto in questo campo, dove spesso non è consentito il ripensamento: rinoplastica, blefaroplastica, o interventi alla bocca…
Gabriele Goldoni
Uff. Relazioni col Pubblico
DermoMedical
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Mutuabilità degli interventi di mastoplastica riduttiva
Questa settimana in Chirurgo-plastico-estetico.it si parla dell’eventuale mutuabilità dell’intervento di rimpicciolimento del seno tramite il quesito posto da un utente del sito dedicato alla chirurgia plastica del Dott. Chirurgo Antonio Tambuscio.
Chirurgo-plastico-estetico.it è un portale che vuole essere uno strumento utile e diretto d’informazione, per capire e conoscere la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.
Si tratta di un portale innovativo dove ognuno può raccogliere e chiedere direttamente informazioni e curiosità riguardanti i diversi tipi d’interventi chirurgici (dalla chirurgia ambulatoriale minore alla chirurgia del corpo, passando per la sempre più richiesta mastoplastica additiva, liposuzione o rinoplastica).
Il Dott. Antonio Tambuscio (Dottore Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva) risponde regolarmente alle più disparate domande degli utenti pubblicandole poi in forma rigorosamente anonima nel sito. In questo modo Chirurgo-plastico-estetico.it funge da vero e proprio archivio d’informazioni. Una fonte gratuita, utile e funzionale alla quale poter sottoporre i propri dubbi e le proprie perplessità in fatto di chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva.Qui di seguito riportiamo l’ultima domanda inviata al portale e la conseguente risposta del Dott. Antonio Tambuscio riguardante l’eventualità nelle quali la mastoplastica riduttiva risulti mutuabile.
E’ mutuabile l’intervento per il rimpicciolimento del seno?
La mastoplastica riduttiva è un intervento di chirurgia estetica che viene normalmente eseguito in libera professione e quindi a pagamento. In rari casi di gigantomastia gravissima, se è documentato chiaramente un problema di salute causato dal volume e dal peso delle mammelle, l’intervento può essere eseguito in ospedale. In questi casi è necessario dimostrare inequivocabilmente con un iter ospedaliero un problema quale un grave vizio posturale e/o una artrite toraco-cervicale o un problema dermatologico. E’ bene ricordare che nei casi così detti “mutuabili” il paziente non può scegliersi il chirurgo.
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Chirurgia estetica per mani e piedi.
Che si possano ringiovanire, rassodare e rendere più belle quasi tutte le parti del corpo umano è risaputo.
Infatti se si possono cancellare le varie tipologie di rughe dal volto, se si possono avere seni da ventenni con il doppio dell’età, glutei “brasileros”, gambe affusolate depilate e toniche è pur sempre vero che ci sono alcune parti del corpo che “tradiscono”.
Infatti le mani ed i piedi sono spesso fonti svelatrici della reale età di chi si è sottoposto ad interventi più o meno marcati e ripetuti di chirurgia estetica.
Le prime ovviamente più dei secondi, per il semplice fatto che a mani nude ci si trova più spesso che non a piedi scalzi.
Anche se in estate tra spiagge e piscine…
Allora la domanda:” Può la chirurgia plastica estetica intervenire per ringiovanire ed abbellire anche le nostre estremità articolari ? “ la risposta è: “Sì”.
Oggi grazie alle tecniche di microchirurgia si possono avere mani e piedi da “sfoggiare” senza timore di far trapelare l’età biologica…
Per le mani si interviene su due fronti: la pigmentazione del dorso delle mani che ad una certa età si presenta a chiazze, e la stimolazione alla produzione di collagene in affiancamento al lipofilling, quale “riempitivo” teso a nascondere ossa, tendini e vene, delle classiche mani ossute, secche, tutte pelle ed ossa, scheletriche in una parola.
Così operando la pelle riavrà un colorito uniforme, acquisterà freschezza e tonicità, nascondendo i segni del tempo.
Per i piedi il discorso è più delicato.
Innanzi tutto perché i piedi sono soggetti ad una percezione del dolore molto più alta, poi perché non bisogna alterare la corretta postura deambulatoria, pena ripercussioni su tutto il rachide con dolori articolari che possono estendersi fino al capo con cefalee invalidanti.
Anche in questo caso si interviene sia con la chirurgia estetica che con la medicina estetica infatti: con la dermoabrasione (medicina estetica) si “limano” callosità ed ispessimenti cutanei, ridando al piede una pelle giovane, elastica e senza screpolature.
Poi sempre col lipofilling (chirurgia estetica), come per le mani, si possono plasmare piedi più sinuosi ed eleganti, così da non buttare sandali aperti con tacchi a spillo e non rinunciare alla seduzione che anche i piedi possono dare.
Infine si possono correggere difetti quale l’alluce valgo, doloroso oltre che antiestetico, con interventi mini invasivi, con degenza post operatoria di pochi giorni e terapia anti dolore efficace e limitata al necessario (normalmente le prime 24/36 ore, poi dipende anche dalle specifiche biologiche del paziente).
Così si potrà prendere a calci la vecchia e dirle addio con una bella stretta di mano…
Gabriele Goldoni
Uff. Relazioni col Pubblico
DermoMedical
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Il reggiseno: da strumento funzionale a vero e proprio oggetto cult
Da oggetto funzionale, finalizzato a sorreggere le dolci rotondità del corpo femminile, talvolta anche schiacciandole e deformandole, il reggiseno ha attraversato nei secoli una sorprendente evoluzione ed a scoprirne le potenzialità sono proprio gli stilisti ed i grandi designer della moda, guru dei nostri giorni in tema di fascino ed esploratori delle potenzialità del corpo femminile e degli espedienti più idonei a valorizzarle.
L’uso di nuovi materiali e nuove concezioni hanno dato vita alla trasformazione funzionale di questo indispensabile accessorio femminile, non più relegato dietro le quinte, ma esibito in primo piano. A determinarne la ribalta sono le nuove tendenze della moda: vestiti scollatissimi, ampie aperture sul décolleté e sensuali trasparenze con contrasti di colore.
Ma l’evoluzione procede con lo sbarco del reggiseno in passerella, fino a diventare, così, vero e proprio oggetto cult. E’ il caso di Victoria’s Secret Fashion Show in cui le top model esibiscono preziosi reggiseni tempestati di diamanti dal costo di svariati milioni di dollari.
Alla luce di tutto ciò, è chiaro che i trend della moda esigono delle strutture fisiche al passo. Un reggiseno protagonista deve necessariamente mettere in risalto un seno che lo sia altrettanto. E’ la regola della bellezza.
Il seno – è risaputo – è la parte del corpo maggiormente legata alla femminilità di una donna e, in quanto tale, va valorizzato. LaCLINIQUE®-Medicina e Chirurgia Estetica, operatrice leader nel settore della medicina e della chirurgia estetica, ti fornisce diverse possibilità per migliorare l’aspetto del tuo seno in relazione alle tue reali esigenze ed alla tua conformazione fisica.
Seno troppo piccolo e poco tonico? La migliore soluzione è indubbiamente un intervento di mastoplastica additiva; se invece ad affliggerti è un seno dalle dimensioni eccessive, causa di frequenti dolori alla schiena, la scelta giusta è un intervento di mastoplastica riduttiva. Il lifting del seno (noto anche come mastopessi), invece, è la soluzione definitiva per i casi di abbassamento e svuotamento del seno, dovuto, in genere, a dimagrimento, gravidanza, allattamento ed avanzamento dell’età.
Offrendoti la soluzione giusta per ogni tuo problema, LaCLINIQUE® ti permette di migliorare la qualità della tua vita, di acquisire un nuovo fascino valorizzando i punti giusti della tua femminilità!
Per maggiori informazioni consultare il sito www.laclinique.it
Pubblicazione a cura di:
LaCLINIQUE®– Medicina e Chirurgia Estetica
Antonella Mistretta
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Dieci anni di meno grazie al TFR
Tra i 55 ed i 65 anni, le ex lavoratrici, quando vanno in pensione, desiderano solo ritornare indietro nel tempo di dieci anni, concedendosi un regalo personalissimo grazie al TFR, il Trattamento di Fine Rapporto. Avendo lavorato una vita pensando alla famiglia, ai figli, avendo prestato poca attenzione a loro stesse e potendo contare su una nuova e consistente entrata economica tutta loro, il TFR appunto, riscoprono la voglia (legata alla nuova possibilità) di concentrarsi su sé stesse.
Fino a dieci-quindici anni fa il TFR serviva per aiutare economicamente un figlio ad acquistare una casa o a finire un mutuo o ad altre spese comunque utili alla famiglia. Adesso le cose sono cambiate. Cosa ha spinto a questo cambiamento di prospettiva? Tra le motivazioni principali sembrerebbe esserci la perdita di valore del denaro. Ovviamente la famiglia ed i figli rimangono al primo posto ma non viene lasciata da parte la soddisfazione di vedersi di nuovo in forma. Segnate da lunghi anni di lavoro, queste donne intendono soprattutto eliminare le rughe del viso, spie spietate del tempo che passa.
In situazioni come queste, LaCLINIQUE®-Medicina e Chirurgia Estetica, la maggiore organizzazione di specialisti nel campo della chirurgia e della medicina estetica, ti offre la possibilità di intraprendere dei percorsi specifici finalizzati a migliorare il tuo aspetto in relazione alle tue esigenze.
Essendo il viso lo specchio fedele del tempo che passa, LaCLINIQUE® ti propone percorsi di ringiovanimento grazie a trattamenti a base di botulino e di acido ialuronico. Il botulino agisce sulle rughe di espressione, ne elimina la causa alla radice, restituendo alla pelle una lucentezza nuova, vitale ed è generalmente indicato per le rughe di espressione che colpiscono punti strategici come la fronte. Altra soluzione sono i trattamenti medici estetici a base di acido ialuronico, una sostanza che contribuisce ad idratare e ad aggiungere volume alla nostra pelle, riducendo le rughe della parte bassa del volto e delle labbra.
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