Tag: casa

  • Nasce Immobiliare.it Webagency: la soluzione professionale ideale per portare le agenzie sul Web.

    Gruppo Immobiliare.it non è solo il partner ideale per chi cerca o vuol vendere casa, ma anche l’operatore più qualificato per i professionisti del settore immobiliare. Ai responsabili delle agenzie immobiliari che vogliono gestire al meglio la propria presenza sul web il Gruppo offre Immobiliare.it Webagency (http://www.immobiliarewebagency.it/): un supporto completo per la creazione e lo sviluppo di siti web.

    La presenza di un’agenzia immobiliare o di un’impresa edile nella Rete– sempre più importante per generare business – non può limitarsi alla pubblicazione degli annunci immobiliari sui portali di settore, ma deve essere integrata con un’ulteriore visibilità per l’agenzia stessa: un biglietto da visita completo e sempre disponibile, 24 ore su 24. Immobiliare.it Webagency è in grado di realizzare il sito che meglio si adatta all’agenzia o all’impresa edile, modulato in base alle sue attività specifiche e con il dominio più efficace.
    L’esperienza acquisita lavorando con migliaia di agenzie rende WebAgency leader in Italia nell’offerta di un servizio a tutto tondo: accanto alla creazione di siti web professionali l’agenzia offre la possibilità di generare traffico qualificato e utile ad incrementare il business.

    SEO e SEM a supporto dell’agenzia immobiliare

    Se la creazione di un sito internet è solo il primo passo per un corretto posizionamento dell’agenzia immobiliare nella rete, Webagency non si ferma qui: occorre che il sito non resti una vetrina, ma che sia visitato e generi un circolo virtuoso di interesse e contatti. Ecco perché Immobiliare.it offre la possibilità di strutturare un piano d’azione che porti traffico di qualità, attraverso il miglior posizionamento nei motori di ricerca, da un lato, e annunci sponsorizzati, dall’altro.

    Per quanto riguarda le attività di SEO (Search Engine Optimization), vale a dire i processi di ottimizzazione per essere ben indicizzati dai motori di ricerca, WebAgency di Immobiliare.it è in grado di realizzare il sito partendo dalla volontà di massimizzarne il ritorno economico: siti ben costruiti, con una corretta struttura e buona qualità dei contenuti aiutano a raggiungere gli obiettivi che l’agenzia immobiliare o l’impresa edile si sono posti.

    Contemporaneamente, WebAgency offre attività di SEM (Search Engine Marketing): iniziative di marketing ad hoc sui più importanti motori di ricerca, con annunci sponsorizzati e personalizzati, che permettono di generare velocemente traffico utile e qualificato verso il sito dell’agenzia, con un evidente ritorno in termini economici.

    Infine, Webagency propone una consulenza qualificata anche per quel che riguarda l’innovativo mondo dei social network: realizzare fan page su Facebook (http://www.immobiliarewebagency.it/pagina-agenzia-facebook/), personalizzate e perfettamente in linea con lo stile dell’agenzia e del sito ufficiale, rappresenta un modo vincente, e in stile web 2.0, per interagire con gli utenti e con possibili nuovi clienti.

  • Il mercato delle case vacanza cresce del 15%, se in destinazioni insolite addirittura del 44%.

    Le vacanze estive sono ormai entrate nel vivo; il prossimo fine settimana segnerà l’esodo di milioni di italiani, ma la notizia è che, in un mercato turistico in crisi, grazie a costi contenuti ed un’offerta molto diversificata, il comparto delle case per le vacanze cresce in media del 15%. Elaborando i dati ricavati attraverso il suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, leader del settore con oltre 3.000.000 di annunci attivi ogni giorno, ha messo in luce come sempre più italiani scelgano di trascorrere le ferie in una casa per le vacanze, avendo registrato un aumento sia nella domanda sia nell’offerta; ma chi sceglie una casa per le vacanze non necessariamente richiede una soluzione classica. Anzi. «Lo scenario macroeconomico ci impone più attenzione alle nostre spese per le vacanze, ma non sempre si segue la strada del “meno giorni di vacanza” o “albergo più economico”; nasce bensì la ricerca di una “vacanza diversa” – afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it. – Internet ha reso disponibile una quantità di informazioni prima non accessibili e così dalla ricerca di una “generica” casa da affittare in una località turistica si passa a cercare soluzioni nuove e particolari.» Secondo l’analisi di Immobiliare.it l’incremento delle ricerche di case per le vacanze in zone di turismo classiche o con soluzioni tradizionali è cresciuto nell’ultimo anno del 15%, ma se si guarda alle mete di turismo alternativo l’incremento è arrivato, in media, al 44%. Analizzando l’offerta si assiste a un aumento quasi speculare: la crescita delle proposte tradizionali arriva all’11%, quella delle mete o soluzioni di nicchia al 39%. Chi decide di affittare un immobile per le vacanze, può, ad esempio, scegliere una dimora d’artista nell’entroterra catanese dove la proprietaria-pittrice offre ai suoi ospiti tele, cavalletto e pennelli per un corso di pittura en plein air (prezzo: da 864 euro a settimana). Si può soggiornare in provincia di Teramo, in una villa divisa in appartamenti e inserita all’interno di un parco botanico con oltre 40 specie vegetali differenti (prezzo: da 300 euro a settimana), ma anche ad Arezzo, in una suite totalmente indipendente ricavata in un mulino seicentesco (prezzo: da 600 euro a settimana). Per attirare ancora nuovi clienti e cavalcare l’onda del successo, in molte località le case per le vacanze stanno applicando il virtuoso meccanismo del last minute. Ed ecco che chi prenota all’ultimo momento può fare veramente ottimi affari. Solo per fare alcuni esempi, in Salento lo sconto medio arriva a 100 euro per settimana, la costa campana, da Ischia a Positano, applica riduzioni di tariffe fra i 100 e i 200 euro, ma è in Sardegna che si ottengono gli sconti maggiori e se ad Alghero i proprietari hanno ribassato i prezzi di oltre 200 euro, a ridosso della Costa Smeralda, a San Teodoro, si può arrivare a risparmiare fino a 420 euro a settimana. Fuori dal coro le città d’arte; qui il last minute non è di casa e se a Firenze le tariffe applicate agli affitti prenotati pochi giorni prima della partenza sono pari in media a 80 euro, a Roma lo sconto arriva appena a 37 euro.

  • Il Nord Italia dà fiducia al mercato immobiliare, il Sud attende

    Dopo anni di difficoltà, il mercato immobiliare italiano potrebbe ripartire dal Nord. Così almeno a leggere i dati dell’indagine condotta da Immobiliare.it, principale sito italiano del settore dove ogni giorno sono attivi più di 3.000.0000 di annunci di compravendita, che ha evidenziato come Lombardi, Emiliano Romagnoli e Toscani siano i più convinti che quello attuale sia un buon momento per investire nel mattone.

    Se è vero che l’ultima edizione dell’Indice Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori (www.immobiliare.it/fiducia-consumatori) ha evidenziato una generale fiducia nella ripresa (il 54% degli Italiani crede sia il momento giusto per comprare casa), nel Nord Italia l’ottimismo è ancora più marcato. Le Regioni che ritengono sia un buon momento per investire nell’immobiliare si collocano quasi tutte nel Nord e nel Centro-Nord. A guidare la classifica è la Lombardia (con il 59% ), seguita da Emilia Romagna e Toscana (a pari merito con il 58%) e dal Piemonte (con il 56%).

    Al Sud, invece, resta una generale perplessità nei confronti del mercato; complice forse la crisi economica, le percentuali di chi ritiene sia un periodo propizio all’investimento scendono: fanalino di coda nella classifica sono Campania (42%), Calabria (43%) e Puglia (47%). Vistosa eccezione è rappresentata dal Trentino-Alto Adige (agli ultimi posti della classifica con la stessa percentuale della Calabria, 43%); dove un abitante su cinque è decisamente titubante: qui il 20% del campione intervistato ritiene sia il caso di attendere almeno un anno prima di pensare ad investire nell’acquisto di un immobile.

    A spiegare, in parte, il ritorno all’ottimismo degli Italiani, e degli Italiani del Nord in particolare, vi è la percezione – sempre rilevata dall’indice di Immobiliare.it – che i prezzi degli immobili non subiranno grosse variazioni: questa è l’idea prevalente, manifestata dal 43% del campione. Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, «In una fase di generale ottimismo e vista la diffusa idea che i prezzi si manterranno comunque stabili, si ritiene che sia ora di fare investimenti; non tutti però possono ancora permetterselo.Ovviamente il Nord, caratterizzato da un reddito medio più alto e un maggiore dinamismo economico, è avvantaggiato rispetto al Sud».

    A riprova delle parole di Giordano, sono ancora le regioni del Nord e del Centro a credere maggiormente nella stabilità dei prezzi: in Emilia Romagna e in Veneto la percentuale di chi pensa che i prezzi, nei prossimi 12 mesi, resteranno stabili, arriva al 46%, e resta superiore alla media anche in Lazio (45%) e Piemonte (45%).

    Se Nord e Sud mostrano una diversa percezione del mercato, è interessante notare che, invece, quando si tratta di vendere casa le distinzioni si appannano: se, a livello nazionale, la propensione alla vendita è molto bassa – e crede sia un buon momento per vendere solo il 13% del campione nazionale, contro un 61% di pareri negativi – a livello regionale non si registrano differenze tra Settentrione e Meridione. Guida la classifica di chi non vorrebbe vendere casa l’Umbria (con addirittura il 79%), ma la seguono a ruota Regioni del Nord: la Toscana e il Veneto (con il 68%), l’Emilia Romagna (con il 65%) e la Lombardia (con il 64%).

    L’analisi condotta da Immobiliare.it vuol dare un parametro per misurare la percezione che la nazione ha nei confronti delle compravendite immobiliari. L’indice elaborato permette di capire quello che è il sentiment, vale a dire il percepito degli Italiani nei confronti di un settore che, più di altri, ha subito le ritorsioni della crisi economica. E se non si tratta dell’unico indicatore responsabile dell’andamento delle compravendite immobiliari (visto che intervengono altri fattori e altre variabili economiche) va detto che la percezione di fondo dei consumatori influisce notevolmente nello sviluppo del mercato.

  • Tell Me Wi: sicurezza, affidabilità e innovazione tecnologica in un unico prodotto

    Pico, distributore a valore aggiunto di prodotti IT hardware e software, annuncia l’introduzione sul mercato italiano di Tell Me Wi, innovativa soluzione che racchiude in un unico prodotto un sistema di antifurto professionale, di videosorveglianza e di domotica. Semplicità di utilizzo, elevata affidabilità e sicurezza avanzata contraddistinguono questo prodotto, che consente agli utenti di controllare l’abitazione o l’ufficio in qualsiasi momento, tramite Internet o con il proprio smartphone.

    “Con Tell Me Wi abbiamo scelto di introdurre una tipologia di prodotto precedentemente non inclusa nella gamma di soluzioni IT da noi distribuite” ha dichiarato Roberto Ghinolfi, Product Marketing Manager di Pico. “Le caratteristiche del prodotto ci permettono di ampliare i nostri canali di distribuzione e di offrire, nel contempo, una soluzione particolarmente apprezzata dai nostri Rivenditori d’informatica, una rete di partner tecnologici specializzati nel fornire agli utenti tutto il supporto tecnico e il know-how necessario”.

    Tell Me Wi supporta 32 periferiche di automazione domestica, 4 o 8 canali video, 28 periferiche di allarme wireless e 4 periferiche di allarme filari. Il sistema interagisce con una piattaforma online centralizzata per un controllo immediato e per la gestione completa di tutti i messaggi ed è compatibile con tutte le piattaforme smartphone per la visione di video. Ricco di funzionalità ed espandibile, grazie alla configurazione modulare, consente di gestire tutte le funzioni di allarme, videosorveglianza e domotica con un’unica interfaccia di facile utilizzo.

    Antifurto Professionale

    Semplice da installare, plug and play, Tell Me Wi offre un sistema di allarme senza fili professionale, completo e affidabile per proteggere la propria abitazione o l’ufficio: è dotato, infatti, di una selezione di rilevatori wireless e predisposto per il collegamento di periferiche filari ad alta tecnologia in grado di rispondere a qualsiasi esigenza di sicurezza e installazione.

    I rilevatori wireless offrono numerosi vantaggi in quanto permettono un posizionamento veloce ed economico e non richiedono interventi sulla struttura muraria o sul sistema elettrico.

    L’elevata sicurezza è garantita anche dal protocollo di comunicazione Contact ID, che permette di collegarsi in caso di necessità con le centrali degli istituti di vigilanza. Il sistema si caratterizza, inoltre, per un dispositivo anti-jamming per contrastare eventuali interferenze sulle comunicazioni wireless. Anche in caso di mancata elettricità, la sicurezza è garantita: l’unità centrale del sistema è dotata, infatti, di una batteria tampone che ne consente il funzionamento in queste circostanze.

    Videosorveglianza

    Tell Me Wi è una soluzione affidabile e flessibile, perfettamente adattabile alle più diverse esigenze di protezione. Il sistema dispone di tre diverse tipologie di telecamere: la telecamera wireless, dotata di un sistema di criptografia per evitare interferenze, la telecamera night&day per effettuare riprese anche di notte, e la mini speed per effettuare riprese a 360° grazie all’ottica girevole.

    Il sistema offre un’elevata protezione anche da remoto, consentendo di accedere ai video registrati o live tramite web o smartphone e di muovere gli obiettivi delle telecamere e zoomare per un controllo ancora più accurato. In caso di allerta, l’utente viene avvisato tramite sms, telefono o e-mail a seconda dell’opzione scelta.

    Domotica

    Per gli utenti interessati non solo a rendere sicura la propria abitazione, ma anche ad avvalersi degli innumerevoli vantaggi di un impianto domotico , la configurazione modulare del sistema consente di aggiungere un’ampia gamma di moduli per la home automation. Con Tell Me Wi, infatti, è possibile controllare illuminazione, energia e motori per tapparelle e tende, irrigazioni e allarmi salvavita, oltre ad allarmi e video sorveglianza, tramite un unico comando.

    Maggiori informazioni sul sistema Tell Me Wi sono disponibili sul sito www.tellmewi.com

  • Immobiliare.it: un italiano su quatro in lite col vicino di casa

    Ama il tuo vicino, ma non togliere la siepe. Visti i risultati dell’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) su un campione di oltre 3.000 condomini, il vecchio adagio sembra sempre valido ancora oggi, e i litigi tra vicini sembrano non conoscere crisi. I risultati mostrano un’Italia ancora avvezza a incomprensioni tra chi condivide lo stesso pianerottolo: il 26% degli Italiani, ha litigato con il proprio vicino di casa. I motivi? Presto detto. “Parcheggia sempre dove non deve” (19%) e “sembra sposti i mobili durante la notte” (15%): sono queste le giustificazioni più comuni. Non mancano gli animali domestici invadenti (14%), i danni a seguito di infiltrazioni (11%) e, a seguire, il disordine sul pianerottolo (9%). Tra uomini e donne le differenze sono meno nette di quanto si possa pensare: le donne si mostrano più litigiose degli uomini, ma non più di tanto. Le signore ammettono di aver litigato con un vicino di casa per il 27% del campione, gli uomini si fermano al 25%. Sui motivi, invece, che spingono alla discussione, qualche differenza c’è: alle donne i rumori notturni danno più fastidio che agli uomini, tanto da essere la prima motivazione per il litigio (18%); l’automobile resta in cima ai pensieri dei maschi e più di un uomo su cinque litiga perché il proprio vicino parcheggia sempre dove non deve (21%). Poco importa, per entrambi, se il vicino è in perenne ritardo con i pagamenti condominiali, motivazione fanalino di coda per tutti e due i generi. Per quanto riguarda le differenze regionali, va ai Siciliani la palma di “più riottosi d’Italia”, con il 34% del campione che almeno una volta ha litigato con i vicini. Seguono, a breve distanza, Lucani, Valdostani e Abruzzesi con il 31%. I meno litigiosi sembrano essere gli Umbri (solo il 18%) e i Calabresi (19%): forse più attenti a preservare quel microcosmo che è la vita nei condomini. Se gli Italiani si confermano un popolo propenso al litigio, non amano ammettere di essere invidiosi. La percentuale di chi confessa di aver, almeno qualche volta, invidiato il proprio condomino si ferma all’8%, senza distinzione tra uomini e donne. Il motivo in assoluto più ricorrente sta, neanche a dirlo, nelle differenze tra i rispettivi immobili: il 24% di chi ha dichiarato di aver invidiato il vicino l’ha fatto perché geloso del suo terrazzo o del suo giardino. A seguire, l’idea che la casa dell’odiato sia più bella (20%) o più grande (18%) della propria. Il torneo nazionale degli invidiosi è vinto dai Marchigiani, che si definiscono gelosi del vicino nel 18% del campione analizzato. Seguono i Piemontesi e i Lucani, con il 14%, e i cittadini dell’Emilia-Romagna con il 13%. Ancora una volta… la bile del vicino è sempre più verde.

  • Casa nuova con i colori: rinnovare lo stile con pochi dettagli

    Non sempre però si possono fare grandi lavori, soprattutto quando non ve ne è bisogno e con un piccolo tocco personale si può veramente far cambiare l’aspetto della nostra abitazione e rinfrescarlo per l’estate. No è necessario cambiare totalmente la mobilia, abbattere muri o effettuare altri interventi molto invasivi, sono sufficienti alcuni pennelli, un po’ di fantasia e magari qualche amico che ci aiuti a cambiare la disposizione della mobilia della nostra casa. Sicuramente uno degli elementi che più contribuisce a cambiare l’aspetto di una stanza e a ringiovanirla è quello del colore che viene dato alle pareti, alle decorazioni come stencil milano che ivi vengono effettuate e alla cura dei piccoli dettagli che vanno a definire lo stile peculiare della persona che abita una casa.

    Semplicemente cambiando i colori o solo la sfumatura delle pareti, attuando un’accurata riverniciatura porte infatti l’aspetto di una stanza cambia totalmente se poi orientiamo in maniera differente anche la mobilia e cambiamo tendaggi e altri accessori di arredo come stucchi milano, vasi e quadri e il gioco è fatto, ci sembrerà di essere in una casa del tutto nuova! Non sempre però tutti i colori sono adatti per tinteggiare le varie stanze di una casa anzi, è questa una scelta che va ponderata e analizzata con cura perché nulla è stonato più di una stanza inadeguata nel colore alla sua funzione. Solitamente è consigliato dagli esperti del settore lasciarsi guidare da proprio colore preferito e da li variarlo declinandolo nelle varie sfumature per poter quindi adattare il medesimo colore di base a tutta la casa. Soprattutto quando si tratta di abitazioni non troppo grandi è importante scegliere un colore che possa fare da fondo a tutta la casa perché l’effetto multicolor, molto adatto ad abitazioni ampie e di stile country, poco si adatta ad appartamenti di città, dando addirittura l’impressione di riduzione della superficie.

    Ma quali sono i colori del 2011?? Anzi quali sono i colori che possono veramente far percepire un cambio di stile che tenga conto anche delle nuove mode e possibilità decorative? La prima cosa da fare è sicuramente quella di concentrarsi sul preciso tipo di stile della casa o che intendiamo dare alla nostra casa rifacendole il look. Per un look minimal e contemporaneo bianco e nero sono i colori d’obbligo che devono essere perfettamente correlati con la mobilia e con i complementi d’arredo presenti all’interno dell’ambiente. Il bianco, must che sobbarca secoli e secoli, va bene anche per lo stile country, che può essere arricchito anche da colori pastelli e fantasie per tende e tendaggi classiche come i quadri o le immagini stilizzate. Moderni sono i colori molto accessi che stanno sempre più prendendo piede anche in Italia riproponendosi in varie note cromatiche o in tinte unite molto sgargianti che arredano già da sole. Un esempio su tutti l’arancio, colore bistrattato nel corso degli anni che sta risalendo a nuova gloria proprio nell’ultimo periodo e che ben sia abbina con colori come crema, oro, ocra e mobilia marrone.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Email marketing

  • Il Led per il tuning e l’illuminazione auto

    LED è l’acronimo di Light Emitting Diode cioé diodo ad emissione luminosa. Questo particolare tipo di dispositivo fa già parte della nostra vita da tempo, ed è a tutti gli effetti considerato “l’ultima frontiera dell’illuminotecnica”, non solo nel campo automobilistico ma anche in quello civile e industriale.

    I led sono nati con lo scopo di essere delle “spie” luminose ma oggi cominciano ad essere di fatto le lampadine del futuro.

    I motivi per cui i led risultano adatti all’impiego sulle automobili, ed a tutti gli effetti superiori agli altri tipi di illuminazione (a filamento, xeno, a neon), sono i seguenti:

    Luminosità – quattro volte maggiore di quella delle lampade ad incandescenza e fluorescenza

    Robustezza – non c’è un filamento incandescente

    Colore – tutti i led emettono direttamente luce colorata molto pura

    Accensione istantanea – a differenza delle lampadine ad incandescenza, che sfumano sia nell’accendersi che nello spegnersi, un led si illumina e si spenge in pochi millisecondi,.

    Durata fino a 100 volte di più

    Risparmio energetico – consumo è 7-10 volte minore a parità di luminosità. Sono molto piu’ efficienti delle lampadine a filamento, in altri termini a parita’ di corrente consumata producono molta piu’ luce.

    Miniaturizzazione

    Le suddette caratteristiche ne hanno decretato il successo prima nell’elettronica (le varie spie colorate degli apparecchi elettronici che abbiamo in casa) e ora anche nel mondo dell’automobile. La prima applicazione su una vettura è di dieci anni fa, e non fu su una tedesca, come si è spesso portati ad immaginare, ma sull’italianissima Maserati 3200 GT: per lei, Giugiaro disegnò, come proiettori posteriori, due inconfondibili boomerang tempestati da piccoli punti di luce rossi. Negli ultimi anni, la diffusione delle luci a LED non riguarda solo le supercar, ma anche normali berline di classe media e compatte.
    L’utilizzo dei LED per le luci posteriori ha anche importanti risvolti per la sicurezza: un LED, infatti, è capace di accendersi completamente in un millesimo di secondo, contro i 200 necessari ad una lampadina ad incandescenza. Ciò significa che seguendo una vettura dotata di stop a LED che effettua una brusca frenata, si può contare su qualche metro in più per fermarsi (circa 7 m a 130 km/h): la differenza tra un tamponamento e uno spavento.

    L’invasione dei LED sembra non fermarsi. Vari studi mostrano come le luci abbiano un impatto diretto sullo stato d’animo delle persone: la mancanza di luce, porta a minori motivazioni e prestazioni. Per questa ragione, una appropriata illuminazione dell’abitacolo può rendere più sicuri gli occupanti. La Mercedes Classe E è stata tra le prime vetture a sfruttare questi concetti: LED installati sulle portiere, nella zona dei piedi o nello specchietto retrovisore, generano una piacevole illuminazione diffusa che rende più sicura la guida notturna.
    Noi di Convenienzashop.it ci occupiamo appunto di illuminazione a led per auto e di led per il tuning oltre a tutti gli altri impieghi per i quali sono adatti ( illuminazione per la casa, pubblica, ecc. ).

    Tutti i suddetti led hanno gli stessi attacchi delle lampade per auto, e quindi di facile sostituzione e sono ideali per tuning estetico aumentando la bellezza dell’auto ma anche e soprattutto per una migliore luminosità e quindi una maggiore sicurezza.

  • I consigli sul trasloco conquistano gli utenti

    E’ on-line da oltre un mese il nuovo blog di Casaforte, tutto dedicato al trasloco (www.sostrasloco.it) con idee pratiche ma anche creative, consigli utili ed efficaci per affrontare il giorno del trasferimento. Ogni giorno viene inserito un nuovo post su un diverso argomento: si va dalle pratiche burocratiche al trasporto dei mobili, dall’allacciamento del gas allo spostamento di piante e animali: un utile vademecum per chi deve cambiare casa, per chi ha poco tempo per farlo e non sa da dove iniziare.

    Crescono con il passare del tempo i contatti sul blog e gli utenti, incuriositi ed interessati, esprimono la loro soddisfazione lasciando il proprio commento e chiedendo consigli. I riscontri sono positivi, tanto che qualcuno li ha già messi in pratica, con ottimi risultati. C’è anche chi lascia il racconto della propria esperienza. Alcuni parlano della propria storia di trasloco: qualcuno spiega le difficoltà riscontrate, tra inghippi burocratici e piccoli incidenti, altri suggeriscono idee originali per fare meno fatica e ottimizzare i tempi.

    Per dare maggior spazio alle esperienze di tutti, Casaforte, leader nel Self Storage e nel settore dei traslochi in tutta Italia, sta pensando di creare una nuova sezione del blog, con la possibilità di pubblicare alcune di queste testimonianze e aprendo il confronto tra tutti gli utenti. Casaforte, che può contare su una pluriennale esperienza nel settore, continua intanto a dispensare utili consigli e invita un numero sempre maggiore di persone a lasciare il proprio commento o a raccontare la propria esperienza di trasloco.

    Inoltre per essere sempre aggiornati sugli argomenti trattati sul blog di “sostrasloco” e ricevere tutte le news direttamente nella propria casella di posta è possibile iscriversi alla newsletter o consultare le pagine dedicate su Facebook (Sos trasloco – Il blog di Casaforte) o su Twitter, dove ogni giorno viene pubblicato un nuovo post: un pratico aiuto per non dimenticare nulla e per tener aggiornata la propria lista di “cose da fare”. Si eviterà così di essere assaliti dallo “stress da trasloco”.

  • Immobiliare.it: nell’ultimo anno gli affitti sono aumentati in media dell’1,5%

    Per gli oltre 4 milioni di famiglie italiane che vivono in affitto, nell’ultimo anno i canoni di locazione hanno subito un incremento medio dell’1,5%. Questo è il primo dato che emerge dall’analisi condotta da Immobiliare.it, sito leader degli annunci immobiliari online, che ha voluto tracciare un quadro preciso degli affitti in Italia. Secondo quanto rilevato, la crescita dei costi da sostenere per chi vive in affitto è comune e diffusa in tutta il Paese, ma raggiunge picchi importanti a Roma (+8,6%), Firenze, Milano (entrambe le città hanno registrato un incremento del 6,4%) e Vicenza (+6,2%). Fanalini di coda Napoli (+0,2%), Viterbo (+0,4%) e Reggio Emilia (+0,2%). Le uniche eccezioni a questa raffica di aumenti sono rappresentate da alcune città meridionali: Bari e Caserta registrano un meno otto per cento e Palermo meno cinque punti percentuali nel confronto con il 2010. Le cinque città con gli affitti più cari in valore assoluto sono Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia; un trilocale a Roma mediamente costa oltre 1300 euro, a Milano quasi 1200 mentre a Venezia si superano di poco i 900 euro; nella Capitale l’affitto di un bilocale supera mediamente i 900 euro (910 euro), costa circa 800 euro a Milano e poco meno a Firenze (760 euro). I contratti e la provincia Senza alcuna differenza geografica la tipologia di contratto maggiormente utilizzata, secondo l’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, è quello standard, che prevede quattro anni di affitto rinnovabili per altri quattro; a Roma rientrano in questa tipologia quasi il 50% dei contratti. Abbastanza diffuso, a Napoli ad esempio rappresenta il 36% dei casi, è anche il contratto di affitto transitorio (la cui durata non può essere inferiore ad un mese e superiore a diciotto). Scarsissima è la diffusione dei contratti per gli studenti fuori sede, a Roma il dato massimo che è il 12%, il che non fa altro che confermare come molto spesso in questo ambito siano assolutamente diffusi i contratti in nero. Uno scenario differente sembra offrirlo la provincia dove, secondo quanto afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “affittare una casa costa molto meno che nel capoluogo. Le motivazioni sono abbastanza ovvie, ma oggi si delinea uno scenario per cui, ad esempio, uscendo dalla città di Napoli si può risparmiare fino al 40 per cento.” È curioso notare come in alcune province questo dato venga ribaltato, ma si tratta di zone dove, fuori dal capoluogo, esistono importanti centri turistici, come nelle province di Bolzano e di La Spezia, qui affittare casa fuori dalla città può costare anche il 9 per cento in più. Chi vive in affitto oggi Continuando a scorrere i dati dell’analisi di Immobiliare.it, si può scoprire come se a cercare casa in affitto siano soprattutto le famiglie senza figli (25% del totale), a Milano sono poi le donne single a costituire la percentuale maggiore (22%) mentre a Napoli rappresentano solo il 13%. Il dato sugli uomini ribalta le percentuali fra le due città: nel capoluogo partenopeo uno su quattro di chi cerca casa in affitto è un uomo single. Se a livello nazionale sono soprattutto i giovani al di sotto dei 34 anni a volere una casa in affitto, è interessante notare come a Milano siano pochissimi i residenti sotto i 24 anni che cercano affitti: la presenza di molte università in città non obbliga i giovani milanesi ad uscire di casa per motivi di studio. L’indagine di Immobiliare.it evidenzia anche una differenza molto interessante tra le metrature delle case proposte in affitto nelle diverse città italiane: sia a Milano che a Roma oltre la metà delle case da affittare ha una superficie inferiore ai 70 mq, a Napoli invece una casa in affitto su quattro è di oltre 100 metri quadri.

  • Porte Interne

    Le porte interne o porte per interni sono un argomento abbastanza vasto e relativamente complicato

    Porte classiche, porte moderne, porte scorrevoli su esterno muro, porte scorrevoli interno muro, porte a scrigno, porte a soffietto,porte di vetro, porte blindate o rinforzate, porte antincendio, antinfortunistica, antisfondamento…

    E poi ancora i materiali: porte in legno massello, tamburate, in metallo, in vetro, in alluminio…

    Per districarsi in tutto questo marasma, recentemente ha fatto la sua comparsa sul web un nuovo website www.porteinterne.biz; il sito è di semplice consultazione, districa i principali problemi sulla scelta delle porte, spiega e cataloga tutte le tipologie ed è anche corredato di video informativi e didattici.

    Non ultimo, una panoramica sui possibili prezzi http://www.porteinterne.biz/prezzi-porte-scorrevoli.html delle varie soluzioni. Perciò, per chi ne sa poco o niente sul mondo delle porte interne, sarà molto utile fare un tour in questa piacevole e nuova guida online.

    Prima di spendere 5000 euro per rinnovare le porte di casa, è consigliabile avere le idee chiare, anche perchè le porte interne, a differenza di (ad esempio) una scrivania, sono un elemento d’arredo che ha dei parametri di durata decisamente superiori rispetto alla mobilia, perciò è bene acquistare con cognizione di causa.

    Indirizzo web: www.porteinterne.biz