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  • UNAI: da 45 anni al servizio degli Amministratori

    UNAI festeggia il proprio compleanno con il XIX Congresso Nazionale e la ricca due giorni dello Stage di Aggiornamento Biennale – Centro Italia.

    Il 19 febbraio del 1968 si costituiva ufficialmente l’Unione Romana Amministratori Immobiliari (URAI): l’associazione che il 23 dicembre 1993, assumendo dimensione nazionale, sarebbe diventata l’Unione Nazionale Amministratori di Immobili (UNAI)*.

    Proprio in questi giorni quindi, UNAI compie 45 anni.

    Un’età giudicata per un uomo di piena maturità, ma che per l’associazione è, da una parte dimostrazione di un’ineguagliabile continuità e di un’esperienza di settore senza pari, dall’altra segno di altrettanto eccezionali vigore e vitalità, che confermano UNAI sempre protesa nell’anticipare gli scenari futuri.

    Insomma, l’esperienza della maturità abbinata al vigore della gioventù. Un caso più unico che raro.

    “La nuova associazione nasceva come momento di rottura nei confronti della figura classica di amministratore di condominio, inteso come operatore improvvisato e spesso disonesto ed intrallazzino, oltre che ignorante.” In sostanza, si gettavano i fondamenti di una figura di amministratore che, diversamente da quanto accadeva ai tempi, avrebbe dovuto dimostrare prima di tutto professionalità e ferrate competenze specialistiche.

    Un evento importante che UNAI celebrerà in grande spolvero il 22 febbraio, in occasione del XIX Congresso UNAI, quindi il 23 e 24 febbraio con il SAB 213 – Centro, presso l’ERGIFE Palace Hotel in Roma.

    Momenti salienti del Congresso saranno le Modifiche Statutarie, l’Approvazione del Piano di Programmazione Quinquennale e il Rinnovo delle cariche sociali (la proclamazione degli eletti e l’esposizione del PPQ approvato avverrà nella mattinata di Domenica 24 febbraio 2013).

    I successivi due giorni del SAB (Stage di Aggiornamento Biennale) invece, saranno occasione per ascoltare numerose relazioni volte a chiarire la portata applicativa della nuova normativa codicistica sul condominio, nonché momento di confronto con alcune soluzioni pratiche, dedotte dall’esperienza applicativa della analoga normativa negli stati esteri di Brasile, Messico, Guatemala, Giappone e Spagna, alla luce anche delle direttive comunitarie 2005/36/CE e 2005/123/CE.

    Oltre all’intervento del Presidente Nazionale UNAI Rosario Calabrese, sono infatti attesi gli interventi di Susana Figueroa (Guatemala) e Adolfo Kunz Bolaños (Messico) – Somiglianze fra il mondo latino-americano e la realtà del condominio italiano; Claudine Speltz (Presidente CEPI – Europa) – L’amministratore d’Immobili alla luce delle nuove realtà europee; Deborah Mendonça (Brasile) – Oltre l’“amministrazione”: quando gestire immobili è più che management; George Noriaki Shiomi (Giappone) – Gestire immobili nel giardino dei ciliegi in fiore; Mario Cicala (Magistrato – Presidente sez. Tributaria della Corte di Cassazione) – Fiscalità e immobili in Italia: Cosa è cambiato con la finanziaria 2013; Roberto Triola (Magistrato – Presidente II sez. civ. Corte di Cassazione) – Gestire immobili in Italia: Novità giurisprudenziali del 2012; Pepe Gutierrez (Spagna) – La gestione immobiliare integrata ovvero “attitudine-idoneità” dell’amministratore; mentre a concludere sarà esposta dal Presidente Nazionale UNAI – La programmazione quinquennale e le sfide UNAI per il prossimo futuro (esposizione della mozione congressuale prescelta). Non mancheranno, come sempre, i Question Time, moderati per l’occasione da Pedro Wahmann (Brasile) e dal Segretario Nazionale UNAI Concetta Cinque (Italia).

  • Un Montascale da Oscar

    Milano, 31 gennaio 2013 – Come far capire che il montascale è uno strumento indispensabile per migliorare la vita delle persone anziane e può essere installato senza snaturare lo stile di una casa? A questa domanda Stannah Montascale, azienda inglese leader nella produzione di montascale a poltroncina, ha dato una risposta con una campagna di marketing e comunicazione incentrata sul design e sulla modernità.

    Nascono così Stannah Collection – una gamma di poltroncine disegnate da una giovane designer francese che riprendono gli stili dei tessuti divenuti famosi in Francia, Belgio e Italia – e l’operazione di placement del prodotto nell’ultimo film di Dustin Hoffman, ambientato in una villa inglese divenuta casa di riposo per anziani musicisti. L’obiettivo di quest’operazione è quello di mostrare come il servoscala, in molti casi ancora vissuto come un intruso tra le mura domestiche, possa in realtà diventare parte integrante dell’arredamento o oggetto di design, un qualcosa che non bisogna vergognarsi di mostrare e la cui presenza non deve necessariamente essere legata ad una patologia ma alla volontà di prevenzione. Nel film, il montascale Starla, al quale fa ricorso il frizzante Wilfred, interpretato da Billy Connolly, in una delle scene iniziali, è utilizzato al pari dell’ascensore temporaneamente guasto e viene vissuto dai protagonisti con naturalezza.

    “Attraverso l’installazione della rotaia montascale, per l’occasione nella sua versione colorata, sulla scala principale della villa e con le ripetute inquadrature, si è voluto mostrare che questi prodotti possono integrarsi con un arredamento classico senza stonare” – ha commentato Giovanni Messina, Amministratore Delegato di Stannah Montascale “Ma soprattutto l’utilizzo come alternativa all’ascensore e in un contesto di persone attive vorremmo contribuisse a riposizionare il montascale come ausilio all’invecchiamento e non come soluzione finale. L’intento del film è dimostrare come non sia mai troppo tardi per godersi la vita, e questo è in pieno accordo con lo spirito e la mission di Stannah”.

    Per Stannah Collection l’azienda ha invece commissionato una ricerca sui principali stili caratterizzanti i tre paesi europei in cui la campagna è stata sviluppata, per poi riprenderli in una collezione di design che viene proposta ai clienti per personalizzare il proprio montascale attraverso un sito dedicato: www.stannacollection.it

  • Sito web dell’anno: Immobiliare.it è il sito migliore e il più popolare

    Doppia medaglia per Immobiliare.it (www.immobiliare.it), il portale leader del web italiano che, nell’edizione 2012 del concorso Sito Web dell’anno, si è visto assegnare sia il titolo di sito più popolare (ottenuto per il quinto anno consecutivo) sia quello di miglior sito (ottenuto per la quarta volta) nella categoria Casa & Interno.

    «Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento assegnatoci dagli utenti – ha commentato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it non siamo stati solo il sito più votato per popolarità, ma anche quello che ha ottenuto i migliori punteggi per navigazione, contenuto e design; prova che i nostri utenti apprezzano il lavoro che svolgiamo per loro, ogni giorno, e grande stimolo a fare sempre meglio».

    Per l’edizione 2012 del Premio, ideato dall’agenzia internazionale di ricerche online MetrixLab e giunto al sesto anno, i siti internet nominati sono stati 198 in 22 categorie, mentre i voti inviati dagli utenti web nel periodo compreso tra l’8 ottobre e il 16 novembre sono stati ben 252.844.

    In ciascuna categoria è possibile vincere due premi: il titolo di “Miglior Sito” viene conferito a quello con la media di punteggio maggiore per navigazione, contenuto e design; il titolo di “Sito Più Popolare” viene garantito al sito web con il più alto numero di voti.

    «Essere stati premiati per cinque anni consecutivi – ha sottolineato Giordano – è un indicatore estremamente importante che ci dimostra la corrispondenza tra i nostri investimenti in sviluppo e innovazione e i desideri degli utenti.»

    Immobiliare.it, sempre all’avanguardia nella creazione di contenuti e tecnologie per l’immobiliare online, ha recentemente esteso anche al proprio sito internet www.immobiliare.it la funzione, già attiva sulle sue App per i dispositivi mobile (iPhone ed iPad), che permette a chi cerca casa di disegnare su mappa l’area di interesse per la propria ricerca.

  • Edizioni Progetto Cultura presenta: Il Padrone di Casa il primo romanzo di Luca Casadio

    Un viaggio dentro la malattia mentale e le inquietudini di un giovane psicologo: tutto questo è Il Padrone di Casa, il primo romanzo di Luca Casadio. Pubblicato dalla Edizioni Progetto Cultura, il libro sarà presentato Sabato 27 ottobre, alle 19,00 presso la Libreria-Caffè Letterario Mangiaparole, in Via Manlio Capitolino 7/9 (zona Furio Camillo).

    Dopo aver pubblicato diversi saggi sulla psicologia e sull’arte (Le immagini della mente. Per una psicoanalisi del cinema, dell’arte e della letteratura, Franco Angeli; Un assurdo studio sull’amore, Giulio Perrone e Lab) Luca Casadio si cimenta per la prima volta nella stesura di un vero romanzo. Attraverso questo libro, il lettore si ritrova calato nell’esperienza angosciante della malattia mentale e nel senso di sbandamento della vita quotidiana. In quella condizione di mezzo, anonima e frustrante, che cova sempre sotto la cenere della normalità.

    Come scrive la poetessa e scrittrice Beatrice Niccolai: «Luca Casadio accompagna il lettore nelle intime suggestioni dell’individuo, che si riscopre “vivo” nella mancanza di certezze»

    Interverranno Umberta Telfener, psicologa clinica e docente del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, e Serafino Murri, critico cinematografico e regista italiano.

    Il Padrone di Casa

    Edizioni Progetto Cultura

    12,00 €

    ISBN: 9788860924537

    Pagine: 176

    www.progettocultura.it

    Info Ufficio Stampa :

    Elide Maltese +39 3393551343 – [email protected]

  • Immobiliare.it: ora gli utenti disegnano su mappa la propria area di ricerca

    Nei mesi passati, con le sue App per i dispositivi mobile (iPhone ed iPad), Immobiliare.it ha rivoluzionato il modo di cercare gli immobili permettendo la selezione tramite il disegno della propria area di interesse direttamente sulla mappa. Dato il successo raccolto, adesso questa modalità di ricerca è anche disponibile sul sito www.immobiliare.it.

    «Oggi il 72% di chi cerca gli annunci tramite le nostre apps per iPhone e iPad lo fa utilizzando la ricerca su mappa – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it. – Da qui abbiamo capito che dare la possibilità all’utente stesso di definire la propria area di ricerca rappresenta davvero un valore aggiunto; così abbiamo portato questa sofisticata funzionalità anche nel nostro portale immobiliare.»

    Immobiliare.it è il primo portale immobiliare in Italia ad introdurre la ricerca in un’area disegnata su mappa dall’utente ed anche in Europa i portali che hanno questa funzionalità si contano sulle dita di una mano. Con la nuova funzionalità, l’esperienza di ricerca è ulteriormente migliorata ed il sistema è ancor più fruibile.

    «Chi cerca un immobile desidera averne una visione chiara e completa. Immobiliare.it da sempre considera fondamentale la qualità dell’informazione che rende disponibile ai sui utenti: foto dell’immobile, localizzazione, prezzo e caratteristiche sono elementi indispensabili per una sua valutazione. Grazie a questa nostra attenzione oggi più dell’80% delle proposte immobiliari sul sito sono collocate sulle mappe, ciò significa che su Immobiliare.it si può cercare tra oltre 600.000 annunci immobiliari geolocalizzati» conclude Giordano.

    Data la quantità di ricerche effettuate simultaneamente sul sito, è stato necessario sviluppare una nuova architettura tecnologica che permettesse di fornire i risultati corretti senza rallentare i tempi di risposta. Anzi la nuova tecnologia, grazie ad un nuovo approccio, offre una velocità superiore del 35% al sistema precedente.

    Altro beneficio di questa funzionalità è quello di generare un archivio di aree di interesse con una granularità e una precisione unica, potendo così fornire un nuovo strumento per la valutazione del mercato immobiliare.

  • Pelma presenta il materasso in poliuretano che si rinfresca con il contatto umano

    Presentato l’innovativo poliuretano espanso capace di assorbire il calore proveniente dal corpo umano con un immediato ritorno di freschezza fino a 4 gradi

    Nasce il materasso che si rinfresca al contatto con il corpo. Studi scientifici della facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna hanno testato la rivoluzionaria capacità del poliuretano con microcapsule di abbassare la temperatura fino a 4 gradi. Thermofresh, nome che evoca il suo potere rinfrescante, è frutto di una lunga ricerca da parte dei Laboratori di Pelma, società leader nella produzione di poliuretano.

    Lo straordinario materiale è stato presentato con un’esposizione dedicata alla Triennale di Milano nel mese di settembre, tempio internazionale del design e dell’innovazione.

    I test hanno messo in evidenza la forte capacità del poliuretano di assorbire calore, riuscendo ad abbassare la temperatura superficiale corporea in un intervallo compreso tra i 2 e i 4 gradi centigradi.

    All’interno del poliuretano Thermofresh, i PCM a temperatura ambiente sono capsule solide, ma quando entrano in contatto con un corpo più caldo, fondono all’interno, assorbendo calore sottraendolo al corpo. In questo modo, il poliuretano acquista una straordinaria capacità di mantenersi fresco riducendo il fastidioso fenomeno dell’eccessivo riscaldamento da contatto. Diversamente, quando la temperatura scende, i PCM solidificano cedendo il calore accumulato in precedenza. Questo processo è completamente reversibile e rimane invariato nel tempo.

    Il nuovo materiale è stato realizzato da Pelma con il Controlled Predispersion System, l’esclusivo processo che permette l’iniezione all’interno del poliuretano dei PMC – Phase Change Materials – microcapsule capaci di assorbire il calore proveniente dal contatto con il corpo umano.

    I campi d’applicazione degli esclusivi poliuretani espansi Thermofresh sono i più svariati: non solo i materassi o i guanciali, ma anche le sedute per sedie e salotti, l’abbigliamento tecnico e sportivo, la calzatura, il settore medicale, l’imballaggio.

    Inoltre, Thermofresh è una sinergia vincente tra l’effetto rinfrescante dei PCM, che riducono la sudorazione corporea, ed il trattamento Ultrafresh, che rende il materiale altamente igienico e confortevole, grazie alla naturale capacità dell’argento di resistere alla proliferazione di batteri e muffe.

    L’esposizione in Triennale

    Dentro La Materia. Nuovi scenari del poliuretano termosensibile

    L’avvento di un nuovo materiale apre prospettive inedite per la progettazione e la realizzazione di prodotti innovativi in grado di migliorare il rapporto consolidato tra l’uomo e gli oggetti che lo circondano. Dentro La Materia racconta la nascita di un nuovo materiale a disposizione del mondo del design, una nuova generazione di poliuretani frutto di un lungo percorso di ricerca che parte dal mondo dei polimeri per arrivare ai prodotti dell’abitare contemporaneo. Il progetto di allestimento si sviluppa attraverso l’idea di riprodurre in macroscala uno spaccato del materiale protagonista della mostra. Un gioco fantastico di volumi crea un ambiente plastico nel quale il visitatore percorre uno stimolante viaggio dentro la materia.

    L’Azienda

    Pelma è un’azienda leader in Italia nella produzione di poliuretano espanso flessibile. Fondata a Bassano Bresciano nel 1962 è all’avanguardia nella produzione di una vasta gamma di poliuretani espansi con differenti caratteristiche fisico-meccaniche e di comportamento al fuoco, in grado di rispondere alle diverse esigenze del mercato. Da sempre attenta ad uno sviluppo sostenibile, Pelma ha installato il VPF (Variable Pressure Foaming), un impianto, unico in Italia e tra i 7 a livello mondiale, completamente automatizzato che sposta ancora più in avanti i limiti dei poliuretani espansi eliminando totalmente ogni agente espandente ausiliario (CFC/HCFC, cloruro di metilene, CO2, etc.), ottenendo un materiale espanso con sola acqua, che risulta totalmente ecocompatibile e riciclabile

  • Mercato immobiliare: prezzi medi di vendita in calo del 2,7%

    Se il sogno degli italiani è sempre la casa ora, complice la crisi, l’obiettivo non è più l’acquisto bensì l’affitto: secondo Immobiliare.it nel primo semestre 2012 la domanda di immobili in locazione è cresciuta a un ritmo due volte superiore rispetto a quella degli immobili in vendita e il trend si conferma anche sul fronte dell’offerta.

    Queste le prime evidenze emerse dall’analisi del mercato immobiliare residenziale nel primo semestre 2012, elaborata da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sulla base delle rilevazioni effettuate sugli oltre 700.000 annunci presenti quotidianamente sul sito. Lo studio rivela che, da gennaio a giugno, il prezzo medio di vendita delle abitazioni nei capoluoghi italiani è sceso del 2,7%.

    «La difficoltà ad ottenere un mutuo ha reso l’iter per l’acquisto di una casa sempre più complesso – dichiara Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Gruppo Immobiliare.ited è naturale che gli Italiani abbiano dirottato il loro interesse verso soluzioni in affitto, pur perdendo i vantaggi del risparmio forzoso che garantisce l’acquisto di una casa; il calo dei prezzi di vendita degli immobili è diretta conseguenza di questo fenomeno».

    Domanda e offerta nel primo semestre 2012

    Le rilevazioni sul fronte della domanda di compravendita indicano un trend positivo, interrotto solo nel mese di giugno, che ha portato a una crescita complessiva della domanda del 10%. Un dato positivo, ridimensionato però se confrontato con il ritmo di crescita (doppio) della domanda di appartamenti in locazione. Anche sul fronte dell’offerta di case in vendita si registra un incremento deciso (+9%), ma, ancora una volta, inferiore a quello che ha interessato gli affitti (+16%).

    Le ragioni del fenomeno non sono da ricercare solo nelle dinamiche dell’economia, ma anche nei cambi normativi che hanno interessato il settore immobiliare. È questo il caso dei tanti proprietari di immobili, magari con necessità di liquidità e difficoltà di vendita, che hanno preferito concedere in locazione il bene posseduto per evitare di sostenere la nuova tassazione IMU per immobili inutilizzati.

    Il fattore prezzo

    Analizzando le città italiane dal punto di vista sia geografico sia di densità di popolazione, si nota come tutto il territorio nazionale sia contraddistinto da un calo dei prezzi medi di vendita. La maglia nera spetta al Sud e alle isole – con la Sardegna che raggiunge quasi il -7%, seguita da Basilicata e Puglia che si attestano a -4% – anche se al Nord non va meglio, con decrementi che superano il 5%, fatta eccezione per Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige dove si segnalano dati positivi. Solo il Centro Italia sembra tenere: qui il livello di decrescita si arresta all’1,1% e l’Abruzzo – unica regione italiana – segna dati positivi in ogni Provincia.

    Se si tiene conto delle dimensioni delle città, invece, si registrano significative differenze: nei centri di grandi dimensioni (che superano cioè i 250 mila abitanti) la contrazione dei prezzi è stata, in media, più rilevante (-3,4%) rispetto a quella evidenziata nelle città più piccole (-1,5%). Tra i capoluoghi fanalino di coda della classifica è la città di Venezia (-8,0%) seguita da Palermo (-7,5%), mentre Roma e Milano “tengono” registrando rispettivamente -1,0% e -1,9%.

  • Nasce il progetto Casa Zero Barriere.

    Un progetto di ricerca innovativo, un tavolo tecnico formato da professionisti, architetti e ingegneri, una stretta sinergia di intenti tra aziende e associazioni no-profit: così nasce Casa Zero Barriere, il primo protocollo costruttivo per realizzare edifici senza barriere architettoniche e con il minor impatto ambientale possibile.

    Ideatore e promotore dell’iniziativa è Biohaus, azienda friulana che da 15 anni opera nel settore del green building e dell’edilizia sostenibile. Il progetto ha preso il via con la collaborazione di aziende di riferimento nei propri settori: ThyssenKrupp Encasa, per gli ascensori e la mobilità domestica, Vimar per la domotica e l’automazione e Harpo per il verde pensile.

    Casa Zero Barriere non rappresenta un singolo progetto di casa o di un edificio modello, ma è un vero e proprio concept progettuale e costruttivo, un insieme di linee guida per costruire edifici passivi, ecosostenibili, a risparmio energetico e senza alcuna barriera architettonica.
    SOSTENIBILITA’ assume quindi un duplice significato: da un lato sostenibilità per l’uomo attraverso edifici vivibili e sani che siano godibili da tutti, indipendentemente dalla loro età e condizione fisica, in modo pieno e libero e dall’altro sostenibilità ambientale costruendo con materiali ecologici e garantendo il più elevato risparmio energetico.
    Casa Zero Barriere, infatti, verrà progettata e realizzata secondo le norme della certificazione Passivhaus rilasciata dal Passiv Haus Institut (PHI), il più autorevole istituto indipendente di ricerca e di certificazione per componenti ed edifici passivi.

    L’impegno di Biohaus e delle aziende partner è quindi quello di creare un nuovo modo di costruire che sia prima di tutto rigoroso e certificato, ma anche facilmente replicabile e realizzabile per qualsiasi tipologia di casa o edificio.
    Lo spazio abitativo deve essere più vivibile e sicuro per tutti, per chi ha problemi di disabilità, per le persone anziane e per le famiglie con bambini. Verranno proposte soluzioni innovative per l’automazione domestica per la massima praticità d’uso, tecnologie impiantistiche per una elevata qualità dell’aria ed i massimi livelli di sicurezza e di libertà di movimento.

    Sono state coinvolte anche diverse associazioni no-profit nazionali che conoscono le esigenze delle persone disabili all’interno della casa e dei luoghi di lavoro: il loro contributo è fondamentale proprio per soddisfare i bisogni reali e quotidiani di chi necessita di particolari soluzioni per fruire comodamente degli spazi abitativi. Soluzioni che nel concept Zero Barriere devono essere utili a tutti i committenti.

    Dopo la firma degli obiettivi condivisi tra le aziende e le associazioni, il Tavolo Tecnico di Casa Zero Barriere è al lavoro per creare “nero su bianco” il protocollo costruttivo e per dare vita al primo progetto reale di una Casa Zero Barriere che potrebbe essere realizzata in tempi brevi.

  • Grande Fratello in casa? Non è necessario

    Rendere la propria casa un nido di telecamere stile Grande Fratello, al fine di sentirsi più sicuri, non è strettamente necessario. Spesso alcune piccole accortezze, comportamentali e strutturali, sono efficaci tanto quanto un sofisticato sistema d’allarme.

    casa sicuraÈ infatti dimostrato che circa il 30% delle intrusioni è dovuto a disattenzioni dei proprietari, come dimenticare le chiavi inserite nella toppa della porta o lasciare una finestra aperta. Inoltre si evince una nuova tendenza, quella di sbandierare ai quattro venti nei social network la propria assenza da casa per le vacanze. Comportamenti di questo tipo possono vanificare l’effetto anche del più sofisticato dei sistemi d’allarme.

    Evitate disattenzioni esistono alcuni interventi di spesa media per migliorare la sicurezza della casa. Si tratta di sostituire arredi ormai obsoleti con nuovi ritrovati tecnologici; è il caso dell’automazione cancelli e dei sezionali, rispettivamente un’alternativa più comoda e sicura ai cancelli manuali ed ai basculanti. Un ulteriore intervento può essere quello di porre delle inferriate di sicurezza alle finestre, almeno in quelle al pian terreno; non saranno bellissime da vedere ma sicuramente costituiscono una protezione aggiuntiva.

    In linea di massima, oltre a possedere le giuste contromisure, servono dovute attenzioni a non commettere errori che potrebbero rivelarsi fatali; spesso i rimedi della nonna possono essere più efficaci di tanta baldanza e sicurezza nei propri mezzi.

  • C’è la crisi? Vado a vivere in garage!

    Fare di necessità virtù, in tempi di crisi, è trendy. Lo sanno bene gli italiani che, secondo quanto rilevato da Immobiliare.it, sempre di più provano a riconvertire gli immobili in loro possesso pur di trovare nuovi acquirenti.

    E così il garage o il negozio diventano casa: vetrine e saracinesche spariscono e gli alti soffitti vengono sfruttati con soppalchi e eleganti scale a chiocciola. Concentrandoci sui soli locali commerciali, ben il 12% degli annunci relativi a spazi di questo tipo riporta la possibilità di riconversione in abitazione.

    «La grande distribuzione sta soffocando il commercio al dettaglio – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.ite i negozi lungo le vie cittadine perdono di interesse, con un conseguente crollo della domanda per questi locali (-12% nell’ultimo anno). Da ciò deriva la loro trasformazione in veri e propri loft cittadini, simili agli spazi industriali dismessi da cui da anni si ricavano abitazioni di pregio, ma molto più piccoli e centrali

    È il taglio medio di questi immobili (tra i 50 e i 100 mq) a renderli così appetibili: per chi compra o affitta rappresentano la possibilità di avere un bilocale con un risparmio medio di oltre il 10% sia sul prezzo a metro quadro, sia sul canone d’affitto. Non solo negozi e uffici, però: anche un garage si può trasformare in un loft.

    Ormai i box vengono realizzati nei sotterranei dei palazzi, ma quelli costruiti fino a 20 anni fa sono a livello strada e dietro alle loro saracinesche si nascondono ampi spazi, semplici da personalizzare e di facile trasformazione in ambienti di design. I numeri provano l’aumento delle conversioni di negozi e garage: tra i 700.000 annunci presenti su Immobiliare.it la presenza di loft è cresciuta nell’ultimo anno, mediamente, del 5%, con picchi del 9% a Bologna e del 7% a Torino. Le due metropoli italiane, Milano e Roma, non registrano in questo periodo grandi cambiamenti perché il processo è, per la carenza di spazi, in corso da tempo.

    Stesso trend in ascesa è registrato dalle riconversioni delle vecchie soffitte in mansarde. Questi locali, usati in passato come depositi, vengono trasformati – vista la penuria di spazi nelle zone più centrali e l’esigenza di aumentare i ricavi da parte dei proprietari – in unità abitative vere e proprie, in cui la mancanza di alcuni servizi, come l’ascensore, permette a chi compra o affitta di risparmiare tra il 10 e il 20% rispetto ad un appartamento nella stessa zona. In confronto ad un anno fa, l’offerta delle mansarde è cresciuta di quasi il 7%, con picchi nelle città di medie dimensioni come Firenze (+10%) e Parma (+9%).

    «Attenzione ai vincoli – continua Giordano che riguardano la categoria catastale dell’immobile che si intende acquistare: se si tratta di un loft, accatastato come C3, non vi si potrà prendere la residenza ed ottenere un mutuo prima casa; se parliamo di una mansarda è da verificare che ci sia l’abitabilità e tenere a mente che, per via dei tetti spioventi, i metri quadri commerciali si riducono di molto rispetto alla superficie

    La normativa per il cambio d’uso dell’immobile fa riferimento al Testo Unico dell’edilizia, ma occorre considerare i piani regolatori dei singoli comuni, che di volta in volta determinano procedure diverse per ottenere il cambio catastale. Ecco di seguito la riduzione dei prezzi di vendita e di affitto per mansarde e loft, rispetto ad un appartamento tradizionale, in un campione delle città analizzate:

    Vendita euro / mq

    Comune
    Appartamento

    Mansarda

    Loft

    Bologna
    € 3.300
    € 3.050

    -8%

    € 3.100

    -6%

    Brescia
    € 2.850
    € 2.450

    -14%

    € 2.500

    -12%

    Cagliari
    € 2.700
    € 2.200

    -19%

    € 2.400

    -11%

    Firenze
    € 4.100
    € 3.650

    -11%

    € 3.400

    -17%

    Genova
    € 2.900
    € 2.700

    -7%

    € 2.550

    -12%

    Milano
    € 4.200
    € 3.950

    -6%

    € 3.800

    -10%

    Napoli
    € 3.300
    € 2.950

    -11%

    € 2.800

    -15%

    Padova
    € 2.850
    € 2.450

    -14%

    € 2.400

    -16%

    Pisa
    € 3.400
    € 3.100

    -9%

    € 3.100

    -9%

    Roma
    € 4.800
    € 4.300

    -10%

    € 4.450

    -7%

    Torino
    € 2.650
    € 2.400

    -9%

    € 2.450

    -8%

    Verona
    € 2.500
    € 2.350

    -6%

    € 2.300

    -8%

    Affitto bilocale euro / mese

    Comune
    Appartamento

    Mansarda

    Loft

    Bologna
    € 730
    € 685

    -6%

    € 675

    -8%

    Brescia
    € 540
    € 475

    -12%

    € 465

    -14%

    Cagliari
    € 550
    € 485

    -12%

    € 450

    -18%

    Firenze
    € 840
    € 695

    -17%

    € 750

    -11%

    Genova
    € 580
    € 510

    -12%

    € 540

    -7%

    Milano
    € 840
    € 760

    -10%

    € 790

    -6%

    Napoli
    € 540
    € 460

    -15%

    € 480

    -11%

    Padova
    € 570
    € 480

    -16%

    € 490

    -14%

    Pisa
    € 630
    € 575

    -9%

    € 575

    -9%

    Roma
    € 820
    € 760

    -7%

    € 735

    -10%

    Torino
    € 590
    € 545

    -8%

    € 535

    -9%

    Verona
    € 520
    € 480

    -8%

    € 490

    -6%