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  • Le polizze auto di Cagliari sono le più care dell’isola

    Vivere nella provincia di Cagliari, per gli automobilisti, non è senz’altro un buon affare da un punto di vista di costi con cui coprire le polizze auto. Infatti l’area del capoluogo di regione sardo si è rivelata la più cara di tutta l’isola, con premi ben superiori alle altre sette province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Sardegna realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle otto province sarde, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate, i premi più alti si concentrano, come detto, nella provincia di Cagliari. Per i neopatentati, ad esempio, che per la prima volta si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.521 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle otto province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro; a registrare il premio più basso è stata la provincia di Oristano con 1.110 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Cagliari rimane la provincia più cara di tutte e per una polizza in quarta classe di merito si richiedono mediamente 380 euro. In questo caso, però, le differenze di prezzo con la provincia più economica sono più ridotte, visto che a Oristano servono 247 euro. A rimanere sotto i 300 euro, sono anche le province di Ogliastra (282 euro) e Nuoro (289 euro).

    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più alti troviamo Cagliari con premi medi annui di 370 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi della Sardegna sono nuovamente i cittadini della provincia di Oristano a cui bastano 238 euro.

  • De Pierro, Italia dei Diritti determinante per successi de Magistris e Pisapia


    Il presidente del movimento: “Quanto avvenuto è la dimostrazione che, finalmente, molti italiani che hanno voluto credere alle bugie berlusconiane, ma anche alle fandonie della Lega, si stanno svegliando dal torpore delle coscienze”

    Roma – I risultati delle elezioni amministrative in corso hanno dimostrato un evidente cambiamento nella politica italiana.

    Il ballottaggio di Milano tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, la netta vincita di Piero Fassino a Torino e gli ulteriori ballottaggi di Napoli, Trieste, Cagliari ed altri otto capoluoghi di provincia hanno sottolineato un cambio di rotta.

    “I risultati delle ultime elezioni amministrative e la relativa sconfitta schiacciante del centrodestra, non sono altro che la logica conseguenza di una politica arrogante, demagogica e fatta di proclami roboanti – dichiara Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti-, che non hanno mai avuto una conseguenza pratica nell’attuare quanto promesso e sbandierato ai quattro venti durante le campagne elettorali. Quanto avvenuto è la dimostrazione che, finalmente, molti italiani che hanno voluto credere alle bugie berlusconiane, ma anche alle fandonie illusorie della Lega, si stanno svegliando dal torpore delle coscienze ed hanno iniziato ad affrontare e valutare con più obiettività e critica attenzione quanto strombazzato dagli organi mediatici al servizio del ‘sultano di Arcore’ e dei suoi alleati – continua l’esponente del movimento extraparlamentare -. Certo, il lavoro da fare è ancora tanto ma è un buon passo in avanti. Ci auguriamo soltanto che una parte della Sinistra sappia far tesoro ed investire su quanto è avvenuto, invece di gettare alle ortiche i passi in avanti fatti nel percorso verso una vera democrazia partecipativa”.

    Infatti, secondo De Pierro anche la Sinistra stessa deve riflettere sui risultati raggiunti e su quelli ancora contesi : “Quando parlo della Sinistra, mi riferisco anche a quel Partito Democratico che ha pensato bene di rinunciare ad una campagna elettorale di coalizione pur di non sostenere Luigi de Magistris a Napoli. Ebbene i fatti gli hanno dato torto. Ciò merita un’attenta riflessione da parte di chi tende a dimenticare i principi cardine delle proprie radici e quasi inconsapevolmente si avvicina al berlusconismo e alle sue tristi e deleterie logiche e scorribande clientelari. Come Italia dei Diritti siamo orgogliosi del nostro impegno e di essere stati determinanti nelle affermazioni di de Magistris a Napoli e Pisapia a Milano, anche se naturalmente il nostro sostegno è stato indirizzato anche agli altri sindaci impegnati per combattere un centrodestra incapace che è oramai una inutile zavorra fortemente penalizzante per la nostra bella Italia. La battaglia non è ancora finita – conclude il leader del movimento extraparlamentare -, non mancheremo di sostenere i due candidati di Napoli e Milano per la vittoria finale al ballottaggio e ringrazio fin d’ora i sostenitori dell’Italia dei Diritti che continueranno ad ascoltarci nelle nostre indicazioni di voto”.

  • MAGGIO E PONTE DEL 2 GIUGNO: GLI APPUNTAMENTI PER RICOMINCIARE A VIAGGIARE!

    Inverno alle spalle, il weekend ha una parola d’ordine sempre più insistente d’ora in poi: valigia! Il tempo di riscoprire poco a poco l’Italia, o addirittura il mondo, per arrivare alle vacanze estive perfettamente allenati per la vita da viaggiatore, è arrivato, ed era anche ora.

    Le ultime settimane di maggio e soprattutto il tanto atteso ponte del 2 giugno sono un’ottima occasione per partire direttamente dall’ufficio il Venerdì alle 18 in punto: ci sono destinazioni ed eventi per tutte le preferenze: dai patiti di Londra, agli amanti dello sport fino alle mete esotiche e quelle alternative, lontano dalle masse turistiche.

    A TUTTO SPORT

    Per scegliere Montecarlo il 29 di Maggio ci sono 2 buoni motivi: uno è senz’altro il gran premio di Formula 1, una delle più attese e più glamour tra le tappe del campionato in assoluto. L’altro è che Montecarlo accontenta qualsiasi tipo di visitatore amante dei motori o no: anche se la compagnia con cui si decidesse di andare non fosse interessata alla finish line, non sarebbe un problema trovare qualcosa da fare nel lussuoso Principato.

    Basta continuare un po’ più a Nord per poter partecipare dal vivo ad un altro degli eventi più amati dagli sportivi: i Roland Garros si terranno tra il 17 maggio al 5 giugno a Parigi e promettono uno show da fiamme anche con i molteplici eventi serali a fare da contorno. Anche qui, se non si volessero passare ore a voltare la testa da destra a sinistra inseguendo una pallina gialla, di alternative, una città indescrivibile come Parigi, ne offre in abbondanza.

    PER LA CULTURA

    Amanti del rock saranno già ben informati sulle date dell’ultimo tour di una delle band più amate al mondo: gli U2 fanno tappa a maggio in Messico per il nuovo album “No Line On the Horizon”, periodo perfetto per visitare il Paese visto che non si è ancora entrati nell’alta stagione.

    Singapore è una meta sempre più frequente per i viaggiatori da lunghe distanze: chi può permettersi qualche giorno in più, potrà partecipare al Singapore Arts festival teatro, pittura ma anche fusioni musicali all’inverosimile si incontrano nell’isola dal 13 maggio al 5 giugno. Non a caso Singapore è considerata la terra delle avanguardie, nonostante i pochi chilometri quadrati di terra ferma.

    Il Paese dell’Union Jack, passate le nozze reali, non tramonta mai in ogni caso e dà sempre il meglio di sé: ogni primo Giovedì del mese, l’East London apre le porte ad oltre ottanta mostre e gallerie d’arte famose, come il White Cube ed il The Barbican, e non ancora.

    FASCINO VINTAGE MADE IN ITALY

    C’è una Sardegna patinata per milionari, e una Sardegna vera e selvaggia: è quella delle coste di Cagliari. Per invitare tutti a scoprirla in maniera originale, il Cagliari Vespa club organizza un giro delle coste sarde ovviamente a bordo dell’intramontabile Vespa, intervallato da degustazioni enogastronomiche per il 2 giugno.

    VIAGGIATORI CONTROCORRENTE

    Chi credeva che capodanno fosse passato da un pezzo, andando in Bolivia dovrà ricredersi: fervono i preparativi che sfoceranno il 21 giugno nel Willka Kuti, quando gli indigeni offrono doni alla natura e celebrano la rinascita della stessa a nuova vita. La Bolivia è una meta ancora lontana dal turismo di massa e questo la rende affascinante per la sua purezza.

    NON È IL CASO ORA

    Caraibi sono un paradiso ma di certo è difficile abbronzarsi durante la stagione delle piogge. Stesso discorso vale per la Cambogia.

    Lasciate animali domestici a parenti e giardino alle cure dei vicini, è ora di partire!

  • Chirurgia plastica – Online il nuovo sito di Londei Clinic

    Londei Clinic, un avanzato centro polifunzionale di chirurgia e medicina estetica con sedi a Padova in Veneto, a Cagliari e Olbia, in Sardegna, lancia il suo nuovo sito web.

    Fedele all’idea che vi debba sempre essere un continuo confronto tra specialisti e pazienti, il Dr Giorgio Londei, direttore sanitario di Londei Clinic, ha deciso di avvalersi in maniera mirata ed efficace dei principali strumenti di comunicazione partecipata messi a disposizione dalle nuove tecnologie.

    Il sito, accattivante nella grafica, semplice nella navigazione, è strutturato in quattro macro aree: chirurgia estetica, medicina estetica, dermatologia e laserterapia. All’interno di ciascuna sezione, schede dettagliate per tipologia di intervento come rinoplastica, mastoplastica additiva, addominoplastica, filler, botulino, descrivono con precisione le tecniche operatorie, i particolari anestesiologici, i materiali e i macchinari impiegati, i costi, le medicazioni ed i tempi del ritorno al sociale. I contenuti sono arricchiti da una vasta galleria di video e foto che mostrano i risultati che si possono ottenere.

    Un modulo di contatti generico è affiancato da uno più specifico e dettagliato per la richiesta di consulenze gratuite. Completano il sito, una sezione news sempre aggiornata e la possibilità di iscriversi ad una mailing list per ricevere newsletter periodiche.

    Ciò che emerge non è solo una grande attenzione a soddisfare le aspettative di conoscenza ed approfondimento di pazienti sempre più attenti e consapevoli, ma anche l’offerta di una serie concreta di strumenti di interazione che verrà ulteriormente rafforzata dalla presenza del Dr Giorgio Londei e di Londei Clinic su Facebook e sugli altri principali social network, nonché dalla presenza con una propria scheda sui principali portali di chirurgia plastica, medicina estetica e dermatologia.

    L’inevitabile accenno di “freddezza” legata ai moderni strumenti di comunicazione che i pazienti potrebbero percepire viene del tutto eliminata da un costante contatto diretto e personale che garantisce accanto all’indiscussa professionalità, un’elevata componente umana.

    Per opinioni e informazioni
    LONDEI CLINIC
    http://www.londeiclinic.it
    Padova – 0498761806 – 3405717207 – [email protected]
    Cagliari – 3487478283 – [email protected]

  • CHIRURGIA PLASTICA – LONDEI CLINIC PRESENTE SU NETWORK ELENCOCHIRURGHI.COM

    Londei Clinic, un avanzato centro polifunzionale di chirurgia e medicina estetica con sedi nel Veneto e in Sardegna, è da oggi presente all’interno del network elencochirurghi.com.

    Consapevole che l’impiego oculato delle nuove tecnologie possa offrire ai pazienti i mezzi di approfondimento e gli strumenti di interazione di cui hanno bisogno, il Dott. Giorgio Londei ha deciso di rafforzare ulteriormente la sua presenza sul web mediante l’ingresso in un portale di settore serio ed affidabile.

    Lo scopo di elencochirurghi.com è quello di fornire informazioni semplici e precise di chirurgia plastica a tutti quei visitatori che vogliono avvicinarsi al mondo estetico. Il servizio è completamente gratuito e offre anche la possibilità di conoscere in ogni zona d’Italia quali siano i chirurghi estetici presenti ed in grado di effettuare l’intervento di cui si necessita.

    Per tutti coloro che avessero bisogno di un trattamento di medicina estetica, un intervento di chirurgia plastica o anche solo di una consulenza gratuita e maggiori informazioni nella regione Veneto o nella regione Sardegna, potranno trovare la Londei Clinic all’indirizzo http://www.elencochirurghi.com selezionando la regione di interesse.

    La particolarità di Londei Clinic è data dalla elevata competenza nel creare procedure che si avvalgono dell’ interazione di branche mediche diverse. La doppia specialità del Dott. Giorgio Londei in chirurgia plastica ed in dermatologia gli ha permesso in questi anni di sperimentare e approfondire metodiche che si occupano della cura dell’aspetto estetico e della prevenzione e cura delle patologie della pelle, a 360°.
    Le migliaia di interventi chirurgici e gli innumerevoli casi sia di natura dermatologica che di medicina estetica sottoposti alla sua consulenza, lo rendono un professionista solido e competente.
    Attento ad essere sempre informato sulle novità per poter proporre ai propri pazienti le procedure più adeguate ai singoli casi, ha creato un centro che vuole essere un vero punto di riferimento per la cura del proprio aspetto sia esteriore che interiore, attraverso la prevenzione dell’invecchiamento, la prevenzione e la cura delle patologie dermatologiche e la modifica morfologica grazie alla chirurgia.
    Per quanto possa essere talentuoso e preparato un medico, nulla può sostituire l’esperienza fatta sul campo. E l’esperienza ha bisogno di tempo per crescere e trasformarsi in competenza.

    Buona navigazione

    Per opinioni e informazioni
    LONDEI CLINIC
    Padova – 0498761806 – 3405717207 –
    [email protected]
    Cagliari – 3487478283 – [email protected]

  • Addio Balcone. Evviva la cucina Over Size

    La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.
    Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.
    Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.
    Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.
    Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.
    Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.
    Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.
    Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.
    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it,

  • Cagliari in 3 minuti, nuovo video da Informagiovani-Italia.com

    “Cagliari: mille passati, la stessa luce”… così il video pubblicato da Informagiovani-Italia.com, nella sezione dedicata alla città, mostra questa splendida città antica dominata da vari popoli nel corso della sua storia che non le hanno mai fatto cambiare la sua natura durante i secoli. Basta ammirare i suoi monumenti, il panorama che si gode dall’alto, il mare limpido che magicamente cambia colore fino a diventare rosa e rosso, a seconda della stagione e della concentrazione del sale, i gabbiani, gli aironi e i fenicotteri rosa che al tramonto sorvolano la città con la loro grazia, i prodotti locali, i manufatti tipici sardi, ma anche gli ombrelloni, le sdraio, i baretti e i chioschi che colorano la spiaggia, gli aperitivi e i cocktail, la notte movimentata… e sentiamo sempre la stessa magica sensazione!

    Una visita completa che ci permette di contemplare questa suggestiva città!

    E per gli interessati, Informagiovani-Italia.com presenta anche una guida turistica sulla città, la storia di Cagliari e la sua università, le mappe, gli ostelli e gli hotel, i voli economici, descrive i piatti tipici e offre alcuni spunti per passare una serata in allegria!

    Ma Informagiovani-Italia.com è anche altro: offre una serie di articoli interessanti sul mondo giovanile (e non solo), che affrontano tematiche quali lavoro, educazione, studio all’estero, mettere su casa, articoli sull’ambiente, l’energia pulita, l’arte e la cultura, sui viaggi e una serie di guide su alcune località italiane ed estere, sulla loro storia, cultura, tradizione, e poi curiosità, cucina e società … per decidere e programmare un’esperienza di vita all’estero, oppure una semplice vacanza, informandosi sul paese che ci si accinge a visitare!

    Informati anche tu… con Informagiovani-Italia.com!

  • La Bohème a Cagliari

    Grande assente dal 2003, è tornata in Sardegna, al Teatro Lirico di Cagliari, per la regia di Giancarlo Del Monaco, La Bohème.
    L’opera suprema di Giacomo Puccini, inserita nell’ambito di una serie di grandi eventi sardegna che la regione sta organizzando, è stata messa in scena nel capoluogo sardo dal 8 al 17 gennaio, riscuotendo grande successo di pubblico.

    L’opera, in quattro quadri, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ha come protagonisti quattro giovani artisti, un poeta, Rodolfo, un pittore, Marcello, un filosofo, Colline, e un musicista, Schaunard, che conducono una vita allegra e spensierata nella Parigi del 1830.

    La vicenda ha inizio il giorno della vigilia di Natale, quando i quattro amici, riuniti nella casa di Rodolfo e Marcello, decidono alla sera di andare al Café Momus. Marcello, Colline e Schaunard escono, mentre Rodolfo si attarda un po’ in casa per terminare l’articolo per il giornale ‘Il Castoro’; inaspettatamente egli riceve la visita di Lucia, detta Mimì, giovane vicina di casa che, essendosi spento il suo lume, cerca una candela per riaccenderlo. Entrata in casa di Rodolfo, la ragazza si sente male, e, perduta la chiave della sua stanza, si trattiene a parlare col padrone di casa: il primo quadro si conclude con i due che, già innamorati, si baciano e, a braccetto, escono insieme per raggiungere gli amici di Rodolfo al Café Momus.

    Il secondo quadro è ambientato al Café Momus, nel quartiere latino, dove Rodolfo, dopo averle regalato una cuffietta rosa, presenta Mimì agli amici e tutti insieme siedono a un tavolo ordinando una ricca cena. Al café arriva anche la bella ed esuberante Musetta, vecchia fiamma di Marcello che lo aveva lasciato per nuovi amori. Musetta entra in scena, elegantemente vestita, accompagnata da Alcindoro, un vecchio ricco e ridicolo che è il suo amante attuale. Riconosciuto Marcello, Musetta fa di tutto per attirare la sua attenzione, e fa allontanare Alcindoro chiedendogli di portare una sua scarpa dal calzolaio. Marcello alla fine cede alle civetterie di Musetta, e il quadro si conclude con i due che fuggono insieme al gruppo di amici, lasciando ad Alcindoro il conto da pagare.

    Inizia il terzo quadro e siamo già nel mese di febbraio: la scena è ambientata all’esterno di un cabaret, dove Marcello e Musetta lavorano insieme. È l’alba, nevica, e Mimì, pallida e ammalata, sopraggiunge in cerca di Rodolfo. Ha quindi un colloquio con Marcello, a cui confida che, seppur ancor innamorata di Rodolfo, la vita con lui è diventata impossibile per via delle liti e della gelosia, e assiste successivamente, di nascosto, al dialogo tra Rodolfo e Marcello. Rodolfo gli rivela che Mimì è gravemente ammalata, è infatti affetta da tubercolosi, e che lui sta tentando di allontanarla accusandola di infedeltà e leggerezza perché non vuole farla vivere nella sua fredda soffitta dove il suo stato di salute sta peggiorando. Un singhiozzo di Mimì ne svela la presenza, e ha inizio così una delle parti più belle dell’opera, l’appassionato dialogo d’amore tra i due amanti, che ricordano con nostalgia i momenti felici vissuti insieme e che decidono di rimandare la separazione alla fine dell’inverno. Al loro dialogo si intreccia la lite accesa tra Marcello e Musetta, a cui il pittore fa una violenta scenata di gelosia dopo averla scoperta civettare con un cliente del locale. Musetta di fronte alla gelosia dell’amante si infuria, e anch’essi si separano.

    L’opera, di nuovo ambientata per il quarto e ultimo quadro nella casa di Rodolfo e Marcello, si conclude con la morte di Mimì.
    La scena ha inizio con i due amici che, ormai da qualche tempo separati da Mimì e Musetta, si confidano le rispettive pene d’amore. A loro si uniscono prima Colline e Schaunard, che portano una magra cena, e poi, inaspettatamente e all’improvviso, Musetta e Mimì, che, essendosi resa conto di essere arrivata irrimediabilmente alla morte, ha chiesto a Musetta di accompagnarla da Rodolfo per rivedere e salutare il suo grande amore.
    Mimì, adagiata sul letto e circondata dagli amici, fa in tempo a bere un cordiale e a ricevere in dono, con sua grande gioia, un caldo e morbido manicotto, che ella crede un dono di Rodolfo ma che in realtà è stato comprato da Musetta, che per acquistarlo ha dovuto vendere i suoi orecchini e Colline impegnare il suo vecchio pastrano. Inoltre Rodolfo le restituisce la sua cuffietta rosa, che teneva ancora conservata sotto il materasso.
    Mentre Musetta prega per la salvezza dell’amica, Mimì muore quietamente; all’inizio sembra assopita, e nessuno si accorge della sua morte. Il primo a rendersene conto è Schaunard, che lo confida a Marcello. Rodolfo continua a illudersi che Mimì stia semplicemente dormendo, finché dal contegno e dagli sguardi bassi e tristi degli amici anche lui si rende conto che la sua amata è morta. Si getta quindi piangendo sul corpo di Mimì gridandone disperato il nome.

    Si conclude così anche a Cagliari La Bohème: la musica finale di Puccini, che accompagna la disperazione di Rodolfo di fronte al corpo senza vita di Mimì e al suo viso più pallido che mai, fa commuovere pubblico, strappandogli un applauso senza fine.
    Ci si riesce a ricomporre solo grazie alla passerella finale degli attori che escono a salutare il pubblico.

    Fantastiche e particolarmente toccanti le poche frasi finali recitate in prosa da Rodolfo, quando, ancora ignaro e speranzoso, reagisce al contegno degli amici e si rende conto anche lui della morte dell’amata Mimì.

    Nelle rappresentazioni si sono alternati a Cagliari due cast prestigiosi: Massimiliano Pisapia / Leonardo Capalbo nei panni di Rodolfo, Enrico Maria Marabelli / Daniel Billings in Schaunard, John Pickering nelle vesti di Benoît e Alcindoro, Francesca Sassu / Hyun Kyung Son in Mimì, Adrian Gans / Giovanni Guagliardo in Marcello, Riccardo Ferrari / Konstantin Gorny in Colline, Elisabetta Scano / Soojin Moon in Musetta, Moreno Patteri in Parpignol, Giampaolo Ledda nel ruolo di un venditore, Alessandro Frabotta come sergente dei doganieri, e Alessandro Perucca nei panni di un doganiere.

    Un plauso particolare va fatto alle uniche due voci sarde della compagnia, Francesca Sassu (Mimì), soprano sassarese, ed Elisabetta Scano (Musetta), soprano cagliaritano.
    Farncesca Sassu è stata perfetta nel ruolo di Mimì, intensa, emozionante, e soprattutto giovane, coi suoi 25 anni, per giunta non dimostrati.

    Applausi sentiti anche per il direttore dell’orchestra, del Coro e del Coro di voci bianche, Anthony Bramall. Maestro del coro è stato Fulvio Fogliazza, maestro del coro di voci bianche Enrico Di Maira.

    Bellissime e fedeli le scenografie: scarno e povero ma perfetto, nella prima e nell’ultima scena, l’appartamento di Rodolfo; spumeggiante, ricca, festosa, colorata, quella della seconda, che ha trasformato il caffè Momus, che nella realtà era un piccolo café-chantant, in un locale-piazza dove addirittura irrompe l’auto con a bordo Musetta e Alcindoro; altamente suggestiva quella della terza scena: quando si apre il sipario, con i fiocchi di neve che cadono e l’aria piena di foschia, realisticamente riprodotta grazie all’utilizzo di un tulle per separare il palcoscenico dalla sala, sembra quasi di sentire il freddo sulla propria pelle.

    La regia di Giancarlo Del Monaco ha riproposto particolari apprezzabili come, in primis, il ritorno ai quattro atti distinti e separati da tre intervalli di un quarto d’ora ciascuno, rendendo così più scorrevole la rappresentazione della drammatica storia d’amore di Mimì e Rodolfo.

  • La Rassegna del Cinema Etnomusicale a Cagliari

    Dal 24 al 28 novembre si è svolta a Quartucciu, in provincia di Cagliari, la Rassegna del Cinema Etnomusicale.

    Organizzata per la terza volta consecutiva dall’associazione culturale Elenaleddavox, con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna e degli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Quartucciu, la rassegna si è svolta presso il Centro Culturale Comunale, ex Casa Angioni, in via Neghelli, in uno spettacolo unico, alle 21.30, con accesso libero.

    Quest’evento ha saputo portare il suo pubblico dal Portogallo al Brasile, dal Senegal all’Afghanistan, dagli Stati Uniti all’Australia, in un viaggio a metà tra cinema e musica.

    Partendo dal Portogallo, martedì 24 è stato presentato il film-documentario di Simon Broughton “Mariza e la storia del fado”, del 2006. Il film per la prima volta racconta la storia del fado anarchico, sviluppatosi agli inizi del novecento in seno alla classe operaia. Bandito inizialmente dal regime fascista salito al potere nel 1926, fu poi ripreso dallo stesso regime e piegato alle sue volontà. Caduto il regime fascista, iniziò anche la decadenza e il declino del fado, che ritornò poi in auge una decina di anni dopo, scevro da ogni legame con gli ideali fascisti. La pellicola passa in rassegna tutti i maggiori esponenti del nuovo fado, soffermandosi, come suggerisce il titolo, su una delle sue principali esponenti, Mariza per l’appunto.

    Il secondo documentario, proiettato mercoledì 25, ci porta in Senegal. Film del 2007, il suo titolo è “Youssou N’Dour. Ritorno a Goreè”, il regista Pierre-Yves Boorgeaud. Racconta il viaggio di un cantante senegalese, Yossou N’Dour, che va alla ricerca degli schiavi neri e della musica da loro creata, il jazz, con lo scopo di riportarlo in Africa e riproporlo a Goreè, terra simbolo della tratta degli schiavi neri. Nel suo viaggio, Youssou incontrerà numerose personalità e grandi musicisti che gli permetteranno di creare, alla fine del viaggio, una musica che va al di là delle culture.

    Giovedì 26 ci si è spostati in Afghanistan, con un altro film firmato da Simon Broughton, “Breaking the Silence: Music in Afghanistan”. Il documentario ci racconta la storia della musica in Afghanistan negli ultimi vent’anni: bandita dai comunisti prima e dai talebani poi, il film racconta il ritonrno alla musica di Kabul dopo il crollo del regime talebano, e descrive il primo concerto nella città senza i bombardamenti.

    Venerdì 27 è stata la volta del Brasile e di un film del 2005 del regista finlandese Mika Kaurismäki, “Brasileirinho”. Il film ha come protagonista il Choro brasiliano, genere musicale urbano che, nato a Rio de Janeiro alla fine del XIX secolo dall’incontro di melodie europee, ritmi africani e tradizioni indigene, influenzò tutta la moderna musica popolare brasiliana, dando origine al samba e alla bossa nova. Il Choro, in auge fino agli anni venti del secolo scorso, conobbe poi un declino dal quale è riemerso negli ultimi decenni. Il documentario ne ripercorre la storia incentrandosi sulla riacquisita vitalità.

    L’ultimo film della rassegna, con cui si è abbandonata la musica etnica, è stato “Glass: a portrait of Philip in twelve parts”, ritratto del 2007 dell’americano Philip Glass, grande compositore contemporaneo e uno dei padri della musica minimalista. Il regista Scott Hicks iniziò nel 2005 a girare il documentario su Philip Glass per festeggiare nel 2007 il suo settantesimo compleanno. Le riprese, durate un anno e mezzo, hanno permesso al regista entrare nella vita lavorativa ma anche privata del musicista, venendo a contatto sia con i suoi collaboratori che con la sua sfera degli affetti, e potendo così realizzare dell’artista un ritratto sincero e profondo.

  • Terna: la nuova rete in Sardegna tra ambiente ed energia


    Cagliari, 19 giugno 2009 – Si concretizza la fase cruciale del progetto di Terna per la razionalizzazione della rete dell’area cagliaritana prevista dal Protocollo di Intesa siglato con la Regione Sardegna. Questa mattina, alla presenza del Sindaco di Quartu S.

    Elena Luigi Ruggeri e del Responsabile dell’Area Operativa Trasmissione Cagliari di Terna Pierfrancesco Zanuzzi sono stati demoliti due tralicci nel parco cittadino del Comune sardo.

    Sviluppo sostenibile della rete elettrica e rispetto del territorio, con questi obiettivi Terna conclude la prima tappa di una serie di interventi relativi allo sviluppo della rete di trasmissione in Sardegna.

    Iniziati il 21 maggio scorso, i lavori proseguono nel pieno rispetto dei tempi previsti e danno oggi visibilità ad una delle operazioni più rilevanti dal punto di vista paesaggistico: la demolizione di due tralicci, i nn° 26 e 27 della linea 150 kV n°390 Selargius-Allacciamento Molentargius, che attualmente insistono nel Parco Europa del centro residenziale di Pitz’e Serra, rione di Quartu S.
    Elena.

    Consistenti i vantaggi per l’ambiente poiché l’intervento odierno consente di eliminare uno dei due
    tratti di linea che passa attraverso l’area verde di Quartu S. Elena riducendo al massimo l’impatto sul territorio.
    Terna e l’amministrazione comunale della città hanno collaborato con l’obiettivo comune di valorizzare il territorio rispondendo alle esigenze energetiche della comunità di Quartu S. Elena e al contempo alla salvaguardia dell’ambiente.

    La sensibilità alle tematiche ambientali di Terna è stata riconosciuta anche dalle parole del Sindaco di Quartu S. Elena: “Siamo soddisfatti per questo primo successo nella ricerca di una migliore qualità dell’ambiente, un tema che abbiamo sempre considerato prioritario nella nostra
    amministrazione – ha commentato. Penso che ora uno spazio verde come il Parco Europa possa rispondere meglio alle attese di chi lo frequenta e lo apprezza”.

    Sono stati già abbattuti tre conduttori e una corda di guardia e per i primi di luglio verranno completati tutti i lavori di demolizione dei 9 sostegni e delle relative fondazioni.

    L’intero intervento di razionalizzazione, che sarà ultimato in una fase successiva e per il quale Terna ha previsto un investimento di 5 milioni di euro, riguarda la realizzazione di un nuovo collegamento a 150 kV, in cavo interrato, dalla cabina primaria di Quartucciu a quella di Quartu ed il successivo smantellamento dell’attuale collegamento aereo tra le medesime cabine primarie.