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  • I MERAVIGLIOSI PAESAGGI LIRICI DI GIUSEPPE OLIVA ESPOSTI NELLE PRESTIGIOSE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”

    Nel prestigioso contesto delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi sarà possibile ammirare l’arte pittorica di Giuseppe Oliva, selezionato per partecipare all’importante iniziativa con una serie di opere di forte impatto emozionale. “Spoleto Arte” organizzato dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio. La location ospitante designata è il rinomato Palazzo Leti Sansi, ubicato nel centro storico spoletino, in posizione centralissima.

    Il percorso di Oliva, uomo e artista, ripercorre il radicato legame rievocativo nel prezioso ricordo dei paradisi marini puri e incontaminati, ambienti incantevoli dalle magiche atmosfere, che costituiscono la raffigurazione con una componente di poetico lirismo dei paesaggi dell’anima, connessi alla profonda passione e all’amore viscerale per la sua terra nativa, l’adorata Sicilia.

    Oliva recupera con la mente vivaci spunti di riflessione esistenziale, appartenenti al variegato cammino della memoria impresso sulle tele. Ogni dettaglio minimale, ogni particolare minuzioso diventano parte integrante fondamentale di un tutto unitario e omogeneo, nel quale il microcosmo si trasforma in macrocosmo e viceversa, fondendosi nell’equilibrata commistione tra la corposità della materia e l’armonioso intreccio delle sfumature e tonalità cromatiche, sapientemente dosate. L’effetto riprodotto assume una connotazione davvero suggestiva e stimolante, alimentando il patos emozionale dell’osservatore, che viene trasportato in una dimensione spirituale di meditazione quasi contemplativa.

    Emerge l’accorato messaggio etico-sociale in riferimento al rispetto per la natura e il mondo circostante, che Oliva esprime come un significativo appello collettivo a tutelare e proteggere al meglio l’inestimabile patrimonio ambientale e paesaggistico, in modo tangibile e concreto.

  • Milano Art Gallery: Maria Pia Severi elogiata per le sue opere da Andrea Pinketts nella mostra organizzata da Salvo Nugnes

    La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

    Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività.

    Il Professor Sgarbi commentando le creazioni della Severi ha dichiarato “Non i luoghi, ma la percezione dei luoghi, la memoria indefinita non delle situazioni e dei particolari, ma delle sensazioni, come ciò, che resta di un sogno. Le fotografie della Severi sono una sfida alla memoria, il tentativo di fotografare i ricordi, la natura anche imprecisa, ma decisiva”. E aggiunge evidenziando come “La sua tecnica appare impressionistica e divisionistica come la trascrizione di un sogno. Presenze costanti sono le donne, sfuggenti, assorte e affascinanti negli scatti, che suggeriscono la velocità dei loro passi e dei loro pensieri, ma anche l’immobilità di un momento, in cui fermarsi e sorridere. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza, che è propria della riproduzione fotografica. Ed è questa l’originale ricerca, che ne caratterizza l’opera coerente”.

  • Le opere pittoriche di Anna Sticco raffiguranti il soprano Maria Callas in un progetto internazionale sostenuto da Salvo Nugnes di Promoter Arte

    Il giorno 7 giugno 2014 alle ore 17 la pittrice Anna Sticco inaugurerà la sua mostra “Maria & Callas” presso la Sala Gasparri nell’antico borgo di Populonia (LI), in via S. Giovanni 23. La mostra itinerante, già presentata in varie sedi (Roma, Spoleto, Milano), comprende circa 40 opere di vari formati e prezzi raffiguranti momenti della vita artistica e privata del famoso soprano. La produzione è frutto di una ricerca di alcuni anni che l’artista, appassionata di lirica, ha effettuato consultando gli archivi di famosi collezionisti di Maria Callas. I lavori di Anna Sticco sulla Callas sono stati presentati in sedi prestigiose come l’accademia d’Egitto a Roma, il Grand Palais a Parigi, gallerie e manifestazioni a Milano, Berlino e Parigi. Il notevole progetto artistico è sostenuto dal manager dell’arte Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, che qualche mese fa, ha organizzato una sua personale presso la storica Milano Art Gallery, in via G. Alessi 11.

  • A GRANDE RICHIESTA LA “MILANO ART GALLERY” PROLUNGA LA MOSTRA DI JOSE’ DALI’ ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES FINO AL 5 GIUGNO

    A grande richiesta la rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ha prorogato fino al 5 Giugno la prestigiosa mostra di José Dalì, figlio del famoso Salvador Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura. L’esposizione pittorica, intitolata “La verità surreale” è visitabile con ingresso libero al pubblico e raccoglie un’eterogenea serie di creazioni in stile antologico, per ripercorrere il camaleontico percorso di ricerca dell’eclettico artista. Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra, complimentandosi con entusiasmo e commentando positivamente l’allestimento delle opere, nella loro suggestiva dimensione di surrealismo onirico, che trova significativi punti di contatto con la matrice paterna.


    José Dalì è un moderno e intraprendente trasformista a 360°, che si cimenta con svariati generi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte orafa, poesia, scrittura narrativa. Nel suo vivace estro si reinventa di continuo con intensa forza vitale, riuscendo a coniugare in perfetto equilibrio vita professionale e familiare. Di lui racconta “Sono sposato con la stessa donna da tanti anni, mai un tradimento neppure con il pensiero“. Ricordando l’esimio padre rivela “Non voleva che facessi l’artista e aveva ragione. Gli artisti hanno cessato di esistere dopo di lui. Io sono un viaggiatore del tempo. Oggi in troppi credono che l’arte sia un mix di bravura e stravaganze, ma non basta…”.

  • Pop e concettuale in dialogo: Imagine 2014

    Due universi dell’arte a confronto:

    IMAGINE 2014 fra Warhol e Saporetti

    Imagine 2014: il titolo di un progetto che riporta alla mente la celebre canzone di John Lennon dal testo poetico e dai riflessi sociali. L’idea e la cura del progetto Imagine 2014 è del professor Giammarco Puntelli, attuale direttore artistico di Spoleto International Art Fair e delle mostre del Premio Diana Musolino Città di Pizzo, esperto internazionale di PNL e personal coach Ekis. Vuole far dialogare due aspetti dell’arte contemporanea: quello pop e concettuale con quello tradizionale attraverso quei protagonisti che ne hanno determinato le recenti evoluzioni.

    Ecco che da una parte troviamo lavori di artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Marco Lodola, Mark Kostabi, Mario Schifano, contemporanei come Vittorio Varré, Alexander Kanevsky, Davide Foschi, scultori come Alba Gonzales, Filippo Tincolini, Giacomo Massari, Met Devoti, progettisti come Alessandro Giorgi.

    Dall’altra troviamo artisti di spessore internazionale storicizzati come Adolfo Saporetti, Anne Jenness Saporetti, Aligi Sassu, Walter Lazzaro, Sergio Scatizzi, con contemporanei che studiano il paesaggio come Athos Faccincani, Domenico Monteforte, Carmine Ciccarini, ricerche astratte come quelle di Alfonso Borghi, Osvaldo Trombini, Fiamma Morelli, concettuali come Armando Xhomo, figurativi con temi vari come Giampaolo Talani, Mauro Capitani, Stefano Solimani, Pier Toffoletti, Silvia Caimi, Elisa Donetti, informali come Giuseppe Menozzi, Roberto Tigelli, scultori come Amerigo Dorel e Giuliano Ottaviani.

    In primo piano ci sarà proprio il recupero della ricerca dei Maestri Saporetti in un contesto dal chiaro sapore internazionale. Le opere di tutti gli artisti, opportunamente divise in sale saranno dal 31 maggio al 5 luglio nei grandi spazi dell’Archivio Pria di via Tollegno 2 a Biella. La mostra resterà aperta dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 13 alle 20. Inaugurazione sabato 31 maggio ore 18.

    All’interno di tale mostra ci sarà una personale dedicata ai maestri Saporetti, un’intera stanza dove gli artisti contemporanei più importanti e i visitatori potranno ammirare gli straordinari lavori concettuali di Adolfo e i paesaggi fra metafisica e ricerca degli spazi di Anne. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Associazione Culturale Saporetti che promuoverà l’inaugurazione dell’importante collettiva.

    Partecipano con loro opere i seguenti artisti: Andy Warhol, Marco Lodola, Roy Lichtenstein, Mark Kostabi, Mario Schifano, Alexander Kanevsky, Tano Festa, Alessandro Giorgi, Alba Gonzales, Filippo Tincolini, Giacomo Massari, Vittorio Varré, Davide Foschi, Met Devoti, Francesco Cinelli, Giancarlo Rampazzo PAT, Giuseppe Colucci, Fabio Cicuto, Pier Francesco Restelli, per il gruppo che parte dalla tradizione abbiamo appunto Adolfo Saporetti, Anne Jenness Saporetti, Aligi Sassu, Walter Lazzaro, Sergio Scatizzi, Alfonso Borghi, Athos Faccincani, Giampaolo Talani, Mauro Capitani, Stefano Solimani, Domenico Monteforte, Giuseppe Menozzi, Carmine Ciccarini, Armando Xhomo, Osvaldo Trombini, Pier Toffoletti, Roberto Tigelli, Silvia Caimi, Maria Conserva, Amerigo Dorel, Giuliano Ottaviani, Alessandro Trani, Fiamma Morelli, Pietra Barrasso, Elisa Donetti.

    Per informazioni:

    [email protected]

    www.giammarcopuntelli.it

    www.artedellacomunicazione.it

    www.saporetti.org

    Location e orari:

    Imagine 2014

    Spazio Pria – Ex Lanificio Pria

    Via Tollegno 2/A

    13100 Biella Bi

    31 maggio

    Inaugurazione dalle ore 18.00

    01 giugno – 05 luglio 2014

    mercoledì-venerdì

    dalle ore 16.00 alle ore 19.00

    sabato – domenica

    dalle ore 13.00 alle ore 20.00

    Ingresso gratuito

  • Al teatro San Carluccio per I Diritti Umani

    Roma 31 ottobre 2012 – Molteplici sono le iniziative dei volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani per portare il messaggio sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. Infatti la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli si esibirà in una serata speciale il giorno 31 maggio ed in replica il 1 giugno 2014 al teatro San Carluccio di Napoli in una commedia dal titolo “Tutti pazzi per te”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali Claudio Romanelli ( regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Uno degli strumenti di informazione saranno gli opuscoli che saranno distribuiti gratuitamente a tutti i partecipanti contenenti una semplice ed esaustiva spiegazione di ogni singolo diritto. La Fondazione ha anche prodotto 30 annunci di pubblica per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare il DVD che contiene gli annunci sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Concludendo poi con il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per

    informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • “Realtà diversificate”: dal 7 al 14 giugno, sei artisti si incontrano a Palazzo Margutta

    Roma, 27 maggio 2014 – Un confronto fra autori che utilizzano linguaggi diversi e pubblico per riflettere insieme su alcuni aspetti significativi delle varie tendenze artistiche, mettendo in luce le modalità con le quali ciascuno di essi esprime sé stesso e il proprio talento, esorcizza le proprie paure e racconta la propria visione del mondo, comunicando allo spettatore le emozioni che lo invadono.

    Questo il fil-rouge attraverso il quale si sviluppa la collettiva “Realtà diversificate”, organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte” e in programma nella storica sede di Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) da sabato 7 a sabato 14 giugno prossimi (ingresso gratuito).

    Sei i pittori che, con i propri lavori, prenderanno parte a questo piacevole scambio artistico: Giuseppe D’Alessandro, Herbert D’Ambrosio, Daniele Frenguellotti, Enzo Lauretti, Carla Romani, Silvia Scandariato. A selezionare ciascuno di loro, ognuno caratterizzato da un proprio stile, una tecnica differente e una diversa estrazione socio-culturale, il Maestro Elvino Echeoni e Remo Panacchia, soci fondatori de “Il Mondo dell’Arte”, che, da anni, propone nella sede espositiva di Via Margutta artisti professionisti, Maestri che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

    La mostra, che è uno degli incontri fissi nel calendario della nota galleria romana, punta – oltre che a sviluppare come sempre la capacità critica dello spettatore, indispensabile per consentirgli di riconoscere le peculiarità di ciascun pittore e apprezzarne le differenze – anche ad azzerare qualsiasi “distanza” tra il pubblico e i Maestri in esposizione fino a creare un legame tra loro.

    Così – raccolte in questa preziosa collettiva – trovano il proprio spazio tele caratterizzate da un linguaggio forte e da una vitalità espressiva unica che sono testimonianza della realtà circostante ma anche il segno incisivo e fiero del mondo interiore che anima e ispira l’artista. Una a fianco all’altra, differenti eppure perfettamente amalgamate tra di loro, esse generano nello spettatore emozioni intense che si collocano talvolta a metà strada tra suggestioni oniriche e colorati tuffi nella memoria sempre capaci di dar vita a composizioni armoniche e di testimoniare come l’arte non rimanga statica ma conosca evoluzioni continue e sia capace di rappresentare realtà differenti e diversi modi di approcciare ad essa.

    “Tutti gli autori coinvolti nell’esposizione – ha detto il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico della società Il Mondo dell’Arte – affrontano temi diversi e presentano tecniche originali e generi differenti: si va dall’arte astratta e polimaterica a quella figurativa e minimalista passando per un surrealismo fiabesco immerso in un mondo poetico incantevole, nutrito di una magia sospesa dove è possibile volare sulle ali della fantasia”.

    “In quest’esposizione – ha tenuto a precisare il gallerista Remo Panacchia – abbiamo cercato di mettere in evidenza le differenze stilistiche e tematiche di artisti, di provenienza, non soltanto formativa e culturale, assolutamente diversa. Così facendo siamo riusciti, a mio avviso, a presentare visioni differenti della realtà da cui prendono forma lavori che, seppur eterogenei, sono ugualmente coinvolgenti”.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 7 giugno 2014 dalle 18.30 alle 22.00.

    Giuseppe D’Alessandro: leccese di nascita, si diploma all’Istituto Statale d’Arte Giuseppe Pellegrino e si abilita a Cagliari in Disegno e Storia dell’Arte. Autorevole testimone e interprete del mondo che lo circonda e della gente del Salento, partecipa attivamente alla vita artistica della sua regione ricevendo importanti riconoscimenti, tra cui il primo premio al concorso internazionale di pittura presso il palazzo del turismo a Milano nel 1975. Nel 1980 realizza un grande pannello decorativo, in rame sbalzato, che campeggia all’ingresso della scuola media 4° nucleo di Lecce e un’opera di pittura presente presso la scuola media 3° nucleo della stessa città. La sua attività d’artista si snoda attraverso mezzo secolo, i suoi temi, ispirati alla gente e al paesaggio del Salento, sono realizzati attraverso l’inusuale e difficile tecnica della “pirografia”.

    Herbert D’Ambrosio: romano di nascita e umbro di adozione, classe 1955, da giovanissimo manifesta una predisposizione per l’arte e frequenta la fonderia dello zio, maestro nella lavorazione del bronzo. Lì impara a modellare e a creare dal nulla, incontra artisti provenienti da tutto il mondo e affina quella sensibilità che è patrimonio necessario a ogni artista e di cui peraltro è già particolarmente dotato. Sarà questa la scelta che condizionerà il suo futuro. Frequenta il liceo artistico, la scuola di figura e di scultura. Da quel momento il suo percorso è in continuo crescendo e le sue opere vengono attualmente apprezzate, oltre che in Italia, anche in Europa, Giappone e negli Stati Uniti.

    Dicono di lui: “Nelle sue tele il trionfo dei colori regna sovrano, in un universo nel quale la finezza miniaturistica dona un vero e profondo vigore all’immaginazione. La produzione artistica di D’Ambrosio riesce a trasmettere emozioni e sentimenti perduti nel tempo, creando un ponte ideale tra il mondo reale ed il mondo magico della fantasia. Un collegamento, quindi, spontaneo, fortemente concentrato sulla forza del sogno, dell’immaginazione, del tutto affrancato da orpelli o sovrastrutture che avrebbero disturbato l’autenticità della poesia”. (Anna Maria Tarantino)

    Daniele Frenguellotti: perugino, classe 1974, dopo aver frequentato un corso sulla decorazione di interni e aver lavorato per anni privatamente come decoratore con la tecnica del “trompe l’oeil”, si specializza nella rappresentazione della pittura su tela con colori a olio e acrilici. Successivamente si concentra sulla riproduzione della realtà che lo circonda, riportando su tela ambienti lacustri, distese di girasoli, algidi paesaggi, tramonti su laghi e altre immagini della sua terra. In seguito denuda la realtà quotidiana, dedicandosi a un mondo fatto di simboli, uno tra tutti la maschera, rappresentata come una forza che prende il sopravvento sull’essere umano e che, in una società dove è sempre più difficile mostrarsi per ciò che si è rispetto a ciò che ci viene richiesto di essere, diventa un elemento necessario. Ha effettuato diverse mostre pittoriche personali e collettive a Todi, Gubbio, Assisi, Castiglione del lago, Perugia e Roma, città nella quale vive e dove continua a lavorare.

    Enzo Lauretti: romano, classe 1942, ancora giovanissimo, dopo interessi e studi sulla pittura metafisica e informale polimaterica, comincia negli anni ’70 una produzione in opere in ferro per collettive romane. In contemporanea inizia a operare nel campo dell’antiquariato, ambito che lo porta a esporre in tutta Italia. Con l’occasione comincia a presentare alcune opere che, in questi ultimi anni, hanno ottenuto un ampio riscontro. Nella piena maturità il suo impeto creativo si indirizza verso le istallazioni polimateriche, a lui istintivamente più congeniali sia per lo slancio verso l’arte contemporanea che per il suo naturale desiderio di mettersi in discussione e sperimentare.

    Carla Romani: nasce a Perugia, dove vive e lavora. Dopo la laurea in materie letterarie con indirizzo storico artistico all’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito il Master in Conservazione dei Beni Culturali e dell’Ambiente presso la Lumsa di Roma. Attualmente lavora presso la Fondazione Perugiassisi 2019, istituita per la candidatura di Perugia con i luoghi di Francesco d’Assisi e l’Umbria a Capitale Europea della Cultura 2019. Dal 1982 ha allestito numerose mostre personali e partecipato a varie esposizioni collettive sia in Italia che all’estero, ottenendo ampi consensi da pubblico e critica. Dal 2010 ha allestito uno spazio espositivo permanente presso lo studio di Civitella d’Arna. Raffinata, elegante, capace di regalare con le proprie immagini sensazioni fortissime, l’artista gioca con la tavolozza trasfigurando i propri sogni, espressi e impressi sulla tela in un trionfo di caldi colori che rappresentano la sua anima e la sua voglia di vivere.

    Silvia Scandariato: romana, una laurea in Farmacia, è nipote d’arte grazie al legame con la soprano Angela Rositani. Autodidatta, entra nel mondo artistico nel 2002, esponendo circa trenta quadri che, realizzati a china nera o colorata su carta con l’ausilio di un pennino, suscitano particolare interesse nel pubblico. Negli anni, attraverso diverse sperimentazioni, cambia tecnica e dimensione dei quadri. Oggi lavora su tela e con il colore acrilico. Ama i colori accesi e decisi, volti a un’astrazione che dilatandosi riempie lo spazio: dal rosso al giallo, dal bianco al nero, dal verde al blu. Le sue tele, ricche di sentimento ed emozioni, ritraggono, oltre a soggetti differenti, la natura, continuamente rielaborata e trasformata così da ottenere immagini delicate e decise che lasciano il segno nell’osservatore. In alcuni casi, utilizza anche materiali particolari: bottoni, cerniere lampo, cannucce. Capace di centellinare le tinte con un gusto tutto femminile, è un’artista raffinata che non accetta sbavature e dipinge grazie alla solarità dei colori un mondo di gentilezza. Le sue superfici raccontano poeticamente favole di sogno lontane dalle tragiche vicende che ne scandiscono la quotidianità, filtrandole in un’anima che sa trarne il nettare della gioia di vivere illuminata da quella catarsi che ne deve costituire il succo. Ha al suo attivo diverse esposizioni sia in Italia che all’estero (Bulgaria,Germania e Stati Uniti).

    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra collettiva degli artisti: Giuseppe D’Alessandro, Herbert D’Ambrosio, Daniele Frenguellotti, Enzo Lauretti, Carla Romani, Silvia Scandariato.

    Vernissage cocktail sabato 7 giugno 2014, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 14 giugno 2014: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (domenica pomeriggio aperto – lunedì mattina chiuso).

  • Le opere di Anne ed Alfredo Saporetti al Pria

    Associazione Saporetti & Archivio Pria Biella


    Biella

    31 maggio – 05 luglio 2014

    I Maestri Anne ed Adolfo Saporetti in mostra presso l’Archivio Pria di Biella, una delle più belle sedi di archeologia industriale in Italia.

    Ci sono anche Anne e Adolfo Saporetti tra i protagonisti di IMAGINE 2014, importante mostra a cura di Giammarco Puntelli che si inaugura sabato 31 maggio alle ore 18 presso l’Archivio Pria di Biella.

    Le pennellate decise dell’eclettico Adolfo Saporetti e il mondo figurativo e sensibile di sua

    moglie Anne affiancheranno le opere di Andy Wharol, Roy Lichtenstein, Alexander Kanevsky, Aligi Sassu, Walter Lazzaro, Sergio Scatizzi, Alfonso Borghi, Athos Faccincani, Giampaolo Talani, Mauro Capitani, Stefano Solimani, Domenico Monteforte, Giuseppe Menozzi, Carmine Ciccarini e molti altri maestri dell’arte internazionale.

    Un evento eccezionale voluto fortemente dall’Associazione Culturale Saporetti, che presenzierà all’inaugurazione dell’importante collettiva che rimarrà aperta fino a sabato 05 luglio 2014.

    Un’occasione unica per conoscere i Saporetti ed artisti del Novecento insieme in una location di prestigio, un viaggio nell’arte alla scoperta del contemporaneo che saprà sorprendervi e che attraversa lo spazio ed il tempo oltrepassando confini fisici e schemi mentali classici.

    La mostra rimarrà aperta dal mercoledì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00, il sabato e la domenica anche la mattina dalle 11.00 alle 13.00.

    Imagine 2014

    Spazio Pria – Ex Lanificio Pria

    Via Tollegno 2A

    13100 Biella Bi

    31 maggio

    Inaugurazione dalle ore 17.30

    01 giugno – 05 luglio 2014

    mercoledì-venerdì

    dalle ore 16.00 alle ore 19.00

    sabato – domenica

    dalle ore 13.00 alle ore 20.00

    Ingresso gratuito

    Info e Contatti

    [email protected]

    [email protected]

    http://www.archiviopria.it/index2.html

  • L’arte unisce la gente indipendentemente dalle condizioni socio-economiche così parla il direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes

    In occasione della notte dell’arte nei musei, celebrata Sabato 16 Maggio, è stato chiesto un commento di riflessione al noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, da sempre attivo e solerte divulgatore di un messaggio sociale di “Arte e cultura accessibile a tutti e alla portata di tutti“.

    Salvo Nugnes ha rimarcato l’importanza della simbolica iniziativa affermando “Questa serata è un prezioso contributo alla diffusione dell’arte. Il patrimonio artistico che l’Italia possiede è una risorsa inestimabile da tutelare e valorizzare al meglio, anche e soprattutto in una fase così delicata e critica per l’economia globale del Paese, può fungere davvero da ancora di salvezza, da approdo sicuro a cui aggrapparsi“. E proseguendo sottolineando “Apprezzo molto l’idea di offrire l’accesso ai prestigiosi musei e agli illustri contesti istituzionali al costo forfettario di 1 €, una cifra assolutamente accessibile e abbordabile per tutti. Io sono un convinto sostenitore verso ogni opportunità, che possa agevolare e incentivare il propagarsi di un linguaggio di comunicazione universale legato all’arte e alla cultura, per unire la gente a prescindere dalle condizioni socio-economiche”.

  • ART CLUB 1945-1964: dal 23 maggio al 20 luglio, alla Fondazione Villa Bertelli, i maggiori esponenti dell’arte italiana del secondo dopoguerra

    Forte dei Marmi, 10 maggio 2014 – Da venerdì 23 maggio a domenica 20 luglio la Fondazione Villa Bertelli ospita nella propria sede di Forte dei Marmi (Via Giuseppe Mazzini, 200) “ART CLUB 1945-1964”, un’esposizione dedicata all’Art Club, un percorso unico ed estremamente significativo all’interno dell’arte italiana del secondo dopoguerra realizzato attraverso un’ampia raccolta di lavori di circa cinquanta tra gli artisti che sono stati soci dell’Associazione Artistica Internazionale Indipendente o che hanno comunque partecipato ad alcune fra le tantissime esposizioni da essa organizzate.

    Fondata nell’immediato avvio del secondo dopoguerra dal pittore polacco Joseph Jarema, da Enrico Prampolini, Virgilio Guzzi, Pericle Fazzini, Luigi Montanarini, l’Associazione Artistica Internazionale Indipendente si rivelò presto, come scrive Simongini nel catalogo della mostra, un “sodalizio anticonformista e indipendente di artisti” e fu capace di dare “un dinamico impulso all’inserimento della creatività italiana in un contesto europeo”.

    Come scrive ancora Simongini, nel testo curatoriale, l’Art Club “ha promosso l’organizzazione di mostre esemplari e la pubblicazione di libri stranieri d’arte e d’architettura, ha dato fiducia a giovani pittori e scultori che in seguito si sono affermati pienamente, il tutto con pochi mezzi, con infinita forza di volontà e in piena autonomia. Nei due decenni di vita dell’Art Club le mostre arriveranno ad oltre cento ma non vanno dimenticati i venti bollettini pubblicati dall’Associazione (dove figurano anche contributi internazionali come quelli di Eluard, Léger e Seuphor e di grandi critici come Venturi), la produzione di rappresentazioni teatrali le cui scenografie e costumi erano realizzati dagli stessi soci, l’organizzazione di vivaci kermesse destinate ad attirare il pubblico di non addetti ai lavori, con il coinvolgimento di scrittori come De Libero, Moravia, Sinisgalli, Ungaretti, di protagonisti del mondo cinematografico quali Blasetti, De Sica, Anna Magnani, Michelle Morgan, e con concetti di musica classica e jazz. Grazie all’Art Club si poterono vedere, spesso per la prima volta in Italia, opere di Arp, Baumeister, Delaunay, Magnelli, Picasso, Poliakoff, Vasarely, solo per ricordare alcuni grandi nomi”.

    Alla importante kermesse espositiva – il cui obiettivo è rendere giustizia al pluralismo d’intenti e voci oltre che alla straordinaria capacità di dialogo sotto la cui bandiera è nato l’Art Club – prenderanno parte molti fra i maggiori esponenti dell’arte italiana del ‘900 secondo due linee fondamentali di ricerca: quella figurativa e quella astratto-informale.

    Con circa settanta opere fra dipinti, sculture, disegni e serigrafie, l’esposizione, promossa dalla Fondazione Villa Bertelli sotto il segno del “ritrovarsi”, mira a mettere in luce la pluralità e la coesistenza dialettica di linguaggi, allo stesso tempo differenti ed eterogenei ma perfettamente dialoganti tra di loro, che hanno contraddistinto i primi anni di vita dell’Art Club. In esposizione: Carla Accardi, Afro, Marcello Avenali, Giacomo Balla, Enzo Brunori, Alberto Burri, Corrado Cagli, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Antonio Corpora, Filippo De Pisis, Piero Dorazio, Pericle Fazzini, Nino Franchina, Franco Gentilini, Emilio Greco, Lorenzo Guerrini, Renato Guttuso, Virgilio Guzzi, Joseph Jarema, Leoncillo, Mino Maccari, Mario Mafai, Alberto Magnelli, Edgardo Mannucci, Umberto Mastroianni, Sante Monachesi, Luigi Montanarini, Giorgio Morandi, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Giovanni Omiccioli, Achille Perilli, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Domenico Purificato, Mimmo Rotella, Antonio Sanfilippo, Aligi Sassu, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Toti Scialoja, Gino Severini, Mario Sironi, Atanasio Soldati, Luigi Spazzapan, Orfeo Tamburi, Giulio Turcato, Emilio Vedova.

    Un omaggio particolare è stato pensato per ricordare il pittore della Scuola romana Luigi Montanarini, nella sua duplice qualità di fondatore e di unico toscano del gruppo che ha partecipato all’atto costitutivo dell’Art Club.

    Ad impreziosire la mostra anche una rara cartella nata per celebrare il decimo anniversario della fondazione dell’Art Club e intitolata “Arte Astratta in Italia nel 1955”, che raccoglie 14 serigrafie, datate gennaio 1955 e firmate da Afro, Giacomo Balla, Michelangelo Conte, Piero Dorazio, Joseph Jarema, Alberto Magnelli, Alberto Moretti, Bruno Munari, Gualtiero Nativi, Achille Perilli, Enrico Prampolini, Mario Radice, Gino Severini e Atanasio Soldati. A completare l’esposizione infine una serie di importanti documenti storici che hanno accompagnato la storia creativa e culturale dell’Artclub.

    Dell’Art Club hanno scritto:

    “(…) Nato da un efficace connubio tra utopia e pragmatismo, intuizione lirica e rigore organizzativo, l’Art Club ha dimostrato che un libero e motivato raggruppamento (o “fratellanza”, come si legge nell’art.2 dello Statuto) di artisti può offrire un energico e decisivo contributo al risveglio dell’azione culturale in un’intera nazione. Questo sodalizio anticonformista ed indipendente di artisti ha dato un dinamico impulso all’inserimento della creatività italiana in un contesto europeo, ha promosso l’organizzazione di mostre esemplari e la pubblicazione di libri stranieri d’arte e d’architettura, ha dato fiducia a giovani pittori e scultori che in seguito si sono affermati pienamente, il tutto con pochi mezzi, con infinita forza di volontà e in piena autonomia. Anzi, l’Art Club ha fatto ancora di più: ha fornito l’humus più fertile per la fioritura di una cultura artistica d’avanguardia e libera, consanguinea alla più avanzata ricerca internazionale, ma connaturata principalmente ad una linea aniconica tipicamente italiana e che si potrebbe definire come “razionalismo mediterraneo”, al di là della querelle tra “astrazione” e “concretismo”. Le molteplici attività dell’Art Club hanno costituito la spina dorsale di quel decennio cruciale dell’arte italiana compreso tra l’immediato secondo dopoguerra e la metà degli anni cinquanta, giacché l’Associazione ha costituito, in un difficilissimo frangente storico, quel centro di incontro e di confronto dialettico che manca anche agli artisti di oggi e che ha favorito la crescita e lo sviluppo di vari virgulti creativi”. (Gabriele Simongini)

    “(….) Nasce l’Art Club sulla base, almeno apparente, di un grande afflato di ricostruzione e unità affermato da tutta una serie di personalità che in effetti erano quelle “giuste”rispetto a ciò che era successo durante una guerra che aveva certamente tarpato le ali a tante istanze di rigenerazione etica e estetica ma che soltanto nell’ ultima fase aveva brutalmente e violentemente accantonato ogni possibilità per gli intellettuali e gli artisti di incidere in qualunque modo sul corso degli eventi. Il superamento della guerra, la ricerca di obbiettivi comuni perseguiti con animo puro e finalmente sgombro da pregiudizi, conflittualità pretestuose, invidie, sopraffazioni, furono sul serio i presupposti con cui l’Art Club prese vita e nei primi anni questa sorta di slancio che coagulava le forze e rinvigoriva strategie comuni sembrò avere ampio spazio e condivisione. (…) E’ commovente rivedere tanti lavori di tanti grandi artisti che attraversano questo periodo di speranze e di affermazioni perentorie, di certezze e di forti timori. Oggi la prospettiva storica da cui leggere quegli avvenimenti sembra essersi concretamente precisata e il tempo della riflessione, nello stato attuale di crisi apparentemente perpetua, incombe nuovamente con particolare urgenza. Il forte desiderio di bilanci, sia pur parziali, rispetto a un’ epoca che ci è nel contempo molto vicina e remotissima giunge a proposito”. (Claudio Strinati)

    “L’omaggio che la Fondazione Villa Bertelli, di Forte dei Marmi, rende all’Art Club ripercorrendo, attraverso sessanta opere e cinquanta artisti, quasi vent’anni di attività del gruppo vuole dimostrare che l’Associazione fu una scuola senza essere una scuola. Nel pieno rispetto delle differenze di stile e di spirito dei singoli artisti si possono tuttavia enucleare e rintracciare lineamenti, temi e alcune radici. ( …). Dipingere, fare arte, è qualcosa di più che un fatto strumentale: è necessità dell’anima, è un “significare”, che deve certificarsi nella materia, nella tela, senza altri disinganni. Segni d’Arte proprio per queste ragioni doveva essere presente e testimoniare, con il suo contributo, il richiamo entusiastico, intenso, di questi artisti alla “solidarietà internazionale”. (…) Segni d’Arte, accettando il Progetto e l’organizzazione romana della Mostra, ripropone il concetto di “segnalare” arte per “fare cultura”, criterio che è stimolo alla riflessione, alla critica, ad appassionarsi a qualcosa, a creare legami. In questa circostanza insieme alla Fondazione Villa Bertelli, che ospiterà la rassegna in Toscana, terra fra l’altro di numerosi artisti, oltre che promotori, dell’ inedito Circolo culturale. Penso al pittore Luigi Montanarini, nella sua duplice qualità di fondatore e di unico toscano dell’Associazione, che partecipò all’atto costitutivo dell’Art Club, prezioso interprete figurativo della Scuola romana, sostenitore della profonda forza magnetica del colore come dimostrano le sue grandi tele in cui ha segnato il passo alla nuova modernità cromatica”. (Nicolina Bianchi)

    La mostra, a cura di Gabriele Simongini, è promossa dal Comune di Forte dei Marmi (Assessorato alla Cultura) e dalla Fondazione Villa Bertelli e organizzata in collaborazione con il periodico Segni d’Arte di Roma.

    Pubblicato da Edizioni Franche Tirature, il catalogo, al cui interno sono presenti – otre ad alcuni rari documenti dell’Art Club – un ampio testo curatoriale e un contributo di Claudio Strinati, è stato curato da Nicolina Bianchi, Jacopo Cannas e Gabriele Simongini.

    Vernissage cocktail: venerdì 23 maggio 2014, ore 18.00.

    La mostra si protrarrà fino al 20 luglio 2014: nei mesi di maggio e giugno dal martedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e nei giorni di sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 (ingresso: 5 €), lunedì chiuso; nel mese di luglio tutti i giorni con orario 10.00-13.00 e 17.00-23.00.

    Fondazione Villa Bertelli – Via Giuseppe Mazzini, 200– Forte dei Marmi (LU) – (www.villabertelli.it)