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  • LA CURATRICE DI GRANDI MOSTRE, ELENA GOLLINI, COLLABORA CON IL CRITICO D’ARTE PAOLO BOLPAGNI

    La Dott.ssa Elena Gollini, coordinatrice degli eventi organizzati da Promoter Arte, di Salvo Nugnes e curatrice di importanti mostre allestite presso la Milano Art Gallery a Milano collabora con il Prof. Paolo Bolpagni, storico dell’arte, critico e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

    Bolpagni è considerato uno dei massimi esperti dei rapporti tra arti visive e musica. È autore di una ventina di libri e cataloghi, e di oltre duecento pubblicazioni tra saggi, articoli e altri testi. Cura mostre in prestigiosi musei, collabora con riviste specializzate e tiene conferenze in tutta Italia.

    Il critico ha recentemente presentato, con grande successo di pubblico, l’originale creazione “Constellation Bonzai” del poliedrico Joshua Hadar, accompagnato dal manager Dott. Nugnes e dalla Dott.ssa Gollini, nel contesto dell’esclusivo Starhotels E.c.ho. in viale Andrea Doria 4, a Milano.

    Precedentemente la Gollini e Bolpagni avevano già collaborato in occasione della realizzazione della conferenza del noto stilista Alviero Martini, sul tema “Un sogno. Il mondo in valigia” e della mostra di giovani artisti “Misure d’infinito”, che si è tenuta presso Palazzo Martinengo, situato in via dei Musei n.30, a Brescia.

  • INTERVISTA AD ANTONELLA STALTARI PER LA MOSTRA “SOGNI DI CARTA” ALLA MILANO ART GALLERY ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES DAL 17 AL 31 MAGGIO 2013

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    L’arte è assolutamente essenziale ed imprescindibile per riuscire a cogliere e ascoltare il battito del cuore pulsante della società, l’arte è un propulsore sociale, come un simbolico elettrocardiogramma della società. Esprime anche un intenso messaggio esistenziale di riscatto, di rivalsa, di rivincita personale e collettiva.

    2) QUAL È IL COMPITO PRIMARIO DEGLI ARTISTI?

    L’arte racchiude il connubio di libertà espressiva e libertà interpretativa, ma l’artista non deve spendersi in prolissi commenti di spiegazione sulle proprie opere, è giusto lasciare spazio alle valutazioni dei critici e degli esperti d’arte, nonché ai fruitori di esse che devono poter recepire e interpretare con la massima libertà. La libertà non va mai persa di vista, serve una lotta continua e costante per conservarla integra e intatta, anche se spesso purtroppo le nuove generazioni la danno quasi per scontata, svilendone il reale valore. L’artista deve stimolare le percezioni emozionali dettate dal moto dell’anima e dal pathos istintivo. Soltanto così, avrà davvero dato un senso compiuto al suo percorso.

    3) COSA SI PROPONE DI ESPRIMERE ATTRAVERSO LA SUA ARTE?

    Metaforicamente mi potrei definire come una “Mary Poppins dell’arte e del riciclo creativo“. Nelle mie creazioni desidero evidenziare il significato più intrinseco, approfondendo e andando oltre l’apparenza e l’impatto puramente estetico e visivo. La mia lavorazione manuale e artigianale è improntata a trasmettere un senso di rinascita, rigenerazione, rinnovamento, attraverso l’utilizzo di elementi e materiali giudicati inutili e banalizzati come rifiuti da eliminare e accantonare, ma che invece riacquistano valore e sono riplasmati in nuove forme artistiche di vita. Paragono questo procedimento al ciclo della vitale della natura, nel costante trasformismo e camaleontico divenire, dove, citando il concetto filosofico di Eraclito del “panta rei” tutto scorre, tutto si evolve e tutto cambia di continuo per trasformarsi e riprendere vita.

    4) QUANDO NASCE L’IDEA DI CONIUGARE IL TALENTO ARTISTICO AL RICICLO CREATIVO?

    Penso che sia un’attitudine e una predisposizione innata in me. Mi sento come un precursore dell’arte del riciclo, poiché ho iniziato a cimentarmi con essa quando era ancora quasi sconosciuta, assai poco praticata e classificata come arte di nicchia. Per certi aspetti mi ritengo affine alle ideologie del grande maestro dell’informale Alberto Burri che si è creato uno stile unico e inconfondibile, compiendo una ricerca e una sperimentazione basate sull’uso di materie di scarto e di recupero e un tipo di lavorazione anomala rispetto ai canoni dogmatici artistici tradizionali.

    5) PENSA CHE LA SUA MOSTRA “SOGNI DI CARTA” ALLA MILANO ART GALLERY”, ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES POSSA DIFFONDERE UN MESSAGGIO LEGATO ALLA TUTELA DELL’ECOLOGIA E DELL’AMBIENTE?

    La mostra personale, che farò nella storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, è un’ottima occasione per divulgare un messaggio ecologista, di tutela ambientale e dell’eco-sostenibile, che da sempre sostengo come dovere etico sociale. Nell’epoca del consumismo sfrenato, del meccanismo “dell’usa e getta” governato dalle regole dell’economia che tendono a inculcare l’esigenza di possesso del “nuovo” la cultura dell’usato, è un efficace antidoto a questo sistema degenerante che produce inquinamento e devasta l’ambiente con la sovrapproduzione di merci. Allungare la vita di oggetti e materiali incentivandone il riutilizzo è una concreta risposta all’emergenza ambientale e trasforma questo grave problema in una grande opportunità.

    6) È UTILE TRASMETTERE ANCHE AI BAMBINI LA CULTURA DEL RICICLO?

    Assolutamente utile, ho scritto un apposito libro “Uso e riuso della carta da giornale” dedicato proprio ai laboratori e giochi creativi per insegnare ai bambini l’utilizzo di oggetti originali realizzati con vecchie riviste, giornali e materiali di recupero, per inculcare l’educazione al rispetto dell’ambiente nell’ ambito ludico e didattico. I bambini possono imparare e divertirsi esprimendo il proprio estro e la propria fantasia in modo arricchente e costruttivo.

    7) COSA INTENDE PER “SOGNI DI CARTA”?

    Sogni di carta” richiama il titolo di un altro mio libro, dove evoco l’uso della carta come filo conduttore prioritario della mia ricerca e sperimentazione stilistica. La carta è una componente assolutamente imprescindibile e indispensabile del mio cammino nel mondo dell’arte, con la carta ho quasi un rapporto di legame viscerale. Anche il colore bianco ha un’identità cromatica peculiare, è il colore simbolo di purezza per antonomasia, per me rappresenta appieno il “nirvana dello spirito”. L’elemento del sogno indica la metafora della visione onirica e dell’afflato poetico che guidano l’arte.

  • SALVO NUGNES ORGANIZZA LA PARTICOLARE MOSTRA “SOGNI DI CARTA” DI ANTONELLA STALTARI ALLA MILANO ART GALLERY

    Dal 17 al 31 Maggio 2013, la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, ospita la mostra personale “Sogni di carta” di Antonella Staltari. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 17 Maggio, alle ore 18.00 ed è organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte.

    Antonella Staltari vive e lavora a Torino. Nasce come artista nel 1994, quando presenta il suo primo libro ad una casa editrice di Verona, specializzata in testi per l’educazione all’arte. Da allora ha prodotto moltissimi lavori manuali ed artistici usando sia materiali di recupero, sia raffinate carte fiorentine e giapponesi. I suoi lavori, originali ed a tiratura limitata sono periodicamente presentati in gallerie d’arte e in negozi specializzati. Pur seguendo dei corsi di pittura presso un atelier di un artista torinese, rimane fondamentalmente un’autodidatta per la quale, citando César, “l’arte è un “savoir-faire” quasi artigianale e implica “sofferenza”.

    L’artista non rinnega con snobismo la “materia” artistica, è orgogliosa di creare opere d’arte che siano oggetti e non solo concetti. Ancora una volta, l’arte come strumento utilizzato per dare forma al mondo, e non per distaccarsene o per fuggirne; al massimo per esplorarlo, saltando su una mongolfiera alla ricerca di sensazioni nascoste.

    Antonella nel mare magnum dell’arte costruisce oggi con fervore il suo universo, ritagliandolo nella carta (crespa, di giornale, velina, di riso, dorata, striata, da parati, damascata, papiro, quadrotta, da lucidi e da stampa, da sacchetti e da taccuini, indiana e da filtro, vergata, a fiorami, da disegno, da lettere, patinata, assorbente, copiativa, olandese) che strappa, piega, aggrinzisce, svolge, tagliuzza, bagna, accartoccia, spela, lega, dipinge, incolla, trafora nel suo laboratorio all’ombra della Mole.

  • GRANDE ATTESA PER LA CONFERENZA DI MINA GREGORI ALLA “MILANO ART GALLERY” POSTICIPATA AL 15 MAGGIO 2013

    Il prestigioso Spazio Culturale “Milano Art Gallery” Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 18.00, ospiterà l’emerita professoressa e storica dell’arte, Mina Gregori, in un’indimenticabile conferenza sul tema “Caravaggio e dintorni”. L’incontro è incluso nel ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato ed organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo personalità di spicco come Bruno Vespa, Paolo Limiti, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini e molti altri.

    Mina Gregori, conosciuta come “Signora del Caravaggio” afferma “Oggi, probabilmente, Caravaggio è il pittore più famoso al mondo, ha superato Michelangelo, e anche più moderno. Michelangelo ha chiuso un’epoca, il Rinascimento, ma è il Caravaggio che apre il mondo moderno. È per questo che ci attira particolarmente“.

    Celebre storica e studiosa del bello e del vero in tutte le sue forme, la Gregori è attualmente Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, a Firenze, del quale è stata allieva prediletta ed erede spirituale e che le ha trasmesso la profonda passione per il Maestro Caravaggio. È paragonabile alla “Rita Levi Montalcini dell’Arte” per lo stile di vita completamente dedicato e proiettato allo studio, alla cultura e alla ricerca, all’insegna dell’impegno costante. Una carriera davvero trionfale la sua, con monografie e saggi sulla pittura tradotti in tutto il mondo e la cura di mostre prestigiose.

    Un’occasione imperdibile dunque, il 15 Maggio, alla Milano Art Gallery, in via G. Alessi n. 11, a Milano, per tutti gli estimatori della Professoressa Mina Gregori, che avranno la possibilità di confrontarsi da vicino con un personaggio di calibro internazionale.

  • “MILANO ART GALLERY”: SUCCESSO DI STEFANO SOLIMANI PER LA SUA MOSTRA ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

    Grandi consensi per il talentuoso artista Stefano Solimani che ha inaugurato una prestigiosa mostra personale dal titolo “Il mistero dell’assoluto” nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte. L’esposizione durerà fino al 16 Maggio 2013 ed è visitabile ad ingresso libero. Durante il vernissage inaugurale che si è svolto Giovedì 2 Maggio con notevole affluenza di pubblico.

    Il pubblico ha espresso parole di sincero apprezzamento sulle opere di Solimani, che è stato citato dal professor Vittorio Sgarbi nel suo libro “L’ombra del divino nell’arte contemporanea“.

    Sgarbi afferma “vedo in Solimani un narratore di sogni, un evocatore di eventi oscuri, di un non detto che attiene presumibilmente alla sua sfera privata. Ogni sua immagine pittorica porta infatti in luce una sorta di aura tesa, ogni suo dipinto prefigura una narrazione conclusa, con un proprio respiro epico che si espande con l’eloquenza di una missiva rivolta a un destinatario privilegiato“.

    Solimani, prendendo come spunto simbolico le intense parole di Henry James sul concetto di espressione artistica dice “Noi lavoriamo nell’oscurità. Facciamo quel che possiamo, diamo quello che abbiamo. Il dubbio è la passione e le nostre passioni sono il nostro compito; il resto è la pazzia dell’arte“.

  • MINA GREGORI ILLUSTRE OSPITE DELLA “MILANO ART GALLERY” IN CONFERENZA MERCOLEDI 15 MAGGIO 2013

    Il prestigioso Spazio Culturale “Milano Art Gallery” Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 18.00, ospiterà l’emerita professoressa e storica dell’arte, Mina Gregori, in un’indimenticabile conferenza sul tema “Caravaggio e dintorni”. L’incontro è incluso nel ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato ed organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo personalità di spicco come Bruno Vespa, Paolo Limiti, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini e molti altri.

    Mina Gregori, conosciuta come “Signora del Caravaggio” afferma “Oggi, probabilmente, Caravaggio è il pittore più famoso al mondo, ha superato Michelangelo, e anche più moderno. Michelangelo ha chiuso un’epoca, il Rinascimento, ma è il Caravaggio che apre il mondo moderno. È per questo che, ci attira particolarmente“.

    Celebre storica e studiosa del bello e del vero in tutte le sue forme, la Gregori è attualmente Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, a Firenze, del quale è stata allieva prediletta ed erede spirituale e che le ha trasmesso la profonda passione per il Maestro Caravaggio. È paragonabile alla “Rita Levi Montalcini dell’Arte” per lo stile di vita completamente dedicato e proiettato allo studio, alla cultura e alla ricerca, all’insegna dell’impegno costante. Una carriera davvero trionfale la sua, con monografie e saggi sulla pittura tradotti in tutto il mondo e la cura di mostre prestigiose.

    Un’occasione imperdibile dunque, il 15 Maggio, alla Milano Art Gallery, in via G. Alessi n. 11, a Milano, per tutti gli estimatori della Professoressa Mina Gregori, che avranno la possibilità di confrontarsi da vicino con un personaggio di calibro internazionale.

  • “MILANO ART GALLERY”: STEFANO SOLIMANI INAUGURA LA SUA MOSTRA CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI MINA GREGORI

    Stefano Solimani, artista di spicco del panorama contemporaneo, ha scelto la storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, per allestire una prestigiosa mostra personale, dal titolo “Il mistero dell’Assoluto” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’inaugurazione si terrà Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00. Durante il vernissage sarà presente anche Mina Gregori, professoressa emerita e pietra miliare della storia dell’arte italiana, che terrà una conferenza dal titolo “Caravaggio e dintorni“.

    Questo evento di singolare importanza che sarà presentato nella prestigiosa “Milano Art Gallery”, vedrà la Gregori parlare del grande Maestro Caravaggio con il suggestivo sfondo delle opere di Stefano Solimani, artista riconosciuto internazionalmente per la sua bravura.

    L’iter evolutivo pittorico di Solimani è caratterizzato da fasi di ricerca e di studio approfondito, con grande valore formativo. Si dedica ad una delineazione personalizzata della figura umana, anche a tema sacro, con particolare attenzione per quella femminile, raggiungendo una rappresentazione di scultorea consistenza e una connotazione simbolica molto significativa. Nelle opere, attraverso la forma e il colore, emerge una dimensione reale, viva e palpitante, ricca di spiritualità ravvivata dal dirompente cromatismo che trascende la realtà stessa per elevarsi e sogno, in una visione onirica.

    Mentre Solimani possiede una raffinata cultura e un forte temperamento espressivo la Gregori, conosciuta anche come la “Signora del Caravaggio” è considerata un’esperta di fama mondiale con una vita dedicata allo studio e alla ricerca, una donna che ha percorso un lungo tragitto segnando la nostra evoluzione culturale ed influenzando il nostro modo di assaporare e interpretare i testi e i saggi artistici. Una “Signora della Cultura” con lo sguardo curioso e vivace di una ragazzina piena di vitalità ed entusiasta di tutte le meraviglie circostanti, ancora da scoprire.

  • AMANDA LEAR OSPITE A “DOMENICA LIVE” SI CONFESSA A BARBARA D’URSO

    Amanda Lear, eclettica artista di fama mondiale, è stata ospite di Barbara D’Urso a “Domenica Live” in data 28 aprile 2013. C’è già grande attesa per la sua prestigiosa mostra personale che si terrà in Luglio nella storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, organizzata dal Manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte.

    Durante l’intervista della D’Urso, la Lear si è confidata, raccontandosi con simpatica spontaneità e brillante ironia. Ha ripercorso gli anni di carriera, coronata da meritati successi e importanti riconoscimenti, dagli esordi come modella quando si giudicava addirittura poco attraente, perché troppo magra e scafata in viso fino ai tempi odierni, dove si dedica con intensa passione al teatro e in Francia sta ricevendo ottimi consensi, di pubblico e di critica, con lo spettacolo “Lady Oscar“.

    la Lear dice “Gli uomini sono tutti irrimediabilmente bugiardi e noi donne fingiamo, ogni volta, di credere a quanto ci raccontano. Sono una single convinta e appagata e mi dichiaro simbolicamente sposata con il teatro e innamorata del palcoscenico“.

    La Lear ha parlato del forte legame con Salvador Dalì, con cui ha avuto una storia d’amore durata sedici anni, della quale era a conoscenza anche la moglie. Le due donne erano diventate migliori amiche e accettavano questo ménage a tre, nonostante la situazione delicata. La Lear è stata la musa ispiratrice del famoso maestro e lo seguiva ovunque. Di lui ricorda “Dalì era un uomo eccezionale, con una mente davvero molto creativa“.

  • A GRANDE RICHIESTA TONI ZARPELLON PROLUNGA LA SUA MOSTRA ALLA “MILANO ART GALLERY”

    A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “I Colori della Realta’” del maestro Toni Zarpellon, presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, è stata prorogata fino al 1 Maggio 2013. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, raccoglie un’ampia quantità di opere del poliedrico artista bassanese che ha fatto della radicata passione per l’arte e del talento innato una fonte d’ispirazione inesauribile, per dedicarsi ad un’intensa ricerca di sperimentazione.

    Le creazioni di Zarpellon sono complete, emblemi di ricerca stilistica e di indagine psicologica. Viene individuato un linguaggio essenziale, in una sorta di nuova ontologia sulla ricerca dell’essere e dell’esistere. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore che, lo trafigge.

    La sofferenza e il tormento interiori vengono trasferiti sul piano della poetica del segno, come un diario virtuale e un linguaggio intimo che catturano e penetrano lo sguardo e l’animo dell’osservatore per trasportarlo oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Io credo che un rapporto primario con la realtà possa costituire l’inizio di un nuovo modo di essere nel mondo“.

  • LA “MILANO ART GALLERY” OSPITA LA MOSTRA DI STEFANO SOLIMANI ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES

    Inaugurazione Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 ad ingresso libero

    La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, ospita la mostra “Il mistero dell’Assoluto” di Stefano Solimani, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, che sarà inaugurata Giovedì 2 Maggio, alle ore 18.00 e durerà fino al 16 Maggio 2013.

    L’iter evolutivo pittorico di Solimani è caratterizzato da fasi di ricerca e di studio approfondito, con grande valore formativo. Si dedica ad una delineazione personalizzata della figura umana, anche a tema sacro, con particolare attenzione per quella femminile, raggiungendo una rappresentazione di scultorea consistenza e una connotazione simbolica molto significativa.

    Nei dipinti gli sguardi sono intrisi di forza ed energia irrefrenabili, trasmettono un fascino che, colpisce nel profondo e stimola intense riflessioni. Le immagini coinvolgono più delle parole, trafiggono i pensieri e generano importanti interrogativi e risposte esistenziali. Solimani possiede una raffinata cultura e un forte temperamento espressivo. Nelle opere, attraverso la forma e il colore, emerge una dimensione reale, viva e palpitante, ricca di spiritualità ravvivata dal dirompente cromatismo che trascende la realtà stessa per elevarsi e sogno, in una visione onirica.

    Il Professor Vittorio Sgarbi spiega “Stefano Solimani si distingue per le invenzioni tecniche e la forte percezione della corporeità, ma la padronanza della materia pittorica non è l’unica misura della sua autenticità, perché è l’afflato poetico a trattenergli la mano prima che sconfini sul terreno periglioso del virtuosismo e a conferire solennità iconica alla sua immaginazione, fervidamente sensuale“.