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  • In esposizione alla Milano Art Gallery José Van Roy Dalì, figlio del mentore del Surrealismo Salvador Dalì, con l’organizzazione del manager Salvo Nug

    La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ospita un evento di forte risonanza mediatica accogliendo la mostra pittorica “La verità surreale” di José Van Roy Dalì figlio dell’esimio mentore del Surrealismo Salvador Dalì, organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione si terrà dall’11 al 26 maggio 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 11 maggio alle ore 18.00. Nell’occasione speciale verrà celebrato l’anniversario dei 110 anni dalla nascita del grande Maestro catalano.

    José Dalì ha un percorso esistenziale intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. E’ uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, ma ha scelto di vivere la sua dimensione artistica e professionale con estrema riservatezza, privilegiando la vita familiare e privata. Il suo prorompente DNA ispiratore lo ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

    Sul periodo dell’infanzia vissuto in Italia racconta “Mia madre era ebrea e allo scoppio della guerra i miei dovettero rifugiarsi negli Stati Uniti. Prima di salire sul transatlantico incontrarono a Mentone la famiglia veronese Rossi, alla quale mi affidarono e con la quale ho vissuto a lungo. Considero la mia infanzia felice a Verona un magnifico regalo del destino e sono immensamente riconoscente ai miei tutori adottivi anche per il fatto di avermi sempre supportato. I miei genitori vennero spesso a trovarmi“.

    Emerge tutto il suo carismatico eclettismo nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

  • L’artista della Casa Reale dei Savoia Piercarlo Malinverni in mostra alla Milano Art Gallery

    Inaugurerà Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, l’originale mostra personale “Le Dive nell’arte” del poliedrico Piercarlo Malinverni, detto “L’artista della Casa Reale dei Savoia”, che si svolgerà nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes e visitabile ad ingresso libero fino al 7 Aprile 2014, vedrà una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore.

    L’incontro con il Re Vittorio Emanuele è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi” afferma Malinverni, che vede tra i suoi più illustri collezionisti, la famiglia reale dei Savoia, e continua “Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno molti miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori”.

  • Piercarlo Malinverni – Il pittore preferito dal Principe di Savoia in mostra alla Milano Art Gallery

    Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, inaugurerà la personale di Piercarlo Malinverni dal titolo “Le Dive nell’arte”. In vista di questa speciale occasione, abbiamo intervistato il rinomato artista pavese, per saperne di più sulla sua originale produzione artistica e sulla mostra che si terrà fino al 7 Aprile, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    1) Ci è giunta la notizia della sua imminente mostra personale nell’esclusivo contesto storico della “Milano Art Gallery”; come nasce l’opportunità di questa importante esposizione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, ha notato una mia opera, esposta a casa di una persona che conosciamo entrambi ed incuriosito, ha voluto conoscermi. Siccome avevo in preparazione una serie di lavori sulle dive e attrici hollywoodiane degli anni ’50 – ’60 e lui è un amante del cinema e del teatro, mi ha proposto di realizzare questa mostra. Ho già esposto numerose volte a Milano. Sono invitato due volte a partecipare agli Ovali Rotariani: la prima volta con la curatela di Luciano Caramel e Vittorio Sgarbi, durante la quale la mia opera è stata venduta all’asta da Sotheby’s, mentre per la seconda volta, sono stato selezionato tra migliaia di artisti, insieme ad altri duecento. L’asta è stata gestita da Christie’s e all’evento era presente anche la nota showgirl Alba Parietti.

    2) Quali opere porterà in mostra? C’è una tematica particolare come filo conduttore nell’allestimento?

    Saranno tutte opere dedicate alle attrici degli anni ’50-’60. Partendo dalle italiane, come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli ed arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marylin Monroe, che non poteva assolutamente mancare. Una sala invece sarà allestita con alcuni quadri di un filone astratto-informale.

    3) Ci racconta come nasce la passione per l’arte e quando avviene il suo esordio nel mondo dell’arte e qual è stata la sua formazione artistica?

    Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e che ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle Accademie e dalle Scuole d’Arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. E’ tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre, in modo cospicuo e seriato, dall’inizio degli anni ’80 in poi.

    4) Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?

    Ho realizzato tante opere concettuali legate al mondo sociale e ai problemi ambientali, dai quali traggo la mia ispirazione. Attualmente sono opere di sintesi quelle che sto facendo, molto libere dal punto di vista compositivo, con qualche minima reminiscenza legata al titolo, ma pressoché astratte, al di là di questo filone legato al cinema e al teatro, che va oltre la mia ultima ricerca.

    5) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente?

    Principalmente la tecnica olio, con inclusioni di svariati materiali e contaminazioni. Sono opere molto complesse dal punto di vista tecnico e strutturale. Ne ho realizzate alcune su parabole satellitari, che sono state poi portate, nel 2001, alla Biennale di Venezia da Mario Rizzi (che adesso non è più vivente) e sono stato ospite del critico di Venezia che aveva una sala a sua disposizione.

    6) Sappiamo, che tra i suoi illustri amiciclienti ci sono anche Vittorio Emanuele di Savoia e i membri della sua famiglia; ci racconta come è avvenuto questo incontro? Quali opere le hanno commissionato in questi anni di stretto rapporto?

    L’incontro è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi. Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno già 4/5 miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori.

  • La “Milano Art Gallery” accoglie in mostra le originali creazioni di Piercarlo Malinverni con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

    Si preannuncia un evento artistico di notevole originalità quello dedicato al poliedrico Piercarlo Malinverni, che sarà allestito nella storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. La mostra personale intitolata “Le Dive nell’arte” si terrà dal 23 marzo al 7 aprile 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 23 marzo alle ore 18.00 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    In esposizione si potranno ammirare una corposa e variegata serie di opere ispirate alle mitiche dive hollywoodiane, le intramontabili grandi stars, che hanno conquistato fama e popolarità a livello internazionale, sia come talentuose attrici, sia come affascinanti e seducenti ammaliatrici del cinema. Da Claudia Cardinale a Marylin Monroe a tante altre immortalate in tutto il loro splendore. Attraverso questa rievocazione personalizzata Malinverni ne recupera l’immagine e ne celebra la virtuosa bellezza eterna, come un simbolico omaggio speciale.

    La curatrice Elena Gollini spiega “Nel suo percorso evolutivo di ricerca sperimentale Malinverni, passando attraverso il realismo di matrice più tradizionale, approda ad una formula rappresentativa incentrata sulla matericità, concepita come elemento base su cui modulare, plasmare, forgiare e generare il fulcro centrale primario delle sue raffigurazioni. Da questa innovativa espressione stilistica estrapola poi il concetto di “gestalt” inteso come essenza della visione, che per lui assume un significato interpretativo connesso alle multiformi trasformazioni sostanziali, che la materia può offrire e alla dinamica visionarietà fantastica trasmessa nella rielaborazione dei soggetti protagonisti dei suoi quadri”. E proseguendo sottolinea “Nel vivace e stimolante estro creativo di Piercarlo Malinverni si riscontra un collegamento virtuale tra due mondi paralleli, ma certamente assai affini, poiché il cinema non è solo parte della storia, ma riesce a scandire il tempo e si trasforma esso stesso in tempo e così di pari passo si pone anche l’arte nella sua particolare scansione cronologica all’interno delle fasi storiche in cui si colloca”.

  • Grande successo per il vernissage di Luigi Galligani alla Milano Art Gallery

    Inaugurata con grandi consensi Giovedì 19 Settembre, la mostra personale “Mitologia contemporanea” di Luigi Galligani nello storico contesto di prestigio della “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e agente di noti personaggi. L’esposizione rimarrà allestita fino al 2 Ottobre 2013 con ingresso libero ai visitatori.

    Galligani dichiara “Sono molto lieto e compiaciuto di poter esporre le mie opere in questa sede così prestigiosa. Ritengo, che gli spazi della galleria siano funzionali e ben fruibili e si confacciano alle mie opere soprattutto con gli splendidi soffitti a volta, che danno movimento all’insieme e creano un’atmosfera suggestiva“. All’elegante vernissage sono intervenuti esponenti di rilievo del panorama attuale, come il noto critico musicale Mario Luzzatto Fegiz, nonché appassionati collezionisti ed esperti d’arte come il Prof. Vittorio Sgarbi, che ha speso commenti di positivo elogio verso Galligani e la sua interessante espressione artistica in ambito scultoreo e pittorico, decantandone le acclarate capacità strumentali e l’acuto estro creativo.

    In riferimento alle sue primarie fonti d’ispirazione Galligani dice “Il paesaggio marino è la principale fonte d’ispirazione delle mie raffigurazioni. Il mare è concepito anche come paesaggio astratto e metafisico, come un mondo che risorge e riemerge dalle profondità abissali. Figure femminili, mitologiche, sirene, Afrodite, Minerva, divinità che racchiudono in sé tematiche psicologiche a me assai care e sempre di forte attualità. Altri miei soggetti sono Bacco e Arianna, Medusa, Tritone, talvolta sono anche delle rappresentazioni che appaiono come insidiose nella loro natura, altre invece percepiscono insidie circostanti“.

  • Agenzia Promoter: il chirurgo estetico Bruno Bassetto ospite del manager Salvo Nugnes alla “Milano Art Gallery” con Roberto Vecchioni, Gigliola Cinque

    Il noto medico e chirurgo estetico Bruno Bassetto, responsabile della Clinica Marostica Salus con sede a Marostica (VI) sarà tra gli ospiti del manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, in occasione della presentazione del nuovo libro del professor Luciano Teodori “L’impossibilità di essere paranormale” (Datanews) che si svolgerà Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 18.00. All’evento è prevista la partecipazione straordinaria del cantautore Roberto Vecchioni, di Franco Iseppi Dirigente Rai e presidente del Touring Club italiano e del giornalista scrittore Fulvio Palmieri.

    A fare da suggestiva cornice artistica la mostra “Panta Rei” della poliedrica Alessandra Turolli, talentuosa artista di spicco del panorama contemporaneo, che sarà allestita dal 27 Giugno al 15 Luglio 2013. L’esposizione offre una vasta produzione di opere, che delineano l’interessante percorso di ricerca stilistica sperimentale della Turolli, in continua evoluzione.

    Alla serata culturale mondana ad ingresso libero al pubblico saranno presenti importanti personalità, vip ed esponenti istituzionali. L’iniziativa rientra nel ricco ed eterogeneo calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato e organizzato da Salvo Nugnes per rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri che coinvolgono personaggi del calibro di Margherita Hack, Bruno Vespa, Paolo Limiti, Claudio Brachino, Silvana Giacobini, Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni.

  • Alessandra Turolli alla Milano Art Gallery inaugura la personale “Panta Rei” organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Alla “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, la poliedrica Alessandra Turolli inaugura una prestigiosa mostra personale intitolata “Panta Rei” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. Il vernissage si terrà Giovedì 27 Giugno alle ore 18.00, con ingresso libero al pubblico. L’esposizione durerà fino al 15 Luglio 2013.

    Il titolo riprende la dottrina filosofica del “Panta Rei” professata da Eraclito nell’Antica Grecia e conosciuta come la teoria del divenire in un mondo dominato da un flusso perenne, in costante movimento, mutamento e trasformazione. Anche nell’espressione artistica della Turolli è individuabile questo meccanismo di moto perpetuo nell’eterno divenire. L’opera non è una semplice rappresentazione fine a sé stessa, ma diventa un palcoscenico virtuale, uno scenario allegorico di eventi, ogni volta unici ed irripetibili, che cambiano in base allo stato emotivo e alla condizione mentale del momento, nell’attimo fuggente in cui scaturiscono dall’animo dell’artista, che li imprime sulla tela.

    Il tempo perde la sua tipica connotazione distintiva di decorrenza cronologica e si dilata, proiettandosi in una dimensione immaginaria di infinito cosmico. Emergono significative verità esistenziali, la felicità, l’inquietudine, la gioia, la malinconia, i dubbi che simboleggiano la storia umana nella sua quotidianità’. L’arte è concepita come un tramite tra la spiritualità universale e l’interiorità dell’Io. Per la Turolli, è fondamentale lasciare spazio all’inventiva e alla fantasia creativa, per dare voce a un senso di libertà pura e incondizionata, per evadere dalla realtà ed elevarsi verso un progetto supremo di pensiero mistico e spirituale.

    La Turolli spiega “Ogni volta, che mi pongo davanti a una tela bianca seguo la forte passione e l’emozione che il mio cuore richiede. È come un richiamo verso qualcosa che viene dal mio profondo. Entro in un sogno inconsapevole, ancestrale, dove ritrovo me stessa con i colori delle mie speranze, delle mie ansie, delle mie ombre, della mia luce, della poesia e dell’amore“.

  • Agenzia Promoter: Antonella Staltari prolunga la sua mostra alla “Milano Art Gallery” organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Antonella Staltari prolunga fino al 10 giugno la mostra personale, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte, alla “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano. L’esposizione sta avendo un meritato successo e durante l’inaugurazione è arrivato come ospite speciale a sorpresa il carismatico giallista noir Andrea Pinketts, che ha dispensato commenti molto positivi sulle opere e l’estro creativo dell’artista.

    La Staltari auspica un futuro con maggiore attenzione verso il mondo animale e vegetale, gli esseri a rischio di estinzione, i mari, i cibi e i popoli più deboli. Da queste radicate ideologie scaturisce il moto propulsore della grande fantasia ed inventiva. Così nascono le rappresentazioni del grappolo d’uva, del gufo, della balena, dei pesci rossi, della carota e del gelato cibernetici, del copricapo indiano. Attribuisce particolare attenzione anche ai mezzi di trasporto non inquinanti, tra i quali predilige la mongolfiera spiegando “il viaggio in mongolfiera è un viaggio simbolico tra i sogni di carta, una metaforica emancipazione dalle prigioni terrene come a scoprire con ali suggestive un universo, che ha un profumo non accessibile e poco conosciuto dagli umani. Ognuno ha una mongolfiera a disposizione e alimenta tale nobile veicolo con la fantasia, con l’estro e con le pulsioni oniriche“. Questa tematica ha ispirato il libro “Sogni di carta” nel quale i sogni della Staltari vengono tramutati in immagini e viceversa.

    Il progetto si basa sul riciclo di materie e materiali di recupero vengono plasmati e rigenerati, diventando preziosi strumenti per dare voce al messaggio di rispetto e salvaguardia dell’eco-sistema ambientale e dell’eco-sostenibile. La riconversione e riabilitazione degli scarti come prodotti che acquistano nuova identità connotativa li rende pezzi unici ed inimitabili.

    Sulla parola arte la Staltari ha cognato un significativo acronimo e dice “il mio acronimo simbolo di arte è a come amore per la libertà, r come rinuncia poiché serve spirito di sacrificio per fare arte al meglio in costante ricerca sperimentale, t come traccia relativa ad uno stato d’animo intenso di una determinata fase/periodo di vita, e come essenziale perché l’arte è linfa vitale necessaria per tutti“.

  • Agenzia Promoter: la “Milano Art Gallery” ospita la presentazione del libro in ricordo di Falcone e Borsellino

    Il desiderio del manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, di rendere omaggio all’illustre memoria di due valorosi combattenti per la giustizia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi nei tremendi attentati mafiosi di Capaci e di Via d’Amelio, si concretizza organizzando la presentazione del libro “un fatto umano” (Einaudi) dedicato a mantenere indelebile il loro ricordo.

    L’evento si terrà presso la rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, in data mercoledì 12 giugno alle ore 18.00 con ingresso libero.

    L’opera è scritta da tre giovani talenti, Manfredi Giffone sceneggiatore, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi fumettisti. Lo spunto per il titolo proviene dalla celebre frase di Falcone “La mafia non è invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà anche una fine“. I tre scrittori hanno voluto raccontare la storia di chi, mentre cosa nostra dalla fine degli anni settanta all’inizio degli anni novanta accumulava potere diventando l’organizzazione criminale più influente al mondo e dichiarando guerra allo stato, è morto con onore per combattere in nome della giustizia.

    L’originalità della narrazione risiede nella delicatezza, nella poesia e nelle sorprendenti invenzioni. Lo stile è in formato fumetto e il racconto è affidato a Mimmo Cuticchio, il famoso puparo e cuntista palermitano.

    Ma, i pupi messi in scena da Cuticchio sono piuttosto eccentrici, poiché’ recuperando una tradizione che va da Fedro a Orwell a Spiegelman, i protagonisti della vicenda assumono le sembianze di animali. Gli autori spiegano “Abbiamo scelto gli accostamenti volta per volta cercando di coniugare il carattere e i tratti fisici. Così Falcone è diventato un gatto e Borsellino un fox terrier, Riina e Provenzano dei cinghiali, Cossiga è un ariete, Andreotti un pipistrello, Dalla Chiesa un bulldog, Vito Ciancimino un lupo“.

    Altra connotazione peculiare distintiva che emerge è l’accuratezza della ricerca, come testimoniato dall’approfondita bibliografia poiché ognuna delle splendide vignette acquerellate poggia su solide basi documentali, ognuna è riconducibile a episodi precisi corredati da testi, immagini, registrazioni.

  • Agenzia Promoter: intervista al manager Salvo Nugnes sulla presentazione del libro “Un fatto umano” dedicato a Falcone e Borsellino alla “Milano Art G

    1) COME NASCE L’IDEA DI ORGANIZZARE LA PRESENTAZIONE DI QUESTO LIBRO?

    Mi hanno contattato i tre talentuosi autori e ho pensato di supportarli per organizzare la presentazione di questo libro, che reputo una testimonianza utile per sensibilizzare l’opinione pubblica e mantenere sempre vivo e indelebile il ricordo di Falcone e Borsellino, affinché il loro impavido eroismo da gladiatori difensori della giustizia non venga mai offuscato dal trascorrere del tempo.

    2) QUANDO E DOVE SI SVOLGE L’EVENTO?

    La presentazione di “Un fatto umano” (Einaudi) si terrà Mercoledì 12 Giugno 2013, alle ore 18.00, nella storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” di cui sono Direttore, che si trova a Milano, in via Alessi 11, a due passi dal Duomo. L’ingresso al pubblico è libero, poiché’ desideriamo offrire a tutti la positiva opportunità di partecipare a questa iniziativa culturale con risvolti etico morali così significativi.

    3) QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL LIBRO CHE PIÙ L’HANNO COLPITA?

    Il libro è una narrazione in chiave assolutamente originale! Accattivante nello stile, poiché’ il formato fumetto con le tavole acquerellate così ben strutturate funge da cornice perfetta di poetico e delicato lirismo. La rappresentazione dei personaggi protagonisti con sembianze di animali fornisce un’interessante connotazione interpretativa simbolico allegorica e rievoca i racconti di tradizione fiabesca avvolti da una visione onirica. Molto congeniale la scelta del carismatico Mimmo Cuticchio, puparo e cuntista palermitano. La sua presenza come voce narrante è un valore aggiunto al racconto. Poi ho apprezzato la capacità degli autori di compiere un’accurata e analitica ricerca documentale bibliografica, per descrivere con precisa dovizia ogni episodio.

    4) IN CHE MODO IL LIBRO PUÒ SUPPORTARE A RICORDARE FALCONE E BORSELLINO?

    Penso che raccontare la storia di Cosa Nostra, della Mafia siciliana e della lotta di Falcone e Borsellino per debellarla attraverso una narrazione così fluida, semplice e di facile comprensione sia uno strumento di efficace divulgazione sociale ad un target ampio di fruitori. Infatti, nonostante le tematiche spinose e la scomode verità affrontate nel libro, risulta comunque di piacevole lettura e offre un’interpretazione stimolante e costruttiva alla portata di tutti.

    5) PENSA CHE IL TESTO POTREBBE AVERE ANCHE UN UTILIZZO IN AMBITO SCOLASTICO?

    Certamente il libro potrebbe essere sfruttato come testo integrativo di compendio nel programma scolastico, proprio per la sua dimensione funzionale e al contempo informale. È sui generis rispetto agli altri libri che trattano certi argomenti, ma senza dubbio sarebbe di immediata comprensione per giovani studenti e scolari.

    6) VUOLE CITARE DELLE FRASI SIMBOLICHE DI FALCONE E BORSELLINO CHE RICORDA?

    In riferimento a Falcone menziono la frase ispiratrice del titolo del libro “La Mafia non è un fatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine” e aggiungo questa ulteriore citazione “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola“. Di Borsellino ricordo le frasi ” è normale che esista la paura in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio” e “se la gioventù negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo“.