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  • INTERVISTA ALL’IMPRENDITORE RENZO ROSSO IN OCCASIONE DELLA PERSONALE DELL’ARTISTA BASSANESE TONI ZARPELLON CHE SI TERRA’ ALLA MILANO ART GALLERY, MILA

    1. Come nacque la sua amicizia con Toni Zarpellon?

    Quando ho acquistato la Diesel Farm, l’artista risiedeva (e tuttora risiede lì), in una delle casette della fattoria e ho pensato che era una bellissima immagine.

    2. Cosa hanno in comune Renzo Rosso e Toni Zarpellon? Entrambi siete veneti…

    Siamo molto diversi ma entrambi molto creativi.

    3. Si percepiscono, nelle opere dell’artista, le sue origini?

    Le opere di Zarpellon sono molto forti e caratteristiche: c’è sempre il rapporto con la terra e con le cose in cui è cresciuto.

    4. Quali sono i luoghi che più ama del Veneto e la ispirano artisticamente?

    Il fiume Brenta è unico e spettacolare: ci vado almeno una volta alla settimana per fare jogging o con la mountain bike. Il panorama è decisamente unbelievable! Ho avuto la fortuna di vedere i posti più belli del mondo, ma percorrendo le rive del Brenta si riscoprono squarci di rara bellezza.

    5. E’ mai stato nell’atelier del Maestro?

    Ovviamente sì; ogni anno il Maestro mi regala una sua opera di cui vado molto orgoglioso per l’amicizia che ci lega.

    6. Un aggettivo per descrivere Toni e la sua produzione artistica.

    E’ una persona vera così, come la sua produzione.

    7. Come giudicherebbe la sua arte?

    I miei bambini la giudicano angosciante; per me è molto realista.

    8. C’è un’opera dell’artista che più Le piace?

    Le Cave di Rubbio rappresentano un’icona di Toni.

    9. Le opere di Zarpellon le ricordano qualche corrente artistica?

    Penso che Toni non abbia riferimenti, nè imitazioni, è unico.

    10.Moda è arte. Quanto la storia dell’arte incide nelle sue creazioni?

    L’arte fa parte della moda ed è con l’arte che le persone sognano. La moda interpreta tali sogni.

    11. Secondo lei l’arte, nel presente contesto di crisi economica e politica, può rappresentare una risorsa? E in che termini?

    E’ molto difficile sia criticare l’arte che aver successo con essa. Il momento sicuramente non aiuta anche se i social network possono aiutare nello sviluppo e nella divulgazione.

    12. Dal 12 al 27 Aprile 2013, si terrà la mostra personale di Zarpellon, dal titolo “I colori della realtà”, presso la “Milano Art Gallery – Spazio Culturale”, ubicata in via G. Alessi, 11 a Milano, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. Un artista bassanese a Milano. Cosa ne pensa?

    Sono molto contento che Toni esponga a Milano e spero di esserci per celebrare la sua mostra.

  • MINA GREGORI A “CULTURA MILANO.IT” PRESSO LA “MILANO ART GALLERY” PARLA DEL CARAVAGGIO

    L’esimia professoressa Mina Gregori sarà ospite a “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, in data Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00, per tenere una conferenza sul tema “Caravaggio e dintorni“. “Cultura Milano.it” è il Festival Artistico Letterario organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, al motto di “Rendere la cultura accessibile a tutti” con eventi ad ingresso libero che coinvolgono importanti personaggi tra cui Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Claudio Brachino, Corrado Augias, Silvana Giacobini, Katia Ricciarelli.

    La Gregori, rinomata storica e studiosa del bello e del vero in tutte le sue forme, è Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, a Firenze, del quale è stata allieva prediletta ed erede spirituale e che le ha trasmesso la profonda passione per il Maestro Caravaggio. È paragonabile alla “Rita Levi Montalcini dell’Arte” per lo stile di vita completamente dedicato e proiettato allo studio, alla cultura e alla ricerca, all’insegna dell’impegno costante. Una carriera davvero trionfale la sua, con monografie e saggi sulla pittura tradotti in tutto il mondo e la cura di mostre prestigiose.

    La “Signora del Caravaggio” afferma “Oggi, probabilmente, Caravaggio è il pittore più famoso al mondo, ha superato Michelangelo, e anche più moderno. Michelangelo ha chiuso un’epoca, il Rinascimento, ma è il Caravaggio che apre il mondo moderno. È per questo che, ci attira particolarmente“. Sullo stile pittorico spiega “Non è facile sintetizzare il discorso. Di certo, dipingeva direttamente e senza disegno, non disegnava il soggetto sulla tela, ma dipingeva su un fondo scuro su cui abbozzava degli schizzi con la biacca. Al contempo, faceva delle incisioni e segnava la posizione delle figure con la punta del manico del pennello“.

  • STEFANO SOLIMANI INAUGURA MOSTRA ALLA “MILANO ART GALLERY” ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

    Il vernissage si terrà Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 con ingresso libero

    Stefano Solimani, artista di spicco del panorama contemporaneo, ha scelto la storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, per allestire una prestigiosa mostra personale, dal titolo “Il mistero dell’Assoluto” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’inaugurazione si terrà Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00.

    Il percorso di Solimani inizia in giovanissima età, dimostrando doti di innato talento e radicata passione per l’arte. Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti ed esposto in rinomati contesti, tra cui la Biennale di Venezia e il Festival Dei Due Mondi di Spoleto.

    Attualmente si dedica ad una ricerca estetica basata sulla contestuale coesistenza concettuale di realismo e astrattismo onirico che, nel 2007, lo induce a fondare ufficialmente un nuovo movimento, denominato “Iperestetismo”, una corrente che delinea un’idea innovativa del “fare arte” senza usare tecnicismi forzati e vuote sperimentazioni, ma con l’intento primario di recuperare l’armonioso estetismo e la pura bellezza, come strumenti di salvezza sociale.

    Solimani è stato menzionato da Vittorio Sgarbi nel libro “L’ombra del Divino nell’arte contemporanea”. Il noto critico afferma “Stefano Solimani è un pittore dallo spirito antico. È un artista che ha scelto di muoversi dentro la tradizione, ha tratto evidentemente dalla lezione luminosa della scuola manieristica e barocca, ma del tutto contemporaneo nel piglio veloce e nella scenografia volutamente allusiva“.

    Il suo stile ha indiscussa valenza artistica e suggestiva creatività con una poderosa vena iperrealista, unica e inconfondibile. Gli efficaci giochi ritmati di luci e ombre e la sapiente stesura del colore, ben levigata e calibrata, talvolta possono persino spingere l’osservatore a chiedersi, se ha dinanzi dei collage fotografici o dei veri quadri, realizzati con il pennello.

    Sgarbi dice “I suoi lavori mostrano una notevole maturità segnica e cromatica, che si accompagna al gusto scenografico, al senso formale dell’armonia e a una forte capacità espressiva. I temi trattati sono il frutto di un’elaborazione teorica che si fonda su una sperimentata conoscenza delle potenzialità luminose, sia dell’olio che dell’acrilico“.

  • INTERVISTA AL FOTOGRAFO FABRIZIO SMISCI COLLABORATORE DI AGENZIA PROMOTER

    Quali sono stati i suoi esordi nel mondo della fotografia? Quando ha scoperto questa passione? Cos’è per lei la fotografia?

    È sempre stato un mio sogno fin da bambino, che continua dalla bellezza di 15 anni. La fotografia, è la cosa più importante della mia vita, è come l’aria.

    Mi può fare un parallelo tra arte e fotografia?

    L’arte e la fotografia sono una cosa sola, viaggiano sulla stessa onda. Tutto ciò che noi facciamo è un’arte, poiché lo facciamo con amore e passione, accrescendo la cultura di ognuno di noi.

    Come è riuscito ad avere foto di grandi nomi come Valeria Marini, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Bruno Vespa?

    Nonostante frequentassi sempre gallerie, non avevo mai avuto l’occasione di conoscere il Dottor Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che mi è stato presentato, un bel giorno, da un mio amico, conoscendo il mio amore per la fotografia. È stato davvero un grande onore. Il Dott. Nugnes mi invitò poi a visitare la galleria “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” situata in via G. Alessi n. 11, a Milano, durante un grande evento con ospite vip. Da quella volta, nulla mi separa da questa prestigiosa galleria e da tutti gli interessanti appuntamenti organizzati.

    Quali suggerimenti si sente di dare ai giovani fotografi?

    Il mio suggerimento è di non essere mai invidiosi l’uno dell’altro. Devono essere artisti, ma in primis devono essere sé stessi. Ad ogni scatto da loro realizzato, devono sentire un’emozione forte. Non bisogna fotografare tanto per fare, ma bisogna farlo con amore, perché ribadisco che la fotografia è un’arte, come la pittura e la scultura ad esempio. Devi dare anima a una fotografia, se non gli dai anima non sei un fotografo.

    C’è qualche aneddoto particolare della sua carriera che vuole raccontarci?

    Quando ho iniziato, ero molto giovane ed i miei amici ridevano sempre di me, dicendomi che ero un pazzo che andava in giro a fare delle foto. Io non le facevo agli adulti, ma andavo dai bambini, perché nessuno mi conosceva e potevo scattare le mie foto in tranquillità. Un giorno, un amico mi fece i complimenti per alcuni scatti che avevo realizzato e decise di presentarmi a suo zio, che al tempo aveva un negozio. Il giorno seguente, mi sono recato da lui e oggi come oggi tutti gli amici che mi deridevano, mi chiedono di fare book fotografici alla moglie, al figlio, all’amico ecc. I ragazzi di oggi devono essere felici di essere nel campo della fotografia, che purtroppo si sta perdendo. In molti lo fanno come mestiere, ma sono dell’idea che non bisogna farlo come lavoro se non lo si senti dentro. Tutti gli artisti sono differenti e unici e creano la loro arte con l’anima, non lo fanno principalmente per guadagnare. Se fai arte per altri scopi, non sei un artista.

  • PAOLO LIMITI ACCOLTO CALOROSAMENTE DAL PUBBLICO DI “CULTURA MILANO.IT” PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    A “Cultura Milano.it” una calorosa accoglienza è stata riservata al grande Paolo Limiti, in conferenza sul tema “Parole in musica” Venerdì 12 Aprile 2013, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, a Milano. “Cultura Milano.it” è ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, al motto trainante di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che coinvolgono importanti personaggi, tra cui Antonino Zichichi, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, Alessandro Meluzzi, Claudio Brachino.

    Ospiti a sorpresa della serata sono stati Andrea Pinketts e Gianna Tani, intervenuti affianco a Paolo Limiti, loro amico di vecchia data. Andrea Pinketts ha raccontato un simpatico aneddoto sul suo primo provino televisivo, proprio per un programma di Limiti, dove infine è stato selezionato Giorgio Mastrotta: una vera e propria fortuna per la sua carriera di scrittore.

    Durante l’incontro Limiti, affiancato da Salvo Nugnes, in qualità di relatore, ha ripercorso gli anni di gloriosa carriera di paroliere, conduttore e produttore televisivo e ha raccontato interessanti esperienze e aneddoti di vita personale e professionale, rispondendo anche alle domande del pubblico presente, con cui si è instaurato un coinvolgente dibattito.

    Limiti da esperto musicologo e talent scout, in riferimento alle nuove generazioni canore spiega “Il mio consiglio alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti musicali, è di studiare e applicarsi seriamente con autodisciplina per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo allo stato embrionale che però si precludono il successo, perché si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza“. E aggiunge “Tra i nuovi talenti che, attualmente preferisco potrei citare Marco Mengoni, i Modà, Claudia Casciaro uscita da “Amici”. Sono giovani talenti che hanno una bella personalità canora e usano la vocalità in modo sapiente, non sfruttando solo la bella voce e poi sanno anche muoversi bene durante le esibizioni“.

  • RENZO ROSSO ORGOGLIOSO DELL’ARTE DEL CONCITTADINO TONI ZARPELLON

    Il noto imprenditore, patron della Diesel, Renzo Rosso, supporta il concittadino bassanese Toni Zarpellon, noto artista contemporaneo, che Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, inaugurerà la personale “I Colori della realtà” presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturalesituata nel cuore di Milano, in via G. Alessi n. 11. Primo sostenitore dell’artista, il manager di numerosi vip, Salvo Nugnes, organizzatore dell’esposizione e e Direttore di Agenzia Promoter.

    Zarpellon è un uomo di elevato spessore intellettuale che vive in un mondo ancora incontaminato, fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo, destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e che ha colpito anche lo stesso Rosso, che definisce come una “bellissima immagine” che rende le sue opere molto creative e realiste.

    A questo proposito Toni Zarpellon afferma “Ho sempre pensato, che l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTA”

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.

  • INTERVISTA A PAOLO LIMITI IN CONFERENZA ALLA “MILANO ART GALLERY”

    Il grande Paolo Limiti, intervistato in occasione della conferenza intitolata “Parole in musica” che si terrà Venerdì 12 Aprile 2013, alle ore 18.00, presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturale“. L’evento, organizzato dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, è uno dei numerosi appuntamenti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it“.

    COSA RICORDA DEI SUOI ESORDI TELEVISIVI CON MIKE BONGIORNO?

    Il mio rapporto con Mike è stato facilitato, poiché fu proprio lui a scegliermi come autore della trasmissione Rischiatutto. Abbiamo da subito creato una positiva collaborazione, durata sei anni, con un approccio cordiale e amichevole. Entrambi molto precisi e metodici, con grande serietà professionale, abbiamo condiviso belle esperienze. Poi lui, è rimasto un mio sincero estimatore e ha sempre apprezzato i miei programmi.

    COME E’ NATA L’IDEA DELLA MITICA CAGNOLINA FLORADORA?

    Innanzitutto l’invenzione di Floradora nasce dal mio amore per gli animali, poi non volevo che nei miei programmi ci fosse il classico ruolo del “Signor NO” e l’immagine della cagnolina risultava certamente più accattivante e generava subito simpatia e tenerezza.

    UNA RIFLESSIONE SULLA MUSICA LIRICA;

    Io sono un accorato estimatore di musica lirica e penso che dovrebbe tornare a proiettarsi verso le grandi masse di fruitori, rivolgersi nuovamente al popolo, come accadeva alle origini, essere concepita in chiave più popolare nella divulgazione e nell’impostazione, proprio come in passato.

    DA ESPERTO MUSICOLOGO E TALENT SCOUT CHE, CONSIGLI/SUGGERIMENTI DAREBBE ALLE NUOVE GENERAZIONI CANORE?

    Il mio consiglio, rivolto alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti, è di studiare e applicarsi seriamente e con autodisciplina, per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo alla stato embrionale, che però si precludono il successo, perché si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza.

  • GRANDE ATTESA A “CULTURA MILANO.IT” PER PAOLO LIMITI ALLA “MILANO ART GALLERY”

    Nel ricco ed eterogeneo calendario di eventi del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” c’è particolare attesa per la conferenza “Parole in musica” di Paolo Limiti, prevista per Venerdì 12 aprile 2013, alle ore 18.00, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, ha ideato e organizzato “Cultura Milano.it” per rendere la cultura accessibile a tutti, con iniziative ad ingresso libero che, ospitano nomi di prestigio tra cui Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini, Corrado Augias.

    Limiti, affiancato da Salvo Nugnes, in qualità di relatore, si descriverà in chiave autobiografica, in ambito privato e professionale. Conosciuto ed apprezzato dall’opinione pubblica in veste di esperto paroliere con una vena di inesauribile sensibilità e ironia, di stimato conduttore e produttore, oltre che di grande scopritore di talenti. Ha inventato anche il simpatico personaggio della cagnolina Floradora, tanto amata da adulti e bambini, con l’inconfondibile vocina suadente e le unghie laccate. Su Floradora spiega “Floradora, è più che kitsch, è camp, cioè ancora oltre! Tutti mi chiedono sempre di lei, vuol dire che, funziona ancora come personaggio“.

    Limiti è una vera istituzione dello spettacolo nazionale, con il suo caratteristico modo di fare TV che, non si tira mai indietro di fronte a niente e rifugge i format standardizzati. Ama davvero la musica e ne racconta peripezie e retroscena. E’ un abile maestro del mestiere nel mettere a proprio agio gli interlocutori, poiché raramente sul piccolo schermo, si vede un padrone di casa capace di creare tanta sinergia colloquiale con gli intervistati, facendo emergere il loro reale pensiero, mettendoli a nudo e dando l’impressione che, si trovino seduti in un bar, durante un’amichevole e informale conversazione, con la massima naturalezza. Con gli illustri ospiti dei suoi programmi dimostra rispetto, educazione, spontanea gentilezza, sincero affetto e smisurata ammirazione e riesce a farsi raccontare aneddoti inediti, amori accesi e spenti e situazioni molto delicate e personali. Senza dubbio, ci regala un modello di uomo e artista sempre misurato, sempre sorridente, entusiasta del suo lavoro e con un’indiscussa professionalità.

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTÀ” PRESSO “MILANO ART GALLERY” IN VIA ALESSI 11 A MILANO DAL 12 A

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che, si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.