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  • LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON

    Il maestro Toni Zarpellon espone in mostra personale intitolata “I colori della realtà” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, con inaugurazione prevista in data Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, che vedrà la partecipazione straordinaria del noto paroliere, conduttore e produttore televisivo Paolo Limiti.

    Zarpellon, originario di Bassano del Grappa, vive in un mondo ancora incontaminato, un luogo selvaggio e romantico destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo. Ti lascia un’impronta tangibile, una stupenda percezione. E’ un uomo di elevato spessore intellettuale che, abita in un contesto fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo. I suoi quadri infiniti e meravigliosi, sono caratterizzati dalla costante ripetizione di un soggetto unico, il ritratto integrale o a mezzo busto della sua donna, che predilige come musa ispiratrice e dalla quale sembra magneticamente attratto. Ma la luce e il colore emergono predominanti anche sui corpi sinuosi delle altre figure femminili rappresentate. I visi hanno un’espressione enigmatica ed è come se lui riuscisse ad intrappolare e penetrare lo sguardo e l’anima dell’osservatore. La protagonista, è quasi sempre nuda e le sue forme si stagliano maestose e sensuali nello spazio circostante. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge. Infatti, gli occhi delle modelle appaiono spesso pervasi da una certa inquietudine, seppur austeri e misteriosi, come se assorbissero e lasciassero trapelare la tortura e il tormento interiori. Accoglie dinanzi alla sofferenza, il bisogno di trasferirla sul piano della poetica del segno, come un diario e un linguaggio intimi per catturare le evanescenti sembianze corporee e andare oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Si è molto discusso sul come ormai siamo immersi in una quantità di immagini ottenute meccanicamente e si conveniva sul fatto che, la presunta perfezione e sdolcinata piacevolezza ostentata si traducono in messaggi privi di vita: una necrosi visiva che, blocca l’immaginazione creativa che, chiude la mente dentro un recinto di passività e di alienanti condizionamenti. Ho sempre pensato che, l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • FRANCESCO ALBERONI ACCOMPAGNATO DAL MANAGER SALVO NUGNES RICEVE IL PREMIO ALVISE CORNARO ALLA RICERCA

    Venerdì 19 Aprile 2013, Francesco Alberoni accompagnato dal manager Salvo Nugnes, sarà ospite nel contesto dell’Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo, per ricevere un importante riconoscimento alla carriera, il Premio Alvise Cornaro 2013 alla Ricerca 3° edizione. Durante l’evento ad ingresso libero, il sociologo di fama mondiale terrà una conferenza a tema su “Amore, felicità, vecchiaia”.

    L’ultimo saggio teorico di Alberoni, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) offre intensi spunti di riflessione sul concetto di grande amore erotico che dura nel tempo, perché rinasce e ogni volta incanta e stupisce ed è la strada maestra della conoscenza e della felicità.

    Il sociologo spiega “Nel grande amore erotico con la stessa persona ogni volta è come scoprirsi in modo sempre nuovo e sempre più approfondito. Ci sono pittori che, hanno dipinto la stessa modella tutta la vita vedendola sempre con occhi diversi e artisti che, hanno dipinto lo stesso paesaggio nelle più diverse ore del giorno e della notte, al mutare delle stagioni, del tempo atmosferico e della luce. L’animo umano però è infinitamente più complesso di un paesaggio. E quanto più dura il grande amore totale, quanto più aumenta la conoscenza reciproca, quanto più ciascuno vive la vita dell’altro nella sua interezza, tanto più il volto e il corpo amato appaiono sempre nuovi, belli, stupefacenti, desiderabili. Anche quando passano gli anni, anche quando invecchiano”.

    Sul concetto di felicità spiega “La felicità è sempre e soltanto un istante. La felicità non è una cosa che dura. Non è un tempo, è un istante o una serie di istanti. Un punto di contatto con qualche cosa di straordinario”.

  • ALLA “MILANO ART GALLERY” LA GIACOBINI AFFIANCATA DA BRACHINO, PINKETTS E LA MARINI PER LA PRESENTAZIONE DE “IL LEONE DI TERRACOTTA”

    Giovedì 28 Marzo 2013, una sala gremita ha accolto calorosamente la nota giornalista e scrittrice Silvana Giacobini che ha presentato in anteprima il suo nuovo romanzo “Il leone di terracotta” (Cairo) presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. L’evento si colloca all’interno del ricco calendario di iniziative ad ingresso libero di “Cultura Milano.it” il Festival Artistico Letterario, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i noti personaggi ospiti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi.

    All’evento sono stati presenti anche due ospiti d’eccezione: Andrea Pinketts (Mistero), scrittore, giornalista, drammaturgo e noto opinionista italiano che collabora in oltre con Achille Bonito Oliva e Barbara Benedettelli, scrittrice, attivista e giornalista.

    La Giacobini, affiancata dal Direttore Claudio Brachino (Mediaset) e dalla Showgirl Valeria Marini, nel ruolo di relatori, ha descritto l’avvincente vicenda narrata nel libro, ambientata nel suggestivo contesto territoriale delle Langhe, con protagonista Margot Amati, autrice di gialli di successo, chiamata dall’amica Maria Beatrice Tornero d’Albrizzi a indagare sulla misteriosa scomparsa del fratellastro James, avvenuta molti anni addietro. Nell’incalzare crescente dei colpi di scena niente è come sembra e il lettore viene trasportato nell’intrigante storia, in cui si celano ombre di relazioni parentali e legami affettivi in apparenza solidi e indissolubili, ma che nascondono torbidi segreti. La cornice romantica è il travolgente amore che sboccia tra Margot e Eugenio.

    La Giacobini, ha raccontato anche alcuni aneddoti ed episodi significativi della sua prestigiosa carriera giornalistica e ricordando l’incontro con Hilary Clinton, ha spiegato “L’ho incontrata varie volte, la prima alla Casa Bianca, quando era First Lady. Mi ha conquistato con la sua logica e la sua razionalità, non ha mai voluto conoscere prima le domande che, le avrei rivolto. Le chiesi se sarebbe mai scesa in politica, mi rispose che, ne bastava già uno in famiglia. La rividi ancora a Washington e le chiesi se si sarebbe candidata alla presidenza degli Stati Uniti, mi disse che non ci pensava. Mi auguro che nel 2016, sia lei ad essere la prima donna presidente degli Stati Uniti. E’ una donna con una testa straordinaria. Per esempio, nei suoi discorsi quando parla in pubblico, lo fa a braccio senza leggere gli appunti”.

  • OTTIMI RISCONTRI DI CONSENSO PER LA MOSTRA “SUGGESTIONI” DI MARCO BETTIN PRESSO “MILANO ART GALLERY” DAL 28 MARZO ALL’ 11 APRILE 2013

    La mostra “Suggestioni” di Marco Bettin ha ottenuto ottimi riscontri di consenso da parte di un nutrito pubblico che ha partecipato all’inaugurazione, in data Giovedì 28 Marzo 2013, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte. L’esposizione durerà fino all’11 Aprile 2013 e raccoglie un’ampia quantità di significative creazioni pittoriche del talentuoso artista.

    L’evento ha visto la partecipazione straordinaria di noti volti della cultura e dello spettacolo: Silvana Giacobini, che ha presentato il suo nuovo libro “Il leone di terracotta” affiancata da Valeria Marini e Claudio Brachino. Ospiti a sorpresa lo scrittore, giornalista e noto opinionista Andrea Pinketts e Barbara Benedettelli, scrittrice, giornalista, nonché attivista. Pinketts, che collabora da anni con Achille Bonito Oliva, ha commentato ed elogiato positivamente le opere esposte dall’artista.

    Bettin sostiene che ogni sua opera nasconde in sé un peculiare messaggio che l’osservatore attento deve cogliere personalizzandolo alla propria dimensione emotiva ed emozionale, lasciandosi guidare dall’energia trasmessa ed entrando in virtuale contatto con essa e spiega “chi possiede i miei quadri, è consapevole del legame profondo e indissolubile che instaura con essi“. Accanto al percorso artistico Bettin esercita la professione di pranoterapeuta, mettendo il suo dono a disposizione delle numerose persone che da tanti anni si affidano a lui con la massima stima e fiducia. In riferimento alla coesione tra arte e pranoterapia precisa “tra loro esiste forte sinergia, perché l’arte è energia in ogni sua forma e manifestazione. Poi è avvolta da un mistero particolare da carpire con acuta percezione intuitiva. L’artista segue uno schema concettuale ben definito e delineato di elaborazione, niente è casuale e improvvisato, allo scopo di ottenere un perfetto equilibrio nell’intreccio tra matericità e sfumature cromatiche. Anche la pranoterapia è energia allo stato di assoluta purezza che deve essere conservata in modo ottimale per mantenere il giusto equilibrio tra corpo e mente“.

    Molto rilevante è l’attività benefica svolta con l’Associazione “Nosea-Amici di Marco Bettin” da lui fondata e diretta che si propone di contribuire concretamente al sostegno dei bambini ammalati e più bisognosi e a risolvere le principali problematiche territoriali. L’animale scelto come simbolo è lo scoiattolo. Bettin dice “lo scoiattolo ci rappresenta al meglio come valenza connotativa e distintiva. E’ una creatura agile e veloce, conservatrice e anche molto tenera e amorevole. Infonde dinamismo e contestualmente genera sentimenti positivi“.

  • INTERVISTA A FERNANDO MORANDO DOPO L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI LODOVICO MORANDO PRESSO LA “MILANO ART GALLERY”

    MERCOLEDI 13 MARZO 2013 SI È TENUTA L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PERSONALE DI LODOVICO MORANDO, PRESSO LA PRESTIGIOSA GALLERIA “MILANO ART GALLERY” CHE HA VISTO LA PRESENZA DI FRANCESCO ALBERONI E PAOLO LIMITI. È STATO COMPIACIUTO DEL FATTO CHE QUESTI NOMI DI GRANDI IMPORTANZA IN ITALIA, ABBIANO POTUTO AMMIRARE LE OPERE DEL MAESTRO MORANDO?

    Fa sempre piacere quando c’è una cosa importante.

    COSA NE PENSA DEL FATTO CHE IL 22 MARZO SARÀ PRESENTE IL MAESTRO GILLO DORFLES, DECANO DELLA CRITICA E MAESTRO D’ARTE, DURANTE L’ESPOSIZIONE DI MORANDO?

    Sono personaggi importanti, personaggi che attirano gente; ospiti di questa mostra.

    A CHI VIENE ASSEGNATO IL PREMIO ”LODOVICO MORANDO – ARTE E CULTURA DEL GARDA”?

    Il premio parla degli artisti che con la loro arte fanno conoscere il Lago del Garda in tutto il mondo. Quest’anno non abbiamo ancora deciso chi sarà il vincitore, mentre l’anno scorso è stato assegnato Fabio Testi.

    QUANDO E COME È NATA LA FONDAZIONE BARDOLINO TOP? DI COSA SI OCCUPA?

    La fondazione Bardolino TOP è la fondazione del Comune di Bardolino e si occupa di promuovere e realizzare delle manifestazioni culturali, durante l’arco dell’anno.

    QUALI SONO I PROGETTI FUTURI DELLA FONDAZIONE?

    La fondazione Bardolino TOP è organizzata per il 50% dal Comune di Bardolino ed è un qualcosa che deve crescere sempre di più e deve dare sempre più futuro ai nostri ospiti e turisti che vengono a fare le ferie nel nostro comune.

    PROGETTI IN CORSO?

    Abbiamo già predisposto le offerte per il 2013 e abbiamo già iniziato le nostre manifestazioni, come la Pasqua e via così.

  • ANTEPRIMA DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO ROMANZO “IL LEONE DI TERRACOTTA” DI SILVANA GIACOBINI PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    Evento particolarmente atteso, è la presentazione in anteprima dell’avvincente romanzo giallo “Il leone di terracotta” (Cairo) di Silvana Giacobini che, si terrà nel contesto di “Cultura Milano.it” in data Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 18.00, presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. “Cultura Milano” è il Festival Artistico Letterario, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, con il motto di “rendere la cultura accessibile a tutti” attraverso incontri ad ingresso libero che, ospitano nomi illustri, tra cui Margherita Hack, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Vittorio Feltri, Antonino Zichichi.

    Ad affiancare la Giacobini sono stati designati due relatori d’eccezione, il Direttore Claudio Brachino e la Showgirl Valeria Marini che, intavoleranno con lei un vivace dialogo. Nel libro si racconta un’intensa storia d’amore, ambientata nelle Langhe, sullo sfondo di problemi molto sentiti, come la violenza e le ombre che, spesso si celano dietro i rapporti famigliari. E’ una narrazione coinvolgente che, trasmette anche un importante messaggio sociale e stimola interessanti riflessioni sull’intreccio dei legami parentali, dove come dice la Giacobini, citando William Shakespeare, nel Macbeth “Nulla è tranne ciò che non è”.

    Il 16 Marzo, Silvana Giacobini, accompagnata da Salvo Nugnes, è intervenuta durante la cerimonia di conferimento del rinomato “Premio Teramo che lavora” che, si è svolto a Tortoreto. La serata, condotta da Amedeo Goria e Veronica Maya ha premiato il mondo dell’imprenditoria italiana e i proventi ricavati sono stati devoluti alla “Fondazione Umberto Veronesi”.

  • Marco Bettin alla Milano Art Gallery

    Giovedì 28 Marzo 2013, inaugura la mostra personale “Suggestioni” di Marco Bettin, presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione, durerà fino all’11 Aprile 2013 e raccoglie una vasta produzione di Bettin, artista per passione e pranoterapeuta di professione che, ha saputo coniugare l’amore per l’arte al dono della pranoterapia, concepite entrambe come forme pure e assolute di espressione e manifestazione energetica positiva, per supportare i fruitori a scoprire il loro ego interiore, penetrando nella dimensione intima e spirituale.

    Il motto simbolico di Bettin, diventato il suo stile di vita è “Fai del bene e non voltarti mai per sentirti dire grazie“. Bettin spiega “Questo è il mio mondo: uno studio continuo sulla vita quotidiana, sul corpo e sulle cose più banali e piccole di ogni minuto della giornata. Vorrei far capire alla gente che, bisogna cercare di comprenderci l’un l’altro, perché siamo tutti uguali, bisogna amarci e bisogna rispettare le idee del prossimo“.

    La dedizione per l’arte nasce in lui fin dall’infanzia, come autodidatta, senza intraprendere studi specifici, in ambito artistico. L’arte deve penetrare l’anima, avvolgere e coinvolgere l’osservatore, per esternare il suo significato sostanziale ed illuminare la mente di ciascuno. Bettin sottolinea “Attraverso le mie creazioni voglio offrire la massima libertà interpretativa, affinché ogni osservatore possa recepire un suo personale messaggio, intrinseco in essa, in profonda sinergia. Ognuno è destinatario di un’opera, in modo esclusivo, che personalizza con tale legame“.

    Insieme alla moglie Katia, ha fondato l’Associazione benefica “Nosea-Amici di Marco Bettin” che svolge delle importanti attività, di volontariato no profit, finalizzate ad aiutare i bambini bisognosi e occuparsi delle problematiche territoriali. L’obiettivo principale è il progetto di realizzare un centro, in cui l’esperienza dell’anziano, possa essere di aiuto al giovane e la forza del giovane possa essere a sostegno dell’anziano.

  • INTERVISTA A MARCO BETTIN IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “SUGGESTIONI” CHE SI TERRÀ DAL 28 MARZO ALL’11 APRILE 2013 PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE E CHE FINALITÀ ASSUME?

    L’arte è totalità, è amore assoluto ed incondizionato. Fin da piccolo ero appassionato d’arte. Mi considero un autodidatta, perché non ho mai fatto degli studi specifici. L’arte deve coinvolgere i fruitori, deve trasmettere percezioni emotive, è come un filtro, fluttuante e in continuo divenire, se rimane a livello statico, non può penetrare a fondo nella sfera interiore. L’arte, intesa come rappresentazione fotografica, non ha significato, non emoziona l’osservatore e non permette la libera interpretazione personale. L’arte deve avvolgere, permeare e trasferire intenso pathos.

    2) COSA SI PROPONE DI TRASMETTERE ATTRAVERSO LE SUE CREAZIONI?

    Innanzitutto, la massima libertà interpretativa, desidero stimolare una riflessione meditativa svincolata da blocchi e barriere psicologiche. Poi, desidero che, ciascuno personalizzi le mie opere su se stesso, per sentirle appieno nella dimensione interiore spirituale. A ognuno è destinata una propria creazione, come in un percorso virtuale, in cui si intreccia un legame inconscio, ma potente. Chi acquista le mie opere, è consapevole della sinergia profonda che instaura con esse. Ogni opera nasconde un peculiare messaggio, intrinseco e subliminale che, il fruitore deve carpire e accogliere nella sua anima.

    3) COME CONCILIA LA PASSIONE PER L’ARTE AL DONO DELLA PRANOTERAPIA CHE, LEI POSSIEDE?

    C’è grande coesione sinergica, perché l’arte è energia. Ogni forma di espressione artistica è avvolta da un mistero particolare e c’è un progetto concettuale preciso di elaborazione da seguire. Ogni pennellata deve essere ben mirata e calibrata. I colori e le sfumature cromatiche devono essere ben amalgamati e in perfetto e armonioso equilibrio di tonalità. La pranoterapia è anch’essa energia, allo stato puro, da mantenere e conservare sempre pulita e in condizioni di ottimale equilibrio, per corpo e mente.

    4) DA QUANTI ANNI SVOLGE LA PROFESSIONE DI PRANOTERAPEUTA?

    Da venticinque anni, ho un nutrito e affezionato gruppo di persone che, si affidano a me con piena e totale fiducia. Io non obbligo mai nessuno a tornare da me, non mi permetto mai esprimere giudizi su nessuno. Ognuno ha la sua coscienza personale e la propria consapevolezza nell’agire. Le persone prima, bisogna conoscerle nel loro ego introspettivo, nella sfera più intima, poi si riesce ad interagire e a creare un contatto costruttivo e positivo. Ho scritto un libro, in cui racconto il mio percorso e spiego le teorie, applicative e meditative che mi guidano. Vi ho inserito anche quattro misteri, da scoprire attraverso un’attenta lettura riflessiva.

    5) QUALI FINALITÀ HA LA SUA ASSOCIAZIONE “NOSEA”?

    L’Associazione “Nosea-Amici di Marco Bettin” è no profit, composta da volontari, è una comunità fraterna, a scopo benefico. L’obiettivo prioritario è aiutare i bambini più deboli e gestire i problemi legati al territorio. Il nostro simbolo distintivo è lo scoiattolo, perché è un animale veloce, agile e con un dinamismo insito nella sua natura, ma al contempo è uno scrupoloso conservatore. Poi è una creatura tenera e amorevole. Per noi lo scoiattolo ha una valenza simbolico metaforica che, ci rappresenta al meglio nelle caratteristiche costitutive.

    6) COME È NATA L’IDEA DELLA MOSTRA “SUGGESTIONI” E COME È AVVENUTO L’INCONTRO CON SALVO NUGNES?

    La mia mostra personale “Suggestioni” che si terrà dal 28 Marzo all’11 Aprile 2013 presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” con l’organizzazione di Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, è come un bramato sogno che si avvera e si realizza in concreto. Sono molto compiaciuto da questa importante opportunità che, mi viene offerta. Con Salvo Nugnes l’incontro è stato davvero positivo, da subito mi ha conquistato la sua carica energetica e l’entusiasmo. Stiamo lavorando al meglio e certamente, questa mostra è, soltanto l’inizio di una lunga e proficua collaborazione.

  • GILLO DORFLES ALLA MILANO ART GALLERY PARLA DI “POESIE” – Agenzia Promoter

    Gillo Dorfles, ospite a “Cultura Milano.it” Venerdì 22 Marzo 2013 alle ore 18.00 presenterà in anteprima il suo nuovo libro dal titolo “Poesie” (Campanotto Editore), che raccoglie i componimenti inediti dal 1941 al 1952. Gillo Dorfles è decano ultracentenario dei critici italiani e maestro d’arte. “Cultura Milano.it” ha lo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri ad ingresso gratuito che, coinvolgono esponenti di spicco, del panorama attuale, come Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, Katia Ricciarelli, Umberto Veronesi; tutto questo grazie all’organizzatore del Festival Artistico Letterario Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter.

    Il modo con cui ha affrontato le differenti esperienze del suo essere filosofo estetico, critico delle forme dell’arte e del gusto, non meno che artista, è il “carattere di totalità” dell’espressione artistica del Professore.

    Nel 1948 fonda a Milano il MAC, da cui si identifica la storia del pittore. Come attento e scrupoloso studioso della materia, la sua produzione saggistica e teoretica è proiettata al presente, anzi al fluire continuo, individuabile in tutti i suoi libri. Questo testo di aulico lirismo, rientra nel peculiare “carattere di totalità” che introduce Dorfles, nella cultura poetica del Novecento, non soltanto per le arti visive.

    Il curatore del testo Luca Cesari, spiega “L’edizione di questa raccolta di versi, avendo il carattere, come scrive l’autore, di opera prima, non assume la veste dell’edizione critica. Peraltro, il curatore che, ha compulsato i cartigli affidatigli dall’autore, ha potuto constatare più redazioni di singoli testi e sostanziose varianti, in molti di essi. Ma, la decisione, è stata di varare la volontà autonoma dell’autore e di non mettere le mani, su questi oggetti, tuttora terreno di riconsiderazioni, da parte di chi la prodotti“.

    Vittorio Sgarbi ha dichiarato “Gillo Dorfles è il ricordo, la storia che continua, il suo sguardo è carico di tempo e di esperienza“, egli infatti considera indiscutibile e imprescindibile, il contributo dell’illustre mentore.

  • PAOLO LIMITI OSPITE ALLA MILANO ART GALLERY CON IL PROFESSOR ALBERONI – Agenzia Promoter

    Al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, Paolo Limiti è stato ospite straordinario alla serata del professor Francesco Alberoni, la quale ha ottenuto numerosi consensi di pubblico e stampa.

    La sala gremita ha accolto una lectio magistralis di Alberoni sull’arte dell’amare e sul grane amore erotico duraturo. Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e manager di diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, ha ideato e organizzato “Cultura Milano.it” per rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che, ospitano nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Mogol, Corrado Augias, Vittorio Feltri, Antonino Zichichi, Silvana Giacobini, Vittorio Sgarbi.

    Esperto conoscitore di movimenti collettivi, il Professore, usando una metafora molto significativa spiega “Volendo usare un’immagine marinaresca noi sappiamo che, per partire con una barca a vela dobbiamo aspettare che, ci sia un po’ di vento e quando siamo in bonaccia basta una folata per poterci muovere, ma in tutti i casi dobbiamo essere pronti a coglierlo e abili nella manovra. Anche l’amore, è un succedersi di onde e folate che, ora ci spingono, ora ci rallentano, ma il bravo navigante le sa utilizzare come vuole. Questa, è l’arte di amare“.