Tag: architettura

  • Cotto Impruneta pavimenti e rivestimenti per un’edilizia di pregio

    L’edilizia è un settore in continua espansione e sviluppo per questo necessita di soluzioni che siano all’avanguardia ma anche estremamente competitive. Cotto Impruneta con la sua creatività e l’applicazione di nuove tecnologie riesce a fornire una risposta al passo con le richieste di designer, architetti ed imprese edili grazie soprattutto all’attualità e alla versatilità di un prodotto di assoluta eccellenza: il cotto imprunetino.

    Le tendenze odierne attualizzano sempre di più la necessità di costruire edifici che facciano sentire coloro che li abitano o che vi lavorano al “sicuro”. Da questa osservazione scaturisce la scelta sempre più diffusa e condivisa da impresari e professionisti di utilizzare materiali naturali, a basso impatto ambientale, durevoli e sicuri: i pavimenti e i rivestimenti di Cotto Impruneta rispondono in pieno a queste esigenze conservando tuttavia un valore estetico e di stile e consentendo di raggiungere ottimi standard qualitativi e prestazionali.

    Il marchio affronta un impegno concreto nella progettazione e realizzazione di prodotti innovativi e di pregio che consentono di trasferire tutta l’eleganza e la qualità del cotto imprunetino ad edifici di design contemporaneo ma soprattutto a strutture più tradizionali e rustiche e, più in generale, al patrimonio architettonico urbano.

    Dopo una profonda crisi, dovuta alla generale empasse finanziaria che ancora influenza l’economia di mezzo mondo, il settore delle costruzioni appare in netta ripresa ed è dominato ancora più marcatamente da un evoluzione dei materiali che non conosce battute di arresto e che deve rispondere alle esigenze di design, di modernità e di qualità che sempre più prepotentemente vengono rivolte dal mercato. Le varie linee create da Cotto Impruneta consentono di realizzare interventi grandi e piccoli con uguale precisione e attenzione ai dettagli, gli ambienti si impreziosiscono grazie alle varietà cromatiche delle linee create, per risultati che riescono ad emergere e sorprendere.

  • La creatività e l’innovazione del design industriale

    L’attenzione alle forme e alle nuove tendenze, per quanto riguarda la progettazione sia esterna che interna di ambienti architettonici industriali, interessa e attira sempre più non solo i professionisti del settore ma anche i singoli cittadini incuriositi dall’evolversi del tessuto urbano circostante.

    Si sente sempre più parlare di riqualificazione urbanistica sia nelle aree urbane centrali che in quelle periferiche industriali e si fa sempre più viva e incalzante la tendenza a valorizzare il contesto urbano e paesaggistico del territorio, sfruttando nuovi materiali e conoscenze tecniche. Questo grazie anche a recenti studi nel campo dell’innovazione tecnica di strutture non portanti ma comunque importanti e funzionali per il buon funzionamento e l’estetica dell’edificio, un esempio sono gli impianti elevatori. Si tratta di strutture mobili che arricchiscono il design esterno ed interno, in grado di arricchire il fascino e il design dell’intero edificio. Basti pensare al successo ottenuto qualche anno fa dalla costruzione del museo d’arte contemporanea G. Pompidou di Parigi, dove le tubazioni esterne colorate e il grande tubo che attraversa l’intera facciata ne sono la peculiarità e autenticità.

    L’interesse al posizionamento dell’edificio all’interno dell’area urbana o periferica va quindi di pari passo con lo studio progettuale e architettonico dello stesso. Si cercano materiali e forme nuove ed accattivanti, prendendo spunto anche da monumenti o edifici molto famosi e conosciuti. Chi costruisce, chi progetta un edificio industriale oggi non guarda più solo l’efficienza ma studia contemporaneamente soluzioni diverse ed innovative. Il designer moderno prende ispirazione dal le mode del momento a livello internazionale, attingendo informazioni e novità presso le fiere del settore ed eventi e festival legati al mondo dell’architettura e dell’ingegneria e sempre più spesso imitando i grandi architetti di fama mondiale.

    In primo luogo si vogliono sfruttare le conoscenze tecniche della carpenteria industriale, in particolare le innovazioni tecnologiche apportate negli ultimi anni nel campo dell’ingegneria. I nuovi materiali proposti dal settore, favoriscono soluzioni architettoniche efficienti e allo stesso tempo di pregio. L’acciaio è uno di questi elementi: duttile, versatile e come dice la parola stessa inossidabile, quindi durevole nel tempo.Sono queste piccoli ma grandi progressi che fanno costruire nel tempo grattaceli filiformi e volumi futuristici. Nuove geometrie arricchiscono il nostro panorama, si accostano vetro e spazi vuoti a giochi di geometri solide perfette.

    Tutta questa innovazione e creatività si evolve assieme alla cura del dettaglio e della funzionalità dell’edificio industriale, come la posizione e la strategia degli elementi accessori, che interessa soprattutto chi si occupa di sistemazione e produzione quadri elettrici.

    Nei giorni nostri non costituisce più una novità se l’industria si mette a disposizione e a servizio dell’arte, è un’opportunità nuova per il mondo dell’arte e dell’architettura stessi, che trova nuovi committenti e possibilità di espressione. E’ con queste premesse che si progettano e creano nuovi spazi e nuove frontiere architettoniche, ormai le nostre città hanno bisogno di mostrare e di mostrarsi non solo attraverso cantieri residenziali ma anche attraverso nuove idee e progetti industriali.

    Articolo a cura di Elena Tondello

    Prima Posizione srl – promozione turistica

  • MAI: casa in legno per la sostenibilità edilizia

    Sicuramente il materiale cardine sul quale sia sono basate molte tipologie costruttiva è stato il legno che nel corso degli anni oltre ad aver subito una forte rivalorizzazione ha permesso di produrre una nuova tipologia abitativa di abitazioni in legno completamente made in Italy e utilizzabile tecnicamente in tutto il territorio grazie all’adattabilità e alla resistenza a diversi agenti atmosferici e terresti.

    Questa tipologia abitativa completamente costruita, elaborata e progettata in Italia ha preso il nome di “Mai”, acronimo che indica il Modulo Abitativo Ivalsa che per l’appunto è stato progettato dai ricercatori dell’istituto Ivalsa (ossia l’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree) del Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con il Ceii, centro Europeo di impresa e innovazione del Trentino e con Habitech-Dttn, ovvero il Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente.

    Un modulo abitativo tra le case bioedilizia che ha già ricevuto importanti riconoscimenti a livello mondiale con l’assegnazione della certificazione Leed ( acronimo per Leadership in energy and environmental design) secondo lo standard sviluppato dall’Us green building council che oltre a valutare le metodologie edilizie prende in considerazione anche le materie prime e il loro ciclo di lavorazione.

    Il modulo abitativo Ivalsa tecnicamente consiste in un’abitazione modulare dotata di due stanze da letto, un bagno, una cucina un soggiorno, il tutto all’interno di 33 metri quadri più altri 16 applicabili all’esterno mediante le terrazze. Tutte le stanze sono organizzate e suddivise in 5 moduli prefabbricati e trasportabili in maniera autonoma l’uno dall’altro. Un’abitazione ad alto livello di componibilità ma soprattutto con dei parametri di efficienza energetica elevatissimi che fanno raggiungere un livello encomiabile di sostenibilità ed efficienza molto superiore a quello delle normali case prefabbricate legno.

    Inoltre diventa un elemento fondamentale il fatto che le varie componenti quando unite tra loro vanno a formare un edificio completamente finito completo di pavimenti ed impiantistica e di rivestimenti interni. Ma è proprio dal punto di vista dell’efficienza energetica che il progetto Ivalsa diventa veramente innovativo: il legno infatti proviene da foreste italiane del Trentine gestite in maniera sostenibile ed eco compatibile mentre le stanze sono interamente progettate secondo i criteri delle case passive che non hanno bisogno di impiantistica per il riscaldamento. Inoltre la costruzione delle fondamenta con pannelli antisismici fa si che questa tipologia di abitazione sia una valida alternativa al cemento anche nelle zone sismiche e ad alto rischio idrogeologico. Inoltre i rivestimenti interni sono dotati di protezione ignifuga e le facciate dell’edificio sono composte in modo da garantire ventilazione e impermeabilità all’intero edificio anche in caso di forti piogge o in situazioni di intensa umidità. Anche la copertura del tetto dell’abitazione entra a pieno diritto nella sostenibilità dell’edificio, il tetto è infatti ricoperto con un impianto solare termico non solo per la produzione di energia ma anche per la produzione di acqua calda necessaria.

    Passando all’interno l’arredamento della casa è interamente prodotto con legno naturale e materiali di riciclo privi di prodotti, o trattamenti, tossici.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Poszione srl

    Lead Generation

  • Il risparmio parte dalla bioedilizia

    Proprio in quest’ultimo settore l’integrazione ha assunto particolari forme che hanno il nobile scopo di ridurre le emissioni che gli edifici emettono nell’’ambiente e allo stesso tempo di permettere il risparmio energetico in tutti i settori da quello industriale a quello abitativo. Basti pensare agli enormi passi in avanti che ha fatto la progettazione nell’integrare fotovoltaico alla muratura e molte altre tecnologie che fino a qualche decennio fa’ erano impensabili. Molte sono le zone industriali all’interno delle quali si possono scorgere innovative coperture in materiale fotovoltaico o termo solare che a volte soddisfano l’intero fabbisogno dell’edificio in cui sono installate.

    Un settore in cui sta trovando sempre più spazio l’integrazione energetica è sicuramente quello delle ristrutturazioni case, strutture alberghiere o edifici di edilizia pubblica e uffici. Nella progettazione di ristrutturazioni di case numerose sono le integrazioni possibili dal fotovoltaico intergrato alla copertura abitativa fino ad arrivare a impianti termo solari che permettono di mantenere una temperatura costante in tutto l’edificio in cui vengono installati. Costruire secondo i principi della bioedilizia infatti non consiste solo nel limitare l’uso delle risorse non rinnovabili ma anche utilizzare in tutte le situazioni possibili materiali di origine biologica e che non siano nocivi né per l’ambiente né per noi. Infatti l’edilizia non solo è uno dei settori che più utilizzano, e a volte sprecano, materie prime, ma è anche uno dei settori in cui l’impiego di sostanze chimiche è più intenso e sistematico. Proprio la questione salutistica ha portato alla luce numerose problematiche che fortunatamente hanno indirizzato ad un cambiamento di rotta a favore dell’impiego di materie trattate e lavorate solo con metodi naturali e certificati.

    Ma non solo, molte sono le progettazioni di ristrutturazioni chiavi in mano che prevedono l’utilizzo di case ad alto rendimento non solo per impianti di produzione di energia installati ma anche per materiali utilizzati che permettono un termo isolamento che di conseguenza permette di limitare i costi per rinfrescare e riscaldare. Inoltre non solo fotovoltaici ed eolici possono essere gli impianti “casalinghi” ma anche termico radianti e di riutilizzo delle acqua meteoriche, tipologie impiantistiche poco diffuse in Italia ma che sicuramente troveranno spazio all’interno del mondo della bioedilizia.

    Molta attenzione va poi posta nella ristrutturazione interna della casa soprattutto quando si parla di progettazione cucine su misura o ristrutturazioni bagno luoghi all’interno dei quali diventa fondamentale la disposizione degli elettrodomestici. Proprio la loro posizione, o il loro contatto l’uno con l’altro possono essere elementi determinanti per il risparmio energetico e per l’efficienza degli stessi.

    Un altro settore in cui sta prendendo piede molto la bioedilizia è quello che concerne il turismo e le progettazioni alberghi, case vacanza e altre strutture ricettive. Proprio queste infatti risultano essere uno dei settori in cui è più sentito il tema della bioedilizia in particolar modo nelle zone di montagna in cui l’esposizione solare e l’orientamento dell’edificio sono fondamentali per il suo funzionamento.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Web tv

  • Magica Torino

    L’incantato capoluogo subalpino può ammaliare il visitatore più smaliziato ed esigente, con le sue metafisiche piazze, le ortogonali strade alberate, i palazzi barocchi, i fregi e i decori architettonici davvero unici. La magica Torino è stata esaminata, fotografata, distillata da Raffaele Palma e condensata nel web, grazie al contributo tecnico e creativo di Piero Ferrarsis, Tullio Macrì e Marino Tarizzo.

    Quattordici singolarissimi tour possono così essere scaricati oggi, gratuitamente, nella home page del Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche: www.caus.it

    Gli stessi tour sono raggiungibili dalla sezione Ufficio Stampa Caus: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    In entrambe i casi, la mappa interattiva della città aiuta a visualizzare esattamente la via e il numero civico del dettaglio fotografico che si desidera osservare.

    Di seguito alcuni dei tour proposti: si tratta di percorsi guidati di circa due ore, che si possono completare a piedi o in bicicletta, il sabato e la domenica.

    Il costo di ogni tour è di 10 euro a persona.

    Per prenotare basta chiamare il 3396057369!

    Torino Angeli e Demoni – Speciale: Halloween nelle architetture subalpine

    Torino versus Belzebù

    Torino Capitale dei Piumati

    Torino su e giù

    Torino Arguta

    Torino Sorprendente

    Torino dalla A alla Z

    Torino nello Zodiaco

    I Mascheroni grotteschi di Torino

    Torino ti prende alla lettera

    Altri Tour del Piemonte sono visibili partendo dalla sezione Torino-Piemonte tours:

    http://www.caus.it/torino-piemonte-tours.shtml

  • Il paesaggio, l’architettura e l’acqua della Provincia di Varese in mostra: visita consigliata da Varese Turismo

    E’ un’iniziativa proposta dalla Provincia di Varese e dalla Città di Luino, organizzata dal Gruppo Archeazione e promossa da Varese Convention & Visitors Bureau

    Dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00, dal 6 all’11 Novembre 2010, si terrà al Palazzo Verbania di Luino (via Dante Alighieri 6) “Paesaggio, architettura, acqua”, un percorso sulla Provincia di Varese. E’ un’iniziativa proposta dalla Provincia di Varese e dalla Città di Luino ed organizzata dal Gruppo Archeazione.

    Per il ruolo di promozione del territorio di Varese e per il sostegno della Camera di Commercio di Varese, della Provincia di Varese e delle diverse Associazioni di categoria del territorio, Varese Convention & Visitors Bureau promuove questa mostra che verrà inaugurata il 6 novembre alle 17.00 al Palazzo Verbania di Luino.

    La Provincia di Varese ha un forte rapporto con l’acqua. Molti agglomerati urbani devono la loro nascita e il loro sviluppo proprio a questo indispensabile elemento. L’esposizione documenta visivamente l’impatto sul territorio dell’acqua quale preziosa ricchezza ambientale: alcuni significativi manufatti architettonici sono sorti durante i secoli lungo i bacini fluviali e lacustri, assumendo un ruolo di fondamentale importanza per le città da un punto di vista economico e sociale. Una storia che si ritiene possa interessare anche alle generazioni più giovani: proprio per questo, l’invito viene esteso alle scuole superiori, affinché la mostra diventi un piccolo percorso didattico che possa indurre i ragazzi alla comprensione di una parte importante della storia di questo territorio e introdurli all’arte dell’ ‘osservare’.

    La mostra sarà articolata in due momenti: un’esposizione di foto stampate su tela e adagiate su basamenti a forma di cubo e una piccola zona di sosta in cui verranno proiettate a volo d’uccello immagini molto suggestive, accompagnate da una musica di sottofondo. L’esposizione è a ingresso libero e un’apertura specifica su appuntamento per le scuole è prevista nella settimana dall’8 al 12 novembre.

    http://www.vareseturismo.it/it/eventi-e-manifestazioni/paesaggio-architettura-acqua#profilo

  • A Venezia in esposizione il meglio del Social Graphic Design secondo Felicity

    • Felicity: Change your city, change your life. Concorso internazionale no profit di graphic design con partecipazione istituzionale del Comune di Venezia. Decretati i 40 vincitori tra oltre 700 opere provenienti da tutto il mondo
    • Dal 15 ottobre al 5 novembre: esposizione delle opere presso lo SPAZIO THETIS (www.thetis.it) a Venezia, in concomitanza con la Biennale di Architettura
    • 15 ottobre, ore 17.30: inaugurazione

    Con l’ambizioso obiettivo di promuovere riflessioni sul tema della vita nelle città e su come questa possa essere migliorata, si è concluso con successo il concorso internazionale di graphic design interamente no profit, Felicity: Change your city, change your life.

    Interpretare e raccontare il proprio concetto di città a misura d’uomo per sensibilizzare, denunciare, proporre e aprire un dialogo tra chi governa e i cittadini attraverso il mezzo grafico – questa la visione alla base del progetto ideato e fortemente voluto dal comitato di Felicity, per trovare opportunità e spunti di riflessione sempre nuovi su un tema oggi più che mai d’attualità.

    Sono oltre 700 le opere pervenute sul sito del concorso www.felicityproject.it e realizzate da grafici, designer e architetti provenienti da tutto il mondo. Una giuria qualificata di “addetti ai lavori” di fama mondiale ha preselezionato e pubblicato online 140 opere, aprendo successivamente il voto a tutti gli utenti secondo una filosofia social e partecipativa.

    Nell’arco di sole 5 settimane, oltre 1.300 persone hanno espresso il proprio parere, per un totale di 10.276 voti, dando forma ad una lista di preferenze popolari non sempre coincidenti con la selezione fatta dalla giuria internazionale, che ha decretato le 40 opere che verranno esposte a Venezia. I dieci Paesi che hanno inviato il maggior numero di voti sono Cina, Iran, Italia, Stati Uniti, Argentina, Germania, Messico, Singapore, Taiwan e Malesia.

    A conferma dell’attualità del progetto Felicity, tracciando una sintesi delle opere ispirate a valori propositivi o a elementi di denuncia, emergono le seguenti tematiche: la salvaguardia dell’ambiente e al contempo della dignità dell’uomo-cittadino, l’anelito verso l’integrazione sociale e la completa accettazione del diverso, la giungla metropolitana quale motivo di soffocamento del cittadino e della sua libertà, il ritorno ad una quotidianità più armoniosa, la collaborazione e partecipazione attiva alla creazione di città nuove e il rifiuto del degrado urbano causato dall’egoismo umano.

    Dal 15 ottobre al 5 novembre le 40 opere vincitrici verranno esposte a Venezia, in concomitanza con la Biennale di Architettura, presso lo SPAZIO THETIS – location scelta dagli organizzatori per la capacità di esprimere perfettamente la commistione tra natura, cultura e architettura, rappresentando al contempo l’anima del progetto Felicity. In occasione dell’inaugurazione in programma venerdì 15 ottobre, alle ore 17.30, sarà possibile incontrare gli ideatori del progetto e parte della giuria.

    Il progetto Felicity: Change your city, change your life non si concluderà con la sola mostra… In occasione dell’inaugurazione, verrà presentato il catalogo di Felicity. Concepito come agorà di grafica e di pensiero, con i contributi della giuria e di personaggi illustri del mondo istituzionale e della cultura, farà da fil rouge tra lo spirito del concorso e i progetti futuri, a testimonianza che una città a misura d’uomo è non solo auspicabile, ma anche possibile.

    * * *

    Fanno parte della giuria:
    David Carson, Woody Pirtle, Armando e Maurizio Milani, David Tartakover, Raymundo Sesma, Chaz Maviyane Davies, Yossi Lemel, Maurizio Varratta, Andreas Kipar, Marco Navarra, Fortunato d’Amico, Ann Harakawa, Maria Alessandra Segantini

    Comitato organizzatore:
    Stefano Meneghetti, Giulia Comba, Véronique Mounition, Margherita Maggiolo

    Con il sostegno di:
    ADC ArtDirectorsClub New York (www.adcglobal.org); Ala-Assoarchitetti (www.assoarchitetti.it); Fondazione Italia Cina (www.italychina.org); Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia (www.ordinevenezia.it); Scuola Grafica Internazionale di Venezia (www.scuolagrafica.it)

    Gli sponsor tecnici di Felicity (in ordine alfabetico):
    Business Press (www.bpress.it); Ditre Group (www.ditre.com); Fallani (www.gruppofallani.it); Favini (www.favini.com); Qwerty Studio (www.qwertystudio.it); Site by Site (www.sitebysite.it); La Dogaressa Catering (www.ladogaressa.it)

    Per informazioni stampa:
    Business Press – Tel 02.72585.1
    Silvia Sala, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected] [email protected] [email protected]

    co.me
    Giulia Comba, Stefano Meneghetti
    [email protected] [email protected]
    tel. 0422.54.18.65

  • Giugiaro Architettura sceglie il lenticolare

    Giugiaro Architettura ha scelto l’ H3D® System lenticolare di Tre D per la copertina dell’annuario 2010.

    Lo straordinario effetto moving lenticolare rappresenta l’apertura delle foglie del Ginkgo Biloba, l’albero più antico del mondo, l’unico superstite della flora preistorica risalente a 250 milioni di anni fa.

    Il “Giugiaro Architettura Annual” è stato presentato il 9 giugno a Milano durante l’EIRE (Expo Italian Real Estate) un progetto di comunicazione sviluppato in partnership con 17 aziende leader nel settore dell’architettura.

    il libro-non libro, configurato come una sorta di blob dedicato all’architettura del nostro tempo, che è stato voluto da Giugiaro Architettura e sviluppato da CityProject, ha come tema centrale l’innovazione.

    Design innovativo presentato con una tecnica di stampa fortemente innovativa come quella lenticolare.

    La tecnica di stampa lenticolare conosce oggi un livello qualitativo mai visto prima grazie all’H3D® System sviluppato dalla società Tre D lenticolare.it.

    L’H3D® System è un sistema di processi, di software proprietario e di materiali sviluppato dal team di ricerca della Tre D che permette di ottenere straordinari effetti visivi di movimento e 3Dimensionalità.

    Il lenticolare H3D® System permette inoltre di portare in stampa la più reale e straordinaria esperienza tridimensionale senza l’ausilio di occhiali specifici, effetto estremamente importante e largamente utilizzato nell’attuale rivoluzione 3D che stiamo vivendo.

    L’H3D® System lenticolare viene utilizzato con grande successo anche in ambito commerciale dove è applicabile dal piccolo formato su cartoline e gadget di ogni genere, a pannelli pubblicitari per uso in e outdoor.

    L’H3D® System lenticolare rende utilizzabile la rivoluzione 3Dimensionale nei prodotti stampati.

  • TECO+ Partners partecipa all’esposizione Social Housing in occasione di EIRE 2010 in FieraMilano

    SOCIAL HOUSING: alta sostenibilità energetica

    riqualificazione urbana

    valorizzazione del territorio

    Nuovi progetti di social housing presentati dallo studio TECO+ Partners in occasione di EIRE 2010

    Lo studio TECO+ Partners, fondato nel 1989 a Bologna, si è sviluppato nel tempo come un team interdisciplinare, coadiuvato da un importante numero di collaboratori, che accanto alla centralità del progetto affronta con una ricerca ed innovazione continua i temi della progettazione sostenibile ed eco-compatibile.

    La particolare attenzione ai problemi connessi all’uso delle attuali fonti di energia e a nuovi o rinnovati metodi di produzione, che toccano a tutti i livelli lo sviluppo futuro dell’intera comunità umana, segna la filosofia di questo studio da sempre attento alla cultura del benessere sociale inteso sia come miglioramento della qualità dell’abitare, sia come riqualificazione ambientale.

    Il progetto nasce e si sviluppa nell’ottica della sostenibilità globale.

    Progetto C.A.S.E. – L’Aquila

    Post terremoto: ricostruire la qualità sostenibile in 78 giorni

    Progetto di ricostruzione post terremoto promosso dalla Protezione Civile, realizzato con struttura portante in pannelli prefabbricati in legno multistrato e materiali ecologici.

    La facilità di montaggio dei pannelli, unita ad una innovativa gestione del cantiere, ha permesso di realizzare i sei edifici di cui si compone il progetto in soli 78 giorni. La peculiare tecnologia costruttiva in pannelli in legno XiLAM è stata studiata fin nei minimi dettagli esecutivi, con l’obbiettivo di eliminare i ponti termici e di ottenere basse trasmittanze.

    I risultati, sorprendenti sotto il profilo della prestazione energetica, si sono concretizzati nel raggiungimento della classe energetica “A” del protocollo Casaclima – Bolzano (consumo stimato in 26.70KW mq/anno).

    Il progetto, di cui si è già completata la costruzione, si caratterizza per la ottima vivibilità, i risparmi di gestione, la flessibilità delle soluzioni abitative proposte e la rapidità di esecuzione.

    PRU La Briglia – Vaiano (PO)

    Vivere con le energie del fiume

    Il complesso di edifici si trova nella frazione della Briglia, piccolo nucleo proto industriale della provincia di Prato, che giace lungo il fiume Bisenzio.

    La previsione del Pru è quella di riqualificare il complesso della Fabbrica Ex Forti, recuperando alcuni edifici storici della fine dell’800 e costruendo edifici residenziali lungo il fiume, in modo da formare delle unità-isolato.

    La progettazione architettonica prevede un recupero della tipologia della copertura industriale in qualità di linguaggio, che agevola gli orientamenti solari necessari al corretto sfruttamento dell’energia fotovoltaica.

    Il progetto si propone infatti di fare ampio uso delle energie rinnovabili, in particolar modo con il solare fotovoltaico e con la riqualificazione delle turbine idriche che storicamente rifornivano di energia lo stabilimento.

    Edificio ERP – Mantova

    social housing intensivo e sostenibile

    L’edificio è un corpo compatto di 10 piani fuori terra, che accoglie alloggi ERP assegnati dal Comune di Mantova. Si compone di 36 unità abitative, con spazi di parcheggio al piano interrato.

    La struttura si trova in un contesto di nuovi edifici a torre, che campeggiano su una porzione dimessa della periferia cittadina. Il paramento di facciata, in klinker accoppiato all’alluminio, porta un contrasto materico innovativo, ma discreto. Il progetto è stato condotto con particolare attenzione alle componenti di dispersione energetica.

    CdQII, PRU San Donato – Bologna

    Riqualificazione eco sostenibile

    Ristrutturazione urbanistica ad elevato contenuto sperimentale, focalizzata sullo studio dello scambio energetico tra corti alberate e ambienti chiusi, mediante l’utilizzo di componenti aerauliche ad elevato recupero di calore.

    Progettazione partecipata con la cittadinanza coinvolta nella sperimentazione.

    Il progetto si prefigge di riqualificare un ambito altamente degradato del contesto urbano, attraverso un percorso di partecipazione che coinvolge attivamente la cittadinanza, proponendo alti standard di qualità riscontrabili e misurabili sperimentalmente.

    Progetto di riqualificazione urbana promosso dal Comune di Bologna nell’ambito dei Contratti di Quartiere II, cofinanziato Stato-Regione si concluderà nel 2012.

    CdQII ERRE NORD – Modena

    Partecipazione sociale e risparmio energetico

    Progetto di riqualificazione urbana promosso dal Comune di Modena nell’ambito dei Contratti di Quartiere II, cofinanziato Stato-Regione, consiste nella nuova costruzione di un edificio ad elevati standard qualitativi nell’ambito del PP ex Mercato Bestiame.

    La nuova costruzione si propone di innalzare la qualità esecutiva e il benessere ambientale percepito dagli abitanti, e di sollecitare la domanda locale di abitazione verso standard qualitativi maggiormente elevati, anche sotto il profilo dei consumi energetici.

    Progetto a bassissimo impatto energetico, sottoposto a procedure di monitoraggio secondo un protocollo sperimentale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito dei Contratti di Quartiere II. Controllo centralizzato della qualità interna dell’aria, studio bioclimatico degli affacci e delle componenti energetiche attive e passive.

    Tutti i progetti saranno presentati dall’ 8 al10 giugno 2010 a EIRE – Social Housing Exhibition pad. 2P stand U50 Consorzio Tecnion

    http://www.studioteco.com

    Per info e contatti media:

    ART4 srl

    +39 051 3951120

    [email protected]

  • Al via il concorso internazionale Felicity: la città a misura d’uomo immaginata dai migliori creativi

    • Felicity: Change your city, change your life – migliorare la qualità della città per migliorare la qualità della vita
    • Le migliori 40 proposte, selezionate da una giuria di grafici, designer e architetti di fama internazionale saranno esposte a Venezia ad ottobre
    • Felicity è un progetto sviluppato in concomitanza con l’Expo Shanghai 2010 e la Biennale di Architettura

    Venezia, 12 maggio 2010 – Si apre il concorso internazionale di graphic design, Felicity: Change your city, change your life, che si propone di stimolare le riflessioni sul tema della vita nella società urbana e su come possa essere migliorata. Felicity è un’occasione per esprimere, manifestare e immaginare soluzioni artistiche per una città capace di offrire un ambiente positivo ai suoi abitanti.

    Il Leitmotiv di Felicity è un nuovo concetto di città in quanto spazio socio urbano di aggregazione di individui di diverse culture, etnie, religioni e stili di vita.

    L’iniziativa Felicity si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo della creatività come elemento chiave nel miglioramento delle nostre città e delle nostre vite, attraverso la ricerca di nuove forme e mezzi espressivi orientati ad arricchire il contesto urbano quotidiano.

    Oltre ai designer, il concorso, si rivolge agli architetti di tutto il mondo che svolgono un ruolo fondamentale di trait d’union tra la creatività e la sua realizzabilità nelle città. Attraverso il bando del concorso, disponibile in 12 lingue, i partecipanti avranno infatti l’opportunità di immaginare ed esprimere i propri progetti innovativi pensati su misura per i centri urbani attraverso il mezzo grafico.

    I progetti (70×100), pervenuti sul sito del concorso www.felicityproject.it entro il 31 luglio 2010, saranno valutati da una giuria di grafici e architetti di fama internazionale e che collaborano a progetti in ambito sociale legati allo sviluppo ecosostenibile delle città. Tutti i lavori in gara potranno inoltre essere visionati e votati dagli utenti direttamente online sul sito dell’iniziativa. Le migliori 40 opere entreranno a far parte della rosa dei vincitori e diventeranno protagoniste della mostra Felicity che si terrà a Venezia durante il mese di ottobre 2010.

    Felicity è un progetto no profit ideato da “co.me, studio di digital design di Treviso” che si svolge in concomitanza con la Biennale di architettura, “People meet in architecture”, e l’Expo Shanghai 2010.

    Fanno parte della giuria:
    David Carson, Woody Pirtle, Armando e Maurizio Milani, David Tartakover, Raymundo Sesma, Chaz Maviyane Davies, Yossi Lemel, Maurizio Varratta, Andreas Kipar, Marco Navarra, Fortunato d’Amico, Ann Harakawa.

    Comitato organizzatore:
    – Stefano Meneghetti
    – Giulia Comba
    – Véronique Mounition
    – Margherita Maggiolo

    Gli sponsor tecnici di Felicity (in ordine alfabetico):
    – Business Press (www.bpress.it)
    – Ditre Group (www.ditre.com)
    – Fallani (www.gruppofallani.it)
    – Favini (www.favini.com)
    – Qwerty Studio (www.qwertystudio.it)
    – Site by Site (www.sitebysite.it)

    Con il sostegno di:
    – ADC ArtDirectorsClub New York (www.adcglobal.org)
    – Ala-Assoarchitetti (www.assoarchitetti.it)
    – Fondazione Italia-Cina (www.italychina.org)
    – Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia (www.ordinevenezia.it)
    – Scuola Grafica Internazionale di Venezia (www.scuolagrafica.it)

    Per informazioni stampa:
    Business Press
    Silvia Sala, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected] [email protected] [email protected]
    Tel 02.72585.1

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