Tag: architettura

  • L’architettura in realtà aumentata di Experenti 2.0

    La realtà aumentata trasporta un progetto architettonico dal disegno stampato sulla carta alla realizzazione dello spazio digitale.

    Experenti 2.0 dà nuova forza espressiva al modo di comunicare idee e prospetti in architettura.

    La planimetria di un edificio, riportata con legenda e misure su una scheda esemplificativa, viene aumentata diventando una rappresentazione tridimensionale a colori visualizzabile sullo schermo del dispositivo che la inquadra.

    Sull’altro lato della scheda potrebbero invece trovare posto informazioni relative alle idee, alla filosofia, alla storia che c’è dietro ogni progetto, e spesso rimane invisibile pur essendo molto importante. Inquadrando la foto di un edificio già realizzato, per esempio, l’applicazione fa partire un suggestivo filmato timelapse in cui l’utente vede scorrere rapidamente le immagini che documentano la costruzione dell’edificio in tutte le sue fasi.

    Nello stesso contesto, la fotografia dell’architetto responsabile del progetto e un titolo anticipano la presenza di un’intervista, che successivamente prende vita con la registrazione video che appare sullo schermo del dispositivo.

    Sia l’aspetto tecnico che quello creativo, che caratterizzano in modo ugualmente importante un progetto architettonico, possono essere comunicati in modo molto coinvolgente e sorprendente con la realtà aumentata di Experenti 2.0.

    Per leggere l’intero articolo e saperne di più sull’applicazione, che è disponibile su Google Play per il sistema Android: http://www.experenti.com/experenti-2-0-la-realta-aumentata-larchitettura/

  • Esperti del verde da tutto il mondo a Bergamo

    Bergamo2 settembre 2013 – Piet Oudolf, rivoluzionario plant designer, che ha fatto di una ferrovia sopraelevata e abbandonata di Manhattam un’area verde. Tom Stuart Smith, autore del giardino realizzato in occasione del Giubileo della Regina al castello di Windsor. I progettisti del pluripremiato studio Hargreaves di San Francisco e autori del waterfront di New Orleans e del Parco Olimpico di Londra 2012. Sono solo alcuni dei Paesaggisti, Garden Designers e Landscape Architects selezionati e invitati da Arketipos e dal Comune di Bergamo per la terza edizione de “I Maestri del Paesaggio-International Meeting of the Landscape and Garden, tra le manifestazioni più significative a livello internazionale sulle tematiche del paesaggio e del binomio tra natura e architettura, in programma dal 7 al 22 settembre 2013 a Bergamo Alta. Due settimane di appuntamenti, seminari e workshop, eventi culturali e enogastronomici, mostre e concorsi dedicati a turisti, cittadini, appassionati dei fiori e dei giardini oltre che esperti dell’architettura del verde.

    Fulcro della manifestazione saranno le due giornate dedicate al Meeting, sabato 14 e domenica 15 settembre al Teatro Sociale di Bergamo Alta e cornice dell’evento sarà Piazza Vecchia trasformata in un bosco-giardino con filari di carpino, albero tipico della pianura e del paesaggio italiano, che verranno installate in mezzo ad arredi appositamente concepiti per permettere alla gente 24 ore su 24 per tutta la durata della manifestazione di sostare, osservare e sentirsi parte della natura, come vuole lo spirito di questo evento. L’installazione temporanea a verde, progettata da Lucia Nusiner dello studio GPT, sarà infatti piattaforma di incontri ed eventi, portavoce dei valori e dei messaggi del Meeting, che quest’anno verterà sul tema “FEEL THE WATER“.

    Tra le novità di quest’anno gli “Aperitivi di paesaggio”, che si svolgeranno nei locali di Città Alta, dove esponenti del mondo culturale, letterario, accademico e sportivo evidenzieranno i valori del paesaggio dal loro originale punto di vista. In programma anche uno spettacolo di video mapping in 3D proiettato sulle antiche pietre della Torre del Campanone e da non perdere i Mini cakes di piselli, fave e patate la ricetta benvenuto della manifestazione, scelta nei mesi scorsi tra le numerose proposte studiate ad hoc da amanti della cucina di tutta Italia, ora “patrimonio de I Maestri del Paesaggio”. Le mini cakes saranno offerte gratuitamente nei locali di Città Alta, insieme a tanti altri spuntini “golosi” che faranno da sfondo alle giornate della manifestazione, dove il gusto e la tradizione delle ricette locali si uniranno all’inventiva e alla creatività di chef famosi.

    La manifestazione conferma la visione internazionale di Bergamo, candidata anche a diventare Capitale Europea della Cultura per il 2019 e già riconosciuta come città paesaggio per eccellenza. Per info: http://www.arketipos.org/organizzazione-2013/la-manifestazione/

    Per accrediti :

    Ufficio stampa – Informa adv

    Claudia Rota[email protected]

  • I progetti architettonici mai realizzati prendono vita grazie alla realtà aumentata

    Forse ci sono anche storie che si fanno con i “se” e con i “ma”, con i progetti mai realizzati, con quello che poteva essere e non è stato. La realtà aumentata può riportare in vita non solo oggetti e monumenti del passato di cui restano poche tracce, ma anche le idee rimaste sulla carta.

    È in questo modo che gli architetti del team australiano felix._Giles_Anderson+Goad hanno scelto di raccontare un secolo di storia architettonica del proprio paese, interpretando le parole di Rem Koolhaas, curatore della quattordicesima Mostra Internazionale di Architettura, (a Venezia dal 7 giugno al 23 novembre 2014). “Fundamentals”, il tema scelto per la prossima Biennale di Architettura, infatti, si interroga sull’evoluzione degli stili nazionali negli ultimi cento anni. Così “Augmented Australia 1914-2014” darà nuova vita a 21 progetti architettonici mai realizzati, tra design storici, piani per edifici pubblici contemporanei mai costruiti e il nuovo padiglione australiano di Denton Corker Marshall, in costruzione proprio durante la prossima Biennale.

    Il pubblico potrà vederli, ma anche “attraversarli”, per mezzo di modelli tridimensionali in realtà aumentata, animazioni, immagini, voci e suoni fuori campo. Utilizzando un’apposita applicazione mobile in realtà aumentata, si potrà accedere al catalogo virtuale delle opere, inquadrando con lo smartphone i marker posti sui pali dell’area espositiva.

    La realtà aumentata permette di raccontare la storia di un paese anche dal punto di vista dei progetti che non sono mai diventati realtà, delle opere architettoniche come potevano essere, e non sono state.

    Per maggiori informazioni sul progetto: http://wp.architecture.com.au/venicebiennale/

    per leggere l’intero articolo e saperne di più sulla realtà aumentata e le sue applicazioni: http://www.experenti.com/i-progetti-mai-realizzati-si-raccontano-con-la-realta-aumentata/

  • Il ‘surface design’ o ‘design tattile’: arredamento, arte e architettura di Laurameroni Design Collection

    ‘Surface design’ è il neologismo che descrive la caratteristica distintiva dell’arredo di Laurameroni Design: forme semplici e lineari trattate da una raffinata lavorazione delle superfici. I mobili del marchio sono realizzati attraverso la collaborazione tra architetti e artigiani per raggiungere la massima attenzione nel dettaglio.

    Design raffinato e scelta oculata dei materiali: vengono utilizzati il legno massello come materia prima insieme a legni preziosi come palissandro, teak, noce, wenge, acero, ciliegio e rovere. Il vetro, il metallo, tessuti, laccature, pelli pieno fiore tinte in botte, multistrato, impiallacci di forte spessore e listellare. Acciaio inox, ottone naturale, rame brunito e rame spazzolato conferiscono luce e matericità ai prodotti, interamente finiti a cera. Arredi di alto artigianato e di design che superano i limiti della produzione industriale rivolgendosi a clienti che cercano un arredamento differente e unico.

    L’attenzione al trattamento delle superfici si esprime in collezioni come la ‘Graffiti’, la ‘Intarsia’ e la ‘Sculture’ che, già dal nome, evocano sensazioni tattili. Il surface design caratterizza, tra i prodotti, la porta ‘Lettera’ dalle decorazioni grafiche in rilievo e la porta ‘Onda’ dalle sporgenze ondulate che creano un gioco di luci e ombre, entrambe progettate da Paolo Rizzatto su idea grafica di Italo Lupi. Molte porte, decorate con disegni e legni differenti, permettono di creare ogni volta un prodotto personalizzato e spazi architettonici e decorativi diversificati.

    http://www.laurameroni.com/

  • ACQUISIZIONE NUOVO CLIENTE R2:YADIRA CAPOTE THONDIKE

    Il Brand YADIRA CAPOTE THONDIKE porta il nome dell’esordiente stilista cubana la cui passione per la moda inizia in gioventù, grazie ad una lunga tradizione sartoriale all’interno della sua famiglia.Fin da giovanissima, Yadira inizia a realizzare abiti molto particolari, ispirati all’alta moda e, grazie al suo entusiasmo e determinazione, inizia a farsi notare all’interno della scuola di moda milanese che frequenta per completare e arricchire la sua cultura sartoriale; il primo premio ottenuto al termine del percorso formativo non è altro che la conferma delle eccellenti doti creative della stilista. Yadira Capote è strettamente legata ai valori canonici dell’Haute Couture : la continua ricerca dell’esclusività partendo da un semplice materiale, fino ad arrivare alla cucitura dei singoli dettagli. Un processo complesso che, al termine, produce una quasi opera d’arte nella quale confluiscono materiali pregiati e raffinata ispirazione artistica. Gli abiti si possono paragonare a opere d’arte e per questo immuni dallo scorrere del tempo.

    L’esclusività dei modelli è immediatamente evidente se si considera semplicemente il tempo necessario per ogni creazione: in alcuni casi oltre 600 ore nella creazione del modello e oltre 80 ore nel lavoro sartoriale che danno un’idea molto chiara dell’elevato valore del capo che si indossa, quasi come se venisse in possesso di una parte di vita personale dell’artista. Yadira non è solo una disegnatrice d’Alta Moda, è anche innovatrice: si spinge nella ricerca e sperimentazione di nuovi materiali, nuovi tessuti, ai quali riesce ad unire nuove forme, per regalare capi estremamente sorprendenti armonizzando tradizione ed evoluzione senza tempo.Le creazioni di Yadira sono ispirate a due elementi fondamentali che ricorrono in tutte le collezioni: l’architettura e la natura, un connubio che include le linee geometriche delle architetture alla forza e al movimento degli elementi naturali.

    Abiti semplici che sfoggiano dettagli pensati architettonicamente, lasciano immaginare la perfetta continuità e il meraviglioso Infinito della Natura esaltando la femminilità, senza perdere la raffinata delicatezza, nel perfetto stile della Maison.HAUTE_CHITEC_TURE, questo potrebbe essere il neologismo che contraddistingue i capi ‘Yadira Capote Thondike’, ovvero l’unione fonetica dei termini ‘Haute Couture’ e Architecture .Una delle caratteristiche principali degli abiti di Yadira Capote è la ricerca meticolosa dei tessuti, il lamè delicato e la Gran-Garza seducente sono dei continuativi sia per le collezioni estive che quelle invernali, senza tralasciare le pregiatissime sete rigorosamente di primissima qualità. L’intera collezione di Yadira Capote è stata realizzata senza lasciare nulla al caso, i dettagli sono studiati nel particolare per esaltare ogni centimetro dell’abito e donare alla donna l’importanza giusta per farla sentire una vera diva.

  • Profilo dell’architetto e designer Barbara Barattolo

    Una passione tradotta in lavoro quella di Barbara Barattolo, insigne e stimato architetto, che ha conseguito la laurea presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, studiato all’estero e preso parte a stage e master per portare avanti il suo progetto. Un progetto di vita che oggi vede Barbara Barattolo impegnata nel suo lavoro di architetto, di designer di mobili e gioielli. La passione per la valorizzazione immobiliare e riqualificazione degli edifici non le hanno impedito di confrontarsi con realtà e ambienti diversi. Barbara Barattolo ha infatto collaborato nella veste di copy editing per importanti programmi televisivi e come set designer per note riviste di moda. Oggi è anche impegnata come Consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale Civile e Penale di Bari.

  • La figura professionale del Designer

    L’espressione Design, che dal punto di vista letterale vuol dire progettazione ed è generalmente associato al disegno industriale, nel corso degli anni si è arricchita di vari e diversi significati. Oggigiorno è comune l’utilizzo dell’espressione per riferirsi al profilo estetico di un oggetto, risultando altresì comunemente associato allo stile esclusivo applicato all’oggetto di produzione .

    Ai giorni nostri il design è radicato in tutti i settori merceologici. Il design per esempio assume un’importanza indiscutibile in settori come la creazione di accessori di moda e abbigliamento, nella progettazione di auto e nell’arredo urbano, ambiti in cui si esprime sul fronte dei linguaggi, codici formali ed espressivi, aspetti funzionali e tecnici. Il design è il punto focale nella progettazione di prodotti, servizi, comunicazione visiva, architettura d’interni, nella progettazione ambientale e mette in relazione la produzione con gli utenti occupandosi di ricerca, di ingegnerizzazione e innovazione, per offrire funzionalità, valore sociale, nonché significato culturale ai beni e ai servizi sul mercato.

    Chi si occupa di design, la figura professionale del designer, in aggiunta a innegabili competenze sul fronte tecnico e progettuale, interpreta le linee estetiche e le necessità funzionali dei suoi tempi. Svolgere il mestiere di designer usualmente comporta la necessità di avere importanti doti creative e di avere, al contempo, un notevole bagaglio di esperienza che abbia a che fare con molteplici ambiti della conoscenza umana.

    Il designer può essere specializzato in diversi ambiti quali l’editoria, automobilistico, il game designer, il fashion designer l’interior designer, l’industrial designer, il web designer, e così via.

    Considerando la crescente importanza associata al design, attorno a questo ambito si sono create varie strutture, associazioni ed esposizioni tra cui bisogna certo ricordare le associazioni AIAP , ADI (Associazione per il disegno industriale) e AGI (Associazione internazionale grafici), il Premio Compasso d’Oro (riconoscimento che premia il design del prodotto assegnato dall’ADI) e l’iF product design award, fiere quali il Salone dell’auto, il Salone del mobile.

    Fra i grandi designer italiani e internazionali non possiamo non menzionare Alberto Alessi, Andrea Branzi, Eugenio Perazza, Fabio Novembre, John Maeda, Konstantin Grcic, Martí Guixé, Nigel Coates e Ross Lovegrove. Tra i siti dedicati alle interviste ai grandi designer, invitiamo alla consultazione del web magazine su design e arte contemporanea KLAT (http://www.klatmagazine.com).

  • Il dialogo con il mondo dell’architettura ha ispirato Palagio Engineering


    Pareti Ventilate- Palagio Engineering
    Auditorium BBL – Milano – IT
    Progettista: Renzo Piano Building Workshop Architec.

    Nel corso della sua storia Palagio Engineering ha rivoluzionato il sistema di rivestimento verticale degli edifici traendo dall’incontro con il mondo dell’architettura quella spinta necessaria allo sviluppo di soluzioni sempre più innovative in materia di pareti ventilate e schermature frangisole.

    Il percorso che conduce dalla progettazione della prima parete ventilata, ad opera di Palagio Engineering e risalente ad inizio anni ’90, al concetto contemporaneo di “involucro” di un edificio è stato fortemente condizionato e caratterizzato dall’incontro e dalla collaborazione con il mondo dell’architettura.

    Ogni progetto ha rappresentato, nella sua essenza, una spinta a “costruire” in modo innovativo lo spazio, a proseguire lo studio e la ricerca che hanno consentito di essere fino ad oggi all’avanguardia a livello mondiale e ad affermare le capacità tecniche e progettuali di Palagio Engineering nel dare forma all’eccellenza di un’immagine esteriore, sempre più proiettata al contenimento dei consumi energetici e all’ottimizzazione dei comfort.

    I materiali e le tecniche costruttive si sono trovate e si trovano a dialogare con l’architettura, traendone insegnamento e spunto per una crescita continua. Ecco dunque un rapporto divenuto negli anni fondamentale per evolversi, quello con i grandi e i piccoli architetti internazionali capaci di cambiare radicalmente il profilo urbano di una città con la costruzione di grandi icone o di piccoli dettagli.

    Un rapporto privilegiato quello di Palagio Engineering che ha potuto e dovuto più e più volte sfidare i limiti delle proprie possibilità progettuali e quelli della materia terracotta per rendere concreta una progettazione a volte complessa altre innovativa, ma sempre e comunque esaltante, con le pareti ventilate protagoniste.

  • pavimenti, rivestimenti e superfici in resina

    L’azienda ARKdeko’ realizza pavimenti in resina e rivestimenti.

    I pavimenti in resina offrono soluzioni di fascino creativo creando degli ambienti strutturati e caldi. Linee pulite, finiture lucide e dalle diverse sfaccettature cromatiche rendono gli ambienti grandi, aperti e ariosi.

    Durante la stesura è possibile creare degli effetti cromatici particolari, rendendo lo spazio un ambiente piacevole e di ampio respiro, grazie anche a giochi di luce e all’utilizzo di decorazioni.

    Utilizzata inizialmente per spazi industriali e commerciali, oggi la resina si presta ad essere utilizzata anche per arredare ambienti residenziali.

    L’azienda ARKdeko’ è attenta alle attuali tendenze del design e dell’architettura e attraverso le sue realizzazioni, incontra i gusti e le preferenze dei committenti oltre a carpire l’essenza architettonica degli spazi.

    Oltre a pavimenti e rivestimenti, l’ampia versatilità della resina permette di realizzare oggetti di uso quotidiano, quali lampade, tavoli, mobili, oggetti dal design unico ed originale.

    L’azienda utilizza i materiali resinosi anche per l’arredo bagno. Grazie alle sue caratteristiche, la resina si presta ad un’elevata personalizzazione per ciò che concerne le sfumature cromatiche, il grado di lucentezza e le decorazioni.

    La perfetta continuità delle superfici, garantisce la massima igiene e facilità di pulizia, impedendo la formazione di batteri e sporco, tipici dei pavimenti con presenza di fughe.

    Nell’ideazione del design della vostra casa, considerate la possibilità di ottenere delle superfici pratiche ma allo stesso tempo dal design innovativo e funzionale.

  • Comunicare Legno, on-line il primo numero del 2012

    Leggere Comunicare Legno significa scoprire ed approfondire le principali innovazioni tecnologiche del settore, ricevere notizie d’attualità ed entrare in contatto con gli opinion leader restando sempre aggiornati sulle normative e sui principali eventi del mondo dell’architettura in legno.

    I contenuti di Comunicare Legno sono una vetrina al progettare sostenibile e al costruire intelligente che migliora la qualità dell’abitare. La sostenibilità e il risparmio energetico sono alla base delle case clima: case naturali ed ecologiche che hanno nel legno il proprio cuore pulsante.

    In questo numero spiccano le interviste realizzate ad importanti protagonisti del settore come quella all’architetto Michael Obermair, responsabile design ed innovazione Wolf Haus, in merito a CasaEnergyPiù; l’intervista all’ingegnere Alberto Schiavinato, presidente di LIGNIUS, che permetterà di scoprire le novità nel mondo delle costruzioni in legno e l’intervista all’architetto Elisabetta Quaranta, AD di geco srl, che presenterà l’azienda produttrice di case passive e A, A+.

    Sul fronte delle realizzazioni è possibile scoprire, ad esempio, il luogo di culto interamente realizzato in legno riciclato secondo la tradizione mannita ad Espeelt in Olanda; la casa vacanze con struttura in legno costruita su sei piani nel Voralberg austriaco a struttura pentagonale; la curiosa “lanterna” di legno di Sandnes, in Norvegia, diventato nuovo punto di riferimento della cittadina.

    In evidenza, inoltre, il progetto di risanamento e riqualificazione energetica di un edificio olandese costruito negli anni Settanta e caratterizzato da alti consumi e il progetto australiano dell’edificio a “kilometro zero” realizzato con materiale di costruzione ricavato direttamente dalla foresta circostante.

    Infine, non vanno dimenticati gli articoli di approfondimento ai più importanti eventi del settore come la mostra a Monaco di Baviera “Costruire con il legno. Percorsi per il futuro”, Klimahouse 2012, il Forum edilizia in Legno Italia e Ecobuild 2012.

    Le tradizionali rubriche dedicate alla libreria tecnica, ai corsi e convegni ed eventi e fiere, chiudono il numero.

    Tra i punti di forza del magazine, la multimedialità e l’elevata interattività con collegamenti immediati ai siti dei progettisti o ad allegati di approfondimento al fine di offrire sempre un’informazione completa e dinamica.

    Scopri il nuovo numero gratuito su www.comunicare-legno.com