Tag: architettura

  • INDUSTRIAL DESIGN FOR ARCHITECTURE: Aperte le iscrizioni alla V edizione del Master del Politecnico di Milano

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, presenta la quinta edizione del Master in Industrial Design for Architecture: un percorso formativo ideato per perfezionare la preparazione dei progettisti, ampliandone le competenze e la capacità di problem solving attraverso le soluzioni e gli strumenti caratteristici del Disegno Industriale.

    Con un piano didattico intenso e stimolante che alterna lezioni, seminari di progetto e workshop, il Master si propone di coniugare il sapere derivante da due settori di eccellenza in Italia: il Design e la produzione di componenti per l’edilizia.

    Il percorso formativo, della durata di un anno, fornirà ai partecipanti le capacità e gli strumenti necessari per emergere nel contesto professionale, diventato sempre più competitivo, con soluzioni progettuali innovative e tecnologicamente avanzate, grazie soprattutto ad una metodologia didattica pratica e concreta, che prevede il confronto con esperti del settore e lo svolgimento di workshop. Formerà professionisti versatili e con una forma mentis elastica e adattabile, in grado di affrontare con successo le sfide della progettazione nelle diverse realtà nazionali e internazionali.

    Il programma didattico prevede lo svolgimento di quattro moduli dedicati ad altrettanti aspetti dell’Industrial Design: dalla cultura del Design, la sua storia ed evoluzione, passando per la tematica tecnologica e lo studio dei materiali, alla strategia applicata al Design dalle aziende del settore, fino ad arrivare ai moduli interamente dedicati alle esercitazioni pratiche.

    Casi aziendali e workshop progettuali, svolti in collaborazione con realtà professionali leader del settore, consentiranno agli studenti di verificare con mano le competenze acquisite durante le lezioni teoriche. Nel corso della quarta edizione, ad esempio, gli studenti hanno avuto modo di lavorare al progetto di “ExpoVillage” con Bertone Design, dal 1912 studio storico del design italiano: uno spazio espositivo che sorgerà nel cuore di Milano e che accoglierà i grandi marchi del Made in Italy durante il Fuori Salone – Milano Design Week 2015 ed Expo 2015. La collaborazione con Bertone Design è stata particolarmente positiva, tanto che al termine del workshop alcuni studenti sono stati selezionati per proseguire l’esperienza come tirocinanti presso lo studio.

    Al termine del Master è previsto infatti un periodo di tirocinio obbligatorio della durata di 480 ore, durante il quale i partecipanti hanno la possibilità di consolidare le conoscenze acquisite confrontandosi con la realtà professionale.

    Erogato interamente in lingua inglese, il Master ha accolto negli anni studenti provenienti da tutto il mondo, confermando e ribadendo l’interesse manifestato a livello internazionale nei confronti della tradizione italiana del Design applicato al progetto architettonico.

    Il Master è a numero chiuso, per un massimo di 25 allievi: si rivolge ai laureati in Industrial Design, Ingegneria, Architettura e, in generale, in tutte le discipline politecniche.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il 19 febbraio 2015 presso la sede di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in Via Durando 38/A, Milano.

    Per informazioni sulle modalità di iscrizione e selezione, rivolgersi all’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected].

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    tel. 02.2399.7201

    e-mail: [email protected]

  • DESIGN FOR WELLNESS & SPA

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, lancia la seconda edizione del corso in DESIGN FOR WELLNESS & SPA con il patrocinio di AIPi, Associazione Italiana Progettisti d’Interni, e la collaborazione di QCTerme.

    La prima edizione del corso ha visto la partecipazione di 20 studenti, che sono stati impegnati in lezioni frontali, esercitazioni, visite in aziende, show room, hotel, spazi innovativi, palestre e locali milanesi; 160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti hanno potuto approfondire la complessità del progetto nelle sue diverse declinazioni: analisi, concept, business plan; progettazione e realizzazione degli interni; arredamento, utilizzo di materiali innovativi e studio del colore; ruolo delle tecnologie luce e audio, evoluzione del mercato e nuovi trend.

    Il corso è dedicato alla progettazione degli spazi SPA e Wellness di Hotel, Palestre e centri benessere: ha l’obiettivo di mettere a confronto in aula i principali attori del settore – albergatori, manager, progettisti e aziende. Non stupisce dunque, data la peculiare struttura didattica, che il corso abbia attratto studenti con background formativi eterogenei: architetti, designer, albergatori, comunicatori ed esperti in relazioni pubbliche hanno potuto confrontare in aula i propri differenti approcci, all’insegna del dialogo e dell’interazione; dalle testimonianze dirette di alcuni ex partecipanti emerge chiaramente la soddisfazione per aver preso parte a questa esperienza.

    Rossana Brando, consulente in progettazione e design d’interni, ha particolarmente apprezzato l’impostazione del programma didattico, capace di offrire una panoramica completa del settore: “seguo la comunicazione di un’azienda che si occupa di piscine e che ora apre al wellness, quindi in qualità non tanto di progettista, quanto piuttosto di persona che segue questa trasmigrazione, mi interessava avere una visione su quanto può offrire questo mondo”. Dello stesso avviso Riccardo del Plato, architetto e albergatore, “ho scelto di partecipare al corso per comprendere meglio i meccanismi della fase progettuale e, successivamente, gestionale e commerciale dei processi insiti nella funzionalità di una spa; dovendo ristrutturare a breve il mio albergo, ho acquisito tutte le indicazioni per rapportarmi coerentemente con i fornitori e ottimizzare il budget, che mi permetteranno di apportare varianti innovative al concept iniziale” .

    Michele Amadasi, architetto, cercava invece un approfondimento immediatamente applicabile alla professione: “ho scelto di frequentare questo corso perché sono convinto che il concetto di wellness interessi tutti i campi della progettazione e che possiamo trovare questo argomento in qualunque momento della nostra attività progettuale: dagli interni delle auto, ai mezzi pubblici fino ad arrivare alle abitazioni; attraverso il concetto di benessere possiamo rendere i nostri ambienti più appetibili e performanti dal punto di vista estetico e percettivo”.

    Annalaura Maraziti, architetto, si è invece soffermata sui momenti più pratici e progettuali del corso: “abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano le ultime tendenze nel campo della progettazione, con dei tour serali e trascorrendo una giornata presso QCTerme, che ha anche proposto la realizzazione di una spa in alta quota per il nostro project work finale: un’esperienza completamente diversa rispetto a quelle che avevo vissuto in università”. Anche Alessandro Lovati, architetto, ha particolarmente apprezzato il project work: “non si tratta di un mero esercizio accademico, ma di un vero e proprio lavoro da realizzare in due settimane, dal concept fino alla presentazione finale: conoscere e lavorare con altri professionisti del settore o che provengono da altri ambiti, e che per questo hanno approcci diversi, rimette in discussione tutte le dinamiche a cui ti sei abituato svolgendo la professione per anni”.

    Un mix di teoria e pratica garantito anche dalla partnership tra la componente universitaria e il mondo delle aziende e delle professioni. Saranno diversi anche i Media Partner coinvolti, tra questi: E-INTERIORS, DI BAIO EDITORE, PROGETTI – (Gruppo Quid Edizioni), PROMOTE DESIGN, NEW BUSINESS MEDIA, ADM NETWORK, PROFESSIONE ARCHITETTO, TOWANT, ARCHIHOTELCONTRACT e ARCHIHOTELMAGAZINE.

    La seconda edizione del corso inizierà il 26 gennaio 2015 e si concluderà il 20 febbraio 2015, con una frequenza di otto ore giornaliere, pari a 160 ore totali. In base alla propria disponibilità di tempo, agli interessi professionali e alle conoscenze dei programmi di progettazione, i candidati possono scegliere se partecipare alle lezioni teoriche più il project work finale, oppure alle sole lezioni teoriche, pari a 80 ore; la scelta deve essere comunicata all’Ufficio Coordinamento Formazione all’atto dell’iscrizione.

    Il Corso è finanziato da Aziende partner: a carico dei partecipanti la sola quota d’iscrizione pari a € 1.000 + IVA.

    La partecipazione al corso dà diritto all’acquisizione di Crediti Formativi Professionali (CFP) per Architetti. Per informazioni sui CFP contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected]; Tel. 02 2399 7275.

    Informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano

    Via Durando 38/a Milano, V piano

    Tel. (+39) 0223997275

    Mail [email protected]

    SITO WEB: www.polidesign.net/it/Wellness-Spa

    www.designaltaformazione.net

    Press Contact

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    Mail [email protected]

  • HOSThinking a design award

    Nell’ospitalità professionale contemporanea, riveste un ruolo crescente la progettualità intesa come capacità di coniugare innovazione tecnologica, funzionalità ed estetica, per creare prodotti e format che rispondano in modo efficace e coinvolgente alle richieste di un consumatore sempre più esigente e “design-aware”. E che da sempre trovano in Host – International Hospitality Exhibition, in fieramilano a Rho da venerdì 23 a martedì 27 ottobre 2015, il punto di riferimento dove le aziende di tutto il mondo presentano in anteprima le novità più all’avanguardia.

    Da questo concetto e dalla riflessione sulla sua evoluzione, nelle pratiche e nei trend, riparte “HOSThinking, a design award”, nuova edizione del concorso internazionale bandito ancora una volta da HOST- Fiera Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, per premiare le migliori proposte in materia di nuovi format dell’ospitalità.

    Dopo una prima edizione di successo, che ha visto 180 candidature, 71 progetti presentati e 18 proposte in mostra a HOST 2013, torna la sfida aperta a designer e professionisti di tutto il mondo che potranno presentare le proprie visioni innovative per un luogo dell’ospitalità professionale in ambito HO.RE.CA (Hotel, Restaurant, Catering) e Retail.

    Nello specifico, il design concept dovrà proporre un servizio che coinvolga una nuova esperienza ed un accresciuto coinvolgimento dei consumatori, così come nuove modalità di fruizione, basandosi sui trend di evoluzione del consumo e presentando uno scenario completo e futuribile in termini di servizi, prodotti offerti, grafica, spazi, allestimenti etc. I concept dovranno saper coniugare servizio ed esperienza, prodotti offerti e spazio/contenitore in modo da proporre un progetto completo e coerente.

    Tutti i partecipanti avranno tempo fino al 30 marzo 2015 per inviare la propria candidatura, personale o di gruppo; è fissata invece per il 30 aprile 2015 la deadline per la consegna dei progetti che dovranno essere in ogni caso inediti e sviluppati espressamente per il concorso.

    Toccherà quindi ad una giura di esperti, composta da rappresentanti del mondo accademico, da professionisti del settore ed esperti in materia di ospitalità, individuare una rosa di massimo 15 proposte che si saranno distinte per qualità e attinenza all’iniziativa. Ciascun progettista selezionato produrrà a questo punto un modello in scala del proprio progetto e le relative tavole di presentazione che saranno messi in mostra in un’area dedicata all’interno di HOST 2015, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, leader mondiale nel settore Ho.Re.Ca e Retail, in programma a Fiera Milano, Rho, da venerdì 23 a martedì 27 ottobre 2015.

    Proprio nell’ambito di HOST 2015, un evento ad hoc sarà dedicato alla proclamazione dei 3 finalisti e della proposta vincente.

    Il monte premi complessivo, di 7.000 Euro, sarà così ripartito:

    1° premio 4.000 €

    2° premio 2.000 €

    3° premio 1000 €

    Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, designer sia italiani sia stranieri potranno consultare il bando disponibile ai siti: www.host.fieramilano.it/hosthinking e www.polidesign.net/hosthinking

    HOST 2015

    Da 38 edizioni Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, è leader mondiale riconosciuto per l’innovazione nel settore Ho.Re.Ca. e Retail, tanto nelle tecnologie quanto nei nuovi format e nei trend di consumo, dove 1.600 aziende incontrano 1.500 hosted buyer profilati e 125mila operatori professionali. Alla prossima edizione, a fieramilano a Rho da venerdì 18 a martedì 22 ottobre 2013, le rinnovate aree Arredo e Tavola presenteranno insieme i produttori top di arredo, complementi e tableware. Arredo e Tavola coniugherà l’innovatività di tecniche e materiali con il design, proponendo layout completi, pronti per diventare idee-progetto subito attuabili per i professionisti dell’ospitalità.

    POLI.design

    Tradizione e innovazione, qualità e capacità di collegamento con il mondo professionale sono i capisaldi che fanno di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, una fra le realtà di riferimento a livello internazionale per la formazione post laurea. Insieme alla Scuola del Design e al Dipartimento di Design, POLI.design fa parte del prestigioso Sistema Design del Politecnico di Milano, istituzione universitaria di riconosciuta eccellenza che riunisce attorno a sé un polo di ricerca e formazione unico nel suo genere.

    La relazione diretta con il mondo professionale è garantita dalla componente associativa. Fanno infatti parte del Consorzio le più importanti associazioni di professioni del progetto: ADI Associazione per il Disegno Industriale, AIAP Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, AIMAT Associazione Italiana d’Ingegneria dei Materiali, AIPI Associazione Italiana Progettisti d’Interni. POLI.design fa inoltre parte di BEDA, Bureau of European Design Associations.

    HOSThinking

    a design award

    Concorso internazionale rivolto a designer e progettisti italiani e stranieri.

    Promosso da Host – Fiera Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI, Associazione italiana per il Disegno Industriale.

    Deadline application: 30 Marzo 2015

    Deadline consegna progetti: 30 aprile 2015

    Totale premi: 7.000 euro e una mostra all’interno di Host 2015

    Bando e modalità di adesione su www.host.fieramilano.it/hosthinking e www.polidesign.net/hosthinking

    Contacts: [email protected]

    Press Contacts:

    Ufficio Stampa Fiera Milano

    Simone Zavettieri

    tel. 02 4997.7457 e-mail [email protected]

    Ufficio Comunicazione POLI.design: Valeria Valdonio

    Mail: [email protected], T +39 02 2399 7201

    www.polidesign.net

  • Simbologia dell’arte funeraria del Cimitero Monumentale di Torino

    CAUS: Tour Luglio 2014

    Torino, giugno 2014 * * * Il Caus Centro Arti Umoristiche e Satiriche è un associazione culturale no profit, laica e apolitica, che da oltre 30 anni propone tour artistico-culturali nel capoluogo piemontese e nella regione. Il Caus vanta un calendario di ben 25 percorsi Tematici, legati alla scoperta della simbologia nei decori architettonici e nei monumenti. Tutti i tour, patrocinati dalla Città di Torino e dalla Provincia di Torino, sono visibili sul sito: www.caus.it, alla voce Torino/Piemonte Tours. Nel mese di Luglio il Caus arricchisce la propria ricerca con un tour integrativo e complementare, che intende raffrontare le simbologie sino ad ora trattate con quelle delle architetture funerarie del Cimitero Monumentale.

    L’ingresso all’area cimiteriale è assolutamente gratuito.

    Ogni tour del CAUS compreso in calendario, prevede un contributo d’euro 10,00 a persona, per la guida, che da diritto al tesseramento associativo valido per l’anno in corso. Tale quota, per ogni escursione, potrà essere scontata del 50% per i possessori delle tessere convenzionate, da esibire prima del tour: Carta Musei, Gran Tour, Teatro Stabile, AICE, Università Popolare di Torino, FITEL Piemonte, Biblioteca Civica e Biblioteca Nazionale di Torino.

    Il tour nel Cimitero Monumentale si snoda attraverso varie aree tra viali e arcate, da quelle classiche alle moderne. Osserveremo l’evoluzione architettonica delle edicole e lo sviluppo dell’arte funeraria nei vari stili: neoclassico, liberty, eclettico, razionalista e contemporaneo.

    La simbologia funeraria sarà vista e interpretata attraverso sculture, bassorilievi e mosaici di vetro, legno e bronzo, realizzati dai geniali maestri di ‘800 e ‘900, come Calandra, Reduzzi, Della Vedova, Rubino, Casanova, Betta, Canonica, Bistolfi, Ginotti. Una visita rapida sarà effettuata anche ad alcune tombe di noti personaggi che vissero ed operarono nel capoluogo piemontese, ad esempio Silvio Pellico, Edmondo De Amicis, Erminio Macario, Tamagno,ecc. Altrettanto veloce la visita all’ingresso dei sotterranei. Il tour sarà sempre condotto in modo simpatico, informale ed esaustivo, non utilizzando un linguaggio tecnico ed accademico, spesso compreso solo da esperti del settore. La visita, effettuata esclusivamente a piedi, è consigliata a persone che non hanno problemi di deambulazione.

    Le visite proporranno itinerari diversi, nei quattro lunedì di Luglio, dalle 14.30 alle 17.00. Chi non può partecipare al tour nel giorno di lunedì, potrà usufruire di una visita straordinaria, fissata il giorno sabato 12 luglio, dalle ore 9.30 alle 12.00. Tale visita corrisponde esattamente a quanto descritto nel tour del primo lunedì di luglio – 07/07/2014.

    Primo Lunedì di Luglio – 07/07/2014

    Campo primitivo (Mezze Lune, area storica), quarta e quinta ampliazione, sesta ampliazione (Tempio Crematorio)

    Secondo Lunedì di Luglio – 14/07/2014

    Terza e sesta ampliazione.

    Terzo Lunedì di Luglio – 21/07/2014

    Prima e seconda ampliazione; settima ampliazione (campi israeliti – obbligo per tutti di usare un copricapo – e acattolico).

    Quarto Lunedì di Luglio – 28/07/2014

    Settima e ottava ampliazione (area nuova).

    Le prenotazioni devono essere effettuate entro il sabato della settimana antecedente la visita, via mail, [email protected] o telefonando al numero 3396057369.

  • POLITECNICO DI MILANO E ESCUELA POLITECNICA SUPERIOR UNIVERSIDAD CEU SAN PABLO DI MADRID PRESENTANO LA II EDIZIONE DEL MASTER INTERNAZIONALE IN URBAN

    Due istituzioni formative tra le più prestigiose a livello internazionale propongono per il secondo anno un’esperienza multidisciplinare unica, fra Milano e Madrid, per formare i nuovi designer degli spazi urbani.

    Sito web: www.polidesign.net/urbaninteriordesign

    http://masteruid.wordpress.com/

    Inizio lezioni: ottobre 2014

    Master in lingua inglese

    Milano, giugno 2014 POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, lancia la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design, in partenza il prossimo ottobre e promosso ancora una volta dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

    In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

    Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

    Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione.

    Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

    Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

    Tra i punti di forza del Master, certamente quello di saper coniugare il know how delle due facoltà: “Il modulo di Madrid ha puntato soprattutto sull’esigenza di progettare in modo innovativo gli spazi urbani, ma in una dimensione di tempi lunghi” – spiega Luciano Crespi, Presidente del corso di studi di Design degli interni del Politecnico di Milano e Direttore del Master, a proposito della I edizione – “L’approccio milanese si è concentrato, invece, sull’idea di affrontare questi ambienti urbani attraverso una progettazione reversibile e temporanea”.

    Belén Hermida, Co-direttrice del Master per il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di CEU, aggiunge “Ciascuna scuola ha messo in campo la propria specificità: l’approccio molto meticoloso e multidisciplinare caratteristico dell’architettura si combina molto bene con l’approccio dell’interior design“ aggiunge “specialmente se ci si concentra espressamente sugli spazi urbani pubblici”.

    Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

    Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

    Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

    L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto nel mese di Ottobre 2014. La frequenza è intensiva e prevede otto settimane di permanenza a Madrid e dieci settimane di permanenza a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

    Per Informazioni su didattica e modalità di iscrizione, si prega di contattare L’Ufficio Coordinamento Prodotti Formativi : [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

  • BAROCCO, DIALOGO ARCHITETTONICO CATANIA-AUSTRIA IN VISTA DI EXPO 2015

    CATANIA – Un anticipo internazionale dell’Expo 2015 di Milano approda nel capoluogo etneo grazie a un dialogo culturale tra architetti catanesi e austriaci. Perché Catania, seppur geograficamente lontana dall’Austria, condivide con Vienna e la sua intera nazione lo splendore dell’architettura barocca. Dall’8 maggio all’8 giugno, la Chiesa di S. Francesco Borgia in via Crociferi ospiterà la mostra “Architettura in Austria. Dialogo tra storia e contemporaneità”, proprio per rimarcare una sintonia creativa tra le due civiltà che non è solo testimonianza di un sontuoso passato ma occasione per un nuovo sviluppo architettonico della città siciliana.

    L’esposizione – organizzata dalla Soprintendenza di Catania e dall’Ordine e dalla Fondazione degli Architetti etnei in collaborazione con l’architetto Arianna Callocchia, curatrice della mostra – sarà anticipata dalla presentazione del progetto del padiglione austriaco a Expo Milano 2015, con un road show partito pochi giorni fa dal capoluogo lombardo che, dopo la tappa di Catania, si svolgerà anche a Roma, Bolzano, Padova e Bologna. Sarà lo stesso progettista dell’opera, il prof. Klaus K. Loenhart, a illustrare il “breathe.austria” – com’è stato definito il «contributo austriaco all’esposizione universale» – in concomitanza con l’inaugurazione della mostra in programma giovedì 8 maggio, alle 17.30, nella Chiesa di S. Francesco Borgia a Catania. Per l’occasione interverranno inoltre la soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Catania Fulvia Caffo, il sindaco di Catania Enzo Bianco, i presidenti di Ordine e Fondazione Architetti Giuseppe Scannella e Paola Pennisi, il Console Commerciale d’Austria a Milano e direttore dell’Ufficio ADVANTAGE AUSTRIA Michael Berger, la curatrice dell’iniziativa Arianna Callocchia, e il segretario generale di promo_legno architetto Lorena De Agostini, che nella sua relazione analizzerà le potenzialità delle costruzioni in legno in ambito urbano, dagli interventi di risanamento e recupero fino alle nuove costruzioni. Modererà il consigliere della Fondazione Architetti Michele Marchese.

    «La scelta di Catania come location dell’evento non è stata casuale – afferma il presidente della Fondazione Architetti Paola Pennisi – la maggior parte dei progetti esposti in mostra sono realizzati in città austriache in cui la prevalenza di contesti storici barocchi richiama alla mente le caratteristiche architettoniche degli edifici etnei, proclamati dall’Unesco quale patrimonio mondiale dell’Umanità. La Chiesa di S. Francesco Borgia, annessa al complesso monumentale dell’ex Collegio dei Gesuiti, ne è un esempio». «Portare il contemporaneo nei luoghi della storia – sottolinea la Soprintendente Caffo – diviene operazione culturale non solo di valorizzazione del patrimonio monumentale ma anche di partecipazione al dialogo che, nella città storica, l’architettura di qualità può generare tra passato e presente».

    «L’Austria – dichiara l’architetto Arianna Callocchia – così come l’Italia, è una nazione che vive immersa nella storia e nella conservazione del passato, ma dove sempre più spesso si possono trovare interventi contemporanei di riqualificazione urbana in città che tentano di dialogare con il contemporaneo per reinventarsi con creatività. Non solo ricercando il bello e lo stravagante ma anche ciò che è pratico, funzionale, sostenibile ed ecologico ma sempre nel pieno rispetto del preesistente».

  • RIQUALIFICARE PATRIMONIO ESISTENTE, UN MERCATO CHE VALE 115 MILIARDI

    Architettura e cultura, come superare la crisi: convegno al Collegio Santonoceto di Acireale

    Riuso del territorio, ripartire dai centri storici e dai contesti sottoutilizzati

    ACIREALE (CT) – Sono 13mila le imprese costruttrici che in Italia hanno chiuso i battenti nel 2013, mentre le concessioni edilizie hanno registrato il -37%, sommato al dato negativo dell’anno precedente. Il quadro dipinge una crisi nera per il settore, anche a Catania dove la filiera è ferma da tempo, le opere cantierabili sono bloccate, gli appalti pendenti e le professionalità si perdono, per un calo totale del 60% in soli quattro anni. Sono le categorie professionali e gli enti del comparto a chiedersi qual è il fattore di cambiamento che possa concretamente definire gli scenari futuri, trovando una risposta unanime: la riqualificazione del patrimonio esistente. Un mercato che a detta del Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio) vale oggi più di 115 miliardi di euro, rappresentando il principale driver del nuovo ciclo di ripresa, economica e sociale.

    Riuso come opportunità: questo il messaggio emerso stamattina (1 febbraio) ad Acireale, durante la conferenza ospitata al Santonoceto, uno dei grandi Collegi di Acireale di proprietà dell’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (Ipab), in passato fulcro attorno al quale la città si è sviluppata, poi simbolo del declino, oggi recuperato grazie al progetto “Acirewrite” del Gruppo Rinnovaci, che lo ha riaperto alla cittadinanza. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Catania – presieduta da Paola Pennisi, coordinatrice dei lavori – ha chiamato a raccolta i principali interlocutori del comparto, pubblici, accademici, professionali, perché «il riuso non è un problema solo degli architetti ma di tutti coloro che con lavoro e impegno appartengono alla filiera, e dei politici che dovrebbero programmare e gestire il governo del territorio» ha sottolineato Pennisi, «secondo i professionisti, infatti, le fette di mercato su cui è necessario puntare sono quelle del risparmio energetico e della riqualificazione urbana e residenziale, lasciando in fondo alla lista le nuove costruzioni». Quindi non serve «consumare altro territorio o emanare nuove regole – ha affermato il presidente dell’Ordine degli Architetti etneo Giuseppe Scannella – ma una visione olistica che consenta una compenetrazione delle destinazioni, ovvero responsabilità, cultura e sostenibilità economica insieme, nell’ottica di una rivalutazione globale. Abbinando il recupero dei centri storici e dei contesti sottoutilizzati, a una “lettura” degli edifici, per comprenderne le finalità e non snaturarli».

    Al dibattito presenti anche il presidente degli Ingegneri etnei Santi Maria Cascone che si è soffermato sull’importanza della messa in sicurezza sismica e la riqualificazione energetica dell’esistente per la quale «la competenza degli ingegneri è fondamentale per avviare i cambiamenti necessari»; e il presidente Ance Catania Nicola Colombrita che ha sollevato la questione della burocrazia e «del sistema di regole che spesso ostacolano i costruttori e rallentano l’intero ciclo di produzione e sviluppo. Norme chiare, semplificate e rispettate porterebbero nella direzione del superamento della crisi». «Spazi come il Collegio Santonoceto sono un chiaro simbolo di storia e innovazione – ha sottolineato il sovrintendente ai Beni culturali di Catania Fulvia Caffo – diventando ancora punto di riferimento e polo di attrazione culturale e sociale. In un momento come questo, che risente di un uso eccessivo delle risorse è bene intervenire su ciò che abbiamo, rimettendolo in circolo, restituendo valore e decoro a un patrimonio comune».

    I saluti introduttivi sono stati affidati all’organizzatrice Elisa Pagano (Gruppo Rinnovaci) e al presidente Ipab Collegio Santonoceto e Conservatori riuniti Paolo Battiato che hanno sottolineato l’impegno profuso per un progetto di rinnovamento culturale e sociale, partendo dal simbolo del progetto Acirewrite, la scivola, segno di discesa ma anche di slancio e impulso per il ridisegno dei luoghi cari ad Acireale. Gli interventi sono stati a cura di Eugenio Magnano San Lio (Università Catania) che ha proposto un excursus sull’importanza storica del patrimonio culturale, sociale e soprattutto religioso nel territorio acese; e dell’arch. Luciano Pia che ha presentato testimonianze sul riuso e la fattibilità sostenibile in Italia. A rappresentare il Comune acese erano presenti l’assessore all’Urbanistica Gaetano Leonardi e il dirigente dell’ufficio preposto Salvatore Pulvirenti; il dirigente del Genio Civile di Catania Gabriele Ragusa, Aldo Scaccianoce per l’Associazione Ambienti e territorio per le Aci, Rossella Ciliberti del Gruppo Rinnovaci.

  • I grattacieli di Milano: la Giax Tower l’innovazione architettonica di Giovanni Gelmetti

    Dopo diversi anni a Londra, fulcro della modernità e del cosmopolitismo, Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha concepito la costruzione di un vero e proprio grattacielo, nel contesto del Quartiere Maciachini, in via Imbonati 62/2, a Milano, zona che, dopo gli spiacevoli episodi di cronaca, da anni ormai appare completamente riqualificata, visto anche l’insediamento di importanti multinazionali e aziende di valenza internazionale, come Cartier, Virgin, Zurich, Levis, Montblanc, Van Cleef & Arpels, Vacheron Costantin, Findomestic, Officine Panerai e molte altre.

    Gelmetti, con la Giax Tower, porta il suo contributo, creando centinaia di posti di lavoro e nuove soluzioni abitative, anche per le generazioni più giovani. Giax Tower, infatti, presenta circa 100 appartamenti, secondo le esigenze di ognuno, a prezzi low cost, confronto gli standard milanesi, per i suoi importanti ed esigenti clienti. Comprare un appartamento nella città ambrosiana partendo da 200.000 € è diventato non solo possibile, ma anzi, è un astuto investimento, fatto impensabile fino a poco tempo fa.

    Siamo di fronte ad un’impresa coraggiosa e geniale. L’edificio è creato sul concetto dell’eco sostenibilità, infatti è tutto in classe energetica A, con ridotto consumo energetico e con impianti ecocompatibili. Con i suoi 6000mq di polmone verde e i suoi giardini pensili, la Giax Tower possiede il panorama più bello e naturale che si possa ammirare a Milano.

    Non solo eco friendly, ma anche funzionale. Il grattacielo di moda della città sarà un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti, cosa non semplice in un contesto così frenetico. La Giax Tower vanta infatti di due piscine, club house, spa, palestra, solarium e library room. Molto importante la sua accessibilità, infatti è facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

    GIAX TOWER

    Tel. 02.89655701 – Mail: [email protected] – Sito web: www.giaxtower.com

  • Misurare il mondo con uno smartphone e la realtà aumentata

    La realtà aumentata è in grado di “vedere” le caratteristiche degli oggetti fisici che a noi sono invisibili e, soprattutto, di mostrarcele esattamente nel contesto in cui abbiamo bisogno di conoscerle.

    È questa la potenzialità della tecnologia sfruttata da Spike, un piccolo dispositivo che, applicato a uno smartphone, raccoglie e rende disponibili molti dati riguardanti oggetti e spazi del mondo reale. Progettato dalla società ike, lo strumento integra la tecnologia bluetooth, un misuratore laser brevettato e una bussola con la videocamera e il sistema di localizzazione GPS dello smartphone: scattando una foto di un edificio che si trova di fronte all’utente, per esempio, il sistema ne rileva la distanza precisa, il volume, l’area, le misure delle dimensioni selezionate, la localizzazione, può farne un modello 3D e consente di condividere il tutto velocemente. Adattabile sia a esigenze professionali che amatoriali, Spike è attualmente al centro di una raccolta fondi avviata sulla piattaforma Kickstarter.

    Misurazione laser e realtà aumentata accrescono notevolmente la quantità e la qualità di informazioni sul mondo fisico che vengono rese disponibili all’utente usando semplicemente uno smartphone.

    Per maggiori informazioni sul dispositivo: http://www.kickstarter.com/projects/ikegps/spike-laser-accurate-measurement-and-modelling-on

    Per saperne di più sulla realtà aumentata e le sue applicazioni: http://www.experenti.com/misure-modelli-portata-mano-la-realta-aumentata/

  • TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO

    È on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml l’ultimo e definitivo percorso turistico riservato ai disabili e non vedenti dal titolo “Torino Paratour”. Il primo tema sui decori architettonici della capitale subalpina è stato sul grottesco nel barocco e neoclassino, il secondo tour sul liberty e decò, mentre quest’ultimo itinerario prende in esame il razionalismo e il contemporaneo.

    L’itinerario turistico relativo ai decori architettonici della capitale subalpina “TORINO PARATOUR: IL RAZIONALISMO E IL CONTEMPORANEO”, è riservato alle persone disabili in carrozzina e ai non vedenti. Questo percorso si snoda tra le vie del quartiere Crocetta precisamente nel quadrilatero delimitato dai corsi Rosselli, Galileo Ferraris, Luigi Einaudi e Alcide De Gasperi. Si tratta di un itinerario da toccare e vedere, relativo agli edifici di civile abitazione edificati in stile razionalista e contemporaneo nati tra i primi decenni del 900 sino a quelli odierni.

    Per la comprensione dei due stili, saranno presi in considerazione alcuni dettagli architettonici, come i serramenti esterni (portoni, finestre, grate e cancelli).

    Il periodo razionalista nasce subito dopo il modernismo (Liberty – Decò) e dalla fine del 1920 in Italia diviene il simbolo dell’architettura fascista, attingendo dell’esperienza della scuola germanica del Bauhaus, dove arte e artigianato elaborarono forme geometriche semplici e facilmente standardizzabili, quindi riproducibili in serie. Gli elementi principalmente usati sono legno, metallo, vetro, bachelite. In “Torino Paratour: il Razionalismo e il Contemporaneo”, scopriremo i fregi a greche, le forme geometriche piane (rettangolo, quadrato, rombo, triangolo…), quelle solide (cilindro, cubo, cono, sfera…) usati come ornamenti modulari per abbellire portoni, griglie per lucernai e cantine, cancellate, portabandiera, ecc.

    Nell’architettura contemporanea, i decori sono prodotti quasi totalmente in metallo, vetro, plastica ed altri materiali compositi, affiancando allo stile asciutto, lineare, angolare e semicircolare del razionalismo, le volute ispirate al floreale del Liberty, ma con forma sintetica e modulare. Entra nel decoro edile contemporaneo un elemento nobile come la ceramica, impiegato per bassorilievi con figure naturalistiche in stile moderno o astratto, usato per abbellire gli ingressi delle case. Nel razionalismo come nel contemporaneo, i decori esterni seguono linee minimaliste, essenziali e pratiche.

    Durante questo percorso saranno considerati anche alcuni decori di portoni, mensole di finestre e pareti esterne caratteristiche del decoro ottocentesco, al fine di poter maggiormente comprendere le differenze stilistiche delle varie epoche.

    In caso di maltempo un riparo in prossimità del percorso è sotto la galleria commerciale al numero 46 di corso De Gasperi . In tutto il tragitto ci sono alcuni ampi balconi e una pensilina in via Piazzi 27 del Teatro Salesiano Crocetta: in caso di pioggia improvvisa ci si può trovare riparo.

    Il percorso, studiato per disabili con uso di carrozzina, si svolge su marciapiedi ad attraversamento ribassato e privo di barriere architettoniche per quasi tutte le vie del percorso (una piccola eccezione per via Piazzi angolo via Colombo), mentre per i non vedenti è completamente assente il tracciato Loges, ausilio indispensabile per la deambulazione sicura.

    Il tour si svolge in un’area di media ampiezza e dura circa due ore. Panche pubbliche sono lungo corso de Gasperi e ci sono due fontanelle in tutto il tragitto (corso Galileo Ferraris e Largo Cassini, dove ha sede il mercato della Crocetta).

    Il tour inizia da corso De Gasperi angolo via Fratelli Carle e prosegue per via Cassini. Poi si prende via Torricelli, sino a corso Ferraris, si torna in dietro e si gira verso via Cassini direzione largo Cassini-mercato. Da via Cristoforo Colombo si parte direzione via Piazzi e si prosegue in senso inverso sino ad arrivare al punto di partenza: via Fratelli Carle dove la visita ha termine.

    Tutti i decori proposti all’attenzione dei partecipanti sono ad “altezza di ragazzo”: si tratta di fregi di vario tipo, assai plastici, cosicché anche i non vedenti possano toccarli e capirne forma e uso.

    Per gli accompagnatori: è possibile esaminare il tragitto on line su www.caus.it alla pagina http://www.caus.it/torino-paratour-razionalismo.shtml e scaricare il PDF con immagini e numeri civici. E’ anche possibile accedere a Google Maps cliccando sul link sottostante.