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  • Narcotici i tuoi occhi, di Federico Li Calzi, tratta da Poetica Coazione – recensione

    “È un volersi dimenticare
    l’amore tra noi.
    È sciogliersi di gocce
    lungo il fiato,
    lo schermo delle tue labbra.
    Discutere sulle sequenze,
    sulle girandole efficaci

    delle parole.
    Ma non entra la storia
    a far parte di noi.
    Non scuote respiri
    la parola fra noi.
    Narcotici i tuoi occhi
    spensero la Ragione,

    che qui rimase
    a giocarmi gli eventi.
    Dimentica la verità,
    fai che tutto sia
    come allora.
    È una stretta libera
    lo scandaglio delle parole.”

    Poetica Coazione”, edito nel 2009 dalla casa editrice Tra@art, è la prima raccolta di poesie di Federico Li Calzi (1981, Agrigento). Federico ha deciso di rendere, la sua silloge poetica, libera dalle ragioni di mercato optando per il download gratuito direttamente dal suo sito web.

    La raccolta è introdotta dalla prefazione di Nuccio Mula, il quale analizza la poetica di Li Calzi sottolineando lo stile maturo e definito dell’autore, seguono novanta liriche.

    Le poesie di Federico Li Calzi non presentano un titolo per scelta stilistica. “Narcotici i tuoi occhi” non è altro che un verso della stessa lirica, che si trova nella pagina 14 della raccolta.

    È un volersi dimenticare/ l’amore tra noi.

    “Narcotici i tuoi occhi” sin dal primo verso presuppone con la copula iniziale “È” un evento immobile che non si lascia attraversare da motivi diacronici, un evento sensoriale che trascina in una dinamica di souvenir mentali ed emozionali. Non si ha dunque una certezza di ubicazione temporale . Il “noi” presuppone due soggetti, un lei ed un lui, il loro rapporto è di carattere sentimentale ma, non essendo inserito in un preciso strato temporale, è come se “l’amore tra noi” vivesse ciclicamente in uno stadio aeriforme, in autonomia rispetto ai due personaggi della lirica.

    È sciogliersi di gocce/ lungo il fiato,/ lo schermo delle tue labbra./ Discutere sulle sequenze,/ sulle girandole efficaci/ delle parole.”

    Due elementi, aria ed acqua si intersecano nella visione di un volto. Abbiamo così gocce, fiato, labbra in una costruzione di dislocazione a sinistra, cioè la posposizione del soggetto sulla sinistra del verso. La posposizione è una figura linguistica fortemente amata e ricercata da Li Calzi che denota la sua empatia verso un concetto primario di struttura poetica.

    Ma non entra la storia/ a far parte di noi./ Non scuote respiri/ la parola fra noi.”

    I versi centrali di “Narcotici i tuoi occhi” non professano alcuna speranza per il “noi” in un crescendo malinconico di negazioni come se la relazione non fosse mai accaduta, come se non fosse mai entrata nella storia personale dei due e, dunque, nessun ricordo riuscisse a sformare il respiro.

    Narcotici i tuoi occhi/ spensero la Ragione,/ che qui rimase/ a giocarmi gli eventi./ Dimentica la verità,/ fai che tutto sia/ come allora.

    La figura retorica della donna dai narcotici occhi che riesce a fermare la Ragione – personificata – ed a sostare nella mente dell’io, sino a prender vita negli eventi giornalieri, è un’immagine di tagliente bellezza, una figurazione che nasconde la sua origine senza dar parametri di conoscenza. La stessa Ragione, come conseguenza, incita l’io a trattenersi in un tempo remoto definito “allora”.

    È una stretta libera/ lo scandaglio delle parole.”

    Gli ultimi due versi della poesia riprendono ritmicamente, e dunque strutturalmente, i primi due in un’armonia unificatrice di significati indicata dalla copula iniziale e dalla rima imperfetta in consonanza “amore – parole”. Federico Li Calzi lascia dunque una sorta di mappa semantica d’intensa articolazione tra lo scritto ed il non scritto, come se ci fosse una sub-struttura di morsa slegata, di una “stretta libera”.

    La Poetrytrailer “Pagina 14” con sottotitolo “Narcotici i tuoi occhi” sottolinea la concezione del tempo visto come ricordo in un presente imposto. La Poetrytrailer è stata prodotta dalla Faster Keaton Produzioni ([email protected]) – Voce narrante Mario Pischedda – ed è visualizzabile su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=a450Oua9hmo

    La Fotopoesia di “Narcotici i tuoi occhi” è di Roberto Montis ([email protected]).

    Lascio il link del sito nel quale potrete scaricare gratuitamente la sua raccolta intitolata “Poetica Coazione” ed il link della pagina del social network Facebook:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Link di una recensione di “Poetica Coazione”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/02/18/poetica-coazione-di-federico-li-calzi-traart-2009/

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”

  • La grande differenza, di Sebastiano Zanolli, Franco Angeli Edizioni

    Da leggere come un romanzo che ad ogni pagina lascia un segno tangibile, utile, trasformabile in azione.

    Non un tedioso manuale d’istruzioni, ma lo sviluppo logico di una riflessione basata su fatti concreti.

    Su ragionamenti e nozioni, esempio e sensazioni.”

    Un “romanzo” sulle scelte concrete della vita, un manuale che non istiga all’idolatria di se stessi ma piuttosto allo sviluppo delle possibili scelte che ognuno di noi può intraprendere. Durante la vita ci si sofferma sul “mi piacerebbe fare” come se fosse solo fantasia ma se si trasforma il “vorrei fare” in “voglio fare” si ha già in mano una scelta, una nuova proposta per l’esistenza e per provare ad essere soddisfatti.

    La grande differenza”, edito nel 2003 dalla casa editrice Franco Angeli Edizioni nella collana “Trend”, è la prima pubblicazione dello scrittore, manager e formatore Sebastiano Zanolli(Bassano del Grappa, 1964). Un esordio nell’editoria che viene sottolineato dalle numerose ristampe, ben quindici. Un esordio che ha visto la nascita, nel 2005, del secondo libro “Una soluzione intelligente alle difficoltà quotidiane. Creare reti di relazione per affrontare il caso di ogni giorno”; del terzo nel 2006 “Paura a parte. Riflessioni e suggerimenti sul lavoro, la vita e la paura in un mondo precario”; del quarto nel 2008 “Io, società a responsabilità illimitata. Strumenti per fare la grande differenza” e del quinto nel 2010 “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis. Puntare sul proprio talento quando tutto sembra non funzionare”.

    “La grande differenza” consta di 111 pagine comprendenti la dedica dello scrittore, uno scritto di Maurizio Marchiori (Ex Vice Presidente Marketing Diesel U.S.A.), la prefazione di Mascia Selmo (coach certificato, esperta di filosofia e lingue orientali e nuove tecnologie per la comunicazione), introduzione, quindici capitoli e conclusione. Ogni capitolo è introdotto da una citazione pertinente con il corpo dello stesso ed è concluso da un utilissimo riepilogo denominato “Concetti chiave”. Lo stile prosastico è colloquiale e trascinante, sin dall’introduzione Sebastiano presenta se stesso come figlio, padre, marito, manager e scrittore sostenendo che è possibile avere più “doveri soddisfacenti” nella società se si utilizza una mappa, un criterio logico di azione e di comprensione della realtà che ci sta attorno.

    Lo stress trova una vasta gamma di cause anche nei piccoli problemi chiamati anche induttori di stress.

    Sono tanti, più di quanti sono gli esseri umani.

    Pensateci. Il collega che fa scattare in continuazione il meccanismo della penna, il rumore dell’auto davanti alla nostra casa, il capo che ci chiama per una riunione sempre cinque minuti prima della fine della giornata, il bambino che ci tiene svegli la notte prima di un importante avvenimento professionale.”

    Come combattere lo stress? Come interpretare i segnali giusti per pianificare le nostre priorità? Come fissare nuovi obiettivi? Come stabilire ciò che potrebbe darci soddisfazione congiungendo il campo professionale e le passioni?

    No, “La grande differenza” non è un libro che assicura gloria e ricchezza ma bensì trasmette un metodo di conoscenza per trovare la serenità e l’armonia nella vita a seconda delle aspettative di ciascun lettore.

    Non voglio improvvisarmi psicologo dell’umanità, ma per certo questa inclinazione a compiacere il prossimo, soprattutto quando riveste i panni di un superiore, gerarchico o funzionale che sia, non è necessariamente buona nel processo del raggiungimento degli obiettivi.

    Anche la nostra autostima ne risente e alla lunga credo ne soffra pure l’organizzazione per cui si lavora.”

    Vi lascio il link del sito di Sebastiano Zanolli per maggiori informazioni e curiosità:

    http://www.sebastianozanolli.com/cms/

    Ed il link per ordinare “La grande differenza” e le altre sue pubblicazioni:

    http://www.sebastianozanolli.com/cms/?page_id=144

    Link recensione “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/03/dovresti-tornare-a-guidare-il-camion-elvis-di-sebastiano-zanolli-franco-angeli-edizioni/

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Sebastiano Zanolli

  • Guidare Oggi, di Vincenzo Di Michele, Curiosando Editore

    I ripetuti lanci di sassi e altri oggetti in corrispondenza dei cavalcavia, hanno indotto le autorità alla decisione di numerare tutti i sovrapposti stradali. Nell’eventualità si ravvivasse la presenza di azioni di disturbo alla circolazione stradale da parte di persone presenti su detti sovrappassi, nell’avvisare le forze dell’ordine si potranno quindi fornire con precisione, il numero della strada e del cavalcavia.”

    “Perché non succeda agli altri, ciò che è successo a noi”: la pericolosità delle strade, gli indugi dei conducenti, la poca conoscenza delle nuove regole europee, la segnaletica, i casi speciali, le assicurazioni, la distanza dai veicoli, testimonianze, il trasporto di attrezzature sportive, ed i consigli utili che si dovrebbero sapere per una guida più sicura per se stessi, la propria famiglia e gli altri.

    Guidare oggi”, edito nel settembre del 2010 dalla casa editrice Curiosando Editore, è la terza pubblicazione dello scrittore e giornalista pubblicista Vincenzo Di Michele (1962, detto Enzo), esperto in materia di circolazione stradale con pubblicazioni in tali argomenti nelle riviste: “ Nautica”, “Professione Camionista”, “M.A.D” (Macchine Agricole Domani), “ Windsurf”, “Vela e motore”, “Informatore Agrario”.

    Di Michele ha esordito nel 2006 con “La famiglia di fatto” pubblicato dalla casa editrice Firenze Atheneum Edizioni, segue due anni dopo un vero e proprio successo editoriale: “Io, prigioniero in Russia” (in omaggio a suo padre Alfonso giovane alpino abruzzese partito nel 1942 da Intermesoli frazione di Pietracamela per la Russia nella II Guerra Mondiale), edito da Maremmi Editori e successivamente con “La Stampa” riuscendo a superare le 50.000 copie vendute. “Guidare oggi” ha ricevuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, l’encomio del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, nonché la partecipazione attiva del Presidente dell’AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) Giuseppa Cassaniti Mastrojeni.

    “Guidare oggi” consta di introduzione e nove capitoli di diversa estensione. Nell’introduzione abbiamo l’esplicazione, da parte dell’autore, del perché di un progetto editoriale che contribuisce culturalmente alla divulgazione di insolite problematiche correlate alla circolazione stradale, e la lettera aperta del Presidente dell’AIFVS che si complimenta con il Dott. Di Michele per la sua sensibilità sull’argomento. Seguono sette testimonianze di persone colpite dal dolore per aver perso un proprio caro a causa di un incidente stradale. L’autore ha deciso in accordo con l’editore, di eliminare due capitoli del libro per inserire le testimonianze, inviate dal Presidente, e dunque per dare voce ai parenti delle vittime (dal bambino di 4 anni all’anziana di 79 anni) che facilmente vengono dimenticati ed anzi oltraggiati. In tal modo il lettore e le Istituzioni vengono sollecitati al ragionamento sulle possibili conseguenze in seguito ad incidenti stradali. Ed a tal proposito, una particolare attenzione deve essere alla copertina del libro “Guidare Oggi”: veramente evocativa e suggestiva per non dire imbarazzante nel senso tragico, con quel bambolotto disteso selvaggiamente sulla strada, proprio a richiamare la drammaticità correlata al fenomeno delle stragi stradali.

    Portare un passeggero davanti al guidatore – nel caso specifico appunto un bambino – è rischiosissimo per una serie di motivi. Innanzitutto per la difficoltà di guida e di manovra, considerando che difficilmente, il bambino resta fermo per un lungo periodo di tempo. Può così capitare che si giri improvvisamente per guardare qualcosa che ha attratto la sua attenzione, o magari che alzi repentinamente la testa, …

    Il nono capitolo “Le risposte ai quesiti più impensati” rappresenta un vero e proprio forum con domande e risposte su argomentazioni che, alcune volte, si danno per scontate o sulle quali non si presta molta attenzione ma che, invece, si dovrebbero conoscere per attuare quei piccoli accorgimenti che potrebbero anche salvare la nostra vita e quella di chi viaggia con noi. Alcuni esempi di domande:

    Che cosa si deve fare in caso di deterioramento della patente di guida?

    Sulle corsie di emergenza delle autostrade, in quali casi è permessa la sosta?

    Quali sono i limiti di velocità di un’automobile che traina un rimorchio leggero?

    Si può condurre un’automobile con un’ingessatura al polso?

    Che cosa è il tachigrafo digitale? A che serve?

    Si può essere esentati dall’obbligo delle cinture di sicurezza per malessere fisico?

    Per coloro che volessero saperne di più dell’autore lascio il link diretto che riporta direttamente al suo curatissimo sito nel quale potrete seguire le novità sulle sue pubblicazioni ed eventi:

    http://www.vincenzodimichele.it/

    Intervento dell’autore alla Conferenza c/o Palazzo Marini sulla Sicurezza Stradale e Giustizia per le vittime e Obiettivi europei dopo la riforma del codice della strada:

    http://www.youtube.com/watch?v=k-LnL88SIhM&feature=player_embedded

    Vincenzo Di Michele è anche su Facebook:

    http://www.facebook.com/vincenzo.di.michele

    Lascio il link di un’intervista sul libro “Guidare oggi” e dell’intervento ad ISORADIO:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/09/intervista-di-alessia-mocci-a-vincenzo-di-michele-ed-al-suo-%E2%80%9Cguidare-oggi%E2%80%9D/

    http://www.vincenzodimichele.it/audio/Intervento-a-ISORADIO-di-Vincenzo-Di-Michele.mp3

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Vincenzo Di Michele

  • Resoconto della serata Incontro con l’autore promossa da Federico Li Calzi

    Il 4 marzo 2011 a Canicattì (AG), presso la Sala Convegni di Palazzo Stella, si è svolto l’evento “Incontro con l’autore” dedicato al docente universitario, poeta, scrittore e saggista Enrico Testa. La serata è stata promossa dal poeta Federico Li Calzi e curata dall’Associazione Scrittori e Artisti Agrigentini.

    Il Prof. Enrico Testa (Genova, 1956) insegna Storia della Lingua Italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Dottore di ricerca in Scienze letterarie all’Università di Pavia e ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università per Stranieri di Siena dal 1991 al 1998, è diventato professore associato di Storia della Lingua italiana nel 2000 e poi, nel 2005, ha vinto il concorso di professore ordinario sempre nella stessa disciplina. Ha pubblicato per Einaudi, Lo stile semplice. Discorso e romanzo (1997), Montale (2000), Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo (2009), nonché le raccolte poetiche In controtempo (1994), La sostituzione (2001), Pasqua di neve (2008) e L’esistenza. Tutte le poesie 1980 – 1992 (2010); e sempre per Einaudi ha curato anche il Quaderno di traduzioni di Giorgio Caproni (1998) e l’antologia Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000 (2005). I campi di ricerca sono principalmente lo studio del parlato in prospettiva diacronica e nei suoi rifacimenti letterari, l’analisi della lingua poetica e narrativa del Novecento e l’indagine sui risvolti stilistici e compositivi della categoria del personaggio romanzesco.

    L’evento “Incontro con l’autore” è stato coordinato dalla giornalista Deborah Annolino e presentato dal poeta canicattinese Federico Li Calzi, con l’intervento del docente universitario Prof. Nuccio Mula (scrittore e critico internazionale d’arte e letteratura, Presidente dell’Associazione Scrittori e Artisti Agrigentini).

    Sono stati quasi un centinaio i presenti all’evento, fra i quali numerose personalità del contesto culturale e sociale della Provincia. Nel corso dell’evento il Prof. Testa ha trattato diverse argomentazioni trascinato dalle distinte domande di Deborah Annolino e di Federico Li Calzi. Si è parlato concretamente di cultura odierna, delle diverse accezioni di poetica, del poetare dell’illustre ospite genovese, sulla problematica delle case editrici d’oggi. Degna di nota la pertinente analisi del Prof. Nuccio Mula sul percorso letterario del Prof. Testa.

    La serata si è conclusa con la lettura di alcune fra le più belle poesie del Prof. Enrico Testa.

    Federico Li Calzi ci racconta qualcosa della serata:

    “Il taglio che ho dato alla serata è stato quello di una discussione culturale, avente come protagonista una delle personalità di maggiore rilievo della poesia contemporanea, per meriti e titoli. Come già il titolo, “Incontro con l’autore”, faceva presentire è stato un incontro informale. La coordinatrice, Deborah Annolino, ha sapientemente dosato, poche e mirate domande, al Prof Testa, che, con la modestia che contraddistingue in genere gente di alto livello, ha espresso considerazioni sulla propria poetica; sulla poesia nel mondo di oggi come sfida editoriale persa. Ho inoltre apprezzato, per profondità e capacità d’intuire, l’intervento critico del Prof. Nuccio Mula, che con una attenta analisi dei testi poetici dello scrittore genovese ne ha spiegato la filosofia poetica. L’evento si è concluso con un “recital” di poesie del Prof Testa.”

    Lascio il link del sito del promotore de “Incontro con l’autore” nel quale potrete scaricare gratuitamente la sua raccolta intitolata “Poetica Coazione” ed il link della pagina del social network Facebook:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Link del Comunicato Stampa del 4 marzo:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/01/incontro-con-lautore-4-marzo-canicatti-ag/

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”

  • Intervista di Alessia Mocci a Mimmo Scoglio e Rosanna Rizzuto “Mosaico di vita”, Rupe Mutevole Edizioni

    Mosaico di vita”, edito nel 2010 presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia e Vita”, è una raccolta di poesie di quattro autori esordienti: Chiara Colangelo, Rosanna Rizzuto, Mimmo Scoglio e Corrado Spaviero. Ognuno degli autori presenta la propria silloge con un titolo: “Essere natura”, “Viaggio della vita”, “L’amore al tempo delle foglie che cadono”, “Edgar Allan Poems”. Due donne e due uomini per un equilibrio prettamente letterario che si dimostra all’altezza delle aspettative iniziali.

    Mimmo Scoglio e Rosanna Rizzuto sono stati gentilissimi nel rispondere ad alcune domande sulla loro pubblicazione e la loro passione. Buona lettura!

    Alessia Mocci: La poesia. Quando hai iniziato a scrivere?

    Mimmo Scoglio: Beh, circoscrivere una data risulta difficile, ho avuto sin da bambino e sempre più mentre crescevo l’esigenza di annotare i miei pensieri e le mie emozioni… sostanzialmente dal 2004 ho iniziato a partecipare a concorsi trovando anche il plauso della giuria.

    Rosanna Rizzuto: La prima poesia l’ho scritta in una mattina d’inverno il 24 dicembre 1999, due giorni dopo la morte di mio padre. Guardando fuori dalla finestra osservando la natura.

    Alessia Mocci: Perché pubblicare una silloge di poesie con altri autori sconosciuti?

    Mimmo Scoglio: Ho voluto solo associare la mia voce ed il mio pensiero ad altri; la poesia come ogni espressione artistica, è un confronto non prevaricante, una voce nel buio, da ascoltare senza ricercarne la provenienza e dopo, nel silenzio cogliere, gli attimi dove poter esprimere il propria io.

    Rosanna Rizzuto: Non avevo mai pensato di pubblicare le mie poesie, sarebbero rimaste dentro un cassetto da visionare nei momenti di nostalgia.

    Alessia Mocci: Qual è la lirica della raccolta che pensi possa palesare maggiormente il tuo animo?

    Mimmo Scoglio: Per i motivi di cui alla precedente domanda, non trovo una sola silloge ma devo cogliere il significato di tutte affinché possa confrontarmi con tutte le voci.

    Rosanna Rizzuto: Nella nostra vita ci sono bassi e alti, ma la cosa più importante non arrendersi mai “Cammino” è stato uno di quei momenti.

    Alessia Mocci: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Mimmo Scoglio: Sinceramente, mi sono sentito un po’ “abbandonato” nel senso che avrei preferito agire e/o organizzare con la stessa casa eventi promozionali per l’uscita del libro ed in tal senso sono sempre disponibile.

    Rosanna Rizzuto: È stata la mia prima esperienza pubblicare una raccolta di poesie, non ho
    avuto problemi. Sicuramente la consiglierei.

    Alessia Mocci: Hai qualche progetto per il 2011?

    Mimmo Scoglio: Beh non averli sarebbe la fine! Progetti editoriali anche con un’altra Casa Editrice ancora in corso di definizione; la pubblicazione del nuovo sito internet non ché una mostra personale di fotografia…

    Rosanna Rizzuto: La poesia è la mediatrice di natura ed uomo, infonde pensieri, passioni, emozioni in ognuno di noi ed è “tributo alla verità”. Desidererei nel tempo continuare questo mio viaggio.

    Vi lascio il link della recensione di “Mosaico di vita”:

    http://www.express-news.it/cultura/%E2%80%9Cmosaico-di-vita%E2%80%9D-quattro-nuovi-autori-di-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Roma: Inaugurazione atelier d’arte “degliZingari Gallery” 4 dicembre 2010

    Sarà il 4 dicembre 2010 alle ore 19.00 la data e l’orario di apertura dell’atelier d’arte “degliZingari Gallery” situata a Roma nel Rione Monti, conosciuto anticamente con il nome di Suburra. Un’inaugurazione che, sin da subito, vuole definire l’impronta artistica della sua politica sincrona e multisfaccettata rivolta verso un pubblico che ha bisogno di esplorare le possibilità della coesistenza senza limitazioni diatopiche.

    Dal 4 al 20 dicembre, infatti, la galleria ospiterà la collettiva internazionale “L’Equilibrio degliZingari” che prevede un itinerario immerso nell’arte contemporanea con pittura, fotografia, scultura, installazione e video arte nel quale, per dirla alla Sabatini Coletti, l’equilibrio diviene “quella situazione in cui nessun elemento prevale sugli altri” ma risulta necessario per la stabilità dell’insieme.

    Saranno presentati quarantacinque artisti provenienti da tutto il mondo tra i quali possiamo citare Piera Campo (Sand Gallery di Groningen), Luan Bajraktari (Magma Museum), Samuele Vesuvio Wiedmer (Offene Ateliers a Burgdorf), Juan Josè Molina (Candid Art Gallery di Londra).

    La collettiva è sotto la direzione della Dott.ssa Claudia Pettinari con l’affiancamento del Dott. Massimiliano Alberico Grasso. L’evento darà anche modo di sorseggiare una raffinata scelta di vini offerta dalla cantina vitivinicola Colle Picchioni.

    La galleria “degliZingari Gallery” comprende due sale, la Brecht e la Dalì. Diretta da Claudio Miani (Vice-Presidente associazione culturale d’arte e cinematografia nazionale ”Cinem’art”) e Luciana Cameli (Presidente associazione culturale nazionale “You Artist”) è un luogo di incontro tra artisti e spettatori nel quale si opterà per il dialogo e per le diverse interpretazioni del pensiero creativo dando avvio ad un nuovo sviluppo della città e dei suoi abitanti.

    Si avrà, così, la possibilità di poter assistere e partecipare a reading letterari, rassegne e retrospettive cinematografiche, teatro off, workshop, backstage, casting ed esposizioni d’arte contemporanea.

    Sarà possibile visitare l’esposizione dei quarantacinque artisti dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal martedì al sabato presso la sede dell’atelier, in via degli Zingari, 52/54 – 00184 Roma.

    Per info:

    www.deglizingari.it

    [email protected]

    tel. 06.89538915 – 328.7133184

    Alessia Mocci
    Responsabile Ufficio Stampa You Artist

    [email protected]

    http://www.youartist.info/

  • Concorso Artistico “You Artist Talent”

    Quando la libertà artistica viene meno forse dovremo tutti chiederci il perché ed avanzare qualche altra proposta che sia realmente interessata alla comunicazione piuttosto che al commercio.

    L’associazione culturale nazionale You Artist è alla continua ricerca di questa libertà d’espressione e per dare la possibilità a chiunque di potersi manifestare con le proprie opere ha indetto un concorso culturale gratuito: il “You Artist Talent”.

    Il “You Artist Talent” è diviso in sei sezioni che inglobano l’arte tout court, abbiamo dunque la sezione “Letteratura”, “Musica”, “Teatro”, “Performance”, “Film”, “Arte, Fotografia, Scultura e Video Art”.

    Sarà una giuria esperta che valuterà le opere e gli artisti per dar loro modo di esibirsi al festival artistico “You Artist Festival” che si terrà a marzo/aprile del 2011 a Roma nello Spazio Cerere del quartiere San Lorenzo. La giuria dovrà anche assegnare 3 Premi Speciali a coloro che riterrà maggiormente meritevoli.

    La deadline di consegna del materiale è il 12 febbraio 2011, si potrà inviare via email [email protected] o tramite posta ordinaria:

    You Artist via di Porta Labicana, 27 – 00185 Roma.

    Solamente per la sezione “Film”(lungometraggio, corto, documentario) e per Video Art si chiede l’invio tramite posta ordinaria, pena l’esclusione dal concorso.

    Si dovrà allegare una scheda di presentazione delle opere ed ovviamente anche questa segue la politica Free dell’associazione You Artist: l’artista avrà la possibilità di introdurre se stesso e la sua creazione come meglio ritiene.

    Non ci sono restrizioni particolari di genere: la libertà per l’appunto è ciò che caratterizza questo interessante concorso. Ogni concorrente potrà partecipare a più categorie artistiche inviando, però, una sola opera per sezione.

    Nella sezione “Letteratura” si potrà partecipare con opere inedite ed edite senza limiti di genere e lunghezza.

    Nella sezione “Musica” si potrà partecipare con gruppi musicali o solisti, senza limiti di genere, si potrà inviare via email 4 tracce musicali oppure si potrà inviare il link MySpace.

    Nella sezione “Teatro” si accetterà qualsiasi progetto senza limiti di genere ma con una durata massima di 25 minuti.

    Nella sezione “Performance” si potrà partecipare con qualsiasi progetto artistico, con una durata massima di 10 minuti.

    La sezione “Film” vede una diversificazione interna e comprende lungometraggi (durata minima 75 minuti), cortometraggi (durata massima 30 minuti), documentario e sceneggiatura (stessa durata di corto e lungo).

    Per la sezione “Arte, Fotografia, Scultura e Video Art” si accettano un massimo di 10 opere ad artista ed un video art con durata massima di 20 minuti.

    L’email di riferimento per info è: [email protected]

    Alessia Mocci
    Responsabile Ufficio Stampa You Artist

    [email protected]

    http://www.youartist.info/

    http://www.youartist.info/258/you-artist-talent-concorso-culturale-gratuito/