Tag: affitto

  • Acquistare un terreno in provincia di Pordenone

    Pordenone è una delle città che possiede tantissimi terreni disponibili per l’acquisto: molte persone vorrebbero dunque poter compiere tale azione, ma potrebbe capitare di trovarsi in difficoltà nel momento in cui bisogna appunto procedere all’acquisto.
    Per effettuare tale azione sono disponibili tantissime opzioni, ognuna delle quali valida: le opzioni di diverso tipo riguardano per la maggior parte il metodo per trovare un terreno disponibile all’acquisto.
    La ricerca dunque può essere effettuata in diversi modi: tra di essi spiccano ovviamente quelli classici, ovvero la lettura dei vari giornali che hanno come argomento la compravendita, ed in una sezione di essa riguarda sicuramente i terreni in provincia di Pordenone.
    Grazie ai giornali dunque si può facilmente trovare un terreno da acquistare, sia che si tratti di un terreno agricolo, sia che il terreno sia edificabile.
    Questo metodo non è comunque l’unico: ad esso seguono i comunicati rilasciati dal comune e dalla provincia, nei quali appunto si parla della vendita dei terreni in provincia di Pordenone.
    Per conoscere tali informazioni vi sono diverse opzioni: quella di recarsi presso le sedi del Comune oppure della Provincia, oppure controllare i loro siti internet, dove spesso vengono pubblicati proprio questi comunicati importanti.
    Da sottolineare inoltre come anche nei giornali degli annunci spesso tali annunci vengano inseriti.
    Se si preferiscono i metodi tecnologici, invece per scoprire se vi sono terreni in provincia di Pordenone disponibili per l’acquisto, occorre semplicemente navigare sui vari siti web contenenti gli annunci: con questo metodo si dovrebbe avere una maggiore semplicità per quanto riguarda la ricerca, dato che coi vari criteri e le parole chiave, sarà possibile riuscire a trovare solo ed esclusivamente quella tipologia di annunci, eliminando tutti quelli con argomentazioni differenti.
    Inoltre vi è anche il metodo delle agenzie immobiliari, da non sottovalutare: recandosi in una sede, oppure sui siti web, si potrà trovare facilmente l’annuncio che riguarda l’acquisto di un terreno in provincia di Pordenone.
    In tutti i casi comunque, la prima operazione, che riguarda la ricerca dovrebbe dare i frutti sperati, ovvero si dovrebbe essere in grado di poter trovare un terreno da acquistare.
    Per poterlo acquistare occorrono poi compiere diverse operazioni: prima di tutto bisogna mettersi d’accordo col proprietario del terreno o con l’addetto dell’agenzia immobiliare e stabilire un appuntamento, in maniera tale che si possa osservare il terreno ed avere maggiori informazioni su di esso.
    Dopo aver raggiunto l’accordo per l’appuntamento, ed il terreno vorrebbe essere acquistato, bisogna semplicemente contrattare col proprietario del terreno il prezzo finale dell’acquisto: quando si giunge ad un accordo finale, è bene cercare di coinvolgere una terza figura, come un notaio o un assicuratore, che garantiscano al compratore una sicurezza maggiore nel momento in cui si deve effettuare l’acquisto del terreno a Pordenone.
    Diversi sono i metodi per trovare un terreno, mentre è molto semplice il metodo per poterlo acquistare.

    www.casepordenone.com

  • Lavorare a Udine: ufficio in centro o in periferia?

    La situazione del mercato immobiliare degli ultimi anni del capoluogo friulano non è tra le più rosee dell’intera penisola e ha fatto registrare un calo di circa il 50% delle vendite e delle locazioni negli ultimi 5 anni.
    Questo fenomeno non è stato però accompagnato da un calo dei prezzi d’offerta nelle zone centrali e così, gradualmente, l’attenzione della popolazione si è sempre più spostata verso le aree distanti dal centro, la cosiddetta periferia, che al contrario del trend globale di Udine hanno marcato lievi aggiustamenti verso il basso dei prezzi di vendita e locazione degli immobili residenziali e commerciali.
    Questo significa che la forbice tra i prezzi al metro quadro, siano essi finalizzati alla vendita o all’affitto, si sia allargata, con una conseguente diaspora e delocalizzazione verso l’esterno anche delle principali attività commerciali e professionali.
    Se a ciò si aggiunge il vantaggio che le nuove costruzioni possono garantire a livello di risparmio energetico e di impatto ambientale il quadro è chiaro.
    Come sta avvenendo in una grande metropoli come Milano, in cui il fenomeno dello spostamento di aziende e di uffici professionali verso la corona esterna della città è sempre più in espansione, così anche ad Udine, che conta circa 180 mila abitanti, l’abbandono del centro per la periferia è un tema di assoluta attualità.
    Il fascino di possedere l’ufficio nel centro, cuore pulsante del commercio del capoluogo, si sta sempre più affievolendo: la crescita abitativa delle periferie, infatti, vuol dire crescita di comunità delocalizzate, non più solo attratte da ciò che è presente tra i palazzi storici delle vie centrali ma capaci di vivere l’intera città in un’ottica sempre più globalizzata e quindi decentralizzata.
    Se a questo si aggiunge la valutazione degli immobili commerciali al metro quadro risulta ancora più netta la possibilità di vantaggio economico nella scelta tra un ufficio in centro o in periferia.
    Dalle ultime pubblicazioni di settore si passa dai 2.500 € al metro quadro per gli uffici nella zona pedonale tra le storiche strade di via Mercatovecchio, via Canciani, via Savorgnana e Piazza Duomo, agli 800-1.000 € al metro quadro delle zone esterne al di fuori della circonvallazione.
    Allo stesso modo i canoni di locazione passano dagli 11 € al mq nelle zone centrali sino ai 4-5 € di quelle periferiche, con un delta di più di 5 € al mq al mese.
    Risulta evidente che in un periodo socio-economico come quello che stiamo attraversando in cui le famiglie seguono molti accorgimenti finalizzati ad una gestione più efficiente delle finanze, così anche i commercianti ed i professionisti devono seguire ed assecondare le dinamiche sociali, per mantenere vive e fiorenti le loro attività.
    Non ci si può permettere che la redditività delle attività venga assorbita con un impatto percentuale quasi pieno dagli elevati costi di mantenimento degli uffici nelle zone più centrali.
    In più, come detto, la possibilità di sfruttare la costruzione dei nuovi edifici delle zone periferiche ai fini professionali garantisce un risparmio anche in termini di costi energetici e di manutenzione.
    La cosiddetta crisi o, più concretamente, il modo diverso di spendere il denaro degli ultimi anni ha permesso di creare un nuovo fenomeno di delocalizzazione e sfruttamento globale di tutto il territorio della città di Udine.
    Questo può essere uno dei fattori cardine che aiuterà la ripresa economica della città.

    www.caseudine.com

  • Comprare casa da privato, l’arte dell’arrangiarsi

    Quando si acquista una casa occorre calcolare nel costo complessivo anche il 3% destinato all’agenzia che gestisce la trattativa.
    Tutto ci però può essere evitato, e di seguito verrà spiegato come.

    Per potersi impegnare nell’acquisto di una casa senza l’aiuto di un’agenzia è necessario avere una certa dimestichezza con le tecnologie moderne, molta prudenza nel muoversi in questo ambiente e soprattutto tanta pazienza.
    Il tempo è la prima e fondamentale freccia da avere nella propria faretra, dal momento che sarete costretti a continui spostamenti tra notaio, venditori, uffici del comune e agenzia del territorio, per non parlare di tutti gli esperti che dovrete contattare per valutare le condizioni del’immobile prima di presentare un’offerta formale.
    Si potrebbe pensare che il gioco valga la candela, dal momento che in questo modo sarà possibile completare l’operazione senza doversi sporcare le mani o cimentarsi in faccende nelle quali non si è esperti.
    Ad ogni modo le tariffe risultano fin troppo alte, dato che per un semplice appartamento dal valore complessivo di 200mila euro è necessario versare ben 10mila euro in commissioni all’agente responsabile della vendita.
    Inoltre affidarsi a un totale estraneo per una decisione tanto importante nasconde ulteriori insidie, oltre a quelle economiche.
    Molti agenti infatti, pur di intascare la propria commissione, non si fanno scrupoli a celare problematiche anche profonde della casa, che potrebbero in seguito comportare un ulteriore dispendio economico per porvi rimedio.

    La prima cosa da fare è contattare un notaio, per poi effettuare un sopralluogo nella casa individuata.
    Fatto ciò si dovrà nuovamente contattare il notaio, così da far effettuare tutti i controlli di rito dal punto di vista legale, per poi passare all’atto di compravendita vero e proprio.
    Dal momento che i controlli saranno eseguiti in prima persona, ci si dovrà assicurare di richiedere al venditore tutte le documentazioni in suo possesso, sfruttando il web per visionare le situazioni catastali e ipotecarie dell’immobile.
    Infine, recatisi al Comune, e per la precisione all’ufficio tecnico, si potrà avere conferma della conformità urbanistica.

    Ecco nello specifico di quale documentazione abbiamo bisogno:

    Il proprietario dovrà fornirci gli estremi della casa, dei certificati che attestino il suo stato attuale e ogni informazione inerente la situazione condominiale, così da sapere in anticipo quali sarebbero i costi da sopportare e scoprire eventuali debiti.

    L’ufficio tecnico dovrà procurare ogni incartamento in grado di dimostrare l’abitabilità e l’agibilità dell’immobile, verificando inoltre eventuali domande di condono in atto.

    L’agenzia del territorio dovrà fornire un’aggiornata visura catastale, così da indicare l’effettivo proprietario o la presenza di più intestatari, e la rendita catastale.

    www.lagazzettaimmobiliare.it

  • Affittare casa in centro a Udine

    Udine, capitale dell’alta pianura friulana, è sicuramente una città unica per caratteristiche fisiche, ma anche culturali e artistiche. Si tratta infatti di un città centrale e strategica dal punto di vista europeo, ma soprattutto di un posto tranquillo e particolare in cui vivere.
    Con la sua immensa storia e i suoi paesaggi e luoghi incantati, Udine è infatti una città unica che fa convivere al meglio la modernità della città con i paesaggi e gli ambienti naturali più intatti e particolari. Solo qui infatti possono convivere così perfettamente la modernità appunto di tutti i servizi e le attività tipiche delle più grandi città italiane, con l’attenta salvaguardia del verde cittadino e di luoghi così belli e incontaminati.
    Per chi è in cerca di un appartamento in affitto, quindi, Udine è davvero una splendida e particolare città. Qui infatti potrete trovare tante soluzioni abitative tra le più diverse e svariate, per assicurare il pieno soddisfacimento delle vostre necessità e preferenze. Sia che voi stiate in cerca di un appartamento per un breve periodo, ad esempio per ragioni lavorative, o stiate cercando la vostra casa da affittare per poi viverci con tutta la famiglia, troverete sicuramente il luogo che fa più al caso vostro. Tantissime sono infatti le varianti tra cui scegliere, dall’appartamentino caratteristico e ben servito del centro, alle più grandi e spaziose villette nelle più belle e curate zone residenziali.
    Qui ad Udine sono davvero tante infatti le bellissime case tra cui scegliere per un breve o lungo periodo in affitto, in quanto ce n’è davvero per tutti i gusti e tutte le necessità. Sia che vogliate trasferirvi per un breve periodo di lavoro o vivere con tutta la famiglia stabilmente, Udine è la città più adatta a voi, in quanto offre tutto quello che serve per vivere al meglio con tutti i vostri cari e magari anche con il vostro amico a quattro zampe. La maggior parte degli immobili infatti offre spazi verdi, giardini privati o grandi terrazze per darvi ancora più comfort e spazio per tutta la vostra famiglia.
    Udine poi è una città davvero ricca di storia e tradizioni che, con i suoi innumerevoli monumenti, non vi stancherà mai. Tanti sono anche i teatri e le rappresentazioni culturali e storiche, per passare giornate sempre diverse e interessanti.
    Questa bella città dell’alta pianura friulana poi è anche uno dei migliori posti d’Italia in cui vivere, come dimostrato anche dagli studi e dalle classifiche delle più importanti e rinomate testate giornalistiche italiane oltre che da Legambiente. Da tali ricerche infatti risulterebbe che Udine è tra le più sane e servite città in cui vivere, in quanto offre patrimonio ambientale incontaminato, aria pulita, ma anche tanti servizi e iniziative che rendono la vita dei cittadini più semplice e di qualità.
    Udine quindi è davvero la città perfetta in cui prendere in affitto una bellissima casa per voi e la vostra famiglia, per vivere in uno dei migliori posti d’Italia sia per quanto riguarda l’ambiente che l’enorme patrimonio storico e culturale. Interessantissime sono poi anche le tante diverse soluzioni abitative tra cui scegliere, offerte dalle migliori agenzie immobiliari, ma anche da imprenditori o semplici privati.

    www.caseudine.com

  • Se non è strana non la prenoto. Le case vacanze più eccentriche e originali di Solo Affitti Vacanze.

    Se non è strana non la prenoto. Ecco le proposte più particolari presenti sul portale italiano e-commerce www.soloaffittivacanze.it, per concedersi una vacanza in una delle tante case e appartamenti offerte.

    Tra i circa 35.000 alloggi messi a disposizione online ce ne sono alcuni che, per posizione, forma, design dell’arredo o vista panoramica, hanno veramente incuriosito e che meriterebbero di essere provate almeno una volta.

    Se volete vivere un soggiorno all’estero, nella capitale dell’Ungheria, eccovi una casa piccola dall’anima pop nel cuore di Budapest. Si tratta di un appartamentino di 27m2 per due persone, in cui dominano i colori accesi, personaggi dei fumetti alle pareti, oggetti di design ricercati e poltrone futuristiche a forma di navicella cosmica.

    Per chi invece si vede lontano dagli anni della pop art, ma sente un maggiore attaccamento alla terra e al mare o, in un’altra vita, avrebbe voluto gestire un mulino tutto suo, allora si affretti a prenotare questa antica casa del 1836, ristrutturata e situata a 50 m dal mare, in Francia del Nord, poco distante da St. Malo’ e Mont Saint Michel. Una casa spaziosa pensata per 4 persone, sviluppata in altezza con le camere dalla caratteristica pianta circolare.

    Una casa pop o un’ambientazione bucolica non è abbastanza per voi? Allora provate la casa battello a Parigi!

    Per chi non soffre di “mal di fiume” e ama vedere la città da altre prospettive, ma allo stesso tempo godersi la centralità della città, ecco una casa battello per 8 persone di 150 m2, arredata in stile post moderno con grande gusto e attenzione al dettaglio. Dai grandi oblò o dall’ampio spazio esterno si può ammirare la vista sull’Ile Saint Germain, una delle isole verdi situate della Senna.

    E per finire se anche il fiume non è abbastanza per voi, dormire in un’antica serra ristrutturata, in un futon matrimoniale, in mezzo alla campagna lodigiana, tra la Lombardia e l’Emilia, potrebbe essere l’alternativa italiana per il vostro prossimo soggiorno. Da questa splendida location è possibile fare dei giri in bicicletta per scoprire percorsi naturalistici, chiese e castelli di notevole interesse artistico.

    Queste sono le proposte per vacanze in famiglia o con amici, lontano dai soliti standard turistici per sentirsi a casa, ma con un pizzico di unicità e originalità.

    www.soloaffittivacanze.it

  • La formula dell’affitto con riscatto

    È inutile dire che oggi, in questa situazione di profonda crisi economica, l’acquisto di un abitazione è diventato un vero e proprio sogno per la maggior parte degli italiani. Ottenere un mutuo dalle banche è infatti diventato molto più difficile, occorre avere garanzie più solide e difficilmente si riesce ad ottenere un mutuo per un importo che supera il 60% del valore dell’immobile. È per questo che molte persone si stanno orientando verso soluzioni alternative, come quella dell’affitto con riscatto.

    L’affitto con riscatto somiglia molto alla formula del leasing. Si tratta sostanzialmente di prendere la casa in affitto per un periodo lungo, al termine del quale è possibile riscattarla. Un’ottima opportunità quindi, che sostanzialmente può essere paragonata ad un acquisto a rate. Acquistare un immobile con la formula dell’ affitto on riscatto ha però i suoi pro e i suoi contro. Se da una parte è comodo perché consente di rateizzare il pagamento della casa, dall’altro canto comporta il rischio di perdere i soldi dell’affitto se, per un qualunque motivo, non si potesse riscattare la casa al termine del periodo di locazione. Un altro svantaggio può essere dovuto al fatto che spesso il canone di locazione risulta più alto rispetto alla media del mercato. Tuttavia questo non è un vero e proprio problema perché tutti i canoni di locazione versati verranno poi scalati dal prezzo della casa nel momento in cui verrà riscattata.

    La formula dell’affitto con riscatto risulta molto utile anche perché, al momento dell’acquisto, la cifra da pagare sarà molto più bassa rispetto al valore di mercato dell’immobile e, di conseguenze, sarà molto più semplice ottenere un mutuo da una banca.

    Questa particolare formula è già diffusa in numerose zone d’Italia. In particolare al nord, è possibile acquistare immobili con la formula del’affitto con riscatto a Bergamo, Milano, Varese, Aosta e in molte altre città. La formula si è però diffusa anche altrove, ad esempio a Roma, Firenze, Bologna e Napoli.

  • Affitti, inquilini morosi incolpevoli. Aiuti in Toscana

    Confermato dalla Regione Toscana, anche per il 2012, il fondo da 4 milioni di euro in favore dei cosiddetti inquilini morosi “incolpevoli”, ovvero quelle persone che, a causa della crisi o di eventi straordinari, si trovano a subire uno sfratto trovandosi nelle condizioni di non poter pagare l’affitto.

    La Giunta regionale ha approvato il provvedimento nella seduta del 18 dicembre scorso. “Stiamo producendo uno sforzo davvero rilevante sul versante dell’emergenza abitativa mettendo sul piatto altri 4 milioni di euro per evitare che tante famiglie in temporanea difficoltà siano costrette ad abbandonare la propria casa in seguito a provvedimento di sfratto”, ha sottolineato l’assessore al Welfare e alle Politiche per la casa, Salvatore Allocca. “è una cifra importante che conferma l’attenzione della Regione, in un momento così delicato, nei confronti delle famiglie toscane”.

    I dati relativi al 2011 mettono in evidenza un peggioramento degli indicatori relativi a tutte e tre le fasi della procedura di sfratto. “Sono aumentati i provvedimenti di rilascio (+ 9,3%), le richieste di esecuzione (+ 11,0%) e le esecuzioni (+ 10.8%)”, spiega Allocca. “In termini assoluti, dai 5023 provvedimenti di sfratto emessi nel 2010 si è passati a 5402 nel 2011, il 90,3% dei quali riguardano provvedimenti emessi a causa della morosità dell’inquilino (erano l’88,4% nel 2010) che, sempre dal 2010 al 2011, sono passati da 4336 a 4879”. La misura è stata attivata nel 2011 in via sperimentale e straordinaria per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto a causa di difficoltà temporanea per varie cause: perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell’attività, malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia, con una prima dotazione di 4 milioni. “Ancora non abbiamo a disposizione gli esiti finali della prima sperimentazione da cui emergerà, oltre che il documentato rendiconto finale delle somme erogate, anche il giudizio sugli esiti con evidenziati gli elementi di positività e di criticità utili per rimodulare la misura stessa”, conclude l’assessore. “Abbiamo però ritenuto importante mettere a disposizione dei Comuni una seconda quota di risorse che serviranno per avviare e mettere in campo le azioni necessarie anche per il prossimo anno”.

    Fonte: http://cercacasa.it/aiuti_morosi_toscana.html

  • Affitto con riscatto: affitto ora e compro poi

    Affitto ora per acquistare poi. E’ questa, in estrema sintesi, la formula dell’ ”affitto con riscatto” che sta prendendo piede soprattutto nell’Italia settentrionale sull’esempio di molti Paesi europei. In tempi di crisi, questo tipo di contratto potrebbe contribuire a rilanciare il settore delle compravendite di case offrendo vantaggi sia all’acquirente sia al venditore. Come funziona? L’affitto a riscatto permette di detrarre dal prezzo di acquisto quanto pagato per la locazione. L’eventuale futuro acquirente stipula con il venditore due accordi: un contratto di locazione (a un canone superiore a quello di mercato) e un contratto di opzione con il quale potrà comprare la casa ad un prezzo stabilito in precedenza e dopo un certo numero di anni. In caso di acquisto, le mensilità versate fino a quel momento verranno detratte dal prezzo pattuito inizialmente. Se invece l’inquilino decidesse di non comprare, l’affitto pagato sarà perso.

    L’acquirente ha il vantaggio di poter comprare tra qualche anno un appartamento al prezzo attuale, senza temere una ripresa del mercato immobiliare e un conseguente aumento dei costi. Senza considerare inoltre, le condizioni di accesso al mutuo e i tassi di interesse, con il passare degli anni, potrebbero essere migliori di quelle attuali. Rimandando l’acquisto, senza però perdere i soldi dell’affitto, si potrà chiedere un prestito più vantaggioso e d’importo minore, avendo già pagato una parte della casa mensilmente. Questo tipo di contratto è dunque vantaggioso anche per chi non può accedere ad un finanziamento bancario non disponendo nell’immediato di garanzie e non possedendo risparmi sufficienti per pagare un acconto. Il vantaggio del venditore, in un momento in cui è difficile trovare acquirenti, sta nella possibilità di poter godere subito di un canone mensile più alto rispetto all’affitto tradizionale e nella possibilità concreta di vendere dopo un periodo stabilito dato che l’inquilino, avendo già pagato più di un canone normale, sarà più propenso a comprare.

    Qualora il locatore voglia prevedere nel contratto l’applicazione di penali nel caso in cui il locatario non eserciti l’opzione di acquisto, è ovviamente consigliabile sottoscriverlo solo se si è fermamente convinti di acquistare l’immobile.

    Attenzione, se l’immobile è in costruzione e su questo non sia prevista alcuna fideiussione a garanzia, in caso di fallimento del costruttore quanto versato dall’acquirente potrebbe andare irrimediabilmente perso.

    Potrebbe anche accadere che, nel periodo tra la firma del contratto di locazione e l’esercizio del diritto di opzione, il proprietario decida di cedere l’immobile ad un terzo acquirente, con la possibilità che quest’ultimo non riconosca all’affittuario il diritto di opzione.

    Per tutti questi motivi, è bene affidarsi sempre ad un professionista che segua personalmente la stipula.

    Fonte: http://cercacasa.it/affitto_riscatto.html

  • http://www.affittocasevacanze.net da 4 anni on line e organizza le tue vacanze in modo semoplice e divertente

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    affittocasevacanze.net è il primo portale in italia di annunci di case vacanze

  • C’è la crisi? Vado a vivere in garage!

    Fare di necessità virtù, in tempi di crisi, è trendy. Lo sanno bene gli italiani che, secondo quanto rilevato da Immobiliare.it, sempre di più provano a riconvertire gli immobili in loro possesso pur di trovare nuovi acquirenti.

    E così il garage o il negozio diventano casa: vetrine e saracinesche spariscono e gli alti soffitti vengono sfruttati con soppalchi e eleganti scale a chiocciola. Concentrandoci sui soli locali commerciali, ben il 12% degli annunci relativi a spazi di questo tipo riporta la possibilità di riconversione in abitazione.

    «La grande distribuzione sta soffocando il commercio al dettaglio – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.ite i negozi lungo le vie cittadine perdono di interesse, con un conseguente crollo della domanda per questi locali (-12% nell’ultimo anno). Da ciò deriva la loro trasformazione in veri e propri loft cittadini, simili agli spazi industriali dismessi da cui da anni si ricavano abitazioni di pregio, ma molto più piccoli e centrali

    È il taglio medio di questi immobili (tra i 50 e i 100 mq) a renderli così appetibili: per chi compra o affitta rappresentano la possibilità di avere un bilocale con un risparmio medio di oltre il 10% sia sul prezzo a metro quadro, sia sul canone d’affitto. Non solo negozi e uffici, però: anche un garage si può trasformare in un loft.

    Ormai i box vengono realizzati nei sotterranei dei palazzi, ma quelli costruiti fino a 20 anni fa sono a livello strada e dietro alle loro saracinesche si nascondono ampi spazi, semplici da personalizzare e di facile trasformazione in ambienti di design. I numeri provano l’aumento delle conversioni di negozi e garage: tra i 700.000 annunci presenti su Immobiliare.it la presenza di loft è cresciuta nell’ultimo anno, mediamente, del 5%, con picchi del 9% a Bologna e del 7% a Torino. Le due metropoli italiane, Milano e Roma, non registrano in questo periodo grandi cambiamenti perché il processo è, per la carenza di spazi, in corso da tempo.

    Stesso trend in ascesa è registrato dalle riconversioni delle vecchie soffitte in mansarde. Questi locali, usati in passato come depositi, vengono trasformati – vista la penuria di spazi nelle zone più centrali e l’esigenza di aumentare i ricavi da parte dei proprietari – in unità abitative vere e proprie, in cui la mancanza di alcuni servizi, come l’ascensore, permette a chi compra o affitta di risparmiare tra il 10 e il 20% rispetto ad un appartamento nella stessa zona. In confronto ad un anno fa, l’offerta delle mansarde è cresciuta di quasi il 7%, con picchi nelle città di medie dimensioni come Firenze (+10%) e Parma (+9%).

    «Attenzione ai vincoli – continua Giordano che riguardano la categoria catastale dell’immobile che si intende acquistare: se si tratta di un loft, accatastato come C3, non vi si potrà prendere la residenza ed ottenere un mutuo prima casa; se parliamo di una mansarda è da verificare che ci sia l’abitabilità e tenere a mente che, per via dei tetti spioventi, i metri quadri commerciali si riducono di molto rispetto alla superficie

    La normativa per il cambio d’uso dell’immobile fa riferimento al Testo Unico dell’edilizia, ma occorre considerare i piani regolatori dei singoli comuni, che di volta in volta determinano procedure diverse per ottenere il cambio catastale. Ecco di seguito la riduzione dei prezzi di vendita e di affitto per mansarde e loft, rispetto ad un appartamento tradizionale, in un campione delle città analizzate:

    Vendita euro / mq

    Comune
    Appartamento

    Mansarda

    Loft

    Bologna
    € 3.300
    € 3.050

    -8%

    € 3.100

    -6%

    Brescia
    € 2.850
    € 2.450

    -14%

    € 2.500

    -12%

    Cagliari
    € 2.700
    € 2.200

    -19%

    € 2.400

    -11%

    Firenze
    € 4.100
    € 3.650

    -11%

    € 3.400

    -17%

    Genova
    € 2.900
    € 2.700

    -7%

    € 2.550

    -12%

    Milano
    € 4.200
    € 3.950

    -6%

    € 3.800

    -10%

    Napoli
    € 3.300
    € 2.950

    -11%

    € 2.800

    -15%

    Padova
    € 2.850
    € 2.450

    -14%

    € 2.400

    -16%

    Pisa
    € 3.400
    € 3.100

    -9%

    € 3.100

    -9%

    Roma
    € 4.800
    € 4.300

    -10%

    € 4.450

    -7%

    Torino
    € 2.650
    € 2.400

    -9%

    € 2.450

    -8%

    Verona
    € 2.500
    € 2.350

    -6%

    € 2.300

    -8%

    Affitto bilocale euro / mese

    Comune
    Appartamento

    Mansarda

    Loft

    Bologna
    € 730
    € 685

    -6%

    € 675

    -8%

    Brescia
    € 540
    € 475

    -12%

    € 465

    -14%

    Cagliari
    € 550
    € 485

    -12%

    € 450

    -18%

    Firenze
    € 840
    € 695

    -17%

    € 750

    -11%

    Genova
    € 580
    € 510

    -12%

    € 540

    -7%

    Milano
    € 840
    € 760

    -10%

    € 790

    -6%

    Napoli
    € 540
    € 460

    -15%

    € 480

    -11%

    Padova
    € 570
    € 480

    -16%

    € 490

    -14%

    Pisa
    € 630
    € 575

    -9%

    € 575

    -9%

    Roma
    € 820
    € 760

    -7%

    € 735

    -10%

    Torino
    € 590
    € 545

    -8%

    € 535

    -9%

    Verona
    € 520
    € 480

    -8%

    € 490

    -6%