Tag: acqua

  • Terme di Castrocaro: riapre la piscina esterna del complesso Termale.

    Riapre la piscina esterna del complesso Termale. L’inaugurazione si terrà sabato 2 giungo alle ore 13 con la grande festa Tropical Dance.

    Novità assoluta di questa stagione è un ricco programma di animazione che coinvolgerà i clienti della struttura in attività ludiche di vario genere: dallo sport, alla danza, ai tornei di bocce fino a quelli di burraco.

    Il Complesso termale di Castrocaro, apre ufficialmente la stagione estiva con l’apertura della piscina esterna immersa negli otto ettari di parco che si snoda in un percorso di sedici chilometri in un affascinante susseguirsi di sequoie centenarie, lecci, querce, cedri dell’Himalaya fiori e piante officinali, inserite in un impedibile percorso botanico dedicato a chi preferisce non scendere in acqua e dedicarsi a lunghe passeggiate rilassanti.

    Le vasche, inserite in questo affascinante contesto, rappresentano l’ambiente ideale per regalarsi qualche ora di relax, concedersi una nuotata, o semplicemente vivere momenti ludici e conviviali assieme ad amici e familiari

    Novità assoluta di questa stagione è la ricca animazione curata da uno staff di professionisti. Al fine di allietare la permanenza dei clienti della struttura, nella piscina del Parco delle Terme verranno proposti dei momenti di intrattenimento mirato al movimento e al divertimento. L’inaugurazione si terrà sabato 2 giungo alle 13 con la grande festa Tropical Dance, che prevederà balli e giochi di gruppo.

    La piscina è aperta ogni giorno dalle 10 alle 19.

    Il Grand Hotel delle Terme e Spa fa parte del Complesso delle Terme di Castrocaro che comprende, oltre allo Stabilimento Termale classificato dal Ministero della Salute di 1° Categoria Super, la Clinica del Ben Essere dove è possibile avvalersi della consulenza specialistica di un’ equipe di medici e operatori per trattamenti personalizzati, tra cui spiccano i percorsi del Programma Long Life Formula. Meta ideale per viaggi di piacere, lavoro o cura del proprio corpo, il Grand Hotel Terme offre ai propri ospiti la possibilità di trattamenti personalizzati presso la Spa, la possibilità di usufruire della terrazza solarium dotata di vasche idromassaggio e lettini prendisole, la grande piscina inserita nel verde del parco di 8 ettari, il minigolf, gli spazi gioco per i più piccoli ed il percorso botanico, ideale integrazione ai trattamenti terapeutici, di benessere e di fitness. Al Grand Hotel Terme il piacere del soggiorno si completa con quello di una cucina che, insieme ai piatti della classica dieta mediterranea, abbina specialità regionali accompagnate da una ricercata selezione di vini. Lo chef propone inoltre quotidianamente menu personalizzati a calorie controllate e piatti dedicati anche ai piccoli ospiti. Per ulteriori informazioni www.termedicastrocaro.it

  • A Tarquinia impianti di distribuzione per acqua dearsenificata


    Saranno realizzati quattro impianti per distribuire acqua potabile priva di arsenico. Le fontanelle saranno poste in viale Bruschi Falgari, via Aldo Moro, viale Mediterraneo e in località pian di Spille. Il progetto nasce dall’accordo firmato tra l’Amministrazione e la ditta Logica srl, nell’ambito della convenzione stipulata dalla Provincia di Viterbo. Gli utenti potranno richiedere una tessera e per ogni famiglia saranno gratuiti 10 litri d’acqua al giorno. Se si supera questo limite o si vuole acqua gassata il costo sarà di 5 centesimi di euro ogni litro e mezzo. «Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per affrontare e gestire questa problematica, – afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola – in modo da garantire alla cittadinanza la massima tranquillità e sicurezza». Il consorzio Medio Tirreno, su disposizione del Comune, ha infatti aumentato la portata d’acqua erogata per garantire una maggiore miscelazione con quella fornita dalla Società Talete e dai pozzi locali. L’intervento fa parte di un’iniziativa più ampia che prevede l’installazione nei serbatoi di decantazione di letti d’idrossido di ferro per estrarre l’arsenico disciolto nell’acqua.


  • Arsenico: il Consorzio Medio Tirreno approva la delibera per aumentare la portata d’acqua

    L’Amministrazione compie il primo fondamentale passo per diminuire la concentrazione di arsenico nell’acqua. Il Consorzio Medio Tirreno ha infatti approvato la delibera per aumentare il flusso d’acqua erogato a Tarquinia. L’incremento garantirà una maggiore miscelazione con l’acqua fornita dalla Società Talete, che presenta concentrazioni più alte (sebbene entro i limiti previsti attualmente dalla legge), e dai pozzi locali, che hanno tracce minime. «Il nostro comune è uno dei pochi del viterbese che, senza clamore e con le proprie forze, si sta impegnando per abbassare la concentrazione di arsenico. – afferma il sindaco Mazzola – Il traguardo raggiunto è la dimostrazione che il lavoro paga». L’aumento della portata d’acqua rientra nel progetto basato su uno studio tecnico realizzato dallo stesso Consorzio Medio Tirreno, che prevede l’estrazione dell’elemento per adsorbimento con letti di idrossido di ferro installati all’interno di serbatoi di decantazione.

  • Il Comune di Tarquinia s’impegna per diminuire la concentrazione di arsenico nell’acqua

    Il Comune realizzerà un progetto per diminuire la concentrazione di arsenico nell’acqua. Il sindaco Mauro Mazzola firmerà nei prossimi giorni un accordo con il primo cittadino di Civitavecchia, Gianni Moscherini, per finanziare e attuare il piano, basato su uno studio tecnico commissionato dal Consorzio Medio Tirreno. L’iniziativa si divide in due parti: nella prima il Consorzio Medio Tirreno aumenterà la portata d’acqua erogata alla città per assicurare una maggiore miscelazione con quella fornita dalla Società Talete, che presenta concentrazioni più alte (sebbene entro i limiti previsti attualmente dalla legge), e dai pozzi locali, che hanno tracce minime; nella seconda l’arsenico disciolto nell’acqua sarà estratto per adsorbimento con letti di idrossido di ferro installati all’interno di serbatoi di decantazione. «Stiamo lavorando con impegno per ottenere questo importante traguardo. – afferma il sindaco Mazzola – Il protocollo d’intesa con il Comune di Civitavecchia permetterà di entrare nella fase operativa». La soluzione proposta, miscelazione dell’acqua e adsorbimento con letti di idrossido di ferro, garantisce semplicità di gestione e manutenzione, bassi consumi energetici e convenienza economica. È per tali motivi che non si è scelto di acquistare i dearsenificatori: tali impianti sono infatti più costosi e i materiali, con cui sono costituiti i filtri, pongono alcuni interrogativi sullo smaltimento. «Il mio timore è che in futuro ci possa essere lo stesso problema avuto per l’eternit e il silicio dei pannelli fotovoltaici. – conclude il primo cittadino – La scelta fatta è semplice e sicura ed evita di compiere passi più lunghi della gamba».

  • Leombianchi presente a due eventi artistici molto importanti: la 54esima Biennale di Venezia e la rassegna di arte contemporanea “For Esta Terra”

    Nato a Milano, Giovanni Leombianchi ha frequentato i corsi di Domenico Cantatore a Brera e partecipato alla vita artistica milanese, conoscendo nei loro studi i maestri Ibrahim Kodra, Gianni Dova, Lucio Fontana, Carmelo Cappello e a Rovereto il futurista Fortunato Depero, oltre ai più giovani Pietro Gentili, Marco Magrini e Ho Kan, cogliendo dal vivo, negli anni ‘70, i fermenti artistici milanesi. La sua attività artistica è iniziata a metà degli anni ’50 imprimendo nelle sue tele una forte ispirazione ecologica, acuita dalla distruzione della natura da parte dell’uomo a partire dal secondo Novecento.

    Questo è uno dei motivi per cui è stato presente alla rassegna di arte contemporanea che si è tenuta allo STUDIO D’ARS di Milano dal 13 dicembre 2011 al 9 gennaio 2012, “For Esta Terra”. Il 2011 è stato dichiarato dall’ONU anno internazionale delle foreste; i venti artisti invitati a partecipare alla mostra hanno rappresentato altrettante sfumature di armonia e contrasto tra materie grezze e gesto umano. L’opera esposta da Leombianchi è intitolata “L’albero del Mondo”.

    Altro evento di grande rilievo in cui Leombianchi è presente è la 54esima Biennale di Venezia dal titolo “L’ARTE NON E’ COSA NOSTRA”, a cura di Vittorio Sgarbi. La Biennale si conclude idealmente a Torino con una mostra (dal 17 dicembre 2011 al 30 Gennaio 2012) che vuole sviluppare un forte senso di democrazia nell’arte, contro la sempre più crescente omologazione dei valori di mercato; secondo questa Esposizione, ciò che vale in un’opera è in primo luogo l’emozione che trasmette. Al Padiglione Italia – Salone Nervi, Giovanni Leombianchi è presente con due opere dal titolo “Sole-Girasole: Macro e Micro Cosmo” e “Ascesa-Migrazione verso l’Alto”.

    http://www.leombianchi.it

    http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100002678291848

  • La più grande nave passeggeri fluviale realizzata in Italia, una sfida riuscita.

    Un progetto ecosostenibile
    Da Venezia a Mantova lungo fiumi e canali a bordo di Ave Maria, una nave costruita nel rispetto del paesaggio fluviale. Un progetto turistico integrato per la riqualificazione del territorio e lo sviluppo dell’area del basso Veneto.

    Ave Maria segue dall’acqua i percorsi ciclabili lungo i canali Fissero e Bianco, offrendo l’occasione di scoprire le isole della laguna veneta, il parco del delta del Po, i piccoli centri rurali incontaminati e città d’arte come Venezia, Mantova, Adria e Ferrara. Tutto questo in una logica di sviluppo durevole per la valorizzazione culturale ed economica delle comunità residenti nell’area.

    Ave Maria è la prima imbarcazione fluviale in Italia ad essere stata costruita seguendo le normative europee sulla sicurezza e ad essere certificata dall’ente internazionale Bureau Veritas.
    L’impresa della costruzione dell’Ave Maria ha avuto come unico partner finanziario bancario Banca Etica che ha visto nel progetto non solo il lato economico ma anche la forte valenza sociale ed ambientale dell’idea imprenditoriale.

    Risparmio energetico: Ave Maria è un progetto fortemente territoriale, realizzato praticamente a km. 0.
    Le aziende interessate nella costruzione della nave gravitano infatti tutte nell’area Veneta. Esse sono situate lungo il collegamento Mantova -Venezia dove esiste una radicata sapienza artigianale dovuta alla grande tradizione di produzione navale. Primo fra tutti il cantiere Sogemi, uno dei pochi sopravvissuti sui laghi di Mantova.
    La nave è dotata di un innovativo sistema di climatizzazione in grado di riutilizzare le proprietà termiche dell’aria esausta che consente un notevole risparmio di energia.
    Tutto l’impianto di illuminazione della nave è esclusivamente a LED.

    Rispetto dei fiumi e dei luoghi
    La nave ha un sistema di depurazione delle acque scure all’avanguardia: quando vengono rilasciate nel canale alla fine del processo, sono certificate acque chiare.
    I detersivi e detergenti utilizzati a bordo per la pulizia e la manutenzione sono esclusivamente biodegradabili.
    Seguiamo le norme eco-compatibili dello smaltimento degli oli frusti e dei liquidi antigelo.
    La velocità della nave è mantenuta nei limiti stabiliti per ridurre al minimo l’erosione delle sponde e il disturbo sull’ecosistema.

    E inoltre…
    Raccolta differenziata in tutti gli spazi della nave.
    Sistema di frangi getto per il risparmio dell’acqua in tutti i rubinetti.
    Sistema di micro filtratura dell’acqua usata in cucina e proposta in caraffa durante i pasti.
    I cibi freschi serviti al ristorante, orientati al km.0, sono acquistati giornalmente dal cuoco in loco, con la sua speciale… bici più carrellino!!

  • Conclusi i lavori dell’acquedotto per le località Montecimbalo, Bandita San Pantaleo e Borgo dell’Argento

    Dopo molti anni le località di Montecimbalo, Bandita San Pantaleo e Borgo dell’Argento non avranno più problemi idrici. Si sono conclusi in questi giorni i lavori per costruire l’acquedotto che rifornirà le tre zone rurali. L’opera, che ha previsto un finanziamento di 300mila euro da parte del Comune di Tarquinia, porterà per la prima volta l’acqua corrente alle abitazioni delle famiglie residenti nelle zone di Montecimbalo e Bandita San Pantaleo, mentre per quelle che abitano nella zona del Borgo dell’Argento risolverà il problema della potabilità. «Entro poche settimane tante famiglie tarquiniesi non avranno più disagi. – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci – L’acquedotto garantirà acqua corrente e potabile a un’area molto vasta del territorio della città». Un altro importante traguardo raggiunto dall’Amministrazione, che ha investito notevoli risorse economiche per potenziare e ammodernare la rete idrica e fognaria. In questi anni il Comune ha infatti realizzato gli acquedotti per le località Farnesiana e Mandrione delle Saline, i collettori fognanti in località Valverde e in via Ansedonia; ha riqualificato le condutture idriche in via Manfredi Mariani e in via della Repubblica; e ha adeguato i depuratori delle Saline e in località Vallegata. «L’Amministrazione ha risolto molte criticità del sistema, con interventi strutturali e definitivi. – conclude l’assessore Ranucci – Sono quindi molto soddisfatto per lavoro che è stato svolto».

  • Restyling urbano con l’attenzione all’acqua

    Non a caso quando si procede alla realizzazione di lavori di portata pubblica sempre di vasto raggio a livello di competenze devono essere le valutazioni che devono integrare con le valutazioni teoriche anche considerazioni derivate da sopralluoghi tecnici e da un’accurata analisi della rete idrica e fognaria di ogni settore. Ovviamente molto diverse sono le valutazioni che si devono e che si possono fare in base a dove ci si trova. In alcuni casi, infatti, per esempio se si guarda al sud dell’Italia o della Spagna. L’acqua piovana incarna un bene prezioso che mai come ora deve essere recuperato e riutilizzato per altri servizi come l’irrigazione o per uso domestico (ovviamente dopo il filtraggio e l’adeguato trattamento). In ogni caso comunque quando si tratta di centri storici che rappresentano un vero e proprio patrimonio per la cultura, come succede nella maggior parte dei centri e dei paesi europei, la prima fase da prendere in considerazione è quella di procedere al drenaggio dell’acqua. Questo deve avvenire sia nel caso in cui l’acqua vada a confluire in fiumi e canali sia nel caso debba entrare all’interno della rete idrica. La soluzione più indicata in molti casi è quella di prevedere l’installazione di apposite Griglie in abs che preservino gli edifici e i marciapiedi dall’allagamento prevedendo lo scarico entro apposite canalizzazioni sotterranee.

    Inevitabili in contesti cittadini sono di certo le Griglie di appoggio in plastica che sempre più vengono utilizzate come alternative anche all’interno di edifici industriali. Attraverso questi accessori dell’arredo urbano limitando l’investimento visto il materiale si possono rendere più facili alla manutenzione pozzetti e altri spazi dedicati alla raccolta e allo scolo dell’acqua. Soluzione destinata ad essere definitiva e che si rende quella ideale nel caso si parli di scoli destinati ad essere applicati vicino ad ingressi o in lievi pendenze sono le Griglie in alluminio che filtrano il flusso delle acque e le drenano affinchè non vi siano reflussi che potrebbero danneggiare edifici in particolare la parte relativa alle fondamenta. E’ inutile elencare in questa sede quali possono essere i danni causati da alluvioni, a spiegare tali catastrofi sono sufficienti le recenti immagini di calamità che recentemente hanno colpito anche il nostro paese.

    In caso di recupero dell’acqua piovana oltre alle varie griglie che si rendono necessarie per il filtraggio e il drenaggio delle acque deve essere costruita un’intera rete dedicata, che non necessariamente deve essere frutto di pesanti interventi edilizi ma che in alcuni casi può semplicemente far confluire i liquidi all’interno di cisterne posizionate in maniera strategica. Ovviamente per realizzare anche semplici impianti è necessaria se non indispensabile la consulenza di uno specialista che di certo saprà indicare quelle che sono le collocazioni ideali. In caso di vicinanza di canali o scoli d’acqua infatti indispensabili sono le installazioni di idrovore che mitighino l’effetto di eventuali piene e permettano uno scorrimento veloce al surplus di acqua piovana.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Oltre 5mila persone a “Fiori e Luci per l’Arte”.

    Grande successo di pubblico e di critica per la 2ª edizione di “Fiori Luci per l’Arte”. In tre giorni la manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia ha visto oltre 5mila presenze, nonostante il cattivo tempo che ha caratterizzato la giornata di domenica 15 maggio. Tra le iniziative più apprezzate lo spettacolo delle fontane danzanti Acqua e Fuoco in un Vortice di Emozioni dell’azienda Viorica, con un pubblico di oltre 1500 persone affascinate dai giochi dei due elementi; Cristallofonia, il concerto per bicchieri musicali con Robert Tiso; il racconto in musica della storia del Paese con Note di Un’Itàlia; e lo spettacolo teatrale L’attesa della compagnia Atmo, con stupefacenti effetti pirotecnici. Notevole l’affluenza di persone ai laboratori artistici di Giovanni Calandrini, Patrizio Zanazzo e Omero Bordo e alla mostra Rocca Scannacavalli, curata da Sharry Ward. «Mai come in questa occasione Tarquinia ha mostrato tutte le potenzialità di città d’arte. – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci – “Fiori e Luci per l’Arte” è stato il frutto di un grande lavoro di squadra, che ha coinvolto gli assessori al Turismo e alla Cultura Sandro Celli e Angelo Centini: il primo ha coordinato in modo egregio le parti promozionale e informativa della kermesse insieme allo staff dell’Infopoint e delle guide turistiche dell’associazione Artetruria; il secondo, in collaborazione con il responsabile degli uffici Giovanni Sartori, ha seguito la parte amministrativa. Un plauso va inoltre al direttore artistico Sirio Rotatori, alle associazioni culturali, agli artisti e agli operai che hanno allestito le scenografie degli spettacoli. Rivolgo poi un ringraziamento agli sponsor, a Bruno De Sanctis che, gratuitamente, ha aperto le porte del parco Felice De Sanctis, e alle aziende Serre Albani, Vivai dell’Argento e Max Fiori, curatrici degli addobbi floreali. Un encomio infine va al gruppo antincendio della Protezione Civile comunale e all’AEOP, che ha garantito il servizio d’ordine». Consensi anche per le esposizioni organizzate dalle associazioni Zinghereria, La Lestra e la Pro Loco, per le visite guidate al torrione detto di “Matilde di Canossa”, alla chiesa di Santa Maria in Castello e a torre Barucci, e per gli spettacoli degli artisti di strada, per le esibizioni di pizzica del gruppo LI UAI e per i concerti dei Tequila’s e di Franco Stefani.

  • Tre eventi da non perdere di “Fiori e Luci per l’Arte”.

    Pochi giorni ancora e a Tarquinia sarà il weekend (13-14-15 maggio) di “Fiori e Luci per l’Arte”. Una delle manifestazioni più attese della primavera regalerà un fine settimana indimenticabile, grazie anche a tre appuntamenti da non perdere, che si svolgeranno la domenica: Cieli Colorati, Note di Un’Itàlia, Acqua e Fuoco in un Vortice di Emozioni. A campo Cialdi (ore 15.30), con Cieli Colorati, spiccheranno il volo i palloncini e gli aquiloni realizzati dai bambini delle scuole elementari della città, insieme al gruppo Sculture Volanti. A Fontana Nova, (ore 21) omaggio ai 150 anni dell’unità della Nazione con Note di Un’Itàlia, racconto della storia del Paese attraverso canzoni celebri eseguite dalla chitarra di Angelo Rosati, dal contrabbasso di Fabio Caponi, dal pianoforte di Pietro Pacini e introdotte dalla voce di Elena Alfieri con frasi dei personaggi che hanno fatto l’Italia. La piazza antistante alla chiesa di Santa Maria in Castello (ore 22.30) sarà il palcoscenico di Acqua e Fuoco in un Vortice di Emozioni, lo spettacolo delle fontane danzanti dell’azienda Viorica, in cui i due elementi prenderanno vita, giocando con luci e colori, per trasmettere vitalità, forza, calore ed energia.