Comunicato
stampa
SNAI:
Paris – Roubaix, possibile “bis”
di Fabian Cancellara
Per
una vittoria dello svizzero Snai offre quota 4,00, Tom Boonen incalza a quota
5,00 – Per Ballan quota 16, Pozzato è quotato 20
MILANO
– “Regina delle classiche” è la definizione quasi affettuosa
assegnata alla Parigi – Roubaix, ma i ciclisti preferiscono sicuramente
il ben più crudo e realistico soprannome di “Inferno del Nord”:
basta una temperatura un po’ più bassa della media stagionale (e alcune
edizioni si sono disputate con la neve) o peggio una giornata di pioggia, e i 250 chilometri di
percorso diventano una vera tortura, soprattutto per i 50 da correre sul pavé,
tanto che spesso e volentieri i partecipanti preferiscono aggirare i cubetti di
porfido spostandosi sullo sterrato. Una corsa dove forature e cadute sono una
costante, e che riserva sempre sorprese: lo scorso anno lo statunitense
Hincapie è stato costretto al ritiro per la perdita del manubrio, mentre il
vincitore Fabian Cancellara è stato “aiutato” da un passaggio a
livello, le cui sbarre abbassate per consentire il passaggio di un convoglio
ferroviario hanno rallentato il gruppo di inseguitori.
Forse i quotisti Snai hanno considerato anche il fattore “chemin de
fer” nel calcolare le quote per l’edizione 2007 della Parigi
– Roubaix, e per assegnare la quota più bassa, 4,00, proprio al vincitore
dello scorso anno. Bis tutt’altro che facile, considerando la natura
della corsa, e anche per l’agguerrita concorrenza dei ciclisti belgi: l’albo
d’oro della competizione è pieno di tricolori nero-giallo-rosso, e Tom
Boonen, vincitore nel 2005 e quinto lo scorso anno, è quotato 5,00. A seguire
altri due belgi, Hoste e Van Petegem, quotati entrambi 12, mentre il nostro
Alessandro Ballan, arrivato dietro a Boonen nel 2006, è quotato 16 insieme al
russo Vladimir Gusev.
Per trovare un altro azzurro occorre arrivare a quota 20, offerta per Pozzato;
quota 25 invece per Bennati. L’imprevedibilità della Parigi –
Roubaix è stata tenuta in debito conto, tanto che la quota per la voce
“altro”, riservata a tutti i ciclisti privi di quota individuale, è
4,00, la stessa di Cancellara.
Partenza alle 11.00 di sabato 14 aprile, tracciato da 259,5 chilometri: i punti
critici sono, come sempre, la foresta di Arenberg, un rettilineo di 2.400 metri dal fondo
molto sconnesso, e il carrefour de l’Arbre, che spesso ha deciso la
corsa. Dopo i 300 metri
di porfido appositamente creato per ricordare l’unico vincitore della
corsa nato a Roubaix (Charles Crupelandt, primo nel 1912 e nel 1914), si entra
nel velodromo nella cittadina francese per tagliare il traguardo ed entrare
nella storia del ciclismo. Una storia nata nel 1896 e arrivata sino a oggi, con
due uniche interruzioni: dal 1915 al 1918, e dal 1940 al 1942; ma dal 1943 si è
ripreso a correre, anche in una Francia sotto occupazione nazista.
Milano, 11 aprile 2007
Relazioni esterne e ufficio stampa
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Vincente Parigi
– Roubaix
Km. 259,5 – Partenza 14 aprile 2007, ore 11.00
Ciclista
Quota
4,00
BOONEN
T.
5,00
HOSTE
L.
12
VAN
PETEGEM P.
12
BALLAN
A.
16
GUSEV
V.
16
BACKSTEDT
M.
20
FLECHA
J.A.
20
POZZATO
F.
20
WESEMANN
S.
20
BENNATI
D.
25
Ciclista
Quota
BURGHARDT
M.
25
DEVOLDER
S.
25
O’GRADY
S.
25
VAITKUS
T.
25
HUSHOVD
T.
33
STEEGMANS
G.
33
VAN
BON L.
33
GUESDON
F.
40
SCHERLINCKX
S.
40
ALTRO
4,00
·
Aggiornamento: 11 aprile 2007, ore 17.32.
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Giovanni Fava
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