Categoria: Sport

  • Vuoi imparare lo snowboard? Parti dall’equipaggiamento giusto

    Da alcuni anni lo snowboard ( vedi informazioni sullo snowboard su wikipedia) è divenuto lo sport per eccellenza da praticare in inverno e molti vogliono provare a surfare sulla neve, ma senza un equipaggiamento adatto si può finire per trasformare i primi tentativi in spiacevoli fallimenti, perciò è assolutamente necessario cercare di procurarsi la giusta attrezzatura. Se la spesa iniziale pare eccessiva si può posticipare l’acquisto della tavola e ricorrere al noleggio per le prime discese, quindi una volta che si è acquisita una certa stabilità si potrà scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. In commercio vi sono infatti moltissime tipologie di tavole da snowboard, come le tavole Northwave, che devono essere scelte in base al tipo “surf” che si intende praticare, ma soprattutto in relazione alle proprie caratteristiche fisiche ( clicca per vedere il catalogo di tavole da snowboard Northwave Drake). Bisogna tenere conto della propria statura, della lunghezza del piede e anche del peso. Per chi porta un numero di scarpe piuttosto piccolo e non è in grado di esprimere molta potenza sono state create le tavole da snowboard per donna che risultano più maneggevoli, chi invece porta calzature che si aggirano sul 46/47 deve invece scegliere un modello wide perché né punta né tallone devono sporgere fuori dalla tavola. E’ molto importante anche la lunghezza. Le tavole da snowboard freestyle, ad esempio, devono essere piuttosto corte e arrivare al massimo al mento del rider, chi invece intende fare all mountain invece deve orientarsi verso attrezzi che gli arrivino all’incirca al naso. Anche la scelta degli scarponi è importantissima. Si potrà acquistarli con il tipo di chiusura che si preferisce (lacci, cavetto d’acciaio, ecc) ma ciò che non si deve assolutamente trascurare è la giusta misura. Non devono essere troppo larghi e la scarpetta interna deve aderire perfettamente al piede. Al momento dell’acquisto devono essere provati indossando le calze tecniche che si utilizzano per surfare e vanno indossati per almeno una decina di minuti. Occorre camminare e piegarsi sulle gambe per testare se lasciano sufficiente libertà di movimento e si acquistano solo se sono perfetti per i piedi. Oltre a tavola e scarponi per lo snowboard è necessario anche l’abbigliamento adatto. Si cade spesso nella neve e non si può correre il rischio di ritrovarsi bagnati dopo qualche discesa perciò occorrono pantaloni e giacca impermeabili, con o senza imbottitura, secondo che si soffra o meno il freddo. La cosa importante è che non devono essere troppo aderenti perché sia braccia che gambe devono poter eseguire i classici movimenti dello snowboarder, quindi al momento della prova non si deve rimanere immobili, ma simulare i gesti che si compiono durante la pratica. Sono poi essenziali anche i guanti anch’essi impermeabili, mentre vi è assoluta libertà per quel che riguarda la cuffia. Per surfare al meglio occorrerebbe che anche gli indumenti al di sotto di pantaloni e giacca siano di tipo tecnico per essere il più comodi possibili e che assicurino la giusta traspirazione, ovviamente ognuno potrà sceglierli secondo il proprio gusto personale e poi non resta che … buttarsi in discesa!

  • IL CERMIS “IN ROSA” PARLA POLACCO, LA KOWALCZYK CONQUISTA IL QUARTO TOUR DE SKI

    Justyna Kowalczyk vince il Tour de Ski per la quarta volta consecutiva

    Il Tour de Ski 2013 premia anche le norvegesi Johaug (2.a) e Steira (3.a)

    15mila persone lungo il percorso

    Tra le italiane brilla l’altoatesina Debora Agreiter, 22.a in 44’46’’1

    Settima e ultima tappa del Tour de Ski, oggi, che con la Final Climb sul Cermis chiude i battenti 2013 con il tifo di 15mila spettatori lungo tutta la pista.

    Nulla di nuovo sotto il sole dell’appuntamento in Val di Fiemme, dove i “soliti” noti hanno confermato ciascuno le proprie posizioni della classifica generale stilata dopo le gare precedenti.

    Justyna Kowalczyk è per la quarta volta la regina del Tour de Ski. La Final Climb, settima e spettacolare tappa conclusiva del Tour, ha celebrato di nuovo il successo della polacca. Con un vantaggio iniziale di 2.08 sulla norvegese Therese Johaug, la Kowalczyk ha tagliato il traguardo dopo una cavalcata sugli sci stretti condotta in solitaria da Lago di Tesero all’Alpe del Cermis con un tempo di 35.5’52” . Quattro volte su sette, la prima donna ad aver vinto per ben quattro volte il Tour de Ski. Un record che pare rallegrare la nuova beniamina del fondo in rosa: “Un Tour de Ski nuovamente fantastico, una vittoria che sembra incredibile, la quarta, sono molto contenta. Ogni Tour è diverso, il più duro forse il primo vinto contro la Majdic quattro anni fa”. Ora il focus sono i Mondiali: “Di solito dopo il Tour de Ski scio meglio, spero che sia così anche quest’anno”.

    Dietro di lei lo scricciolo biondo, la norvegese Therese Johaug che recupera tantissimo (è seconda con un distacco di 27’9) ma la cui grinta e leggerezza non bastano a sorpassare la grandissima Kowalczyk (anche se lascia comunque un vuoto alle sue spalle) e anche per lei ora – “dopo un po’ di relax e di svago” – il prossimo obiettivo sono i Campionati del Mondo: “Sono felice del secondo posto, ho spinto molto, mi alleno molto nelle salite, per questo qui sono riuscita a recuperare, sono soddisfatta. Sono in ottima forma, e forse ai Mondiali sarà ancora meglio”. Intanto è anche la vincitrice della classifica sprint, che la può dire lunga sulla forza di questa biondina del Nord.

    Norvegese la lingua anche del terzo posto: Kristin Steira taglia il traguardo della Final Climb con un distacco di 2’39”5 e sprizza gioia da ogni poro, quasi incredula, lei che adora la Val di Fiemme e non vede l’ora di tornarci ai Mondiali dopo avervi partecipato nel 2003: “Qui è stata molto dura, una vera lotta. Sono sorpresa e molto soddisfatta del terzo posto. Ho lottato per tenere la posizione. Mi sono divertita ogni giorno del Tour, soprattutto con le sprint. Sono in buona forma e c’è ancora un mese per migliorare prima dei Mondiali”.

    Prima delle azzurre Debora Agreiter, la favorita per questa tipologia di gara, che, colpita dal pubblico “sembrava di essere al Tour de France, con tutta la gente a destra e a sinistra”, taglia il traguardo al 22° posto con 44’46”1, ma soprattutto segna il 9° tempo di giornata: “E’ un grande risultato per me, per il quale devo ringraziare anche alla mia collega De Martin. Una grande soddisfazione”. Una buona carica in vista del Mondiali.

    Il sipario sta quasi per calare sul Tour de Ski, manca ancora una gara: alle 14.50 lo start rimbomberà a Lago di Tesero quando darà il via alla gara maschile che si prospetta essere combattuta: 4 atleti in 16 secondi, che la battaglia abbia inizio.

    Info: www.fiemme2013.com

    Ladies 9km Free Final Climb Pursuit

    1. KOWALCZYK Justyna POL 35:52.5; 2. JOHAUG Therese NOR 36:20.4; 3. STEIRA Kristin Stoermer NOR 38:32.0; 4. LAHTEENMAKI Krista FIN 38:57.2; 5. JACOBSEN Astrid Uhrenholdt NOR 39:06.0; 6. WENG Heidi NOR 39:21.6; 7. KALLA Charlotte SWE 39:43.8; 8. ROPONEN Riitta-Liisa FIN 40:12.1; 9. KYLLOENEN Anne FIN 40:15.5; 10. ZELLER Katrin GER 40:50.9

    22 AGREITER Debora 4:46.1; 24 DE MARTIN TOPRANIN Virginia 45:13.0; 34 CAVALLAR Veronica 47:40.5; 42 PILLER Marina 50:08.4

  • COLPO DI SCENA AL TOUR DE SKI: LA RUSSIA VINCE PER LA PRIMA VOLTA CON LEGKOV

    Il russo Alexander Legkov vince il Tour de Ski

    “Schiaffo” a Cologna e a Northug, 2° e 4°

    Miglior tempo di giornata per Hellner (29’59”6)

    Bene anche gli italiani, ottavo posto per Giorgio Di Centa

    Una gara entusiasmante quella che ha riempito l’ultima giornata del Tour de Ski 2013, giunto alla settima edizione. Colpo di scena nella Final Climb: per la prima volta la vittoria è di un russo, Alexander Legkov, che spodesta dal trono il favorito Dario Cologna (SUI), vincitore delle ultime tre edizioni, e rovina il compleanno a Petter Northug, in una giornata decisamente no.

    La gara di Legkov è un capolavoro. Gruppetto di testa al km 6.2 con Cologna, Legkov, Vylegzhanin e Northug (Poltoranin è già indietro). Basta distrarsi un attimo e all’inizio della salita Legkov ingrana la marcia e inizia l’attacco cercando l’allungo e portandosi a 20m da Cologna; Northug figura subito in difficoltà sulle code dello svizzero. Legkov è imprendibile e prende il volo “liberandosi” dal gruppo. Cologna e Vylegzhanin se la giocano procedendo vicini, mentre Northug è ancora indietro. Mentre Legkov porta la Russia alla conquista del primo Tour de Ski (31’03”4), alle sue spalle, a circa 300m dalla fine Cologna non ci sta: deciso a non “abdicare” il trono del Tour, attacca quasi fino allo spasmo tanto che nell’ultimo tratto recupera qualcosa riuscendo ad intravedere nuovamente il russo davanti a sé. Ma deve accontentarsi del secondo posto con un distacco di 18”7: “Speravo in una vittoria sin dalla partenza, ma da subito ho visto che il russo andava forte e poi in salita non si è risparmiato. Sono contento di come è andato il Tour, anche in vista dei Mondiali. Gli avversari ai Mondiali saranno quelli di oggi, Legkov, Northug, Hellner (quinto oggi e unico a scendere sotto i 30 minuti di gara, ndr). Punterò ad una medaglia”.

    A questo punto Vylegzhanin non ne ha più e pur tentando di stare dietro allo svizzero chiude al terzo posto con 31’44”1.

    Northug invece pare proprio aver finito la benzina: l’attacco di Cologna corrisponde alla resa del campione norvegese, che con un distacco di 1’07”7 si piazza quarto. Due russi nelle prime tre posizioni e Cologna spodestato dal trono a cui ci aveva tutti abituati. Classe e forza di questi atleti che hanno entusiasmato le migliaia di persone lungo il percorso e sulla linea di traguardo che hanno accolto tutti, primi arrivati e non, con un tifo da stadio.

    A fine gara Legkov è ancora incredulo dell’impresa compiuta: “Ringrazio tutti, il mio team e la mia famiglia, forse domani riuscirò a capire come è andata la giornata. Non ho utilizzato una grande tattica di gara, era importante stare con Cologna il più possibile nel piano e poi sperare di sorpassarlo. Sapevo di essere in forma, ma conoscevo anche la forza di Cologna e Northug. Ora mi riposerò qualche giorno e poi inizierò a pensare ai Mondiali”. Anche il compagno di squadra ha un che di sorpresa negli occhi: “Nel piano ci siamo controllati un po’ tutti, poi nella salita ho dato quello che potevo. Sono contento per Legkov, perché è davvero forte, e sono soddisfatto del mio terzo posto”.

    Bella la prestazione di Giorgio Di Centa, giunto ottavo con un ritardo di 2’15”5 dallo zar Legkov: “La forma c’è, sono contento. Ho avuto delle difficoltà nel tratto in piano dove non c’è stata molta collaborazione. Siamo soddisfatti, siamo una squadra forte e questo Tour è stato un segnale positivo”. Soddisfatto anche Roland Clara (30°) terzo miglior tempo di oggi: “Potevo fare meglio, sono solo partito troppo presto per la volata e mi sembrava di non arrivare più”.

    In conferenza stampa i due russi hanno espresso ancora una volta il loro dolore per i fatti avvenuti sul Cermis due giorni or sono, quando 6 persone russe hanno perso la vita in un incidente con la motoslitta, e di certo il comitato organizzatore si è sentito vicino alla felicità per la vittoria russa.

    Mentre il sole faceva capolino al di là dell’Alpe del Cermis, è quindi anche calato il sipario sull’edizione 2013 del Tour de Ski che con i successi di oggi ha chiuso davvero con il botto. Il prossimo appuntamento in Val di Fiemme sarà il Campionato del Mondo (20 febbraio – 3 marzo). Ma i riflettori del Tour de Ski torneranno poi all’inizio del prossimo anno, precedendo i giochi olimpici di Sochi 2014.

    Info: www.fiemme2013.com

    Final Climb Men 9 km FT

    1 LEGKOV Alexander RUS 31:03.4; 2 COLOGNA Dario SUI 31:22.1; 3 VYLEGZHANIN Maxim RUS 31:44.1; 4 NORTHUG Petter jr. NOR 32:11.1; 5 HELLNER Marcus SWE 32:15.8; 6 BAUER Lukas CZE 32:45.1; 7 BABIKOV Ivan CAN 33:07.8; 8 DI CENTA Giorgio ITA 33:18.9; 9 OLSSON Johan SWE 33:24.1; 10 CHERNOUSOV Ilia RUS 33:50.9

    25 MORIGGL Thomas 36:42.0; 30 CLARA Roland 38:24.9; 31 NOECKLER Dietmar 38:32.0; 33 CHECCHI Valerio 38:54.9; 45 CLEMENTI Fabrizio 41:22.0; 54 PELLEGRIN Mattia 45:11.0

  • IL TOUR DE SKI DÀ I NUMERI, UN SUCCESSO IN VAL DI FIEMME

    Tour de Ski 2013, un’altra edizione di successo

    Esame superato in vista dei Campionati Mondiali

    Oltre 20.000 le persone presenti lungo il percorso nelle due giornate

    90.000 CHF e 400 punti FIS ai vincitori del Tour de Ski

    Conclusa la settima edizione del Tour de Ski, ora è tempo di bilanci. E di numeri, perché tra spettatori, punti FIS e premi in denaro, il Tour de Ski ha letteralmente “dato i numeri”.

    Il Tour de Ski 2013 è stato un successo su tutti i fronti, organizzativi, logistici, di copertura media, di pubblico. L’occhio FIS è stato particolarmente attento all’evento fiemmese visto che, proprio in Val di Fiemme, tra poco più di un mese si svolgeranno i Campionati del Mondo, e la due giorni a Lago di Tesero ha rappresentato un test event importante, un’ultima prova generale nella quale non si poteva fallire nulla. La soddisfazione del Comitato Organizzatore è più che concessa visto come sono andate le cose.

    Il presidente Pietro De Godenz non esita: “devo assolutamente dire grazie ai volontari e a tutti i nostri collaboratori che hanno reso possibile lo svolgimento della gara in condizioni critiche per i lutti, sia dei turisti russi, sia dei due scialpinisti fiemmesi, molto conosciuti in zona. Devo dire che le scelte prese dal nostro comitato di eliminare musica, feste ed alcol sono state apprezzate da tutti. Innanzitutto dallo staff della FIS e della FISI, poi dai nostri partner sponsor, dalle amministrazioni e dagli stessi volontari. Auspicavo la vittoria di un atleta russo, significativo anche il fatto che Legkov abbia dedicato il suo successo ai suoi connazionali. Per la Val di Fiemme è stata positiva anche la vittoria della Kowalczyk, il turismo della Polonia da noi ha una grande importanza. E mi ha fatto piacere anche la performance di Giorgio Di Centa”.

    Tutto ha funzionato senza sbavature: le strutture sono pronte, a livello logistico (i parcheggi, i trasporti, ingresso pubblico, mixed zone, ecc), al livello più tecnico delle piste e dei boots per gli atleti, a livello media con i nuovi spazi per le tv, la sala stampa perfettamente funzionante (200 i media presenti) e i vari uffici (accrediti, ufficio gare, antidoping, ecc), ogni tassello al proprio posto in una logica e perfezione che potrebbe sfidare il cubo di Rubik.

    Meno complicato del cubo è fare i “conti”. Vediamo un po’ qualche numero e vediamo alla fine cosa il Tour de Ski regala ai campioni, la cui fatica è ampiamente ripagata: oltre 20mila le persone presenti a bordo pista in Val di Fiemme nella due giorni del Tour e che la domenica, lungo il percorso, hanno potuto rifocillarsi alle sei casette del gusto (gestite da altrettante associazioni locali) dislocate sull’Olimpia III del Cermis, che dalle 9.30 di mattina hanno servito chili e chili di panini, polenta e tanto altro.

    A livello “tecnico”, hanno partecipato al Tour de Ski in Val di Fiemme 56 atlete provenienti da 16 nazioni, mentre gli atleti sono stati 68 da 19 nazioni. I vincitori, quindi la polacca Justyna Kowalczyk e il russo Alexander Legkov, conquistano 400 punti FIS valevoli per la classifica generale di Coppa del Mondo (i punti decrescono fino ad arrivare al 30° atleta in classifica). In aggiunta a questi, altri punti FIS vengono dati in ogni tappa (con premio in denaro) all’atleta che ha stabilito il miglior tempo di giornata. Ma non finisce qui, la fatica fatta viene ripagata anche con un premio in denaro: 90.000 CHF al primo classificato (al cambio di oggi 74.429 euro) fino ai 1500 CHF del decimo; 6.000 CHF al vincitore della classifica sprint; 3.000 CHF a chi ha stabilito il miglior tempo di giornata. I vincitori dell’ultima tappa del Tour de Ski della Val di Fiemme hanno inoltre portato a casa uno splendido televisore Hannspree 32” col logo “queen” e “king” of the day, mentre ai primi tre classificati della classifica “sprint” è andato un digital photo frame, pure Hannspree.

    La decisione di mantenere un profilo sobrio, dopo l’incidente occorso ai turisti russi venerdì notte, ha tenuto in magazzino i magnum Trento Doc Altemasi destinati ai protagonisti del podio, le bollicine trentine saranno protagoniste invece in occasione dei Campionati del Mondo.

    Non hanno cifre o prezzo invece le emozioni vissute durante i due giorni del Tour fiemmese, così come non ha prezzo quanto fatto dai tanti volontari che si sono prestati e prodigati affinché tutto funzionasse al meglio, regalando sorrisi e conquistando sia gli addetti ai lavori sia i tifosi giunti da ogni parte del mondo.

    Un bilancio che si chiude decisamente in positivo, organizzativamente parlando e atleticamente pure. Un successo che ormai pare essere marchio indelebile della Val di Fiemme e del Trentino, accreditati ormai tra i migliori organizzatori sportivi (e non solo) a livello mondiale e uno tra i luoghi preferiti di molto atleti. Il terzo Campionato del Mondo di sci nordico non è certo stato assegnato per caso.

    Info: www.fiemme2013.com

  • SCI E CULTURA A BRACCETTO, DENSO PROGRAMMA PER CELEBRARE MARCIALONGA

    Film, mostre ed eventi in tutta la valle da giovedì 24 gennaio

    Spettacolare cerimonia di apertura a Tesero il sabato di vigilia

    Anche Zorzi e Piller Cottrer tra i 7.500 concorrenti

    Story, Young, Mini e Stars nel week-end Marcialonga

    Tra poco più di due settimane la più importante granfondo d’Italia taglierà il nastro per la 40.a volta e in 7.500 onoreranno il solenne momento.

    La Marcialonga di Fiemme e Fassa prenderà il via domenica 27 gennaio prossimo da Moena e l’entusiasmo sarà alle stelle, sia in pista che lungo i 70 km di tracciato che corrono tra le due vallate dolomitiche, con centinaia di appassionati, turisti e abitanti del posto ad incitare ogni atleta in gara. I momenti di festa, tuttavia, saranno più di uno anche durante la settimana che precede l’evento agonistico.

    Si comincia giovedì 24 gennaio al teatro parrocchiale di Ziano di Fiemme (ore 20.30) con la proiezione del film dedicato alla Marcialonga e prodotto dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. “Non solo bisonti. Storie di una gara e di due valli” è il titolo della pellicola che ripercorrerà alcuni momenti ed episodi caratteristici della prova trentina, insieme ai tanti concorrenti, amichevolmente definiti per l’appunto bisonti. Al termine del film saliranno sul palco alcuni musicisti della scena norvegese e del panorama trentino, per dar vita ad un incontro sonoro da non perdere.

    Sempre a Ziano, alle 18.00 a Villa Flora sarà inaugurata la mostra “Mondiali di Fiemme”, ancora a cura della Fondazione Museo Storico del Trentino, in stretta relazione con la grande esposizione “SKI PAST. Storie nordiche in Fiemme e nel mondo” allestita presso lo spazio Le Gallerie a Trento.

    Per venerdì 25 gennaio è in programma un grande concerto presso il teatro comunale di Tesero (ore 21.00) e sul palco salirà una banda di 60 componenti provenienti dai vari corpi attivi nelle due valli. Si ascolteranno brani internazionali, classici di sempre, musiche locali e l’inno Marcialonga, con un intermezzo di premiazione speciale dei senatori della gara trentina, ovvero coloro che hanno preso parte a tutte le edizioni dal 1971 ad oggi, e delle vecchie giacche verdi, vale a dire alcuni storici volontari in servizio per anni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa.

    “Sci e musica” sarà anche il tema della cerimonia di apertura della Marcialonga numero 40 (sabato 26 gennaio alle 18.00 in Piazza C. Battisti di Tesero), dove le note di cori locali, l’inno Marcialonga, quello italiano e tanta altra musica faranno da sfondo a balletti, proiezioni e una sfilata dal sapore vintage che si concluderà con fuochi pirotecnici e giochi d’acqua.

    Nelle giornate di sabato e domenica il centro di Cavalese ingolosirà i suoi ospiti con stand gastronomici, musica e intrattenimento, e al calare della sera le fiaccolate (a Molina venerdì e a Campitello sabato) riscalderanno ancor più i cuori dei marcialonghisti.

    Per giovedì 24 dalle 9.30 è in programma anche la 36.a Lavazeloppet, gara di 22 km in tecnica classica intorno al Passo Lavazé.

    Parlando di gara, domenica 27 saranno in pista i giganti del pianeta granfondo, vecchie conoscenze della gara trentina come i fratelli Joergen e Anders Aukland, gli svedesi Ahrlin, Svaerd, Brink, Nystroem, Hannson e Tynell, il ceco Rezac, gli svizzeri Boner e Livers, gli altri “Norge” Oestensen, Kveli e Svartedal e alcuni calibri nel giro azzurro come Florian Kostner, Fabio Santus, Sergio Bonaldi, Antonella Confortola e Stephanie Santer, quest’ultima terza nel 2012. Ci sarà anche quel Nicola Morandini, lo scorso anno migliore italiano al traguardo (7°), e due indubbi protagonisti di sempre come Cristian Zorzi e Pietro Piller Cottrer.

    Oltre ai momenti sopra illustrati, il comitato Marcialonga manderà in pista anche quest’anno gli appuntamenti con la Marcialonga Stars e Minimarcialonga al sabato, insieme alla Marcialonga Young sia sabato che domenica mattina. Di particolare fascino sarà infine la Marcialonga Story di sabato mattina, che vedrà sfilare centinaia di fondisti con abbigliamento e materiale vintage lungo un tracciato che corre dallo Stadio del Fondo di Lago di Tesero fino al centro di Predazzo.

    Info: www.marcialonga.it

  • WingTsun Toscana

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  • KOWALCZYK E POLTORANIN INFIAMMANO IL TOUR DE SKI, DI CENTA OTTIMO QUARTO. COLOGNA NUOVO LEADER

    La polacca vince in Val di Fiemme ed è sempre più sola al comando

    Il kazaco Poltoranin al fotofinish davanti ai canadesi Valjas e Harvey

    Giorgio Di Centa a uno soffio dal podio e Cologna scalza Northug in generale

    Domani la Final Climb del Cermis e sarà battaglia

    Tanto imprevedibile e imprevisto il Tour de Ski al maschile, quanto a senso unico quello al femminile.

    La tappa odierna in Val di Fiemme era la penultima della serie di Coppa del Mondo, 10 km donne e 15 km uomini in classico allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Justyna Kowalczyk ha lasciato sperare le avversarie per un giro solo, dopodiché si è andata a prendere la vittoria con decisione, davanti alla norvegese Steira e alla finlandese Lahteenmaki. La norvegese Johaug, sfidante numero uno della polacca, ha chiuso in quarta posizione e ora è seconda in generale, anche se il distacco dalla testa è di oltre 2’.

    Nella gara uomini le emozioni sono state a ripetizione e ne è uscito vincitore il forte kazaco Alexey Poltoranin, dopo uno sprint di fuoco con i canadesi Valjas e Harvey (secondo e terzo), l’azzurro Di Centa, il russo Legkov e il tedesco Angerer. Due grandi attesi sono mancati all’appello, o meglio allo sprint conclusivo, vale a dire il leader provvisorio della serie fino a stamattina Petter Northug jr. e lo svizzero vincitore di tre Tour de Ski in carriera Dario Cologna. I due hanno in parte tradito le aspettative di farsi trovare ancora una volta sui gradini del podio, ma andiamo per gradi, la gara di oggi va raccontata nei dettagli.

    Dopo lo sparo di start, il russo Maxim Vylegzhanin si è messo a dettare il ritmo con veemenza verso il primo bonus di giornata, secondi preziosi da accumulare per la classifica finale, che tuttavia facevano gola a molti, primo su tutti Petter Northug. Il norvegese aveva lo spunto vincente sul traguardo parziale e il bonus era suo, davanti al russo e a Cologna, apparso in buona condizione fin da subito. A questo punto, è stata la volta degli svedesi Halfvarsson ed Hellner che hanno fatto la voce più grossa di tutti fino al termine del primo dei tre giri totali, con Legkov e Cologna sempre alle calcagna, mentre Northug scivolava drasticamente indietro oltre la trentesima posizione. Le maglie di Di Centa, Noeckler e Moriggl erano fino a questo momento le più brillanti tra le fila azzurre e si mantenevano in scia al primo gruppetto, seppur distanziate di qualche secondo. Il secondo giro partiva con una vecchia conoscenza del Tour de Ski, il vincitore nel 2008 e 2010 Lukas Bauer, che ingranava il turbo e andava in fuga verso il secondo bonus di giornata. Vylegzhanin però non intendeva lasciarsi sfuggire l’occasione di mettersi in tasca secondi preziosi stavolta, visto che di Northug si continuava a non avere notizia, e così il secondo bonus era suo in volata davanti al connazionale Legkov, lo svedese Hellner, Cologna e Bauer. Da questo punto in avanti, per un intero giro, il Tour de Ski ha parlato russo con il quartetto Legkov, Vylegzhanin, Larkov e Bessmertnykh a fare l’andatura mostrando un gioco di squadra da manuale. Il terzo e ultimo bonus se lo accaparrava Legkov, ma nelle retrovie le cose stavano cambiando repentinamente e i vari Angerer, Di Centa, Noeckler e i canadesi Harvey e Valjas stavano col fiato sul collo al leader. Anche Alexey Poltaranin, fresco vincitore della 5km di Dobbiaco di ieri, era ora della partita e la sfida era lanciata. Lo sprint finale a sei era da cardiopalma, tutti in fila per un unico posto più alto di tutti sul podio e lo sci più veloce era proprio quello del kazaco, davanti ai canadesi e a Di Centa. Cologna ha chiuso in 11.a posizione e, grazie anche alla penalità subita dal russo Legkov – reo di aver sciato fuori dai binari sul rettifilo conclusivo – si è messo indosso la maglia di nuovo leader del Tour de Ski. Petter Northug – oggi solo 28° – è scivolato in terza posizione nella generale proprio dietro a Legkov. Il team russo ha presentato reclamo e la FIS deciderà il da farsi nelle prossime ore, con la classifica del Tour che potrebbe quindi essere ancora soggetta a variazioni, prima della Final Climb sull’Alpe Cermis di domani.

    L’epilogo 2013 vedrà per prime in pista le donne alle 11.45, seguite dagli uomini alle 14.50, per l’ultimo atto del Tour, al termine del quale si conosceranno i successori di Cologna e Kowalczyk, primi lo scorso anno. Alle 10, inoltre, si svolgerà la “Rampa con i Campioni” insieme a big del passato come Alsgaard, Albarello, Neumannova, Valbusa e Hjelmeset.

    Info: www.fiemme2013.com

    Classifica maschile 15 km CT

    1 POLTORANIN Alexey KAZ 39:01.5; 2 VALJAS Len CAN 39:01.6; 3 HARVEY Alex CAN 39:01.9; 4 DI CENTA Giorgio ITA 39:02.2; 5 ANGERER Tobias GER 39:02.4; 6 OLSSON Johan SWE 39:04.3; 7 BABIKOV Ivan CAN 39:09.0; 8 DUERR Johannes AUT 39:09.7; 9 BESSMERTNYKH Alexander RUS 39:10.3; 10 NOECKLER Dietmar ITA 39:11.1

    31 MORIGGL Thomas ITA 39:41.1; 41 CHECCHI Valerio ITA 40:22.6; 44 PELLEGRIN Mattia ITA 40:34.0; 46 CLEMENTI Fabrizio ITA 40:38.6; 58 CLARA Roland ITA 41:47.4

    Classifica femminile 10 km CT

    1 KOWALCZYK Justyna POL 28:12.9; 2 STEIRA Kristin Stoermer NOR 28:46.1; 3 LAHTEENMAKI Krista FIN 28:51.9; 4 JOHAUG Therese NOR 28:54.0; 5 SAARINEN Aino- Kaisa FIN 29:14.5; 6 WIKEN Emma SWE 29:14.8; 7 WENG Heidi NOR 29:15.9; 8 NISKANEN Kerttu FIN 29:16.4; 9 ROPONEN Riitta-Liisa FIN 29:16.6; 10 HAAG Anna SWE 29:17.1;

    16 DE MARTIN TOPRANIN Virginia ITA 29:33.8; 33 AGREITER Debora ITA 30:39.3; 44 CAVALLAR Veronica ITA 31:15.3; 51 PILLER Marina ITA 32:08.1

    Comunicato stampa del Comitato Organizzatore

    Ieri sera sulla pista del Cermis si è verificato un incidente che ha visto coinvolte 8 persone di nazionalità russa.

    Sei persone sono morte e due sono ferite in maniera grave.

    Non è stato coinvolto il tratto di pista interessato domani dalla Final Climb, è successo infatti sulla parte iniziale della pista Olimpia II, chiusa al transito come succede tutte le sere.

    Le otto persone a bordo di una motoslitta, nonostante il divieto di transito, sono scese a forte velocità e sono uscite di pista.

    Nonostante non ci sia stato nessun coinvolgimento con l’evento sportivo, gli organizzatori della Val di Fiemme, per rispetto del lutto che ha coinvolto i turisti russi, ha deciso di annullare tutte le manifestazioni di contorno e di svolgere l’evento sportivo in un clima di sobrietà.

    Domani saranno garantiti lungo la pista i servizi di assistenza al pubblico, non ci sarà distribuzione di alcoolici né musica.

    Gli eventi collaterali previsti per oggi a Lago di Tesero sono stati annullati.

    Il C.O. ha anche deciso che prima dello start di ogni gara sarà osservato 1 minuto di silenzio per commemorare le vittime.

  • TOUR DE SKI: SPORT E MUSICA PER TUTTI, IL “TOUR DEL GUSTO” PER IL PUBBLICO

    Al Fiemme Folk di venerdì 4 gennaio in anteprima “Jump & Go”

    Sabato 5 gennaio e domenica 6 gennaio: i collaterals… senza sci

    Fiemme Folk e Fiemme Rock con la… colonna sonora dell’edizione 2013

    Buona musica e buon cibo: è il Tour de Ski targato Italia

    Il Tour de Ski in Val di Fiemme non è solo il week end finale di un circuito di gare dello sci di fondo che decreterà il vincitore della settima edizione, non è solo l’appuntamento per gli atleti che si giocano la vittoria dopo chilometri e chilometri estenuanti sugli sci stretti, non è solo un “assaggio” di quello che succederà poco più di un mese dopo ai Campionati del Mondo (20 febbraio – 3 marzo).

    Il Tour de Ski della Val di Fiemme è una kermesse anche pensata e costruita per il pubblico, che diventa protagonista senza gli sci ai piedi. E a parte le parentesi sportive, fulcro della due giorni a Lago di Tesero e lungo la pista Olimpia III attorno a cui ruota tutto il resto, il programma per ingannare il tempo in attesa delle emozioni agonistiche si presenta fitto e per tutti i gusti, che siano essi musicali o per prendere gli appassionati per… la gola.

    Certo, sabato 5 alle 12.30 si darà il via al Tour con la 10 km in tecnica classica femminile, a cui seguirà alle 13.30 la 15 km maschile, il giorno successivo dopo la “Rampa con i Campioni” (ore 10) scatterà l’ultima parte del Tour con la Final Climb, arena di fatica e sudore ma di tanta soddisfazione, ma cosa succede prima e dopo questi appuntamenti sportivi? Cosa mai si potrà fare in Val di Fiemme per far sì che il countdown alla gara successiva passi veloce?

    La risposta giusta sarebbe: di tutto. Si inizia già la sera di venerdì 4 con Fiemme Folk, quando alle 21.00 all’interno della tensostruttura allestita a Lago di Tesero la Dolomiten Bier Band farà risuonare note e canzoni che non terranno nessuno incollato alla sedie: tutti a ballare! La Band, giovane gruppo di Predazzo, esperto di musica folk cantata e ballata, regalerà anche un’anteprima assoluta: suonerà infatti per la prima volta “Jump & Go” il pezzo con cui ha vinto il concorso “Canta i Mondiali” indetto da Radio Dolomiti e che entrerà a far parte della compilation contenente l’inno dei Mondiali composto da Goran Bregovic. Un inizio con il botto quindi. Ad accompagnare la musica fino a mezzanotte ci saranno anche le coreografie delle diverse scuole di danza locali, che interagiranno con tutto il pubblico di giovani e non più giovani con giochi e intrattenimenti.

    Il giorno dopo sarà ancora festa, perché le parole d’ordine della kermesse fiemmese sono da sempre gioia e divertimento per tutti. E cosa c’è di meglio dopo una giornata passata a tifare per i propri beniamini e a passeggiare in Valle se non un bel piatto di pasta per cena? Alle 20.00 l’appuntamento (sempre nella tensostruttura vicino alla pista al Centro del Fondo di Lago), è con il Pasta Party: il Pastificio Felicetti offrirà a tutti (fino ad esaurimento scorte) un piatto di pasta, il giusto carburante per quella che si prospetta essere nuovamente una serata sfrenata all’insegna di ballo e di festa.

    Alle 20.00 via a Fiemme Rock, pronto ad infiammare gli animi con la musica dei DNA; alle 21.00 sarà poi la volta degli Atrio, dei South Punk (alle 22.00) e di Francesco Patella Trio (alle 23.00) che chiuderà la serata.

    E anche domenica il binomio cibo-musica sarà la colonna sonora della finale di gara che decreterà i vincitori 2013 del Tour de Ski. Alle 9.30 aprirà il Tour del Gusto, un “tour” per tutti dove non serve chissà quale allenamento e dove basta saper parlare uno dei linguaggi universali: mangiare. Perché quest’anno gli organizzatori si sono inventati una cosa davvero speciale: per le migliaia di persone che affolleranno il percorso di gara e che si riverseranno sul Cermis ci saranno, dislocate in punti precisi, sei casette “del gusto” che avranno come tema le nazioni che parteciperanno ai Mondiali. Questo significa che ogni casetta sarà gestita da un’associazione, ciascuna “legata” a diverse nazioni, che preparerà dei piatti tipici ad un costo che varia dai 2 Euro ad un massimo di 4 Euro.

    Queste le combinazioni associazioni-nazioni-pietanze: associazione Aragosta – America, Canada, Giappone con strudel e crostate; associazione Molina per aria – paesi scandinavi con gulashsuppe, panini, speck, formaggio e grappa; associazione Ziano Insieme – Italia, Francia e Spagna con pane e “luganega”, crauti e patatine fritte; associazione Fiemme/Fassa Volley – Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia con “balota de polenta e formai”, “luganega” e bombardino con panna; associazione Cembra – Svizzera, Germania, Austria con pane e wurstel; associazione Dolomitica – tutte le nazioni con “ambleti” con Nutella, uova e speck il tutto annaffiato con birra, vin brûlé o tè caldo.

    Si parlava prima di musica: certo, perché ovviamente anche questa ultima giornata di gare avrà melodie di accompagnamento che ogni “posta” manderà nell’aria e sarà coadiuvata dai campanacci e dai cori dei tifosi. Dopodiché calerà il sipario anche su questa edizione, giusto il tempo per ricaricare le batterie (riempire i banchi e le pentole di vin brûlé) e si sarà nuovamente proiettati verso la prossima edizione, dove le gare saranno la scusa per tornare in Val di Fiemme e rivivere la due giorni di divertimento.

    Info: www.fiemme2013.com

  • MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA PIÙ VICINA, ANCHE LA “LIGHT” RICHIAMA CENTINAIA DI FONDISTI

    Sempre più vicina la Marcialonga di Fiemme e Fassa del 27 gennaio

    Confermata anche la “Light” di 45 km con più di 500 concorrenti tra Moena e Predazzo

    A Predazzo si chiude anche la Marcialonga Story del sabato pre-gara

    Originale iniziativa con il maglione vintage del quarantesimo anniversario

    Definirla “leggera” è forse riduttivo tuttavia, fin dalla sua prima volta, la versione della Marcialonga di Fiemme e Fassa di 45 km è per tutti la “Light”.

    La lunga storia della granfondo trentina è costellata di momenti cruciali, di cambiamento e di rinnovamento, ed è sempre stato anche questo un forte motore di spinta per il successo di quaranta edizioni, da festeggiare il prossimo 27 gennaio.

    Era il 2006 quando il CO Marcialonga decise di consentire anche ai meno allenati di poter partecipare all’evento e diede vita ad una gara contemporanea alla classica 70 km, con il traguardo collocato a Predazzo, dopo esattamente 45 km dallo start di Moena. Marcialonga Light per l’appunto, che nelle sue sette edizioni disputate ha accolto al via centinaia di concorrenti, inclusi volti noti del fondo soprattutto azzurro, i quali negli ultimi anni sono spesso apparsi in competizioni di massimo livello sia nazionale che internazionale.

    Sfogliando i sette capitoli “Light” ecco subito balzare all’occhio l’azzurro lunghe distanze Florian Kostner che nel 2007 firmò la gara davanti a Luca Orlandi, pronto comunque al riscatto l’anno successivo e vincitore anche dell’ultima edizione lo scorso gennaio, insieme alla finanziera Veronica Cavallar. Vestita d’azzurro è anche Antonella Confortola, prima nel 2010 e nel 2011, e quest’anno decisa a competere nella “lunga”, anche in vista di una tanto possibile quanto sperata convocazione mondiale per febbraio. Anche Nicola Morandini, fiemmese doc e nipote d’arte di quel Franco Nones olimpionico di Grenoble ’68, vinse una “Light” nel 2009 e anche Morandini è tra gli italiani che nella 70 km potrebbe dire la propria contro i vari Aukland, Oestensen, Ahrlin, Rezac o Svaerd.

    Alla Marcialonga Light del 27 gennaio sono attesi oltre 500 fondisti e tra questi ecco anche la lombarda Laura Calissoni Colnaghi, più volte campionessa del mondo master e spesso presente sul podio Light di casa Marcialonga, con una vittoria nel 2008 e tre secondi posti (2006, 2009 e 2011). La sfida in rosa sarà soprattutto contro le tante “nordiche” di Svezia, Norvegia e Finlandia che scenderanno a sud delle Alpi con la voglia di portare a casa un risultato di rilievo e prendersi magari una rivincita dal 2008, quando la Colnaghi vinse davanti a due norvegesi. Anche tra gli uomini sarà nutrita la partecipazione straniera e, fatto forse singolare, alla Light i maschi saranno in minoranza quest’anno rispetto alle ladies, e di diverse decine di unità. Tra i partecipanti anche alcuni motociclisti e specialisti di velocità del GS Fiamme Oro, nello specifico Simone Corsi, Paolo Blora, Federico Baglioni e Federico Sandi.

    L’arrivo della prova “Light” sarà come detto nel centro di Predazzo, dove arriverà anche la Marcialonga Story nella giornata di sabato, ovvero una rievocazione e un rivivere le origini di questo sport nelle valli trentine e in definitiva nel nostro paese, con tanto di attrezzatura e abbigliamento d’epoca ed un massimo di 300 partecipanti allo start.

    La prima Marcialonga di Fiemme e Fassa si disputò nel 1971 con poco più di un migliaio di concorrenti al via. Alla 40.a edizione del 27 gennaio i concorrenti in partenza saranno 7.500, e per celebrare il quarantennale si potrà anche vestire l’elegante e originale maglione in puro stile vintage con il pettorale numero 40. Lo si potrà trovare presso lo stand Marcialonga all’ufficio gare del Palafiemme di Cavalese tra giovedì 24 e sabato 26 gennaio.

    Il conto alla rovescia per la Marcialonga 2013 prosegue, le condizioni della pista sono già “da gara” e l’atmosfera nelle due valli di Fiemme e Fassa comincia a farsi bollente.

    Info: www.marcialonga.it

  • FONDISTI D’ASSALTO CON LA “RAMPA”, PER IL PUBBLICO C’É IL TOUR DEL GUSTO!

    Domenica 6 gennaio ecco la Rampa con i Campioni poco prima della Final Climb

    Una giornata di sport e di …peccati di gola da non perdere in Val di Fiemme

    Per la Rampa con i Campioni ben 14 le nazioni rappresentate, anche il Venezuela

    La “Rampa” alle 10.00, il clou alle 11.45 e 14.50 con la finalissima del Tour de Ski

    Il vocabolario è chiaro, “Rampa” significa salita breve e molto ripida. “Rampa con i Campioni” dunque non ha bisogno del dizionario e nemmeno del calendario. È da tre anni a questa parte che in Val di Fiemme la festa dell’Epifania coincide e si identifica per gli sportivi dello sci di fondo, amanti delle imprese “forti”, con la “Rampa con i Campioni” che tecnicamente è una gara promozionale open internazionale, ma che in pratica è una vera e propria sfida contro se stessi. È pure l’occasione per provare quelle emozioni che i grandi campioni dello sci di fondo hanno suscitato e susciteranno nuovamente il 6 gennaio nella giornata di chiusura, come tradizione, del Tour de Ski sull’Alpe del Cermis, con quella che viene definita la Final Climb.

    Dire che si tratta di una salita breve è un eufemismo. La gara è lunga 9 chilometri, esattamente come l’ultima tappa del “Tour” e annuncia un tratto dentro lo stadio di Lago di Tesero – che ospiterà i Campionati del Mondo dal 20 febbraio al 3 marzo – poi una breve cavalcata lungo la pista Marcialonga fin dopo Masi e quindi l’attacco alla “Rampa” con i suoi 3,65 km con pendenze che raggiungono il 28%.

    È una gara impegnativa, dunque i partecipanti devono avere una buona preparazione fisica, anche perché dopo mezz’ora dal via, alle 10.30, inesorabilmente chiude il primo cancello, il secondo è predisposto al sottopasso di Salanzada alle 10.45 e comunque alla 11.45 la pista viene chiusa per tutti, è l’orario in cui a Lago di Tesero scatta l’ultima tappa del Tour per le ragazze, poi alle 14.50 tocca ai maschi.

    Ad oggi sono ben 14 le nazioni rappresentate, segno che questa “Rampa con i Campioni” piace davvero. Oltre all’Italia con il lotto più numeroso di partecipanti, ci sono anche Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Liechtenstein, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Venezuela.

    Il tetto massimo dei partecipanti imposto dagli organizzatori è di 200 unità, ora gli “iron men” dello sci di fondo sono 120, ma le iscrizioni sono ancora aperte. Fatto curioso, le donne norvegesi sono più dei maschi. Un bel segnale.

    Intanto a Lago di Tesero e sul Cermis questi sono gli ultimi momenti per la verifica della collaudata macchina organizzativa. Oggi la settima edizione del Tour de Ski è scattata da Oberhof, in Germania, e come succede fin dalla nascita del Tour – e lo sarà almeno fino al 2017 – si concluderà proprio con la Final Climb in Val di Fiemme.

    Per il pubblico, sempre numerosissimo lungo il pendio del Cermis, ci saranno le solite attività di contorno, non ultimo il “Tour del Gusto” che propone sei “casette” posizionate nei punti topici della gara, ognuna a rappresentare idealmente un gruppo di nazioni impegnate nella competizione.

    Così l’associazione Aragosta, con le bandiere di USA, Canada e Giappone, offrirà strudel, crostate, vin brulè, tè, birra e succo di mela. L’associazione “Molina per Aria” rappresenterà invece la Scandinavia con un menù da ora di pranzo, con gulaschsuppe, panini con speck e formaggio, bevande calde e fredde e l’immancabile “cicchetto” di grappa. L’associazione “Ziano Insieme” esporrà le bandiere di Italia, Francia e Spagna proponendo un menù invitante, pane e luganega, crauti, patatine fritte e da bere a volontà, alcolico e analcolico. L’associazione Fiemme-Fassa Volley rappresenterà l’est Europa, ovvero Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia con un menù irrinunciabile per i buongustai: “balote de polenta, formai e luganega” e per ingannare l’attesa tra una gara e l’altra anche panini con “luganega e formai” e, oltre alle bevande classiche, anche il bombardino con panna. La Val di Cembra, presente con le bandiere di Svizzera, Germania e Austria, mette sul piatto pane e wurstel, mentre la Dolomitica attirerà i golosi con “ambleti” con Nutella e uova con speck.

    Ogni “posta” lancerà anche della buona musica, insomma un’occasione per trascorrere una giornata di sport e di salutare camminata con tanto di spuntini per chi deciderà di salire a piedi la Final Climb. Per chi non se la sente, c’è sempre la veloce cabinovia che porta in cima, poi si può passare di casetta in casetta …scendendo.

    Info: www.fiemme2013.com