Categoria: Sport

  • La nautica e Rete un binomio fortunato

    La passione per la nautica è sempre stata una delle caratteristiche distintive degli italiani,che con il mare hanno sempre avuto un rapporto più che speciale. Sino a qualche anno fa si pensava che possedere una barca fosse un privilegio riservato a pochi fortunati, mentre oggi lo sviluppo del settore della vendita imbarcazioni e il conseguente ampliamento dell’offerta del mercato ha permesso di sdoganare questa idea e di rendere la nautica una passione per tutti.

    A ciò ha contribuito soprattutto lo sviluppo della Rete e il proliferare di siti che si occupano della compravendita di imbarcazioni sia nuove che di seconda mano. Si perchè se alcune barche rimangono ancora alla portata di pochi, l’ampliamento della vendita di barche usate permette, anche a chi non ha cifre esorbitanti da investire, di poter acquistare un’ottima barca, potendo inoltre usuffruire anche della consulenza di esperti del settore.

    Per chi volesse poi approfondire la passione per la nautica e magari guidare anche delle barche di una certa dimensione, è bene sapere che sempre in Internet esistono molti portali dove è possibile preparsi per sostenere l’esame per la patente nautica, un documento indispensabile per la guida della maggior parte di imbarcazioni.

    Anche in questo caso i vantaggi sono numerosi. Non sarà più necessario seguire corsi in aula, magari anche molto dispendiosi, cercando di trovare un ritaglio di tempo tra un impegno e l’altro. Basterà collegarsi con il proprio pc e studiare le guide online, testando quanto si è appreso attraverso una serie di quiz disponibili sempre in Rete.

  • ROCK JUNIOR, ARRIVA “THE KING” SHARMA, LA RASSEGNA GIOVANILE IL 5 E 6 GIUGNO AD ARCO

    È ormai certo, il grande Chris Sharma sarà tra i giovanissimi ad Arco

    Il californiano lo scorso anno ha ricevuto il Salewa Rock Award”

    A poco meno di un mese dal via sono già oltre 250 gli iscritti, il “Family” già full

    Atteso l’European Youth Climbing Days proposto dall’Asd Rock Master

    Da bambini si hanno sempre tanti sogni. Quello di Chris Sharma, fin da piccolo, era quello di arrampicare, ma mai avrebbe pensato di diventare uno dei più forti climbers al mondo. Chris Sharma ce l’ha fatta e il prossimo 5 e 6 giugno ad Arco (TN), il climber californiano sarà ospite ad Arco della 9.a edizione di Rock Junior – European Youth Climbing Days, la maggior rassegna giovanile europea di arrampicata, per ragazzi dai 5 ai 13 anni.

    Cresciuto in California, Sharma ha iniziato ad arrampicare per gioco all’età di 12 anni e da allora non si è mai più fermato, spingendosi sempre oltre, alla ricerca continua di nuove ed elettrizzanti sfide. A sedici anni le maggiori riviste del settore l’avevano ormai etichettato come “Il più grande climber americano di sempre, The King”. Colui che nel 2000 e 2001 portava a termine due imprese uniche, due dei maggiori “problemi” al mondo, Mandala in California e Realization in Francia. Lo scorso anno, alla vigilia di Rock Master, Sharma ha ricevuto anche il prestigioso Salewa Rock Award”.

    Il climber, tuttavia, ha sempre in qualche modo ignorato l’etichetta di “The King” poiché, come ha dichiarato recentemente, “arrampicare è qualcosa di molto personale ed è difficile fare dei paragoni tra le esperienze che diverse persone vivono in parete. L’obiettivo è sempre quello di oltrepassare i limiti propri, non certo quelli altrui.” Anche per questo motivo Chris Sharma, con la sua filosofia di sfida continua per mettere alla prova le proprie capacità, è stato scelto come testimonial di “Sector No Limits”, partner ufficiale del Campionato del Mondo di Arrampicata – IFSC Climbing World Championship – del luglio 2011 – e dei premondiali del prossimo 17-18 luglio, entrambi in programma sulle pareti del Climbing Stadium di Arco.

    “In tutti questi anni la mia passione per le rocce e per l’arrampicata non si è mai affievolita”, ha dichiarato il climber americano in una recente intervista, e della sua grande passione Sharma ora vuole farsi profeta anche tra i giovanissimi di Rock Junior.

    All’universo giovanile Chris Sharma è legato da anni, visto che collabora con alcuni campus estivi di arrampicata sportiva in California, dove da una parte insegna le tecniche della disciplina, ma dall’altra incoraggia i giovani di ogni età a vivere al massimo, e ognuno a modo proprio, l’esperienza climbing. Anche in Spagna, dove oggi l’atleta americano vive, Sharma intende creare dei campus di arrampicata per ragazzi di tutto il mondo, dove ci si diverta e dove si impari a rispettare l’ambiente e se stessi.

    Filosofia, questa, che anche Rock Junior intende “insegnare” ai mini climbers che si avvicinano al mondo dell’arrampicata. E lo fa giocando, con staffette in parete tra genitori e figli (“Family Rock”), lezioni a tema sulle rocce e sulla sicurezza in montagna (“Climbing Campus”) e prove di abilità e velocità (“Kid’s Rock), che sabato 5 e domenica 6 giugno prossimi animeranno il Climbing Stadium di Arco.

    Oltre al “gioco”, all’interno di Rock Junior ci sarà spazio per una vera competizione di livello internazionale, ovvero la Coppa Europa Under 14 con i “nazionali” europei chiamati a confrontarsi nelle discipline speed, boulder e lead.

    A poco meno di un mese dall’evento, gli iscritti a Rock Junior 2010 sono oltre 250 con 10 nazioni rappresentate, e le adesioni al “Family Rock” hanno pressoché raggiunto il tetto massimo. A quest’ultimo ha confermato la propria presenza anche quest’anno la famiglia americana Raboutou al completo, con i già vincitori di Rock Master, Didier (1989) e Robyn (1994), che si “misureranno” in staffetta con i figli Shawn e Brooke.

    L’organizzazione della 9.a edizione di Rock Junior è come sempre curata dall’Asd Rock Master di Arco, in collaborazione con la Società Sportiva “Arco Climbing” e con il patrocinio della FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana).

    Tutte le informazioni su orari, modalità di iscrizione e regolamenti sono disponibili sul sito web www.rockjunior.info

  • LA GF EDDY MERCKX DEL 13 GIUGNO SARÁ SFIDA PER GRANFONDISTI E GIORNALISTI

    Piace molto il nuovo percorso che il 13 giugno vedrà lo start a Rivalta di Brentino

    Definiti anche i dettagli più piccoli, l’organizzazione è al lavoro da mesi

    Impegnativa la cronoscalata che conclude a Breonio

    La gara sarà anche ultima tappa del “Challenge Giordana”

    Al via della quarta GF Eddy Merckx manca poco più di un mese, e sono già in molti ad aver testato il nuovo percorso (con la traccia GPS scaricabile dal sito ufficiale), decisamente più piacevole, impegnativo e tecnico di quelli precedenti. L’appuntamento è per domenica 13 giugno a Rivalta di Brentino Belluno, in provincia di Verona, poco distante dall’uscita autostradale di Affi.

    Gli organizzatori di “Asd Mobiltre Mia Cucine Off. Dalle Vedove” e del Team Giordana lo hanno “scovato” dopo una lunga serie di sopralluoghi, e questa volta salite e discese si susseguiranno in egual misura alternate a lunghi falsipiani. Dunque una gara per ciclisti “completi”. Ma come tutti gli eventi che si rispettano, anche la GF Eddy Merckx propone due opportunità, quella della granfondo vera e propria che “incarna” le caratteristiche di un campione come Eddy Merckx con 148 chilometri e ben 2961 metri di dislivello, e quella della medio fondo con 97 km e un dislivello di 1550 metri. Partenza e arrivo sono rimasti inalterati nella ospitale Rivalta, grazie anche alla disponibilità della locale amministrazione comunale guidata dal sindaco Virgilio Asileppi.

    Lo start sarà dato sulla strada provinciale davanti alla Cantina Valdadige, e per questo è utile sapere che la provinciale verrà chiusa totalmente al traffico a Rivalta dalle 7.30 alle 8.45. Ritiro pacchi gara, villaggio expo e ristoro finale sono allestiti nei locali dell’azienda Ti-Bel (Via Cavaterre) a Rivalta. Gli organizzatori hanno predisposto anche adeguati parcheggi capaci di ospitare ben 1200 auto, e saranno tutti ben segnalati da apposite indicazioni. Al villaggio, tra i vari stand, ci sarà anche quello di BTS che il giorno della gara garantirà il servizio di massaggi ai concorrenti e ci sarà, fin da sabato, anche lo stand con servizio di meccanici FSA a disposizione dei partecipanti, per chi vorrà frequentare la zona expo, inoltre, è stato allestito anche un parcheggio delle bici.

    Il percorso, o meglio i percorsi, come detto sono stati rivoluzionati e gli organizzatori allestiranno anche quattro forniti ristori posizionati in punti strategici della corsa. Il primo è previsto dopo poco più di 40 km, a Fumane nei pressi del centro sportivo, quello successivo a Breonio al termine della cronoscalata, dopo 51 km. Qui, dopo l’arco che segnala la fine della prima grande fatica di giornata e che segue quella di Mazzurega, ci sarà uno slargo per consentire a chi ne avesse necessità di fermarsi, prender fiato e rifocillarsi, senza creare intralcio ai più intrepidi che poco dopo affronteranno la ripida discesa da Fosse a Peri. Al ristoro di Breonio, inoltre, la locale Pro Loco annuncia un tavolo con degustazione di formaggi tipici e soprattutto, se la stagione sarà favorevole, le gustose ciliege del posto.

    Questi due punti di ristoro sono situati nella parte comune dei due percorsi, granfondo e medio fondo, chi invece dopo il bivio di Ala proseguirà verso il “lungo”, potrà contare su altri due ristori. Il terzo è previsto all’entrata di Mori, proprio dopo il cartello che indica la località trentina, ed il quarto a Brentonico, dove la salita picchia davvero forte prima di raggiungere Baita Fos-Ce.

    Nel frattempo si infittiscono anche le iscrizioni. Sono già oltre 1.000 le adesioni al Challenge Giordana – circuito di cui la GF Eddy Merckx sarà la prova conclusiva – ma a queste si aggiungono di giorno in giorno le adesioni specifiche della gara.

    E per questo 2010 la GF Eddy Merckx è anche valida per il Campionato italiano giornalisti, un “campionato” tra i più longevi di questa categoria e la cui prima gara si è svolta nel 1949. A rimettere in palio la medaglia vinta lo scorso anno a Saint Vincent saranno Emanuele Conti (La Voce di Romagna) tra i professionisti e Luca Alladio di Granfondo per i pubblicisti.

    Una gara nella gara, insomma, senza contare i personaggi che saranno allo start, per primo il “cannibale” Eddy Merckx, quindi Mario Cipollini, Nicola Minali, Daniele Pontoni, Michele Bartoli, Fabrizio Ravanelli, Fabiana Luperini,Massimo Strazzer, solo per citarne alcuni.

    Per quanti non avessero ancora perfezionato la propria iscrizione, il regolamento dà la possibilità di aderire alla gara anche on line fino al giorno 12 giugno, ma se ci iscrive entro il 5 giugno la tariffa sarà di 30 Euro, mentre dal 6 salirà a 40 Euro. Ci sarà un’ultima possibilità il giorno della gara, in loco, dalle 7.00 alle 7.30.

    Sono ammessi al via i cicloturisti – cicloamatori tesserati F.C.I. e degli Enti di Promozione Sportiva (Udace, Uisp, Acli, Aics, Csi, Endas, Csen, Inlac, Cns Libertas) ed a Federazioni straniere riconosciute dall’U.C.I., appartenenti a tutte le categorie e in età compresa tra i 19 e i 65 anni. Il ritiro pacco gara sarà possibile, sempre a Rivalta, sabato 12 dalle 14.00 alle 19.00 e domenica 13 dalle 7.00 alle 7.30.

    Info: www.granfondoeddymerckx.com

    www.challengegiordana.com

  • MONZA, STK 600; MARTINI CORSE ANCORA PROTAGONISTA NEL TEMPIO DELLE DUE RUOTE

    Un’altra gara adrenalinica per il Campionato Europeo STK 600 sul circuito di Monza. Il tempio italiano della velocità ha infatti riaperto i cancelli ad appena una settima dall’ultima, strepitosa gara del C.I.V; questo week end a battagliarsi sono stati i giovanissimi “pilotini” della Superstock 600, insieme i fratelli maggiori del World Superbike Championship e della Superstock 1000.

    Un urgano di dimensioni gigantesche ha investito, questo week end, il circuito di Monza, un urgano di adrenalina e velocità. Un uragano chiamato Martini Corse. La più forte scuderia italiana impegnata nel campionato europeo STK 600 è riuscita nell’impresa di conquistare un nuovo podio grazie alla magnifica prestazione di Federico D’Annunzio che, dopo aver ottenuto uno pole strepitosa, non si è risparmiato nemmeno in gara.
    La manche è cominciata con i giovanissimi e scatenati rider della STK 600 più agguerriti che mai nel darsele di santa ragione. Ad ogni passaggio il ritmo di gara si è andato via via assestando su livelli sempre più alti, dando vita ad una bagarre senza tregua che ha coinvolto tutto il gruppetto di testa e che ha riportato una serie di martiri illustri: primo fra tutti proprio Dino Lombardi – compagno di squadra di D’Annunzio nella scuderia Martini Corse – che ha visto sfumare il podio a causa di una scivolata nei primissimi giri.
    Dopo una serie interminabile di sorpassi e azioni mozzafiato, combattute sempre a pochi millimetri dal cordolo, a spuntarla è stato il francese Jeremi Guarnoni (MRS Racing), dietro lui ha chiuso Federico D’Annunzio (Martini Corse), autore della pole position. Ultimo a salire sul podio F. Marino (Ten Kate Race Junior).

    Vincere una medaglia nel circuito di casa è un’emozione indescrivibile. Questa mattina, da quando ho aperto gli occhi, ho avuto in mente solo il podio. Nient’altro. – Così afferma Federico D’Annunzio, il giovane campione della Martini Corse – Tutta la squadra ha fatto un ottimo lavoro, eravamo decisi a dare il massimo ed ora, con il primo posto in pole position e l’argento in gara, possiamo ritenerci più che soddisfatti. Adesso non resta che aspettare il prossimo GP per vedere come si evolverà la classifica. Ovviamente la lotta è sempre orientata al titolo. Un ringraziamento speciale alla mia scuderia, la Martini Corse, con cui voglio condividere ancora una volta questo bel risultato. Ogni medaglia, ogni podio, ogni singolo successo è merito di tutto il Team. Nessuno escluso.

    Queste, invece, le dichiarazioni di Dino Lombardi, compagno di squadra di D’Annunzio e autore di una scivolata proprio sul circuito di casa – Peccato per la caduta. Conoscevo benissimo la pista e la moto sembrava al top, avrei potuto portare a casa un bel podio per me e per tutto il team. Ma le corse in moto sono fatte così. Adesso preferisco non pensarci e concentrarmi sulla prossima gara, dove mi attende una sfida ancora più grande per recuperare i punti persi con la caduta di oggi.
    Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutta la mia squadra per il supporto e la serietà con cui mi ripaga ad ogni Gran Premio.

    Dolce e salato allo stesso tempo il commento di Claudio Quintarelli, team manager e anima di tutta la squadra Martini Corse Un bilancio difficile quello che oggi mi trovo a dover affrontare: da un alto la splendida prestazione di Federico, dall’altro la scivolata di Dino. Ma sono sicuro che Dino da vero campione qual è saprà rimontare con facilità il gap al prossimo gran premio.
    Per quanto riguarda la gara di Federico, cosa dire, siamo venuti per lottare fino in fondo e abbiamo ottenuto ciò che volevamo: pole position e secondo posto in gara, meglio di così non poteva proprio andare. Federico è stato fantastico, ha lavorato per tutto il week end di gara con una determinazione da gran professionista e quanto sia cresciuto, ormai, ce lo dimostrano i fatti. Anzi i risultati.

    Da domani ripartiamo con i nuovi impegni nel Campionato Italiano, che ricordo ci vede in seconda posizione assoluta (con Dino Lombardi n.d.r.) e in piena lotta per il titolo. Conclude Quintarelli Desidero porgere un ringraziamento del tutto particolare allo staff della Martini Corse, al mitico Cesare Barani e a tutti i ragazzi che lavorano nel nostro Team: ogni successo lo dedico a loro.

  • Con New Balance in corsa per solidarietà alla Race for the Cure

    Sponsor tecnico dell’iniziativa con la linea LACE UP FOR THE CURE dedicata alla salute delle donne.

    Dopo aver tagliato il traguardo dei dieci anni, ritorna la RACE FOR THE CURE, la maratona di solidarietà nella lotta contro il tumore al seno, che coniuga al meglio sport, divertimento e impegno sociale, supportata a livello mondiale da New Balance da diverse edizioni.

    New Balance, distribuito in Italia da Gartner Sports, oltre ad essere partner dell’evento a livello internazionale, è sponsor tecnico del circuito italiano con la linea LACE UP FOR THE CURE by New Balance, realizzata appositamente per l’iniziativa.

    Fanno parte della linea LACE UP FOR THE CURE una serie di t-shirt, polo e felpe in cotone e in tessuto tecnico, femminili e soprattutto di alta qualità, personalizzate con il logo della manifestazione. Completano la linea due calzature tecniche da running con calze e lacci coordinati.

    Tutta la collezione è all’insegna del rosa, del ciclamino e del porpora, colori dell’universo femminile da sempre.

    Acquistando un capo della collezione LACE UP FOR THE CURE si contribuirà in maniera significativa al sostegno delle attività svolte dalla SUSAN G.KOMEN ITALIA: New Balance infatti devolverà il 15% del ricavato ai progetti dell’Associazione nella lotta ai tumori al seno.

    La collezione LACE UP FOR THE CURE sarà disponibile presso lo stand di vendita New Balance nei villaggi di ogni tappa e nei punti vendita indicati sul sito www.newbalance.it.

    Con il supporto alla RACE FOR THE CURE, New Balance conferma il proprio impegno e la propria attenzione ai progetti di marketing sociale, in un’ottica di particolare sensibilizzazione alla salute, allo sport e alla solidarietà.

    Contatto stampa: SLALOM I Chiara Broggini I tel. +39 0258309584 int.133 I e-mail: [email protected]

  • Campionato SBK: Supersonic Racing Team pronto per Monza A“The Rocker”: “Nessun consiglio, solo fai meglio che puoi”

    Lo ha visto scendere in pista per la prima volta, lo ha seguito in ogni vittoria e in ogni sconfitta fino al 2006, è il suo tifoso numero uno: Luigi Scassa, con un passato di pilota da cross, sa bene come ci si sente prima di una gara importante e a suo figlio Luca, che tra pochi giorni a Monza se la vedrà di nuovo con Haslam, Biaggi, Rea e tutti gli altri piloti dell’ SBK (Campionato Mondiale Superbike), dice una cosa sola: “Fai meglio che puoi!”.
    Ed è quello che si augurano anche tutti i tifosi del Supersonic Racing Team, che il 9 maggio saranno tra gli spettatori oppure a casa davanti alla televisione.

    Vedere il proprio figlio gareggiare nel massimo campionato delle derivate di serie è un traguardo di tutto rispetto, specialmente se, come nel caso di Luigi, sei stato tu a dargli i primi consigli. “In effetti Luca ha respirato fin da piccolo il clima e l’atmosfera che circondano il mondo delle motociclette – racconta il padre di “The Rocker”, che domenica incontrerà i suoi tifosi al termine del warm up di gara 1 – Le moto sono state e sono la mia passione, perciò fin da bambino Luca mi accompagnava in pista e non mi ha stupito che qualche anno dopo mi abbia chiesto di fare una prova in pista. Il talento c’era e da lì è iniziato tutto: l’ho seguito fino al 2006, quando ha vinto il Campionato Italiano 1000 Superstock con la Mv Augusta, dopodichè è subentrata la casa di produzione”.

    Pilota, papà, team manager, nessuno meglio di Luigi Scassa è in grado di incoraggiare il campione aretino alla vigilia dell’importante prova di Monza.

    Ci uniamo con entusiasmo a questo speciale “In bocca al lupo” e ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato al “Non-concorso” su Facebook. Per maggiori informazioni sulle prossimi iniziative del team di moto racing, gli altri piloti del SBK e le performances della Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo al sito http://www.supersonicracingteam.com e sulla pagina di Facebook.

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    http://www.layoutweb.it

  • CROSS COUNTRY ADAMELLO BIKE IL 13 GIUGNO NUOVAMENTE ARBITRO DEGLI “INTERNAZIONALI”

    La sesta e ultima prova degli Internazionali d’Italia di MTB sarà ospitata ancora a Vermiglio

    In soli tre anni il paese della Val di Sole si è fatto un “nome” nel mondo delle due ruote

    Per l’edizione 2010 un percorso migliorato e più spettacolare

    Il 13 giugno in gara anche i master

    In Val di Sole (TN) i bikers mondiali ci hanno preso gusto. Il prossimo 13 giugno, infatti, ritorna a Vermiglio la “Cross Country Adamello Bike”, sesta tappa degli Internazionali d’Italia 2010 di MTB.

    La competizione trentina sarà anche quest’anno ultima prova del challenge e, dopo le due edizioni dello scorso anno e del 2008 in cui la gara di Vermiglio ha visto affermarsi atleti di rango quali Marco Aurelio Fontana e il campione del mondo Christoph Sauser, ci si aspetta un nuovo grande successo.

    L’organizzazione sarà come sempre curata dalla Società Adamello Free Bike diretta da Alessandro Mottinelli, con la supervisione tecnica di Ambrogio Nolli e con l’indispensabile supporto, in loco, della SGS (Società Gestioni Sportive) di Vermiglio. Preziosa sarà inoltre la collaborazione messa in campo dal Comune di Vermiglio, dalle associazioni di volontariato della zona che mettono a disposizione circa 150 volontari i quali hanno già assicurato la propria disponibilità anche per il 2010.

    Una novità per la “Cross Country Adamello Bike 2010” riguarda il tracciato di gara, già molto bello e tecnico in passato ed ora reso ancora più spettacolare e godibile non solo per i concorrenti, ma anche per i tanti appassionati e turisti.

    Ambrogio Nolli e Cesare Daldoss, i due responsabili tecnici della gara rispettivamente di Adamello Free Bike ed SGS, dopo un attento sopralluogo hanno deciso di accorciare il tratto all’interno dell’abitato di Vermiglio aggiungendo un nuovo e spettacolare passaggio in off-road, con un single track a mezza costa ed una discesa molto tecnica che riporta la gara al centro del fondo – zona di partenza e arrivo.

    I concorrenti affronteranno dunque lo stesso dislivello, ma si aggiungerà un divertente e senza dubbio impegnativo saliscendi, mentre rimarrà invariato il tratto che in parte sfrutta le piste da sci di fondo che disegnano l’anello di gara, anello che sarà affrontato dagli èlite ben sette volte.

    Nel 2009 a mettersi in tasca la “Cross Country Adamello Bike” furono il campione del mondo Christoph Sauser – davanti agli italiani Pallhuber e Fontana – e la giovane slovena Tanja Zakelj, che precedette la messicana Campuzano ed Elena Gaddoni. Tuttavia, la vittoria assoluta degli Internazionali d’Italia andò al colombiano Leonardo Paez e alla iberica Cristina Mascarreras.

    Nella classifica provvisoria maschile degli Internazionali d’Italia 2010 in testa c’è attualmente il portacolori della Cannondale Marco Aurelio Fontana, il quale ha vinto due delle tre prove disputate fin’ora e sogna il bis dopo il sigillo nel 2008. Segue con soli 4 punti di distacco il trentino Tony Longo davanti al campione iridato Nino Schurter, bravo a chiudere primo l’ultima gara di aprile a Nalles (BZ) e a vincere la prima prova di CdM di Cross Country in Inghilterra, sempre il mese scorso.

    Tra le donne Eva Lechner anche quest’anno è partita “a bomba” con due vittorie e un secondo posto nelle prime tre gare, oltre alla fresca vittoria in Coppa del Mondo a Houffalize. Dietro di lei, e con lei ad alternarsi sui primi due gradini del podio, c’è la campionessa elvetica Nathalie Schneitter mentre la terza piazza è per ora occupata da Evelyn Staffler, che conta già 30 punti di distacco dalla coppia di testa.

    Per conoscere i vincitori degli Internazionali 2010 non resta che aspettare l’esito della gara del prossimo 13 giugno, quando a Vermiglio tornerà “in pista” la Cross Country Adamello Bike, che quest’anno riapre anche alla categoria Master.

    La zona di gara di Vermiglio, al limitare della provincia di Trento, è un’area dalla bellezza paesaggistica unica, immersa nel verde e dove si può dare sfogo alla voglia di vacanza attiva con passeggiate ed escursioni su sentieri inseriti nel progetto Adamello Bike Arena, composto da 18 itinerari censiti col GPS in una rete di 500 km attraverso il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Adamello-Brenta. Da non dimenticare sono inoltre le possibili visite al vicino Forte Strino e al Museo della Guerra di Vermiglio.

    Info: www.adamelloski.com e www.adamellobike.com

  • IL FASCINO DELLA MARCIALONGA È SEMPRE PIÚ FORTE. GIÁ OLTRE 1200 ISCRITTI CON LA BICI E CON GLI SCI

    Curiosa coincidenza, oggi la gara invernale ha gli stessi iscritti della Cycling

    Piace la gara sulle Dolomiti che affronta i passi Lavazè, San Pellegrino e Valles

    Si sono già iscritti i vincitori 2009 Zelger, Schartmüller e Corradini

    In gara il 30 maggio anche alcuni fondisti della nazionale

    Mille e …più di mille alla Marcialonga. Oggi al quartier generale di Predazzo (TN) la “conta” delle iscrizioni – sia della Cycling del 30 maggio che della granfondo sugli sci del gennaio prossimo – ha toccato quota 1.205 unità, esattamente per entrambe le gare. Viaggiano in coppia i due eventi di casa Marcialonga, che nei due diversi periodi dell’anno animano con grande entusiasmo le valli di Fiemme e Fassa. E non importa che si corra con gli sci o in sella alla propria due ruote, la Marcialonga piace a tanti, sempre di più, ed è sempre più forte anche il richiamo a livello internazionale, con 17 nazioni rappresentate all’evento di maggio e 18 già registrate per la granfondo invernale, un grande successo e con molto anticipo.

    Con le iscrizioni ancora in corsa per la Marcialonga Cycling del 30 maggio, tutto lascia pensare ad un numero finale di adesioni che abbatterà il record di 1.500 corridori presenti nelle ultime edizioni. Anche per il fatto che i “big” attendono sempre gli ultimi giorni per confermare la propria presenza.

    Nella starting list odierna figurano già i primi nomi di prestigio, come quelli di Alexander Zelger e Astrid Schartmueller, vincitori 2009 della gara “corta” di 80 km, e del trionfatore dell’epica prova “lunga” di 135,4 km, Antonio Corradini, il quale lo scorso anno dovette combattere anche contro la pioggia e perfino la neve sul passo Valles, oltre che contro i propri avversari. Altri nomi già presenti in griglia di partenza sono quelli della pluri-atleta roveretana Marcella Dossi, del trentino sesto lo scorso anno Jarno Varesco e dei tanti fondisti che in estate si dedicano con passione – e anche qualche successo – alla bicicletta, come Alex Vanzetta, Sergio Piller, Loris Frasnelli, Bruno Debertolis ai quali quest’anno si aggiungono pure Gaia e Valentina Vuerich.

    Per quanto riguarda i percorsi di gara di questa quarta edizione, gli organizzatori hanno deciso di mantenere inalterate le due varianti di 135,4 km e 80 km, che portano a scollinare i passi dolomitici di Lavazé, San Pellegrino e Valles nella “lunga”, e il solo Lavazé nella prova “light”. Tutto confermato quindi rispetto all’edizione passata, d’altra parte “percorso vincente non si cambia”.

    Novità di quest’anno invece saranno gli occhi delle telecamere della “Marcialonga Web TV”, che immortaleranno tutti i passaggi dei corridori sul Lavazé e all’arrivo, per poi renderli disponibili online il giorno successivo sul sito www.marcialonga.it.

    L’area di partenza e arrivo è a ridosso dei trampolini iridati di Predazzo, dove anche i camper saranno i benvenuti. Per i camperisti saranno disponibili parcheggi gratuiti e servizi con docce, per chi invece vuole soggiornare in hotel e approfittare di un bel week-end di fine primavera in Val di Fassa o in Val di Fiemme, le opportunità sono molteplici. Allettante ad esempio è la proposta della APT Val di Fiemme (tel. 0462.341419, e-mail [email protected]) con iscrizione e una notte in bed & breakfast a soli 55 Euro. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire per godere delle bellezze di questa zona del Trentino.

    La Marcialonga Cycling 2010 è parte del nuovo e prestigioso circuito internazionale Worldloppet Cycling Races, ma anche del Supernobili e dell’Amatour World Cup. E per i virtuosi della fatica che partecipano individualmente o a squadre (composte da tre atleti) ai tre eventi Marcialonga, c’è la combinata Punto3 Craft, classifica che somma i tempi della gara di sci, della Cycling e della Running del prossimo 5 settembre.

    La quota di iscrizione alla 4.a Marcialonga Cycling ammonta a 30 Euro fino al 28 maggio, che salirà a 35 Euro nella sola giornata di sabato 29, vigilia di gara e ultimo giorno utile per iscriversi.

    Info: www.marcialonga.it

  • IL 30 MAGGIO GLI INTERNAZIONALI D’ITALIA DI LUGAGNANO. PORTANO LA MTB IN RIVA ALL’ARDA CON LA VALDARDA BIKE

    È ormai pronto il rinnovato tracciato per l’atteso evento del 30 maggio

    La gara ritorna dopo un anno sabbatico, sarà il 18° Trofeo Tedaldi alla memoria

    Anche in caso di pioggia il percorso consentirà uno svolgimento regolare

    Il 2010 rappresenta un traguardo importante per l’Asd Lugagnano Off Road

    A Lugagnano l’attesa per la quarta tappa degli Internazionali d’Italia di mtb del 30 maggio si fa sempre più intensa. La gara internazionale organizzata dalla “Asd Lugagnano Off Road” ritorna in terra piacentina dopo lo stop di un anno… sabbatico, riprendendo una tradizione che ha sposato la località di Lugagnano per ben sei anni di successi, dal 2002 al 2008, partendo però con eventi di cartello già nel 2000 con i Campionati Italiani di cross country e nello stesso anno anche con quelli per allievi ed esordienti. Poi nel 2002 e 2003 le prime due prove degli “Internazionali” seguite da un appuntamento del Marathon Tour nel 2004, dal Campionato Italiano marathon nel 2005 e ancora tre anni di “Internazionali” per arrivare al 2010.

    La passione dell’Asd Lugagnano Off Road è ormai consolidata con 20 anni di esperienza ed attività che hanno consentito al ciclismo locale di crescere e di mettere in mostra le eccellenti qualità organizzative. Risale infatti al 1990 la data di costituzione e già nel ’91 la società di Lugagnano esordì organizzativamente col “1° Trofeo Tedaldi”, una gara valevole per il campionato provinciale, anche se lo spirito escursionistico e “sociale” dei primi tempi non è mai stato abbandonato.

    Il 30 maggio sarà una pietra miliare nella storia della “Valdarda Bike” – nome vero e proprio della manifestazione – che nel calendario degli Internazionali d’Italia 2010 segue nell’ordine le prime tre tappe di Massa Marittima con la Maremma Cup, di Montichiari e di Nalles. Per l’occasione infatti sarà varato un nuovo percorso, che in particolare prevede il taglio dei tratti insidiosi in caso di pioggia, tratti che andrebbero a costituire problemi per il regolare svolgimento della corsa visto il tipo di fondo argilloso.

    Così il responsabile organizzativo Luciano Vespari e i suoi collaboratori hanno stabilito che la “Valdarda Bike 2010” si sposta sulle rive dell’Arda dove il fondo è compatto, mantenendo però inalterata la parte alta del tracciato che propone un tecnico single track nella pineta, e l’ampio e spettacolare pratone poco sotto la località “Antenna”, che solo in caso di terreno pesante verrà sostituito da un altro tratto.

    I lavori di pulitura e tracciatura sono pressoché ultimati, bloccati solamente per gli ultimi dettagli da queste recenti giornate piovose. Il nuovo tracciato avrà uno sviluppo di circa 6,5 chilometri con un dislivello a giro di 200 metri, anello che sarà percorso più volte in base alle categorie.

    Cambia rispetto al passato l’area di partenza ed arrivo, spostata dalla storica piazza Casana a piazza Castellana, per rendere più scorrevole la gara e soprattutto per non bloccare il centro di Lugagnano e lasciare libero l’accesso agli abitanti.

    Alla partenza ci sarà un giro di lancio da piazza Castellana verso la Chiesetta di Madonna del Piano, dove il nuovo tracciato si innesta su quello collaudato delle edizioni precedenti, si entrerà poi in zona Pineta – l’area dove in effetti si svilupperà la maggior parte del percorso su un terreno erboso e in single-track, e quindi nella pineta vera e propria dove è stato ricavato un percorso permanente dall’Asd Lugagnano Off Road in collaborazione con il Comune di Lugagnano e con la Comunità Montana Val Nure e Val d’Arda.

    La seconda parte del tracciato si svilupperà lungo il torrente Arda con passaggi vicino al centro sportivo, per poi rientrare con un tratto di circa 500 metri nuovamente in paese. Il giro terminerà col passaggio sotto lo striscione d’arrivo e qui inizierà il percorso ufficiale. Infatti dopo il transito sotto il traguardo si ritorna lungo il torrente Arda in un lungo single track per raggiungere la località Pianella, da dove la gara si arrampica su un pendio per circa 1 km arrivando in località Antenna, nella Pineta, punto più lontano dalla partenza. Da quel punto il tracciato ritorna verso il paese ripercorrendo i sentieri già utilizzati in passato.

    Il nuovo percorso sarà provato e testato a breve dall’atleta di punta della nazionale azzurra, Marco Aurelio Fontana, eletto a testimonial della gara della Val D’Arda.

    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • L’ADAMELLO BIKE MARATHON È GIÁ IN MOTO. PIACE LA GARA IN MTB ATTRAVERSO I PARCHI

    – La sesta edizione della gara di Ponte di Legno è in programma il 19 settembre

    – Confermati i due percorsi che corrono nel Parco dello Stelvio e nel Parco Adamello-Brenta

    – Una gara marathon (65 km) per gli irriducibili del pedale e una Classic di 40 km

    – Il tracciato è una delle tante possibilità offerte dall’Adamello Bike Arena

    Con i suoi affascinanti itinerari immersi tra boschi e alpeggi ad alta quota, il Parco Nazionale dello Stelvio e il Gruppo dell’Adamello si preparano a riaprire le porte agli specialisti della mountain bike il prossimo 19 settembre, per la sesta edizione di “Adamello Bike Marathon”.

    Mancano ancora alcuni mesi al via della gara di Ponte di Legno (BS) – anche quest’anno prova conclusiva del circuito Marathon Tour FCI – ma gli uomini del comitato organizzatore hanno già iniziato a rimboccarsi le maniche affinché si arrivi a fine estate con l’evento pronto in ogni minimo dettaglio. E viste le passate edizioni tutte di gran successo, c’è da scommettere che il team capitanato da Alessandro Mottinelli (responsabile di gara) e Ambrogio Nolli (direttore tecnico) non deluderà le aspettative nemmeno stavolta. La macchina organizzativa si è messa al lavoro con grande anticipo per garantire come sempre un evento di grande livello.

    Dal punto di vista tecnico, sono confermate le due varianti di percorso che si snodano lungo l’Alta Val Camonica nei territori dei comuni di Temù, Vione e Vezza d’Oglio, all’interno del più esteso parco protetto del nostro paese. Strade militari un tempo teatro di epiche battaglie, ampie e verdi radure e perfino un “assaggio” dei tornanti che portano al Passo Gavia sono il palcoscenico su cui andrà in scena la sesta Adamello Bike Marathon, che anche quest’anno troverà il suo quartier generale a Ponte di Legno (BS), sede di partenza e arrivo della gara.

    Per i granfondisti e per gli amanti delle salite in mtb sarà particolarmente allettante il tracciato “Marathon” di 65 km con un dislivello di 2.250 metri, attraverso i lussureggianti boschi di conifere e ai margini delle baite alpine, ma da non sottovalutare sarà la variante “Classic” di 40 km con 1.380 metri di dislivello, sempre gradita anche a chi intende vivere la manifestazione come una piacevole pedalata in quota. Perché la bicicletta non sia solamente agonismo, ma anche turismo, e che quindi si rivolga agli appassionati delle due ruote che intendono trascorrere un week end in compagnia praticando sano sport all’aria aperta.

    A questo proposito, il 30% degli iscritti alla gara dello scorso anno optò proprio per la versione “light” del percorso, quella di 40 km alla portata di tutti.

    I percorsi dell’Adamello Bike Marathon sono parte dell’Adamello Bike Arena, che conta 18 entusiasmanti itinerari in off-road per un totale di 500 km per tutti i gusti, che si estendono tra il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Adamello-Brenta. Dal sito web www.adamellobike.com è possibile scaricare tutti i percorsi in formato KMZ (visualizzabile in 3d con Google Earth), GPX e TCX (per Garmin modelli Edge e Forerunner).

    Nel 2009 hanno animato la gara di Ponte di Legno quasi 800 bikers e a salire sul gradino più alto del podio sono stati il colombiano Leonardo Paez davanti al russo Alexey Medvedev e a Mirko Celestino, che è riuscito a mettersi in tasca il Marathon Tour 2009. Tra le donne la trentina Elena Giacomuzzi è stata la più veloce e si è messa alle spalle Elena Gaddoni e Sandra Klomp.

    L’occasione del 19 settembre è quella di oliare catena e muscoli per quello che normalmente è uno degli ultimi appuntamenti di stagione. E la Adamello Bike Marathon è davvero un bell’arrivederci.