Categoria: Sport

  • 500 PICCOLI CLIMBERS IN PARETE QUESTO WEEK-END. 20 NAZIONI E TANTO ENTUSIASMO A ROCK JUNIOR

    Iscrizioni chiuse col tutto esaurito al festival dell’arrampicata giovanile

    Sabato e domenica agonismo, sport e divertimento… arrampicando

    Ci sarà anche il mitico Chris Sharma, sarà spettacolo a 360°

    Gli organizzatori stanno oliando i meccanismi in vista di Rock Master “mondiale”

    Ancora qualche giorno di attesa e Rock Junior sarà nuovamente “in parete” ad Arco (TN). Sabato e domenica il Climbing Stadium della cittadina trentina subirà un’autentica invasione – pacifica beninteso – da parte dei 500 ragazzi e ragazze degli European Youth Climbing Days, il più importante festival giovanile di climbing a livello europeo, che quest’anno tocca quota 9 edizioni.

    Questo è Rock Junior, due giornate di sport, gioco e divertimento, che vedranno sfilare in verticale giovani tra i 5 e i 13 anni provenienti da Austria, Regno Unito, Ungheria, Russia, Macedonia, Slovenia, Stati Uniti, Germania, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Francia, Ecuador, Serbia, Svizzera e ovviamente Italia.

    L’intenso programma della manifestazione trentina, che ha chiuso le proprie iscrizioni domenica scorsa, prevede in primo luogo i “Climbing Campus”, ovvero lezioni a tema sulle rocce e sulla sicurezza in montagna, condite da prove di arrampicata su massicci calcarei (due turni, alle 10.00 e alle 14.00 del sabato). Domenica durante tutto il giorno si gioca con il “Kid’s Rock” e le sue prove di destrezza e velocità (dalle 10.00 con partecipanti divisi in quattro categorie di età – nati ’97-98, ’99-2000, 2001-2002 e 2003-2005), e con mamma e papà nel “Family Rock” (dalle 14.30), la simpatica staffetta figli-genitori, dove il divertimento sarà davvero per tutta la famiglia.

    Per chi fosse sprovvisto dell’attrezzatura, questa sarà messa a disposizione dall’organizzazione, curata come sempre dall’Asd Rock Master, a cui prestano la loro preziosa collaborazione l’Asd Arco Climbing e lo squadrone “tecnico” composto da Scuola di Alpinismo Prealpi Trentine, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Centro Addestramento della Polizia di Moena, Soccorso Alpino della SAT e Accompagnatori di Alpinismo Giovanile della SAT.

    Il prossimo week-end Rock Junior sarà anche agonismo, con i climbers del futuro dai 7 ai 13 anni divisi in tre categorie, chiamati a contendersi la Coppa Europa Under 14. Spettacolo nello spettacolo quindi, con gli astri nascenti del climbing internazionale a sfidarsi in una prova combinata fatta di otto “problemi” boulder da risolvere – dalle 9.30 di sabato – una gara speed alla massima velocità – sia sabato che domenica mattina – e due prove lead previste alle 15.30 del sabato e alle 8.30 della domenica.

    Testimonial di Rock Junior 2010, in quello stesso Climbing Stadium che il prossimo luglio ospita la 24.a edizione di Rock Master e che dal 15 al 24 luglio 2011 sarà adrenalinico palcoscenico del Campionato del Mondo di arrampicata – IFSC Climbing World Championship, sarà il fuoriclasse californiano Chris “The King” Sharma, il re dell’arrampicata mondiale da cui atleti e giovani di tutto il mondo traggono ispirazione da oltre 15 anni. Tra le decine di premi e riconoscimenti ricevuti dal climber americano negli anni, figura anche il prestigioso “Salewa Rock Award” consegnatogli lo scorso settembre ad Arco alla vigilia di Rock Master.

    Il programma dettagliato di Rock Junior 2010 è consultabile su www.rockjunior.info

  • PEAK PERFORMANCE presenta ONLINE TROPHY

    Per otto settimane quest’estate il Peak Performance Online Trophy challenge sarà aperto a chiunque pensa di avere i requisiti per giocare al fianco dei professionisti. Il vincitore finale in agosto riceverà due VIP ticket per il KLM Open ad Amsterdam, voli europei inclusi.

    Peak Performance ha realizzato un gioco interattivo online basato sullo stesso concetto World of Warcraft and Counter Strike, con una sola eccezione: è gratis. Potrai sfidare persone da ogni parte del mondo su alcuni dei migliori campi da golf a livello mondiale. Ogni sfida si basa su un campo da 9 buche e il Peak Performance Online Trophy è equivalente per quanto riguarda la grafica e l’esperienza ai giochi realizzati da EA Sports.

    Nel gioco si può personalizzare il protagonista vestendolo con il look Peak Performance preferito, una versione virtuale della collezione Golf primavera/estate 2010.

    Regole del gioco:

    • L’Online Trophy si disputerà nell’arco di 8 settimane
    • Durante queste 8 settimane avrai 8 possibilità per qualificarti alle finali online
    • Ogni giocatore può registrare un solo punteggio a settimana
    • Ogni sfida settimanale inizia il lunedì
    • Ogni settimana i due giocatori con il miglior punteggio andranno nelle finali e vinceranno 100 Euro spendibili nel Peak Performance online Store
    • Nelle finali online 16 finalisti si contenderanno il posto per il KLM Pro-Am
    • I finalisti si sfideranno uno contro uno tra il 2 e il 15 agosto

    Per maggiori info sulle regole: www.peakperformance.com/online-trophy

  • GLI ATLETI SALOMON PER LA NUOVA STAGIONE MONDIALE.

    Si rinnova il sodalizio tra SALOMON e gli atleti azzurri del Gigante: Davide Simoncelli, Max Blardone e Alberto Schieppati saranno ancora i portacolori del Team francese

    nella prossima stagione in vista dell’appuntamento mondiale a Garmisch 2011.

    Riparte così la caccia al podio e alle medaglie dei 3 Gigantisti, rispettivamente 4°, 5° e 15° nella classifica di specialità dello scorso anno.

    Con loro, la velocista azzurra Daniela Merighetti, 5 volte nei 10 nelle discese di Coppa del Mondo 09/10, la Campionessa Italiana in carica di SuperG, Enrica Cipriani e le giovani promesse Giovanni Borsotti e Luca De Aliprandini

  • La navigazione: una passione tutta italiana

    Le barche hanno sempre suscitato un grande interesse in un popolo, come quello italiano, abituato a pensare e a concepire il mare come una parte integrante della propria cultura e del proprio modo di essere. Non è quindi un caso che, quando si descrive il popolo italiano, si suole dire che si tratta di un popolo di santi, di poeti e di navigatori.

    La passione per le imbarcazioni, quindi, è sempre stata forte nel nostro paese e negli ultimi anni si è riscoperto ancor più forte l’amore per il mare, grazie anche alle vittorie ottenute di barche diventate celebri come “Luna rossa”.

    A ciò si aggiunge poi il fatto che l’ampliamento dell’offerta di settore e l’apertura di nuovi canali di vendita, soprattutto telematici, hanno consentito anche all’italiano “medio” di concedersi il “lusso di un’imbarcazione.

    Ciò è stato possibile soprattutto attraverso un ampliamento del settore della vendita di barche usate, ovvero di imbarcazioni di seconda mano che, tuttavia, non hanno nulla da invidiare a quelle nuove. Di certo si tratterà di barche un pò meno potenti, magri di modelli un pò più datati e dal design non di ultima generazione,ma sulla cui qualità ed affidabilità non si potrà mai dubitare, soprattutto se ci si affida a dei professionisti del settore che sapranno guidarci ed indirizzarci in tutte le fasi dell’acquisto.

    Prima di comprare un’imbarcazione è bene però conoscere anche le leggi che regolano la navigazione. La prima cosa, assolutamente da sapere, è che per guidare una barca di certe dimensioni e potenza è necessario essere in possesso della patente nautica, ovvero di una “certificazione” che abilita al comando e alla condotta delle unità da diporto.

    Esistono tre tipologie diverse di patente nautica:

    Categoria A:per il comando e la condotta di natanti e imbarcazioni da diporto;

    Categoria B: per il comando delle navi da diporto;

    Categoria C: per la direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto.

    La patente nautica inoltre abilita perla navigazione entro 12 miglia dalla costa e la navigazione senza alcun limite dalla costa. Una volta conseguita, la patente nautica ha una durata di 10 anni e una volta scaduta è necessario rinnovarla, pena sanzioni economiche nel caso in cui si venga beccati con la patente nautica scaduta.

  • Il Kia World Cup è stato vinto dalla squadra veronese Pizzeria Decò

    Milano 30 maggio, una giornata che sarà difficile dimenticare almeno per i componenti della squadra Pizzeria Decò di Verona che con un sofferto 5 a 2 hanno vinto il Kia World Cup. Francesco Gimondo (’73), Adrian Danes (’86), Giuseppe Colangiolo (’73),Michele Saggese (’74), Alberto Colombo (’74) e Gaetano Catalano (’76), 6 amici uniti dalla professione (lavorano in ferrovia) dalla pizza e dall’amore per il calcio si sono battuti come leoni sul campo allestito nel grande piazzale adiacente al parco di Pagano. A loro adesso spetta il compito di difendere i colori italiani alle eliminazioni sudafricane in cui si confronteranno con i vincitori degli altri paesi che hanno partecipato al Kia World Cup.

    Dario Rampolla, dell’Atletico Sudafrica di Roma, è stato premiato quale miglior giocatore in campo e Cristina Chiabotto, madrina della manifestazione, ha consegnato personalmente le coppe alle squadre. Dallo stadio Kia sono passati per fare il tifo anche Valerio Staffelli, Striscia la notizia, Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 2010, Syria, cantante, Stefano Tacconi, portiere della nazionale, e Beppe Convertini, showman attore. Mentre Giuseppe Bitti, amministratore delegato Kia Motors Italia, e Giuseppe Mazzara, responsabile marketing Kia, dopo aver seguito tutte le fasi del campionato hanno dichiarato la loro soddisfazione per il successo dell’iniziativa nel nostro paese e si sono complimentati per la professionalità nell’organizzazione dell’evento da parte di GM Communication.

    La finalissima ad eliminazioni che si è svolta oggi ha visto partite molto combattute in cui tutti hanno giocato con slancio e passione ma soprattutto con una grande voglia di vincere l’ambito premio: un viaggio in Sudafrica in occasione dei Mondiali Fifa di giugno e la presenza allo stadio durante le partite della nostra Nazionale.

    Le 4 squadre che si sono confrontate oggi sono le vincitrici delle tappe di Roma, Bari, Verona e Milano, tutte squadre di amici, nessun tesserato nessun professionista, il Kia World Cup è il torneo riservato a chi il calcio ama viverlo da protagonista.

    Classifica:

    1 – Pizzeria Decò – Verona

    2 – ASD Beretta Milano

    3 – Atletico Sud Africa Salerno

    4 – Bari Vecchia Bari

  • SALE LA FEBBRE DELLA MTB A LUGAGNANO VAL D’ARDA (PC). DOMANI AL VIA LA 4.a PROVA DEGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA

    Ritorna la gara di MTB in provincia di Piacenza dopo un anno di stop
    Fontana lancia la sfida contro Fumic, Gujan, Longo e Tempier
    Primi in gara gli Junior dalle 10.00, poi Donne (alle 12.00) e Uomini (dalle 14.00)

    Si contano le ore ormai a Lugagnano Val d’Arda (PC) per il via domani della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”. La gara, dopo un anno di stop, ritorna ad essere prova degli Internazionali d’Italia XCO, e i primi a scattare sui pedali da Piazza Castellana nel centro del paese piacentino saranno gli Junior uomini (ore 10.00), seguiti dalle donne Elite e Junior (ore 12.00), per chiudere con gli Uomini Open (ore 14.00).
    Nella prova “di casa”, Marco Aurelio Fontana, che vive a 15 km da Lugagnano, vorrà senza dubbio ben figurare. Non sarà tuttavia facile far sua la gara per l’emiliano d’adozione e attuale leader della classifica provvisoria degli Internazionali 2010, visto che la concorrenza vede allo start gente del calibro di Longo, Cattaneo, Zoli, Felderer, Cominelli, Lamastra e Fruet, solo per citarne alcuni. La gara sarà a tutti gli effetti molto “internazionale” con presenze di rilievo come il tedesco Fumic, lo svizzero Gujan, il francese Tempier o lo spagnolo Alvarez Gutierrez.
    Nella prova femminile, la sfida con ogni probabilità sarà tra la slovena Zakelj e le italiane Staffler, Oberdorfer e Pollinger.
    Oggi gli atleti hanno potuto testare il percorso che prevede un primo giro di lancio, a cui fa seguito l’anello di 6,2 km lungo le colline solcate dal torrente Arda, da percorrere 6 volte per Junior e Donne, e 8 volte per gli Uomini Open.
    Partner della “Valdarda Bike 2010” sono il Comune di Lugagnano Val d’Arda, la Provincia di Piacenza, la Camera di Commercio di Piacenza, la Comunità Montana delle Valli del Nure e dell’Arda, Scott, Gas Sales, Tedaldi Giovanni, Fossati Pvc, Follini Piergiuseppe, Uppennino Piacentino, Banca Piacenza e Tuttosport.
    Sintesi della gara venerdì 4 giugno dalle 14.00 alle 14.30 su Rai Sport Più.
    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • MARCIALONGA CYCLING … SENZA NEVE! PIOGGIA, FREDDO E TANTA SODDISFAZIONE

    Anche l’edizione 2010 “bollata” dal tempo inclemente
    Vincono il “Tasso” Janes, il ferrarese Maccanti, mentre l’atteso Zelger “vola” in discesa
    Tra le donne Roberta Moschen domina nel medio e Monica Bandini nel “lungo”
    C’erano anche i fondisti, Debertolis 10° e Tynell 12°. Grande organizzazione

    Maledetta pioggia! Anche nella quarta edizione, come lo scorso anno, è stato il tempo, anzi il maltempo, il vero protagonista dell’attesa maratona sui pedali, la Marcialonga Cycling, un’altra epica Marcialonga Cycling, senza neve è vero, ma con un tempo da lupi e pioggia a catinelle.
    Le previsioni avevano fatto sperare in una “finestra” tranquilla fino al pomeriggio, invece le prime gocce si sono viste fin dalle 7.30 allo start di Predazzo, poi la pioggia ha concesso una tregua, ma all’attacco di Passo Lavazè è iniziato a piovere a dirotto e la temperatura è scesa rapidamente fino a 5°.
    La gara ha preso subito un avvio veloce, con i migliori pronti a prendere la testa del lungo gruppone che ha attraversato i paesi della Val di Fiemme prima di sfilacciarsi sulla prima salita di San Lugano.
    La strada che si inerpicava verso Aldino fino scollinamento di Ponte San Pietro ha visto nascere le prime scaramucce, ma i più forti si sono controllati a vicenda ed il gruppo dei migliori è arrivato compatto prima della discesa. Tra i più attivi c’erano Zelger, che ha raccolto gli incoraggiamenti dei suoi compaesani, Corradini, ovvero i due vincitori dello scorso anno, Janes, Varesco, Maccanti Raffeiner, D’Aniello, per fare alcuni nomi.
    C’è stato perfino lo sprint a Monte San Pietro onorato dal suo cittadino illustre Alexander Zelger, che si è messo alle spalle Ivo Zulian e Silvano Janes. Poi alla fine della discesa da Nova Ponente, in prossimità del bivio per Passo Lavazè, il primo colpo di scena. Zelger scivola sull’asfalto bagnato e finisce a terra dolorante. Il gruppo dei primi scappa via e l’altoatesino perde il treno del successo. La salita che arranca sul Lavazè sfalda anche il gruppetto dei più forti. La temperatura scende repentinamente e la pioggia inizia a picchiare duro sui muscoli già martoriati dei 1400 in gara.
    Gli ultimi tornanti prima del Lavazè scombinano nuovamente la testa della corsa, e sul GPM svetta per primo Roberto Mich, seguito ad una manciata di secondi da Maccanti, Corradini, Janes e Zulian. I distacchi sono già marcati per gli altri che si tuffano verso il fondovalle a velocità pazzesche. Mich, cronometrato, ha affrontato la discesa ad oltre 100 km/h, un missile, ma anche gli altri non hanno scherzato.
    La pioggia sferzava sempre più i “marcialonghisti” e tra i primi serpeggiava il dubbio, forte, se chiudere a Predazzo con il “medio” o affrontare i due successivi temibili passi dolomitici del San Pellegrino e del Valles. In testa a fare l’andatura gli stessi protagonisti del Lavazè, ma al bivio di Predazzo c’era la sorpresa, grossa, di Corradini che girava per l’arrivo del “medio” insieme a Janes e Mich. Corradini si è rizzato sui pedali ed ha lanciato la volata, con Janes ben nascosto dietro le sue spalle, poi ai 20 metri uno scatto felino ed il “tasso” ha messo il suo… musetto all’aria fiutando una vittoria che proprio gli mancava. Corradini non ha infierito, però ha rischiato il secondo posto, col colpo di reni di Mich, tra loro solo un centesimo!
    Il podio si è definito dopo 2 ore e 21’: Janes, Corradini e Mich nell’ordine. Intanto, sotto la pioggia battente, i più impavidi proseguivano verso Moena e quindi verso il San Pellegrino. È stata la gran giornata del ferrarese Michele Maccanti, che ha fatto tutto da solo scollinando per primo sui due passi ingrigiti dalla nebbia, dalle nuvole basse e…dal freddo.
    Un uomo solo al comando, insomma, con Maccanti che è piombato sul traguardo di Predazzo dopo 4h15’24” e dunque con una media da primato, oltre 31 Km/h dopo 135 km e 3.279 metri di dislivello. E quando è entrato in paese, un raggio di sole ha squarciato le nubi e lo ha accompagnato sul traguardo, ma è stata solo una breve tregua.
    Il cronometro, anzi …l’orologio, scandiva i minuti e ne trascorrevano ben 8 prima che Jarno Varesco, stanco ma soddisfatto, balzasse sul podio con un insperato secondo posto, insperato soprattutto per le pessime condizioni meteo, e ne passavano quasi venti prima che il podio si completasse grazie a Roberto Griot, felice come un bambino per aver centrato il primo podio nella “sua” Predazzo.
    La Marcialonga Cycling, com’è giusto che fosse, ha strizzato l’occhio anche ai fondisti. E c’erano fior di nomi con uno dei più illustri, lo svedese Jerry Ahrlin, due volte primo nella Marcialonga invernale, che ha “chiuso” al quinto chilometro finendo a terra e rompendo addirittura il casco. Nulla di grave, ma un bella serie di lividi. Coriaceo, tenace e… infreddolito ha chiuso invece al 12° posto nel “lungo” Daniel Tynell, tre volte vincitore della mitica Vasaloppet.
    Meglio di lui, e dunque tanti complimenti, si è piazzato Bruno Debertolis che non finisce mai di stupire. Il finanziere primierotto, sesto alla Marcialonga invernale, si è piazzato decimo nel “lungo” e ora medita di vincere la combinata “Punto 3Craft” correndo la Running del 5 settembre. Il migliore dei fondisti nel “medio” è stato invece l’allenatore delle FFGG Sergio Piller, 23°.
    La gara delle donne è stata dominata dalle portacolori della Turbozeta GK Vis Roberta Moschen (80 Km), e della fortissima Monica Bandini (135 Km).
    La Moschen era intenzionata a gareggiare sul “lungo”, poi le condizioni meteo l’hanno convinta a chiudere a Predazzo e si è lasciata dietro, a quasi 3’, Raffella Carloni e Claudia Wegmann.
    Coriacea, come sempre, la Bandini ha tirato dritto e si è perfino esaltata quando sul San Pellegrino e sul Valles le condizioni sono peggiorate. Come i grandi campioni insomma. Ha rifilato quasi 15’ a Patrizia Piancastelli e quasi 45’ alla terza, Anna Fenili, comunque brave a tener duro in tali condizioni.
    Gli arrivi, mischiati del lungo e del medio, si sono susseguiti fino a tardi: arrivare sotto il traguardo di Predazzo è una soddisfazione che non ha paragoni. E ora si guarda alla prossima Marcialonga, la Running (5 settembre) e poi a quella invernale di fine gennaio che conta già 2.000 iscritti.
    A fine gare le premiazioni e applausi per tutti, anche per gli organizzatori che, come sempre, hanno dato sfoggio una impeccabile professionalità.
    Info: www.marcialonga.it

    Classifiche

    Mediofondo – 80 km

    Maschile
    1) Janes Silvano (Bergner Brau) 2.21.44; 2) Corradini Antonio (Viner Factory) 2.21.45.3; 3) Mich Roberto (Bike Club Egna) 2.21.45.4; 4) Raffeiner Philipp (Sportler) 2.22.32; 5) Segata Claudio Bren Team) 2.23.15; 6) D’Aniello Antonio (Phonix Sintesi) 2.24.13; 7) Feichter Alex (Rodes Val Badia) 2.24.15; 8) Masiero Andrea (Viner Factory) 2.25.8; 9) Casassa Stefano (Rewell) 2.25.08; 10) D’Agostini Marco (CRM Racing) 2.25.08.
    Femminile
    1) Moschen Roberta (Turbozeta MG K Vis) 2.39.23; 2) Carloni Raffaella (Deca Faentina) 2.42.28; 3) Vegmann Claudia (S.Genesio) 2.46.43; 4) Brachtendorf Kerstin (Fiat Rotwild) 2.47.12; 5) Girardi Laura (A:C: Merano) 2.48.55; 6) Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese) 2.50.02; 7) Egger Martina (Edelrot Lana) 2.52.21; 8) Dal Santo Caterina (Viner Factory) 2.56.16; 9) Labrugo Cristina (Turbozeta MG K Vis) 2.58.11; 10) Bee Gloria (GS Fonzaso) 3.0016.

    Granfondo – 135 km

    Maschile

    1) Maccanti Michele (Phonix Sintesi) 4.15.24; 2) Varesco Jarno (L’Arcobaleno) 4.23.28; 3) Griot Roberto (MTB Orlandi) 4.34.49; 4) Pecchiari Massimiliano (Bren Team) 4.36.04; 5) Corsi Gabriele (Pianeta Bici) 4.36.18; 6) Muraro Carlo (ASD Panozzo) 4.41.58; 7) Speybrouck Filip (Team deRosa) 4.42.43; 8) Castelanelli Alessandro (Club Lombardia) 4.42.45; 9) Mattana Luca (Club Lombardia) 4.43.03; 10) Debertolis Bruno (Max Lelli) 4.44.17.

    Femminile
    1) Bandini Monica (Turbozeta MG K Vis) 5.11.51; 2) Piancastelli Patrizia (Turbozeta MG K Vis) 5.26.30; 3) Fenil Anna (Brember Valley) 5.56.26; 4) Mazzel Arianna (Marcialonga) 5.57.12; 5) Lihl Anita (Marcialonga) 6.24.31; 6) Piantoni Fiorenza (Cici Noris) 6.27.05.

  • GUTIERREZ-HURIKOVA A LUGAGNANO (PC). LA VALDARDA BIKE “INTERNAZIONALE” PIÚ CHE MAI

    Lo spagnolo piega la concorrenza di Marco Aurelio Fontana e Tony Longo
    Tereza Hurikova è imprendibile lungo l’Arda e sulle colline piacentine
    Fontana e Lechner ancora in testa agli Internazionali 2010
    Voto 10 alla Lugagnano Off-Road

    Ivan Alvarez Gutierrez (ESP) e Tereza Hurikova (CZE). Ecco i nuovi padroni della 18.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”. Oggi a Lugagnano Val d’Arda (PC) lo spagnolo e la ceca hanno trionfato in quella che era anche la 4.a e terzultima tappa degli Internazionali d’Italia di Mtb 2010. Sul secondo gradino del podio è salito l’emiliano d’adozione Marco Aurelio Fontana, davanti all’altro azzurro Tony Longo, mentre tra le donne la seconda piazza è andata alla slovena Tanja Zakelj, e terza è finita la sanmarinese Daniela Veronesi.
    A Lugagnano tanti oggi i “big” delle ruote grasse al via, che fin dalle prime pedalate hanno messo in chiaro le proprie intenzioni. Già nei primissimi chilometri di percorso, immerso nelle colline piacentine e leggermente rivisto questa mattina dopo le forti piogge di ieri, il quartetto Fontana, Gutierrez, Longo e Tempier ha preso il largo. Al terzo giro, Gutierrez e Fontana hanno innescato il loro “ritmo pazzo”, come lo ha definito lo stesso spagnolo a fine gara, e hanno fatto segnare 30” di distacco da Longo e Tempier. Era però a metà giro successivo che l’iberico portacolori della Giant decideva di mettere il turbo. Poche centinaia di metri in piedi sui pedali e lo spagnolo guadagnava una quindicina di secondi su un Fontana che nulla poteva contro la furia dell’avversario, e che doveva cominciare a guardarsi anche da un combattivo Longo, rinvenuto alle sue spalle dopo essersi liberato del francese Tempier.
    Gli ultimi due giri di Gutierrez erano uno splendido assolo, lungo le rive dell’Arda e sulla collina che domina Lugagnano, che lo facevano giungere da solo al traguardo per la sua prima vittoria agli Internazionali d’Italia 2010. Secondo a 30” è giunto un Fontana che si è dichiarato dispiaciuto di non aver vinto la “sua” gara – lui che vive a pochi chilometri da Lugagnano –, ma che comunque conserva la maglia di leader del circuito a due prove dal termine.
    Per quanto riguarda la gara femminile c’erano oggi diverse atlete che potevano dire la propria, dalla ceca campionessa del mondo junior 2005 Tereza Hurikova, alla slovena campionessa del mondo U23 nel 2008 Tanja Zakelj, alle italiane compagne di squadra Evelyn Staffler e Barbara Oberdorfer. Il primo giro ha visto subito in testa un gruppetto composto da Zakelj, Hurikova, Oberdorfer e dalla sanmarinese Daniela Veronesi, ma dal secondo passaggio sul traguardo era la ventitreenne ceca Hurikova che iniziava la sua gara personale con il cronometro. Giro dopo giro il vantaggio sulla Zakelj aumentava esponenzialmente, mentre in terza posizione si piazzava stabile la Veronesi.
    All’arrivo la Hurikova giungeva da sola, dopo 1h33’26”, con quasi 3’ di vantaggio sulla Zakelj e oltre 4’ sulla sanmarinese. Gioia grandissima per la ceca, alla sua prima vittoria negli Internazionali d’Italia 2010 in quella che era un po’ la gara di “casa”, visto che il suo allenatore Domingo Copelli – lo stesso di Fontana – vive nella vicina Fiorenzuola. La Staffler quarta, ha guadagnato preziosi punti per la classifica élite Internazionali dove consolida la terza piazza, dietro ad Eva Lechner e Nathalie Schneitter, oggi assenti entrambe.
    Nella categoria U23 invece rimane in testa la Zakelj e Cristian Cominelli al maschile, nonostante la vittoria oggi dell’altoatesino Gerhard Kerschbaumer.
    Oggi in gara a Lugagnano c’erano anche gli Junior, e nella maschile il più veloce è stato il bolzanino Maximilian Vieider che bissa la vittoria di Nalles di metà aprile.
    A due prove dal termine, la leadership degli Internazionali d’Italia rimane nelle mani di Denny Lupato, oggi secondo sul traguardo davanti al trentino Andrea Righettini. Tra le ragazze Junior, vittoria per l’altoatesina Julia Innerhofer davanti alle corregionali Lisa Rabensteiner e Julia Tanner.
    Le parole di Luciano Vespari, presidente del team organizzatore della Lugagnano Off-Road, a fine gara sono di assoluta soddisfazione. “A questa giornata devo dare un bel 10 – ha detto Vespari – Dopo un anno di pausa siamo tornati alla grande e il merito va senza dubbio a tutti i ragazzi sul percorso, ai tanti volontari, agli sponsor e all’amministrazione comunale. Grazie e al prossimo anno.”
    Nell’attesa della Valdarda Bike 2011, sarà possibile seguire una sintesi di mezz’ora della gara di oggi, venerdì prossimo a partire dalle 14,00 su Rai Sport Più.
    Info: www.lugagnanooffroad.it

    OPEN MASCHILE
    1) Alvarez Gutierrez Ivan Giant Italia Team 1.44.25; 2) Fontana Marco Aurelio Cannondale Factory Racing 1.44.55; 3) Longo Tony Team Full-Dynamix 1.45.11; 4) Tempier Stephane Tx Active Bianchi 1.46.19; 5) Medvedev Alexey Elettroveneta-Corratec 1.48.00; 6) Montoya Cantillo Paolo Cesar Mtb Brondello 1.48.23; 7) Corti Umberto Carlo Cbe Merida Asd 1.48.45; 8) Valeriano Rubens Brasilian Mtb Team 1.48.47; 9) Kerschbaumer Gerhard Gruppo Sportivo Forestale 1.49.22; 10) Fruet Martino L’arcobaleno Carraro Team 1.49.52

    OPEN FEMMINILE
    1) Hurikova Tereza Team Trek Lorca Taller 1.33.26; 2) Zakelj Tanja Mbk Orbea 1.36.35; 3) Veronesi Daniela San Marino Cycling Team 1.37.49; 4) Staffler Evelyn L’arcobaleno Carraro Team 1.39.13; 5) Pollinger Judith Sunshine Racers Asv Nals 1.40.17; 6) Calvetti Serena Team Gebi Sistemi 1.41.54; 7) Oberdorfer Barbara L’arcobaleno Carraro Team 1.42.20; 8) Oberparleiter Anna Hard Rock Frw A.S.D. 1.43.12; 9) Saravo Raffaela S.C. Barbieri 1.46.27; 10) Mazzucotelli Simona G.S. Massi’ Supermercati 1.47.35

    JUNIOR MASCHILE
    1 Vieider Maximilian Asc Tiroler Radler Bozen 1.30.12; 2) Lupato Denny Giant Italia Team 1.31.56; 3) Righettini Andrea L’arcobaleno Carraro Team 1.32.54; 4) Samparisi Lorenzo Macostateam & Fm Bike A.S.D. 1.34.07; 5) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 1.34.28; 6) Kiebacher Armin A.S.V. St.Lorenzen Rad 1.34.42; 7) Galli Filippo Tx Active Bianchi 1.35.44; 8) Carpino Giuseppe A.S.D. Team Bikes Ragusa Frw 1.37.16; 9) Innerebner Christoph Sunshine Racers Asv Nals 1.37.31; 10) Chiantaretto Luca Dayco Asd 1.37.37

    JUNIOR FEMMINILE
    1) Innerhofer Julia A.S.V. St.Lorenzen Rad 1.28.07 2) Rabensteiner Lisa Profi Bike Team 1.29.07; 3) Tanner Julia A.B.C. Egna Neumarkt 1.29.33; 4) Bormolini Jessica Asd – Alpin Bike Edilbi Team 1.31.13; 5) Casadei Cindy Vtt Arnad 1.33.22; 6) Tovo Nicole Mtb Victoria Bike 1.34.01; 7) Widmann Veronika A.B.C. Egna Neumarkt 1.34.13; 8) Bulleri Alessia Elba Bike 1.35.14; 9) Schuster Katja Ssv Pichl Gsies Raiffeisen 1.38.52
    10) Spadaccia Elena Team Gebi Sistemi 1.39.39

  • Il 4 Giugno parte da Cagliari il Rally d’Italia Sardegna 2010

    Si moltiplicano le adesioni al Rally d’Italia Sardegna 2010. Tra queste, alcune di assoluto rilievo come quelle del 26enne pilota francese Sébastien Ogier, vincitore del Rally di Montecarlo nel 2009 e grande protagonista del mondiale rally 2010. La grande promessa del rallismo transalpino, secondo nel recente Rally della Nuova Zelanda, gara valida per il mondiale rally, sarà infatti al via del quinto appuntamento dell’IRC, in programma nell’isola dei quattro mori dal 4 al 6 giugno, al volante di una Peugeot 207 S2000.
    Insieme a lui la marca francese schiererà al via sempre sulla 207 S2000 anche lo scozzese Kris Mekke, vincitore dell’IRC nel 2009, il campione d’Italia Paolo Andreucci, profondo conoscitore degli sterrati sardi, e la 29enne pilotessa turca Burcu Cetinkaya.
    Hanno inoltre già ufficializzato la loro presenza in Sardegna sulle Skoda Fabia S2000 il finlandese Juho Hanninen, attuale leader del campionato IRC, il céco Jan Kopecky, il gallese Guy Wilks, il francese Nicolas Vouilloz, e lo spagnolo Alberto Hevia.
    La Ford Fiesta S2000 ufficiale della MSport presenterà al via il giovane norvegese Andreas Mikkelsen, e sulla stessa vettura gestita dalla Pro Race sarà della partita anche il gallurese Giuseppe Dettori, che guiderà una nutrita schiera di piloti isolani. Da segnalare anche la presenza in Sardegna del due volte campione Junior PG Andersson. Il 30enne pilota svedese farà l’esordio in gara sulla Mitsubishi Lancer Evo X del British JRM Team, mentre la nuova Proton Satria Neo S2000 ha rimandato il suo esordio nella serie intercontinentale a Ypres a fine giugno.