Categoria: Sport

  • 70, NUMERO JOLLY DELLA MARCIALONGA. 70 ANNI TRA IL PIÚ GIOVANE E IL PIÚ VECCHIO

    Sarà un caso, ma nelle edizioni disputate il 30 gennaio non hanno mai vinto norvegesi o svedesi

    Quella del 2011 è l’edizione record con 7200 iscritti

    Quest’anno ci sono tanti atleti èlite, gente da Coppa del Mondo

    Intanto il count-down si sta avvicinando rapidamente al 30 gennaio

    La Marcialonga di Fiemme e Fassa si prepara alla sua 38.a edizione il prossimo 30 gennaio, e se esistesse una smorfia della Marcialonga, il “70” sarebbe senza dubbio un numero su cui scommettere una prossima auspicabile vincita.

    Il 1970 va considerato l’anno in cui la granfondo trentina si presenta ufficialmente al mondo. Il nome “Marcialonga” veniva reso pubblico a fine agosto di quell’anno, in una riunione convocata a Pozza di Fassa, mentre pochi giorni più tardi la città di Trento si gemellava con Mora, sede della leggendaria Vasaloppet. Nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese si celebrava l’importante momento con una grande festa, per suggellare un’amicizia italo-svedese destinata a durare nei decenni. Era tutto pronto, regolamento incluso, e l’interesse e la curiosità crescevano per l’inizio dell’avventura Marcialonga, che avvenne in pista nel febbraio dell’anno successivo.

    Si diceva, numero “70” da tenere d’occhio. Settanta, infatti, sono anche gli anni di differenza tra il concorrente più “esperto” della Marcialonga 2011, il friulano Ferruccio Buzzi classe 1923 e 35 “Marcialonghe” portate a termine, e i due gemelli Martin ed Henrik Olsson, i più giovani della prova di 70 km, che compiranno 18 anni pochi giorni prima del via. Ed ecco un terzo “70”, i chilometri del tracciato della granfondo più amata d’Italia, e unica al mondo nell’ambientazione ai piedi delle maestose cime dolomitiche trentine.

    Dal 1971 ad oggi, eccezion fatta per la prima e la terza edizione quando si disputò in febbraio, la Marcialonga di Fiemme e Fassa ha sempre preso il via l’ultima domenica di gennaio. E in data 30 gennaio si è già gareggiato sei volte in passato, precisamente negli anni 1972, ’77, ’83, ’94, 2000 e 2005. Tutte queste edizioni hanno visto salire sul gradino più alto del podio della gara maschile atleti di nazionalità differenti, ovvero nell’ordine, il finlandese Pauli Siitonen, il francese Jean Paul Pierrat, l’austriaco Walter Mayer, il tedesco Johann Muhlegg, l’azzurro Fulvio Valbusa (ultimo italiano a vincere la granfondo) e il ceco Stanislav Rezac. Come si può notare, mancano all’appello svedesi e norvegesi, che… per entrare nella ipotetica classifica dei “vincitori del 30 gennaio” hanno deciso quest’anno di iscriversi in circa 4.200 tra la gara “lunga” e quella “light” di 45 km.

    Per quanto riguarda le donne, invece, le “vincitrici del 30 gennaio” sono state Maria Canins Bonaldi (’83), le russe Elena Kalughina (’94) e Svetlana Nageikina (2000) e la fiemmese Cristina Paluselli nel 2005, che poi concesse il bis l’anno successivo e fu l’ultima azzurra d’oro alla Marcialonga.

    Quanti numeri insomma questa Marcialonga, se si volesse scommettere veramente ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta.

    Per quanto riguarda alcuni tra i sicuri protagonisti sulle nevi fiemmesi e fassane a fine gennaio, si leggono i nomi di Björn Lind, Jörgen Brink, Thomas Alsgaard, Mathias Fredriksson, Anders Aukland, Jens Arne Svartedal, Rikard Andreasson, Fabio Santus, Bruno Carrara, Seraina Mischol, Sabina Valbusa, Veronica De Martin Pinter, a cui si aggiungono gli specialisti della FIS Marathon Cup, Oskar Svärd, Jerry Ahrlin, Daniel Tynell, Jörgen Aukland, Stanislav Rezac, Marco Cattaneo, Jenny Hansson e Susanne Nyström. Dell’ultima ora sono anche le conferme di Nicola Morandini e Bruno Debertolis – 6° e 7° nella gara 2010 – e dello svizzero Toni Livers, vincitore della staffetta di CdM a La Clusaz in Francia lo scorso 19 dicembre.

    Un “parterre de roi”, insomma, per questa Marcialonga 2011, che ormai conta quasi sulle dita delle mani i giorni che mancano al via.

    Info: www.marcialonga.it

  • Progresso del Karate a cura del Dott. Giuseppe Gendolavigna addetto stampa Fijlkam Campania Karate

    “Per favorire anche un miglior approccio al mondo della Scuola verranno, inoltre, supportate tutte le iniziative proposte dai Comitati Regionali e volte ad individuare ulteriori tematiche per i Corsi di Aggiornamento che possano risultare proficue per l’attività svolta dagli Insegnanti Tecnici come, ad esempio, quelle relative alle tecniche di comunicazione in ambito scolastico o all’interno della palestra.”

    COMUNICATO Fijlkam Karate N.6/2010

  • LA TRASLAVAL DELLA VAL DI FASSA FA 13. CINQUE TAPPE DOLOMITICHE PER RUNNERS ESIGENTI

    Benatti, “patron” del Giro Podistico della Val di Fassa, svela le novità 2011

    Cinque tappe tutte nuove, il tappone (inedito) ritorna sul Col Rodella

    Le Dolomiti e l’organizzazione capace sono i richiami più importanti

    Al via runners, “camminatori”, nordic-walkers e appassionati di fit-walking

    Tra gli appuntamenti podistici estivi di rilievo in calendario svetta anche quest’anno la Traslaval della Val di Fassa (Trentino), la rinomata competizione a tappe in programma dal 26 giugno al 1° luglio, con cinque giornate di gara ed una di riposo.

    Alla sua 13.a edizione, la Traslaval ha ancora molto da dire, ed anche per il 2011 la frizzante organizzazione ha pensato a delle nuove idee per rinnovare il programma. Tra queste c’è il cambio dell’orario di partenza della prima tappa: il “via” domenica 26 giugno è stato anticipato alla mattina, come qualche anno fa, per dar modo così ai tanti appassionati della montagna di dedicare le ore pomeridiane ad un po’ di relax o ad una sgambata lungo i tanti itinerari tra le cime dolomitiche. É stata poi tolta dal programma la tappa “crono” ad inseguimento, tutte e cinque le gare saranno dunque in versione “mass start”. Per la prima volta, inoltre, in concomitanza con il “tappone” finale i “giornalieri” si sfideranno in una gara di corsa in salita individuale valida per il Trofeo Rifugio Des Alpes.

    Il programma completo è già stato definito, e la partenza della prova di domenica 26 giugno – anche questa è una novità del Giro Podistico della Val di Fassa 2011 – vedrà tutti gli iscritti schierati insieme al via per un grande e unico “colpo di cannone”. I corridori, i “camminatori”, gli appassionati di nordic-walking e di fit-walking, dunque, cominceranno insieme l’“avventura” del giro podistico, mentre a partire dalla tappa successiva i non agonisti scatteranno 30’ prima della gara competitiva.

    Un’altra “chicca” della tappa d’esordio riguarda il tracciato, che transiterà anche da “Pala da Rif”, uno scorcio molto suggestivo sopra l’abitato di Moena.

    Ed è proprio dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena, che partirà la tappa del secondo giorno, sulla lunghezza di 10 km con vista sulle creste del Latemar. Martedì 28 la Traslaval si sposterà verso l’altra estremità della valle, ad Alba di Canazei, dove viene proposto un giro sopra le frazioni di Lorenz e Vera, un percorso inedito che porta i concorrenti ad ammirare da vicino la parete del Gran Vernel, “mecca” storica dello sci estremo e dell’arrampicata. Dopo un mercoledì dedicato al riposo, sarà Campestrin ad ospitare la quarta tappa, giovedì 30 giugno, prova in assoluto più lunga con i suoi 13,250 km, estesi per lo più a fondovalle.

    Ed infine ecco il turno del rinomato e sempre nuovo “tappone” conclusivo, che venerdì 1 luglio prevede l’ascesa al Col Rodella, dove ai 2.400 metri di quota sarà collocato il traguardo finale. La partenza è fissata da Campitello di Fassa e, dopo aver attraversato l’abitato di Canazei inizia la vera e propria fatica, affrontando la grande impresa della “scalata” al cospetto delle cime del Sassolungo.

    L’anno scorso sono stati circa 500 i partecipanti al Giro Podistico trentino, e l’obiettivo di Stefano Benatti e dei suoi tanti volontari è quello di migliorare sempre di più. Uno dei punti di forza della Traslaval è la varietà che caratterizza la manifestazione, e infatti ciascuna passata edizione ha riservato dei “fuori programma”, riguardanti in primis i percorsi. I tracciati vengono mutati ogni anno attraverso accurate ricerche di nuovi sentieri e nuove mete. Tanti sono inoltre gli stimoli che stuzzicano la fantasia dei runners, come ad esempio l’originale transito nel mezzo di una stalla affollata di mucche nell’edizione 2010.

    L’Associazione Sportiva Traslaval, insomma, ha davvero il “pallino” per l’originalità, ed anche il gruppo dei più affezionati, presente fin dalla prima edizione, sa bene che l’effetto sorpresa è assicurato.

    La Traslaval è una manifestazione agonistica a tutti gli effetti, nella quale si respira anche un clima festoso, documentato ad esempio dalle immagini dei concorrenti che dopo la corsa si tuffano nei torrenti, ballano in quota e non lesinano scherzi reciproci.

    Complice della riuscita dell’evento, oltre agli affascinanti panorami, è soprattutto l’esperienza del team organizzatore, a cominciare dal “patron” Stefano Benatti, appassionato di corsa e giunto nel novembre scorso ad un prestigioso traguardo personale, ben 100 maratone completate!

    Info: www.traslaval.com

  • TRENTINO MTB NEL 2011 PUNTA SUL 7, UN OCCHIO PARTICOLARE AGLI SCALATORI

    L’apprezzato circuito trentino aggiunge una gara, la 3T Bike

    Da quest’anno anche una speciale classifica per gli scalatori

    Si inizia con la ValdiNon Bike il 15 maggio, si chiude ad ottobre

    Iscrizioni scontate per chi si abbona al circuito

    Il circuito Trentino MTB è pronto a saltare di nuovo in sella, dopo le due riuscite edizioni 2009 e 2010, ed è già ora di spulciare il nuovo regolamento, che tecnicamente differisce di poco da quello della scorsa stagione.

    La prima novità confermata è l’aumento del numero delle tappe, fissato definitivamente a 7, con la new entry “3T Bike” di Telve Valsugana chiamata a chiudere i giochi il 2 ottobre.

    Le altre sei tappe sono tutte riconfermate, a cominciare dalla “ValdiNon Bike”, che darà il via al circuito il 15 maggio, con partenza da Cavareno nell’alta Val di Non. I 35 km della “Rampinada” di Daone costituiranno invece la seconda tappa, prevista il 5 giugno, e nello stesso mese ci sarà anche la 3.a tappa con la “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, con due gare iniziali da 30 km circa nella “1000Grobbe Bike” (17-18 giugno) a cui si aggiungono domenica 19 i due percorsi della “100 km dei Forti”, il Classic (58 km) e il Marathon (88 km). Il 24 luglio Trentino MTB si sposterà sull’Altopiano dei Monti Lessini, con la “Lessinia Bike” a Sega di Ala, successivamente i bikers saranno chiamati ad affrontare due tappe nelle valli di Fiemme e Fassa, con la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” e la “Val di Fassa Bike”. La prima, in programma il 7 agosto a Molina di Fiemme, prevede un percorso di 37 km, mentre la seconda sarà in partenza l’11 settembre da Moena, con due diversi tracciati (49 km per il percorso Classic e 64,2 km per il Marathon) e la rinomata salita dell’Alpe di Lusia a fare da richiamo. La chiusura del circuito quest’anno spetterà dunque alla 3T Bike il 2 ottobre.

    Un’altra novità dell’edizione 2011 è l’introduzione della “Classifica dello Scalatore”, che verrà stilata per gli “abbonati” al circuito, valutando le performances degli atleti nella salita clou di ciascuna tappa. La classifica generale di Trentino MTB invece somma tutti i punteggi acquisiti dai singoli bikers, calcolati tenendo conto dei loro piazzamenti, e dal punteggio finale sarà scartato il risultato peggiore, con una soglia minima di 4 prove portate a termine.

    Per gli “irriducibili” che taglieranno il traguardo di tutte le 7 tappe, concludendo il circuito completo, è previsto il titolo speciale di “Friend of Trentino MTB” ed una premiazione riservata, che si terrà in occasione della cerimonia finale.

    L’edizione 2011 prevede un ricco montepremi composto da materiali e prodotti tipici del Trentino e premi in denaro, ed il valore complessivo si aggira intorno alla quota del 2010, ovvero oltre 20.000 euro.

    Le gare che compongono il challenge sono state scelte con oculatezza, una per ciascun ambito turistico, ognuna con caratteristiche ben diverse. Si corre sui due grandi altipiani trentini, quello di Lavarone e Luserna e quello dei Lessini, si solcano percorsi dolomitici come quelli della “Val di Fassa Bike”, o sentieri più rilassanti come alla ValdiNon Bike, ci sono tracciati da biker consumato come quello della “Rampinada”, o percorsi “revival” come alla “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, per non dimenticare l’ultima tappa autunnale con gli originali single track della 3T Bike in Valsugana.

    Le iscrizioni cumulative sono già in corso e si chiudono il 9 maggio alle ore 18,00; per tutti coloro che si iscriveranno all’intero circuito è prevista una quota “ribassata” a 155 euro (invece di 182 euro) e l’inserimento nella prima griglia di partenza di ogni tappa, immediatamente dietro a quella riservata ai VIP, inoltre c’è in serbo un apprezzato gadget. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo, scaricabile dal sito www.trentinomtb.com, ed inviarlo via fax al numero 0463.830057 o via e-mail all’indirizzo [email protected].

    Nella scorsa edizione di Trentino MTB sono stati 6.000 i partecipanti, ma gli organizzatori del challenge, con in testa il presidente in carica Alessandro Bertagnolli, non si sono certo adagiati sugli allori, e per il 2011 hanno deciso di rilanciare con una gara in più, condita con entusiasmo ed energia alle stelle, già a quattro mesi dal “via”. Con Trentino MTB Bertagnolli e il suo team hanno messo a segno un bel goal non solo in campo sportivo, ma anche per quanto riguarda la promozione dell’intero territorio trentino, particolarmente adatto alla pratica della mtb, agonistica, amatoriale e turistica.

    www.trentinomtb.com

  • A FOLGARIA (TRENTINO) IL CINQUANTENARIO. IL 18 E 19 MARZO “TOPOLINI MONDIALI” SUGLI SCI

    È già in fermento la macchina organizzativa di “patron” Mauro Detassis

    Il Trofeo Topolino di sci alpino approda per la prima volta a Folgaria

    Sarà la pista Salizzona ad ospitare “speciale” e “gigante” dei “Topolini”

    Confermato anche il 43° “Premio di Pittura”

    Mezzo secolo di storia, e non sentirlo. È il caso del Trofeo Topolino di Sci Alpino, che il 18 e 19 marzo prossimi festeggerà la sua edizione numero 50. Ad ospitare il “mondialino” delle giovani promesse dello sci alpino internazionale saranno le piste degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN), in particolare la pista Salizzona del comprensorio Folgaria Ski.

    Mauro Detassis, presidente della manifestazione e membro da oltre vent’anni del Committee International Race Children, si è già messo in moto coadiuvato dai suoi tanti collaboratori per preparare al meglio l’edizione del cinquantenario, con il supporto del Consorzio ViviFolgaria, del gruppo Folgaria Ski, del Comune di Folgaria, di Trentino Marketing e dell’APT degli Altipiani Folgaria, Lavarone e Luserna “Montagna con amore”.

    Anche quest’anno la kermesse sportiva sarà accompagnata da due giornate di festa, con tanto di animazioni Disney nella zona arrivo, musica, omaggi e regali griffati “Topolino”, con una speciale ed originale “pin” per commemorare i dieci lustri di storia del “Trofeo”.

    Il parterre sarà davvero speciale, ampio, unico per slalom e slalom gigante di cui si compone l’evento, ma soprattutto punto strategico da dove si può assistere a tutta la gara di slalom speciale ed a gran parte di quella del “gigante”.

    La combirace, gara prevista dal 2006 al 2010 per la categoria ragazzi, nell’anno del cinquantenario è stata annullata ed è stato invece reintrodotto lo slalom gigante.

    A portare fortuna ai piccoli talenti dello sci ci saranno gli atleti ormai cresciuti, e anche se il comitato preferisce lasciare un po’ di “suspance” sui loro nomi, si vocifera già sulla possibile presenza di Kristian Ghedina. Il discesista di Cortina è uno tra i molti “Topolini famosi”, come vengono definiti i numerosi atleti transitati sulle nevi del Trofeo Topolino, a dimostrazione dell’alto livello della kermesse. Ne sono un esempio anche Renate Götschl, Anita Wachter, Janica Kostelic, Tanja Poutiainen, Ingemar Stenmark, Anja Paerson, Pernilla Wiberg, Julia Mancuso, Lindsay Vonn, Tina Maze, Christian Neuerheuter, Pauli Accola, Marc Girardelli, Benjamin Raich, Sebastien Amiez, Andreas Wenzel, Jure Kosir, Pirmin Zurbriggen e gli italiani Gustav Thöni, Alberto Tomba, Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni, Denise Karbon, Karen Putzer, Isolde Kostner, Massimiliano Blardone, Manfred e Manuela Moelgg, Davide Simoncelli, Nadia ed Elena Fanchini, Chiara Costazza, Daniela Merighetti.

    È lecito dunque presupporre che tra i giovani “Topolini” di oggi ci siano le stelle e le promesse dello sci alpino di domani, come del resto avevano ipotizzato anche i due celebri “genitori” del Trofeo, il conduttore televisivo da poco scomparso Mike Bongiorno ed il giornalista trentino Rolly Marchi, che diedero vita alla prima edizione del Trofeo Topolino il 13 aprile 1958 a Courmayeur. Da allora si sono scritte molte pagine pregevoli nella storia del challenge, transitato attraverso molte delle più importanti stazioni sciistiche italiane, come Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio, Cervinia, nonché il Monte Bondone nei pressi di Trento, dove si tenne la seconda edizione che vide la nascita della celebre sfilata “hollywoodiana” degli atleti e delle autorità, tra bandiere, musica, palloncini colorati e striscioni.

    Come ogni anno, al Trofeo Topolino di Sci Alpino sono attesi oltre 350 ragazzi, in rappresentanza di circa 50 nazioni, che si sfideranno nelle consuete categorie “Allievi” (classi 1996/97) e “Ragazzi” (1998/99). Il 18 e 19 marzo sport e divertimento sfrecciano insieme sugli sci per dare ai giovani campioni, secondo le parole dello stesso Marchi, “la gioia di una competizione vera”, ma prima, il 15 e 16 marzo, sempre a Folgaria ci saranno le selezioni nazionali che sanciranno i migliori italiani da ammettere in gara venerdì e sabato.

    A rendere ancora più interessanti le giornate del Trofeo Topolino ci sarà il 43° “Premio di Pittura”, dove gli alunni delle scuole elementari potranno cimentarsi nell’arte del disegno, sperimentando la loro tecnica preferita e ravvivando diverse piazze degli Altipiani e il centro di Trento.

    La sera della vigilia, giovedì 17 marzo, è prevista una grande festa con la cerimonia di apertura che avrà luogo nel centro di Folgaria, per sancire l’inizio ufficiale di una delle maggiori competizioni sciistiche per ragazzi, che dal 1970 è Criterium Internazionale Giovani FIS.

    www.trofeotopolino.net

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  • STOP ALLA MONTEROSALAUF 2011

    Poca neve e temperature alte hanno messo in difficoltà gli organizzatori
    La 26.a edizione si svolgerà quindi nel 2012

    Le condizioni meteo di questi giorni non sono certo incoraggianti per gli appassionati dello sci nordico.

    Gli organizzatori dello Sci Club Gressoney Monterosa che avevano in programma la Monterosalauf per domenica prossima 16 gennaio a Gressoney Saint Jean in Val d’Aosta, hanno dovuto alzare bandiera bianca.

    Tra il resto, le temperature miti non hanno consentito di produrre neve a sufficienza, e così è stata presa la decisione di annullare l’edizione 2011 della granfondo.

    Con grande correttezza, gli organizzatori rimborseranno ai tanti atleti che si erano già iscritti la cifra totale di adesione.

    La 26.a edizione slitta così al 2012.

    Info: www.monterosalauf.it

  • VAL DI FIEMME: DI SUCCESSO IN SUCCESSO. CON IL TOUR DE SKI E IL “TOUR DEL GUSTO”

    Domenica gli spettatori sull’Alpe del Cermis si sono …scatenati!

    500 porzioni di “polenta, luganega e formai” e 1200 wurstel

    Vin brulè e birra a fiumi, ma anche caffè, tè e caffè d’orzo col vino

    Fondamentale l’apporto dell’associazionismo locale

    Che successo il Tour de Ski 2011, con oltre 22.000 spettatori lungo tutta la pista, incollati a seguire le gesta dei campioni del fondo. Per la finalissima del Tour de Ski 2011, che domenica ha incoronato Dario Cologna e Justyna Kowalczyk nuovi sovrani assoluti, la Val di Fiemme si è dimostrata ancora una volta straordinariamente “calda” nello spirito e nell’entusiasmo. Da bordo pista le bandiere, le trombette, i campanacci e tanta euforia hanno sospinto con forza la scalata degli atleti, per quello che in definitiva è stato un vero e proprio “Tour nel Tour”.

    “Tour del Gusto”, infatti, era il nome dell’evento collaterale alla Final Climb, a cui ogni ospite ha potuto prender parte durante tutta la giornata, percorrendo la salita dell’Alpe Cermis all’insù e all’ingiù. Dalla partenza di fondovalle della cabinovia del Cermis fino alla stazione intermedia, ovvero fino al traguardo di gara, si è “corso” un Tour dove a farla da padroni sono stati musica, intrattenimento ed enogastronomia. Sei diverse postazioni, ognuna gestita da un’associazione locale, hanno messo in pista tutta la loro cortesia e allegria, contagiando tutti e proponendo saperi e sapori rigorosamente marchiati Val di Fiemme e Trentino.

    Fin dalla prima mattina si è potuto assaggiare per esempio il caffè del boscaiolo, il vin brulè, le “balote de polenta”, gli “ambleti” o “pan e würstel” serviti su “scorze di legno”. Le cifre del giorno dopo rendono l’idea del gradimento di questo… Tour nel Tour 2011.

    Lungo il tragitto sono stati serviti oltre 500 piatti tipici con “polenta, luganega e formai”, ma il pubblico ha gradito proprio tutto il menu con più di 1.200 wurstel grigliati, accompagnati da oltre 500 panini, 200 porzioni di goulasch e oltre 1.200 tranci di pizza. Passando al dolce, sono stati impiattati 600 ambleti (la versione trentina delle crèpes), 400 fette di crostata e 100 strudel di mele. Per quanto concerne le bevande, infine, in pista si sono riversati – metaforicamente parlando, beninteso – oltre 2.000 litri di vin brulè, 1.000 litri di birra, 700 di tè, 150 litri di orzo e vino e 100 di caffè.

    Il tema del Tour del Gusto 2011 è stato la Magnifica Comunità di Fiemme, con la sua storia lunga 900 anni e le tradizioni che ancora oggi porta vive con sé. Secondo alcuni documenti d’epoca, questa antica forma di autoregolamentazione della vallata trentina venne fondata nel 1111 d.C., e oggi risulta più che mai dinamica, occupandosi del territorio, del patrimonio boschivo, della cultura e delle tradizioni locali fiemmesi.

    “60 milioni di alberi” era il nome della prima posta del Tour del Gusto, ed è questa anche la cifra approssimativa del verde di Fiemme, tenendo presente che la Magnifica Comunità conta ben 3.000 alberi per ogni abitante. Da qui anche il fortunato epiteto “Vallevviva” che identifica la vallata dolomitica come fortemente vivibile, vitale e viva, nel senso più ampio del termine.

    “La Baracca Stregata”, nella memoria dei processi alle streghe del XVI secolo, e “La Segheria”, con la tradizione ultracentenaria della lavorazione del legno, sono state le successive due poste che traghettavano fino a circa metà ascesa del Cermis. Successivamente si potevano ammirare “I Bosceri” e “I Pastori”, ovvero gli infaticabili boscaioli e pastori che curano la montagna e il suo prezioso patrimonio naturale e animale. L’ultima tappa del Tour era riservata ai più piccoli con “I Giochi di Legno”, altrimenti chiamata “Posta dei Pòpi”, che ha proposto i giochi di un tempo tutti fatti di legno e profumi di natura.

    Le associazioni che hanno sostenuto il Tour del Gusto, in collaborazione con il comitato organizzatore Nordic Ski Fiemme, sono state – in ordine ascendente di Tour – la Taverna Aragosta di Predazzo, l’Associazione Castel-Molina, il gruppo Molina per Aria, Ziano Insieme, la Fiemme e Fassa Volley, la Ciclistica Cembra e la US Dolomitica di Predazzo.

    Come detto, il giorno dopo si fanno i conti e si stilano i primi bilanci. È praticamente impossibile compilare con precisione una classifica di maggiore o minore gradimento delle cinque edizioni di Tour de Ski in Val di Fiemme. Anche perché ogni Tour merita senza dubbio la medaglia più preziosa. Ciò che invece è possibile fare ora, è un enorme applauso a tutti coloro che hanno contribuito all’ennesimo successo di questo evento e, chiuso il sipario su questa edizione, la mente può già correre alla prossima, non prima però di essersi concessi il dovuto e guadagnato riposo.

    Info: www.fiemme2013.com

  • IN FIEMME E FASSA MOTORI AVANTI TUTTA! LA MARCIALONGA 2011 É GIÁ IN… PISTA

    Sono pronti 50 dei 70 chilometri di gara nelle valli di Fiemme e di Fassa

    Per questa edizione “sparati” oltre 90.000 metri cubi di neve

    Il 29 e 30 gennaio un week-end sugli sci da fondo anche con “Stars”, “Mini” e “Young”

    La cerimonia di apertura a Cavalese al palazzo della Magnifica Comunità

    La Marcialonga dei grandi numeri scalda i motori. Il 30 gennaio è sempre più vicino, e cresce l’attesa per l’evento che le valli trentine di Fiemme e Fassa celebrano da ben 40 anni.

    Era il 7 febbraio 1971, infatti, quando oltre mille concorrenti prendevano il via dalla piana di Moena. Fu quella la prima edizione della granfondo dolomitica, e riuscire in quegli anni a richiamare in Trentino un numero così elevato di fondisti fu di per sé un’impresa memorabile. L’Italia fino ad allora non era stata terra di grandi eventi sugli sci stretti, il nostro Paese non vantava certo la tradizione svedese o norvegese nei confronti di questo sport, tuttavia grazie alla passione di un gruppo di valligiani guidati dai fondatori Nele Zorzi, Giulio Giovannini, Mario Cristofolini e Roberto Moggio, e con l’entusiasmo scaturito dal successo olimpico di Franco Nones, ecco che la “grande corsa sulla neve” vide la luce all’inizio degli anni Settanta.

    Da allora i motori della Marcialonga hanno ruggito sempre più forte, con sole tre sospensioni della gara nel ’75, ’89 e ’90 – ecco perché quella del 2011 sarà in definitiva la 38.ma edizione – e un crescendo di campioni e appassionati di fondo che hanno segnato la storia di questa disciplina in Italia e in Trentino particolarmente.

    Tra meno di venti giorni nelle valli di Fiemme e Fassa sono attesi 7.200 concorrenti che si daranno battaglia lungo i 70 km di percorso, da Moena a Cavalese, con la variante light di 45 km che si chiuderà come sempre a Predazzo. Sarà il nuovo record assoluto di presenze, oltre la metà straniere, e a proposito di motori, quelli dei cannoni per la produzione di neve artificiale sono in azione già da settimane nelle valli di Fiemme e Fassa. Grazie alle basse temperature, fanno sapere dal quartier generale di Predazzo, si è “sparato” alla grande e ad oggi sono stati prodotti oltre 90.000 metri cubi di neve, in parte già utilizzati per preparare ben oltre metà pista, 50 dei 70 chilometri.

    “Per realizzare la pista Marcialonga – afferma il presidente del comitato Alfredo Weiss – ci serve una grande quantità di neve. Noi stendiamo un manto di 40 cm di neve, che una volta pressata si riduce a 30 cm, la pista è larga in media 4,5 metri e con lo “sfrido” ai bordi significa che per ogni metro lineare di pista ci servono 2 metri cubi di neve. E abbiamo 70 km da preparare”. Insomma una montagna di neve, che si può effettivamente anche vedere nei due maggiori punti di “produzione” di Cascata e Moena, da cui si attingerà per imbiancare rispettivamente la salita finale prima dell’arrivo e tutta la zona di partenza.

    La parte già pronta della pista Marcialonga è stata presa d’assalto durante le vacanze di Natale e di fine anno, dai tanti turisti e dagli altrettanti marcialonghisti che hanno approfittato per testare il percorso di gara, oltre che la propria preparazione.

    Il lungo week-end della Marcialonga 2011 prenderà il via sabato 29 gennaio allo stadio di Lago di Tesero con la Marcialonga Stars (ore 13,30), una gara con sci o racchette da neve a scopo benefico riservata ai vip, in collaborazione con la Lega per la lotta ai Tumori. Seguirà (ore 14,30) la MiniMarcialonga con i minifondisti dai 6 ai 12 anni. Alle 18,00 il palazzo storico della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese ospiterà la cerimonia ufficiale di apertura, nell’anno delle celebrazioni dei 900 anni dalla fondazione della stessa.

    La Marcialonga 2011 prenderà il via domenica mattina alle 8,00, mentre alle 9,00 da Lago di Tesero scatterà la prima Marcialonga Young per le categorie giovanili.

    Sulla Marcialonga numero 38 saranno puntate le telecamere di tv nazionali ed internazionali e, novità di quest’anno, anche il web accenderà i propri riflettori “live” sulla granfondo trentina. Dal sito www.skiclassics.com si potrà godere la Marcialonga in presa diretta da ogni angolo del mondo. È un servizio a pagamento e tutte le informazioni del caso sono reperibili sul sito stesso, che propone anche altre cinque classicissime del fondo mondiale come la Jizerska Padesatka in Repubblica Ceca (andata in scena domenica scorsa), la König Ludwig Lauf di inizio febbraio in Germania, la svedese Vasaloppet del 6 marzo e le norvegesi Birkebeinerrennet e Norefjellrennet, in programma il 19 marzo e il 2 aprile prossimi.

    Info: www.marcialonga.it

  • PRESENTATO ALLA MAGNIFICA COMUNITÁ IL TROFEO “FIEMME 2013” DI STEFANIA CARPELLA

    Cerimonia “storica” per festeggiare i 900 anni della Magnifica Comunità

    La studentessa del ”Soraperra” prima su 70 elaborati

    È il trofeo che andrà ai protagonisti dei podi 2013

    Entusiastici i commenti di Sarah Lewis, segretario generale della FIS

    Il 29 maggio 2008, in occasione del congresso a Città del Capo, la FIS assegnava ufficialmente alla Val di Fiemme i “FIS Nordic World Ski Championships 2013”.

    Due giorni dopo il comitato era già al lavoro per organizzare il terzo campionato del mondo a sud delle Alpi, ed in 956 giorni di passi concreti ne sono stati fatti davvero molti. Sono stati approvati i progetti delle nuove infrastrutture, effettuate con successo le varie ispezioni FIS e cominciati i lavori. “Step by step” Fiemme 2013 sta completando il complesso puzzle che ruota attorno ad un evento di tale levatura.

    Sabato sera a Cavalese (TN) è stato aggiunto un nuovo e significativo tassello, ovvero è stato presentato il trofeo ufficiale dei prossimi Campionati del Mondo. In quest’occasione sono stati celebrati anche i 900 anni della Magnifica Comunità di Fiemme, l’ente di gestione territoriale nato nel 1111 dagli accordi con il vescovo di Trento.

    Teatro dell’evento è stato il palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, che dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione ha riaperto i battenti appositamente per l’occasione.

    La serata era intrisa di una magica atmosfera, ispirata alla storia secolare della Magnifica Comunità. Ad accogliere cavalesani ed ospiti sabato sera c’era lo Scario, massima autorità degli “uomini di Fiemme”, che nel suo originale costume d’epoca si è affacciato al balcone esponendo lo stendardo della Comunità. Lo Scario ha poi narrato la storia della nascita e dello sviluppo della Magnifica Comunità di Fiemme a tutti i presenti, raccolti nell’ampio cortile illuminato dalle torce e dominato dal campanile di San Sebastiano. L’integrazione tra i comuni è da sempre uno degli elementi fondamentali della ricchezza della Comunità di Fiemme, ed a simboleggiare tale coesione erano presenti 11 coppie in abiti storici, che identificavano gli 11 Regolani, i rappresentanti dei Comuni della Magnifica Comunità di Fiemme.

    Tra il numeroso pubblico erano riconoscibili molti volti noti dello sport, come Jürg Capol, Vegard Ulvang, Alberto Tomba, Pietro Piller Cottrer, Katerina Neumannova e Maurizio Fondriest,.

    Il clou della serata si è raggiunto quando Sarah Lewis, segretario generale della FIS, insieme a Stefania Carpella, giovane studentessa dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra” di Pozza di Fassa, ha tolto il velo al trofeo, il quale sarà assegnato ai migliori tre atleti di ogni singola disciplina che durante i Campionati del Mondo di Fiemme 2013 avranno il privilegio di salire sul podio.

    Stefania Carpella, diciottenne di Cavalese, è la vincitrice del concorso indetto tra gli studenti dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra” dal titolo: “Concorso di idee per la realizzazione di un trofeo per i Campionati del Mondo Fiemme 2013”.

    Oltre settanta i ragazzi partecipanti, i quali hanno messo in difficoltà la giuria composta da Pietro De Godenz (presidente dell’APT Val di Fiemme e presidente del comitato Nordic Ski Fiemme), Marisa Giacomuzzi (vicedirettore marketing del comitato Nordic Ski Fiemme), Giuseppe Zorzi (attuale scario della Magnifica Comunità di Fiemme) e Claus Soraperra (referente dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra”), in quanto i bozzetti e le realizzazioni erano tutti di pregio. La scelta è ricaduta sull’opera di Stefania, formata da un corpo ligneo che ricalca le forme di un violino, la cui base ricorda l’estremità di uno sci. Nella parte sinistra, in basso, il trofeo reca in rilievo lo stemma della Magnifica Comunità di Fiemme, un significativo riconoscimento per l’istituzione in occasione dell’importante anniversario. Al centro del trofeo è racchiuso un “cuore” di vetro, sul quale è riportato lo stemma dei FIS Nordic World Ski Championships Fiemme 2013. La base di forma circolare realizzata in legno scuro celebra gli alberi delle foreste fiemmesi.

    “Ho voluto riunire due elementi fondamentali nel mio lavoro”, ha spiegato la giovane vincitrice, “ovvero l’immagine dello sport e quella del mio territorio, indicato in particolare dall’ansa di violino, strumento notoriamente realizzato con i pregiati legni locali”. A fare da piedistallo speciale al trofeo c’era un tronco d’albero, simbolo dei boschi e della storia della Magnifica Comunità.

    Entusiastiche le parole di Sarah Lewis, segretario generale FIS, nei confronti degli organizzatori e del territorio della Val di Fiemme: “Non è un caso – ha detto la dirigente FIS – se proprio in questa valle torneranno per la terza volta i Campionati Mondiali. La professionalità, la passione e la determinazione della gente della Val di Fiemme ed il supporto delle istituzioni per noi sono una garanzia assoluta”.

    Alla serata era presente anche l’assessore all’agricoltura, commercio e turismo della Provincia di Trento e presidente di Fiemme 2013 Tiziano Mellarini, il quale ha sottolineato l’importanza “mondiale” della Val di Fiemme, che tra due anni avrà l’onere e l’onore di rappresentare il Trentino e l’Italia nel mondo dello sci nordico. Nel corso della serata ha preso parola anche il vicepresidente FISI Alberto Piccin, elogiando soprattutto “il magnifico lavoro svolto in questi anni, per il quale vanno senza dubbio ringraziati i sempre più numerosi volontari, un team veramente imbattibile”.

    Tra i presenti c’erano anche il sindaco di Cavalese Silvano Welponer e il presidente dell’APT Val di Fiemme e del comitato Nordic Ski Fiemme Pietro De Godenz.

    La serata è stata preludio al successo della Final Climb sull’Alpe Cermis, la gara conclusiva del 5° Tour de Ski.

    Info: www.fiemme2013.com