Categoria: Sport

  • CAPPÈ, SACCOMANNI E ZANON BIS DI “PRIMI”. ALLA “DAMIANO CUNEGO” IN FESTA ANCHE RINALDI

    Cappè e Rinaldi vincenti alla 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

    Enrico Saccomanni trionfa nel “medio”, al femminile ancora successo per Martina Zanon

    Grande giornata per i tanti concorrenti, con Damiano Cunego e gli altri professionisti

    Verona in festa per la “sua” gara con quartier generale al Palazzetto dello Sport

    Tempo di ritorni per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, che oggi ha salutato le vittorie del livornese Matteo Cappè, del fiorentino (ma parmense d’adozione) Enrico Saccomanni e di Martina Zanon tutti e tre già sul gradino più alto del podio rispettivamente nel 2010 (nella gara “lunga”), nel 2007 e nel 2010 (nella mediofondo, come oggi). Il detto “a volte ritornano” vale dunque anche al femminile, dove la vittoria nel percorso “medio” di 98 km è andata alla vicentina Martina Zanon, già prima nella mediofondo lo scorso anno e oggi davvero in gran giornata, tanto da migliorare di circa 10’ il suo tempo personale del 2010. La vittoria femminile della gara “lunga” è andata invece alla forte fiorentina Ilaria Rinaldi, ex pro’ al debutto stagionale come granfondista, capace di coprire i 150 km in 4h39’12’’.

    Un parterre internazionale alla Granfondo Damiano Cunego, con ciclisti anche da altri continenti e con l’attesa partecipazione del “padrino” Damiano Cunego, che ha “scortato” i corridori della sua gara e si è concesso così un bell’allenamento in vista del Giro di Svizzera e del Tour de France. Il ritmo è sempre stato alto, ma il padrone di casa alla fine non si è accontentato ed ha pedalato per altri 90’, giusto una partita di calcio visto che la GF Damiano Cunego oggi si “giocava” allo stadio Bentegodi.

    Dopo la scenografica partenza in centro a Verona, sempre col Bentegodi a fare da sfondo, attraverso le vie del centro il serpentone colorato di partecipanti arrivava in Via Montorio (start del cronometraggio in real time), e poco dopo Giuseppe Manservigi e Mirko Antonioli davano una sferzata di energia alla gara con una fuga, o meglio una passerella, durata però solo pochi chilometri.

    Il guizzo dei due veniva subito smorzato all’attacco della salita verso Erbezzo, dove per gli oltre 3.600 partecipanti suonava l’ora di rizzarsi sui pedali per affrontare l’ascesa che, nei 10 km fino a Passo Provalo, sanciva la classifica per la cronoscalata Berner. La prova di velocità è stata vinta da Fabrizio Casartelli (28’01’’94) e Ilaria Rinaldi (31’44’’18).

    Già lungo la cronoscalata i migliori si univano in un gruppo compatto e combattivo, con Cunego sempre alle calcagna dei primi e mai a dare la scia. Dietro il gruppone aveva già un distacco significativo, complice forse la scelta tattica dei concorrenti di non bruciare subito le energie, visto che la gara prevedeva un totale di 3.500 e di 1.900 metri di dislivello.

    Situazione invariata anche sulla successiva salita di Camposilvano, ma nel gruppetto di testa gli uomini del team Maggi tenevano vivace l’andatura, in particolare con la pedalata decisa del piemontese Gianluca Cavalli e del friulano Devis Miorin, con Cappè sempre ben “coperto”.

    In località Velo Veronese il team Maggi procedeva senza esitazioni per il “lungo”, mentre il fiorentino naturalizzato emiliano Saccomanni e il vicentino Marco Fochesato mettevano la “freccia” e tagliavano per la mediofondo, inseguiti dal veronese Davide Spiazzi e dal resto dei mediofondisti.

    All’altezza di San Mauro, Fochesato decideva di tentare la sorte, lanciandosi a tutta velocità in discesa, ma Enrico Saccomanni non si faceva cogliere impreparato e raggiungeva subito il fuggitivo, imboccando poi a tutta la rapida discesa che dopo località San Rocco riporta a Verona.

    Un adrenalinico sprint finale sanciva infine la vittoria di Enrico Saccomanni (2h25’05’’) davanti a Fochesato e a Davide Spiazzi. Una gara gestita in attacco, quella di Saccomanni, che oggi ha dato fondo alle proprie capacità di passista per restare sempre abbarbicato alla testa della corsa, gestendo con astuzia le energie per giocare l’asso nel gran finale.

    Nella gara mediofondo femminile ha dominato invece la vicentina Martina Zanon, che ha vinto con il tempo di 2h35’05’’ lasciando senza possibilità di replica le avversarie. Oggi la portacolori della Cà 30 Schio aveva insomma la classica marcia in più, e nulla hanno potuto le inseguitrici Serena Gazzini e Antonella Girardi, rispettivamente 2.a e 3.a. Per la veronese Girardi il terzo posto è stato comunque sufficiente per mettere una seria ipoteca sulla vittoria del Challenge Giordana, di cui la Granfondo Cunego è penultima tappa.

    Nel frattempo proseguiva la lotta sul “lungo”, con il Team Maggi lanciato a tessere la propria tattica d’attacco. Il team toscano giocava il proprio asso mandando ancora in avanscoperta l’alfiere Gianluca Cavalli, che nella dura salita verso Campofontana si lanciava alla guida di un ristretto gruppetto di testa, formato dai compagni di team Cappè e Beconcini, da Alessandro Bertuola e dal portacolori del Team Guru Planet Alfonso Falzarano, come l’anno scorso stretto nella morsa dei toscani.

    A metà della successiva salita di Sprea le abilità di scalatore di Cappè tornavano decisamente utili, e il livornese usciva da sotto l’ala protettiva dei “soci” della Maggi e cominciava a suonare il proprio assolo finale. Ad inseguire con una manciata di metri di distacco il “gregario” Beconcini, sempre seguito dai “soliti” Falzarano e Bertuola. Ma il tentativo era annullato dagli inseguitori, sempre “copiati” da Cunego, e Cappè era riabbracciato dai rivali. Poi Cappè con grande tempismo nel finale della salita di Sprea metteva il turbo, giusto un attimo per guadagnare una quarantina di secondi ed il gioco era fatto, e si presentava in solitaria in città andando a firmare la vittoria numero 2 con il tempo di 4h12’04’’. Il resto del podio si decideva in volata, con il testa a testa tra Beconcini e Falzarano che andava a favore del ciclista fiorentino, invertendo così il podio dello scorso anno, quando secondo era arrivato invece il pistoiese Falzarano, con Bertuola medaglia di legno per pochi millimetri. Poi dietro era una autentica passerella di nomi noti come Corradini, Krys, Lucciola, Cavalli, Minuzzo e Birtele che regalava il 10° posto, miglior veronese, ai tanti spettatori.

    Tra le donne successo “scontato” per la fiorentina ex professionista Ilaria Rinaldi, sempre con un buon passo, che ha preceduto di 10’ Marina Ilmer e di oltre 24’ Maria Cristina Prati.

    Una giornata di successo per la gara veronese, valida per i circuiti Challenge Giordana, Prestigio, AmaTour World Cup, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour, e premiata dalle partecipazioni massicce e da una splendida giornata di sole, poi calato il sipario è piovuto a dirotto.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

    Classifica Mediofondo Maschile:

    1 Saccomanni Enrico Pol. Cral Vigili Del Fuoco Genova Viner 02:25:05.180; 2 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:25:05.490; 3 Spiazzi Davide Asd Avesani 02:25:06.660; 4 Miglioranzi Massimiliano Team Bussola Asd 02:25:38.140; 5 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:25:38.510; 7 Van Orsdel David Asd Avesani 02:25:39.120; 8 Cappelletti Massimo Asd Team Fi’zi:K 02:25:39.510; 6 Camozzi Antonio Team Ferca 02:25:39.70; 9 Pegoraro Cristiano Asd Blubike 02:25:39.750; 10 Moreschi Fabio Asd Sportiva…Mente 02:25:40.890

    Classifica Mediofondo Femminile:

    1 Zanon Martina Asd Ca’ 30 Schio 02:35:05.670; 2 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:36:34.620; 3 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:45:30.800; 4 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 02:45:46.470; 5 Coato Marisa Green Team 02:46:50.640; 6 Arsie Martina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:50:03.100; 7 Peretti Franca Velo Club Piana 02:50:17.530; 8 Messina Laura Asd Amici E Bici Biohaus Nadali 02:52:32.760; 9 Tonini Beatrice Lamacart Cycling Team 02:52:32.930; 10 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:52:33.310

    Classifica Granfondo Maschile:

    1 Cappe’ Matteo Maggi 2010 Frw 04:12:04.90; 2 Beconcini Andrea Maggi 2010 Frw 04:12:13.780; 3 Falzarano Alfonso Team Guru Planet X Selle Italia 04:12:13.810; 4 Bertuola Alessandro Viner Factory Team Nautilus 04:12:13.870; 5 Miorin Devis Maggi 2010 Frw 04:12:14.590; 6 Sorrenti Mazzocchi Giuseppe Team X-Bionic 04:12:47.150; 7 Krys Hubert Asd Cicli Copparo 04:14:51.530; 8 Lucciola Fabrizio Team Mg.K Vis-Lgl- Viner – Miche 04:14:53.90; 9 Cavalli Gianluca Maggi 2010 Frw 04:14:57.690; 10 Minuzzo Paolo Asd Ca’ 30 Schio 04:17:15.810

    Classifica Granfondo Femminile:

    1 Rinaldi Ilaria Asd Team Parkpre Giordana Dmt 04:39:12.950; 2 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:49:45.580; 3 Prati Maria Cristina Gs Cicli Matteoni Frw 05:04:00.280; 4 Van Den Brand Daphny 05:06:25.890; 5 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 05:10:25.20; 6 Piancastelli Patrizia Tubozeta-Mg.K Vis-Somec 05:11:27.790; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 05:13:16.240; 8 Martinelli Francesca Royal Cycling Team 05:21:13.540; 9 Lambrugo Cristina Tubozeta Mg K Vis Somec 05:26:37.400; 10 Perini Jutta Sportler Team 05:31:57.470

  • Il CAMPIONATO EUROPEO DI TRIALS SI PRESENTA. TOLTO IL VELO ALL’EVENTO BIELLESE DEL 17-18 GIUGNO

    Presentati oggi i Campionati Europei di Trials al Palazzo Oropa di Biella

    Gare al via il 17 e il 18 giugno prossimi a Biella, il week-end successivo le Randonnée

    Alla presentazione i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, di FCI e CONI

    Attesi tra pochi giorni tutti i migliori atleti continentali, da Ros Charral a Moor

    Presentati stamattina a Biella, nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo Oropa, i Campionati Europei di Trials, che il 17 e 18 giugno prossimi animeranno il centro cittadino con un evento particolarmente atteso e che fa eco a quello di successo di Coppa del Mondo del 2010, nell’ambito di Biella Bike Festival giunto alla quarta edizione.

    Ad introdurre l’evento ci ha pensato Mauro Tosetti, presidente del Consorzio Biella Accoglie, che insieme all’Associazione Sportiva Vallelvo Bike ha “inventato” ed organizza l’evento: “Siamo davvero felici di poter ospitare a Biella un appuntamento importante come i Campionati Europei di Trials – ha detto Tosetti – che saranno sì un grande evento sportivo, ma anche un momento di coesione per tutta la città. Inutile dire che manifestazioni di questo tipo sono fondamentali per far conoscere le bellezze del territorio biellese non solo dal punto di vista sportivo ma, in maniera molto positiva, anche da quello turistico”.

    Si respira anche un grande entusiasmo nelle parole di Enrico Peretti, presidente dell’AS Vallelvo Bike e coordinatore del comitato organizzatore: “Direi che è da sottolineare soprattutto l’inserimento dei Campionati Europei nella cornice del Biella Bike Festival, una grande kermesse che unisce il Trial Bike ad altre discipline del ciclismo, sia fuoristrada sia su strada, ed anche a momenti di intrattenimento. Una cornice unica insomma, che ha già avuto dei riscontri molto positivi in passato: lo scorso anno abbiamo ospitato la Coppa del Mondo di Trials, quello precedente i Campionati Italiani, il tutto in un evento che ha sempre unito specialità ciclistiche a tutto tondo. Quest’anno poi c’è una novità, come dessert ai Campionati Europei organizzeremo, nella giornata di domenica 19, il 1° Cross Country cittadino, ribattezzato dell’Orso, un appuntamento di MTB in pieno centro città, che prevede anche una gara agonistica dedicata ai “giovanissimi” con i ragazzi della nostra scuola di MTB Vallelvo Bike. Non mancheranno, poi, le gradite conferme, il week-end dal 24 al 26 giugno vedrà in scena gli appuntamenti cicloturistici su strada, con la Randonnée internazionale Tour Blanc di 600 km e la Randonnée dei Santuari Biellesi con tre distanze tra cui i concorrenti potranno scegliere, 75, 135 e 200 km.”

    Biella dunque si trasformerà in un vero e proprio paradiso per le due ruote, perché se al centro ci sono i Campionati Europei, i vari appuntamenti sportivi che ad essi si uniscono creano un contorno a 360°, inoltre ci sono anche iniziative per il pubblico, come la SpinnBike e l’aperitivo in musica.

    Alla conferenza è intervenuto anche Mauro Centenaro, responsabile tecnico del comitato, che ha sottolineato come “a Biella ciò che colpisce in modo particolare è la vasta partecipazione del pubblico, che dimostra la grande forza d’impatto di questo sport. Per i Campionati Europei saranno progettate sei zone in pieno centro città, nella cornice (ideale per pubblico e atleti) di Piazza Vittorio Veneto, dove lo show sarà garantito dalle competizioni Junior, Elite e Women nelle varie specialità della 20’’, 26’’ e Open; clou dell’evento sarà la serata di sabato 18 con le finali”. Da non dimenticare, poi, che ai Campionati Europei sono attesi i migliori atleti sulla piazza, come i campioni del mondo in carica Benito Ros Charral (20’’), Kenny Belaey (26’’) e Gemma Abant Condal (Open), oltre ai vari Coustellier, Moor, Pils, Tibau Roura, solo per citarne alcuni.

    Concorde nel ribadire l’importante ruolo che i Campionati Europei del prossimo giugno rivestiranno sia a livello sportivo sia a livello mediatico (grazie alle trasmissioni tv Rai e a quelle di altre emittenti nazionali) è stato anche l’intervento del presidente del CONI biellese Gianluca Bernardini, affiancato dal presidente della FCI di Biella Enrico Trivellato. Un commento volto ad unire sia l’aspetto tecnico sportivo sia quello turistico dell’evento è stato quello del vicepresidente del Consiglio Regionale Lorenzo Leardi, il quale ha ribadito l’appoggio della Regione a manifestazioni come il Biella Bike Festival, linfa vitale per la promozione della vacanza attiva e dello sport outdoor del biellese.

    Infine, hanno dato il loro personale saluto agli ormai imminenti Campionati Europei di Trials anche l’assessore provinciale allo Sport Alessio Serafia, gli assessori comunali del Turismo e dello Sport, Andrea Gibello e Roberto Pella, il quale ha “sfidato” scherzosamente Leardi ad una gara nella Randonnée di domenica 26, e Debora Ferrero della Camera di Commercio di Biella.

    Tra poco inizieranno i lavori di allestimento delle sei zone della gara di trial in pieno centro città, l’evento è partito col piede giusto. Ma Biella Bike Festival non si ferma qui, il futuro sembra foriero di novità.

    Info: www.biellabikefestival.it

  • PREMIO SPORTIVO NAZIONALE “VALENTIA” –

    Torna con la settima edizione il Premio Sportivo Nazionale Valentia. La manifestazione organizzata da Vibosport e Cultura, in collaborazione con i comitati regionale e provinciale di Alleanza Sportiva Italiana e sotto l’egida della Regione Calabria, si svolgerà venerdì 10 giugno al Teatro La Pace di Drapia. Un evento che sarà un vero e proprio gran galà dello sport con momenti di spettacolo grazie alla presenza di ospiti musicali e di momenti di cabaret e danza.

    In questa edizione si darà spazio soprattutto ai calabresi protagonisti dello sport a livelllo nazionale ed internazionale.

    La commissione premi, composta da Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi, Michele La Rocca, direttore del settimanale Vibosport, Mimmo Bulzomì, presidente Fci Calabria, Giosi Cretella, consigliere regionale Fin, Carmelo Regolo, componente comitato regionale Asi e Nino Girella, presidente regionale Asi, sta ancora lavorando sull’elenco dei premiati di tutte le categorie, che sarà reso noto al più presto.

    Il Premio Valentia di quest’anno consiste in una targa d’argento e oro realizzata dall’artista orafo vibonese Michele Lo Bianco. Una vera e propria opera d’arte relaizzata in edizione numerata, come è tradizione ormai per il premio Valentia.

    Per questa edizione non si svolgeranno in contemporanea il Premio Giornalistico Salvatore Massara e il Premio Valentia Letteratura e Sport che, d’accordo con il presidente di giuria, il giornalista di Repubblica Gianni Mura ed il vice presidente Nello Governato, si è deciso di rinviare di qualche mese, facendoli diventare riconoscimenti autonomi da mantenere come sede fissa a Vibo Valentia.

    Nell’albo d’oro del Premio Valentia sono stati scritti in questi anni nomi prestigiosi come quelli die giornalisti Candido Cannavò, Domenico Morace, Gianni Mura e Franco Fava, degli atleti Luca Cantagalli, Giusy Malato, Sergio Floccari, Francesco Moser, Simone Rosalba, Alessandra Lucchino ed altri ancora, del tecnico del setterosa olimpico ad Atene Pierluigi Formiconi, del presidente nazionale Asi on. Claudio Barbaro, del direttore generale del Coni Maurizio Romano e dell’attuale Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti premiato nel 2009 quale sindaco di Reggio Calabria.

  • Gp di Catalunya: sul sito di Bridgestone Moto la presentazione della gara

    pneumatici moto3 giugno 2011Domenica 5 giugno il curcuito di Catalunya sarà il teatro nel quale si svolgerà il quinto appuntamento della stagione 2011 della MotoGp, la principale competizione motociclistica internazionale. Bridgestone Moto, fornitore ufficiale di pneumatici moto per il campionato, sul suo sito ufficiale (visitabile all’indirizzo www.bridgestonemoto.it) presenta la gara con alcune importanti anticipazioni in merito alle gomme moto che saranno utilizzate durante la corsa e alle dichiarazioni dei protagonisti.

    In particolare, il Gran Premio di Catalunya presenterà una mescola di pneumatici per moto asimmetrica per il posteriore, che consentirà ai piloti in gara di avere un buon grip durante l’intera corsa. Per quanto riguarda le gomme per moto anteriori, invece, sarà utilizzata una mescola media e dura, la stessa utilizzata a Jerez de la Frontera, per ottenere un carico minore nelle frenate.

    Il circuito di Catalunya presenta otto curve a destra e cinque a sinistra, alcune delle quali lunghe e veloci, altre da percorrere a velocità decisamente limitata. Questa particolare conformazione determina una maggiore sollecitazione per il versante destro degli pneumatici posteriori. Jorge Lorenzo, il pilota che l’anno scorso si aggiudicò la gara, si trova dunque a “giocare in casa”, con il proposito di mantenere inalterato il distacco da Casey Stoner, che attualmente ammonta a 12 lunghezze. Hiroshi Yamada, responsabile Bridgestone Motorsport, nel ricordare le emozionanti sfide che da sempre hanno caratterizzato il Gran Premio di Catalunya, fa un sentito in bocca al lupo a Dani Pedrosa, fratturatosi la clavicola a Le Mans, e si augura che anche quest’anno la gara faccia vivere grandi emozioni a tutti i tifosi che accorreranno. Hirohide Hamashama, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, pone invece in evidenza le caratteristiche del circuito, che sono tali da aumentare la sollecitazione termica a cui saranno sottoposti i pneumatici moto Bridgestone che saranno forniti come sempre a tutti i piloti.

    Il comunicato ufficiale è disponibile sul sito web di Bridgestone Moto collegandosi a questo indirizzo: http://www.bridgestonemoto.it/press/gran-premio-di-catalunya-anteprima.html

    Bridgestone Moto

  • LA “RAMPINADA” SI AFFOLLA E SI ALLUNGA. A DAONE (TN) BOTERO SALAZAR VS RAMON BIANCHI

    Domenica scatta la 3.a Rampinada con il nuovo record di iscritti

    Botero Salazar sfida Ramon Bianchi, ma occhio a Zamboni e agli altri

    Stefania Zanasca, Lorena Zocca e Sandra Klomp promettono scintille in sella

    Percorso allungato a 42 km e partenza da Pracul alle 10,00

    In Valle di Daone (TN), l’attesa per la 3.a edizione della Rampinada si fa intrigante.

    Cresce l’interesse e crescono i numeri per la gara di domenica, e a poche ore dal via si affacciano anche i protagonisti più attesi. Fra gli oltre 500 iscritti (nuovo record per l’evento trentino), saranno ai nastri di partenza il forte colombiano John Jairo Botero Salazar e il bresciano Ramon Bianchi, già terzo nella prima edizione della gara nel 2009. Inutile dire che i riflettori saranno puntati su di loro, anche se la concorrenza non starà certo a guardare, con i vari Zamboni, Janes, Pintarelli, Degasperi, Lama, Paris o Pallaoro, pronti a combattere ruota contro ruota dall’inizio alla fine.

    Nel parterre siederà anche l’altro colombiano Eddy Rendos Rios, che però per regolamento federale, vista la concomitanza di una gara internazionale in Veneto, non potrà prendere il via. Senz’altro, lo si sentirà incitare il connazionale Botero.

    La Rampinada al femminile vedrà al via la varesina Stefania Zanasca, già sul gradino più alto del podio della ValdiNon Bike di metà maggio, la quale tuttavia non avrà vita facile contro una Lorena Zocca in aria di rivincita, visto che nella bella gara di Cavareno di tre settimane fa si piazzò seconda proprio dietro alla Zanasca. Altri “nomi” importanti allo start della gara rosa sono Claudia Paolazzi, Ilse Pertoll e Miria Visani, ovvero tutto il podio della Rampinada 2010 in quest’ordine, e anche Manuela Cattoni, Antonella Balducci e l’esperta biker ligure Sandra Klomp.

    Oltre ai numeri in fatto di iscrizioni, la Rampinada fa le cose …in grande anche per quanto riguarda i chilometri da pedalare, che in quest’ultima settimana sono saliti a 42, dai 35 originari. Le piogge dei giorni scorsi hanno giocato un brutto scherzetto al team dell’AS Ciclistica Val Daone, uno smottamento ha interessato l’ascesa verso malga Clef e, se per i bikers non esiste l’impossibile, questa volta il geologo incaricato ha sconsigliato il transito in zona, visto che a monte dello smottamento incombono due grossi massi. Così, i tracciatori hanno deciso di fare di necessità virtù, e portare una variazione al percorso che in definitiva renderà ancora più affascinante la Rampinada 2011.

    Quella che quest’anno è 2.a tappa del circuito Trentino MTB e anche prova del prestigioso circuito fi:zi’k, propone qualche tratto di asfalto in più – nella salita da “rapportoni” verso la località Boniprati, oltre che nel primo tratto di “lancio” verso malga Boazzo – ma anche un nuovo single track molto tecnico ed uno sterrato che in quota collega le due malghe di Table e Clef. Inoltre, dopo il passaggio attraverso la lingua di neve che permane in quota, per la verità non così imponente come nel 2010, c’è sempre la salita fino a malga Clevet, e il bel tratto tecnico fino a Malga Lavanech (Gran Premio della Montagna a 1.784 metri), per poi schizzare lungo una veloce discesa, prima su sterrato e poi lungo il punto molto tecnico salutato dal cartello “benvenuti all’inferno”. E chi ha orecchie per intendere…

    Non c’è dubbio che la Rampinada sia una gara suggerita a bikers allenati o a quanti amano le emozioni forti, e – a proposito di emozioni forti – non è detto che da quelle parti non si possa incontrare uno dei tanti orsi che nell’area incontaminata della valle di Daone vivono immersi in una natura rigogliosa e praticamente disegnata a misura di mtb. Con le varianti dell’ultima ora, il percorso della Rampinada è lievitato come detto a 42 km, mentre il dislivello è rimasto invariato a 1.500 metri.

    Partenza (ore 10,00) ed arrivo di domenica, come sempre, sono in località Pracul, poco distante dal centro di Daone, mentre domani prenderà il via anche la 1.a Mini Rampinada per i più giovani su un anello di 400 metri da girare più volte a seconda delle categorie. Tutte le informazioni del caso sono rintracciabili sul sito ufficiale www.rampinada.it . Le iscrizioni alla Rampinada 2011 rimangono aperte fino a domenica alle 9,00 e la quota da versare è di 30 Euro, che comprende anche il pacco gara fatto di prodotti trentini, integratori, calzini personalizzati e il buono per il pasta party finale.

    Info: www.rampinada.it

  • VERONA È PRONTA PER LA SUA GF DAMIANO CUNEGO. MIGLIAIA DI CICLISTI ATTESI NELLA CITTÀ SCALIGERA

    Domenica scatta la 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

    Cappè, Kairelis, Casartelli, Bandini e Vaccaroni tra i “big”

    Verona e i monti Lessini protagonisti con due tracciati (150 km e 98 km)

    Damiano Cunego padrone di casa d’eccezione

    Damiano Cunego chiama a raccolta i granfondisti. Tra meno di 48 ore Verona e i monti Lessini accoglieranno il portacolori della Lampre, che sulle strade di casa ha deciso di invitare migliaia di illustri colleghi e appassionati del pedale.

    La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona sarà al via domenica 5 giugno dalla città scaligera con una sesta edizione dall’alto tasso di spettacolo, che sia in apertura che in chiusura proporrà una scenografica passerella tra le vie di Giulietta e Romeo. Dopo lo start a fianco dello stadio Bentegodi, il serpentone dei concorrenti raggiungerà Corso Porta Nuova e Piazza Bra a velocità controllata, e dopo uno sguardo alla monumentale arena ci si dirigerà verso Via Montorio, dove per tutti scatterà il cronometro in real time. Da qui i ciclisti pedaleranno alla volta della Valpantena e si addentreranno sui Lessini, accumulando in totale 3.500 metri e 1.900 metri di sola salita, nelle due varianti “granfondo” di 150 km e “mediofondo” di 98 km.

    Un percorso montano, dunque, disegnato dallo staff tecnico di Sergio Bombieri con la collaborazione di Cunego stesso, che farà la gioia di amanti delle salite come l’ex pro vincitore della passata edizione Matteo Cappè, o il campione lituano naturalizzato vicentino Dainius Kairelis. Il livornese sarà a caccia del personale bis, coadiuvato dai compagni di squadra Beconcini, Cavalli e Miorin, tutti in definitiva uomini da podio, che però se la dovranno giocare contro in vari Falzarano (secondo lo scorso anno), Krys, Lorenzi, Casartelli e il già menzionato Kairelis. Nessuno starà a guardare nessuno, insomma, anche perché gli spunti per scattare in una prova come questa saranno diversi.

    Lo stesso discorso si deve fare per la gara femminile, in cui la romagnola Monica Bandini (già vincitrice delle edizioni 2006, 2007 e 2009) sfida la campionessa della scherma con un passato da pro nel ciclismo Dorina Vaccaroni, l’altoatesina Roberta Moschen o la veronese Sara Ugolini.

    Per i “grimpeurs” più scatenati ci sarà anche il test della cronoscalata Berner, prova a tempo calcolata sulla salita di 10 km circa che dalla Valpantena sale verso Erbezzo, precisamente fino a Passo Provalo, e chissà se già qui qualche impavido cercherà lo spunto per staccarsi dal gruppo. I passaggi successivi saranno Bosco Chiesanuova, Valdiporro, San Francesco e la salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine è il punto più in quota della corsa. Da qui in poi il tracciato si farà decisamente tecnico, con strappi in salita e discese rapide che porteranno i mediofondisti in località Velo Veronese, dove si divideranno da chi avrà scelto il tracciato più lungo, e punteranno verso San Mauro e infine Verona.

    I granfondisti, a loro volta, da Camposilvano scenderanno verso Bernardi, da dove attaccheranno i “freschi” (grazie alla ricca vegetazione) tornanti della salita di Campofontana, un altro frammento di indubbio interesse per gli amanti delle scalate. Bolca, Nogarotto, San Giovanni Ilarione, Sprea, Cà del Diavolo e San Mauro saranno i passaggi successivi, quando si inizierà a sentire il profumo del traguardo. Nell’ultima lunga discesa prima del finish, però, occorrerà tenere comunque alta la concentrazione visto che presumibilmente la stanchezza comincerà a farsi sentire nelle gambe.

    In Via d’Arezzo ci sarà l’arrivo cronometrato, ma il finish sarà nuovamente allo stadio, che sarà raggiunto ancora una volta a velocità controllata.

    La 6.a edizione della GF Damiano Cunego, nel cui albo d’oro figurano nomi di spicco come Roberto Cunico, Anatolij Chaburka, Fabiana Luperini o Anna Corona, è inclusa anche nei circuiti Prestigio, Gran Combinata, Amatour World Cup, Challenge Giordana e Unesco Cycling Tour.

    Migliaia di ciclisti, come detto, saranno presenti al via di domenica, e a dare loro il benvenuto e la migliore assistenza in gara ci sarà uno squadrone di 450 volontari disseminati lungo il tracciato, ai ristori e in zona stadio.

    E poi ci sarà Cunego, che ha scelto la “sua” granfondo nella “sua” Verona per rifinire la preparazione alla sua estate in sella, che lo vedrà impegnato nel Giro di Svizzera la prossima settimana e poi al Tour de France.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • LA GRANFONDO fi’zi:k IN “ROSA” È PIÙ BUONA. LA GARA VICENTINA MANTIENE LE PROMESSE

    Un mese fa la Granfondo fi’zi:k scorrazzava circa 2.000 granfondisti nel Vicentino

    Dopo il successo del 1° maggio la gara di Zanè (VI) tiene fede agli impegni

    Consegnata la donazione all’associazione benefica “Insieme si può”

    Un bel regalo consegnato durante il Giro d’Italia in occasione del passaggio in Veneto

    È passato un mese esatto da quando la Granfondo fi’zi:k ha visto radunarsi a Zanè, nel Vicentino, circa 2.000 appassionati delle ruote magre per la sua 2.a edizione.

    Una giornata da incorniciare, premiata dal bel tempo e dai commenti entusiasti degli atleti, compresi quelli dei vincitori Matteo Cappè e Marina Ilmer (primi nella gara di 149 km) e Marco Fochesato e Serena Gazzini (89 km). A rendere possibile la perfetta riuscita della gara è stata anche la collaborazione con il Comune di Zanè, che ha permesso l’allestimento del quartier generale in loco, oltre ovviamente al lavoro del corposo staff di collaboratori e volontari.

    Dopo aver messo in archivio le imprese sportive, per i vertici delle GF fi’zi:k è l’ora dei bilanci e, soprattutto, tempo di tener fede alle promesse fatte. Gli organizzatori della gara vicentina avevano infatti previsto di donare 1 Euro per ciascun iscritto all’associazione bellunese “Insieme si può” (http://www.365giorni.org), con lo scopo di sostenere i progetti benefici in Uganda, un bel regalo che è stato consegnato qualche giorno fa.

    A fare da cornice alla consegna ufficiale del premio ci ha pensato un evento d’eccezione come il Giro d’Italia, che in più tappe ha interessato i territori del Veneto. In particolare la data del 24 maggio, giornata della cronoscalata Belluno-Nevegal, ha presentato la circostanza più adatta per la consegna ufficiale della donazione, in una giornata adatta ad unire sport e beneficenza.

    Il direttivo di fi’zi:k ha fatto dunque visita alla sede dell’associazione che si trova a Belluno, consegnando la somma e incontrando i volontari che si impegnano quotidianamente sul campo.

    Dopo le cinquanta selle autografate da Vincenzo Nibali e Ivan Basso (le ultime sono ancora disponibili sul sito www.fizik.it) messe in vendita per la costruzione di una scuola elementare a Kampala (Uganda), si è rafforzata, dunque, la collaborazione tra l’azienda vicentina e “Insieme si può”, una bella sinergia che testimonia come lo sport possa spesso e volentieri fare del bene in senso lato.

    “Il popolo del ciclismo è da sempre generoso – ha commentato Alessandro Durigo, il nuovo presidente dell’associazione bellunese – è importante però che si muovano anche le aziende in prima persona, meglio ancora se, come nel caso di fi’zi:k, cercano di dare continuità alle donazioni. Come dice il nostro slogan (365 giorni, ndr), il nostro impegno dura 365 giorni l’anno.”

    Ora per la Granfondo fi’zi:k non resta che guardare al futuro, e il team organizzatore ha già iniziato a volgere le energie verso l’edizione 2012.

    Info: www.granfondofizik.it

  • A DAONE (TN) CRESCE L’ATTESA PER LA “RAMPINADA”. DOMENICA SPETTACOLO CON TRENTINO MTB

    “Rampinada – Memorial Dario Corradi” nuovamente in sella domenica

    Percorso rivisto, allungato e migliorato

    Sono in tutto 42 km tra boschi, sentieri e malghe della zona

    Attesi i protagonisti di Trentino MTB e qualche outsider…di turno

    Daone (TN) e la sua “Rampinada” sono in …rampa di lancio. Si contano i giorni sulle dita di una mano ormai, per la 3.a edizione della prova di mtb, che domenica infiammerà i sentieri, le strade e i boschi della Valle di Daone e della Valle del Chiese, nel Trentino Occidentale.

    E proprio a proposito del percorso di gara, ci sono importanti novità portate in queste ultime ore da Matteo Brisaghella e dal suo team dell’Asd Ciclistica Val Daone. Le piogge dei giorni scorsi hanno reso particolarmente pesanti alcuni frammenti di tracciato, e gli organizzatori sono corsi ai ripari portando alcune modifiche al fine di garantire la massima sicurezza agli atleti. Dopo aver sostituito la scorsa settimana la Salita della Speranza (subito dopo il passaggio per Daone al km 10 circa) con un nuovo single track, ecco un altro frammento in salita che viene ritoccato in maniera sostanziale. Nello specifico, giunti in località Ribor (km 17) non si salirà più direttamente verso malga Clef, ma si andrà prima a toccare la località di Boniprati, e da qui si proseguirà verso la zona Le Baite, malga Table e infine malga Clef, dove ci si ricongiungerà con il percorso originale in direzione di malga Lavanech (GPM a 1.784 metri). Questa variazione comporta l’allungamento dell’intera gara a 42 km complessivi, mentre il dislivello rimane invariato a 1.500 metri.

    La partenza e l’arrivo della “Rampinada 2011” sono confermati in località Pracul, così come è confermato lo spettacolare sentiero in discesa su ciottoli che, quasi ad intimorire i concorrenti, si presenta con il cartello “Benvenuti all’inferno”.

    Parlando di pronostici della vigilia, è inevitabile uno sguardo ai protagonisti del circuito Trentino MTB, di cui la gara di domenica è seconda tappa dopo la “ValdiNon Bike” dello scorso 15 maggio. Andrea Zamboni, vincitore dell’edizione 2010 del challenge, è al momento primo nella categoria Elite-Sport, e a Daone intenderà confermarsi, così come i master Viktor Paris, Gilberto Perini, Rolando Inama e Silvano Janes, tutti in testa alle rispettive graduatorie. Tra le donne, la veronese Lorena Zocca (trionfatrice di Trentino MTB lo scorso anno) e la trentina Claudia Paolazzi (prima alla Rampinada 2010) hanno già prenotato il proprio posto in griglia per domenica. A questi vanno aggiunti anche tutti i protagonisti del circuito fi’zi:k (la Rampinada è quarta prova), coloro che prendono parte al 1° Trofeo Giudicariese (4 gare in quest’area di Trentino, con la Rampinada a fare da “prologo”) e tutti coloro che – come spesso accade in questo genere di manifestazioni – giocano la carta “last minute”, iscrivendosi solo poche ore prima del via.

    Caratteristiche peculiari di un evento come la “Rampinada” sono gli scenari di natura incontaminata entro cui ci si immerge (la gara è praticamente in off road al 100%), l’aria buona che si respira in quota e, non meno importante, la simpatia e la competenza di un team organizzatore con cui collaborano un folto gruppo di volontari locali, che anche questa volta non faranno mancare nulla ad atleti e pubblico (incluso il pasta party di fine gara).

    Le iscrizioni alla “Rampinada – Memorial Dario Corradi” di domenica rimangono aperte fino ad un’ora prima del via, la quota da versare è di 30 euro e da quest’anno è possibile l’iscrizione anche agli junior che abbiano compiuto i 17 anni di età. Nel pomeriggio di sabato, in zona partenza si svolgerà la 1.a edizione della Mini Rampinada per i giovani amanti della mountain bike. Il via alla gara di domenica sarà dato alle 10,00.

    Sull’intero campo gara viene fornito un servizio internet satellitare su banda larga offerto da Tooway – Open-Sky. Tutte le informazioni del caso sono reperibili anche sul sito di gara www.rampinada.it

  • CAMPIONI MONDIALI DI TRIALS ALL’“EUROPEO”. A BIELLA E DINTORNI TRIONFA LO SPORT OUTDOOR

    Dal 16 al 18 giugno va in scena a Biella il Campionato Europeo di Trials

    Week-end “lungo” con tanti eventi e con in più le gare di mtb di domenica 19

    Grande attesa per gli atleti di spicco del panorama europeo (e mondiale)

    Ciclismo a 360°, il week-end successivo largo alle ruote magre con le Randonnèe

    Il Biellese, una delle aree più gettonate dai bikers e dagli appassionati degli sport outdoor, il prossimo giugno (16-19) calamiterà gli appassionati delle due ruote.

    A Biella andranno in scena i Campionati Europei di Trials, uno spettacolo unico che, in un certo senso, rappresenterà un bel déjà-vu della prova di Coppa del Mondo disputata a Biella lo scorso anno, perché in lizza per il titolo continentale ci saranno praticamente tutti gli atleti più forti del panorama globale.

    Spagna, Belgio, Francia e Svizzera, ecco le nazionalità dei riders attualmente più quotati e, dunque, tra i più attesi ai prossimi Campionati Europei. Dalla terra iberica sono in arrivo il campione del mondo e d’Europa in carica nella specialità 20’’, Benito Ros Charral, e l’iridata 2010 Gemma Abant Condal, mentre è il belga Kenny Belaey il più forte al mondo nella 26’’. La musica non cambia se si guardano i titoli europei (assegnati lo scorso luglio nella tedesca Melsungen), dove l’uomo da battere resta sempre Ros Charral, questa volta in compagnia del francese Gilles Coustellier (26’’) e della forte svizzera Karin Moor, i quali hanno relegato al ruolo di vice campioni europei i “soliti” Abant Condal e Belaey.

    Sarà dunque un Campionato Europeo dai colori dell’iride, quello di Biella, e chiaramente vista la location “azzurra” un tifo speciale sarà riservato agli atleti italiani, in particolare al tre volte campione nazionale e attuale leader di Coppa Italia Paolo Patrizi, che a Biella si era già piazzato 2° tra gli italiani nell’appuntamento di Coppa 2010, dietro a Luca Monaci.

    Show assicurato, insomma, nelle zone allestite lungo Piazza Vittorio Veneto, come sempre contornato da un carniere spettacolare di eventi proposti dagli organizzatori di Biella Accoglie e Vallelvo Bike. Per tutti gli spettatori sono infatti in programma lezioni di SpinnBike (a partecipazione libera) accompagnate da aperitivi a suon di musica e gastronomia dall’eloquente nome “No Bike No Party”, assicurati sia venerdì sia sabato sera. Sarà inoltre possibile assistere alle gare di FootBike, la bici senza sellino e senza pedali che si muove grazie alla spinta dei piedi, in maniera simile a quanto avviene con un monopattino. A Biella, nella zona dei giardini Zumaglini e dintorni, ci saranno le gare di due specialità di FootBike, ovvero individuale (su un tracciato di circa 20 km) e staffetta, entrambe ad alto tasso di dinamismo e spettacolarità. La gara è organizzata dal GS Avis di Ivrea, da anni legato all’organizzazione di eventi sportivi con tema il “monopattino” e curatore anche del Campionato Europeo e Mondiale di specialità, quest’ultimo disputato a Ivrea lo scorso anno.

    Durante i Campionati Europei di Biella saranno presenti anche vari stand nell’area Expo, tra i quali una novità sarà quello di Teva, azienda leader nella produzione di calzature tecniche, da sempre vicina anche alle manifestazioni sportive. In particolare, il Biella Bike Festival, con la sua celebrazione dello sport outdoor locale, si presta perfettamente ad abbracciare la filosofia del gruppo Teva, attenta a promuovere la pratica sportiva in tutte le sue sfaccettature.

    A tutto tondo sarà anche l’offerta agonistica del Biella Bike Festival che, complice un territorio davvero unico per la pratica del ciclismo a 360°, offrirà un mix di discipline esplosivo. Insieme allo show del trial, molto attese sono anche le gare di mountain bike, in particolare della specialità Cross Country che sarà protagonista nella XCO dell’Orso nella mattinata di domenica 19. Il percorso di gara sarà un circuito cittadino, con partenza a fianco dei giardini Zumaglini, in una location dall’alto contenuto spettacolare che consentirà di assistere alle performance degli atleti in un contesto insolito come quello urbano. A seguire, la febbre della mtb contagerà anche i bikers più giovani, ovvero i nati dal 1999 al 2004, in sfida nella MTB Giovanissimi (ore 14,30).

    Il nome del Biella Bike Festival si lega anche al ciclismo su strada, poiché proprio questa manifestazione ha visto nascere le apprezzate Randonnèe, gare su lunga distanza molto gradite dai praticanti di tutta Italia. A rendere appetibili le Randonnèe c’è anche il fatto che queste gare sono proposte in varie versioni, un menu per tutti i gusti e per tutte le abilità che prevede distanze tra i 75 e i 600 km. Venerdì 24 e sabato 25 ci saranno le partenze dell’internazionale Tour Blanc Rando (600 km), mentre domenica 26 sarà dedicata alla Randonnèe dei Santuari Biellesi, in tre versioni di 200, 135 e 75 km.

    Pedalate a 360°, tutte riunite sotto il segno del biellese, un appuntamento per il quale il conto alla rovescia si sta accorciando sempre più.

    Info: www.biellabikefestival.it

  • LUCCIOLA E VANDEN BRANDE FIRMANO LA MARCIALONGA. NEL MEDIO “CYCLING CRAFT” CALCAGNI E ZANON

    Fabrizio Lucciola vince la 5.a Marcialonga Cycling Craft, Jarno Calcagni domina il “corto”

    Al femminile trionfo di Edith Vanden Brande e, nel corto, di Martina Zanon

    In gara anche i fondisti Zorzi, Debertolis e Frasnelli

    A Predazzo assaggio d’estate, con sole e tanti turisti radunati in zona arrivo

    Marcialonga “solare” e imbiancata oggi a Predazzo (TN) con, pure, un assaggio d’Europa. Sul gradino più alto del podio della “Cycling Craft” sono saliti il casertano Fabrizio Lucciola e la belga Edith Vanden Brande (granfondo 135 km), quindi il marchigiano Jarno Calcagni e la vicentina Martina Zanon (mediofondo 80 km).

    Oltre 2000 i partecipanti, un record, schierati al via per la prima volta dal centro del paese di Predazzo, in una giornata serena con temperature un po’ fresche in mattinata (lo start era alle 7,30) e neve sugli scollinamenti.

    Dopo la partenza il serpentone colorato di atleti rimaneva compatto nei primi km pianeggianti verso Ziano e Cavalese, così come nella tecnica discesa da San Lugano al bivio di Aldino, la più lunga dopo quella finale che scende dal Valles. A sgranare il gruppo ci pensava così la prima salita di giornata, quella verso Monte S.Pietro, che vedeva uscire allo scoperto Silvano Janes, campione del mondo master, il lecchese Niki Giussani e gli altoatesini Stephan Unterthurner e Roberto Mich.

    La successiva discesa verso Nova Ponente, un tratto in picchiata e molto dinamico, manteneva lo status quo, perlomeno ai vertici, mentre nella pancia della gara era “lotta aperta” per riguadagnare posizioni. Il quartetto proseguiva la cavalcata, passando compatto anche da Novale e dettando un ritmo davvero forsennato per la salita di passo Lavazè. Momento clou della corsa per i marcialonghisti del pedale, un tratto in costante ascesa che, a detta dei partecipanti, è il più selettivo della Marcialonga Cycling Craft. In effetti la selezione è stata fatta, con il gruppo sempre più sfaldato in piccole unità e con i già citati “pionieri” sempre in avanscoperta, con il marchigiano Jarno Calcagni che da Novale lanciava la sua sfida. Gli inseguitori restavano agguerriti e decisi a ricucire il distacco dai fuggitivi, di oltre 50”.

    Negli 8 km del Lavazè (imbiancato in perfetto stile Marcialonga invernale, dopo le nevicate di venerdì notte) i colpi di scena erano in agguato con la pedalata spedita del maceratese Calcagni, evidentemente a suo agio sulle salite alpine, ma il titolo del GPM Craft glielo soffiava sotto il naso il trentino Janes, che con una volata a sorpresa si aggiudicava la 1.a posizione, pur con lo stesso tempo. Il “colpo basso” evidentemente dava una scossa all’orgoglio di Calcagni, che imboccava ad una velocità vertiginosa la discesa alla volta di Stava, andando a condurre in solitaria gli ultimi km verso Tesero e verso il traguardo di Predazzo, con il quartetto alle sue spalle a 40”. Calcagni entrava da solo in trionfo a Predazzo, salutato dalle campane domenicali, un bel risultato per il giovane corridore del Team Light che della Marcialonga Cycling Craft è un vero “aficionado”, visto che ha corso tutte le edizioni. Suo anche il nuovo record del “corto”, fissato a 2h16’14’’, nuovo tempo che migliora il precedente di 2h18’11’’ registrato nel 2007 dall’altoatesino Alexander Zelger. Il resto del podio della mediofondo lo hanno completato Giussani e Mich, ha chiuso invece 4° Unterthurner. Tra le donne la situazione al traguardo fotocopiava quella stabilita già dopo la partenza, con la vicentina Martina Zanon a vincere con il tempo di 2h29’53’’. In ritardo di oltre 8’ la veneziana campionessa olimpica di scherma Dorina Vaccaroni, seguita dopo 1’ circa dalla veronese Antonella Girardi del Team Battaglin.

    Nel frattempo i concorrenti della gara “lunga” proseguivano verso la località fassana di Moena e, quindi, verso il GPM Itas Assicurazioni, affrontando gli 11 km e mezzo del passo San Pellegrino. In testa al gruppo c’erano i protagonisti di giornata, il campano Fabrizio Lucciola e il campione lituano Dainius Kairelis, che avviavano la scalata con un briciolo di vantaggio sull’atleta del Benelux Frederic Coopman e sul bolognese Corsello, mentre dietro i ritardi si facevano sensibili anche per l’atteso portacolori della Viner, Coradini, che dopo aver accompagnato l’attacco del neocompagno di squadra Lucciola … deponeva le armi.

    Dopo il GPM di Passo San Pellegrino suonava l’ora della lunga discesa tutta tornanti che porta all’inizio della scalata del passo Valles, ultima fatica di giornata e tra i punti più ostici, visto che arriva verso fine corsa. A ripagare la fatica ci pensavano però i paesaggi mozzafiato sulle vicine montagne, come il gruppo della Marmolada e le Pale di San Martino ben imbiancate, anche se per i leader della gara non c’era molto tempo per indugiare sui panorami. Lucciola e Kairelis partivano all’attacco nel lungo “scivolo” finale verso il traguardo. Una discesa di 20 km su una strada montana tutta curve e immersa negli splendidi boschi del Parco Naturale di Paneveggio. Un tandem che ha deciso l’ordine di arrivo nella volata finale in Via Roma, tra due ali di pubblico, uno sprint che ha premiato il 25enne della Mg K. Vis – Viner, Fabrizio Lucciola, che con il tempo di 4h05’29’’ ha vinto davanti al campione lituano Kairelis del team vicentino I&Bike. Terzo con 2’ circa di ritardo il bolognese Giuseppe Corsello, che ha chiuso il podio maschile di una gara a tutto dinamismo e rapidità.

    All’insegna della velocità anche la gara femminile, che pure ha bruciato tutti i pronostici dell’ora d’arrivo grazie alle medie orarie di circa 30 km, e chiusa quando a Predazzo suonavano le campane e la sirena del mezzogiorno. Ad entrare in solitaria nel viale d’arrivo è stata la belga Edith Vanden Brande, che ha registrato il nuovo record femminile (prima detenuto da Barbara Lancioni), fermando il cronometro a 4h33’49’’, un tempo che le ha conferito una vittoria con ampio vantaggio sulla forte romagnola Monica Bandini e su Raffaella Carloni, 1.a e 2.a l’anno scorso ed entrambe della MG K Vis.

    In gara c’erano anche i fondisti, ad esempio l’oro olimpico di Torino Cristian Zorzi (60° nella “media”), Bruno Debertolis (42° nella lunga) e Loris Frasnelli (189° nella media).

    Una giornata da incorniciare per la Marcialonga Cycling Craft, che ha registrato l’ennesimo successo numerico, sportivo e organizzativo, avvalorata ulteriormente dal bel colpo d’occhio dell’affollato quartier generale allestito in centro a Predazzo.

    Info: www.marcialonga.it

    Classifica:

    percorso 80 Km maschile

    1) Calcagni Jarno (Team Light Abbronzatura) 2.16.14; 2) Giussani Niki (Team Carimate Kuota) 2.16.31; 3) Mich Roberto (Amateursportverein Bike Club Egna) 2.17.09,1; 4) Unterthurner Stephan (Bergner Brau) 2.17.09,5; 5) Van Orsdel David (Avesani Bike) 2.19.09,3; 6) Lechthaler Massimo (Bren Team Trento) 2.19.09,5; 7) Camozzi Antonio (Team GF Ferca) 2.19.09,6; 8) Bettoni Iacopo (Team Pianeta Bici Cervelo) 2.19.10; 9) Rizzi Eduard (Sportler Bike Team) 2.19.11,2; 10) Spiazzi Davide (Avesani Bike) 2.19.11,9

    percorso 80 Km femminile

    1) Zanon Martina (Asd Ca’ 30 Schio) 2.29.53; 2) Vaccaroni Dorina (GS Alpilatte) 2.38.20; 3) Girardi Antonella (Asd Team Battaglin) 2.40.04; 4) Gazzini Serena (L’Arcobaleno Carraro Team) 2.43.17; 5) Tedesco Marta (Spk Cicli Patos) 2.45.06; 6) Coato Marisa (Green Team) 2.45.10; 7) Egger Martina (RV Edelrot Lana) 2.45.37; 8) Fossati Bellani Laura Maria (Team Arona) 2.47.28; 9) Bee Gloria (Asd GS Fonzaso) 2.48.39; 10) Chiogna Angela (Bren Team Trento) 2.49.34

    percorso 135 Km maschile

    1) Lucciola Fabrizio (Team MG K Vis LGL Viner) 4.05.29; 2) Kairelis Dainius (I & Bike Asd) 4.05.32; 3) Corsello Giuseppe (Gianluca Faenza Hymer Team) 4.07.36; 4) Coopman Frederic (Veltec Gran Fondo) 4.07.38; 5) Bertuola Alessandro (Viner Factory Team Natuilus) 4.07.38; 6) Lombardi Tiziano (Team MG K Vis LGL) 4.07.39; 7) Varesco Jarno (L’Arcobaleno Carraro Team) 4.08.32; 8) Sorrenti Mazzocchi Giuseppe (Team X Bionic) 4.09.19; 9) Corradini Antonio (Viner Factory Team Natuilus) 4.09.44; 10) Muraro Carlo (Asd Panozzo (4.09.51

    percorso 135 Km femminile

    1) Vanden Brande Edith (Veltec Gran Fondo) 4.33.49; 2) Bandini Monica (Tubozeta MG K Vis) 4.42.53; 3) Carloni Raffaella (Tubozeta MG K Vis) 4.45.16; 4) Ilmer Marina (AmateurradSportverein Vinschgau) 4.47.09

    Link immagini TV:

    http://www.broadcaster.it/marcialonga