Categoria: Sport

  • La storia della Renault

    La famosa casa automobilistica francese è stata fondata nel 1898 dai signori Renault, Marcel e Ferdinand per la precisione. In seguito alla seconda guerra mondiale e alla fornitura di automezzi al regime tedesco il marchio Renault venne nazionalizzato dal governo francese nel 1945. La novella industria automobilistica come azienda pubblica immise sul mercato la 4CV, modello destinato a rimanere sul mercato fino al 1961. Nei successivi due decenni vennero presentate al pubblico due modelli che sarebbero entrati nei cuori dei francesi ma anche degli abitanti degli altri paesi, visto la diffusione che ottennero a livello mondiale, la Renault 4 e la Renault 5.

    L’azienda rimane pubblica fino 1996 quando il governo decide di privatizzarla con il nome di Renault S.A. Seguono anni di sviluppo e accordi con altre multinazionali dell’auto come General Motors e Nissa, quest’ultima nel 2001 diventa parte integrante del gruppo Renault.

    Se siete orientati al mercato delle auto di seconda mano, le auto del gruppo francese potrebbero fare al caso vostro. Cercate su internet le parole “Renault Laguna usata” oppure “Scenic usata” per farvi un’idea delle offerte in questo settore. Potreste trovare degli ottimi affari e acquistare la macchina perfetta per le vostre necessità.

  • Gp di Catalunya: sul sito di Bridgestone Moto la presentazione della gara

    pneumatici moto3 giugno 2011 – Domenica 5 giugno il curcuito di Catalunya sarà il teatro nel quale si svolgerà il quinto appuntamento della stagione 2011 della MotoGp, la principale competizione motociclistica internazionale. Bridgestone Moto, fornitore ufficiale di pneumatici moto per il campionato, sul suo sito ufficiale (visitabile all’indirizzo www.bridgestonemoto.it) presenta la gara con alcune importanti anticipazioni in merito alle gomme moto che saranno utilizzate durante la corsa e alle dichiarazioni dei protagonisti.

    In particolare, il Gran Premio di Catalunya presenterà una mescola di pneumatici per moto asimmetrica per il posteriore, che consentirà ai piloti in gara di avere un buon grip durante l’intera corsa. Per quanto riguarda le gomme per moto anteriori, invece, sarà utilizzata una mescola media e dura, la stessa utilizzata a Jerez de la Frontera, per ottenere un carico minore nelle frenate.

    Il circuito di Catalunya presenta otto curve a destra e cinque a sinistra, alcune delle quali lunghe e veloci, altre da percorrere a velocità decisamente limitata. Questa particolare conformazione determina una maggiore sollecitazione per il versante destro degli pneumatici posteriori. Jorge Lorenzo, il pilota che l’anno scorso si aggiudicò la gara, si trova dunque a “giocare in casa”, con il proposito di mantenere inalterato il distacco da Casey Stoner, che attualmente ammonta a 12 lunghezze. Hiroshi Yamada, responsabile Bridgestone Motorsport, nel ricordare le emozionanti sfide che da sempre hanno caratterizzato il Gran Premio di Catalunya, fa un sentito in bocca al lupo a Dani Pedrosa, fratturatosi la clavicola a Le Mans, e si augura che anche quest’anno la gara faccia vivere grandi emozioni a tutti i tifosi che accorreranno. Hirohide Hamashama, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, pone invece in evidenza le caratteristiche del circuito, che sono tali da aumentare la sollecitazione termica a cui saranno sottoposti i pneumatici moto Bridgestone che saranno forniti come sempre a tutti i piloti.

    Il comunicato ufficiale è disponibile sul sito web di Bridgestone Moto collegandosi a questo indirizzo: http://www.bridgestonemoto.it/press/gran-premio-di-catalunya-anteprima.html

    Bridgestone Moto

  • LA “RAMPINADA” SI AFFOLLA E SI ALLUNGA. A DAONE (TN) BOTERO SALAZAR VS RAMON BIANCHI

    Domenica scatta la 3.a Rampinada con il nuovo record di iscritti

    Botero Salazar sfida Ramon Bianchi, ma occhio a Zamboni e agli altri

    Stefania Zanasca, Lorena Zocca e Sandra Klomp promettono scintille in sella

    Percorso allungato a 42 km e partenza da Pracul alle 10,00

    In Valle di Daone (TN), l’attesa per la 3.a edizione della Rampinada si fa intrigante.

    Cresce l’interesse e crescono i numeri per la gara di domenica, e a poche ore dal via si affacciano anche i protagonisti più attesi. Fra gli oltre 500 iscritti (nuovo record per l’evento trentino), saranno ai nastri di partenza il forte colombiano John Jairo Botero Salazar e il bresciano Ramon Bianchi, già terzo nella prima edizione della gara nel 2009. Inutile dire che i riflettori saranno puntati su di loro, anche se la concorrenza non starà certo a guardare, con i vari Zamboni, Janes, Pintarelli, Degasperi, Lama, Paris o Pallaoro, pronti a combattere ruota contro ruota dall’inizio alla fine.

    Nel parterre siederà anche l’altro colombiano Eddy Rendos Rios, che però per regolamento federale, vista la concomitanza di una gara internazionale in Veneto, non potrà prendere il via. Senz’altro, lo si sentirà incitare il connazionale Botero.

    La Rampinada al femminile vedrà al via la varesina Stefania Zanasca, già sul gradino più alto del podio della ValdiNon Bike di metà maggio, la quale tuttavia non avrà vita facile contro una Lorena Zocca in aria di rivincita, visto che nella bella gara di Cavareno di tre settimane fa si piazzò seconda proprio dietro alla Zanasca. Altri “nomi” importanti allo start della gara rosa sono Claudia Paolazzi, Ilse Pertoll e Miria Visani, ovvero tutto il podio della Rampinada 2010 in quest’ordine, e anche Manuela Cattoni, Antonella Balducci e l’esperta biker ligure Sandra Klomp.

    Oltre ai numeri in fatto di iscrizioni, la Rampinada fa le cose …in grande anche per quanto riguarda i chilometri da pedalare, che in quest’ultima settimana sono saliti a 42, dai 35 originari. Le piogge dei giorni scorsi hanno giocato un brutto scherzetto al team dell’AS Ciclistica Val Daone, uno smottamento ha interessato l’ascesa verso malga Clef e, se per i bikers non esiste l’impossibile, questa volta il geologo incaricato ha sconsigliato il transito in zona, visto che a monte dello smottamento incombono due grossi massi. Così, i tracciatori hanno deciso di fare di necessità virtù, e portare una variazione al percorso che in definitiva renderà ancora più affascinante la Rampinada 2011.

    Quella che quest’anno è 2.a tappa del circuito Trentino MTB e anche prova del prestigioso circuito fi:zi’k, propone qualche tratto di asfalto in più – nella salita da “rapportoni” verso la località Boniprati, oltre che nel primo tratto di “lancio” verso malga Boazzo – ma anche un nuovo single track molto tecnico ed uno sterrato che in quota collega le due malghe di Table e Clef. Inoltre, dopo il passaggio attraverso la lingua di neve che permane in quota, per la verità non così imponente come nel 2010, c’è sempre la salita fino a malga Clevet, e il bel tratto tecnico fino a Malga Lavanech (Gran Premio della Montagna a 1.784 metri), per poi schizzare lungo una veloce discesa, prima su sterrato e poi lungo il punto molto tecnico salutato dal cartello “benvenuti all’inferno”. E chi ha orecchie per intendere…

    Non c’è dubbio che la Rampinada sia una gara suggerita a bikers allenati o a quanti amano le emozioni forti, e – a proposito di emozioni forti – non è detto che da quelle parti non si possa incontrare uno dei tanti orsi che nell’area incontaminata della valle di Daone vivono immersi in una natura rigogliosa e praticamente disegnata a misura di mtb. Con le varianti dell’ultima ora, il percorso della Rampinada è lievitato come detto a 42 km, mentre il dislivello è rimasto invariato a 1.500 metri.

    Partenza (ore 10,00) ed arrivo di domenica, come sempre, sono in località Pracul, poco distante dal centro di Daone, mentre domani prenderà il via anche la 1.a Mini Rampinada per i più giovani su un anello di 400 metri da girare più volte a seconda delle categorie. Tutte le informazioni del caso sono rintracciabili sul sito ufficiale www.rampinada.it . Le iscrizioni alla Rampinada 2011 rimangono aperte fino a domenica alle 9,00 e la quota da versare è di 30 Euro, che comprende anche il pacco gara fatto di prodotti trentini, integratori, calzini personalizzati e il buono per il pasta party finale.

    Info: www.rampinada.it

  • VERONA È PRONTA PER LA SUA GF DAMIANO CUNEGO. MIGLIAIA DI CICLISTI ATTESI NELLA CITTÀ SCALIGERA

    Domenica scatta la 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

    Cappè, Kairelis, Casartelli, Bandini e Vaccaroni tra i “big”

    Verona e i monti Lessini protagonisti con due tracciati (150 km e 98 km)

    Damiano Cunego padrone di casa d’eccezione

    Damiano Cunego chiama a raccolta i granfondisti. Tra meno di 48 ore Verona e i monti Lessini accoglieranno il portacolori della Lampre, che sulle strade di casa ha deciso di invitare migliaia di illustri colleghi e appassionati del pedale.

    La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona sarà al via domenica 5 giugno dalla città scaligera con una sesta edizione dall’alto tasso di spettacolo, che sia in apertura che in chiusura proporrà una scenografica passerella tra le vie di Giulietta e Romeo. Dopo lo start a fianco dello stadio Bentegodi, il serpentone dei concorrenti raggiungerà Corso Porta Nuova e Piazza Bra a velocità controllata, e dopo uno sguardo alla monumentale arena ci si dirigerà verso Via Montorio, dove per tutti scatterà il cronometro in real time. Da qui i ciclisti pedaleranno alla volta della Valpantena e si addentreranno sui Lessini, accumulando in totale 3.500 metri e 1.900 metri di sola salita, nelle due varianti “granfondo” di 150 km e “mediofondo” di 98 km.

    Un percorso montano, dunque, disegnato dallo staff tecnico di Sergio Bombieri con la collaborazione di Cunego stesso, che farà la gioia di amanti delle salite come l’ex pro vincitore della passata edizione Matteo Cappè, o il campione lituano naturalizzato vicentino Dainius Kairelis. Il livornese sarà a caccia del personale bis, coadiuvato dai compagni di squadra Beconcini, Cavalli e Miorin, tutti in definitiva uomini da podio, che però se la dovranno giocare contro in vari Falzarano (secondo lo scorso anno), Krys, Lorenzi, Casartelli e il già menzionato Kairelis. Nessuno starà a guardare nessuno, insomma, anche perché gli spunti per scattare in una prova come questa saranno diversi.

    Lo stesso discorso si deve fare per la gara femminile, in cui la romagnola Monica Bandini (già vincitrice delle edizioni 2006, 2007 e 2009) sfida la campionessa della scherma con un passato da pro nel ciclismo Dorina Vaccaroni, l’altoatesina Roberta Moschen o la veronese Sara Ugolini.

    Per i “grimpeurs” più scatenati ci sarà anche il test della cronoscalata Berner, prova a tempo calcolata sulla salita di 10 km circa che dalla Valpantena sale verso Erbezzo, precisamente fino a Passo Provalo, e chissà se già qui qualche impavido cercherà lo spunto per staccarsi dal gruppo. I passaggi successivi saranno Bosco Chiesanuova, Valdiporro, San Francesco e la salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine è il punto più in quota della corsa. Da qui in poi il tracciato si farà decisamente tecnico, con strappi in salita e discese rapide che porteranno i mediofondisti in località Velo Veronese, dove si divideranno da chi avrà scelto il tracciato più lungo, e punteranno verso San Mauro e infine Verona.

    I granfondisti, a loro volta, da Camposilvano scenderanno verso Bernardi, da dove attaccheranno i “freschi” (grazie alla ricca vegetazione) tornanti della salita di Campofontana, un altro frammento di indubbio interesse per gli amanti delle scalate. Bolca, Nogarotto, San Giovanni Ilarione, Sprea, Cà del Diavolo e San Mauro saranno i passaggi successivi, quando si inizierà a sentire il profumo del traguardo. Nell’ultima lunga discesa prima del finish, però, occorrerà tenere comunque alta la concentrazione visto che presumibilmente la stanchezza comincerà a farsi sentire nelle gambe.

    In Via d’Arezzo ci sarà l’arrivo cronometrato, ma il finish sarà nuovamente allo stadio, che sarà raggiunto ancora una volta a velocità controllata.

    La 6.a edizione della GF Damiano Cunego, nel cui albo d’oro figurano nomi di spicco come Roberto Cunico, Anatolij Chaburka, Fabiana Luperini o Anna Corona, è inclusa anche nei circuiti Prestigio, Gran Combinata, Amatour World Cup, Challenge Giordana e Unesco Cycling Tour.

    Migliaia di ciclisti, come detto, saranno presenti al via di domenica, e a dare loro il benvenuto e la migliore assistenza in gara ci sarà uno squadrone di 450 volontari disseminati lungo il tracciato, ai ristori e in zona stadio.

    E poi ci sarà Cunego, che ha scelto la “sua” granfondo nella “sua” Verona per rifinire la preparazione alla sua estate in sella, che lo vedrà impegnato nel Giro di Svizzera la prossima settimana e poi al Tour de France.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

  • Il CAMPIONATO EUROPEO DI TRIALS SI PRESENTA. TOLTO IL VELO ALL’EVENTO BIELLESE DEL 17-18 GIUGNO

    Presentati oggi i Campionati Europei di Trials al Palazzo Oropa di Biella

    Gare al via il 17 e il 18 giugno prossimi a Biella, il week-end successivo le Randonnée

    Alla presentazione i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, di FCI e CONI

    Attesi tra pochi giorni tutti i migliori atleti continentali, da Ros Charral a Moor

    Presentati stamattina a Biella, nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo Oropa, i Campionati Europei di Trials, che il 17 e 18 giugno prossimi animeranno il centro cittadino con un evento particolarmente atteso e che fa eco a quello di successo di Coppa del Mondo del 2010, nell’ambito di Biella Bike Festival giunto alla quarta edizione.

    Ad introdurre l’evento ci ha pensato Mauro Tosetti, presidente del Consorzio Biella Accoglie, che insieme all’Associazione Sportiva Vallelvo Bike ha “inventato” ed organizza l’evento: “Siamo davvero felici di poter ospitare a Biella un appuntamento importante come i Campionati Europei di Trials – ha detto Tosetti – che saranno sì un grande evento sportivo, ma anche un momento di coesione per tutta la città. Inutile dire che manifestazioni di questo tipo sono fondamentali per far conoscere le bellezze del territorio biellese non solo dal punto di vista sportivo ma, in maniera molto positiva, anche da quello turistico”.

    Si respira anche un grande entusiasmo nelle parole di Enrico Peretti, presidente dell’AS Vallelvo Bike e coordinatore del comitato organizzatore: “Direi che è da sottolineare soprattutto l’inserimento dei Campionati Europei nella cornice del Biella Bike Festival, una grande kermesse che unisce il Trial Bike ad altre discipline del ciclismo, sia fuoristrada sia su strada, ed anche a momenti di intrattenimento. Una cornice unica insomma, che ha già avuto dei riscontri molto positivi in passato: lo scorso anno abbiamo ospitato la Coppa del Mondo di Trials, quello precedente i Campionati Italiani, il tutto in un evento che ha sempre unito specialità ciclistiche a tutto tondo. Quest’anno poi c’è una novità, come dessert ai Campionati Europei organizzeremo, nella giornata di domenica 19, il 1° Cross Country cittadino, ribattezzato dell’Orso, un appuntamento di MTB in pieno centro città, che prevede anche una gara agonistica dedicata ai “giovanissimi” con i ragazzi della nostra scuola di MTB Vallelvo Bike. Non mancheranno, poi, le gradite conferme, il week-end dal 24 al 26 giugno vedrà in scena gli appuntamenti cicloturistici su strada, con la Randonnée internazionale Tour Blanc di 600 km e la Randonnée dei Santuari Biellesi con tre distanze tra cui i concorrenti potranno scegliere, 75, 135 e 200 km.”

    Biella dunque si trasformerà in un vero e proprio paradiso per le due ruote, perché se al centro ci sono i Campionati Europei, i vari appuntamenti sportivi che ad essi si uniscono creano un contorno a 360°, inoltre ci sono anche iniziative per il pubblico, come la SpinnBike e l’aperitivo in musica.

    Alla conferenza è intervenuto anche Mauro Centenaro, responsabile tecnico del comitato, che ha sottolineato come “a Biella ciò che colpisce in modo particolare è la vasta partecipazione del pubblico, che dimostra la grande forza d’impatto di questo sport. Per i Campionati Europei saranno progettate sei zone in pieno centro città, nella cornice (ideale per pubblico e atleti) di Piazza Vittorio Veneto, dove lo show sarà garantito dalle competizioni Junior, Elite e Women nelle varie specialità della 20’’, 26’’ e Open; clou dell’evento sarà la serata di sabato 18 con le finali”. Da non dimenticare, poi, che ai Campionati Europei sono attesi i migliori atleti sulla piazza, come i campioni del mondo in carica Benito Ros Charral (20’’), Kenny Belaey (26’’) e Gemma Abant Condal (Open), oltre ai vari Coustellier, Moor, Pils, Tibau Roura, solo per citarne alcuni.

    Concorde nel ribadire l’importante ruolo che i Campionati Europei del prossimo giugno rivestiranno sia a livello sportivo sia a livello mediatico (grazie alle trasmissioni tv Rai e a quelle di altre emittenti nazionali) è stato anche l’intervento del presidente del CONI biellese Gianluca Bernardini, affiancato dal presidente della FCI di Biella Enrico Trivellato. Un commento volto ad unire sia l’aspetto tecnico sportivo sia quello turistico dell’evento è stato quello del vicepresidente del Consiglio Regionale Lorenzo Leardi, il quale ha ribadito l’appoggio della Regione a manifestazioni come il Biella Bike Festival, linfa vitale per la promozione della vacanza attiva e dello sport outdoor del biellese.

    Infine, hanno dato il loro personale saluto agli ormai imminenti Campionati Europei di Trials anche l’assessore provinciale allo Sport Alessio Serafia, gli assessori comunali del Turismo e dello Sport, Andrea Gibello e Roberto Pella, il quale ha “sfidato” scherzosamente Leardi ad una gara nella Randonnée di domenica 26, e Debora Ferrero della Camera di Commercio di Biella.

    Tra poco inizieranno i lavori di allestimento delle sei zone della gara di trial in pieno centro città, l’evento è partito col piede giusto. Ma Biella Bike Festival non si ferma qui, il futuro sembra foriero di novità.

    Info: www.biellabikefestival.it

  • PREMIO SPORTIVO NAZIONALE “VALENTIA” –

    Torna con la settima edizione il Premio Sportivo Nazionale Valentia. La manifestazione organizzata da Vibosport e Cultura, in collaborazione con i comitati regionale e provinciale di Alleanza Sportiva Italiana e sotto l’egida della Regione Calabria, si svolgerà venerdì 10 giugno al Teatro La Pace di Drapia. Un evento che sarà un vero e proprio gran galà dello sport con momenti di spettacolo grazie alla presenza di ospiti musicali e di momenti di cabaret e danza.

    In questa edizione si darà spazio soprattutto ai calabresi protagonisti dello sport a livelllo nazionale ed internazionale.

    La commissione premi, composta da Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi, Michele La Rocca, direttore del settimanale Vibosport, Mimmo Bulzomì, presidente Fci Calabria, Giosi Cretella, consigliere regionale Fin, Carmelo Regolo, componente comitato regionale Asi e Nino Girella, presidente regionale Asi, sta ancora lavorando sull’elenco dei premiati di tutte le categorie, che sarà reso noto al più presto.

    Il Premio Valentia di quest’anno consiste in una targa d’argento e oro realizzata dall’artista orafo vibonese Michele Lo Bianco. Una vera e propria opera d’arte relaizzata in edizione numerata, come è tradizione ormai per il premio Valentia.

    Per questa edizione non si svolgeranno in contemporanea il Premio Giornalistico Salvatore Massara e il Premio Valentia Letteratura e Sport che, d’accordo con il presidente di giuria, il giornalista di Repubblica Gianni Mura ed il vice presidente Nello Governato, si è deciso di rinviare di qualche mese, facendoli diventare riconoscimenti autonomi da mantenere come sede fissa a Vibo Valentia.

    Nell’albo d’oro del Premio Valentia sono stati scritti in questi anni nomi prestigiosi come quelli die giornalisti Candido Cannavò, Domenico Morace, Gianni Mura e Franco Fava, degli atleti Luca Cantagalli, Giusy Malato, Sergio Floccari, Francesco Moser, Simone Rosalba, Alessandra Lucchino ed altri ancora, del tecnico del setterosa olimpico ad Atene Pierluigi Formiconi, del presidente nazionale Asi on. Claudio Barbaro, del direttore generale del Coni Maurizio Romano e dell’attuale Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti premiato nel 2009 quale sindaco di Reggio Calabria.

  • LA GRANFONDO fi’zi:k IN “ROSA” È PIÙ BUONA. LA GARA VICENTINA MANTIENE LE PROMESSE

    Un mese fa la Granfondo fi’zi:k scorrazzava circa 2.000 granfondisti nel Vicentino

    Dopo il successo del 1° maggio la gara di Zanè (VI) tiene fede agli impegni

    Consegnata la donazione all’associazione benefica “Insieme si può”

    Un bel regalo consegnato durante il Giro d’Italia in occasione del passaggio in Veneto

    È passato un mese esatto da quando la Granfondo fi’zi:k ha visto radunarsi a Zanè, nel Vicentino, circa 2.000 appassionati delle ruote magre per la sua 2.a edizione.

    Una giornata da incorniciare, premiata dal bel tempo e dai commenti entusiasti degli atleti, compresi quelli dei vincitori Matteo Cappè e Marina Ilmer (primi nella gara di 149 km) e Marco Fochesato e Serena Gazzini (89 km). A rendere possibile la perfetta riuscita della gara è stata anche la collaborazione con il Comune di Zanè, che ha permesso l’allestimento del quartier generale in loco, oltre ovviamente al lavoro del corposo staff di collaboratori e volontari.

    Dopo aver messo in archivio le imprese sportive, per i vertici delle GF fi’zi:k è l’ora dei bilanci e, soprattutto, tempo di tener fede alle promesse fatte. Gli organizzatori della gara vicentina avevano infatti previsto di donare 1 Euro per ciascun iscritto all’associazione bellunese “Insieme si può” (http://www.365giorni.org), con lo scopo di sostenere i progetti benefici in Uganda, un bel regalo che è stato consegnato qualche giorno fa.

    A fare da cornice alla consegna ufficiale del premio ci ha pensato un evento d’eccezione come il Giro d’Italia, che in più tappe ha interessato i territori del Veneto. In particolare la data del 24 maggio, giornata della cronoscalata Belluno-Nevegal, ha presentato la circostanza più adatta per la consegna ufficiale della donazione, in una giornata adatta ad unire sport e beneficenza.

    Il direttivo di fi’zi:k ha fatto dunque visita alla sede dell’associazione che si trova a Belluno, consegnando la somma e incontrando i volontari che si impegnano quotidianamente sul campo.

    Dopo le cinquanta selle autografate da Vincenzo Nibali e Ivan Basso (le ultime sono ancora disponibili sul sito www.fizik.it) messe in vendita per la costruzione di una scuola elementare a Kampala (Uganda), si è rafforzata, dunque, la collaborazione tra l’azienda vicentina e “Insieme si può”, una bella sinergia che testimonia come lo sport possa spesso e volentieri fare del bene in senso lato.

    “Il popolo del ciclismo è da sempre generoso – ha commentato Alessandro Durigo, il nuovo presidente dell’associazione bellunese – è importante però che si muovano anche le aziende in prima persona, meglio ancora se, come nel caso di fi’zi:k, cercano di dare continuità alle donazioni. Come dice il nostro slogan (365 giorni, ndr), il nostro impegno dura 365 giorni l’anno.”

    Ora per la Granfondo fi’zi:k non resta che guardare al futuro, e il team organizzatore ha già iniziato a volgere le energie verso l’edizione 2012.

    Info: www.granfondofizik.it

  • A DAONE (TN) CRESCE L’ATTESA PER LA “RAMPINADA”. DOMENICA SPETTACOLO CON TRENTINO MTB

    “Rampinada – Memorial Dario Corradi” nuovamente in sella domenica

    Percorso rivisto, allungato e migliorato

    Sono in tutto 42 km tra boschi, sentieri e malghe della zona

    Attesi i protagonisti di Trentino MTB e qualche outsider…di turno

    Daone (TN) e la sua “Rampinada” sono in …rampa di lancio. Si contano i giorni sulle dita di una mano ormai, per la 3.a edizione della prova di mtb, che domenica infiammerà i sentieri, le strade e i boschi della Valle di Daone e della Valle del Chiese, nel Trentino Occidentale.

    E proprio a proposito del percorso di gara, ci sono importanti novità portate in queste ultime ore da Matteo Brisaghella e dal suo team dell’Asd Ciclistica Val Daone. Le piogge dei giorni scorsi hanno reso particolarmente pesanti alcuni frammenti di tracciato, e gli organizzatori sono corsi ai ripari portando alcune modifiche al fine di garantire la massima sicurezza agli atleti. Dopo aver sostituito la scorsa settimana la Salita della Speranza (subito dopo il passaggio per Daone al km 10 circa) con un nuovo single track, ecco un altro frammento in salita che viene ritoccato in maniera sostanziale. Nello specifico, giunti in località Ribor (km 17) non si salirà più direttamente verso malga Clef, ma si andrà prima a toccare la località di Boniprati, e da qui si proseguirà verso la zona Le Baite, malga Table e infine malga Clef, dove ci si ricongiungerà con il percorso originale in direzione di malga Lavanech (GPM a 1.784 metri). Questa variazione comporta l’allungamento dell’intera gara a 42 km complessivi, mentre il dislivello rimane invariato a 1.500 metri.

    La partenza e l’arrivo della “Rampinada 2011” sono confermati in località Pracul, così come è confermato lo spettacolare sentiero in discesa su ciottoli che, quasi ad intimorire i concorrenti, si presenta con il cartello “Benvenuti all’inferno”.

    Parlando di pronostici della vigilia, è inevitabile uno sguardo ai protagonisti del circuito Trentino MTB, di cui la gara di domenica è seconda tappa dopo la “ValdiNon Bike” dello scorso 15 maggio. Andrea Zamboni, vincitore dell’edizione 2010 del challenge, è al momento primo nella categoria Elite-Sport, e a Daone intenderà confermarsi, così come i master Viktor Paris, Gilberto Perini, Rolando Inama e Silvano Janes, tutti in testa alle rispettive graduatorie. Tra le donne, la veronese Lorena Zocca (trionfatrice di Trentino MTB lo scorso anno) e la trentina Claudia Paolazzi (prima alla Rampinada 2010) hanno già prenotato il proprio posto in griglia per domenica. A questi vanno aggiunti anche tutti i protagonisti del circuito fi’zi:k (la Rampinada è quarta prova), coloro che prendono parte al 1° Trofeo Giudicariese (4 gare in quest’area di Trentino, con la Rampinada a fare da “prologo”) e tutti coloro che – come spesso accade in questo genere di manifestazioni – giocano la carta “last minute”, iscrivendosi solo poche ore prima del via.

    Caratteristiche peculiari di un evento come la “Rampinada” sono gli scenari di natura incontaminata entro cui ci si immerge (la gara è praticamente in off road al 100%), l’aria buona che si respira in quota e, non meno importante, la simpatia e la competenza di un team organizzatore con cui collaborano un folto gruppo di volontari locali, che anche questa volta non faranno mancare nulla ad atleti e pubblico (incluso il pasta party di fine gara).

    Le iscrizioni alla “Rampinada – Memorial Dario Corradi” di domenica rimangono aperte fino ad un’ora prima del via, la quota da versare è di 30 euro e da quest’anno è possibile l’iscrizione anche agli junior che abbiano compiuto i 17 anni di età. Nel pomeriggio di sabato, in zona partenza si svolgerà la 1.a edizione della Mini Rampinada per i giovani amanti della mountain bike. Il via alla gara di domenica sarà dato alle 10,00.

    Sull’intero campo gara viene fornito un servizio internet satellitare su banda larga offerto da Tooway – Open-Sky. Tutte le informazioni del caso sono reperibili anche sul sito di gara www.rampinada.it

  • CAMPIONI MONDIALI DI TRIALS ALL’“EUROPEO”. A BIELLA E DINTORNI TRIONFA LO SPORT OUTDOOR

    Dal 16 al 18 giugno va in scena a Biella il Campionato Europeo di Trials

    Week-end “lungo” con tanti eventi e con in più le gare di mtb di domenica 19

    Grande attesa per gli atleti di spicco del panorama europeo (e mondiale)

    Ciclismo a 360°, il week-end successivo largo alle ruote magre con le Randonnèe

    Il Biellese, una delle aree più gettonate dai bikers e dagli appassionati degli sport outdoor, il prossimo giugno (16-19) calamiterà gli appassionati delle due ruote.

    A Biella andranno in scena i Campionati Europei di Trials, uno spettacolo unico che, in un certo senso, rappresenterà un bel déjà-vu della prova di Coppa del Mondo disputata a Biella lo scorso anno, perché in lizza per il titolo continentale ci saranno praticamente tutti gli atleti più forti del panorama globale.

    Spagna, Belgio, Francia e Svizzera, ecco le nazionalità dei riders attualmente più quotati e, dunque, tra i più attesi ai prossimi Campionati Europei. Dalla terra iberica sono in arrivo il campione del mondo e d’Europa in carica nella specialità 20’’, Benito Ros Charral, e l’iridata 2010 Gemma Abant Condal, mentre è il belga Kenny Belaey il più forte al mondo nella 26’’. La musica non cambia se si guardano i titoli europei (assegnati lo scorso luglio nella tedesca Melsungen), dove l’uomo da battere resta sempre Ros Charral, questa volta in compagnia del francese Gilles Coustellier (26’’) e della forte svizzera Karin Moor, i quali hanno relegato al ruolo di vice campioni europei i “soliti” Abant Condal e Belaey.

    Sarà dunque un Campionato Europeo dai colori dell’iride, quello di Biella, e chiaramente vista la location “azzurra” un tifo speciale sarà riservato agli atleti italiani, in particolare al tre volte campione nazionale e attuale leader di Coppa Italia Paolo Patrizi, che a Biella si era già piazzato 2° tra gli italiani nell’appuntamento di Coppa 2010, dietro a Luca Monaci.

    Show assicurato, insomma, nelle zone allestite lungo Piazza Vittorio Veneto, come sempre contornato da un carniere spettacolare di eventi proposti dagli organizzatori di Biella Accoglie e Vallelvo Bike. Per tutti gli spettatori sono infatti in programma lezioni di SpinnBike (a partecipazione libera) accompagnate da aperitivi a suon di musica e gastronomia dall’eloquente nome “No Bike No Party”, assicurati sia venerdì sia sabato sera. Sarà inoltre possibile assistere alle gare di FootBike, la bici senza sellino e senza pedali che si muove grazie alla spinta dei piedi, in maniera simile a quanto avviene con un monopattino. A Biella, nella zona dei giardini Zumaglini e dintorni, ci saranno le gare di due specialità di FootBike, ovvero individuale (su un tracciato di circa 20 km) e staffetta, entrambe ad alto tasso di dinamismo e spettacolarità. La gara è organizzata dal GS Avis di Ivrea, da anni legato all’organizzazione di eventi sportivi con tema il “monopattino” e curatore anche del Campionato Europeo e Mondiale di specialità, quest’ultimo disputato a Ivrea lo scorso anno.

    Durante i Campionati Europei di Biella saranno presenti anche vari stand nell’area Expo, tra i quali una novità sarà quello di Teva, azienda leader nella produzione di calzature tecniche, da sempre vicina anche alle manifestazioni sportive. In particolare, il Biella Bike Festival, con la sua celebrazione dello sport outdoor locale, si presta perfettamente ad abbracciare la filosofia del gruppo Teva, attenta a promuovere la pratica sportiva in tutte le sue sfaccettature.

    A tutto tondo sarà anche l’offerta agonistica del Biella Bike Festival che, complice un territorio davvero unico per la pratica del ciclismo a 360°, offrirà un mix di discipline esplosivo. Insieme allo show del trial, molto attese sono anche le gare di mountain bike, in particolare della specialità Cross Country che sarà protagonista nella XCO dell’Orso nella mattinata di domenica 19. Il percorso di gara sarà un circuito cittadino, con partenza a fianco dei giardini Zumaglini, in una location dall’alto contenuto spettacolare che consentirà di assistere alle performance degli atleti in un contesto insolito come quello urbano. A seguire, la febbre della mtb contagerà anche i bikers più giovani, ovvero i nati dal 1999 al 2004, in sfida nella MTB Giovanissimi (ore 14,30).

    Il nome del Biella Bike Festival si lega anche al ciclismo su strada, poiché proprio questa manifestazione ha visto nascere le apprezzate Randonnèe, gare su lunga distanza molto gradite dai praticanti di tutta Italia. A rendere appetibili le Randonnèe c’è anche il fatto che queste gare sono proposte in varie versioni, un menu per tutti i gusti e per tutte le abilità che prevede distanze tra i 75 e i 600 km. Venerdì 24 e sabato 25 ci saranno le partenze dell’internazionale Tour Blanc Rando (600 km), mentre domenica 26 sarà dedicata alla Randonnèe dei Santuari Biellesi, in tre versioni di 200, 135 e 75 km.

    Pedalate a 360°, tutte riunite sotto il segno del biellese, un appuntamento per il quale il conto alla rovescia si sta accorciando sempre più.

    Info: www.biellabikefestival.it

  • ULTIMI RITOCCHI ALLA MARATONA DU MONT BLANC. LA VALLE D’AOSTA APRE LE BRACCIA AI CICLISTI

    La Maratona du Mont Blanc debutta il 24 luglio a La Thuile (AO)

    Due percorsi avvincenti, un granfondo di 116 km e un mediofondo di 93 km

    Una gara unica per godere di scenari spettacolari, con tante proposte di soggiorno

    Staff tecnico al lavoro per le ultime rifiniture prima del via

    Valle d’Aosta, montagne spettacolari e scenari imperdibili. È questo il contesto dell’inedita Maratona du Mont Blanc, gara ciclistica su strada con quartier generale a La Thuile (AO), al via il prossimo 24 luglio.

    Le proposte sono due, entrambe a misura di amante delle ruote magre, una granfondo di 116 km e una mediofondo di 93 km. Le distanze sono state leggermente ritoccate rispetto a quelle inizialmente previste, il cambiamento effettivo, però, c’è solo dal punto di vista numerico, perché poco o nulla è cambiato per quel che riguarda la dinamica del percorso.

    A suggerire questa piccola modifica, che interessa la zona di Courmayeur, sono stati degli imprevisti lavori di manutenzione stradale. Lo staff organizzativo del Velo Club La Thuile Asd, in sinergia con le istituzioni competenti, ha pensato bene di… aggirare l’ostacolo, deviando il tracciato in modo da raggiungere Courmayeur dalla strada della Villetta, anziché da Entreves. I lavori stradali in corso, infatti, riguardano la Strada Statale all’altezza delle gallerie La Saxe 1 e La Saxe 2, nella frazione di Entreves di Courmayeur.

    Una piccola modifica di routine, come spesso capita lavorando con le realtà locali nel quotidiano, un cambiamento che però non intacca né i dislivelli, rimasti invariati a 2.600 e 1.600 metri, né la filosofia della gara. La Maratona du Mont Blanc si propone infatti come una kermesse ciclistica itinerante tra i Comuni della zona, attraversando ben 11 centri oltre a La Thuile, zona di partenza e arrivo. Saranno toccati i borghi di Arvier, Avise, Aymavilles, La Salle, Morgex, Pre Saint Didier, Saint Nicolas, Saint Pierre, Sarre, Villeneuve, oltre al già citato Courmayeur, passaggio che rimane assodato anche dopo le limature apportate al tracciato di gara.

    Un’esperienza impareggiabile, riassunta in due tratti essenziali. Il primo è il bagaglio sportivo unico, offerto da dei tracciati studiati a puntino per testare la propria forza fisica, soprattutto in salita. A farla da padrone per quel che riguarda la gara lunga sarà il Colle San Carlo, già teatro del Giro d’Italia e dunque particolarmente adatto alle imprese in sella. Altra caratteristica è quella turistica, regalata dai passaggi a fianco di monumenti naturali come il Monte Bianco (icona della gara) e del ghiacciaio del Rutor, oltre che ai transiti per i già citati comuni, ciascuno dotato di interessanti attrattive.

    Per questo motivo il comitato organizzatore, in cooperazione con il Consorzio Operatori Turistici di La Thuile, ha preparato delle interessanti proposte per facilitare il soggiorno dei ciclisti che arrivano da lontano, ma anche per quelli che, complice il ricco menu di attrattive, desiderano coniugare sport e vacanza. Sul sito internet della gara www.maratonadumontblanc.com nella sezione dedicata (Ospitalità), è possibile conoscere tutte le offerte proposte dal Consorzio per i soggiorni in hotel, ostello o campeggio, in più sono elencati alcuni suggerimenti sulla gastronomia e sul tempo libero.

    A tutto questo basta aggiungere la propria voglia di pedalare, ed è già chiaro che il debutto della Maratona du Mont Blanc sarà da manuale.

    Info e iscrizioni: www.maratonadumontblanc.com