Categoria: Sport

  • Gli sport estivi in balia del vento

    In questi giorni il Meteo Italia ci dice che sulla costa adriatica sta tirando un moderato, e in alcuni tratti forte, vento di maestrale che i bagnanti certo non amano. Ci sono però alcuni sport estivi che senza vento non potrebbero essere praticati. Certo non stiamo parlando del beach volley che vede nel vento uno dei maggiori nemici, più del maltempo.

    Diverso è il ragionamento per il windsurf e il kitesurf che sono due sport che senza vento non possono essere praticati, anche se tra i due ci sono alcune differenze sostanziali anche per quel che riguarda il vento.

    Il kitesurf è considerato sport estremo, è la disciplina d’acqua che si sta diffondendo più velocemente in assoluto. Si pratica con un’apposita tavola e un aquilone (kite o ala) manovrato mediante una barra di controllo collegata ad esso da due, quattro o più ‘line’ (cavi) lunghi e sottili. Le evoluzioni sono coinvolgenti ed emozionanti non solo per chi ne è protagonista, ma anche per gli spettatori. Le condizioni di vento ideali per i principianti sono comprese tra i 12 e i 24 kts nodi. Gli esperti possono arrivare ad usare venti compresi tra gli 8 ed oltre i 40 kts.

    Il windsurf per essere praticato necessita invece di venti più forti, proprio i Venti in Italia di oggi soprattutto nella fascia costiera adriatica tra l’Abruzzo e il Molise, mentre il kitesurf è praticato maggiormente nella zona più a nord dell’Emilia Romagna e in Toscana.

  • LA COPPA DEL MONDO RITORNA IN TRENTINO LA VAL DI SOLE ATTENDE I BIG DELLA MTB

    La grande mountain bike ancora una volta fa tappa in Val di Sole (TN)

    Spettacolo annunciato il 20 e 21 agosto con Downhill, Four Cross e Cross-Country

    Commezzadura e le sue tre piste saranno lo scenario della “finalissima” di CdM

    Questo fine settimana si disputa la penultima prova XC in Repubblica Ceca

    Il fine settimana del 20 e 21 agosto la Val di Sole (TN) torna a colorarsi a tinte mondiali. La culla della grande mtb ospiterà le finali di Coppa del Mondo delle specialità Downhill, Four Cross e Cross-Country, ennesima grande parentesi sportiva nella vallata trentina dopo la Coppa del Mondo dello scorso anno e i Campionati Mondiali 2008.

    La Val di Sole è un punto di riferimento per le ruote artigliate, non a caso l’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) l’ha già inserita nel calendario di Coppa del 2012 nelle giornate del 2 e 3 giugno, e come se non bastasse a fare da garanti alla qualità tecnica e organizzativa della terra solandra ci sono anche gli stessi bikers.

    “Non vedo l’ora di gareggiare in Val di Sole, l’accoglienza è ottima e trovo che il percorso sia tra i migliori a livello mondiale”, ha commentato Gerhard Kerschbaumer, biker altoatesino che in questa stagione sta regalando all’off road azzurro particolari soddisfazioni.

    Il portacolori della TX Active Bianchi attualmente è al comando nella classifica parziale Cross-Country di CdM tra gli Under 23, con tre vittorie su 5 tappe disputate, e nel palmarès 2011 figurano anche il titolo di campione italiano Under 23, vinto in Val di Sole lo scorso luglio, e quello di campione europeo di categoria, centrato a Dohnany (SVK) nel fine settimana appena trascorso. Le speranze di poter festeggiare una vittoria di Coppa azzurra in una finale italiana sono tutte riposte nel giovane biker di Bressanone, altamente quotato al successo in entrambe le tappe del calendario XC, quella del 13-14 agosto a Nove Mesto (CZE) e quella della Val di Sole.

    “Sono molto soddisfatto di come sono andate le gare finora e la vittoria, ormai, la sento davvero a portata di mano”, ha detto Kerschbaumer, “ma questo sport è una fonte di sorprese continue e preferisco non sbilanciarmi troppo, almeno non prima della penultima tappa in Repubblica Ceca”.

    Questo week end potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della classifica Under23, nella quale ad inseguire l’altoatesino (primo con 362 punti) ci sono l’austriaco Alexander Gehbauer, secondo a 112 pt. di distacco, e il francese Fabien Canal, attualmente terzo con 210 pt. A “favorire” Kerschbaumer ci sarebbe anche un recente infortunio di Gehbauer, occorso poco prima del Campionato Europeo, che pare possa escludere dalle competizioni il biker austriaco per qualche settimana, un’eventualità che avvicinerebbe in modo ancora più marcato Kerschbaumer alla vittoria. “So che Gehbauer forse non potrà gareggiare, la mia volontà è comunque quella di fare una buona gara, senza preoccuparmi di calcoli o di ciò che faranno gli altri concorrenti”. Insomma, l’azzurro ha le idee chiare, e tra le due tappe di Coppa rimanenti quella più sentita è quella italiana: “In Repubblica Ceca andrò a caccia di punti per mettere al sicuro il mio vantaggio, ma la gara che aspetto di più è quella in Val di Sole. Lo scorso anno mi ha lasciato un ottimo ricordo, il percorso è duro e tecnico quanto basta, ci sono salite e tratti tosti che per le mie caratteristiche atletiche sono l’ideale. E poi Commezzadura dista un’ora e mezza circa di macchina da dove abito, per me è come gareggiare di fronte a casa, e in un certo senso sarà così, visto che mi accompagneranno i miei amici e parenti e tutti i miei sostenitori”.

    A “fare compagnia” a Kerschbaumer ai vertici della parziale Under23 femminile c’è la francese Pauline Ferrand Prevot, anche lei in attesa di responsi dalla penultima tappa di questo fine settimana. Tra gli Elite, invece, i giochi sono nelle mani del ceco Jaroslav Kulhavy (1.110 pt), incoronato campione europeo proprio nel fine settimana scorso, primo in Coppa del Mondo davanti agli illustri Nino Schurter e Julien Absalon. La leader Elite “rosa” è invece la francese Julie Bresset, campionessa europea U23 e vincitrice di tre delle cinque tappe, tallonata dalle due canadesi Catharine Pendrel (prima nel ranking mondiale) e Marie-Helene Premont.

    Per quel che riguarda la Downhill, la situazione appare più definita dopo la penultima tappa, quella del fine settimana scorso a La Bresse (FRA). La prova maschile è stata vinta dal sudafricano Greg Minnaar, un successo che però non gli è bastato a ricucire il distacco dallo statunitense Aaron Gwin, vincitore “matematico” della Coppa 2011. Al femminile, La Bresse ha riconfermato lo status quo, con la britannica Tracy Moseley prima (1330 punti), davanti a Floriane Pugin (FRA) e all’iridata 2008 Rachel Atherton (GBR).

    Anche la specialità del Four Cross vanta già una vincitrice certa, l’olandese Anneke Beerten ha infatti messo in “fresco” la vittoria fin dallo scorso luglio, quando dominò la tappa canadese di Mont-Sainte-Anne. L’appello della Val di Sole è invece necessario all’australiano Jared Graves per essere proclamato “re” della Coppa del Mondo, visto che al momento il suo corposo distacco dagli avversari non è ancora così marcato da consentirgli la certezza del successo. Graves, vincitore delle ultime due Coppe del Mondo 4X, è primo (425 pt) davanti agli svizzeri Roger Rinderknecht (300 pt) e David Graf (250 pt) e al ceco Michal Prokop (250 pt).

    Il conto alla rovescia si accorcia e lo spettacolo della Val di Sole si avvicina sempre di più, nel frattempo domani alle 12 ci sarà un “antipasto” dell’evento, con la presentazione alla stampa presso la Sala Rombo di Trentino Marketing.

    Info: www.valdisoleevents.it

  • ZANASCA – EGGER SOLI AL COMANDO. TRENTINO MTB SEMPRE SPUMEGGIANTE

    La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme conferma le teste di serie del challenge

    Balzo in avanti del colombiano Botero Salazar in assoluta

    Tutte le categorie Master, Junior e Squadre confermano i capoclassifica

    Prossima prova in Val di Fassa domenica 11 settembre

    Stefania Zanasca e Gunter Egger proseguono la loro marcia verso il titolo di Trentino MTB 2011. Dopo la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” di domenica, quinta tappa del circuito in provincia di Trento, la varesina della Trek Stihl Torrevilla e il biker altoatesino alfiere della Profi Bike hanno consolidato la propria leadership, e con sole due tappe rimaste in calendario sentono forte il profumo del sigillo nel giovane, ma già di successo, challenge trentino in off road.

    La gara lungo il vecchio tracciato del trenino della Val di Fiemme ha visto domenica oltre 1.500 bikers al via ed è stata vinta da Johann Pallhuber e Michela Benzoni, seguiti da Samuele Porro e da Antonella Incristi al femminile. Il trentaduenne Egger ha chiuso in 34.a posizione assoluta, sufficiente tuttavia per tenere alla larga gli inseguitori Dario Steinacher (53°) e Georg Piazza (assente). Chi è tornato a farsi sotto in generale è il sudamericano Jhon Jairo Botero Salazar che dalla sesta posizione è balzato in seconda, e ora “vede” Egger molto vicino. Per essere ufficialmente considerato in corsa per il titolo, però, il colombiano dovrà disputare almeno una tra la “Polartec Val di Fassa Bike” di settembre e la “3T Bike” di ottobre, poiché da regolamento il numero minimo di competizioni per entrare in classifica è quattro.

    Tra le donne, il restante ipotetico podio è rimasto invariato, con Lorena Zocca seconda (lei ha vinto il circuito nel 2010) e Claudia Paolazzi terza.

    Andrea Zamboni, vincitore assoluto di Trentino MTB 2010, è riuscito a correre più veloce dei suoi diretti rivali tra le vecchie stazioni e le gallerie della “Vecia Ferovia”, ed ha mantenuto la testa della graduatoria Elite Master, davanti all’altro trentino Francesco Vaia.

    Per quanto riguarda le altre maglie di leader nelle categorie Master, la gara di domenica scorsa non ha portato nessuno sconvolgimento e i primi della classe si sono confermati Ivan Degasperi (M1), Carlo Parini (M2), Stefan Ludwig (M3), Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6). Anche per quanto riguarda la parziale Junior dopo cinque gare, Lorenzo Zanghellini ha dato riprova di essere leader incontrastato, e nella classifica a squadre il dominio della GS Surfing Shop Promotion continua.

    La prossima tappa di Trentino MTB 2011 sarà la “Polartec Val di Fassa Bike” di domenica 11 settembre, con la scalata all’Alpe di Lusia (7 km circa con oltre 1.000 metri di dsl da digerire) che fin da ora sarà nei sogni…e “incubi” dei bikers. La gara partirà da Moena e si svilupperà lungo tre itinerari di 64,2 km e 2.760 m/dsl (Marathon), 49 km e 2.106 m/dsl (Classic), e 33,4 km e 957 metri di dislivello (Short), con quest’ultimo che non assegna punti per Trentino MTB. Chi gareggerà nel Marathon, inoltre, avrà un coefficiente di punteggio pari a 1,25.

    Il circuito si chiuderà domenica 2 ottobre a Telve Valsugana con la “3T Bike”, al suo debutto in Trentino MTB.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifiche Trentino MTB dopo 5 tappe

    Open: 1) Egger Gunter (Profi Bike Team) 6.857,50; 2) Botero Salazar Jhon Jairo (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 5.887,50; 3) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 5.756,00; 4) Andreis Agostino (Gs Cicli Olympia) 5.570,00; 5) Piazza Georg (Sunshine Racers) 5.495,00

    Donne: 1) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 10.010,00; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 9.047,50; 3) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 8.620,00; 4) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 7.995,00; 5) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 7.045,00

    Junior: 1) Zanghellini Lorenzo (Team Sella Bike) 1.458,00; 2) Aldrighetti Fabio (Mtb Lodrone) 940,00; 3) Dallio Erwin (L’Arcobaleno Carraro Team) 632,00; 4) Guidi Lorenzo (Asd Sintesi Corse) 468,00; 5) Targhettini Thomas (Gs Zaina Club) 328,00

    Sport elite: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 7.625,00; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 6.705,00; 3) Risatti Nicola (Mtb Lodrone) 4.420,00; 4) Bertanza Stefano (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.119,50; 5) Bolognani Stefano (Team Bike Service Bac) 3.572,50

    M1: 1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 6.720,00; 2) Anzelini Maurizio (Team Bsr) 5.371,50; 3) Persich Dario (Gs Cicli Olympia) 3.913,75; 4) Lama Manuel (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 3.147,00; 5) Del Riccio Carmine (Asd Gruppo Sportivo Esercito) 3.145,00

    M2: 1) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 6.091,25; 2) Modesti Dimitri (Team Todesco) 5.330,00; 3) Melzani Filippo (Mtb Lodrone) 4.685,00; 4) Segata Claudio (Bren Team Trento) 4.565,00; 5) Giovanetti Mauro (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.133,75

    M3: 1) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 6.265,00; 2) Nave Valentino (Mtb Borghetto All’adige) 5.770,00; 3) Paris Viktor (Sunshine Racers) 5.745,00; 4) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.915,00; 5) Parini Marcello (Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion) 4.615,00

    M4: 1) Perini Gilberto (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 5.060,00; 2) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.700,00; 3) Sarcletti Augusto (Emporio del Ciclo Val di Non) 3.440,00; 4) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 2.779,50; 5) Luccardini Claudio (Gs Mountain Bike Club Falchi Blu) 1.922,50

    M5: 1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 3.552,00; 2) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 3.163,00; 3) Salvatori Stefano (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2.417,00; 4) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 1.797,00; 5) Capponi Roberto (Gs Cicli Olympia) 1.273,00

    M6: 1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.740,00; 2) Zanasca Adriano (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 1.287,50; 3) Bertolini Silvano (Team Andreis Cicli) 1.160,00; 4) Dalla Paola Mario (Team Zanolini Bike Professional) 1.088,00; 5) Oss Agostino (Gsa Penne Sprint) 1.068,00

    Team: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion (384); 2) Mtb Lodrone (297); 3) Gsa Penne Sprint (276); 4) A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike (237); 5) Bren Team Trento (160)

  • POLARTEC VAL DI FASSA BIKE IN SCENA A SETTEMBRE MOENA (TN) “AMMICCA” AI CAMPIONATI EUROPEI

    La Polartec Val di Fassa Bike allo start da Moena (TN) il 10 e 11 settembre

    La gara fassana è candidata ad ospitare il Campionato Europeo Marathon del 2015

    Tra i partecipanti ci saranno il testimonial Martino Fruet e l’ex pro’ su strada Roberto Heras

    Tre percorsi di gara e iscrizioni aperte fino a settembre, dal 21 agosto cambia la tariffa

    La Polartec Val di Fassa Bike punta in alto. La gara di mtb in calendario l’11 settembre a Moena (TN) ha presentato la propria candidatura per ospitare il Campionato Europeo Marathon del 2015.

    Un progetto ambizioso e certamente alla portata della Polartec Val di Fassa Bike, che già lo scorso anno si è messa in luce nel panorama degli eventi di cartello assegnando le maglie tricolori del Campionato Italiano Marathon.

    Tra quattro anni, dunque, potrebbe toccare alla Val di Fassa e alle Dolomiti trentine l’onore di ospitare le gesta atletiche dei migliori bikers continentali del Campionato Europeo Marathon, e come assicurazione di qualità della kermesse fassana c’è già la garanzia “rilasciata” al suo percorso, testato (e dominato) proprio dal neo campione europeo in carica. Il russo Alexey Medvedev, vincitore della rassegna continentale di quest’anno disputata in Austria, è anche uno dei vincitori “illustri” della Polartec Val di Fassa Bike, precisamente della 1.a edizione.

    Quello di Medvedev non è il solo talento europeo che ha brillato nell’austriaca Kleinzell, perché sul 3° gradino del podio femminile è salita la trentina Elena Giacomuzzi (dietro, per la cronaca, a Pia Sundstedt e a Sally Bigham), altro bel nome della mountain bike e, pure lei, vincitrice a Moena nel 2008 e nel 2009, ennesima della lunga serie di fuoriclasse che in questi anni hanno onorato e apprezzato la Polartec Val di Fassa Bike.

    In attesa di festeggiare, tra poco più di un mese, la 4.a edizione, gli organizzatori dell’ASD Val di Fassa Sport Events stanno già facendo gli straordinari per registrare le numerose iscrizioni, oltre 1000 quelle già pervenute. Un numero davvero significativo che registra anche un lieve aumento rispetto al trend dell’anno passato, e che lascia presagire una corposa crescita da qui allo start.

    È una gara che piace, quella che abbraccia la Val di Fassa, sia per il collaudato tracciato sia per gli affascinanti panorami che regala, pedalata dopo pedalata.

    Per la Polartec Val di Fassa Bike è ancora presto per parlare di “big”, visto che le iscrizioni resteranno aperte ancora per un mese circa, anche se tra le conferme ce ne sono già alcune di spicco, e non solo dall’universo dell’off road. Tra i partecipanti del prossimo settembre ci sarà ad esempio l’ex professionista su strada Roberto Heras, vincitore di 3 edizioni della “Vuelta” e compagno di squadra di Lance Armstrong. E a proposito di nomi “maiuscoli”, la Polartec Val di Fassa Bike ne vanta uno in particolare, ovvero quello del suo testimonial Martino Fruet, biker trentino de L’Arcobaleno Carraro Team e vicecampione italiano cross-country.

    La Polartec Val di Fassa Bike è anche conosciuta come la gara dell’Alpe di Lusia, simbolo indiscusso della manifestazione sono infatti i 7 km circa che dai 1.175 metri di Moena conducono fino agli oltre 2.200 metri di località Le Cune. Una salita unica nel suo genere e unica nell’economia della gara, dato che tra le sue principali peculiarità ha quella di essere collocata a pochi km dallo start, quando i muscoli dei bikers sono ancora “freddi” e le pendenze sembrano ancora più toste. Questo duro e bellissimo tratto ha una carta d’identità che vale da sola come presentazione, si tratta di oltre 1000 metri di dislivello, con pendenze medie del 14,5% e con picchi fino al 31%, una parentesi altamente selettiva ma anche intensamente spettacolare, come dimostrano i “raduni” di pubblico lungo la salita e sul GPM “Le Cune”.

    L’amata e temuta scalata del Lusia sarà affrontata dai concorrenti dei percorsi Marathon (64,2 km e 2.760 m/dsl) e Classic (49 km e 2.106 m/dsl), mentre sarà “abbuonata” a chi gareggia nello Short di 33,4 km e 957 metri di dislivello. La variante “corta” resta comunque avvincente, con tratti clou come la scalata verso Piano delle Pociace, a quota 1.730 m.

    Quest’anno la Polartec Val di Fassa Bike sarà caratterizzata da tante sfide nella sfida, la competizione è inserita in numerosi circuiti di mtb come Trentino MTB, challenge composto da 7 appuntamenti regionali di cui la gara fassana è penultima tappa, Marathon Tour, Garda Challenge, Prestigio, fi’zi:k e Nobili MTB.

    Percorsi rodati e qualità tecnica, a cui vanno aggiunte tante attrattive di “contorno”, come l’attesa Val di Fassa Bike Boys (riservata ai ragazzi fino a 16 anni) di sabato 10 e l’interessante Expo nell’area Navalge. E attenzione, perché oltre alla ricchezza sportiva la Polartec Val di Fassa Bike offre ai bikers anche motivi molto più…materiali per essere apprezzata. La gara fassana, infatti, fa gola a molti anche per il suo ricco montepremi (quest’anno attorno ai 10.000 Euro), con speciali premi per i primi classificati di ogni categoria, ovvero le giacche tecniche a marchio Polartec.

    Le iscrizioni si chiuderanno il 9 settembre (l’11 per gli escursionisti), la quota ammonta a 30 Euro per chi sceglie la variante Marathon o Classic e 25 Euro per chi sceglie la Short, dal 21 agosto i prezzi verranno rialzati di 5 Euro. Questo per quanto riguarda gli agonisti, mentre per gli escursionisti le quote resteranno invariate fino al 3 settembre. Tutte le informazioni su iscrizioni, programma, regolamento, ma anche su aggiornamenti meteo e contatti alberghieri, sono consultabili online all’indirizzo www.valdifassabike.it.

  • Ricomincia il campionato e parte la nuova stagione di FantaScudettoWeb

    Il tuo campionato non finisce mai!

    Se vuoi la tua lega verrà rinnovata per la nuova stagione con le stesse squadre di quella precedente, così avrai anno dopo anno un campionato sempre più realistico!

    Tieni i giocatori sotto contratto dalla stagione precedente

    Se lo desideri, tutti i giocatori che avevi in rosa alla fine della scorsa stagione saranno già in rosa anche per questa stagione e potrai fare l’asta per rimpiazzare i giocatori non più in Serie A.

    Rivoluzione nei calendari: crea campionati da 5 a 20 squadre!

    Con i nuovi calendari puoi inserire qualsiasi numero di squadre in lega a partire da 5 fino ad arrivare a 20.

    Con FantaScudettoWeb giochi le coppe come quelle vere

    Si parte a ottobre coi gironi di andata e ritorno e si gioca fino a gennaio: le qualificate se la giocheranno nella fase a eliminazione diretta da febbraio fino alla data della finalissima di maggio!

    Usa gli assist e i gol dei quotidiani

    Se la tua lega usa gli assist, d’ora in poi potrai scegliere se usare gli assist dei quotidiani invece di quelli di ScudettoWeb. Se scegli quindi di usare gli assist di Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport o Tuttosport i punteggi definitivi saranno disponibili il martedì dopo la pubblicazione sui quotidiani degli assist. Inoltre d’ora in poi i gol verranno assegnati in funzione di quanto dice il quotidiano scelto per i voti.

    Usa i voti di qualsiasi quotidiano!

    I presidenti di lega potranno, se la lega lo prevede, usare d’ora in poi i voti di qualsiasi quotidiano, inclusi tutti quelli che non vengono supportati direttamente da FantaScudettoWeb! Per farlo basterà inserire i voti nella pagina Web che abbiamo preparato usando come base i voti di uno dei 3 quotidiani principali in modo da fare ancora più in fretta. Che sia un’edizione locale di uno dei quotidiani nazionali o semplicemente un’altra testata, puoi usare i voti che vuoi come preferisci.

    Aspetta recuperi e posticipi

    Di norma in FantaScudettoWeb se una partita viene rinviata o posticipata per nebbia, neve, disordini, ecc. i giocatori delle squadre coinvolte risultano indisponibili o hanno un voto politico. D’ora in poi sarà possibile aspettare che venga giocata la partita ed effettuare i calcoli della giornata in questione, se si desidera usare i voti dei giocatori invece di voti politici.

    Calcola i risultati quando vuoi tu!

    D’ora in poi i manager delle leghe di FantaScudettoWeb potranno ricalcolare i risultati in qualsiasi momento. C’è un voto da cambiare? Un gol? Un cartellino giallo? In qualsiasi momento della stagione sarà possibile aggiornare i risultati in maniera completamente autonoma.

    Puoi giocare a FantaScudettoWeb anche sui dispositivi portatili più famosi: iPad, iPhone e sugli smartphone con un sistema operativo per dispositivi portatili di Microsoft.

  • RECORD A GO GO SULLA DIGA DI BISSINA. OGGI ANTICIPO DI “COPPA” CON SPEED ROCK

    Sulla diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina spettacolo stellare

    Lotta tra Kokorin (RUS) e Swirk (POL) a suon di record

    Sara Morandi “esagera”, prima è record poi “vola”. Incredibile Gaydamakina

    Domani le gare vere e proprie, la Coppa del Mondo speed si infiamma

    Il sole a sprazzi, l’aria frizzante, un panorama affascinante e l’imponenza della diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina, a Daone (TN), oggi pomeriggio hanno salutato gli atleti della Coppa del Mondo di arrampicata speed impegnati a conquistarsi un posto per la gara vera e propria di Speed Rock di domani, quella che assegna i punti del campionato. Un pomeriggio vivacissimo, con i record bruciati in sequenza.

    L’appuntamento di Daone, ormai all’11.a edizione, è un punto fisso nella Coppa del Mondo e rappresenta, senza ombra di dubbio, la gara più dura. Si scalano 25 metri del muro di una delle dighe più maestose, con uno sviluppo di 85 metri. Gli atleti affrontano un percorso diverso da quello classico di 15 metri omologato in Coppa del Mondo, ma soprattutto con la traccia fissa. Memorizzare 25 metri di via non è facile, e non tutti hanno l’energia “esplosiva” per tutta la lunghezza della gara. La speed è paragonata ai 100 metri in atletica, i 25 metri di Daone possono rassomigliare invece ad una vera e propria gara sui 200, fisici e “teste” diverse.

    Una gara difficile anche da interpretare e che sono riusciti a vincere, negli anni, solo i grandi dell’arrampicata, gente abituata a spadroneggiare in Coppa del Mondo e nel Mondiale, come Tomasz Oleksy, Maxim Stenkovoi, Sergey Sinitsyn, Lukasz Swirk, Stanislav Kokorin e Libor Hroza e tra le donne Olena Ryepko, Tatiana Ruyga, Valentina Yurina ed Edyta Ropek, nomi che hanno monopolizzato l’albo d’oro daonese.

    Le qualifiche di oggi sono servite a sfoltire il gruppo dei maschi e a formare gli abbinamenti, anche femminili, di domani quando alle 10.30 scatteranno i quarti di finale. E se le qualifiche di oggi sono lo specchio di quello che succederà domani, lo spettacolo è assicurato senza dubbio.

    I record di 13”74 (maschile) e 21”65 (femminile) di Speed Rock, che già sembravano impossibili per salire 25 metri in verticale, oggi sono stati ripetutamente polverizzati.

    Sono stati i maschi i primi a … dare i numeri. Kokorin a Daone ha già lasciato la propria impronta vincente nel 2010, oggi alla sua prima salita sulla traccia di destra ha fermato il cronometro su un 13”46 applaudito dal pubblico che ha affollato il prato ai piedi della diga. Poi il polacco Swirk, anche lui vincitore nel 2008, ha dato una nuova sverniciata al record, abbassandolo a 13”09 e la gara sembrava segnata, ma Kokorin nella sua seconda prova di qualifica ha messo le ali ai piedi, è salito come un mig ed il cronometro sembrava impazzito: 12”33, un tempo decisamente da marziani.

    Domani se ne vedranno delle belle, nei quarti con Kokorin e Swirk ci saranno anche Abdrakhmanov, Komosinskii, Sinitsyn, Nigmanov e Shevchenko. Sei russi contro due polacchi. Il vento dell’Est a Daone soffierà forte. Fuori, ma dignitosamente, i due azzurrini, i fratelli Gianluca (10°) e Michel Sirotti (13°).

    Se la gara maschile è stata elettrizzante, tra le donne l’adrenalina è salita a valori altissimi. Nella prima “manche” Sara Morandi ha infiammato i presenti con il nuovo record (era suo anche il precedente primato), scendendo, anzi… salendo, a 21”17. Proprio subito dopo di lei è toccato alla Gaydamakina, una autentica outsider, e con una scintilla ha bruciato il capolavoro della Morandi: 21”13. La Ropek oggi è sembrata un po’ opaca, e anche la campionessa del mondo Krasavina, ma potrebbe essere pre-tattica. Nella seconda salita Sara Morandi è partita velocissima, forse troppo. È scivolata dopo poche prese, nulla di preoccupante, ma la foga di riconquistare il record l’ha spinta ad esagerare ed è finita nel vuoto.

    La Gaydamakina dunque è risultata la prima di giornata, si sono poi qualificate nell’ordine Morandi, Ropek, Levochkina, Alekseeva, Yurina, Krasavina e Bud Gusaim.

    Insomma, domani Speed Rock sarà una gara stellare, anche al femminile vedremo cinque russe, una polacca, una ucraina, tutte contro Sara Morandi che ha giurato che domani lei … ci sarà!

    Info: www.speedrock.it

    Risultati qualifiche:

    Maschile:

    1) KOKORIN, Stanislav RUS 12,33; 2) SWIRK, Lukasz POL 13,09; 3) ABDRAKHMANOV, Sergey RUS 13,94; 4) KOMOSINSKI, Jedrzej POL 14,27; 5) VAITCEKHOVSKII, Evgenii RUS 14,28; 6) SINITSYN, Sergey RUS 15,44; 7) NIGMANOV, Zufar RUS 15,47; 8) SHEVCHENKO, Arseniy RUS 16,41

    Femminile:

    1) GAYDAMAKINA, Alina RUS 21,13; 2) MORANDI, Sara ITA 21,17; 3) ROPEK, Edyta POL 22,98; 4) LEVOCHKINA , Yuliya RUS 23,41; 5) ALEKSEEVA, Ksenia RUS 23,92; 6) YURINA, Valentina RUS 24,11; 7) KRASAVINA, Maria RUS 24,20; 8) BUD GUSAIM, Oleksandra UKR 24,51

  • Simpatia da stadio

    Colorati, stravaganti, spesso brutali, gli striscioni pensati e scritti dai tifosi di tutta Italia invadono ogni settimana i settori dello stadio, dalle tribune alle curve nord e sud, punto di ritrovo degli ultràs ma anche di tifosi più tranquilli ma vicini alle sorti della propria squadra. Gli striscioni rappresentano un modo di comunicare originale ed unico, sostituiscono la voce di tantissimi tifosi e riescono ad attirare l’attenzione del pubblico e dei media; questo strumento tipico degli impianti sportivi è diventata la forma di comunicazione di chi frequenta gli stadi e vuole lanciare un messaggio che faccia riflettere o divertire. La gamma di striscioni è davvero ampia, eterogenea e variegata tanto da attrarre le telecamere ed i fotografi presenti allo stadio per dare resoconto del match, ma che inevitabilmente finiscono per immortalare battute e giochi di parole. Provate a cercare su google parole come “stampa di striscioni” o “stampa di locandine” per farvi un’idea di quelli più divertenti ed ironici: il web è pieno di foto di striscioni appartenenti ad ogni squadra. Molte volte si tratta di una forma di contestazione nei confronti delle società calcistiche ed i contenuti sono rivolti a presidenti e vertici societari; spesso nel mirino ci sono proprio i giocatori, osannati nel momento dell’acquisto o criticati per delle mosse sbagliate. Gli striscioni, con la loro silenziosa apparizione, commentano la realtà delle cose attraverso le braccia di chi li sorregge e li mostra al pubblico attraverso rime, sillabe troncate, parole scomposte e ricomposte ad hoc con un effetto molto divertente.

  • ELISA ZANON, LA “SIRENETTA” DI ZIANO ELETTA L’AMBASCIATRICE DI MARCIALONGA

    Gran lavoro per la giuria della Marcialonga ieri sera a Ziano

    Nove candidate tutte qualificate e delle due valli di Fiemme e di Fassa

    Elisa Zanon ha 20 anni, ha vissuto anche a Copenhagen e parla danese

    Grande sportiva, diplomata con 100/100, conosce tre lingue e fa volontariato

    Ieri sera, a Ziano, “la figlia del sol” ha fatto uno strappo alla regola. Era notte fonda quando la giuria della Marcialonga ha eletto Elisa Zanon “Soreghina” 2012.

    Sarà l’ambasciatrice dei tre gettonati eventi che Marcialonga mette in campo d’inverno, con la famosa maratona di sci di fondo, d’estate, con l’appassionante appuntamento ciclistico, e d’autunno con la corsa podistica, tutti eventi con tema comune le Valli di Fiemme e di Fassa.

    La “Soreghina”, racconta la favola, era la figlia del sole e viveva nei boschi sulle Dolomiti. Dopo aver salvato il guerriero Occhio della Notte lo aveva sposato, ma la sua vita era legata alla luce del sole; una profezia la obbligava, di notte o nei giorni privi della luce solare, a dormire per non morire…

    Erano nove le candidate all’ambìto ruolo di “Soreghina”, e mai come questa volta la giuria ha avuto il suo bel daffare per scegliere la più quotata a rappresentare ed incarnare lo spirito della Marcialonga. Si sono presentate sul palco di Ziano, in ordine alfabetico, Valeria Dall’Agnol di Ziano, Daniela Delvai di Cavalese, Michela Eccher di Ziano, Silvia Favè di Campitello, Michela Polesana di Cavalese, Arianna Riz di Campitello, Astrid Vanzo di Cavalese, Valentina Varesco di Cavalese e infine Elisa Zanon di Ziano.

    Elisa ha 20 anni, si è diplomata l’anno scorso con 100/100 al Liceo Scientifico La Rosa Bianca di Cavalese, ha buona dimestichezza con le lingue, parla anche il danese dopo un anno trascorso nella città della sirenetta, ma ha studiato anche l’inglese a Brighton e il tedesco a Monaco, è attiva nel volontariato ma soprattutto è una grande sportiva. Da sette anni gioca nella squadra locale di pallamano, ha gareggiato nella corsa, pratica lo sci da fondo, lo sci alpinismo, il calcio e altri sport.

    Spigliata, solare, estroversa, la nuova ambasciatrice della Marcialonga è stata incoronata, come consuetudine, dallo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme il quale, rimasto impressionato dal curriculum delle nove ragazze, ha ammonito i ragazzi di iniziare a preoccuparsi: “se le donne sono tutte così, tra un po’ in Val di Fiemme e in Val di Fassa dovremo preoccuparci delle quote… azzurre anziché di quelle rosa!”

    Emozionata e un po’ imbarazzata, Elisa Zanon dopo la fascia di “Soreghina 2012” ha ricevuto la preziosa collana d’oro della Magnifica Comunità e l’assegno di Itas Assicurazioni, oltre all’abbraccio di Alfredo Weiss, presidente della Marcialonga, e anche di Elisa Varesco, la “Soreghina” uscente che ha salutato la platea di Ziano sottolineando la grande soddisfazione, le emozioni vissute e le esperienze maturate in questo anno che è passato veloce.

    “Sono felicissima – ha detto la neo eletta in chiusura di serata – spero di essere all’altezza e di cogliere il meglio da questa esperienza, conoscere atleti e nuove persone. Sono ansiosa di vivere dall’interno questa manifestazione, per me lo sport ha sempre significato tanto, anche in famiglia. Mio padre mi ha insegnato a vivere lo sport in modo non troppo competitivo, solo quanto basta, per approfittare di questa passione anche come modo per condividere con gli altri”.

    Per Alfredo Weiss “la Soreghina rappresenta nel mondo l’identità delle Valli di Fiemme e di Fassa. La Marcialonga è pronta con la chiusura delle iscrizioni a proporsi per la 39.a edizione, che spero abbia anche quest’anno il successo che merita.”

    Elisa Zanon succede a Elisa Varesco, Veronica Lorenz, Francesca Braito, Barbara Vanzo, Giovanna Zeni, Martina Bernard, Eleonora Detomas, Sara Tonini, Elisa Sardagna e Carlotta Nemela.

    Il primo impegno ufficiale per la nuova eletta sarà quello di incoronare i vincitori della Marcialonga Running, domenica 4 settembre, poi sarà ora di occuparsi della gara invernale, le cui iscrizioni sono già state chiuse con grande anticipo.

    Info: www.marcialonga.it

    DOWNLOAD IMMAGINI TV:

    http://www.broadcaster.it/marcialonga/elezione-soreghina-2012/

  • LA CDM DI MTB SI CHIUDE IN VAL DI SOLE (TN) IL 20 E 21 CROSS COUNTRY, DOWNHILL E 4CROSS

    Le finali di Coppa del Mondo il 20-21 agosto sbarcano in Trentino, in Val di Sole

    Le piste iridate di Commezzadura pronte ad accogliere gli specialisti di XC, 4X e DH

    Questo fine settimana in Slovacchia si assegnano i titoli europei cross-country

    Impegni anche per i “missili” della downhill con la tappa di CdM in Francia (6-7 agosto)

    Ancora una manciata di giorni e in Val di Sole, in Trentino, sarà ora di dare un volto e un nome ai vincitori della Coppa del Mondo di cross country (XC), four cross (4X) e downhill (DH). Il 20 e 21 agosto prossimi i tre affascinanti tracciati di Commezzadura (TN) saranno presi d’assalto dagli specialisti delle ruote artigliate, in quella che sarà la tappa finale di Coppa del Mondo sugli off road solandri dove, tre anni fa, si disputarono i Campionati del Mondo di mtb e trials, e in attesa di chiudere il circuito di “Coppa” per i bikers mondiali si avvicinano giornate ricche di appelli internazionali.

    Il primo impegno riguarda il cross country, con il Campionato Europeo di specialità di casa dal 4 al 7 agosto in Slovacchia, a Dohnany.

    Dopo l’assegnazione dei titoli continentali, la tappa di “Coppa” della Val di Sole sarà preceduta dalla 6.a prova del circuito, quella del 13-14 agosto in Repubblica Ceca, che delineerà in modo ancor più marcato la situazione in classifica. Attualmente, dopo 5 tappe messe in archivio, sul trono della Coppa del Mondo cross-country Elite siedono il ceco Jaroslav Kulhavy e la francese Julie Bresset, entrambi con 3 vittorie in tasca. Ad inseguire ci sono Nino Schurter (SUI) e Julien Absalon (FRA), vincitori rispettivamente della 1.a e della 3.a prova del circuito, mentre a 190 punti dalla Bresset occupa la seconda piazza femminile la canadese Catharine Pendrel, campionessa 2010.

    In attesa della tappa italiana della Val di Sole, è d’obbligo uno sguardo alla situazione degli azzurri. Tra gli Elite, si sono confermati i migliori interpreti del fuoristrada Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, rispettivamente 7° e 8.a in classifica generale, grandi soddisfazioni, poi, sono arrivate dagli U23. Il leader indiscusso di categoria è l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer, davvero inarrestabile quest’anno con 3 tappe su 5 chiuse al primo posto tra gli U23, e un solo grande rivale da tenere a bada, l’austriaco Alexander Gehbauer.

    Il prossimo sarà un fine settimana denso di attività non solo per i fuoriclasse del cross-country, ma anche per gli specialisti della downhill, chiamati sulle piste francesi di La Bresse (6-7 agosto) per la 6.a e penultima tappa di CdM di specialità.

    Attualmente i due alfieri della Trek, Aaron Gwin (USA) e Tracy Moseley (GBR), sono in testa al circuito mondiale, anche se l’ultimo capitolo della Coppa del Mondo di “gravity bike” ha messo in evidenza altri potenziali candidati per le luci della ribalta in Val di Sole. Lo scorso 10 luglio, nella tappa di Windham (USA), al femminile si è festeggiata la prima vittoria stagionale in CdM per la britannica Rachel Atherton, capace di mettere in fila sia la vincitrice della 3.a prova Floriane Pugin (FRA) sia la “reginetta” Moseley, e non dimentichiamo che la Atherton in Val di Sole, nel 2008, ha vinto il titolo mondiale.

    In campo maschile, oltre alla pronosticata vittoria del padrone di casa Gwin, la “discesa libera” a due ruote ha visto brillare anche l’ex campione del mondo britannico Steve Peat e il sudafricano Andrew Neethling, rispettivamente 2° e 3°. Dall’alto delle sue 4 vittorie in CdM, lo statunitense Gwin domina la classifica parziale, e ad inseguire il “primo della classe” ci sono Greg Minnaar (RSA) e Gee Atherton (GBR), terzetto sul quale saranno dunque catalizzate le maggiori attese della tappa solandra.

    Gli specialisti del four cross sono in fase di stop dopo la tappa canadese di Mont Saint-Anne, nella quale si erano confermati leader assoluti Jared Graves (AUS) e Anneke Beerten (NED), i due più quotati per la vittoria finale.

    Mentre la febbre mondiale dell’off road sta salendo sempre più, Commezzadura è impegnata a rifinire a dovere le proprie piste per accogliere i top bikers mondiali. La “Petite Roubaix” di XC, la “Gobbe di Cammello” di 4X e la “Snake Pit” di DH sono pronte a fare da teatro al gran finale di Coppa e a riconfermarsi ai vertici in quanto a qualità e a raffinatezza tecnica. Il merito va anche al lavoro svolto in questi mesi dal comitato organizzatore GS MTB Val di Sole Cup, lo stesso che qualche settimana fa ha orchestrato i Campionati Italiani cross-country a Peio Terme (16-17 luglio), sempre in Val di Sole.

    Un’equipe d’eccezione unita ai migliori attori della mtb internazionale, ecco i due ingredienti che faranno delle “finali” della Val di Sole un appuntamento da non perdere, dove lo spettacolo sportivo è assicurato.

    Info: www.valdisoleevents.it

  • SPEED ROCK AI BLOCCHI DI PARTENZA COPPA DEL MONDO SPEED IN VALLE DI DAONE (TN)

    Adrenalina a fiumi domani e dopodomani in Trentino, con la CdM di Speed Climbing

    Kokorin guida lo squadrone russo, ma la concorrenza è di gran livello

    Ropek – Morandi: si preannuncia nuova sfida da podio

    Programma intenso sulla diga con eventi collaterali anche per i più piccoli

    Speed Rock: l’attesa è terminata. Domani e domenica la gigantesca diga Hydro Dolomiti – Enel di Bissina in Valle di Daone (TN) sarà presa d’assalto dai top climbers mondiali della disciplina Speed, per la terza prova di Coppa del Mondo – IFSC Speed World Cup. Daone ancora una volta centro del mondo di questa sensazionale disciplina, e il Trentino, dopo il Campionato del Mondo andato in scena lo scorso luglio ad Arco, torna protagonista sotto i riflettori del climbing di massimo livello.

    Sfogliando le starting list di Speed Rock 2011, si leggono praticamente tutti i massimi esponenti mondiali dell’arrampicata in velocità, a cominciare dalla sempre corposa “armata russa”, capeggiata dal vice campione mondiale e vincitore di Speed Rock 2010, Stanislav Kokorin. Il ventunenne di Tyumen lo scorso anno stabilì anche il record di…diga con il tempo di 13”74 e inutile dire che quest’anno vorrà migliorarsi. “La mia stagione fin’ora non è stata particolarmente brillante”, ha detto Kokorin alla vigilia dell’appuntamento trentino. “Ad Arco però sono andato come volevo, ho segnato un ottimo tempo e per Daone mi sto preparando per vincere di nuovo.”

    Idee chiare quindi per il giovane russo, che si presenterà domani in compagnia di habitué della diga trentina come Sergej Sinitsyn (attuale leader di Coppa del Mondo e cinque volte sul podio di Speed Rock) ed Evgenij Vaitsekhovskij, anche lui con quattro podi all’attivo e campione del mondo in carica di Team Speed con i connazionali Sinitsyn e Alekseeva. I campioni russi, tra cui figurano anche i vari Abdrakhmanov, Yurina, Levochkina e la campionessa mondiale Speed, Maria Krasavina, dovranno dare il loro meglio però, perché in Valle di Daone la concorrenza sarà come sempre altissima. A cominciare dai polacchi Edyta Ropek e Lukasz Swirk e dal ceco Libor Hroza, i cui palmares riportano tre successi per la prima e uno a testa per Swirk e Hroza sulla lunga via di Daone. Sia la Ropek che Hroza, inoltre, sono attualmente in testa al ranking mondiale IFSC della disciplina Speed.

    Tra le otto nazioni presenti a Speed Rock 2011 non poteva mancare l’Italia, ai blocchi di partenza con i fratelli modenesi Michel e Gianluca Sirotti e con la beniamina “di casa” Sara Morandi, ventunenne di Arco, che lo scorso anno si mise al collo l’argento e strappò il record di gara (21”65).

    Veloci e spettacolari, gli “assi” dello Speed Climbing di Coppa del Mondo si potranno quindi ammirare già da domani sul contrafforte della diga trentina, quando nel pomeriggio si procederà alle qualifiche. Dalle 16.30, infatti, i 32 atleti iscritti all’evento saliranno in parete e sarà una corsa contro il cronometro per assicurarsi un posto per la fase finale, in programma nella mattinata (ore 10,30) e nel pomeriggio (dalle 14.00) di domenica.

    Nell’arrampicata, la velocità è uno straordinario connubio tra agilità, esplosività e coordinazione. Speed Rock è tutto questo, condito anche da eventi e situazioni di contorno alla gara vera e propria, che rendono ancor più allettante e spettacolare la due giorni trentina di climbing.

    Spider Kids è il momento in cui i piccoli emulano i campioni. Bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni scaleranno in velocità la parete inclinata al fianco di quella di gara. L’appuntamento con i più piccoli è per domenica alle 11.30, e sarà seguito alle 13,30 da eventi dimostrativi con i Vigili del Fuoco di Daone. Domani sera alle 20.30, sempre nello Speed Rock Stadium, sarà proiettato il film “Gli uomini e la luce” di Katia Bernardi, e in entrambi i giorni si potrà visitare la mostra storica dei 50 anni della diga Hydro Dolomiti – Enel di Bissina, all’interno dei contrafforti a gravità alleggerita.

    Info: www.speedrock.it