Categoria: Sport

  • Gran Premio di San Marino: Bridgestone Moto riporta le dichiarazioni dei protagonisti

    misano, il podio6 settembre 2011 – Domenica 4 settembre si è svolta sul circuito di Misano Adriatico la 13esima giornata di gara del Motomondiale 2011. Il Gran Premio di San Marino ha visto trionfare Jorge Lorenzo, che è salito sul gradino più alto del podio al termine di una corsa a larghi tratti spettacolare. Bridgestone, che come sempre ha fornito i pneumatici moto a tutti i piloti in gara, rivive i momenti salienti della gara attraverso il comunicato ufficiale, disponibile alla pagina http://www.bridgestonemoto.it/press/misano-lorenzo-trionfa-motogp.html.

    Nonostante la partenza in pole position, Casey Stoner non è riuscito ad opporsi alla supremazia di Lorenzo, che è riuscito anche a realizzare il nuovo record per quanto riguarda la pista di Misano. Grazie a questa vittoria, il pilota spagnolo ha riaperto ufficialmente la lotta per il titolo, che pareva ormai già appartenere a Stoner: sono soltanto 35, infatti, i punti che separano in classifica generale i due contendenti.

    Per quanto riguarda la scelta dei pneumatici moto, tutti i piloti hanno optato per una mescola più dura all’anteriore, utilizzando per il posteriore una mescola più morbida. Le condizioni meteorologiche avverse hanno poi spinto i partecipanti, sotto l’impulso dei commissari di gara, ad utilizzare l’assetto da bagnato, data la pioggia che si è abbattuta sul circuito.

    Taka Horio, General Manager Bridgestone Sport, si complimenta con Lorenzo per la vittoria ottenuta, affermando che con questo risultato la lotta per il titolo è nuovamente aperta. Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, parla delle gomme moto scelte dai piloti, dichiarandosi soddisfatto per le performance ottenute dai pneumatici Bridgestone. Jorge Lorenzo, infine, dedica la vittoria a Wayne Rainey, pilota della scuderia Yamaha che 18 anni fa, proprio sul circuito di Misano, ebbe un terribile incidente che ne compromise la carriera.

    Bridgestone Moto

  • PASSERELLA DI GRANDI NOMI SULLE DOLOMITI DOMENICA ALLA “POLARTEC VAL DI FASSA BIKE”

    Italiani e stranieri in una bella sfida sugli affascinanti sentieri dolomitici fassani

    Ritorna Johnny Cattaneo con Medvedev, Celestino, Longo, Deho, Pallhuber e tanti altri

    Stranieri a tutto campo con Heras, Moos, Kugler e Corminboeuf

    È previsto bel tempo, tre percorsi con marathon, classic e short. Sabato la Mini

    Le previsioni meteo sono concordi, domenica a Moena in occasione della Polartec Val di Fassa Bike il tempo sarà dalla parte dei bikers, le previsioni sportive sono invece molto difficili, sono talmente tanti e qualificati i big già iscritti che fare pronostici è impossibile.

    Domenica 11 settembre in Val di Fassa (TN) sarà una giornata da… pedali roventi. E non solo perché ritorna di attualità l’affascinante, ma aspra salita del Lusia, collocata subito dopo il via quando i muscoli sono ancora freddi, ma perché i confronti di alcuni specialisti della strada, del cross country, delle marathon e addirittura del ciclocross si annunciano spumeggianti.

    Moena non è nuova a sfide stellari, del resto lo scorso anno la Polartec Val di Fassa Bike ha selezionato e sfornato i nuovi campioni italiani marathon. È una gara che richiama tantissimi appassionati grazie anche alle tre proposte di percorso, una decisamente … alla mano, la gara short con 33,4 km e appena 957 metri di dislivello, a cui si aggiungono la classic con 49 km e 2106 metri di dislivello, e la marathon, spettacolare con i suoi 64,2 km e 2760 metri di dislivello.

    I tre percorsi di gara sono già interamente segnalati e testati in continuazione da tanti appassionati che sfruttano le ultime giornate d’estate per belle pedalate in terra dolomitica.

    Roberto Gabrielli, team leader di Val di Fassa Sport Events, ha già avviato da tempo la macchina organizzativa, possente con ben 500 volontari. Come sempre, per garantire la sicurezza e l’incolumità dei bikers – oggi gli iscritti erano già vicinissimi alla soglia dei 1600 – ci sarà una servizio curato dalla Croce Rossa e dal Soccorso Alpino decisamente di primordine. Sono 80 le persone della CRI e 35 del Soccorso Alpino, ma soprattutto ben 4 medici di pronto soccorso saranno a bordo delle moto e in grado di intervenire rapidamente in caso di bisogno.

    Cominciano ad infittirsi dunque le adesioni dei big, ma soprattutto l’internazionalità della Val di Fassa Bike è scandita dalla presenza di atleti di primo piano. “Stradisti” come Heras, tre vittorie alla Vuelta, specialisti del cross country come Kugler che è pure campione nazionale svizzero marathon e bronzo agli Europei marathon, oppure Moos, campione svizzero di ciclocross. Di stranieri su cui puntare ce ne sono altri, Alexey Medvedev, ad esempio, fresco campione europeo e che ha firmato la gara di Moena nel 2008, e ancora i colombiani Jhon Jairo Botero Salazar e Eddy Rendon Rios.

    Ma anche gli italiani non scherzano. Torna sul luogo del …successo Johnny Cattaneo. Il corridore della Full Dynamix ha vinto il titolo tricolore proprio su questo tracciato, e torna con l’idea ferma di salire sul gradino più alto del podio. Ma solo se glielo permetteranno i vari Mirko Celestino, Marzio Deho, Johann Pallhuber, Mike Felderer, Ramon Bianchi, Tony Longo, Walter Costa, Yader Zoli, Samuele Porro, Johann Schweiggl, tanto per fare alcuni nomi.

    Tra le donne i pronostici sono altrettanto difficili. Al via c’è la coriacea bergamasca Michela Benzoni, la campionessa italiana Daniela Veronesi, l’inarrestabile Sandra Klomp, ma motivate anche dai punti preziosi del circuito Trentino MTB saranno presenti anche Stefania Zanasca, Lorena Zocca e Alessia Ghezzo.

    Bei nomi anche per la gara “classic”. Mauro Bettin guida la lista dei “nominati” per il podio, come Silvano Janes, inossidabile anche lui, Ivan Degasperi e Carlo Manfredi Zaglio, e tra le donne Antonella Incristi, che ha vinto il circuito Trentino MTB nel 2009, e Claudia Paolazzi.

    In quanto a circuiti, la Polartec Val di Fassa Bike fa parte, oltre che di Trentino MTB, anche di Nobili, fi’zi:k, Marathon Tour FCI, Garda Challenge e Prestigio.

    I tempi di riferimento registrati nell’edizione 2010 sono 3h10.21 al maschile e 3h59.12 al femminile.

    Il programma prevede sabato alle 14.30 la Val di Fassa Bike Boys per i più piccoli, a Soraga. Domenica mattina il via da Moena sarà dato alle ore 9.00 per la marathon, alle 10.15 per la gara classic e alle 11.00 per la gara short.

    Sabato e domenica inoltre “porte aperte” all’ampia area Expo presso il centro Navalge di Moena, dove domenica pomeriggio alle ore 15.00 è annunciata la premiazione.

    Per gli indecisi ci sarà la possibilità di iscriversi fino a venerdì, e fino a domenica mattina per la categoria Escursionisti.

    Info: www.valdifassabike.it

  • Trentino per sport

    La regione del Trentino, accoccolata fra le Alpi Retiche e le Dolomiti, offre di sé un’immagine classica di paesaggio montano: quello perfetto per i vacanzieri e quello ideale per gli sportivi. Perché invece non provare ad arricchire le proprie esperienze, di vita e di viaggio, cimentandosi in mille altre attività che non siano esclusivamente gli sci da un lato e la buona cucina dall’altro? Dove fare sport in Trentino non è certo un problema: sembra plasmato apposta per accogliere un’infinità di discipline diverse, spesso e volentieri legate a doppio filo proprio alla morfologia del territorio, così complessa, aspra, talvolta addolcita da altipiani e vallate.

    I numerosi torrenti e laghi che percorrono e punteggiano il territorio hanno favorito la diffusione di sport come il rafting, l’hydrospeed, la canoa kayak, il canyoning, la vela e il windsurf. Mentre la varietà di altitudine e formazione delle catene montuose ha promosso discipline come il free climbing e l’alpinismo. Ma dov’è un “dovere fare arrampicate in Trentino”? Per esempio ad Arco, nel comprensorio dell’Alto Garda e Ledro. Sede dei Campionati del Mondo di Climbing 2011, ospita ogni anno il Rock Master, un vero e proprio “master” di arrampicata a cui partecipano professionisti nelle diverse specialità, lead, boulder e speed.

    Per i più audaci, nella Valle del Chiese è possibile praticare il bouldering, una sorta di arrampicata su massi naturali o artificiali fino a cinque-sei metri di altezza, senza alcun tipo di assicurazione, tranne dei materassini di gommapiuma depositati al suolo, i cosiddetti crash-pad, utili per attutire eventuali scivoloni. È comunque sempre indispensabile la presenza di uno o più spotter, assistenti pronti a intervenire in caso di difficoltà o di rischio caduta.

  • AUTUNNO A TUTTA MTB IN VALSUGANA 3T BIKE FA RIMA CON SUCCESSO

    Domenica 2 ottobre va in scena la 4.a edizione della gara di Telve Valsugana (TN)

    Percorso affascinante, per tutti i gusti e anche…ciclabile

    Si conclude il circuito Trentino MTB, c’è attesa per i verdetti

    Confermate Mini 3T Bike (1° ottobre) e la nuova 3T al Parco (24 settembre)

    Autunno tempo di mettere le bici in soffitta? In Valsugana (Trentino) il pensiero è un altro. Giornate che si accorciano e foglie che cadono non spaventano, anzi, l’autunno è il tempo per far girare ancora veloci i pedali e cavalcare sterrati in sella alla propria mountain bike. Tempo di 3T Bike, insomma, una manifestazione giovane e pimpante che domenica 2 ottobre tornerà in scena con la quarta edizione.

    Ciò che da sempre attrae amanti delle ruote grasse di ogni livello, è l’affascinante percorso della 3T Bike, di poco superiore ai 30 km, che attraversa secolari castagneti, antiche vie romane e persino un parco fluviale fatto di laghetti, grandi pietre e tanto prato. Si tratta di un itinerario tecnico al punto giusto per qualsiasi calibro di atleta, dal fuoriclasse con mire di alta classifica, agli amatori da sempre benvenuti ai piedi del Gruppo del Lagorai, che possono godere di una competizione disegnata anche sulle loro caratteristiche.

    Partenza e arrivo sono a Telve, il tracciato attraversa anche gli abitati di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, con scorci decisamente caratteristici, e quando si entra nei boschi si può godere di scenari d’incanto. I due GPM di Frisanco (dopo circa 7 km) e di Colle S.Pietro-Ziolina al km 17 sono senz’altro i tratti più ghiotti – insieme alla bella scalata iniziale di Sant’Antonio – per gli amanti delle vere salite. Da non sottovalutare, tuttavia, ci sono anche i frammenti in single track nelle vicinanze dei ruderi di Castel Alto e la tecnica discesa successiva, con pendenze fino al 25%.

    In Piazza Maggiore a Telve, grazie al gruppo radioamatori Valsugana, sarà possibile seguire live su maxischermo tutti i passaggi di gara, per poi attendere con grandi applausi e incitamenti i concorrenti all’arrivo.

    Da quest’anno tutto il percorso della 3T Bike è diventato ufficialmente pista ciclabile di mountain bike. Mappato nei minimi dettagli e tabellato stabilmente, l’itinerario è accessibile tutto l’anno e sul sito www.3tbike.it è disponibile il link per scaricare la versione GPS, oltre alle mappe comuni e alle altimetrie. Per accontentare ogni tipologia di biker, sono state disegnate tre varianti – nera, rossa e blu – la cui difficoltà varia in maniera decrescente secondo quest’ordine.

    La storia della gara trentina, come sempre orchestrata dal Gruppo Sportivo Lagorai Bike guidato da Enrico D’Aquilio, legge un debutto “col botto” che nel 2008 costrinse alla chiusura anticipata delle iscrizioni per…sovraffollamento. Da allora, la 3T Bike si è ritagliata uno spazio di riferimento per i bikers in questa parte di Trentino, ma non solo, visto che le partecipazioni illustri sono state molte in questi anni e di calibro nazionale. Dai trentini Tony Longo e Martino Fruet, all’ex campione del mondo marathon Massimo Debertolis, affiancati dal pluri campione del mondo master Silvano Janes, dal già campione italiano marathon Johnny Cattaneo e dalle protagoniste al femminile Anna Ferrari, Debora Coslop e Lorena Zocca.

    La 3T Bike del prossimo ottobre sarà prova conclusiva del circuito Trentino MTB, il challenge in fuori strada che anche quest’anno ha appassionato migliaia di bikers lungo l’intera provincia di Trento. Si è partiti dalla Val di Non per passare poi in Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, attraverso il Parco regionale del Lessini, in Val di Fiemme e in Val di Fassa (domenica 11 settembre con la Polartec Val di Fassa Bike). La prova di Telve farà da epilogo all’edizione di quest’anno, e sarà da seguire fino all’ultimo per scoprire chi salirà sul primo gradino del podio 2011 di Trentino MTB.

    Rimane confermata anche per quest’anno la divertente “Mini 3T Bike” a Torcegno per i più piccoli, mentre è una novità assoluta la “3T al Parco”, all’interno del parco fluviale di Carzano, che sabato 24 settembre coinvolgerà le categorie G5, G6, esordienti ed allievi (queste ultime due solo maschili).

    La 3T Bike 2011 è aperta non solo ai tesserati FCI, ma anche agli iscritti agli enti di promozione sportiva. Le iscrizioni sono ovviamente in corsa e la tariffa è di 26 € fino al 29 settembre, mentre l’1 e il 2 ottobre salirà a 30 €. La quota comprende un ricco pacco gara composto da uno zaino Bailo personalizzato e prodotti tipici del valore di 80 € complessivi.

    Domani alle 18,00 presso la sala polifunzionale di Telve si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento, dove saranno illustrate le ultimissime riguardanti l’intenso – e rigorosamente in off-road – inizio d’autunno in Valsugana.

    Info: www.3tbike.it

  • Body Building naturale

    Quando si parla di body building la mente corre subito a una massa di sportivi pronti a tutto per essere muscolosi. Non è così.

    La pratica del natural body building vede milioni di sportivi allenarsi con i pesi per raggiungere una perfetta forma fisica, ma senza l’ausilio di sostanze dopanti e senza l’uso smodato di integratori alimentari, proteine chimicamente estratte e altri additivi.

    Questo nuovo modo di concepire uno degli sport più criticati di sempre, da nuova vita a un sistema di potenziamento della massa muscolare naturale e che rispetta il fisico nella sua interezza, completando l’obiettivo della perfetta forma fisica anche in tre o quattro anni di allenamento, cosa che ovviamente si può ridurre all’osso con il body building tradizionale (che fa uso di sostanze chimiche).

    Consigli per bruciare i grassi e per migliorare in modo sano e duraturo la propria forma fisica.

  • MARCIALONGA E LA “FINAL HILL”, UN CLASSICO! DOMANI “RUNNING” PER TUTTI I GUSTI

    La Marcialonga pronta ad incassare un nuovo grande successo

    Numeri importanti di partecipanti, ben 13 nazioni e atleti di tutte le età al via

    Il tempo da battere è di 1h20’02” al maschile e 1h35’53” al femminile sui 25,5 km

    Oltre 500 i volontari … in pista, e i pronostici dicono “Marocco”

    Oltre 3.000 scarpette (sono quasi 1.600 i partecipanti) sono pronte a fare il solletico alla pista “Marcialonga”: domani a Moena scatta la “Running”, il terzo evento targato Marcialonga in ordine temporale in questo 2011 dopo quello straordinario di gennaio “sold out” e dopo l’affollata granfondo di ciclismo.

    Il presidente Alfredo Weiss ancora una volta ha messo in moto il suo esercito di volontari e domani, lungo i 25,5 km da Moena a Cavalese (ma c’è il traguardo intermedio della mezza maratona a Masi), sarà la solita grande festa di sport, che andrà ad inondare i paesi di Moena, Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi e Cavalese.

    Diversi runners che avranno l’occhio fisso sul cronometro, il tempo da battere di Hicham El Barouki siglato lo scorso anno con 1h20’02” è significativo, altrettanto qualificato quello di Federica Ballarini (1h35’53”), ma per la grande maggioranza, com’è nella filosofia Marcialonga, l’importante è arrivare sotto lo striscione d’arrivo, magari sfiniti dopo aver affrontato la “final hill” (un po’ come succede d’inverno sulla salita di Cascata o con le bici sul mitico Passo Valles) ma entro il tempo massimo di 4 ore.

    Ci sono insomma tanti agonisti, ma moltissimi sono semplici appassionati che calzano le scarpette per una sana sgambata, e la Marcialonga Running non si corre nelle città ammorbate dallo smog, si corre nei boschi, nei prati, ma anche nel cuore dei paesi, dove l’aria è sempre frizzante, gli applausi e gli incoraggiamenti della gente spontanei e ininterrotti.

    Questa è la Marcialonga nelle sue varie salse, sci, bici e running, questo è quello che attende i partecipanti domattina nella corsa che unisce le Valli di Fassa e di Fiemme con le imperiose Dolomiti a strizzare l’occhio.

    Una gara dai contorni significativi, con oltre 500 volontari che con passione e abnegazione, e pure con grande professionalità, garantiscono un’organizzazione modello, con oltre il 25% di partecipanti donne, con 13 nazioni e ben 28 norvegesi scesi dalla Scandinavia per essere al via della “Marcialonga”, quella che d’inverno è un culto per ogni vichingo e che a giugno ha chiuso le iscrizioni in anticipo, perché proprio i vichinghi hanno conquistato la grande maggioranza dei pettorali disponibili.

    Domani sul traguardo di Cavalese, intorno alle 10.50, gli sguardi saranno tutti puntati sull’ultima curva che immette in Viale Mendini, come a gennaio nella maratona con gli sci. I pronostici dicono che i tre marocchini Abdelkabir Saji, Migidio Bourifa e Khalid Ghallab punteranno al gradino più alto del podio, ma la Marcialonga Running non è la classica mezza maratona, e non solo per la inusuale distanza di 25,5 km. C’è una salita, nel finale di gara, capace di ribaltare situazioni che appaiono scontate.

    In otto edizioni i sigilli italiani, al maschile, sono stati solo tre, e prestigiosi: Giuliano Battocletti nel 2003, Francesco Ingargiola nel 2006, Massimo Leonardi nel 2009. La cabala suggerirebbe di aspettare il 2012 per sentir suonare nuovamente l’inno di Mameli, ma quel che è certo è che Leonardi, al via di tutte le edizioni al pari di altri 56 speciali runners, domani ce la metterà tutta per rompere la “storia” dei tre anni.

    Tra le donne il podio si fa stretto. Sulla carta sono in quattro ad ambire ad un gradino importante, Paola Mariotti, Viviana Rudasso, Mirella Bergamo ed Eliana Patelli.

    In tema di numeri, 13 sono le nazioni rappresentate, 14 le regioni, 61 le province con Trento che, ovviamente, mette in fila Verona e Modena.

    Molti anche gli atleti con i capelli bianchi, pronti ad affrontare la scarpinata da Moena a Cavalese, il più “esperto”, se così si può dire, è Pietro Leonardi, classe 1932, ma c’è anche un “norge” che ha affrontato il lungo viaggio da Oslo al Trentino, Roald Olsvik la cui data di nascita risale al 1937. A contrapporsi tanti giovani: i tre diciottenni Arianna Piazzi, Roberto De Gasperi e Giulia Patton sono i più giovani al via.

    La gara assegna anche il titolo iridato per i medici runners, un pizzico di interesse in più, come la Combinata “Punto 3 Craft” che premia le miglior performance sommando i tempi delle tre gare Marcialonga: Bruno Debertolis e Arianna Mazzel sono in pole position.

    Tante le iniziative a corollario della manifestazione, la diretta su Radio Dolomiti (anche streaming) dalle 10 alle 13 con Francesca Bertoletti e Laura Paolazzi, classifiche live sul sito ufficiale Marcialonga, video personali dell’arrivo, classifiche inviate a casa col quotidiano locale, un ricco pacco gara, il tradizionale e sostanzioso pasta party, tanti premi e sintesi su Rai Sport1 il 15 settembre alle 23.00.

    Info: www.marcialonga.it

  • ABDELKABIR SAJI, NUOVO SIGILLO MAROCCHINO. E PATELLI REGINETTA ALLA “MARCIALONGA RUNNING”

    Arriva direttamente dal Marocco con 24 ore di treno e vince alla grande

    Saji e Bourifa danno spettacolo, bravi anche Leonardi e il fondista Morandini

    Tra le donne show della bergamasca Patelli che vince davanti a Rudasso e Ricci

    Nella Combinata successo di Debertolis e Mazzel. Donati e Bombagi medici iridati

    Direttamente dal Marocco con 24 ore di treno e non sentire la stanchezza, ma solo la forte voglia di vincere: è di Abdelkabir Saji il sigillo della 9.a Marcialonga Running. Il corridore marocchino che vive a Cortenova (LC) e corre per la “Casone Noceto” di Parma oggi nella gara podistica delle valli di Fiemme e Fassa ha messo in chiaro le proprie intenzioni fin dal via.

    E così ha fatto anche Eliana Patelli di Cene (Valle Brembana – BG) che ha vinto, e davvero alla grande, la gara femminile con il 14° tempo assoluto, un 1h33.23” che le è valso il record.

    Partenza col botto stamattina a Moena, con il meteo che ha giocato con i runners. Alcune gocce di pioggia, ma solo per un momento, poi il cielo è rimasto imbronciato con qualche piccolo squarcio di sereno e addirittura qualche raggio di sole all’arrivo, a Cavalese.

    Colpo d’occhio invidiabile in Piazza de Sotegrava, qualcuno forse preoccupato per il tempo incerto ha lasciato le scarpette nell’armadio, ma in 1.500 erano lì, pronti al via alle 9.30 precise.

    Nei primi metri già una fuga: a fendere l’aria Massimo Leonardi, moenese doc, poi dietro a ventaglio i tre marocchini Saji, Bourifa e Ghallab e inaspettatamente anche il fondista Nicola Morandini ed il medico di Storo Donato Donati, in gara soprattutto nella prova di Campionato del Mondo per laureati in medicina e odontoiatria che ha vinto già quattro volte.

    Sono stati loro a dettare il ritmo, dietro tutti a rincorrere, e altrettanto inaspettatamente nel gruppetto c’erano anche due donne, due delle favorite, Eliana Patelli con una falcata estremamente incisiva, e Viviana Rudasso che ha già gustato il successo in val di Fassa con la vittoria della Traslaval. Pur partita nel secondo gruppo, dopo nemmeno un chilometro era sulle loro code anche un’altra ragazza, la modenese Laura Ricci.

    All’uscita da Moena Leonardi era ancora il padrone della situazione, con i tre marocchini e Morandini incollati, Donati invece è stato risucchiato dal gruppo dietro, dove scalpitava anche il leader della combinata Punto 3 Craft – che somma i tempi delle Marcialonga invernale, della Cycling e della Running – Bruno Debertolis.

    Al secondo chilometro Abdelkabir Saji ha voluto saggiare la resistenza degli avversari. Ha cambiato treno e infilato i binari dell’alta velocità. Al quarto chilometro, a Forno di Moena, il suo vantaggio su Migidio Bourifa (marocchino di origine, ma italiano a tutti gli effetti – per onor di cronaca) e su Leonardi era già di 40”, poi dopo altri 10” li seguiva Ghallab con Morandini a vista.

    Abdelkabir Saji non ha più rilassato i suoi muscoli nemmeno un secondo, e il suo vantaggio è andato in continuo crescendo. Una gara tutta in solitaria, con 1’ di vantaggio a Predazzo sempre su Bourifa, mentre Ghallab iniziava ad evidenziare qualche problema e Leonardi non si faceva certo pregare. Sempre con un buon ritmo, dietro, Nicola Morandini.

    Per Abdelkabir Saji la gara non ha più nulla da raccontare. La gazzella marocchina ha sempre condotto da solo questa Marcialonga Running 2011 e, pur sapendo che alle sue spalle il campione italiano Migidio Bourifa, reduce da un carico in altura, non era capace di guadagnare, ha affrontato a manetta anche la salita da Masi a Cavalese, facendo segnare al rilevamento della mezza maratona un discreto 1.03.54. Proprio a Masi, Bourifa era in ritardo di 2 minuti e mezzo e Leonardi addirittura di 4’1”. Dietro a lottare con se stesso c’era Morandini, mentre Ghallab dopo aver “mollato” a Predazzo si è ripreso sulla salita di Masi guadagnando una posizione ai danni del piacentino Matteo Abruzzoli, il quale sperava di entrare nei cinque. Sempre a ridosso dei primi Bruno Debertolis, anche se staccato, e pure Donato Donati, 11° al traguardo di Masi.

    La gara poi si è conclusa con l’arrivo trionfale di Abdelkabir Saji a Cavalese, tra due ali di folla, il quale ha chiuso con 1h20’55”, tempo significativo, ma non abbastanza da cancellare il record del suo connazionale Hicham El Barouki che lo scorso anno ha bloccato il cronometro a 1.20.02.

    L’ultimo guizzo in viale Mendini ha consentito a Bourifa di rimanere sotto i 3’ di distacco, poi sul podio si è tuffato anche Leonardi, terzo e visibilmente soddisfatto. Un super bravo anche a Nicola Morandini, che dà un segnale al CT del fondo sul suo stato di forma. Bruno Debertolis col settimo posto si è aggiudicato anche la combinata Punto 3 Craft.

    Tra le donne, le protagoniste sono rimaste quelle delle prime battute di gara. Per Eliana Patelli è stata una passerella di 25 chilometri con applausi a raffica, ha chiuso con un tempone e la vittoria è la giusta ricompensa di una giornata decisamente ricca sotto il punto di vista agonistico. Aver rifilato 2’48” a Viviana Rudasso la dice lunga sulla sua performance e sul nuovo tempo record. Brava anche la Ricci, terza e capace di mettere in fila Serafini e le due favorite Mariotti e Bergamo.

    Nella gara di Campionato Mondiale per laureati in medicina e odontoiatria vince nuovamente Donato Donati con l’11° tempo assoluto, nonostante i suoi 52 anni, con il secondo, Frattini, ad oltre 6’. Tra le donne indossa nuovamente la maglietta iridata la bresciana Bianca Maria Bombagi, davanti alla rivana Laura Rigotti.

    Con l’ottavo posto Arianna Mazzel è la reginetta della Combinata, che va così a far coppia con Bruno Debertolis: per entrambi un bel biglietto di andata e ritorno, con iscrizione, alla mitica Vasaloppet.

    Non c’erano dubbi: la Marcialonga Running, grazie allo splendido lavoro degli oltre 500 volontari, è stato un ennesimo successo.

    Info: www.marcialonga.it

    CLASSIFICHE MARCIALONGA RUNNING

    Maschile

    1. Abdelkabir Saji Atl. Casone Noceto 1:20.55,3; 2. Migidio Bourifa Atl. Valle Brembana 1:23.54,8; 3. Massimo Leonardi G.S. Valsugana Trentino 1:25.24,3; 4. Nicola Morandini G.S. Fiamme Gialle 1:31.38,6; 5. Khalid Ghallab Gruppo Citta’ Di Genova 1:31.54,0; 6. Matteo Arruzzoli G.P. Casalese 1:32.06,2; 7. Bruno Debertolis G.S. Hartmann 1:32.15,8; 8. Juri Radoani S.A. Valchiese 1:32.28,0; 9. Paolo Cherubin G.S.D. Valdalpone De Megni 1:32.38,0; 10. Luigi Guarnati G.S. Valsugana Trentino 1:33.04,5

    Femminile

    1. Eliana Patelli Atl. Valle Brembana 1:33.23,6; 2. Viviana Rudasso Gruppo Citta’ Di Genova 1:36.11,8; 3. Laura Ricci Calcestruzzi Corradini Excels. 1:38.31,6; 4. Silvia Serafini Atletica Industriali Conegliano 1:40.31,8; 5. Paola Mariotti Atletica Brugnera 1:43.32,0; 6. Mirella Bergamo G.S. Valsugana Trentino 1:44.56,7; 7. Rosa Alfieri A.S. Atletica 85 Faenza 1:47.49,5; 8. Arianna Mazzel S.S. Marcialonga 1:48.08,4; 9. Cristina Tenaglia Atletica Trento Cmb 1:50.06,0; 10. Roberta Garbin Atl.Vicentina 1:52.09,4

    CAMPIONATO MONDIALE MEDICI E ODONTOIATRI

    Maschile

    1. Donato Donati S.A. Valchiese 1:33.07,4; 2. Marco Frattini Road Runners Club Milano 1:39.34,1; 3. Riccardo Rubini Cus Ferrara 1:39.46,8;

    Femminile

    1. Bianca-Maria Bombagi Sport And Fitness Srl 1:57.32,1; 2. Laura Rigotti Atletica Team Loppio 2:05.58,0; 3. Francesca Caumo Latin Marathon Lovers 2:09.25,2;

    COMBINATA PUNTO 3 CRAFT

    Maschile

    1 Bruno Debertolis Ita (tempo totale) 08:57:51; 2 Petr Lukosz Cze 09:52:16; 3 Michele Benamati Ita 10:09:48

    Femminile

    1 Arianna Mazzel Ita (tempo totale) 11:44:09; 2 Michela Tessaro Ita 12:21:30; 3 Sonia Dellantonio Ita 13:27:27

    DOWNLOAD IMMAGINI TV: http://www.broadcaster.it/marcialonga/evento/32/

  • Gli 8 alimenti da evitare nella propria dieta

    I personal trainer delle star hollywoodiane hanno rilasciato diverse interviste nelle quali spiegano quali sono i cibi definiti “spazzatura”, cioè quei cibi che mangiati occasionalmente non danno problemi al benessere dell’organismo, ma se mangiati di frequente invece si. Ecco un elenco di questi alimenti :

    Alcool : è un alimento che non aiuta per nulla il fisico in quanto è ricco di carboidrati e, come ben tutti sanno, porta gonfiore di stomaco. A lungo andare anche problemi con il fegato.

    Uva e banane : non sono due frutti con buccia commestibile. I frutti migliori per il benessere dell’organismo sono quelli con buccia commestibile, semi commestibili, o gli agrumi. Questo perché è dai semi e dalla buccia che arrivano la maggior parte delle fibre e delle sostanze nutrienti. Ad esempio la buccia dell’uva contiene uno zucchero detto destrosio che detiene un alto livello glicemico.

    Alimenti trasformati : si fa riferimento a tutti quei prodotti OGM.

    Bevande gassate anche Diet : evitare questi cibi in quanto causano aumento di peso, oltre che essere prodotti scatenanti dell’ansia, di problemi renali e malattie di cuore.

    Yogurt : alimento pieno di zucchero e quindi eliminabile se si decide di mettersi a dieta.

    Margarina : da eliminare in quanto piena di calorie e grassi insaturi che danneggiano il benessere dell’organismo.

    Glutine : alimenti che contengo questo genere di sostanza sono i più buoni ed amati dalla maggior parte della gente come biscotti, paste, ciambelle e focacce.

    Oltre ad evitare di mangiare determinati prodotti, è bene anche seguire un’attività sportiva regolare. Scegliere uno sport che fa al caso proprio, che si ami praticare con voglia ma che allo stesso tempo sia efficace. Per maggiori info : palestra san lazzaro di savena

  • DOMENICA SARÀ SPETTACOLO IN VAL DI FASSA (TN). POLARTEC VAL DI FASSA BIKE “BELLA TOSTA”

    Domenica ritorna la gara di mountain bike sulle Dolomiti fassane

    L’azzurro Martino Fruet è testimonial e racconta la gara

    Moena, l’Alpe di Lusia e tanto altro ad attendere i bikers

    Già oltre 1.500 iscrizioni raccolte con tanti big in arrivo

    Resistenza e abilità nelle scalate. Questi i requisiti principali per affrontare con successo la Polartec Val di Fassa Bike di Moena (TN). Parola dell’azzurro Martino Fruet, da quest’anno testimonial della gara di MTB di scena domenica sulle Dolomiti trentine. “Sono queste le caratteristiche richieste da questa gara, ognuno dovrà valutare la propria preparazione atletica e capire quanti chilometri può affrontare. Credo comunque che saranno in parecchi a scegliere la “lunga” visto che siamo a fine stagione e dunque tutti sono allenati a dovere.”

    Anche in questa quarta edizione la Polartec Val di Fassa Bike propone tre diversi percorsi, ovvero il Marathon (64,2 km e 2.760 m/dsl), il Classic (49 km e 2.106 m/dsl) e lo Short (33,4 km e 957 m/dsl), quest’ultimo unico ad eludere la salita dell’Alpe di Lusia, croce e delizia dei partecipanti.

    Già, l’Alpe di Lusia, la vetta a 2.206 metri di quota da toccare subito dopo la partenza, dopo essere scattati dal centro di Moena lungo la ski weg in sterrato per oltre 7 km (e oltre 1.000 metri di dislivello!). “La salita del Lusia è sicuramente molto bella e tosta, è il marchio di fabbrica di questo evento”, continua Fruet, “occorre alimentarsi e idratarsi bene prima di partire, ma non è del tutto corretto definire questo tratto decisivo per la classifica finale.”

    La Polartec Val di Fassa Bike, in particolare nei due percorsi maggiori, non si limita infatti al Lusia, ma incontra tratti successivi degni delle medesime attenzioni da parte di tutti. “Dopo 20 km circa dal via”, prosegue ancora l’azzurro, “c’è la salita delle Pociace, altra parentesi tosta fino a 1.730 m/slm, e poi ci sono le due ascese di Costa Bergonza e Peniola-Medil. Secondo me è piuttosto quella di Medil, la salita finale, ad essere decisiva, il percorso Marathon è un tracciato di resistenza e dunque chi arriverà negli ultimi chilometri ancora in forze potrà fare la differenza.”

    A causa di un infortunio occorsogli durante il ritiro pre-mondiale della nazionale di fine agosto, Fruet non sarà al via della gara fassana e farà da illustre spettatore. Tuttavia, sono in arrivo le conferme di tanti altri big delle ruote grasse come i protagonisti del Marathon Tour FCI di cui la Polartec Val di Fassa Bike è penultima prova. Sono annunciati al via Marzio Deho e Mirko Celestino, i primi due della classe parlando di marathon, e con ogni probabilità saranno affiancati anche da Johann Pallhuber. Si attende inoltre la conferma di Michela Benzoni, dopo quelle della campionessa italiana marathon Daniela Veronesi e della lombarda Stefania Zanasca, attuale leader del challenge Trentino MTB.

    E a proposito di Trentino MTB (anche qui la gara fassana è penultimo step), hanno già confermato la propria presenza i leader del circuito Gunter Egger, Andrea Zamboni e Silvano Janes. Confermati allo start di domenica sono anche i due svizzeri Moos e Corminboeuf della BMC (la squadra del campione tedesco di cross country Moritz Milatz) e lo spagnolo Roberto Heras, capace di vincere ben tre edizioni della Vuelta su strada.

    Da sempre, inoltre, la Polartec Val di Fassa Bike è un evento che strizza l’occhio agli amatori, che nelle ultime settimane di estate possono così regalarsi una piacevole, se pur da non sottovalutare, pedalata in quota. E da parte di Martino Fruet il consiglio è quello di non strafare: “Tutti i percorsi sono adatti anche agli amatori, non solo lo Short come spesso si crede ma anche il Marathon, l’importante è affrontarli secondo il proprio passo e secondo le proprie potenzialità. Bisogna cercare di amministrare bene le energie lungo l’intero tracciato. Chi non è abituato alle grandi fatiche può adottare un mio “trucchetto” per gestire al meglio il Lusia: indosso un cardiofrequenzimetro e sto attento che il parametro resti nei limiti, così sono sicuro di riuscire a pedalare fino in fondo e con un buon risultato.”

    Ad oggi, negli uffici della Asd Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli sono giunte oltre 1.500 registrazioni e in questa settimana (ci si può iscrivere fino a venerdì, o fino a domenica per gli escursionisti) si attende un ulteriore sensibile incremento.

    Questi numeri sono dimostrazione lampante di come l’appuntamento di Moena abbia in pochissimo tempo bruciato le tappe, imponendosi con autorità nell’universo della mountain bike nostrana, ma pure internazionale. L’evento, inserito pure nei circuiti Prestigio, Nobili, Fi:zi’k e Garda Challenge, ha anche presentato una candidatura per ospitare nel 2015 il Campionato Europeo Marathon, e probabilmente un’altra grande presenza nel calendario internazionale, che segnerebbe ancor più marcatamente il salto di qualità per il team di Gabrielli e per la mtb in Trentino.

    Gli organizzatori della Val di Fassa Sport Events hanno pensato anche ai più giovani, e insieme all’associazione 3Esse di Soraga riproporranno anche quest’anno la Val di Fassa Bike Boys, la gara per le categorie giovanili in programma sabato alle 14,30.

    La quota di iscrizione alla Polartec Val di Fassa Bike è di 40 € (35 € per il percorso Short). Da ricordare, infine, che entro giovedì ogni concorrente dovrà comunicare al CO – qualora non lo abbia già fatto – il percorso preferito, che sia esso Marathon, Classic o Short. Dopo tale data, non sarà più possibile modificare la propria scelta di tracciato per la gara di domenica.

    Info: www.valdifassabike.it

  • LA MARCIALONGA RUNNING SI TINGE D’AZZURRO. DOMENICA AL VIA IL CAMPIONE ITALIANO BOURIFA

    Si accorcia il conto alla rovescia per la Marcialonga Running di domenica 4

    Al via ci saranno anche Migidio Bourifa, tricolore di maratona, e la bergamasca Eliana Patelli

    Iscrizioni già vicine a 1.500, confermati anche Saji, Ghallab, Rudasso

    Start da Moena (9.30) e arrivo a Cavalese su un percorso di 25,5 km

    Ormai ci siamo, domenica 4 settembre la Marcialonga Running nella valli di Fiemme e Fassa (TN) alzerà il sipario sulla 9.a edizione, e l’appello si preannuncia quanto mai frizzante.

    Per la rassegna podistica di domenica le iscrizioni si sono già avvicinate a quota 1.500, con atleti da 13 diverse nazioni e anche parecchie conferme di atleti “da podio”.

    Innanzitutto tra i partenti, di fresca iscrizione, figura “l’azzurro” Migidio Bourifa, più volte campione italiano di maratona (l’ultima l’anno scorso) la cui partecipazione ha reso ancor più frizzante i pronostici per la 9.a Running. I risultati di questa stagione parlano da soli, lo scorso 18 aprile Bourifa ha partecipato alla Boston Marathon chiudendo primo tra i Master e 14° assoluto, fermando il cronometro dopo 2h13’45’’. Alla Running di domenica i km saranno 25,5, una distanza che si avvicina a quella della mezza maratona (21 km con rilevamento cronometrico a Masi), e in questo senso è interessante osservare la performance d’oltreoceano dell’azzurro, transitato a metà gara attorno all’1h04′.

    Per il portacolori dell’Atletica Valle Brembana, nato a Casablanca, quella di Boston è stata l’ennesima prova di spicco negli USA, dopo il 13° posto (2h16’01’’) ottenuto nel 2009 alla New York City Marathon. Diversi sono stati i successi in maglia azzurra, da ricordare l’ottima prestazione ai Campionati Europei di Barcellona dello scorso agosto (7°).

    Se Bourifa è il più atteso al maschile, grandi speranze “in rosa” sono riposte nella sua compagna di team Eliana Patelli, pure lei iscritta alla Marcialonga Running di domenica.

    Anche il curriculum sportivo della Patelli è molto denso, nella scorsa stagione spiccano ad esempio la vittoria e il bel tempo di 2h38’58’’ alla Maratona Città di Lucca, nuovo personale della bergamasca.

    Il duo d’attacco Bourifa – Patelli si aggiunge ai tanti altri nomi di spicco della Marcialonga Running, tra cui la coppia del team ligure Città di Genova, il marocchino Khalid Ghallab e la genovese Viviana Rudasso, protagonisti di una stagione decisamente felice e già in luce in terra trentina, grazie al 2° e al 1° posto rispettivi nel giro podistico a tappe Traslaval.

    Il Marocco si gioca l’“all in”, oltre a Ghallab al via ci sarà anche il forte Abdelkabir Saji (Atletica Casone Noceto), carta vincente per tentare il bis dopo il trionfo dello scorso anno del marocchino Hicham El Barouki, già sul podio nel 2009. Proprio a quest’ultima data risale la più recente vittoria italiana, messa a segno da Massimo Leonardi, atleta di casa (è di Moena) pronto domenica a dare il meglio di sé.

    Nella gara femminile, oltre a Patelli e Rudasso, saranno da tenere d’occhio anche la friulana Paola Mariotti, 2.a classificata nel 2010, e la trentina Mirella Bergamo, 2.a alla mezza maratona Brunico – Campo Tures di sabato scorso.

    La Marcialonga Running costituisce un richiamo per gli sportivi d’ogni genere, e immancabili sono innanzitutto i fondisti. Quest’anno dall’universo bianco si sono prenotati Bruno Debertolis, Nicola Morandini, Andrea Zattoni e Veronica De Martin Pinter, insieme al campione europeo 2005 di winter triathlon Alessandro Degasperi, solo per citare i più famosi.

    Cavallo di battaglia della Marcialonga Running sono i 25,5 km del suo tracciato di gara, con partenza a Moena (ore 9,30), arrivo a Cavalese e due traguardi intermedi, lo “Sprint Enervit” a Lago di Tesero e il “Salomon” a Masi di Cavalese (mezza maratona). Un tracciato collaudato che piace molto agli appassionati e agli specialisti, con passaggi per Forno, Stalimen (località che ospita lo Stadio del Salto), Predazzo, Ziano di Fiemme, Panchià, Lago di Tesero (sede del Centro del Fondo), Masi e Cavalese.

    L’area d’arrivo di Cavalese ospiterà la Mini Running, evento dedicato ai piccoli tra 6 e 12 anni in programma domenica alle 10.00.

    La Marcialonga Running dal 2005 ospita stabilmente il Campionato Mondiale di corsa lunga distanza per laureati in medicina e odontoiatria, inoltre rappresenta la prova conclusiva della Combinata Punto3 Craft, dopo la Marcialonga invernale dello scorso gennaio e la Cycling Craft di maggio.

    Fino a venerdì è possibile iscriversi al costo di 28 Euro, la quota subirà invece un aumento di 7 Euro nella giornata di chiusura di sabato 3.

    Confermata giovedì 15 alle 23.00 la sintesi su RAI Sport1.

    Info: www.marcialonga.it