Categoria: Sport

  • Magri per sempre

    Con l’avvento dei media si sono venuti a stabilire nuovi canoni di bellezza e di estetica. Per questo motivo sempre più persone hanno deciso di dimagrire, perché è questo che in televisione vedono, ossia modelle e showgirl sempre più magre. Hanno iniziato ad apparire regimi alimentari dei più disparati, la dieta dell’acqua, quella dissociata, e così via. Un tipo di regime alimentare nato negli anni novanta e che oggi va per la maggiore è la dieta a zona. Inventata da Barry Sears, si basa sulla necessità di tenere basso il livello di insulina, la quale se è in quantità maggiori al necessario trasforma i carboidrati in eccesso in adipe. Lo scopo principale de la dieta a zona sta nello strutturare un regime alimentare ideale, in modo tale da stimolare la produzione di eicosanoidi buoni(pseudo ormoni) ed eliminare, o tenere a livelli bassi, gli eicosanoidi cattivi, ottenendo come risultato il miglioramento di varie funzioni del nostro organismo. Questa dieta è conosciuta anche con il nome di 40 30 30, in quanto le proporzioni dei nutrienti sono composte da 40 % carboidrati, 30 % proteine e il restante 30 % e costituito dai grassi. Prima che questo tipo di dieta fosse inventata e diffusa l’alimentazione era intesa come l’introduzione calorie presenti negli alimenti nell’organismo. La zona ha introdotto il concetto di considerare gli effetti ormonali da parte dei cibi ingeriti e come controllare questi effetti per trarne beneficio. Inoltre al giorno d’oggi sono diventati di gran moda, da associare ad un regime dimagrante e ad attività fisica, gli integratori proteici, i quali han lo scopo di aiutare nel dimagrimento.

  • Muta e gommone o scarpini e pallone?

    Il canyoning o torrentismo è uno di quegli sport definiti “estremi”. Si tratta infatti di un connubio perfettamente riuscito fra alpinismo, sport d’acqua e speleologia: lo scopo è di attraversare a piedi, con delle corde o a bordo di un gommone e in gruppo, dei torrenti di montagna. Il che significa: affrontarne e superarne le asperità, le irregolarità morfologiche, i salti, le cascate, gli specchi d’acqua e i crepacci in cui sfociano e li ingoiano.

    Le tecniche utilizzate derivano in parte dall’alpinismo (corde, imbracature,…) ma anche dal nuoto: se possibile, alcuni tratti dei torrenti vengono percorsi a bracciate oppure lasciandosi trasportare dalla corrente. Dunque, l’equipaggiamento di un torrentista prevederà necessariamente un costume da bagno, una maglia in pile, degli scarponcini da trekking o delle scarpe da ginnastica e un asciugamano. Il resto dell’attrezzatura – muta e calzini in neoprene, imbracatura, casco, salvagente – di solito è fornita dai centri sportivi che organizzano le uscite. Il canyoning in Trentino è molto diffuso: numerosi sono le strutture e le associazioni che propongono corsi per tutti, anche per i più piccoli.

    In ogni caso, è sempre bene farsi accompagnare da guide alpine e professionisti esperti del luogo, prima di darsi all’avventura torrentista. Se invece si preferisce praticare uno sport un po’ meno rischioso, giocare a calcio in Trentino sarà un piacere classico ma dal sapore di montagna. Campi sportivi e stadi inanellati da piste di atletica non mancano. Come lo stadio Quercia, a Rovereto, sede annuale del celebre Palio Città della Quercia, gara internazionale di atletica leggera.

  • Slittini, snowboard e quel divertimento irresistibile

    La stazione sciistica di Folgaria, Lavarone e Luserna, a sud-est di Trento, è uno scrigno di sorprese e attrazioni turistiche perfettamente integrate con la bellezza del paesaggio. Le sue ridotte dimensioni la rendono una tipica destinazione per le famiglie in villeggiatura. Gli impianti sono adatti a tutti, dai principianti agli esperti sciatori. I tracciati per escursionisti e le gite in carrozza trainate da cavalli offrono un ricco ventaglio di esperienze, tra l’avventuroso e il romantico, e mettono al bando sensazioni come la noia e la monotonia. Tra le perle più spassose della regione si fanno notare le piste per slittini.

    Le slittinovie in Trentino si trovano proprio qui, sull’Altipiano di Folgaria: le piste, raggiungibili con appositi impianti di risalita, sono protette e dedicate esclusivamente alle corse per le slitte, quindi estremamente sicure e da provare senza indugio. Gli slittini, in genere a due posti e dotati di manubrio con freno e sterzo, rappresentano quel tipo di divertimento davvero per tutti, grandi e piccini. E nella loro semplicità, per gioco o per sport, gli slittini sono il classico esempio di divertimento irresistibile, di quelli che, non appena si smette, non si vede l’ora di ricominciare.

    Sempre in quest’area e poi disseminati in tutta la regione trentina, si trovano numerosi snowpark, mete di riferimento di atleti, appassionati, ma anche di chi vuole provare a muovere i primi passi, o meglio, le prime “evoluzioni”, con una tavola da snowboard. Gli snowpark in Trentino sono infatti attrezzati per tutte le esigenze e spesso offrono corsi collettivi e lezioni private con formule personalizzate, gestibili durante la settimana o anche solo nei week end. Buon divertimento!

  • UN NUGOLO DI RAGNETTI IN PARETE. GIÀ 17 NAZIONI PER IL ROCK JUNIOR

    Il 1° e il 2 ottobre sarà di scena la 10.a edizione del Rock Junior ad Arco (TN)

    In parete le squadre internazionali per la Under 14 Cup

    Domenica 2 spazio ai più piccoli, ai principianti e alle famiglie con tante attività

    Al via giovani climbers da 17 diverse nazioni, iscrizioni aperte fino a domenica 25

    Dopo il successo dell’IFSC Climbing World Championship dello scorso luglio, ora le pareti di Arco (TN) sono pronte a dare ospitalità alle giovani promesse internazionali dello sport climbing.

    Nella località trentina andrà in scena, l’1 e il 2 ottobre prossimi, la 10.a edizione del Rock Junior, la kermesse dedicata al pianeta giovanile dell’arrampicata e nota anche come Youth Climbing Days, una sorta di torneo tra le squadre internazionali Under 14.

    A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, prevista per domenica 25 settembre, per la kermesse giovanile si sta registrando un boom di richieste, con circa 400 bambini già iscritti nelle diverse prove, cioè la competitiva Under 14 Cup e gli appuntamenti per le famiglie, Family Rock e Kid’s Rock.

    In particolare Family Rock, l’adrenalinica staffetta di velocità per genitori e figli, ha già segnato il “sold out” raggiungendo il limite di 60 coppie in gara. Molto gettonato anche il Kid’s Rock, appuntamento adatto anche ai principianti e aperto ai giovani nati tra il 2006 e il 1998, con una serie di prove di arrampicata su brevi pareti e una classifica finale combinata.

    Per quanto riguarda la Under 14 Cup, la “Coppa” internazionale per climbers al di sotto dei 14 anni, sono previste in totale quattro gare spalmate nel fine settimana del 1° e 2 ottobre. Il programma di sabato 1 annuncia le gare speed e boulder dalle 9.30, seguite dalla prima prova della disciplina lead alle 15.00, che chiuderà in bellezza la prima giornata di gare. La seconda “manche” di specialità è prevista invece alle 8,30 di domenica 2 ottobre, quando saranno di scena anche le premiazioni e le sopraccitate iniziative “fun” Family Rock e Kid’s Rock, alla portata di tutti.

    Ravvivato dalla positiva eco dell’IFSC Climbing World Championship, il Rock Junior 2011 si mostra altamente internazionale, e dando un’occhiata alle liste di partecipanti si nota che i climbers in arrivo ad Arco provengono da 17 differenti nazioni. Ad oggi hanno già confermato la propria partecipazione Francia, Bulgaria, Gran Bretagna, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Belgio, Romania, Polonia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Slovenia, Russia, Ungheria, Ucraina, oltre ovviamente all’Italia.

    Tra i partecipanti all’Under 14 Cup ci sono non soltanto le promesse del climbing di domani, ma anche dei veri e propri “enfant prodige” di questa disciplina. Soltanto per soffermarsi al panorama nazionale, tra gli iscritti figura il promettente piemontese Tito Traversa, già 2° al Rock Junior 2010 e capace di stupire pubblico ed esperti del settore grazie ai tanti obiettivi di successo. Basti dire che a soli 9 anni Traversa ha raggiunto il grado 8b, uno dei più difficili in arrampicata, un risultato di livello che lo avvicina al ragazzo prodigio per eccellenza, il climber ceco Adam Ondra, pure lui ascritto nell’albo d’oro del Rock Junior.

    Da tenere d’occhio, poi, anche i talenti al femminile, tra cui spicca quello della dodicenne Eva Scroccaro, un nome da ricordare per il futuro. La climber triestina è infatti già conosciuta a livello internazionale, in particolare grazie al suo primo 8a affrontato questa primavera e all’8b dello scorso luglio.

    Anche quest’anno la fucina di talenti del Rock Junior annuncia grande spettacolo, unito a tanto divertimento per tutti, con piccoli sportivi e famiglie chiamati a godersi un week-end all’aria aperta.

    Come detto, le iscrizioni al Rock Junior sono in corso fino a domenica 25 settembre, sempre che il tetto massimo di posti disponibili per le varie gare non venga raggiunto in precedenza.

    Info: www.rockjunior.info

  • AD OTTOBRE SKYRUNNING “EXTREMO” SUL LAGO DI GARDA. NUOVA GARA TESTATA DALL’AZZURRO LARGER

    Scatta il 16 ottobre la 1.a edizione della Sky Running Xtreme

    La gara è “parallela” alla famosa corsa di mtb BikeXtreme

    Il percorso coinvolge i territori di Limone sul Garda (Brescia), Valle di Ledro e Riva d/G (TN)

    23,5 km di puro sport testati e rifiniti dall’azzurro di skyrunning Paolo Larger

    Prima del letargo invernale è bene fare il pieno di sport “estivi”. Sul Lago di Garda, nei territori tra il Trentino e la Lombardia, da vent’anni c’è un evento che chiude in bellezza la stagione della mountain bike, la Bike Xtreme, quest’anno al via da Limone sul Garda (BS) domenica 16 ottobre, con una interessante novità.

    L’appassionato comitato organizzatore della BikeXtreme ha aggiunto all’appuntamento a due ruote anche una nuova gara di skyrunning, con partenza da Limone e passaggi per la Valle di Ledro e Riva del Garda (TN). Si tratta di 23,5 km di tracciato negli spettacolari scenari del Lago di Garda e delle montagne che lo circondano, quasi tutti interamente su sentieri montani ad eccezione del bel tratto iniziale sul lungolago cittadino.

    La Sky Running & BikeXtreme 2011 si propone dunque come un appuntamento imperdibile per salutare la bella stagione, con la nuova prova di skyrunning pronta ad entrare nel cuore degli appassionati di “corsa del cielo”.

    Percorso nuovo, dinamico e suggestivo, un vero fiore all’occhiello per la Sky Running Xtreme, caratterizzato pure da una firma tutta particolare. Per partire subito con il piede giusto, il team dell’Asd SS Limonese ha voluto rifinire il tracciato nei minimi dettagli, studiandolo sia dal punto di vista tecnico sia da quello “energetico” con una calibrata disposizione dei ristori, affidandosi anche ai consigli di un atleta “navigato”. Tester e consulente d’eccezione è stato l’azzurro Paolo Larger, skyrunner trentino che si è detto particolarmente entusiasta del neonato appuntamento sportivo. “Il percorso è ottimo”, ha detto infatti Paolo Larger, “è una gara dura, di montagna, molto ben articolata. Ad ottobre gli appuntamenti di skyrunning iniziano a scarseggiare, e credo che per tutti gli appassionati la Sky Running Xtreme sarà l’occasione migliore per scrivere la parola “fine” sulla propria stagione agonistica”.

    Un track nervoso e vario, quello della gara un po’ bresciana e un po’ trentina, dopo la partenza da Limone c’è tempo di scaldarsi per un paio di km correndo sul lungolago, dopodiché la strada inizia a puntare all’insù inerpicandosi dal lago verso le cime. “Fin dall’inizio consiglio di essere prudenti”, spiega Larger, “su un percorso come questo è importante amministrare bene le energie e, soprattutto, partire con calma per non rischiare di “consumarsi” subito, del resto ci sono 2.451 metri di dislivello da affrontare prima del finish a Limone. I bastoncini non sono indispensabili, è un percorso che comunque propone dei tratti in camminata”.

    Il campione fiemmese, classe 1974, ha una lunga esperienza di gare di skyrunning ed è stato più volte campione italiano di specialità. Di tracciati “verticali” insomma ne ha visti parecchi, ma qual è il punto di forza che caratterizza la debuttante Sky Running Xtreme? “Sicuramente il percorso, le montagne del rivano e della Valle di Ledro sono splendide, e poi c’è un passaggio in particolare che secondo me è capace di togliere il fiato. Dopo il 7° km e una leggera tregua della salita, si torna di nuovo in alto fino alla vetta della gara, il monte Carone, posto a quota 1.600 m/slm. Credo sia uno degli scorci migliori, si ha una vista a 360° su tutto il territorio del Garda, vale la pena di guardarsi un po’ intorno e magari approfittare per fare rifornimento al ristoro”.

    Sul Monte Carone gli organizzatori hanno anche predisposto il Gran Premio della Montagna, con traguardo volante. Altra proposta interessante, soprattutto per chi voglia fare “gioco di squadra”, è la Combined Race, una speciale classifica combinata che somma il tempo finale di uno skyrunner e di un concorrente della Bike Xtreme. Per partecipare è sufficiente comunicare i nominativi della coppia all’ufficio gare prima dello start.

    La partenza della Sky Running Xtreme è prevista alle ore 9.00 sul Lungolago Marconi di Limone sul Garda, le iscrizioni sono in corsa al prezzo di 30 Euro fino al 12 ottobre, mentre dal 13 il costo sarà di 37 Euro.

    Info e iscrizioni: www.skybikextreme.it

  • PREMIATI I LEADER DEL CHALLENGE GIORDANA GIÁ “IN CIRCUITO” IL CALENDARIO 2012

    Premiati i leader del circuito Challenge Giordana 2011

    Sabato serata di festa a Isola della Scala (VR), ospiti i professionisti Guardini e Callovi

    Presentate le 6 tappe del prossimo anno, tra Veneto, Trentino e Lombardia

    Calendario 2012 “personalizzabile” con l’abbonamento a 5 tappe o “all inclusive”

    Chiusura con il botto per il Challenge Giordana 2011, con le premiazioni ufficiali di sabato pomeriggio all’interno della 45.a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR).

    Sul palco dei protagonisti sono saliti i vincitori delle 11 categorie granfondo e delle 12 categorie mediofondo, con uno speciale riconoscimento anche per i migliori 10 ciclisti di ciascuna divisione e le squadre con il numero più alto di brevettati.

    La giornata di sabato è anche stata l’occasione ideale per fare il punto sull’edizione 2011 del circuito ciclistico, composto da 5 gare tra le province di Vicenza, Verona e Trento e concluso, come per l’edizione 2010, con il segno positivo. Su oltre 1.000 abbonati sono stati 756 i brevettati finali, e cioè dati alla mano il numero più alto tra i circuiti di tutta Italia.

    Per festeggiare il Challenge e i “colleghi” ciclisti c’erano anche dei volti noti del professionismo, come il veronese Andrea Guardini della Farnese Vini – Neri Sottoli e Rossella Callovi della MCipollini – Giambenini, e anche i sei organizzatori delle prove 2012 del Challenge.

    Sabato è stato ufficializzato il calendario per il prossimo anno, con alcune novità e mutamenti. Dopo i due anni di positiva collaborazione è uscita dal novero delle gare la GF Damiano Cunego di Verona, mentre sono state inserite due novità per valorizzare due inedite province e altri territori dediti al ciclismo. Alle vicentine GF Liotto e GF fi’zi:k (rispettivamente 15 aprile e 1° maggio), alla trentina Marcialonga Cycling Craft del 27 maggio e alla veronese GF Eddy Merckx del 10 giugno si sono aggiunte due prove, la GF Giordana del 24 giugno e la GF Pinarello del 15 luglio. Si tratta di due appuntamenti collaudati e da sempre apprezzati nel panorama delle granfondo, il primo in provincia di Sondrio e il secondo a Treviso.

    La “madrina” del Challenge, Alessia Piccolo, ha sottolineato come l’aumento delle prove da 5 a 6 non cambierà nulla in termini di brevetto. Per conseguirlo sarà infatti sufficiente portare a termine 4 gare, proprio come quest’anno, con un’opzione in più, ovvero quella di poter personalizzare l’abbonamento. Oltre all’iscrizione cumulativa alle 6 prove (140 Euro) sarà possibile sottoscrivere anche un abbonamento a 5 prove a scelta (125 Euro), customizzando al massimo l’offerta sportiva.

    Nella festa di fine stagione di sabato, oltre ai vincitori di categoria sono salite sul palco, come accennato, anche le tre squadre con il maggior numero di brevettati, alle quali è spettato un riconoscimento in denaro. In particolare, con 45 brevettati il Bren Team di Trento si è confermato vincitore, davanti al bresciano Pedale Bagnolese (2°) ed al veronese Lamacart Cycling Team (3°).

    Tra i gran fondisti del Challenge Giordana 2011 si sono imposti Dainius Kairelis (Assoluta), Marina Ilmer (Femminile1), Gloria Gandini (Femminile2), Loris Civiero (Gentleman1), Gianfranco Rossetti (Gentleman2), Carlo Muraro (Master1), Claudio Segata (Master2), Paolo Minuzzo (Senior), Antonio Copiello (SuperGentleman1), Massimo Montagnini (Veterani1) e Giancarlo Bussola (Veterani2); tra i mediofondisti Adriano Lorenzi (Assoluta), Serena Gazzini (Femminile1), Antonella Girardi (Femminile2), Fabrizio Verza (Gentleman1), Richard Palma (Gentleman2), Marco Fochesato (Master1), Omar Filippi (Master2), Davide Spiazzi (Senior), Onorato Semprebon (SuperGentleman1), Dino De Battisti (SuperGentleman2), Eduard Wilhelm Rizzi (Veterani1), Gino Busato (Veterani2).

    Dopo le premiazioni, spazio ai festeggiamenti (davanti a un bel piatto del tipico risotto all’isolana, offerto dalla Fiera veronese) e anche ai buoni propositi per la prossima stagione sportiva. La terza edizione del Challenge Giordana punta a replicare e, perché no, a migliorare gli obiettivi raggiunti quest’anno, un progetto attuabile anche grazie al supporto dei vari partner, tra cui Giordana, DMT, Zero Wind, Berner, fi’zi:k, Bee1, Tenax, Liotto, Filippi Broker, Fiera del Riso, Giambenini, Casa del Caffè, Farnese Vini, Selev, Pinarello.

    Info: www.challengegiordana.com

  • Nordic walking in Trentino, Stelvio e distillerie

    Nordic walking sta per “camminata nordica”: si cammina appoggiandosi a sottili bastoni paragonabili a quelli degli sciatori fondisti. Di origine finlandese, questa pratica viene sperimentata per la prima volta negli anni Trenta dai professionisti del fondo durante i loro allenamenti estivi. A partire dagli anni Ottanta si fa strada l’idea che questa attività possa acquisire una specifica identità sportiva ed essere esercitata autonomamente, così com’è. L’uso dei bastoni consente di muovere tutti gli arti del corpo e di alleggerire la pressione scaricata su anche, ginocchia e caviglie.

    Quindi, se praticata correttamente, la camminata nordica si trasforma in un vero e proprio allenamento fisico, con effetti salutari specialmente per cuore e polmoni. L’intensità dell’andatura e la difficoltà del percorso sono libere, quindi il nordic walking è uno sport senza limiti di età, peso o muscolatura. Insomma, un ottimo esercizio adatto a tutti coloro che vogliono restare in forma. L’ideale sarebbe immergersi in paesaggi montani, per godere al massimo dei benefici della camminata e delle bellezze del paesaggio. Per esempio, il nordic walking in Trentino ha visto l’apertura di veri e propri parchi dedicati alla sua cultura, pratica e diffusione, come il Dolomiti Nordic Walking Park di Madonna di Campiglio, il Nordic Walking Park di Folgaria e due reti di percorsi nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

    Se invece si preferiscono tracciati urbani, strada facendo capiterà senz’altro di incrociare una distilleria. Da notare che, ricercando in Rete “distillerie Trentino”, molte sono ancora di stampo artigianale, con alambicchi in rame e a bagnomaria, cosicché grappe e distillati di frutta siano autenticamente aromatizzati con metodo tradizionale. Inoltre, è possibile effettuare visite guidate all’interno di cantine e laboratori produttivi di numerose aziende vitivinicole, previa prenotazione.

  • Scendi in bici o in gommone? Downhill e rafting in Trentino

    Il downhill è una specialità della mountain bike. Si svolge interamente in discesa (down-hill), su percorsi con livelli di difficoltà variabili, lunghi da uno a quattro chilometri. Dal 1993 è entrato a far parte della rosa dell’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) nei campionati del mondo di Mountain Bike. Con cadenza annuale, quest’anno si sono svolti a Champery (Svizzera) dal 31 agosto al 4 settembre. Dove provare questo sport In Italia? Per esempio, si può fare downhill in Trentino.

    Qui si trovano almeno tre Bike Park attrezzati per accogliere gli amanti delle biciclette da montagna, da cross, BMX, freeride e, naturalmente, downhill: il Bike Park Alpe Cermis, a Cavalese; il Busatte a Torbole sul Garda e il Paganella a Fai, nella zona del Santel-Meriz. Non occorre essere dei ciclisti provetti né dei grandi sportivi per fare downhill. Certo, bisogna amare le corse in bicicletta, meglio se in mountain bike, ma anche la velocità e possibilmente non soffrire di vertigini. I percorsi in discesa naturali e artificiali vengono scelti dall’istruttore o dalla guida in base al livello del singolo o del gruppo di bikers.

    I Bike Park offrono servizi di noleggio, officina, personale di assistenza e bike wash. Spesso al loro interno si organizzano manifestazioni, gare, corsi e park tour. Ma già che ci siamo, e se amiamo le esperienze adrenaliniche, perché non provare anche un altro sport estremo come il rafting? Infatti, dove fare rafting in Trentino non è un problema. In Val di Sole, per esempio, c’è un vero e proprio Rafting Center, affiliato alla F.I.RAFT (Federazione Italiana Rafting): qui i corsi e gli accompagnamenti durante le uscite sono tenuti da personale altamente qualificato con brevetto della Federazione, per garantire emozioni forti e spettacolari in tutta sicurezza.

  • Parte dai Fori Imperiali la Corsa Futurista 2011

    Segnaliamo la 3ª Edizione della Corsa Futurista, nata nel 2009 per commemorare il Centenario della pubblicazione del Manifesto Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, ormai diventata una piacevole e significativa tradizione del podismo romano e tra le maggiori manifestazioni di atletica leggera del Comitato Provinciale Asi di Roma. Il successo dell’idea e la perfetta organizzazione, affidata alla O.S.O. di Ostia, ha consolidato questo evento che quest’anno lascerà il circuito interno al Circo Massimo e vivrà i suoi 10 km (3 giri) al centro di Roma, dal Colosseo a Piazza Venezia, passando per il Circo Massimo e ritornare di nuovo in via dei Fori Imperiali. Lo splendido scenario, davvero straordinario di notte, tra le vestigia della storia di Roma, è il luogo certamente più adatto per ripercorrere e rivalutare la filosofia Futurista e per ricordarla ai giovan, attraverso un evento sportivo di grande impatto e coinvolgimento.

    Quest’anno la corsa, avrà anche la novità di una passeggiata non competitiva di 3 km (1 giro), nella quale sarà obbligatorio correre con la famosa luce in testa creando quei flussi di luce e velocità che hanno reso celebre in poco tempo questa gara, e per tutti i tesserati all’Asi, il pettorale, per la non competitiva, sarà assolutamente gratuito. La gara si svolgerà sabato 24 settembre c.m. alle ore 21.00, con partenza da via dei Fori Imperiali. Le premiazioni si svolgeranno, verso le ore 23.00, dopo un piccolo ristoro, per atleti e curiosi, con prodotti enogastronomici laziali e tricolori. L ‘edizione della Corsa Futurista di questo anno, è dedicata, infatti al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La Corsa Futurista è l’unica manifestazione che ha saputo coniare insieme sport, arte e cultura attraverso una performance di flussi di luce, velocità e dinamismo rendendo la gara unica nel suo genere.

    Info e contatti: www.corsafuturista.com A.S.I. Comitato Provinciale di Roma – Via E. De Amicis 2 00135 Roma Tel./Fax: 06.99701564 – Email: [email protected] – Sito: www.asiroma.org

  • DOMENICA L’ADAMELLO BIKE MARATHON. UNA GARA TRA LE STELLE DELLA MTB

    Domenica al via la settima edizione della gara nel Parco dello Stelvio

    Lakata e Bigham contro tutti per la Coppa del Mondo Marathon

    Deho, Celestino, Medvedev, Cattaneo, Huber, Benzoni e Giacomuzzi all’attacco

    Partenza ore 9,30 da Ponte di Legno. Seguono gli atleti del Classic

    Adamello Bike Marathon: il countdown sta per finire. Domenica alle 9.30 da Ponte di Legno (BS) salterà in sella l’edizione numero 7 dell’evento in fuoristrada, e anche quest’anno i nomi della vigilia preannunciano uno spettacolo di straordinario livello.

    Campioni italiani, campioni europei e atleti dallo spesso curriculum “mondiale” si fronteggeranno ruota contro ruota lungo i 65 km di tracciato spalmato in Alta Val Camonica e all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. La gara lombarda quest’anno è parte della UCI Mountain Bike Marathon Series, che dopo due tappe disputate in Austria e Svizzera legge i nomi di Alban Lakata e Sally Bigham in testa alla provvisoria. L’austriaco ex campione del mondo marathon e la britannica vice campionessa europea sono anche compagni di team, e faranno di tutto per mantenere la leadership, anche se non sarà per nulla una passeggiata visto che la concorrenza sarà spietata. A cominciare dal forte svizzero Urs Huber, seguito…a ruota dal campione europeo marathon Alexey Medvedev, dai vincitori della Adamello Bike Marathon 2010 Tony Longo e Michela Benzoni, dal bronzo mondiale e campione tricolore in carica Mirko Celestino e dalla vice campionessa italiana e bronzo europeo Elena Giacomuzzi, anche lei prima a Ponte di Legno nel 2009.

    La lunga lista si impreziosisce con big del calibro dello spagnolo Alvarez Gutierrez, dei colombiani Rendon Rios e Botero Salazar, dell’ex campione italiano marathon Johnny Cattaneo, dell’altra forte inglese Jane Nuessli e dei due leader del Marathon Tour 2011, Marzio Deho e Simona Mazzucotelli, che proprio in Alta Val Camonica cercheranno di chiudere il circuito con la medaglia più preziosa al collo.

    I compagni di squadra Longo e Gerhard Kerschbaumer (vincitore della Coppa del Mondo U23 e campione europeo XC) sono specialisti di cross country, è vero, ma soprattutto Longo ha un debole anche per le lunghe distanze, si veda la Polartec Val di Fassa Bike di domenica scorsa, dove ha chiuso terzo solamente dietro a Deho e Medvedev.

    Felderer, Bettin, Bianchi, Casagrande, Braidot, Longa, Kugler, Nimpf, Porro, Zoli, Zanasca, Ghezzo e Klomp completano la scintillante starting list di domenica, che in tutto conta circa 600 concorrenti provenienti da Spagna, Gran Bretagna, Colombia, Canada, Danimarca, Svizzera, Israele, Austria, Slovenia, Russia, Australia e ovviamente Italia.

    L’Adamello Bike Marathon 2011, come nelle precedenti edizioni, propone anche una variante di percorso Classic, di 40 km e 1.380 metri di dislivello, dedicata a coloro che vivono la competizione in maniera un po’ più rilassata rispetto agli elite. Pur sempre di gara si tratta, tuttavia, e quindi saranno da aspettarsi forti emozioni anche qui, da vivere in zona arrivo e partenza a Ponte di Legno, ma anche lungo l’intero percorso e nei borghi di Temù e Vezza d’Oglio, dove transiterà la carovana dei bikers.

    A sostegno del comitato organizzatore capitanato da Alessandro Mottinelli e Ambrogio Nolli (per la parte tecnica) vi sono circa 250 volontari di diversi enti ed associazioni locali, che rappresentano l’autentico motore dell’evento in ogni ambito operativo.

    La partenza, come detto, è prevista da Ponte di Legno alle 9.30 con gli atleti Marathon, mentre alle 9.50 toccherà ai concorrenti Classic. L’arrivo sarà nei pressi del Palazzetto dello Sport, dove si potrà anche gustare il pasta party finale e assistere alle premiazioni nel pomeriggio.

    L’Adamello Bike Marathon 2011 assegna punti importanti di Coppa Lombardia – Overland 2011 e Gran Combinata Ciclismo (strada + mtb).

    Info: www.adamellobike.com