Categoria: Salute e Medicina

  • OMEOPATIA PORTE APERTE 11 aprile 2013

    Una giornata per conoscere l’omeopatia, per approfondire terapie e rimedi alternativi ai farmaci tradizionali: giovedì 11 aprile in tutta Italia si svolge l’iniziativa OMEOPATIA PORTE APERTE nell’ambito della giornata mondiale dell’Omeopatia indetta dalla Liga Medicorum Homeopatica Internationalis (L.M.H.I.).

    Oltre 200 tra Medici Omeopati e Veterinari Omeopati italiani apriranno le porte dei propri studi medici per check-up omeopatici gratuiti, per rispondere a dubbi e quesiti dei pazienti.

    L’iniziativa, alla sua seconda edizione, è promossa da Ce.M.O.N. – PRESIDIO OMEOPATIA ITALIANA con il supporto e la collaborazione di LUIMO (Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica), FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati), SIMO (Società Italiana di Medicina Omeopatica) e SIOV (Società Italiana di Medicina Omeopatica), Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS. L’obiettivo è informare sul diritto alla salute basato sul principio del “curare senza nuocere” e promuovere una terapeutica più sostenibile.

    Oggi in Italia si curano omeopaticamente 8 milioni di persone, i medici che prescrivono rimedi omeopatici sono circa 20 mila. L’Italia è il terzo paese dopo Francia e Germania con un trend in costante aumento.

    La prima edizione di OMEOPATIA PORTE APERTE ha registrato più di 400 visite effettuate da Milano a Catania. Per l’edizione 2013 si punta al raddoppio delle visite e ad una capillare espansione della rete di Medici e Veterinari Omeopati aderenti all’iniziativa. Per conoscere i nomi e i recapiti di medici e veterinari aderenti all’iniziativa si potrà telefonare ai numeri: 081 7614707 e 3207232183 dalle ore 9:30 alle 18:00, oppure visitare il sito www.presidiomeopatiaitaliana.it. La rete dei medici sarà in continuo aggiornamento.

    Ce.M.O.N – Presidio di Omeopatia Italiana (www.cemon.eu) dal 1971 è impegnata nella tutela della Medicina Omeopatica Hahnemanniana e della Farmacopea Omeopatica Hahnemanniana con l’obiettivo di garantire il diritto dell’individuo alla salute e il principio del curare senza nuocere. Con il Presidio Omeopatia Italiano Ce.M.O.N. vuole sostenere e supportare medici, farmacisti e operatori della salute, affinché possano formarsi per esercitare al meglio la propria attività, favorendo il contatto tra paziente informato, medico e istituzioni e fornendo al paziente il Rimedio Omeopatico Hahnemanniano. Il tutto nell’ottica di assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

    UFFICIO STAMPA

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  • Test antidroga medicina del lavoro

    Negli ultimi anni la legge italiana si è aggiornata contro la droga sui posti di lavoro, infatti ormai da qualche anno è nota a tutti i datori di lavoro la nuova normativa che prevede l’obbligo di effettuare il test antidroga medicina del lavoro a tutti i lavoratori che svolgono le cosiddette mansioni a rischio. Il medico competente viene quindi incaricato di svolgere il test antidroga per la medicina del lavoro, un test per l’esame di primo livello sulle droghe d’abuso, che si svolge per legge sul campione d’urina dei lavoratori tenuti ad essere controllati almeno una volta all’anno. L’accertamento è obbligatorio quindi senza esclusione su tutti i lavoratori addetti a mansioni delicate che , se svolte sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o comunque non lucidamente, possono comportare gravi rischi per la sicurezza del lavoratore che svolge la mansione, dei colleghi e/o di chiunque vi sia a contatto in qualche modo. Prima ancora di assumere un lavoratore per determinate mansioni , si dovrà quindi effettuare uno screening sulle droghe d’abuso e , durante il periodo lavorativo, il datore di lavoro potrà monitorare i comportamenti dei dipendenti, esprimendo anche l’intenzione di effettuare un test antidroga della medicina del lavoro in qualsiasi momento in caso di ragionevole dubbio. La richiesta al medico competente è dunque a carico del datore di lavoro che potrà comunicare ai dipendenti il giorno del test con un breve preavviso, il test antidroga per la medicina del lavoro dovrà essere effettuato almeno una volta all’anno su tutti i lavoratori appartenenti alle categorie a rischio descritte dalla legge, categorie che, come spesso accennato pubblicamente, sono destinate ad aumentare e ad allargarsi come negli altri Paesi del Mondo.
    Il medico del lavoro si occuperà di effettuare su urina il test antidroga al lavoratore, effettuando quindi uno screening di primo livello e , in caso di risultato positivo alle droghe indicate , sarà necessario effettuare accertamenti di secondo livello presso i laboratori accreditati, in questo periodo di accertamento, il lavoratore sarà considerato temporaneamente inidoneo a svolgere la mansione a lui accordata in precedenza e , se la positività dovesse non essere confermata, il parere del medico competente potrà cambiare positivamente e tutto tornare alla normalità. Rimanendo in un ambito di affidabilità del test superiore al 90%, ma effettuando un’analisi rapida e pratica, spesso il medico competente ricorre all’utilizzo di test antidroga monouso per la medicina del lavoro, un tipo di test ormai noto anche a molti lavoratori, che è ormai un alleato affidabile e rapido per le aziende che devono garantire un certo livello di sicurezza all’interno delle proprie sedi operative.

  • Test Antidroga Farmacia

    I genitori hanno per natura il bisogno di proteggere i propri figli, di essere a conoscenza della loro quotidianeità e di salvaguardarli da eventuali pericoli; sia nell’ambiente della scuola, che per quanto riguarda le amicizie, l’integrità dei propri figli è sempre al primo posto.Ovviamente le nozioni sul comportamento sociale vengono apprese dai ragazzi principalmente a scuola ed in casa, la famiglia resta comunque il pilastro fondamentale nell’educazione dei figli, ma nonostante gli insegnamenti i ragazzi di oggi possono incappare in situazioni ambigue e rischiano spesso di trovarsi a scegliere una strada pericolosa come quella della droga.Le ragioni che possono portare i più giovani a mettersi in pericolo sono molte, come i cattivi esempi sia a scuola che in famiglia, oppure le amicizie poco raccomandabili, che possono trascinarli in un vortice di esperienze al limite, oppure la voglia di provare nuove esperienze, che siano positive o negative talvolta poco interessa. L’argomento della fiducia e del rispetto nei confronti dei ragazzi è importante, e nasce di certo dal legame profondo che si instaura in famiglia, ma il Mondo di oggi mette a confronto i giovani con migliaglia di situazioni sempre diverse, continue sfide e davanti al punto di dire sempre no alle novità a volte ci si può confondere, soprattutto se le amicizie tendono a fare pressione da questo punto di vista, magari su un carattere che si sta ancora formando. Per cui è facile per i ragazzi farsi tentare da un Mondo distorto , dove la priorità diviene lo sballo ed è facile anche che i genitori non capiscano subito il motivo dei nuovi comportamenti dei propri figli, in quanto , soprattutto l’adolescenza è per antonomasia il periodo dove i cambiamenti pullano quotidianamente nell’animo dei ragazzi.
    A tal proposito, l’uso di sostanze stupefacenti è sempre più argomento all’ordine del giorno, non importa di quale fascia d’età si tratti, oramai anche i più giovani si dedicano allo sballo attraverso anche e purtroppo le droghe, che oramai sono divenute accessibili a prezzi sempre più bassi. Leggendo le riviste si viene a conoscenza di storie di ragazzi appena adolescenti che fanno già uso di sostanze stupefacenti, ed un genitore come primo impulso ha di certo il pensiero rivolto ai propri figli, con la paura che anche loro facciano parte di quel numero di giovani che entrano nel tunnel della droga. Eliminare ogni preoccupazione o dubbio è impossibile, ma per rassicurare gli animi esistono dei mezzi appositi, ma spesso la paura di trattare un argomento così delicato, in modo così diretto, porta ad evitarlo e a fallire in partenza. Il rischio di allontanare i ragazzi mettendoli di fronte alle nostre paure è sempre motivo di timore, ma non è mai più importante della loro salute e della loro stessa vita. Quando ci sono segni evidenti che i ragazzi stanno prendendo una determinata direzione, i genitori hanno la possibilità di togliersi il ragionevole dubbio attraverso un mezzo che ormai è conosciuto anche in Italia e cioè il Test antidroga, disponibile in farmacia, come il test antidroga farmacia a marchio SCREEN, comodo , rapido e facile da utilizzare, può essere svolto anche nella riservatezza della propria abitazione e può essere anche acquistato come deterrente per i ragazzi, così da agire prima ancora che i propri figli possano scegliere di utilizzare sostanze stupefacenti.

  • CONFERENZA GIUSTO PESO NEL GIUSTO CORPO

    Presso il Centro Benessere InVita, Via P. Impastato, 28, Mestre conferenza “Giusto Peso nel Giusto Corpo” ad ingresso gratuito Martedi 5 Marzo 2013 ore 20.45.

    Spesso usiamo il cibo come mezzo per sfogare le nostre emozioni, per colmare o compensare vuoti e bisogni. Spesso indossiamo un vestito su un corpo che non ci piace o non ci appartiene.

    Cosa riflette il nostro corpo?
    Cosa trasmettiamo attraverso il nostro corpo?
    Come e cosa possiamo mangiare per sentirci in energia?
    Troveremo le risposte a queste e altre domande a Giusto Peso Nel Giusto Corpo, Percorso in quattro incontri dove ti guideremo alla conoscenza di te stesso, delle tue emozioni, di cosa e come mangiare per sentirti energico e leggero. Un concetto di equilibrio e di scelte di vita molto più ampio della semplice e poco efficace restrizione alimentare.

    Primo efficace percorso di alimentazione consapevole Pnl, Biodanza & Alimentazione Energetica, Insieme per nutrire il Corpo, la Mente e lo Spirito.

    Dove: Centro Benessere InVita, Via P. Impastato, 28 , Mestre
    Negozi Zenit 1° piano
    ( vicino centro comm. Auchan )

    Info: tel.041 942765 mail: [email protected]
    Emanuela cell. 349 4411492 – mail: [email protected]
    Gianna cell. 338 6170888 – mail: [email protected]
    Monica cell.340 8616459 – mail: [email protected]

  • La psicologia in un click. Trova lo psicologo che opera a Milano e dintorni con Qui Psicologo

    Quando si parla di salute, spesso ci capita di sentir parlare di benessere psicofisico e altrettanto spesso riduciamo il significato di queste due paroline all’idea di un corpo sano e in forma. Ma il significato non si può limitare solo a questo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il benessere psicofisico come uno “stato di equilibrio mentale-fisico-ambientale” includendo, dunque, anche l’aspetto psicologico e relazionale dell’individuo.

    Andare in palestra costantemente, fare corse estenuanti, passare ore su una cyclette sono solo la punta dell’iceberg per una reale cultura del benessere. Ancora più importante è il fattore della psiche e il suo equilibrio, che ha un’enorme influenza sulla vita stessa della persona.

    Qualsiasi disturbo di natura psicologica come l’ansia, lo stress, le fobie, gli attacchi di panico, ecc. si riversano anche sul corretto funzionamento del corpo, causando nei casi più gravi, traumi irreversibili.
    Ecco perché è importante dedicare attenzione al tuo benessere psichico, e parlare con uno specialista può essere di grande aiuto. Ma a chi rivolgersi? E come trovare il professionista più adatto a quello che cerchi?
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  • Qualche notizia in più sulla caduta dei capelli

    La caduta dei capelli è uno di quei problemi che all’interno della nostra società, soprattutto nel corso degli ultimi decenni, ha acquisito sempre più rilevanza ed attenzione da parte del grande pubblico, che guarda a questo fenomeno con una certa apprensione. In effetti, al di là del problema estetico, in tanti casi anche l’aspetto psicologico ha un’importanza non da sottovalutare.

    Basti pensare, a tale proposito, che negli Stati Uniti – su una popolazione di circa 314 milioni di abitanti – circa 35 milioni di uomini e 21 milioni di donne sono soggetti alla caduta capelli, un numero che di sicuro è degno di nota, considerando che rappresenta quasi un sesto del totale degli americani.

    Analizzando in modo più attento e puntuale questi dati, emerge poi che tra gli uomini circa il settanta percento di individui tra i sessanta e gli ottanta anni deve fare i contenuti con la caduta dei capelli, contro invece il quaranta percento dei trentacinquenni. Tra le donne, invece, spicca in modo particolare la percentuale di sessantenni che perdono i capelli – circa l’ottanta percento – contro un quaranta percento di quarantenni.

    È poi senza dubbio interessante notare come anche la pigmentazione abbia un suo ruolo nel manifestare in modo più o meno lampante la caduta dei capelli, con un diradamento più marcato: le bionde hanno infatti – in media – 140.000, contro le more che ne hanno 110.000 e, infine, le rosse che ne possono vantare circa 90.000.

    Qual è in genere la reazione a questo tipo di problematica? In primo luogo, la risposta è di tipo chirurgico, attraverso interventi come i trapianti, che tuttavia a seconda delle fasce di età diventano – più o meno – lo strumento preferito per rimediare a questi inestetismi.

    Tra i ventenni, per esempio, solo 1’1.4% decide di ricorrere al trapianto, contro il 19.3% delle persone tra i 20 e 29 anni, o ancora, il 30.4% tra i 30 e 39 anni, passando poi per il 26.3% tra i 40 e 49 anni, il 15.4 tra i 50 e 59 anni e, infine, il 7.1% al di sopra dei 60 anni.

    Per frenare la caduta dei capelli si usano poi prodotti di vario tipo come Finasteride e Minoxidil, ai quali si vanno ad aggiungere lozioni per i capelli, prodotti che rendono meno visibile il diradamento o il calo del volume dei capelli.

  • TERAPIE BRUTALI: “TRATTAMENTI” PSICHIATRICI DANNOSI

    Eppure, fin dal loro inizio, non sono mancati conflitti tra gli psichiatri che hanno una cieca fiducia in questo genere di “terapie” e il gran numero di vittime e famiglie che sono state completamente rovinate da loro.

    Chi sta dicendo la verità? Chi è rimasto turbato oppure ha provato repulsione guardando un video mentre viene praticata la TEC oppure un intervento di psicochirurgia, conosce troppo bene la risposta; queste procedure possiedono tutte le caratteristiche della tortura fisica che apparteneva all’arsenale degli interrogatori del KGB (polizia segreta dell’ex Unione Sovietica), piuttosto che agli strumenti di un “medico”. Tuttavia, sono pochissime le persone che hanno visto un tale video, ed a quanto pare nemmeno quelle che propongono leggi sul loro uso coatto, e meno ancora quelle che hanno assistito in prima persona a queste procedure.

    Gli psichiatri che promuovono queste terapie si mascherano di legittimità medica: l’ospedale, gli assistenti vestiti di bianco, gli anestetici, i farmaci miorilassanti e l’attrezzatura dall’aspetto raffinato. Gli effetti dell’elettroshock sono devastanti, eppure ai pazienti o alle loro famiglie non vengono mai esposte tutte le conseguenze a cui possono dar luogo simili trattamenti. Peggio, quando si sollevano obiezioni queste non sono accettate.

    Nei colloqui atti a persuadere il paziente, ignaro e fiducioso, non si parla mai del fatto che tali procedure sono estremamente lucrative per gli psichiatri e per le strutture ospedaliere, malgrado il fatto che esse sono il presupposto per ulteriori “trattamenti” psichiatrici dispendiosi e protratti nel tempo, e di conseguenza garantiscono il business e gli introiti futuri per gli operatori del settore.

    La testimonianza di Maria Garcia (uno pseudonimo) ci ricorda che quando ogni cosa fallisce, gli psichiatri fanno prontamente ricorso alla contenzione o alla paura per strappare il “consenso” al trattamento.

    Maria, una casalinga ispanica di mezza età, consultò uno psichiatra dopo che la depressione persisteva e le furono prescritti psicofarmaci. Dopo che stava avendo movimenti incontrollabili nel corpo, il diretto risultato del danno al sistema nervoso indotto dai farmaci, lo psichiatra le raccomandò la TEC. Maria rifiutò, ma quando più tardi fu ammessa all’ospedale per una cura disintossicante dai farmaci, le fu di nuovo raccomandata la TEC. Anche se lei faceva resistenza, lo psichiatra le disse: “Le tue paure non sono nient’altro che superstizioni cubane” e “se non ti sottoponi a questi trattamenti, morirai”. Le furono somministrati 5 trattamenti di shock.

    Il marito riferisce l’accaduto: “A seguito di trattamenti di TEC… la memoria di mia moglie è stata notevolmente compromessa… Sebbene parlasse inglese come seconda lingua da quarantadue anni, ha perso la maggior parte della sua capacità di parlare e capire… L’intera esperienza è stata un inganno, una menzogna, un pugno nello stomaco… La sua depressione non è guarita e la sua memoria è piuttosto labile… ora siamo entrambi furiosi per quanto è avvenuto. È come se fosse stata violentata davanti ai miei occhi”.

    Con letteralmente miliardi di profitti realizzati tramite TEC e psicochirurgia, oggi vi è un livello spaventoso di disinformazione su di essi, la maggior parte diffusa dagli psichiatri. Molti scienziati criticano la procedura.

    Il neurologo e ricercatore John Friedberg, che per oltre trent’anni ha studiato le complicazioni dell’elettroshock, ha affermato: “È molto difficile esprimere a parole cosa causa il trattamento con shock alle persone… distrugge l’ambizione della gente, e… la loro vitalità. Rende le persone piuttosto passive ed apatiche… Inoltre, l’amnesia, l’apatia e la mancanza d’energia sono, a mio parere, la ragione per cui… [gli psichiatri] riescono a cavarsela”.

    Mary Lou Zimmerman è consapevole di aver perso la sua voglia di vivere per mano di uno psichiatra. Nel giugno del 2002, una giuria ha ordinato alla Cleveland Clinic, in Ohio (USA), di pagare 7,5 milioni di dollari (6 milioni di Euro) a una signora di 62 anni in seguito ad un atroce intervento di psicochirurgia. La signora Zimmerman aveva cercato aiuto per il fatto che si lavava le mani in maniera compulsiva e, dopo aver letto rapporti entusiastici sul sito web della clinica riguardo il trattamento, decise di rivolgersi a loro. La realtà fu un incubo. La signora fu sottoposta ad un intervento durante il quale le fu trapanata la testa in quattro punti diversi e le furono rimosse delle parti del cervello, ciascuna dalle dimensioni di una biglia. Dopo l’ardua sofferenza la signora scoprì di non essere più in grado di camminare, stare in piedi, mangiare o andare in bagno da sola. Il suo avvocato, Robert Linton, ha dichiarato: “Lei ha perso tutto, tranne la consapevolezza di quanto ora sia diversa. È completamente invalida e ha bisogno di assistenza continua”.

    Oggigiorno, l’industria psichiatrica degli Stati Uniti incassa circa 5 miliardi di dollari (4 miliardi di Euro) all’anno per la TEC. Negli Stati Uniti, alle persone di 65 anni viene somministrato il 360% in più d’elettroshock rispetto a quelli di 64 anni, dal momento che la Medicare (l’assicurazione sanitaria statale) entra in vigore ai 65 anni d’età, a testimonianza del fatto che l’uso della TEC viene guidato dal profitto e dall’avidità e non per compassione medica. Sebbene la psicochirurgia venga oggi usata con meno frequenza, negli Stati Uniti, vengono tuttora effettuati più di 300 interventi all’anno, compreso la famigerata lobotomia prefrontale.

    Nonostante i loro sofisticati armamentari scientifici, la brutalità della TEC e della psicochirurgia dimostrano che la psichiatria non è progredita oltre la crudeltà e la barbarie dei suoi primi trattamenti. Questo rapporto è stato scritto come aiuto per assicurarsi che, allo stesso modo della fustigazione, delle frustate e del salasso, oggigiorno fuorilegge, questi “trattamenti” devono essere proibiti o perseguiti per quello che sono, cioè come la violenza carnale.

    Cordialmente,

    Jan Eastgate

    Presidente Citizens Commission

    on Human Rights International

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it/

  • Juva Spa

    La Juva Spa è un elemento fondamentale del centro medico Juva. Questa Spa è caratterizzata da terapiste qualificate e sempre sotto la supervisione del personale medico. Juva Spa Milano si occupa anche di trattare i pazienti con dei macchinari elettronici transdermici e non invasivi che permettono di far attraversare ai farmaci (per combattere la cellulite, vari inestetismi della pelle ecc.) il derma e l’epidermide.

    Tutto ciò avviene con un fenomeno elettroporativo, prodotto a diretto contatto con la cute, grazie a elettrodi capaci di produrre un campo magnetico in grado di dirigere le molecole attraverso la cute. Parliamo di un trattamento rivoluzionario perché permette di far passare il farmaco attraverso la cute senza l’uso, spesso fastidioso per alcuni tipi di persone, delle punturine. A contatto diretto della cute c’è un manipolo, all’interno del quale si mette il farmaco che si vuole usare. Questo è un macchinario del tutto innovativo, non invasivo e del tutto indolore.

  • Cos’è la radiofrequenza tripolare

    La radiofrequenza tripolare è un’ apparecchiatura che ancora oggi non tutti conoscono. Parliamo di un’apparecchiatura che può essere effettuata sia sul corpo che sul viso, in base alle esigenze del paziente e alle problematiche da risolvere.

    Il centro medico Juva, situato nel cuore di Milano, più precisamente in via Turati 26, offre a tutti coloro che frequentano il centro la possibilità di avere un’ampia scelta sui trattamenti da effettuare. Difatti, la dottoressa Dvora Ancona, medico estetico e direttrice del centro, mira attraverso i suoi trattamenti ad un benessere avanzato, sfruttando terapie, prodotti e tecnologie avanzate che migliorino il volto o il corpo.

    La radiofrequenza tripolare è un trattamento che si effettua nello studio Medico Juva e ha la caratteristica principale di migliorare l’aspetto e la qualità della pelle. Come avviene questo meccanismo? Generalmente con il passare degli anni, tutte le zone del nostro corpo sono soggette ad avere un cedimento muscolare; di conseguenza la pelle si presenterà rugosa, poco compatta e secca.

    Per mezzo della radiofrequenza tripolare, tutti questi aspetti vengono eliminati del tutto. La sensazione che la paziente avvertirà, sarà di un lieve calore sulla zona trattata; questo permetterà una vasodilatazione ed un apporto maggiore di ossigeno e di scambi nutritivi alle cellule. Inoltre, per mezzo di onde elettromagnetiche che emana il manipolo dell’apparecchiatura, si ha una stimolazione dei fibroblasti, i quali produrranno più collagene ed elastina. Entrambi sono elementi fondamentali per ottenere una pelle più elastica e compatta. È un trattamento che non causa alcun tipo di problema.

  • HOT TOPICS IN CURRENT CARDIOLOGY

    Il prossimo 16 Marzo, presso l’Hotel Parco dei Principi di Bari si terrà il congresso dal titolo “HOT TOPICS IN CURRENT CARDIOLOGY” e patrocinato da Anthea Hospital, struttura di GVM Care & Research, il Gruppo italiano presieduto da Ettore Sansavini.

    Questo congresso proposto ad internisti, cardiologi e medici di medicina generale, ha lo scopo di approfondire, attraverso letture magistrali e discussioni interattive, le conoscenze necessarie alla gestione clinica del paziente con fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa ed in particolare all’ottimizzazione del percorso di cura, all’utilizzazione ottimale delle metodiche strumentali, alla stratificazione prognostica e ai percorsi riabilitativi.

    Scarica qui il programma dettagliato.

    GVM Care & Research