Categoria: Salute e Medicina

  • OTTIMO Rimedio Naturale per Eritema Solare

    Un ottimo Rimedio Naturale per l’Eritema Solare è l’Emulgel Aloe Beta.

    L’Emulgel Aloe Beta è un gel idratante ed emolliente destinato alle pelli particolarmente sensibili e delicate.

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  • OTTIMO Rimedio Naturale per la Tosse

    Un ottimo Rimedio Naturale per la Tosse è lo Sciroppo Aloe Arborescens.

    E’ consigliato iniziare con una bottiglia e di non sospendere la cura fino a quando la tosse non sarà sparita.

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  • PER I DISABILI IL CALDO NON E’ PIU’ UN PROBLEMA: ECCO I CAPI REFRIGERANTI A MARCHIO LYDDA WEAR

    E’ in arrivo l’estate e quest’anno si prevedono temperature torride. Già nei primi giorni d’aprile, in alcune città italiane sono state registrati picchi di 30 gradi .

    LYDDA WEAR, l’ormai noto marchio specializzato in capi d’abbigliamento per persone disabili o con malattie invalidanti, ha realizzato una linea di accessori refrigeranti per attenuare gli effetti nocivi del calore, senza privarsi della meravigliosa sensazione di una giornata di sole. Questi innovativi “accessori”, scaturiti dall’attenta osservazione degli effetti dell’eccessivo aumento della temperatura corporea in soggetti affetti da patologie come la sclerosi multipla e da altre malattie invalidanti. Oltre al disagio fisico, infatti, queste persone sono maggiormente esposte a malori, colpi di sole e disturbi affini che possono diventare anche molto pericolosi. Anche nei pazienti colpiti da ictus ischemico o cerebrale, la sosta al sole per più di 15 minuti diventa, in alcuni casi, davvero insopportabile. Tuttavia, la linea di prodotti refrigeranti a marchio Lydda Wear garantisce una protezione ideale che può essere utilizzata anche da persone “sane” che abbiano la necessità, per lavoro, per sport o per hobby, la necessità di mantenere fresco il proprio corpo. Tra i prodotti refrigeranti si distinguono: Cappellino, telo e gilet.

    La testa è il punto cardine per il nostro corpo e cioè funziona da evaporatore d’estate e da accumulatore d’inverno. Il berrettino refrigerante, a marchio LYDDA WEAR è un concentrato di Tecnologia Tessile. Si tratta di un accessorio indispensabile per chiunque voglia vivere all’aria aperta con la necessità di mitigare l’effetto del calore. Basta immergere questo speciale cappello provvisto di una fodera interna realizzata in materiale brevettato, per ottenere un temporaneo refrigerio grazie al controllo della temperatura del capo. L’acqua viene inglobata tra le fibre della fodera interna e non scende dando una sensazione di umido ma non di bagnato. Il cappellino quindi risulterà notevolmente più freddo e tramite il contatto con il cuoio cappelluto andrà a cedere calore verso l’esterno in questo modo la testa rimarrà belle fresca. Quando l’effetto refrigerante tende ad esaurirsi, è sufficiente ripetere l’immersione in acqua”.Un altro importante accessorio è il telo refrigerante, indicato particolarmente per chi è costretto in carrozzina ed ha la necessità di rinfrescare la parte inferiore del corpo. Rimanendo al sole, infatti, sia le gambe che il tronco si surriscaldano notevolmente andando a modificare quelli che sono i parametri di termoregolazione corporea. Il telo, realizzato con lo stesso sistema del cappello, aiuta moltissimo coloro che per sport o per lavoro devono passare molte ore al sole.. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato che rinfrescare il corpo prima o durante l’esposizione al calore può migliorare la capacità di sostenere carichi di lavoro intensi e prolungati nel tempo. La superficie corporea raffreddata contribuisce a numerosi vantaggi fisiologici: meno volume di sangue arterioso è diretto verso la pelle (quindi verso i muscoli); una minor temperatura corporea significa che occorre maggior tempo per raggiungere livelli critici; la conservazione dei fluidi corporei (che sarebbero normalmente persi attraverso la disidratazione) ritardando così l’inizio della disidratazione e del calo della performance. Il telo ha dimensioni 43 cm x 55 cm e può essere usato in modo molto versatile in ogni situazione in cui si necessita di refrigerio. Il gilet refrigerante, invece, è studiato per rinfrescare la parte superiore del corpo, dorso spalle e torace. Anch’esso è molto indicato per quelle persone disabili che non vogliono rinunciare allo sport e alla vita all’aria aperta poiché contribuisce anch’esso notevolmente a riequilibrare la temperatura corporea. Il gilet non solo apporta refrigerio, ma è anche di aspetto elegante e moderno. E’ leggero, infatti anche in condizione di attivazione ed il suo peso è di 800-1000 g al massimo. Non ingoffa e può essere indossato in ogni occasione per mitigare i disturbi dovuti alle elevate temperature. Il gilet è un modello unisex nelle taglie dalla S alla 5XL con chiusura anteriore a cerniera. Va indossato a diretto contatto con la pelle per poter ottenere il massimo rendimento. E’ quindi opportuno considerare questo aspetto per la scelta della taglia.

    LYDDA WEAR, ancora una volta si mette in gioco con prodotti di fondamentale importanza per migliorare la qualità della vita dei disabili e non.

  • Le allergie e le intolleranze alimentari

    La maggior parte delle persone può mangiare una grande varietà di cibi senza alcun problema. Per una piccola percentuale di individui, tuttavia, determinati alimenti o componenti alimentari possono provocare reazioni negative, da una leggera eruzione cutanea ad una risposta allergica di grave entità. Le reazioni negative agli alimenti possono essere causate da allergia alimentare o intolleranza alimentare.

    Benché circa una persona su tre ritenga di essere “allergica” a certi alimenti, l’allergia alimentare ha un’incidenza effettiva intorno al 2simbolo_percentuale della popolazione adulta. Nei bambini, il dato sale al 3-7simbolo_percentuale, anche se, nella maggior parte dei casi, l’allergia viene superata con l’età scolare. La reazione negativa al cibo è spesso erroneamente definita allergia alimentare. In molti casi è provocata da altre cause come un’intossicazione alimentare di tipo microbico, un’avversione psicologica al cibo o un’intolleranza ad un determinato ingrediente di un alimento. L’allergia alimentare è una forma specifica di intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario. Un allergene (proteina presente nell’alimento a rischio che nella maggioranza delle persone è del tutto innocua) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. Gli anticorpi determinano il rilascio di sostanze chimiche organiche, come l’istamina, che provocano vari sintomi: prurito, naso che cola, tosse o affanno.

    Le allergie agli alimenti o ai componenti alimentari sono spesso ereditarie e vengono in genere diagnosticate nei primi anni di vita. L’intolleranza alimentare coinvolge il metabolismo ma non il sistema immunitario. Un tipico esempio è l’intolleranza al lattosio: le persone che ne sono affette hanno una carenza di lattasi, l’enzima digestivo che scompone lo zucchero del latte. Generalmente, il sistema immunitario protegge il corpo dalle proteine estranee dannose scatenando una reazione per eliminarle. L’allergia è essenzialmente “un’alterazione immunitaria” in cui una sostanza normalmente innocua viene percepita come una minaccia e attaccata dalle difese immunitarie dell’organismo. In una vera reazione allergica, l’organismo produce anticorpi, in particolare le immunoglobuline E (IgE), che reagiscono con l’allergene scatenando un’ulteriore reazione con i mastociti (cellule dei tessuti) e i basofili (un tipo di cellula ematica). I mastociti si trovano sotto la superficie cutanea e nelle membrane che rivestono il naso, l’apparato respiratorio, gli occhi e l’intestino. Rilasciano una sostanza chiamata istamina o altre sostanze quali i leucotrieni e le prostaglandine che provocano reazioni allergiche. Le reazioni negative sono immediate e di solito localizzate. Alcune reazioni allergiche impiegano varie ore o addirittura giorni a manifestarsi dopo l’esposizione ad una proteina estranea. In questo caso si parla di reazioni di ipersensibilità ritardata. Fortunatamente, la maggior parte delle risposte allergiche agli alimenti è relativamente lieve ma in un numero limitato di persone si verifica una reazione violenta che può essere letale, l’ anafilassi. A volte la reazione anafilattica può manifestarsi nel giro di qualche minuto dall’esposizione e richiede cure mediche immediate. Le arachidi sono molto note come causa di “shock anafilattico”, una grave condizione in cui la pressione arteriosa precipita e il soggetto può morire di arresto cardiaco se non gli viene rapidamente somministrata adrenalina per aprire le vie respiratorie.

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  • News importanti da GVM Care&Research

    Importanti news dal Gruppo GVM Care&Research.

    · Fibrillazione atriale: ora è possibile controllarla grazie al Prof. Nasso.

    Grazie alla scoperta del Prof. Giuseppe Nasso, specialista GVM Care & Research – Gruppo di sanità italiano fondato e presieduto da Ettore Sansavini – è ora possibile monitorare in modo semplice ed affidabile il rischio di fibrillazione atriale, ovvero un delle più frequenti forme di aritmia cardiaca causata dagli atri del cuore.

    · Maria Cecilia Hospital: il laboratorio di Emodinamica al Congresso Internazionale Euro PCR a Parigi.

    Il Laboratorio di Emodinamica di Maria Cecilia Hospital – struttura appartenente al gruppo italiano di sanità GVM Care & Research, fondato e presieduto da Ettore Sansavini – parteciperà anche quest’anno al Congresso Internazionale Euro PCR che si svolgerà a Parigi dal 21 al 24 Maggio 2013.

    · Il Percorso Virtuoso della Malattia Cardio-Vascolare.

    il Percorso Virtuoso della Malattia Cardio-Vascolare” è il titolo del convegno promosso da Villa Torri Hospital – struttura del Gruppo italiano di sanità GVM Care & Research fondato e presieduto da Ettore Sansavini – in programma per sabato 8 Giugno presso l’Aemilia Hotel di Bologna.

    · SAN PIER DAMIANO – intervento effettuato con successo per Mattia Graffiedi, oggi dimesso.

    Mattia Graffiedi è stato dimesso nella giornata di oggi, mercoledì 15 Maggio 2013, dopo essersi sottoposto ad un intervento al ginocchio sinistro presso il San Pier Damiano Hospital di Faenza – struttura appartenente al Gruppo di sanità italiano GVM Care & Research, fondato e presieduto da Ettore Sansavini.

    Per ulteriori informazioni newsroom.gvmnet.it

  • Forfora

    La forfora o pitiriasi è un disturbo, molto comune, in cui sul cuoio capelluto, alla base del capello, si accumulano una quantità considerevole di piccole scagliette, secche e perlate. Normalmente l’ eliminazione delle cellule morte come desquamazione dei tratti superiori dell’ epidermide si verifica senza problemi.

    Il ricambio delle cellule epiteliali, infatti, avviene regolarmente e la presenza di desquamazione è fisiologica. Nel caso della forfora si tratta di un ricambio che avviene più rapidamente del normale; questo spiacevole fenomeno è a volte accompagnato da prurito e da un fastidioso “effetto neve”, accentuato dalla pettinatura che aumenta lo sfregamento sull’ epidermide. Simili operazioni facilitano il distacco delle squame, rendendo il problema particolarmente visibile e anche imbarazzante. La forfora compare solitamente nella prima età adulta e tende a regredire dopo i 35-40 anni; è rara nei bambini e negli anziani. E’ tipicamente maschile, forse perché la produzione di sebo è maggiore, probabilmente a causa dei più elevati livelli di androgeni; tuttavia il problema è riscontrabile anche nelle donne.

    Sulla genesi di questo disturbo sono state avanzate varie ipotesi, ma la causa principale è da attribuirsi ad un fungo: la Malassezia furfur, comunemente detto anche Pityrospum; questo vive sul cuoio capelluto della maggior parte degli individui senza creare alcun fastidio. Non appena però le colonie si fanno troppo numerose si manifestano i problemi; infatti questi organismi si nutrono del sebo, lo scompongono in acidi grassi che irritano l’ epidermide, accelerandone il ricambio cellulare e la conseguente desquamazione. Quindi, tutte le cause che si imputano alla forfora come cattiva alimentazione, stress, naturale tendenza alla secchezza del cuoio capelluto, eccessiva produzione di sebo, lavaggi troppo frequenti o troppo diradati con prodotti non idonei alle proprie caratteristiche non sono da considerarsi vere, o meglio, possono contribuire al problema, in quanto tutte queste concorrono a far variare la proliferazione di questo fungo. Ecco di seguito alcuni fattori che possono accentuare il disturbo:

    – Pelle secca: è responsabile della forfora “secca”, caratterizzata da squame disidratate, fini e grigiastre; può essere accompagnate a prurito, ma senza segni di irritazione cutanea.

    – Pelle grassa: è responsabile della forfora “grassa”, caratterizzata da squame spesse, giallastre ed oleose; è provocata dalla cosiddetta dermatite seborroica, una condizione che inevitabilmente porta alla perdita di squame untuose non solo dal cuoio capelluto.

    – Psoriasi: è una malattia infiammatoria cronica della pelle, causa un accumulo di cellule di pelle morta, che formano spesse scaglie argentee su aree cutanee ricoperte da chiazze e placche rossastre.

    – Dermatite da contatto: è dovuta ad una sensibilizzazione nei confronti di particolari sostanze, come quelle contenute in certi prodotti utilizzati per il lavaggio o per la cura dei capelli.

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  • Stop alla sudorazione eccessiva con Deoal, la soluzione spray di NulveShop

    La bella stagione è alle porte. I primi caldi, le temperature elevate e l’afa delle giornate tipicamente estive preannunciano un insidioso problema per gran parte della popolazione, molto comune e spesso sottovalutato: la sudorazione eccessiva. L’iperidrosi rappresenta infatti un imbarazzante fastidio per chi ne soffre non solo a livello estetico, ma soprattutto emotivo.

    Contro la sudorazione eccessiva NulveShop ha creato Deoal, la soluzione spray con formula antimicrobica. Grazie alla speciale combinazione tra cloruro di alluminio e acido ialuronico, Deoal è tra gli ultimi prodotti ritrovati in grado di ridurre il problema dell’iperidrosi e prevenire così la formazione dei cattivi odori. Il cloruro di alluminio è infatti un potente astringente e antimicrobico, capace quindi di agire contemporaneamente sia come antisudorale che come antibatterico. Sfruttando queste due importanti proprietà Deoal, grazie a poche applicazioni al giorno, è in grado di far regredire sia la sudorazione eccessiva che il cattivo odore che ne scaturisce.

    Per una resa ottimale del prodotto è necessario applicarlo prima del riposo notturno, generalmente con due erogazioni nelle zone di interesse. In casi di maggior importanza si può procedere ad un’ulteriore applicazione al mattino.

    UTILIZZI

    La soluzione Deoal è ideata e realizzata da NulveShop, azienda specializzata nel settore fitoterapico e fitocosmetico, per le zone del corpo maggiormente colpite da sudorazione eccessiva:

    · Mani. L’iperidrosi è in questo caso un vero e proprio deficit a livello soprattutto emotivo , quando in situazioni quotidiane una stretta di mano può diventare una tortura.

    · Piedi. L’eccessiva sudorazione plantare è legata fortemente al disagio dei cattivi odori, molto imbarazzante soprattutto nel periodo estivo.

    · Ascelle. Poiché contenenti le ghiandole sudoripare, le ascelle sono tra le aree più colpite del corpo. Una forte sudorazione può arrecare in tal caso anche il fastidioso disagio estetico degli aloni sugli abiti.

    Oltre all’utilizzo primario contro l’iperidrosi, Deoal è indicato anche per altri inconvenienti cutanei molto frequenti nel periodo estivo: punture di insetti o di medusa. Con la sua speciale composizione Deoal, erogato direttamente sulla zona del corpo interessata, riduce infatti il fastidioso prurito legato alle punture di insetti, nonché il bruciore in caso di punture di meduse. In più la particolare formula senza conservanti, né coloranti, conferisce al prodotto la capacità di combattere anche l’antiestetico problema dell’herpes simplex, tamponando semplicemente il prodotto sulle vescicole, senza arrecare ulteriori irritazioni alla pelle.

    In confezione spray da 50 ml, Deoal è reperibile on-line sul sito e-commerce dell’azienda www.nulveshop.com ed acquistabile in maniera semplice, comodamente da casa. Selezionando le quantità desiderate ed inserendo i dati di spedizione riceverete il prodotto direttamente all’indirizzo indicato. Per un utilizzo corretto ed una buona resa contro l’iperidrosi è consigliato un trattamento dai quattro ai sei mesi, a seconda dell’intensità del problema.

    Grazie a Deoal potrete prevenire per tempo i disagi del caldo e delle temperature elevate evitando così che la bella stagione diventi un attacco alla vostra emotività.

  • Eliminare la pancia: facile e conveniente!

    Come eliminare la pancia? Ci sono molti metodi per eliminarla; dal punto vista chirurgico esistono, per esempio, la liposuzione o l’addome plastica. Entrambi i trattamenti però, sono ormai considerati degli interventi troppo aggressivi ed invasivi.

    Oggi, per poter vantare una pancia piatta, è necessario seguire delle regole ferree molto importanti. Quali sono? È molto semplice! Prima di tutto bisogna seguire una dieta a base di proteine e di pochi carboidrati, questo aiuterà sicuramente a rimuovere l’adipe a livello addominale e, anche se con molto rammarico, mi tocca raccomandarvi di eliminare ogni qualsiasi forma d’alcool e di rinunciare all’aperitivo.

    In questo modo avrete già fatto, da soli, un grande primo passo! Se non dovesse bastare il mio consiglio è quello di seguire alcuni trattamenti medico estetici come la cavitazione, mirata a distruggere il grasso localizzato, e la radiofrequenza che serve, invece, a potenziare l’effetto della cavitazione distruggendo il grasso e contemporaneamente per trasportarlo al fegato, che lo metabolizzerà, e ai reni che lo elimineranno mediante le urine. Presso lo studio medico Juva, in pieno centro a Milano, avere un servizio Last Minute di terapia per eliminare il grasso in eccesso a livello addominale, è possibile. Propone infatti: cinque trattamenti di cavitazione combinati a cinque trattamenti di pressoterapia, al prezzo di 199,00 euro; e cinque trattamenti di radiofrequenza più cinque di pressoterapia, a 299,00 euro!

  • Alopecia androgenetica femminile

    L’alopecia androgenetica femminile è una patologia piuttosto frequente caratterizzata da un enorme impatto psicologico sulla paziente. E’ in genere caratterizzata da un diradamento della riga centrale; a seconda della localizzazione del diradamento, ed in base alla sua entità, è possibile individuare diversi pattern di alopecia e le diverse categorie di gravità della patologia. Il momento diagnostico è clinico, ma sono fondamentali per una corretta diagnosi differenziale la dermatoscopia, alcuni esami ematochimici nonché il test genetico di screening. Riguardo alla terapia, essa può basarsi su interventi sia farmacologici sia chirurgici.

    Nella donna più ancora che nell’uomo, l’alopecia androgenetica è spesso fonte di grave disagio. Le ripercussioni psicologiche possono essere di grande rilevanza clinica con notevole disagio anche in termini di relazione.

    La malattia ha tre modalità principali di esordio:

    – Più spesso insorge precocemente, durante la pubertà, spesso precipitata da una dieta dimagrante

    – In alcune donne compare subito dopo una gravidanza, precipitata dallo stress e dalla carenza di ferro che spesso insorgono durante l’allattamento

    – In altre donne compare dopo la menopausa quando gli ormoni estrogeni si riducono. Studi recenti indicano che l’alopecia androgenetica è particolarmente frequente nelle donne in menopausa, che hanno in ridotto rapporto fra estradiolo e testosterone libero.

    L’alopecia androgenetica femminile inizia, in genere, con un diradamento centrale. A seconda della localizzazione del diradamento si distinguono tre varietà cliniche di alopecia androgenetica femminile:

    – Christmas tree pattern : interessa soprattutto le adolescenti. Il diradamento è più accentuato a livello della parte centrale dell’attaccatura dei capelli con un pattern triangolare che ricorda un albero di natale;

    – Tipo Ludwig: si manifesta con un diradamento che interessa uniformemente la sommità del capo causando un allargamento della riga centrale;

    – Tipo Hamilton: è più frequente in post menopausa. Si manifesta con una stempiatura e un diradamento della regione del vertice come nell’uomo. Questa varietà clinica, quando insorge in età giovanile, risulta spesso associata a patologie ormonali.

    Tradizionalmente la gravità dell’alopecia viene definita utilizzando la scala di Ludwig, che divide la gravità della riduzione della densità dei capelli in tre gradi. Osservando a elevato ingrandimento il cuoio capelluto di una donna affetta da calvizie è frequente evidenziare piccole zone completamente prive di capelli che corrispondono ai follicoli temporaneamente vuoti. Normalmente il follicolo non è mai vuoto, in quanto produce un nuovo capello prima che il capello vecchio sia caduto. Nella calvizie la produzione del nuovo capello è ritardata, per cui il follicolo può rimanere vuoto per settimane o talvolta mesi.

    La progressione delle calvizie è in genere un processo lento e graduale, ma la malattia può talvolta andare incontro ad aggravamenti improvvisi scatenati da malattie generali, interventi chirurgici, periodi di forte stress, rapide perdite di peso. Anche il fumo, la dermatite seborroica e molti farmaci possono aumentare la caduta dei capelli e peggiorare il problema.

    Caratteristiche cliniche

    La caratteristica essenziale dell’alopecia androgenetica femminile è il pattern della perdita dei capelli. Tutti i tipi di alopecia femminile possono presentarsi inizialmente solo con una caduta di capelli, sia episodica sia cronica, prima di una notevole riduzione del volume dei capelli. Le donne in questo caso, sviluppano diradamento diffuso sul cuoio capelluto medio-frontale, con relativo risparmio sulla linea anteriore dei capelli, più facilmente visibile quando i capelli sono divisi sulla linea mediana. In alternativa, alcune donne presentano un diradamento diffuso in assenza di una rilevante perdita di capelli. Anche se alcune aree mostrano una riduzione più marcata nella densità dei capelli, di solito si verifica una riduzione complessiva delle densità dei capelli in tutto il cuoio capelluto.

    Vuoi conoscere anche diagnosi e terapia dell’alopecia? APPROFONDISCI L’ARTICOLO!

  • Come mai l’olio di Argan costa così tanto?

    Scopriamo insieme perché l’olio di argan è soprannominato l’oro giallo

    A causa della crescente domanda e della sua limitata produzione, l’olio di argan è diventato un bene molto costoso.

    L’olio di argan può essere utilizzato nel settore della cosmetica ma anche nel settore della culinaria (olio di argan alimentare). Proprio per questi suoi utilizzi e le molteplici proprietà, ma anche grazie alla globalizzazione e a internet il prodotto è diventato sempre più ricercato.

    L’olio di argn viene prodotto in marocco, nella regione sud-ovest che è l’unico posto dove cresce l’albero argania spinosa. La foresta di Argan è nascosta in una remota regione del Marocco tra le montagne dell’Atlante, il Sahara occidentale e l’Oceano Atlantico. La foresta di Argan supporta più di 3 milioni di berberi, gli abitanti originari del Marocco con il legno per il riscaldamento; mangimi per il bestiame; olio per cucinare, medicinale e cura personale.

    Durante gli anni di grossa siccità l’albero va in “letargo” non producendo più i suoi frutti. Il “letargo” può durare anche diversi anni, ma appena le sue radici rilevano l’umidità necessaria l’albero riprenderà a dare i suoi frutti.

    Ci sono stati diversi tentativi in Europa di coltivare l’albero, tutti fallimentari. L’argania spinosa impiega circa 40 anni prima di poter dare il frutto da cui si estrae l’olio. E da un albero è possibile estrarre solamente un litro di olio.