Categoria: Salute e Medicina

  • Interventi di mastoplastica: a Parma la specialista è la Dott.ssa Paolucci

    Sempre più persone oggi acquistano prodotti e servizi tramite il web, ed in particolare approfittando delle offerte di siti specializzati in coupon. Oltre a gadget tecnologici, cene, pernottamenti e proposte commerciali delle più diverse tipologie, lo scorso mese di settembre sono comparsi online alcuni annunci riguardanti interventi superscontati di mastoplastica additiva.

    Quanto bisognava spendere per una ricostruzione del seno? Apparentemente 99 euro, secondo il coupon, cosa che ha subito insospettito il Codacons che ha richiesto l’intervento dell’Antitrust.

    In realtà la proposta si riferiva all’acquisto di uno sconto del valore di 2000€, da spendere per un intervento del valore complessivo di diverse migliaia di euro: quindi l’allarme è rientrato, poiché l’offerta solo in apparenza proponeva la ricostruzione del seno per meno di un centinaio di euro.

    Coupon o no, tuttavia, questi interventi sono sempre piuttosto delicati e non è sicuramente la ricerca del massimo risparmio a dover guidare nella scelta dello specialista di chirurgia estetica al quale affidarsi.

    Ciò che conta veramente sono la competenza, la serietà e la professionalità, e per questo motivo chi desidera sottoporsi a un intervento di mastoplastica a Parma potrà affidarsi senza pensieri alla dottoressa Lorena Paolucci (tel. 0521.2981). Grazie alla sua lunga esperienza nel settore, e a un curriculum invidiabile, la dott.ssa Paolucci saprà pianificare interventi chirurgici al seno effettuati con il massimo della sicurezza.

  • Olio di Argan Omia Laboratoires, qualità e sostenibilità con Marocavie

    Omia Laboratoires utilizza Olio di Argan Biologico proveniente esclusivamente da agricoltura biologica certificata , estratto a freddo con metodi meccanici senza l’utilizzo di solventi chimici. I prodotti Omia a base di Argan non contengono sostanze vietate, né OGM, sono realizzati senza l’uso di radiazioni ionizzanti e sono testati al nichel, cobalto e cromo.

    Marocavie è un’associazione caritatevole indipendente, attiva nello sviluppo sostenibile in alcune aree del Marocco, finanziata anche attraverso l’acquisto dell’ olio di argan con cui sono fatti i prodotti Omia a base di questo prezioso olio vegetale. Acquistando i prodotti Omia contenenti Olio di Argan si contribuisce concretamente al miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni berbere e alla tutela del meraviglioso territorio in cui vivono, grazie all’ azione dell’ Associazione Marocavie.

    Olio di Argan - Omia Laboratoires

    Omia utilizza Olio di Argan Biologico in molte delle sue formule, fisio-shampoo, maschera capelli, olio capelli, olio corpo, sapone non-sapone, crema mani e crema corpo e Bagno Seta, Olio di Argan che proviene esclusivamente dalla regione sudoccidentale del Marocco, in particolare dalla pianura del Souss.

    Acquistando uno dei prodotti Omia Laboratoires a base di Olio di Argan non solo si fa una scelta di qualità e di benessere per la propria persona, ma si compie anche un atto di solidarietà nei confronti delle popolazioni berbere. Insieme ad OLVEA Marocco, infatti, Marocavie combatte la desertificazione del Marocco cercando di rallentare l’esodo rurale e fornisce ai bambini berberi le strutture scolastiche necessarie per la loro educazione.

    Omia Laboratoires Marocavie

    L’olio di Argan è particolarmente indicato per pelli aride e facilmente irritabili e per prevenire l’invecchiamento precoce della cute grazie alla sua capacità di neutralizzare i radicali liberi e al suo altissimo contenuto di vitamina E, vitamina A, vitamina F e acido linoleico. Ideale anche per i massaggi, per sciogliere le contratture muscolari e per nutrire la pelle dopo il bagno o la doccia, l’Olio di Argan Omia è di facile assorbimento, non lascia tracce d’unto e restituisce alla cute elasticità e morbidezza.

    Forte dell’azione dei composti anti-ossidanti che lo caratterizzano, l’olio di Argan è in grado di garantire un’elevata stabilità dei processi ossidativi. Vero e proprio elisir cosmetico, l’olio di Argan ha straordinarie virtù restitutive, emollienti e riparatrici e permette di mantenere la cute ed i capelli sani e ben protetti, rinnovandone lo splendore e le caratteristiche naturali.

    L’olio di Argan consente inoltre di riparare e proteggere i capelli dall’azione dei fattori ambientali, come sole e vento, ma anche dai danni dei trattamenti chimici aggressivi, risanando e nutrendo i capelli indeboliti dal colore e dalla piega frequenti. La sua origine completamente naturale lo rende sicuro per tutte le età e tutti i tipi di pelle e capelli.

    Marocavie è sostenuta da “OLVEA Morocco”, che Omia Laboratoires ha scelto come fornitore esclusivo dell’Olio di Argan Eco Bio utilizzato per i propri prodotti e a cui è destina una quota dei proventi derivati dalla vendita di prodotti contenenti Olio di Argan. Ogni volta che acquisti un prodotto Omia Laboratoires contenente Olio di Argan incrementi il contributo monetario ed il sostegno che da Olvea Marocco va a Marocavie.

    FONTE: Omia Laboratoires

  • Stardea presenta i premi di ricerca “Aterostar Forte Award” e “Rebilfast Award”

    Parma, 14 ottobre 2013 – Stardea, azienda specializzata in prodotti nutraceutici, ha presentato in contemporanea a “Obesity Week”, settimana per la prevenzione dell’obesità che si è tenuta a Parma dall’1 al 13 ottobre 2013, due premi di ricerca destinati ai lavori medico-scientifici di ricercatori attivi sul territorio italiano, inediti o in corso di pubblicazione.

    Aterostar Forte Award, con il patrocinio della Società di Medicina e Scienze Naturali dell’Università degli Studi di Parma, e Rebilfast Award, sotto l’egida della SINSEB (Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere), prevedono ognuno l’assegnazione di un primo premio del valore di 5.000€, e di un secondo premio pari a 3.000€.

    Chi può partecipare al bando di concorso, per quale tipologia di ricerche, e con quali modalità? Lo spiega la dott.ssa Claudia Vignali, responsabile della direzione scientifica Stardea.

    In cosa consistono esattamente i due premi di ricerca?
    «Abbiamo deciso di incentrare la nostra iniziativa su due prodotti nutraceutici al top della gamma Stardea: Aterostar® Forte, che aiuta a ridurre i livelli di colesterolemia e Rebilfast®, indicato per il recupero muscolare post-infortunio. Pertanto tutti i ricercatori che vorranno sperimentare mediante trial clinici l’efficacia di questi prodotti potranno partecipare al bando di concorso, che riguarderà il periodo 2014-2015».

    Chi può partecipare, e con quali modalità?
    «I candidati al premio di ricerca dovranno inviare alla Segreteria Organizzativa, entro la data del 1° marzo 2015, la documentazione relativa allo studio clinico condotto oltre ai propri dati personali. I lavori pervenuti verranno esaminati in modo del tutto anonimo da una Commissione Scientifica, dopodiché entro il 30 aprile 2015 verrà pubblicata una graduatoria finale con il nome dei vincitori. I parametri presi in considerazione dagli esperti della Commissione saranno le metodologie e il disegno scientifico dello studio, il campione statistico preso in considerazione e la rilevanza clinica delle indagini effettuate».

    Quando avverrà la premiazione? E in che modo i lavori verranno valorizzati?
    «Tutti i lavori pervenuti e accettati dalla Commissione verranno pubblicati sulla rivista “Acta Biomedica” edita dalla Società di Medicina e Scienze Naturali dell’Università degli Studi di Parma (Aterostar Forte Award), o sulla rivista “Progress in Nutrition” (Rebilfast Award). Mentre nel primo caso i lavori vincitori saranno premiati nel corso dell’Obesity Week 2015, i premi per le ricerche su Rebilfast® verranno assegnati durante il Congresso Pianeta Nutrizione & Integrazione 2015».

    Quali sono gli obiettivi che hanno spinto Stardea a dare vita a questo progetto?
    «Volevamo innanzitutto valorizzare il lavoro di ricerca in ambito nutraceutico, settore in continua espansione al quale viene riconosciuta una sempre maggiore credibilità scientifica. Oltre a ciò, l’idea di premiare l’impegno di giovani ricercatori che, nonostante i tempi difficili, continuano a tenere alto il nome della ricerca italiana. Pertanto abbiamo proposto i premi di ricerca Aterostar Forte Award e Rebilfast Award con lo scopo di premiare i migliori protocolli di ricerca condotti in Università, Strutture Sanitarie (sia pubbliche che private) ed Enti Ospedalieri italiani».

    Per maggiori informazioni riguardanti i premi di ricerca Stardea è possibile collegarsi ai seguenti siti web:

    Aterostar Forte Award: www.aterostaraward.it

    Rebilfast Award: www.rebilfastaward.it

    Elisa Bottazzi
    Ufficio Stampa Digitale Stardea
    Zenzero Comunicazione
    Via F. Nitti, 14 – 43126 Parma
    Tel. 0521-969489
    e.bottazzi[at]zenzerocomunicazione.it

  • Commercializzazione dei farmaci generici e brand

    Normalmente un farmaco brand, un farmaco di riferimento, quel farmaco che ha un nome di fantasia segue un iter che è abbastanza lungo perché ci vogliono almeno tre anni in fase di sperimentazione precliniche, a seguito di questo periodo succederanno le fasi cliniche.

    Le fasi cliniche sono tre: la fase uno deve essere svolta in soggetti che sono volontari sani (30/50 pazienti); la fase due viene effettuata su pazienti reali, e naturalmente questi pazienti devono avere quel dato tipo di patologia a cui il farmaco è rivolto, e la fase tre è invece di sperimentazione clinica su un numero maggiore di pazienti da 300 fino a 15.000 pazienti. Tutto questo ha una durata di circa dieci anni e ha un altissimo costo, sopra circa 500/1000 milioni di euro.

    Una volta ottenuti i dati, si deve compilare un dossier poiché questo farmaco deve essere registrato. Un dossier tecnico completo prevede poi che lo stesso venga registrato presso le autorità regolatorie, quindi l’AIFA, che una volta valutato darà il via libera e darà l’autorizzazione di immissione al commercio.

    A differenza di questo iter registrativo, i farmaci generici non hanno un dossier tecnico completo ma un dossier tecnico semplificato, vale a dire due anni prima della scadenza brevettuale del farmaco brand, basandosi sugli studi si quest’ultimo, la Aziende produttrici di generici non faranno altro che fornire solo ed esclusivamente dati concernenti la bioequivalenza, cioè dati che accertino che esiste quella differenza inclusa nel più o meno 20% con il farmaco di riferimento.

    Bisogna evidenziare che esistono farmaci cosiddetti a basso indice terapeutico (intervallo fra efficacia e tossicità) dove il più o meno 20% risulta clinicamente un valore troppo alto e la bioequivalenza deve essere più o meno 10%, per farmaci invece che hanno un’ampia variabilità, pensiamo al Propafenone, si può tollerare anche una differenza di più o meno 30%. Una volta che anche questo dossier verrà depositato andrà all’AIFA e l’AIFA darà il via libera per quanto concerne la commercializzazione dei farmaci generici.

    Naturalmente bisogna sempre considerare un ultimo punto cioè come vengono effettuati questi test per quanto concerne la bioequivalenza: non è detto che debbano essere effettuati sul paziente perché la bioequivalenza dovuta non deve essere misurata in studi clinici, per quanto riguarda le soluzioni a rilascio immediato, somministrate sia per via orale sia per via rettale, le soluzioni per uso topico e naturalmente le soluzioni parenterali. Al contrario sono necessari studi clinici per quanto riguarda le soluzioni e le compresse, le formulazioni a rilascio controllato, modificato e quindi prolungato o anche soprattutto le formulazioni per quei farmaci a basso indice terapeutico, pensiamo per esempio agli anticoagulanti.

    Per questi devono essere effettuati dei veri studi clinici che però sono simili a quelli effettuati nella prima fase di sperimentazione clinica, cioè vale a dire su due gruppi di dodici pazienti, di età compresa tra i 18 e i 55 anni che non devono avere nessun tipo di patologia ed in cui il farmaco viene testato in singola somministrazione: questo perché bisogna esclusivamente misurare il parametro bioequivalenza.

    Una volta che viene data all’AIC, l’autorizzazione all’immissione in commercio per i generici, questi vengono posti in quella che viene definita la lista di sostituibilità del farmaco, quindi la lista di equivalenza. Per questo motivo il farmaco generico e il farmaco brand di riferimento sono tutti quanti farmaci equivalenti quindi intercambiabili.

    E’ stato rilevato da molti studi un quesito clinico che personalmente condivido: io posso cambiare tutti questi farmaci? Tecnicamente si potrebbe cambiare un brand col generico di riferimento poiché dovrebbe avere questa bioequivalenza, ma non ci sono dati di sostituibilità tra generici perché possiamo pensare che un farmaco generico può avere un 20% di equivalenza in più e un altro un 20% di equivalenza in meno quindi tra loro non sono bioequivalenti. Questo è quello che viene normalmente definito come fenomeno del biocreep.

    In questa lista non ci sono dati che riguardano gli eccipienti che rappresentano una grossa problematica clinica che in Italia non viene valutata mentre invece l’EMA, in Europa, mette proprio in dettaglio le linee guida, dicendo che bisognerebbe porre attenzione proprio agli eccipienti che possono avere un ruolo importante per quanto riguarda il trasporto del farmaco nell’organismo.

  • Roma: le cure dei denti effettuate in modo peculiare

    Prendersi cura della propria igiene dentale è importante per evitare di dover incorrere in interventi o in protesi. Per avere informazioni sulle cure dei denti a Roma è molto semplice, si possono sfogliare le classiche pagine gialle oppure molto più semplicemente cercare sul web lo studio dentistico più vicino alla propria abitazione. Ricordate sempre di controllare se il nome del medico che avete accuratamente scelto è presente nell’albo dei dentisti.

    Le cure dei denti posso essere banali o posso servire a salvare il proprio sorriso. Come routine per una sana igiene dentale è buona norma effettuare ogni 6 mesi massimo ogni anno una profonda pulizia dei denti che consenta di rimuovere il tartaro e di rimuovere eventuali infiammazione delle gengive. Le cure dei denti a Roma nel campo delle protesi sono molteplici per risolvere in maniera precisa e professionale tutti i problemi del cavo orale delle persone. Si possono effettuare 5 tipologie di protesi differenti perché ognuna è applicabile solo in alcune circostanze e se il paziente risponde in maniera positiva a tutti i requisiti. Prima di capire a quale tipologia di intervento potrete sottoporvi è buona norma effettuare l’ortopanoramica per consentire al dentista di valutare possibili carie o malattie del tessuto osseo. Successivamente in base all’entità del problema si potrà optare per una protesi: fissa, mobile, scheletrica, provvisoria o su impianti, ognuna di esse ha una tipologia ber precisa.

    Le cure dei denti a Roma avvengono in modo molto scrupoloso, cerchiamo di capire le differenze tra le varie protesi. Protesi fissa come il nome stesso sottolinea una volta inserita non potrà più essere tolta e viene fissata ai denti sani o agli impianti creati artificialmente. Al contrario quella mobile è creata generalmente in resina o porcellana facile da togliete e da pulire. La scheletrica si somiglia molto con la mobile ma presenta una struttura metallica alla base. La provvisoria viene utilizzata per curare la cavità orale e per preparare la mascella ad una protesi fissa o sui denti o sugli impianti.

  • MenoMale +38: Lotta al dolore in occasione della regata Barcolana 2013

    Una barca intenzionata a vincere la regata, ma anche uno spazio d’ascolto a terra in uno stand presidiato da medici esperti. Il progetto “MenoMale +38”, promosso da Mundipharma con l’egida dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, intende diffondere la cultura del diritto a non soffrire e una maggiore conoscenza della Legge 38/2010. Lotta al dolore in occasione della regata Barcolana 2013, l’evento velico più prestigioso in Italia.

    Regata Barcolana

    Quest’anno alla Barcolana, la regata più affollata del Mediterraneo, giunta alla sua 45a edizione, approda anche un importante messaggio di sensibilizzazione, quello della lotta al dolore. Presso lo stand di Mundipharma, azienda farmaceutica sponsor dell’imbarcazione “MenoMale +38”, un team di medici specialisti sarà a disposizione dei partecipanti e di tutta la cittadinanza per diffondere una corretta informazione sul dolore cronico, patologia di cui soffrono circa 15 milioni di Italiani.

    Menomale+38

    I clinici, dando vita a un vero e proprio “spazio di ascolto”, risponderanno ai dubbi e alle domande dei cittadini e distribuiranno materiale divulgativo sui vari tipi di sofferenza, le modalità di misurazione e le possibilità di cura, oltreché sulla Legge 38/2010, la normativa che ha sancito il diritto di ogni italiano a non soffrire. Lo stand, presso cui si alterneranno circa dieci medici, si trova all’interno del Villaggio Barcolana, alle Rive di Trieste, tra Molo Audace e Stazione Marittima, e sarà attivo nei giorni 10 e 11 ottobre (dalle ore 15 alle ore 17.30) e il 12 ottobre (dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 17.30).

    L’iniziativa si colloca nell’ambito di un progetto più ampio: “MenoMale +38”, che vede protagonista l’omonimo scafo, animato da personaggi del calibro di Andrea Lo Cicero e Francesco de Angelis, baroni rispettivamente del rubgy e della vela. Grazie alla partecipazione di questa barca alla regata, i riflettori si accenderanno, oltreché sulla competizione sportiva e i diversi team, anche sul diritto alla terapia del dolore e alle cure palliative.

    Il progetto ha avuto l’egida dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD), come testimoniano le parole della dottoressa Rossella Marzi, Responsabile del Gruppo di Studio Legge 38 con delega ai rapporti con le Istituzioni e velista appassionata: “Attraverso il mare e qualsiasi altro mezzo di comunicazione si può sensibilizzare la popolazione laddove la Legge 38 non è ancora applicata come sistema. L’AISD, che è il capitolo italiano di EFIC e IASP, le associazioni di riferimento a livello europeo e mondiale per lo studio del dolore, ha tra i suoi valori fondanti l’impegno verso una maggiore cultura del dolore. Pertanto, ci teniamo a offrire il nostro supporto ed a essere presenti in quelle iniziative che puntano a sostenere il diritto dei cittadini ad una corretta gestione del dolore cronico”.

    FONTE: MenoMale +38

  • Scopri Come Perdere Peso SENZA FARE LA FAME!

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  • Si terrà il 25 Ottobre a Genova il convegno ECM Sanità Pubblica e Privata

    L’evento dal titolo Sanità pubblica e sanità privata. Quali collaborazioni utili per i pazienti e per il paese, si terrà a Genova presso l’NH Hotel Marina nell’area Porto Antico, il 25 ottobre p.v. ed avrà la durata di una intera giornata.

    Obiettivo dell’incontro è l’analisi della situazione attuale della sanità privata e il suo rapporto con la sanità pubblica oggi sia a livello locale che nazionale. Sono previste tre sessioni e una tavola rotonda.

    L’apertura dei lavori sarà affidata a Ettore Sansavini, Presidente AIOP Liguria – Gabriele Pellissero, Presidente Nazionale AIOP autorevoli presenze per il contributo da parte della principale associazione di categoria dell’Ospedalità Privata in Italia assieme al garante della salute in Liguria, l’Assessore regionale Claudio Montaldo.

    Seguirà quindi la prima delle tre sessioni dicata a Il Servizio sanitario pubblico gestito dal privato, esperienze a confronto, con le esperienze provenienti dalle regioni Emilia Romagna, Liguria, mentre dalla Polonia una testimonianza internazionale, a completamento del quadro la visione sul tema da parte di Agenas e la proposta di AIOP Liguria.

    La tavola rotonda moderata da un giornalista televisivo locale, avrà lo scopo di raccogliere i pareri e le opinioni delle Associazioni mediche di riferimento e dei pazienti (ANMCO, SIC, SIMG, SICOA, Ordine dei Medici e Cittadinanzattiva) per una valutazione concreta degli impatti che ricadono e, soprattutto potrebbero ricadere, sull’attuale quadro ligure.

    Le principali istituzioni politiche sanitarie regionali verranno invitate ad un confronto sulle prerogative in atto e sulle prospettive future al fine di individuare alcuni passaggi chiave per un sistema sostenibile ed efficace.

    Proprio per illustrare, passando ad un ambito più pratico, le potenzialità del privato accreditato e le sue eccellenze nel pomeriggio le esperienze raccolte in due sessioni di taglio scientifico metteranno a confronto best practice di eccellenza nazionale ed internazionale nel campo della cardiochirurgia e vecchie e nuove strategie terapeutiche a confronto.

    Gli argomenti trattati assieme da esperti del sistema sanitario pubblico e privato accreditato, saranno focalizzati sulla patologia cardio-vascolare sia in ambito cardiochirurgico che cardiologico interventistico.

    Il Convegno è stato inserito da Maria Cecilia Hospital – Provider accreditato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua con il numero di accreditamento 3409 – 71535 – nel proprio piano formativo 2013 nell’ambito del Programma Nazionale E.C.M. (Educazione Continua in Medicina) e riconosce n. 7 crediti formativi.

    Il Convegno è destinato alle seguenti figure professionali: Medico Chirurgo – Cardiologia, Medicina interna, Cardiochirurgia, Anestesia e Rianimazione, Medicina generale (Medici di famiglia), Infermiere.

  • Farmaci generici e diritti del paziente: cosa sapere

    Con i farmaci generici cambia il rapporto del paziente con il farmacista?

    A questa domanda risponde Gianfranco Iadecola, Avvocato già Magistrato di Cassazione, approfondendo il tema dei diritti del paziente e del rapporto paziente – farmacista.

    Quando il paziente munito della ricetta rossa del medico si reca presso la farmacia e il medico non ha apposto sulla ricetta la clausola di non sostituibilità del farmaco prescritto, il farmacista deve comunicare al paziente l’esistenza di farmaci generici (quindi equivalenti) a costo minore. In tal caso il paziente deciderà quale farmaco preferire. Al contrario, se il medico appone la scritta “non sostituibile” con una piccola motivazione, il farmacista è obbligato a consegnare al paziente il farmaco prescritto.

    Il farmaco generico, malgrado sia bioequivalente rispetto al farmaco originale o branded, in realtà ha eccipienti diversi che potrebbero essere responsabili di effetti avversi (es. allergia) o di ridotta efficacia, per cui il farmacista dovrebbe stare attento in questa fase di sostituzione.

    Quali sono i diritti del paziente?

    Il diritto fondamentale del paziente è quello della salute e del rispetto della privacy, pertanto nel rapporto con il farmacista il paziente deve essere informato relativamente alla disponibilità di farmaci equivalenti a minor costo ma dovrebbe essere anche informato relativamente alla differenza in termini di eccipienti e di indicazioni tra la formulazione prescritta e quelle equivalenti.

    Il problema nasce se il paziente, sapendo di essere intollerante al lattosio o al glutine, non viene informato della presenza di questi eccipienti nelle formulazioni. In tal caso ecco che il diritto alla salute viene meno, ugualmente è difficile che un farmacista possa chiedere quali patologie ha il paziente al fine di rispettare la privacy di quest’ultimo.

  • “Epicentro Panico!”

    A Bologna un convegno sugli Attacchi di Panico per parlare di una malattia sempre più presente nella società con Rosario Sorrentino e Laura Bellodi

    “Epicentro Panico!” è il convegno organizzato da Pronto Intervento Panico Onlus che si terrà Giovedì 17 ottobre alle 21, in Piazza Maggiore a Bologna nel palazzo del Comune , presso Cappella Farnese ( secondo piano della sede del Comune di Bologna). .
    Con la partecipazione di due noti esperti di “panico” come il neurologo romano Rosario Sorrentino e la psichiatra del San Raffaele di Milano Laura Bellodi, il convegno vuol fare il punto su una malattia che colpisce una larga parte della popolazione e che spesso non viene riconosciuta e, adeguatamente, curata.

    “Facciamo un po’ di chiarezza e usciamo subito da una certa ambiguità – afferma Rosario Sorrentino – una cosa è il panico, il disturbo, la malattia che si presenta con attacchi improvvisi, invalidanti, che danno l’idea, il senso della morte a chi ne soffre. Tutt’altra cosa è la paura,quella preziosa risorsa che ha in sé un forte significato evolutivo, che ha contribuito ad affermare la nostra specie. Chi soffre di attacchi di panico, vive in una sorta di recinto, di gabbia esistenziale, spesso umiliato e non creduto da un contesto sociale e culturale che etichetta queste persone come malati immaginari cioè che inventano i loro disturbi. Ed è un peccato, perché oggi sappiamo che con una corretta terapia farmacologica affiancata da una psicoterapia breve di tipo cognitivo-comportamentale e da una moderata attività fisica, queste persone possono abbandonare per sempre il loro recinto”.

    “I dati a nostra disposizione parlano chiaro spiega Laura Bellodi – oggi l’1% della popolazione italiana soffre di attacchi di panico con conseguente agorafobia. Ciò che dovrebbe indurre ad una seria riflessione sulla malattia è che l’insorgenza degli attacchi si colloca attorno ai 20/30 anni e in molti casi costringe i malati a lasciare l’università o il lavoro, con costi sociali molto elevati. Se consideriamo che molti studi hanno poi evidenziato la familiarità degli attacchi di panico, ossia è stato verificato che almeno un parente di primo grado di chi soffre di questa patologia, ha sperimentato una o più volte un attacco nel corso della vita, allora la percentuale sale e raggiunge anche il 10, 12% della popolazione”.

    Partendo da tali presupposti Rosario Sorrentino, Laura Bellodi, i neurologi Francesca Romana Pezzella e Francesco Cesarino, la psicoterapeuta Maria Pia Bagnato, il vicecaporedattore di Vanityfair.it Matteo Gamba e la presidente del PIP Barbara Prampolini, con il contributo del

    moderatore, Michele Cucuzza, cercheranno di fare chiarezza su una malattia che non deve più essere un recinto che toglie la libertà a chi ne soffre.

    Pronto Intervento Panico (P.I.P) è una Onlus nata nel 2011 dalla volontà dell’Avv. Barbara Prampolini che, prima di guarire , grazie all’aiuto di un vero esperto, ha vissuto in prima persona tutti i disagi e i percorsi tortuosi , spesso sbagliati, nei quali incappano solitamente le persone quando cadono nella rete del panico. Il P.I.P. si pone come salvagente, come ancora alla quale aggrapparsi per avere sostegno, come bussola per ottenere indicazioni precise e aiuto immediato e concreto. La sede della Onlus è a Formigine in provincia di Modena tuttavia il Centro di Ascolto che risponde al numero 848 998800 è raggiungibile da tutta Italia. Numerose sono poi le attività che la Onlus svolge ed intende svolgere su tutto il territorio per poter essere sempre più vicina ai milioni di persone che soffrono del disturbo di panico.

    UFFICIO STAMPA

    PRONTO INTERVENTO PANICO

    Deborah Dirani

    [email protected]

    393 8911364