Categoria: Salute e Medicina

  • Chirurgico o non chirurgico: l’aumento del seno oggi non ha confini

    Nice Care. Sicuramente belli.

    Mastoplastica additiva e MacrolaneTM

    Chirurgico o non chirurgico: l’aumento del seno oggi non ha confini

    Nice Care è la società di servizi all’avanguardia negli interventi di chirurgia plastica e medicina estetica, creata e gestita direttamente da medici specializzati, senza intermediari commerciali. Comprende una “rete” di professionisti, presente su tutto il territorio nazionale, per garantire eccellenza, avanguardia e sicurezza nei trattamenti a corpo, addome, seno, viso e cute.

    Nice Care è specialista in interventi di aumento del seno, chirurgici e non chirurgici.

    Un risultato definitivo e naturale si ottiene con la tradizionale mastoplastica additiva: è il metodo chirurgico che, grazie alla tecnica Dual-Plane, consente di inserire le protesi sotto il muscolo pettorale, senza lasciare cicatrici visibili.

    Esiste poi l’innovativa tecnica MacrolaneTM, per un effetto reversibile: è il trattamento non chirurgico per il modellamento del corpo, grazie all’iniezione di gel a base di acido ialuronico. E’ indicato per chi desidera modificare le forme, senza ricorrere a procedure invasive, in attesa di valutare un eventuale intervento chirurgico, in un secondo tempo. MacrolaneTM ma non è definitivo: l’effetto dura circa un anno.

    Con Nice Care, ritrovare fascino significa seguire un percorso in sicurezza: l’eccellenza dei risultati è data da alta professionalità dei medici, avanguardia delle competenze, qualità delle strutture sanitarie, assistenza al paziente e rapido ritorno al sociale.

    Per informazioni: http://www.mastoplastica-con-protesi.com

  • Il cuore delle donne – prevenzione cardiovascolare gratuita per tutte le donne

    Il cuore delle donne – prevenzione cardiovascolare gratuita per tutte le donne

    23 settembre – 21 ottobre 2009

    Programma di prevenzione cardiovascolare realizzato con il patrocinio di
    Senato della Repubblica
    Camera dei Deputati
    Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali
    Ministro delle Pari Opportunità

    Il cuore delle donne si prende cura di tutti. Prenditi cura di lui

    Un mese completamente dedicato alla prevenzione cardiovascolare femminile.
    Un progetto ambizioso, che l’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni ha deciso di realizzare con una strategia semplice e diretta, che arriverà direttamente al “Cuore delle Donne”.
    Questo infatti il titolo dell’iniziativa che vedrà partire da Roma un promo truck il prossimo 23 settembre e percorrere il territorio italiano sostando nelle piazze di 15 città. Il tour si concluderà il 21 ottobre a Milano.
    Di grande rilievo, tra l’altro, oltre ai Patrocini ottenuti, la notizia di questi ultimi giorni dell’assegnazione della “Medaglia del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza alla campagna di prevenzione cardiaca Il Cuore delle Donne”.
    Con questa campagna l’IRCCS MultiMedica offre un’opportunità unica per divulgare l’esperienza e le conoscenze acquisite nel campo della prevenzione cardiovascolare, attraverso una formula particolarmente efficace e coinvolgente: il contatto territoriale, che sarà l’elemento strategico decisivo nell’azione di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, in particolare delle donne.
    Nelle città italiane prescelte, saranno infatti offerti check-up cardiaci di base gratuiti, verrà fornito materiale informativo e simpatici gadget. La location sarà proprio il truck, lungo 16 metri ed espandibile fino a 6, dove troveranno spazio due sale di visita mobile, che per l’occorrenza si trasformeranno in una sala convegno, capace di accogliere sino a 30 persone.
    E non solo. Alla fine della giornata di visite, in alcune città, seguirà un incontro formativo con i medici di base del territorio, per informarli dell’iniziativa, delle attività di MultiMedica e coinvolgerli nell’azione di sensibilizzazione sul tema.
    Il tour de “Il Cuore delle Donne” è organizzato secondo un itinerario che prevede 15 tappe nelle seguenti regioni: Lazio, Campania, Calabria, Puglia, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Sardegna, Liguria, Piemonte, Lombardia.

    Le malattie cardiovascolari

    Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte nel nostro Paese e sono responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia (28% di tutte le morti), mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori.
    In questo contesto, merita particolare attenzione l’allarmante incremento dell’incidenza della malattia cardiovascolare nella popolazione femminile, con numeri che hanno superato la mortalità per tumore al seno. In Europa la percentuale di donne morte per cause cardiovascolari è il 55%, contro il 43% degli uomini: un dato che supera tutte le morti per cancro (17%). Nonostante ciò, si riscontra, in particolare nel nostro Paese, una bassa percezione collettiva del rischio cardiovascolare nelle donne, con grande differenza rispetto ad altre patologie.

    IRCCS MultiMedica

    L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per le malattie del sistema cardiovascolare, IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni fa della ricerca, assistenza e cura delle patologie cardio-nefro-metaboliche la sua missione istituzionale.
    La visione che sta alla base della sua attività è infatti l’essere sempre più produttori di salute piuttosto che semplici erogatori di prestazioni sanitarie. Il che significa lavorare in modo tale da coinvolgere attivamente i cittadini/utenti nel processo di cura, in un’ottica partecipativa, facendo acquisire loro una maggior capacità di controllo e gestione dei fattori di rischio per la salute, contribuendo a dare non solo “anni alla vita”, ma “vita agli anni”.

    IRCCS MultiMedica
    Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
    Via Milanese, 300 20099 Sesto S.Giovanni (MI)

    Siti di riferimento dell’iniziativa:
    http://www.ilcuoredelledonne.it
    http://www.facebook.com/pages/Il-Cuore-delle-Donne/141637988678?ref=ts
    http://www.youtube.com/user/ilcuoredelledonne
    http://www.youreporter.it/mio/ilcuoredelledonne

  • Bicicletta pieghevole: sconfiggere il traffico la pigrizia

    Le città al giorno d’oggi son diventate un enorme serpentone di macchine che più o meno ordinate seguono i flussi della giornata lavorativa.

    Code al mattino per andare al lavoro e code la sera per rientrare. A poco serve prendere il mezzo pubblico, perché questo, a meno che non si tratti della metropolitana, finisce sempre per rimanere imbottigliato nello stesso traffico.
    Un rimedio ci sarebbe: ecologico, economico e salutare: utilizzare dove possibile la bicicletta.

    Magari fermandosi in parcheggi di scambio e da lì ripartire con il nostro mezzo per raggiungere la destinazione finale, guadagnando minuti preziosi da dedicare a noi stessi in altri momenti e guadagnandoci in salute sia praticando del sano moto sia evitando gli stress da traffico.

    Le città pian piano si stanno dotando sempre più di piste ciclabili, perché quindi non approfittarne?

    Anche perché la bicicletta, la possiamo considerare portatile potendo scegliere un modello pieghevole che con una pratico borsone si può tranquillamente portare con sé.

  • La morte improvvisa non ha più segreti

    Perché alcuni individui muoiono improvvisamente di un arresto cardiaco in maniera del tutto inaspettata, spesso in giovane età? Una possibile risposta arriva da uno studio finanziato da Telethon, oltre che dai National Institutes of Health (Nih) americani e dal ministero degli Esteri, e coordinato da Peter Schwartz (nella foto accanto), direttore della cattedra di Cardiologia dell’Università di Pavia, dell’Unità coronarica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e del laboratorio di Genetica cardiovascolare dell’Istituto Auxologico Irccs di Milano. Come descritto sulle pagine di Circulation*, la principale rivista scientifica in campo cardiovascolare, è stato individuato un gene che potrebbe spiegare questo aumento del rischio.

    Da quasi 40 anni Schwartz studia una patologia cardiaca ereditaria nota come sindrome del QT lungo e caratterizzata da un elevato rischio di aritmie, irregolarità del ritmo cardiaco che possono provocare sincope e morte improvvisa, talvolta anche nei lattanti (sindrome della morte in culla). A dare il nome alla malattia è l’allungamento di uno specifico parametro dell’elettrocardiogramma chiamato appunto “intervallo QT”.

    Attualmente si conoscono almeno 12 geni associati alla sindrome, tutti coinvolti nel trasporto di ioni attraverso le membrane delle cellule cardiache. In circa la metà dei casi clinici, i difetti sono a carico del gene KCNQ1 (che controlla il flusso di potassio attraverso le cellule cardiache) e le aritmie potenzialmente letali si manifestano principalmente quando questi pazienti sono sotto stress, fisico o emotivo: sono i ragazzi che muoiono giocando a pallone, nuotando, oppure a scuola per un’interrogazione, ma anche al suono della sveglia o del telefono. Per ridurre il rischio di sincope o morte improvvisa, le persone affette vengono trattate con farmaci beta-bloccanti e, nei casi più gravi, con la rimozione di particolari nervi della porzione sinistra del cuore coinvolti nell’insorgenza delle aritmie, oppure con l’impianto di un defibrillatore automatico.

    Eppure quello che i ricercatori non riuscivano a spiegarsi era l’estrema variabilità che osservavano fra gli individui portatori dello stesso difetto genetico: perché in un 20-30% dei casi queste persone vivono senza alcun sintomo per tutta la vita, mente altri vanno incontro ad aritmie talvolta fatali? Dovevano esistere degli altri fattori in grado di contribuire, insieme ai geni già noti, a determinare il rischio. Per scoprirli Schwartz e il suo gruppo hanno studiato il Dna di 500 individui sudafricani, appartenenti a 25 famiglie discendenti da un unico progenitore olandese, giunto a Cape Town nel 1690 (come si legge dai registri battesimali dell’epoca) e affetto da sindrome del QT lungo. La particolarità della popolazione studiata – un’autentica miniera d’oro per i genetisti – sta nel fatto che ben 205 di questi soggetti presentano la stessa mutazione a carico del gene KCNQ1, identica a quella del loro antenato (che per uno strano scherzo del destino si chiamava Pieter Swart, la “versione olandese” di Peter Schwartz).

    Analizzando il patrimonio genetico di queste persone, i ricercatori hanno studiato due particolari varianti di un altro gene, chiamato NOS1AP, che nelle persone normali inducono un lieve e ininfluente allungamento dell’intervallo QT, ma che quando sono associate a difetti nel gene KCNQ1 fanno letteralmente raddoppiare il rischio di sincope e morte improvvisa. In altre parole, la presenza di queste varianti genetiche, assai comuni nella popolazione generale, potrebbe spiegare almeno in parte il diverso destino dei pazienti con la sindrome del QT lungo.

    È la prima volta che vengono individuati con precisione dei “geni modificatori”, capaci cioè di spiegare le diversità nella manifestazione clinica di una medesima malattia (penetranza in gergo tecnico). Come spiega lo stesso Schwartz, «questa scoperta ci permetterà di “scovare” quei pazienti affetti da sindrome del QT lungo più a rischio e di trattarli tempestivamente con terapie di prevenzione più aggressive». Ma non è tutto: come spesso accade nella ricerca biomedica, lo studio di condizioni piuttosto rare può mettere in luce meccanismi di base che potrebbero avere ricadute anche su patologie più diffuse. «È ragionevole pensare», spiega ancora il ricercatore pavese, «che i geni modificatori messi in luce dal nostro studio siano gli stessi che facilitano la morte improvvisa in certi casi di malattie cardiovascolari molto diffuse come l’infarto del miocardio o lo scompenso cardiaco».

    La scoperta è frutto di un grosso lavoro di squadra: oltre al team di Schwartz a Pavia, di cui fa parte Lia Crotti prima autrice del lavoro, hanno collaborato i ricercatori sudafricani guidati da Paul Brink dell’Università di Stellenbosch e Al George della Vanderbilt University di Nashville (Usa).

    * Lia Crotti, Maria Cristina Monti, Roberto Insolia, Anna Peljto, Althea Goosen, Paul A. Brink, David A. Greenberg, Peter J. Schwartz, Alfred L. George, “NOS1AP Is a Genetic Modifier of the Long-QT Syndrome”. Circulation, 2009; DOI: 10.1161/CIRCULATIONAHA.109.879643

  • Ecologisti: una scelta da ricchi? Ecco il decalogo da seguire adatto alle tasche di tutti.

    Ecochic ed ecologisti: in queste due categorie è diviso il mondo dei consumatori ecosostenibili. Lo dice una ricerca promossa da IRI (Information Resources Inc), società statunitense di analisi e profilazione dei consumi, che evidenzia come i comportamenti d’acquisto spesso non siano coerenti con le idee ecologiste che si professano.

    Gli ecochic hanno istruzione e reddito medio alti, vivono prevalentemente in città e hanno un comportamento attivo nei confronti dell’ambiente. Hanno però abitudini alimentari e di acquisto contraddittorie e spesso si comportano come se scegliessero di seguire più un trend modaiolo di facciata che un’autentica idea ecologista.

    Gli ecologisti, invece, sono meno contraddittori. Adottano anche loro uno stile di vita ecosostenibile ma cercano di comportarsi coerentemente quando fanno acquisti. Per nutrirsi preferiscono cibi biologici, ricchi di fibre e salutari. Spesso sono anche vegetariani.

    Negli Stati Uniti sono in molti a dichiararsi ecologisti perché è un modo chic di essere socialmente all’avanguardia, salvo poi, come dice la ricerca di cui sopra, predicare bene e razzolare male: la villa con vista sull’oceano coperta di pannelli solari e l’automobile in garage che costa 200.000 dollari e che per fare tre chilometri consuma un litro di benzina.

    E’ nato così un movimento trasversale di ecologisti che, ribellandosi allo snob-ambientalismo, intriso di luoghi comuni e anche molto costoso, ha cercato di riavvicinare all’ecosostenibilità la gente comune. Perché, dicono, le scelte di consumo ecocompatibili non devono avere per forza costi proibitivi e non devono essere solo quelle che ci fanno sentire diversi dagli altri e più alla moda.

    Tutti sanno che fare acquisti nei supermarket bio è più costoso, in media del 20%. Ma si può anche essere bravi ecologisti non comprando prodotti bio. “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna, riporta un decalogo che demitizza le scelte “eco modaiole” e dà consigli accessibili alle tasche di tutte le classi sociali.

    1. Non per forza prodotti bio. Costano di più e nemmeno si è certi che siano bio sul serio.
    2. Le automobili ibride saranno amiche dell’ambiente ma costano troppo: meglio andare al lavoro in bicicletta o a piedi.
    3. Bene i pannelli solari: ma a che servono in una casa piena di spifferi e non isolata termicamente? Dove si guadagna da una parte si spreca dall’altra.
    4. Se fa caldo invece del condizionatore accendere il ventilatore (metodo Casablanca).
    5. Anche l’alimentazione può essere amica dell’ambiente: meno carne rossa e più legumi, verdura e frutta. L’allevamento dei bovini comporta elevate emissioni di CO2.
    6. Perché stare in canottiera d’inverno in casa a causa del caldo proveniente dai termosifoni con la temperatura al massimo? Mettere un maglione ed abbassare il termostato.
    7. Spegnere le luci quando si esce da una stanza? Dipende dal tipo di lampada che si usa. Le lampade a basso consumo si deteriorano se accese e spente in continuazione. Siccome costano di più ma i consumi sono ridotti, meglio lasciarle accese.
    8. Comprare solo contenitori e materiali biodegradabili non aiuta l’ambiente. Per il loro deterioramento ci vuole tempo, non spariscono immediatamente. Meglio cercare di ridurre i rifiuti che si producono in casa.
  • Corso residenziale sulle pneumopatie infiltrative diffuse a Forlì

    Il Corso Residenziale sulle Pneumopatie Diffuse Infiltrative, diretto dal prof.Venerino Poletti, direttore dell’Unità Operativa Pneumologia Interventistica di Forlì, il dottor Angelo Carloni e il dottor Marco Chilosi, si svolgerà dal 19 ottobre al 22 ottobre presso l’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì.

    Le Pneumopatie Diffuse Infiltrative o Interstiziopatie Polmonari sono un gruppo di malattie di grande interesse speculativo e anche clinico.

    Nel Corso verranno definiti i criteri morfologici e radiologici che le caratterizzano e verranno discussi i variegati profili clinici con cui si manifestano.
    Peso importante in questo corso è dato alla multi-disciplinarietà che è ormai da più parti ritenuta fondamentale nella corretta formulazione diagnostica.

    Segreteria:
    AIPO RICERCHE – Società Certificata ISO 9001:2000
    Via A. Da Recanate, 2
    20124 MILANO
    tel. + 39 02.36590.350 r.a.

  • ScegliTu sfata le “bufale” sulla contraccezione

    La contraccezione è una cosa seria, di fondamentale importanza per vivere serenamente la propria sessualità e per scegliere, quando ci si sente veramente pronte, di sperimentare le gioie della maternità in piena consapevolezza e fiducia di coppia.
    Eppure proprio sul tema della contraccezione e sui rischi di una gravidanza indesiderata continuano a proliferare tra i giovani sciocchezze di ogni tipo, che la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e il portale di educazione sessuale ScegliTu sfatano in modo divertente e puntuale.

    Scaricando ad esempio l’opuscolo online della sezione “Sesso senza sorprese” si scopre un’incredibile classifica delle bufale più diffuse, a partire dalle prime tre: ovvero quelle secondo cui “per evitare di rimanere incinta basta lavarsi con la coca-cola dopo un rapporto sessuale”; che “si può rimanere incinta con un semplice bacio” e che “se un ragazzo prima di un rapporto beve tre whisky non può mettere incinta una ragazza”. Ad ogni bufala segue una breve spiegazione chiarificatrice, mentre continuando a leggere l’opuscolo si apprende “come fare l’amore sereni ed evitare gravidanze”. In particolare si parla di pillola anticoncezionale e degli altri metodi ormonali (cerotto, anello), che sono i contraccettivi più sicuri per impedire una gravidanza indesiderata. Si consiglia poi di proteggersi con il preservativo per evitare il rischio di malattie sessualmente trasmissibili e di consultare un ginecologo, il medico di famiglia o di rivolgersi a un Consultorio per qualsiasi altra informazione o dubbio da risolvere.

    Questo è solo un esempio di come il programma di informazione e consulenza a 360 gradi sulle tematiche della sessualità, dell’amore, degli anticoncezionali e dell’intimità di coppia proposto da ScegliTu possa aiutare le donne, e in particolare le adolescenti e le giovanissime, a vivere appieno, in modo gioioso e consapevole un aspetto così importante e piacevole della vita di tutti giorni. Attraverso le diverse sezioni del sito, i dossier di approfondimento, le interviste, i video della prof.ssa Graziottin, un numero verde dedicato e varie campagne di sensibilizzazione è dunque possibile non solo sfatare i luoghi comuni fuorvianti sul sesso, ma anche imparare ad assecondare, in modo naturale e intelligente, i propri desideri.

  • Bagno Reale: fasce sollevatrici per il bagno di anziani e disabili

    Bagno Reale ha recentemente rivisto il proprio sito web in cui vengono illustrate le proprietà della sua “fascia sollevatrice” per aiutare, durante un momento di relax come quello del bagno, coloro che non sono in grado di entrare ed uscire dalla vasca con facilità ed autonomia.

    L’innovativa fascia sollevatrice Bagno Reale è un’invenzione da applicare trasversalmente sulla vasca: dotata di un moderno design, basterà sedersi e chiunque sarà in grado di distendersi sul fondo della propria vasca o di rialzarsi, in modo delicato e in totale sicurezza, autonomamente, premendo semplicemente un pulsante.

    E’ l’unico modo per potersi sdraiare nuovamente proprio sul fondo della vasca come prima. Scegliere le soluzioni studiate da Bagno Reale è conveniente perché i suoi sollevatori per disabili ed anziani sono comodi e sicuri al 100%, facili da installare e garantiti due anni.

    Scegliendo la fascia reggente Bagno Reale risolverete il problema dell’entrata e uscita dalla vasca senza bisogno di stravolgere il vostro bagno. Siete interessati ai sollevatori da bagno per anziani e disabili e volete richiedere informazioni in merito all’acquisto?

    Contattate Bagno Reale tramite l’apposito form sul sito web www.bagnoreale.com oppure chiamare il numero verde 800 983535.

    Fonte: Intarget.net news

  • Herbalife per sentirsi in forma

    Gli assortimenti nutrizionali Herbalife sono indicati per perdere peso nell’ambito di un regime alimentare ipocalorico abbinato ad esercizio fisico. Questo perché contribuiscono in maniera eccellente ad una alimentazione equilibrata e senza carenze nutrizionali.

    Seguire un assortimento nutrizionale non significa quindi “fare la solita dieta”, bensì “rieducare” il proprio organismo affinché i risultati conseguiti siano poi mantenuti nel tempo e senza troppe difficoltà.
    I vantaggi degli assortimenti nutrizionali Herbalife, del resto, sono numerosi e apprezzati da consumatori di entrambi i sessi. Di seguito li elenchiamo brevemente.

    Danno un senso di sazietà: la presenza nei prodotti Herbalife di un’ampia varietà di nutrienti essenziali per l’organismo favorisce il naturale riequilibrio dello stimolo della fame e, quindi, un maggior senso di sazietà.
    Contrastano la “fame nervosa”: alcuni integratori Herbalife aiutano il corpo ad assorbire meglio i nutrienti presenti nei sostitutivi di pasto e nei cibi tradizionali ed evitano carenze.
    Aiutano a perdere peso e centimetri nei “punti giusti”: utilizzando un assortimento nutrizionale Herbalife alcune volte nelle prime 2 settimane si perdono più centimetri che kg, questo perché si tende a ridurre prevalentemente il grasso e non la massa muscolare.
    Aiutano a “rieducare” il corpo a bruciare grassi: alcuni dei prodotti che compongono l’assortimento Herbalife stimolano il corpo a ottimizzare i processi di termogenesi e utilizzare il grasso per produrre energia. Questo aiuta anche a ridurre la ritenzione idrica.
    Garantiscono un buon livello energetico per tutta la giornata.
    Favoriscono il mantenimento nel tempo dei risultati raggiunti.
    Sono caratterizzati da costi contenuti e dalla possibilità di scelta personalizzata.

    Per avere tutti i chiarimenti che si desiderano sui singoli prodotti e/o per richiedere una consulenza personalizzata e gratuita basta cliccare su prodotti Herbalife – HlifeShop.it.