Categoria: Salute e Medicina

  • Essere magri non vuol dire essere sani e soprattutto belli !

    Potremmo anche chiamare questo breve articolo “Pillole di saggezza”.
    In quanto è entrato nel gergo di tutti noi la frase “Se fossi magro come te !” o similari, quando ci si riferisce a problemi di sovrappeso o addirittura obesità.
    La frase è scorretta come quando chiediamo: “C’è nessuno ?”, che a rigor di logica dovrebbe essere: “C’è qualcuno ?”, in quanto nel primo caso come si fa a ricevere risposta da “Nessuno?”.
    Questo a significare che l’essere magri è condizione negativa, ossia siamo in presenza di una persona che è al di sotto della normalità del peso in rapporto alla statura, al sesso e all’età.
    Infatti come: ‘grasso’, ‘sovrappeso’, ‘obesità’ e ‘grave obesità’ sono correttamente utilizzati per chi è in eccesso di peso e centimetri, così sono i termini: ‘magrezza’ o ‘sottopeso’ e ‘grave magrezza’ o ‘denutrizione’ per definire la casistica opposta.
    Quindi ?
    Quindi si dovrebbe correttamente dire: “Beato te che sei così normopeso !” mentre appunto si dice erroneamente: “Beato te che sei così magro!”.

    Emiliano Dix

  • Cellulite Combatterla con Mesoterapia, Carbossiterapia Fosfatidilcolina

    Le terapie mediche sono molto utili quando la cellulite ha raggiunto uno stadio di fibrosi, perché regredire dallo stadio di fibrosi, quando si evidenza l’aspetto a materasso del tessuto, è difficileutilizzando esclusivamente con attività fisica e dieta, perché ricordiamo che la dieta fa diminuire l’accumulo adiposo, ma per incidere sulla cellulite è necessario che sia esclusivamente una dieta equilibrata. Mesoterapia. La mesoterapia è una delle prime terapie che si è effettuata per la cellulite. Consiste nell’iniettare nel mesoderma, quindi nel derma medio, cioè nella parte un po’ più profonda della pelle, delle sostanze che hanno attività lipolitica e drenante e che favoriscono il drenaggio linfatico ed hanno anche un’attività di sostegno al microcircolo. Ricordiamo che la scarsa ossigenazione della cellula è dovuta anche a problemi di microcircolo: spesso sono presenti sulle gambe femminili quegli inestetici capillari rossi. L’efficacia della mesoterapia è collaudata da anni: esistono mesoterapie con farmaci allopatici, cioè della medicina tradizionale e con farmaci omeopatici, che hanno un’efficacia un pochino più lenta nel tempo, ma che mette al riparo da allergie o fenomeni di intolleranza ai prodotti farmaceutici. Carbossiterapia. Ha grande validità sia da sola che associata con la mesoterapia. E’ estremamente efficace e sicura. Viene inoculato con aghi sottilissimi un gas: l’anidride carbonica medicale. Questo tipo di gas è sicuro perché non si può essere allergici ai gas, nessuno di noi lo è ed un gas che, venendo in contatto con il sangue, si scioglie per cui non siamo sottoposti al rischio di embolia. Il gas riesce a penetrare all’interno del tessuto adiposo dopo l’inoculazione, rompe gli adipociti (le cellule di grasso) e libera dagli adipociti i trigliceridi. Inoltre permette una maggior cessione di ossigeno da parte dei globuli rossi e pertanto una maggior ossigenazione della nostra cellula di grasso. Questo porta ad un miglioramento netto e marcato dell’aspetto a buccia di arancia e anche ad un miglioramento della silhouette, quindi del disegno della gamba, con una riduzione, sempre molto richiesta, dei centimetri. Endermologie. E’ un trattamento di massaggio connettivale eseguito con un macchinario: ottimo trattamento se il personale che lo esegue è in grado di utilizzare in modo corretto l’apparecchio e di non danneggiare il tessuto connettivo. E’ un trattamento che tramite dei rulli esegue un “pizzicotamento” del tessuto, riattivando la circolazione e aiutando il drenaggio linfatico. E’ molto “operatore-dipendente”, quindi è importante scegliere un bravo operatore quando ci si rivolge a questo tipo di tecnica. Idroelettroforesi. E’ un trattamento che permette la veicolazione dei liquidi in profondità senza l’utilizzo degli aghi. E’ sicuramente un trattamento con la sua validità, però non efficace come le tecniche con ago che portano nel punto desiderato la sostanza attiva per un’azione più efficace. Questa metodica è utile in definitiva per i pazienti che hanno paura dell’ago. Lecilisi (fosfatidilcolina). La lecilisi è un trattamento relativamente nuovo in cui viene iniettato un farmaco allopatico (cioè della medicina tradizionale) che si chiama fosfatidilcolina. La fosfatidilcolina è soprattutto valida non tanto per la cellulite, ma per ridurre lo spessore del pannicolo adiposo, in quanto crea necrosi del tessuto adiposo, con una riduzione drastica del pannicolo. E’ più indicata in pazienti che hanno una rappresentazione importante del tessuto adiposo perché sequesto è poco presente, possono presentarsi poi degli avvallamenti con questa tecnica, per cui non è consigliata nella paziente magra e, ricordiamo, non migliora la cellulite. D.ssa Patrizia Piersini Via Pastrengo 20 Torino Tel 011.566.0399 www.patriziapiersini.com

  • Continua il successo delle innovative fasce sollevatrici Bagno Reale per il bagno di anziani e disabili

    L’azienda Sovrana srl, leader nel settore dei prodotti medicali per anziani e diversamente abili, commercializza da tempo e con grande successo Bagno Reale, l’innovativo sistema che aiuta anziani e disabili ad entrare e uscire in tutta sicurezza e comodità dalle vasche da bagno.

    Il sollevatore Bagno Reale, dotato di un sistema di fasce sollevatrici, viene applicato direttamente alla vasca da bagno, in modo rapido e senza interventi invasivi.

    Il funzionamento del sollevatore Bagno Reale è estremamente semplice: basta sedersi sulla fascia applicata alla vasca e premere un pulsante per essere dolcemente adagiati all’interno. Una volta finito il bagno, semplicemente premendo di nuovo il pulsante, la fascia solleverà la persona fino a consentirle di uscire comodamente dalla propria vasca.

    Sovrana srl si prefigge da sempre l’obiettivo di creare soluzioni innovative e all’insegna della sicurezza totale per migliorare la qualità di vita di anziani, disabili e in generale per tutte le persone con difficoltà di movimento, aiutandoli ad acquisire nuovamente autonomia e indipendenza. Con la fascia sollevatrice Bagno Reale, fare il bagno diventerà di nuovo un’attività piacevole e rilassante per anziani e disabili, da godersi senza bisogno dell’aiuto di altre persone.

    Contattando Sovrana srl è possibile richiedere anche una dimostrazione a domicilio, gratuita e senza impegno del sollevatore Bagno Reale, per verificare con i propri occhi come questo innovativo sistema possa davvero semplificare il momento del bagno per le persone con difficoltà di movimento.

    Fonte: Sovrana srl

  • Cheratocono Miopia Astigmatismo. Gli anelli di Ferrara sono efficaci nella correzione della superficie corneale.

    Gli anelli di Ferrara intracorneali sono degli impianti di alta precisione utilizzati per correggere le irregolarità della superficie corneale e ridurre gli errori refrattivi associati al cheratocono e ad altre ectasie corneali.

    Possono correggere sia i gradi moderati che elevati di miopia e astigmatismo. I Ferrara rings sono utilizzati da molti anni in tutto il mondo: abbiamo a disposizione il follow up di oltre 150.000 impianti eseguiti nel corso di 18 anni e vari studi indipendenti hanno dimostrato che gli anelli di Ferrara sono sicuri ed efficaci.

    E’ importante sottolineare che questo tipo di impianto può essere rimosso in qualsiasi momento, permettendo alla cornea di tornare alla sua forma originaria. Si tratta quindi di una procedura reversibile.

    Inoltre i Ferrara rings possono essere utilizzati in combinazione con altre tecniche come il crosslinking corneale, la PRK e l’impianto di lenti fachiche e non interferiscono con la normale esecuzione della cheratoplastica lamellare.

    Questi tipo di impianti sono disponibili in oltre 40 differenti combinazioni, in cui varia sia l’arco di curvatura che lo spessore per adattarsi perfettamente alla situazione corneale del paziente.

    E’ anche possibile riposizionare o sostituire questo tipo di impianti per adattarsi ai risultati della topografia corneale.

    Si tratta quindi di una tecnica chirurgica che affidata a mani esperte può dare dei notevoli miglioramenti alla qualità della vita dei pazienti.

    Ricordiamo qui di seguito le peculiarità di questo tipo di protesi impiantabili:

    – rimodellamento della cornea con mantenimento dell’integrità corneale;
    – regolarizzazione della topografia corneale e correzione refrattiva con la conservazione del profilo naturale, riduzione delle aberrazioni ottiche e miglioramento dell’acuità visiva e della tolleranza alle lenti a contatto
    – spostamento dell’apice corneale verso il centro della pupilla
    – stabilizzazione della cornea, con consegunete ritardo o eliminazione della necessità di operare un trapianto di cornea.

    Dott. Alberto Bellone
    Torino | Milano | Busto Arsizio
    Tel. (+39) 011.318.6318
    [email protected]
    www.albertobellone.it

  • Il Tradimento di Ippocrate. La Medicina degli Affari (su www.librisalus.it)

    “La medicina che fa male”, “La medicina che non guarisce”, “La medicina che uccide”, “Gli errori medici”: ecco alcuni dei capitoli centrali de Il Tradimento di Ippocrate – La Medicina degli Affari (Salus Infirmorum, 2010), un libro che indaga sulle vittime che annualmente devono essere sacrificate sull’altare del business, facendosi forza di quei pochi dati che è possibile trovare in una letteratura dominata, addomesticata e sapientemente manipolata dalle multinazionali del farmaco.
    Domenico Mastrangelo, medico specializzato in Ematologia, Oncologia, Oftalmologia e infine in Omeopatia, con spirito critico – e grazie ad un’analisi lucida e concreta della Medicina Moderna – ci spinge a riflettere se davvero crediamo che esista un limite al dovere morale di un dottore di informare o su che potere ha il business farmaceutico sulla nostra salute.
    Il libro non è però solo un atto d’accusa contro il potere delle case farmaceutiche ma è anche un gesto d’amore per riportare la medicina più vicina alla verità, proprio come hanno fatto geni del calibro di Jacques Benveniste, che scoprì la “memoria dell’acqua”; William Bates, che insegnò come curare la miopia senza lenti correttive; Pierre J. Bechamp, che in contrapposizione alla teoria dei germi di Pasteur propose la teoria cellulare, o ancora Peter Duesberg, osteggiato per aver dimostrato che l’HIV non causa l’AIDS e che questa malattia deriva da una molteplicità di fattori tra cui addirittura l’AZT, ossia il farmaco che viene usato per la “terapia”.
    È una lettura affascinante che insegna a sperare, così come ad orientarsi e a difendersi da imbrogli che sono costati cari alla salute di molte persone. Un manuale per riscoprire il senso vero della Medicina, un’arte al servizio degli uomini e della verità.
    Come dice in una nota l’editore – il dottor Roberto Gava – “Mi unisco all’appello che Domenico ha lanciato nel suo Epilogo (…) chiedendo a tutti di lavorare per la nascita di una Nuova Medicina: una Medicina realmente scientifica, personalizzata, a dimensione d’uomo, rispettosa dell’individuo, libera da giochi di potere e di interessi pubblici e privati, una Medicina efficace non solo a livello organico, ma anche sul piano mentale e che consideri il malato in tutte le sue componenti di corpo, psiche e spirito; non più una Medicina solo sintomatica, ma una vera Medicina eziologica.”
    L’AUTORE
    Il dottor Domenico Mastrangelo è un medico specializzato in Ematologia, Oncologia, Oftalmologia e infine in Omeopatia. Dapprima ha diretto la ricerca clinica presso il centro di ricerca di una ditta farmaceutica, poi ha lavorato presso il centro di ricerca oncologica della Thomas Jefferson Univesrity e del Wills Eye Hospital di Philadelphia, dove ha appreso le tecniche di biologia molecolare per l’analisi del genoma delle cellule tumorali. Tornato in Italia, ha creato un laboratorio di ricerca presso il dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Siena, dove ancora oggi lavora.

    Copertina di Il Tradimento di Ippocrate

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  • Telethon, nel 2010 più fondi alla ricerca sulle malattie genetiche


    Nuova linfa per la ricerca sulle malattie genetiche: a sette mesi dalla maratona televisiva sono stati assegnati i finanziamenti ai migliori progetti selezionati dalla Commissione medico scientifica* di Telethon con metodi** rigorosamente meritocratici. In totale ammontano a 12,3 milioni di euro – 2,3 milioni in più rispetto al 2009 – i fondi stanziati quest’anno dalla Fondazione per progetti di ricerca che si svolgeranno in istituti di ricerca pubblici e privati non profit.

    Con questi soldi, raccolti grazie alla generosità degli Italiani, saranno finanziati 40 progetti incentrati su diverse patologie di origine genetica, che coinvolgeranno ben 73 laboratori di ricerca distribuiti sull’intero territorio nazionale. A conferma della tendenza registrata negli ultimi anni, sono sempre di più gli studi che prevedono lo sviluppo di approcci terapeutici: la metà di quelli neofinanziati si propone infatti di mettere a punto possibili strategie di cura su modelli di laboratorio o addirittura da testare sull’uomo. È il caso per esempio della terapia genica per l’amaurosi congenita di Leber, una rara forma di cecità ereditaria: dopo averne già dimostrato la sicurezza e l’efficacia su 12 pazienti (di cui 5 italiani), i ricercatori della Seconda Università di Napoli, in collaborazione con l’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) e il Children’s Hospital di Philadelphia, proseguiranno con la sperimentazione su altri 12 pazienti (di cui 3 italiani).

    I nuovi progetti riguarderanno sia malattie già ampiamente studiate nell’ambito della ricerca Telethon, per esempio distrofia muscolare, fibrosi cistica, talassemia, sia “new entry” come l’alcaptonuria o la sindrome di Angelman. Non mancano inoltre studi su forme genetiche di malattie ad ampia diffusione, come l’epilessia, il morbo di Parkinson o di Alzheimer: lavorando sulle varianti ereditarie più rare i ricercatori possono scoprire numerosi aspetti in comune con quelle più diffuse che riguardano milioni di persone nel mondo.

    Ma non è tutto: la novità di quest’anno sono infatti i “Program Project“, tre programmi di ricerca sulle malattie genetiche il cui motto potrebbe essere “l’unione fa la forza”. L’obiettivo di questo nuovo tipo di finanziamento – 1,4 milioni di euro nel primo anno, fino a un totale di oltre 4 milioni di euro su 3 anni – è infatti quello di favorire la sinergia tra gruppi di ricerca eccellenti che possano mettere insieme le proprie competenze su determinate patologie genetiche e avvicinarsi al traguardo finale della cura molto più velocemente che se lavorassero da soli.

    Fulvio Mavilio del Centro di medicina rigenerativa Stefano Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia coordinerà il programma sull’epidermolisi bollosa, malattia genetica della pelle; Massimo Zeviani dell’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano si occuperà invece del programma sulle malattie mitocondriali, dovute a un malfunzionamento delle centrali energetiche delle nostre cellule. Infine, il programma coordinato da Carla Taveggia della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor di Milano sarà incentrato sulle neuropatie demielinizzanti, causate da una perdita del rivestimento isolante dei nervi.

    Un’altra novità è l’adesione di Telethon al movimento dell’open access: se la missione di Telethon è sostenere e promuovere la ricerca scientifica volta alla cura delle malattie genetiche, ottimizzare la diffusione dei propri risultati attraverso un accesso on line gratuito è il modo migliore per far sì che la ricerca finanziata sia a disposizione del resto della comunità scientifica, ma anche dei pazienti e dei donatori. D’ora in avanti, infatti, tutti i ricercatori saranno invitati a depositare una copia delle pubblicazioni scientifiche frutto dei loro progetti Telethon in un archivio ad accesso gratuito chiamato UK PubMed Central (UKPMC): fondato nel 2007 da otto enti non profit inglesi che finanziano ricerca scientifica, tra cui la Wellcome Trust, UKPMC contiene già quasi 2 milioni di articoli scientifici e aspira a diventare la principale fonte di informazione per la comunità medico-scientifica dell’intera Europa. Telethon è una delle prime organizzazioni non profit europee che hanno aderito, nonché l’unica italiana.

    Siamo molto soddisfatti di com’è andata – dichiara Lucia Monaco, direttore scientifico di Telethon –. Come sempre la Commissione ha lavorato con estrema competenza e con grande attenzione agli obiettivi di Telethon. Inoltre, quest’anno abbiamo potuto premiare un maggior numero di progetti rispetto al 2009, riportando la percentuale di successo vicina al valore ideale del 20% dal quale l’anno scorso, per limitatezza di fondi, ci eravamo allontanati significativamente“.

    Anche quest’anno Gsk ha sostenuto i lavori della Commissione medico scientifica di Telethon.

    *La Commissione medico scientifica di Telethon

    Composta da 30 scienziati di fama internazionale, la Commissione si è riunita a Milano dal 16 al 18 giugno: a presiederne i lavori Michael Caplan, direttore del dipartimento di Fisiologia cellulare e molecolare della Yale School of Medicine. Per evitare possibili conflitti di interesse, le presenze italiane sono volutamente ridotte: soltanto 3 dei membri che hanno partecipato ai lavori svolgono la loro attività nel nostro Paese. Inoltre i componenti della Commissione sono sottoposti a turnazione: ognuno resta infatti in carica al massimo per quattro anni.

    **Il metodo del peer review

    Il metodo adottato per valutare i progetti presentati dai ricercatori italiani in risposta al bando annuale di Telethon è quello del peer review, l’unico riconosciuto a livello internazionale e condiviso dai grandi enti di ricerca e dalle principali riviste scientifiche. Telethon applica i criteri del peer review alla valutazione di tutte le sue iniziative di ricerca, inclusi i propri istituti (l’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano, l’Istituto Telethon di genetica e medicina di Napoli, l’Istituto Telethon Dulbecco per le carriere scientifiche). Accanto alla qualità scientifica, la Commissione adotta anche altri due importanti criteri di valutazione: la rilevanza rispetto alla missione di Telethon (far avanzare la ricerca scientifica verso la cura delle malattie genetiche, dando priorità a quelle trascurate dai grandi investimenti) e la prossimità alla cura, ovvero la maggiore possibilità di generare informazioni utili a elaborare o migliorare una terapia.

    Link utili:

  • Ti interessa la Medicina Preventiva e Anti Invecchiamento?

    I sistemi sanitari dei Paesi sviluppati stanno per affrontare un’emergenza di vastissime proporzioni: l’invecchiamento della società associato ad un progressivo decadimento della qualità della vita ha raggiunto dimensioni quasi insostenibili.

    Centomila persone al mondo muoiono ogni giorno per malattie legate all’invecchiamento . Queste morti avvengono sempre di più dopo anni di sofferenza, di solitudine e di incapacità di autogestione. I costi di un cieco prolungamento della vita che non ne preserva e cura la qualità hanno raggiunto livelli esorbitanti.
    Sotto la spinta di questa realtà, sta nascendo una nuova disciplina scientifica che va oltre le ormai consumate offerte di benessere che puntano solo ad un ringiovanimento apparente. Questa disciplina è la Medicina Rigenerativa e Anti-Invecchiamento che integra materie quali la biologia molecolare, la ricerca sulle cellule staminali e l’endocrinologia, un insieme il cui scopo è quello di prevenire le malattie legate all’età e rallentare l’invecchiamento stesso.
    Non deve sorprendere che questa nuova materia tragga le proprie origini dalla Medicina Spaziale. In orbita, un astronauta in 6 mesi invecchia quanto una persona sulla Terra in 10 anni. Si può quindi capire che l’astronauta costituisca il terreno di ricerca più indicato allo sviluppo delle metodologie più avanzate intese a rallentare l’invecchiamento e a prevenirne le malattie. Con la realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), considerato il più complesso progetto mai affrontato dall’uomo, è nato un enorme laboratorio orbitante che permette di affrontare sofisticati esperimenti in assenza di gravità. Molti dei risultati e delle competenze ottenute dalla ricerca spaziale, che toccano temi fondamentali come la nutrizione e la gestione dello stress, sono racchiusi nelle 10 Chiavi della Salute.
    Il libro “Le 10 chiavi della salute” si propone di dare al Lettore una visione generale su come proteggersi dalle malattie della vecchiaia, mettendo a fuoco in primo luogo il nuovo ruolo che la Medicina Rigenerativa e Anti-Invecchiamento riserva al paziente: un ruolo di partner informato e consapevole che collabora con il medico al miglioramento della propria salute.

    Maggiori informazioni sul testo:

    PARTE 1 – Le ragioni e le origini della nuova Medicina
    Capitolo 1 – PERCHÉ LA MEDICINA CHE CONOSCIAMO È AD UNA SVOLTA
    Bibliografia e approfondimenti
    Capitolo 2 – LA MEDICINA SPAZIALE E LO STUDIO DELL’INVECCHIAMENTO ACCELERATO
    Bibliografia e approfondimenti
    Capitolo 3 – COSA VUOL DIRE INVECCHIARE
    Teorie dell’invecchiamento
    Invecchiamento: funzionalità cellulare e sistemica
    Bibliografia e approfondimenti

    PARTE 2 – Le basi scientifiche della Medicina Rigenerativa e Anti-Invecchiamento
    Chiave numero 1 – DETERMINA LE TUE PREDISPOSIZIONI GENETICHE E PROTEGGITI
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 2 – INDIVIDUA I FATTORI SCATENANTI ED EVITALI
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 3 – DIMINUISCI LE CALORIE E AUMENTA I NUTRIENTI
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 4 – RIEQUILIBRA I TUOI ORMONI
    I principali ormoni coinvolti nell’invecchiamento
    L’endocrinologia dell’invecchiamento
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 5 – OTTIMIZZA LE FUNZIONI CELLULARI
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 6 – RIDUCI LA TUA FAME DI OSSIGENO
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 7 – CORREGGI GLI SQUILIBRI CLINICI PRIMA CHE DIVENTINO PATOLOGIE D’ORGANO
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 8 – SINCRONIZZA MENTE E CORPO
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 9 – COMBATTI LA SEDENTARIETÀ
    Bibliografia e approfondimenti
    Chiave numero 10 – MIGLIORA IL TUO ASPETTO ESTERIORE
    Bibliografia e approfondimenti

    PARTE 3 – Mettere il tutto in pratica
    Principi base di Medicina Rigenerativa e Anti-Invecchiamento
    Le 10 basi scientifiche della Medicina Rigenerativa e Anti-Invecchiamento
    Il percorso diagnostico-terapeutico in Medicina Rigenerativa e Anti-Invecchiamento
    Area medica
    Area psico-fisiologica
    Area motoria
    Bibliografia e approfondimenti

    Conclusioni

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  • L’Esame di Stato per l’iscrizione all’Ordine dei Chimici

    Come tutte le professioni, anche quella del chimico è tutelata da un Ordine, il cui Albo è suddiviso in due Sezioni, la A e la B. Agli iscritti nella Sezione A spetta il titolo professionale di “chimico”, mentre agli iscritti nella Sezione B quello di “chimico iunior”.

    Entrambe le iscrizioni sono subordinate al superamento di un relativo esame, per il quale sono richiesti differenti titoli di ammissione e diverse tipologie di prove che, sebbene vertano sugli stessi argomenti, possono prevedere dei contenuti differenti.

    Per essere ammessi all’Esame di Stato per la Sezione A, è necessario essere in possesso della laurea specialistica nelle classi 62/S (Scienze Chimiche), 81/S (Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale) e 14/S (Farmacia e Farmacia Industriale), mentre per l’ammissione all’Esame di Stato per la Sezione B è richiesta la laurea nelle classi 21 (Scienze e Tecnologie Chimiche) e 24 (Scienze e Tecnologie Farmaceutiche).

    Per entrambe le tipologie di esame sono previste quattro prove: una scritta vertente su argomenti di chimica applicata, una seconda prova scritta vertente su argomenti di chimica industriale o farmaceutica a scelta del candidato, una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale e, infine, una prova pratica consistente in analisi chimiche.

    L’Esame di Stato per l’iscrizione all’Ordine dei Chimici, quale noi oggi lo conosciamo, è stato riformato dal DPR del 5 giugno 2001 n.328, che ne ha modificato i requisiti di accesso e lo svolgimento delle prove anche per conformarsi alla riforma universitaria. Obiettivo dell’Esame di Stato non è soltanto quella di verificare la sussistenza dei requisiti per l’esercizio della professione, ma anche quello di consentire allo stesso candidato di prendere coscienza dell’importante ruolo professionale che andrà a ricoprire. Non si deve, appunto, trascurare il fatto che il conseguimento dell’idoneità all’Esame di Stato rappresenta un passaggio importante per l’esaminato che, da quel momento in poi, sarà cosciente di dover operare nella realtà del sistema sociale, mettendo le sue competenze a servizio dei cittadini. Per questo, una delle “strategie” migliori per superare le prove è quella di unire alle competenze teoriche e pratiche conseguite durante il proprio percorso di studi, un forte senso critico e la capacità di far emergere il proprio punto di vista, senza dimenticare di dimostrare una certa flessibilità e capacità di rispondere ad esigenze concrete e sempre mutabili.

    E’ proprio in virtù di questo “spirito” che da qualche tempo l’Ordine dei Chimici, attraverso il proprio Consiglio Direttivo guidato da Luigi Romano, sta cercando di promuovere una stretta sinergia tra i centri di formazione (Università, Società Scientifiche, Enti di Formazione) e i contenitori di professionalità (Industrie, Pubblica Amministrazione, Libera Professione), passando per quel tramite che sono, appunto, gli Ordini Professionali. Un coordinamento, questo, che ha lo scopo di rispondere alle emergenze e alle esigenze più pregnanti della società moderna, tanto a livello nazionale quanto globale.

  • Online dal primo luglio Saperesalute.it, il portale della salute consapevole

    Il primo luglio 2010 è andato online il portale web www.saperesalute.it.

    L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che gli italiani vogliono sempre più essere informati su tutto ciò che orbita intorno al pianeta salute e benessere. E, tra le varie fonti di informazioni usate per soddisfare la loro “fame” di sapere, quella in più rapida crescita è sicuramente Internet.

    Secondo uno studio recente, le ricerche sui temi della salute, effettuate sui motori di ricerca ogni giorno sono circa 12 milioni.

    Proprio nell’ottica di rispondere a questi bisogni in modo serio e autorevole, l’editore Farmapress, in collaborazione con Greylab per lo sviluppo tecnologico e Clorofilla per la realizzazione dei contenuti, ha deciso di investire in questo settore altamente strategico.

    Nucleo di partenza è la rivista Sapere&Salute, bimestrale di educazione sanitaria, prevenzione, automedicazione in farmacia, con la più alta diffusione tra i periodici italiani del settore.

    Cambia lo strumento e l’impostazione, dalla carta a internet, ma la serietà dei contenuti, l’autorevolezza delle fonti e l’efficacia dello stile rimangono le stesse.

    Farmacia in 3D e interattività
    Cliccando sul canale In farmacia, la sezione più innovativa del portale, si entra in una vera e propria farmacia virtuale in 3D. E, dietro al banco, si incontrano camici bianchi che rispondono alle domande più frequentemente poste dai clienti delle farmacie.

    In pratica è come andare dal farmacista per chiarire un dubbio, chiedere un consiglio professionale, e per ottenere risposte chiare e dirette a quesiti come: «Se soffro di ipertensione non posso mangiare liquirizia?» oppure «Alla sera vedo meno bene del solito, che cosa posso fare?».

    Nella sezione Come stai? è possibile misurare le proprie conoscenze su un particolare tema legato alla salute, valutare alcuni aspetti della propria personalità e calcolare parametri importanti per la salute, come il fototipo, l’indice di massa corporea e tanto altro ancora.

    Test, quiz, applicazioni interattive consentono di interagire con SapereSalute.it e, tramite strumenti di autovalutazione, avere una risposta immediata o conoscere il proprio livello di preparazione.

    Nella sezione dedicata agli esperti online è possibile rivolgere domande di carattere generale (non sono accettate richieste di diagnosi o consulti individuali). Le risposte dello specialista sono pubblicate in forma anonima sul portale, così da diventare patrimonio di informazioni per tutti gli utenti.

  • Un’altra faccia della chirurgia estetica…

    Se si parla di chirurgia estetica sicuramente vengono alla mente le seguenti immagini: procaci fanciulle, star di Hollywood (ma non esclusivamente…), persone meno fortunate che hanno riacquistato fiducia e dignità con la possibilità di una vita sociale normale dopo deturpazioni da incidenti , guerre, malformazioni congenite…
    Sottolineerei l’ordine dell’elenco…
    Ma leggendo la cronaca nera è stupefacente come questa disciplina trovi applicazioni degne di trovate genialoidi da libro o film giallo e non solo.
    Con ordine: ciò che era relegato alla fantasia di scrittori e sceneggiatori è divenuta realtà; infatti un noto capo clan camorristico è stato arrestato in Francia ove viveva beato e tranquillo dietro il suo nuovo volto e relativa falsi identità.
    Per depistare le indagini basate sulle foto segnaletiche il malavitoso in questione era ricorso al chirurgo plastico ! Ora non entriamo nel dettaglio se è scarso il chirurgo plastico o sono bravi i tutori della legge (personalmente propendo per la seconda !).
    Ma la notizia più sconcertante è il boom dei nasi rifatti !
    No, no, calma, non per motivi estetici ! Infatti sembra che l’uso e purtroppo anche l’abuso di cocaina abbiano effetti collaterali sulle narici ed il naso tali da ricorrere al chirurgo !
    Al peggio non c’è mai fine…
    Per dire la vostra potete andare sul nostro blog: http://medikalbeauty.blogspot.com

    Emiliano Dix