Categoria: Salute e Medicina

  • Chiediallopsicologo.it: consulti psicologici gratuiti

    Chiediallopsicologo.it é un forum di recente creazione gestito da Psicologi e Psicoterapeuti professionisti con lo scopo di offrire un consulto psicologico online gratuito a tutti coloro che abbiano delle domande, dei dubbi o dei timori di natura psicologica.

    Il forum é suddiviso in varie sezioni, ciascuna delle quali dedicata ad una specifica tematica psicologica: problemi tra genitori e figli, disturbi dell’alimentazione, disturbi dell’umore, dipendenze patologiche, ansia e attacchi di panico, problemi di coppia, problemi caratteriali, identità di genere e psicofarmaci.

    Partecipando al forum avrete la possibilità di porre le vostre domande agli psicologi e agli psicoterapeuti presenti, ricevere un consulto psicologico professionale in modo del tutto gratuito e leggere le domande pubblicate da altri utenti e le relative risposte dei medici specialisti.

    La partecipazione al forum può essere realizzata in forma anonima tramite l’utilizzo di un nickname quindi potrete pubblicare le vostre domande anche più intime senza il timore di essere riconosciuti da altri utenti e visitatori del sito.

    Avrete inoltre la certezza di ricevere risposte serie e professionali ai vostri dubbi, rivolgendovi ad un vero e proprio psicoterapeuta o psicologo online.

    Trattandosi di una consulenza online, il forum non si propone di sostituire il colloquio diagnostico e la somministrazione di farmaci in quanto essi richiedono una conoscenza approfondita del paziente e della sua cartella clinica, operazioni che possono essere effettuate solo tramite una consulenza vera e propria nello studio del professionista. Si tratta però di una risorsa utile per tutti coloro che hanno dubbi e timori relativi ad una potenziale patologia o ad una patologia già diagnosticata e che desiderano richiedere un parere medico e consigli in forma anonima e gratuita.

    Il sito è inoltre molto utile per approfondire le proprie conoscenze in merito ad una determinata patologia, capire se determinati comportamenti siano sintomatici di una patologia oppure normali, ricevere consigli in merito ai problemi di coppia, alla crescita dei figli, all’accettazione di sé e del proprio corpo ed essere in questo modo orientati sulla giusta strada per stare meglio e non perdere tempo inutilmente.

    Per maggiori informazioni visitate il sito chiediallopsicologo.it

  • Perdere peso senza rinunciare ai dolci si può.

    Quando decidete di perdere peso, non è necessario eliminare del tutto gli amati dolci, di tanto in tanto una piccola gratificazione, potrebbe aiutarvi a seguire più serenamente il vostro regime ipocalorico.

    Si ai dolci nella dieta.

    Non tutti i dolci sono vietati, quando decidete di perdere peso, basta sapere quali evitare e quando consumarli, naturalmente scegliete sempre quelli con minor calorie a parità di porzioni, magari integrali, senza glassa o creme già pronte, contenenti più calorie e grassi saturi.

    Se decidete di concedervi qualche golosità il momento migliore per farlo, è quello della colazione del mattino, quando il corpo ha bisogno di ricaricarsi d’energia con proteine, carboidrati complessi e carboidrati semplici e gli zuccheri vengono bruciati più velocemente. Per perdere peso, evitate i prodotti industriali già confezionati, ricchi di conservanti e zuccheri, hanno un alto indice glicemico, che provoca l’aumento dei livelli d’insulina nel sangue, favorendo così il deposito di grasso.

    E’ sempre meglio un dolce fatto in casa, vi permetterà di controllare e magari variare sia il dosaggio che gli ingredienti utilizzati. Potete sostituire la farina bianca con quella integrale, contiene meno calorie, è ricca di minerali e fibre, che creando volume aumentano il senso di sazietà.

    Al posto dello zucchero raffinato, potete usare quello di canna o altri dolcificanti, come il miele o lo sciroppo d’acero, anche il numero delle uova può essere diminuito, basta aumentare la dose di latte.

    Al posto del burro, di origine animale, andrà bene lo yogurt naturale o l’olio extra vergine d’oliva. Inserendo la frutta in un dolce, introdurrete numerose fibre micronutrienti, essa infatti ha proprietà antiossidanti, stimola la diuresi, il metabolismo, tonifica e rimineralizza l’organismo.

    Il gelato pur essendo un prodotto buono e nutriente, spesso contiene troppi zuccheri, preferite sempre quello con meno grassi, magari alla frutta, con meno calorie, colesterolo e ricco di fibre, o quello di soia. Bene allo yogurt scremato o al naturale, meglio se arricchito con frutti di bosco, poveri di grassi e con poche calorie, concesso anche il budino, quello al cioccolato, contiene fibre e magnesio che oltre che soddisfare la gola abbassano la pressione sanguigna.

    Ricordate sempre che gli zuccheri sono uno dei carburanti del nostro corpo, se consumati in piccole dosi, danno energia, migliorano il collegamento tra le cellule e stabilizzano l’umore.

    By Sascogroup.it

  • Daiichi Sankyo estende il registro europeo PREFER in AF

    Fibrillazione Atriale, Daiichi Sankyo estende il registro europeo PREFER in AF ad altri 5000 pazienti

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    Roma, 28 aprile 2014 – Il gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo annuncia l’estensione del registro europeo PRFER in AF, nato nel 2012 per ottenere informazioni sulle caratteristiche e la gestione dei pazienti affetti da Fibrillazione Atriale (FA), con particolare focus sulla prevenzione degli eventi tromboembolici quali l’ictus.

    I pazienti arruolati sono oltre 7.000 in 461 centri dislocati in 7 Paesi Europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito). L’estensione del Registro PREFER in AF (PREvention oF thromboembolic events– European Registry in Atrial Fibrillation) coinvolgerà altri 5.000 pazienti in 320 centri localizzati in 9 Paesi Europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi) e si focalizzerà sulla gestione a lungo termine della FA, con un focus particolare sull’utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali (NOAC), analizzando inoltre l’aderenza alla terapia, la soddisfazione dei pazienti e la loro qualità di vita.

    Per affrontare i significativi limiti delle terapie esistenti, Daiichi Sankyo sta attualmente sviluppando un nuovo anticoagulante orale, Edoxaban, un inibitore del fattore Xa in monosomministrazione giornaliera, sia per la prevenzione dell’ictus e degli eventi embolici sistemici in pazienti affetti da FA, che per la prevenzione delle complicanze del tromboembolismo venoso ricorrente in pazienti con trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare. Il programma di sviluppo clinico globale di Edoxaban include 2 studi clinici di fase 3, Hokusai-VTE e ENGAGE AF-TIMI 48 (Effective aNticoaGulation with Factor XA Next GEneration in Atrial Fibrillation).
    Parallelamente al registro sulla fibrillazione atriale, Daiichi Sankyo ha creato il registro PREFER in VTE, che raccoglie informazioni su oltre 4000 pazienti affetti da tromboembolismo venoso.

    FONTE: Daiichi Sankyo 2

  • Epialzione permanente definitiva Pescara | Dott. Marini

    Il laser diodi è una recente tecnologia medico-estetica progettata per garantire un epilazione con risultato permanente. Il trattamento laser è infatti in grado di eliminare i peli superflui da qualsiasi zona del corpo e senza esclusioni di fototipi. Nuove informazioni sul trattamento di epilazione e sulla innovativa tecnologia laser sono state fornite dal Dottor Marini che ha risposto ad alcuni interrogativi a proposito.

    DOTTOR MARINI, COS’ È IL LASER DIODI?

    Il diodi è una tecnologia laser che agisce direttamente sui bulbi piliferi, favorendone la caduta e impedendone la ricrescita. Si tratta quindi di un prodotto della medicina estetica adatto per il trattamento dei peli superflui sia del viso che del corpo. Inoltre un’interessante caratteristica di questa tecnologia laser è la possibilità di essere utilizzato su qualsiasi fototipo grazie al lento assorbimento del raggio dalla melanina. La sua azione foto-termica produce un aumento di temperatura dei pigmenti melaninici circostanti il bulbo pilifero che assorbono il calore generato dal raggio laser e determinano così la devitalizzazione dello stesso follicolo. In questo modo non solo se ne causa la caduta ma si inibisce la ricrescita.

    IL TRATTAMENTO PERMETTE DI OTTENERE UN RISULTATO PERMANENTE?

    Si, il pelo è eliminato alla radice e per il principio fototermolico si riduce la possibilità di una sua ricrescita e dopo un numero prestabilito di sedute mediche, si potrà a pieno valutare l’efficacia del trattamento. Inoltre il raggio del diodi penetra per una lunghezza d’onda di 810nm attraverso gli strati cutanei superficiali senza danneggiali e agisce sui bulbi piliferi in linea selettiva. C’è però da aggiungere che il trattamento non può essere condotto su individui con patologie dermatologiche gravi o per coloro che assumono farmaci di tipo ormonale e al cortisone.

    COME SI SVOLGE?

    Prima di iniziare il trattamento sarà opportuna una visita preventiva per stabilire frequenza e numero di sedute mediche necessarie. Ogni seduta è svolta in ambulatorio e senza anestesia. Il manipolo laser è infatti dotato di un sistema, appositamente progettato, per produrre un raffreddamento della cute prima dell’attivazione del raggio. In questo modo il paziente è esente da dolori e fastidi vari nel corso del trattamento. Una volta terminata la seduta, in caso di eccessivo rossore cutaneo della zona trattata si potrà applicare una crema lenitiva.

  • Anoressia: cosa pensa davvero un ragazzo anoressico

    L’anoressia é probabilmente il disturbo dell’alimentazione più conosciuto. Questo disturbo ha origine spesso durante l’adolescenza ma può insorgere anche in altre fasce di età. Molto spesso l’anoressia tende a presentarsi anche in età pediatrica ed è per questo motivo che la psicoterapia infantile tende ad occuparsene sempre di più.


    Una delle conseguenze che preoccupano maggiormente i medici e i famigliari delle pazienti affette da anoressia é la scomparsa del ciclo mestruale. Quando il ciclo mestruale scompare questo deve essere preso come un vero e proprio campanello d’allarme, molto spesso questo è il segnale di una gravità medico fisiologica nelle condizioni di salute delle pazienti.


    Sebbene amenorrea e perdita di peso diventano motivo di grossa preoccupazione per i familiari, spesso si è portati a pensare che anche le ragazze adolescenti possano vivere allo stesso modo la perdita delle mestruazioni, ma non sempre é così. Le ragazze affette da anoressia, infatti, molto frequentemente considerano positivamente la perdita del ciclo mestruale, ed anzi per loro questa conseguenza della malattia viene accolta come l’indice del successo delle loro pratiche di dimagrimento. Non di rado, alla base dell’anoressia adolescenziale vi é la paura di diventare donne, di assumere delle forme femminili, e frequentemente le giovani adolescenti incontrano la paura di perdere l’affetto che i loro genitori le dedicavano come bambine.


    Nella mente delle adolescenti spesso si instaura la convinzione che fintanto che loro riusciranno a controllare il peso (inibendo anche il ciclo mestruale), esse potranno rimanere le bambine di sempre e sempre accudite dai loro genitori.


    E’ bene però precisare che tali considerazioni non possono valere per tutti i casi di anoressia, ed è bene sapere che ogni ragazza anoressica è portatrice di un proprio vissuto particolare che necessita di un ascolto specifico e di una specifica comprensione. Per tali motivi nel momento in cui si abbia il dubbio sulle condizioni di salute psicofisiologiche di una ragazza adolescente nella quale si possono cogliere i primi segni di una possibile malattia, è bene rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta (specializzato nella cura dei disturbi alimentari) che possa fare una valutazione diagnostica del quadro clinico ed eventualmente impostare una terapia adeguata per le condizioni della paziente.

    Articolo redatto dal Dott. Moreno Mattioli, psicologo e psicoterapeuta Varese.

  • Disturbo bipolare infantile: sintomi e cause

    Anche bambini ed adolescenti possono soffrire di disturbo bipolare, chiamato anche psicosi maniaco-depressiva, che viene considerato una malattia a tutti gli effetti e che necessita di cure specifiche. I bambini affetti da disturbo bipolare alternano insoliti cambiamenti di umore: possono sentirsi molto felici ed euforici ed essere più attivi del solito (fase di mania) e passare al sentirsi molto tristi, giù e meno attivi (fase di depressione). Non si tratta semplicemente di attraversare alcuni “alti e bassi”, come può capitare a qualsiasi individuo di qualsiasi età: i sintomi sono sicuramente più invasivi ed imponenti di un cambiamento repentino di umore. Un bambino che ne soffre può avere difficoltà nell’andare a scuola o anche nel relazionarsi con amici e familiari, se non arrivare comunque a comportamenti dannosi.

    I sintomi del disturbo bipolare nei bambini e negli adolescenti

    I cambiamenti dell’umore della persona affetta dal disturbo si chiamano episodi di disturbo dell’umore e possono presentarsi episodi maniacali, di depressione o misti (con entrambi i sintomi). Questi episodi durano una settimana o due o anche più a lungo, più volte nel corso della giornata, sono intensi e caratterizzati da sentimenti forti e variazioni estreme.

    Nel corso di un episodio maniacale si può essere molto euforici, parlare velocemente di più cose, avere difficoltà a dormire senza essere stanchi, avere difficoltà a concentrarsi, fare cose rischiose per la propria incolumità, rivolgere pensieri alla sfera sessuale.

    Nel corso di un episodio depressivo, al contrario, ci si può sentire molto tristi, lamentarsi per dolori come mal di testa, dormire troppo o troppo poco, avere scarsa energia, pensare alla morte o al suicidio, sentirsi di poco valore.

    Le cause

    Sono numerosi i fattori in grado di contribuire ed anche il fattore genetico ha una rilevanza. Tra le altre cause compaiono anche una struttura cerebrale o funzioni del cervello anormali o forti disturbi d’ansia. Non si può dire che emergano delle cause chiare: gli scienziati stanno studiando per comprendere i fattori di rischio.

    Per chiarire ogni dubbio in merito al disturbo bipolare nei bambini e negli adolescenti, vi invitiamo a ricorrere al parere di uno specialista.

  • Cerchi un laboratorio di analisi a Parma? Al Centro Maria Luigia professionalità e competenza

    Gli esami periodici del sangue sono estremamente semplici e veloci da effettuare, eppure sono di fondamentale importanza per la prevenzione di malattie e problemi di salute anche piuttosto gravi. Il fluido che scorre nelle vene è difatti una vera e propria cartina al tornasole delle nostre condizioni fisiche, e le sue caratteristiche possono evidenziare la presenza di disturbi ancor prima che se ne manifestino chiaramente i sintomi.

    I ricercatori di tutto il mondo sono alla ricerca di test sempre più evoluti per individuare tempestivamente le patologie, e una delle ultime scoperte arriva proprio dall’Italia. Un team di medici dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma ha sviluppato un esame basato sulla misurazione delle concentrazioni di rame libero all’interno del plasma allo scopo di predire, e prevenire, l’Alzheimer.

    Elevati livelli di rame comportano il triplicarsi del rischio di contrarre questa malattia neurodegenerativa, ed è per questo che il nuovo test offre interessanti prospettive a livello medico.

    Nell’attesa che il metodo venga ufficializzato e standardizzato, oggi vi sono tanti altri esami utilissimi per la salute e una gamma completa è a disposizione presso il laboratorio d’analisi a Parma del Centro Maria Luigia.

    Situato in Strada Repubblica 47, il punto prelievi del Centro Maria Luigia è aperto dal lunedì al venerdì negli orari 7.30-9.30, e al sabato dalle 8.00 alle 10.00: i referti sono disponibili in tempi brevissimi, poiché le analisi vengono eseguite presso il vicino Laboratorio S. Lazzaro.

  • In Corea la chirurgia estetica ha raggiunto cifre da record. E a Parma?

    Anche se spesso quando si pensa alla chirurgia estetica vengono in mente gli americani, veri fanatici di questi trattamenti, in realtà è alla Corea del Sud che spetta il primato mondiale per numero di operazioni eseguite ogni anno.

    Grazie al continuo progresso medico e tecnologico, oggi il bisturi è sempre più accessibile in questo stato asiatico, al punto che è proprio qui che si incontra il maggior numero di giovani che hanno subito dei “ritocchi”.

    Una recete indagine ha dimostrato che un coreano su cinque si è sottoposto nella sua vita ad almeno un intervento estetico, e la gran parte di essi appartiene alla fascia di età 20-30 anni: ben al di sotto, dunque, dello stereotipo che vuole le persone di mezza età ad essere le più desiderose di cambiare il loro aspetto fisico.

    Talvolta si arriva persino a degli eccessi, stravolgendo completamente le fisionomie della persona trasformandola in quella che potrebbe essere definita una bambola: ma la snaturalizzazione non è certo il fine per cui è nata la chirurgia plastica.

    Il risultato finale deve essere infatti il più naturale possibile, ed è proprio questo l’operato della dott.ssa Lorena Paolucci che si occupa da anni di chirurgia estetica a Parma. Trattamenti di alto livello sono a disposizione presso lo studio Paolucci, che offre al paziente soluzioni all’avanguardia per interventi estetici dal risultato finale estremamente armonioso.

  • Sanità, la ricetta di Beatrice Lorenzin “Così risparmieremo 10 miliardi di euro”

    Beatrice Lorenzin

    Il taglio da un miliardo di euro? Sulla sanità si può risparmiare molto di più: c’è la possibilità di ridurre la spesa di ben dieci miliardi. Il ministro Beatrice Lorenzin in un’intervista a “l’Espresso” nel numero in edicola domani spiega i suoi piani. Parla di una task force del suo dicastero per intervenire sugli ospedali in crisi e sulle Regioni che sforano i bilanci e non garantisco i livelli essenziali di assistenza. «Ci sono reparti e ospedali nati per dare posti di lavoro, non soluzioni sanitarie. E bisogna smantellare quello che non serve».

    Il ministro annuncia la riforma dell’Agenzia per il farmaco, che oggi è burocratica e inefficiente, e dovrà essere potenziata usando anche i finanziamenti di Big Pharma. Il tutto a partire dall’accordo con le Regioni, di cui si attende il rinnovo dal 2012: «Chiudiamo il Patto con le regioni sulla salute degli italiani entro i primi di maggio. E spero si comprenda che è l’ultima chance per le riforme. Il Servizio sanitario nazionale non ha tempo. Ci sono delle cose da fare subito» dichiara il ministro a “l’Espresso”.

    La questione chiave è la razionalizzazione che permetterà di risparmiare 10 miliardi da reinvestire nella sanità pubblica. «Non li trovo sotto i cavoli. Ma si possono recuperare intervenendo sui processi strutturali. Pensiamo soltanto alla digitalizzazione del Ssn: ci porterà un risparmio di 7 miliardi di euro perché elimina le inefficienze, e ogni inefficienza ha un costo. Come è accaduto per i costi standard: la Corte dei Conti ha detto che avrebbero portato un risparmio tra 3 e i 4 miliardi di euro. La stessa cosa accadrà con le centrali uniche di acquisto. E poi c’è tutto il tema degli appalti in essere: dovremo rinegoziare parte dei nostri debiti con i fornitori. E mettere mano alla gestione dei posti letto. Sono tutti interventi che ci faranno recuperare risorse. Se la macchina funziona, però». E accusa: se la macchina non funziona è perché sbagliano gli uomini, «se hai un bravo direttore, un ospedale funziona. E noi, come governo, non possiamo accettare che ci siano dei disservizi, mai risolti».

    Il ministro riconosce inoltre che la legge 40 sulla fecondazione è un colabrodo e va cambiata. Poi, sui casi come lo scambio di embrioni al Pertini di Roma, conclude: «Il tema non può essere eluso: siamo un Servizio sanitario nazionale, e garantiamo assistenza e cura, i diritti alla salute e all’integrità delle persone. Ho chiesto al Lazio di accelerare tutte le procedure di accreditamento per rendere sicuri i centri secondo gli standard nazionali».

    L’INTERVISTA INTEGRALE E’ IN EDICOLA CON L’ESPRESSO DA VENERDì 18 APRILE

    Fonte articolo Sanità, la ricetta di Beatrice Lorenzin “Così risparmieremo 10 miliardi di euro”

  • Per l’incontinenza anale, una soluzione definitiva col metodo THD Gatekeeper

    Rispetto all’incontinenza urinaria, di incontinenza fecale non si parla praticamente mai: eppure con diversi livelli di gravità questo problema affligge una porzione non trascurabile della popolazione, stimata intorno all’1-2%.

    Questa complessa condizione clinica può avere diverse cause, e consiste in sostanza in un indebolimento/malfunzionamento della muscolatura anale che quindi non è più in grado di chiudere lo sfintere come normalmente dovrebbe avvenire.

    L’avanzare dell’età, traumi fisici e malattie degenerative possono determinare un aumento del rischio di incontinenza fecale, così come il parto durante il quale può avvenire la lesione del pavimento pelvico.

    Per risolvere i problemi di incontinenza anale oggi è possibile contare su un approccio chirurgico ad hoc: THD Gatekeeper, metodo che sinora ha dato risultati estremamente positivi su pazienti di tutte le età. Risultati che, che tra l’altro, grazie alla loro stabilità nel tempo si sono meritati la pubblicazione su una importante rivista del settore, il British Journal of Surgery.

    Il metodo THD Gatekeeper consiste nell’inserimento a livello dello sfintere di minuscoli elementi in grado di autoespandersi del 700% rispetto al loro volume iniziale: disposti ad anello intorno all’apertura, questi impianti vanno a chiuderla perfettamente.

    Essendo poi deformabili, le protesi consentono il facile passaggio delle feci per poi ritornare alla loro forma originale determinando la chiusura completa dello sfintere: ciò determina un significativo miglioramento della qualità della vita delle persone che soffrono di incontinenza fecale.