Categoria: Salute e Medicina

  • Impianto dentale per dummies: scopriamolo insieme

    E’ innegabile che un topic come quello dell’implantologia dentale per quanto più semplice rispetto a ciò che si crede, non è decisamente alla portata di tutti. Tenteremo quindi di spiegarlo in brevi e semplici passaggi affinché anche chi non conosca il significato di ortodonzia sia in grado di capire. Quando parliamo di questa tipologia di intervento non facciamo altro che illustrare come il dentista, dotato di tecniche all’avanguardia e materiale dello stesso livello sia in grado di dotare nuovamente una bocca priva di denti di un sorriso e di una dentizione adeguata.

    Non bisogna però pensare erroneamente che un impianto debba essere fatto solo se privi dentatura. Esso può essere messo in pratica anche se a mancare all’appello è un singolo dente. Essenzialmente è composto da due parti, una vite che viene impiantata chirurgicamente nell’osso e da un pilastro chiamato a creare la connessione tra la stessa ed la protesi che verrà a sostituire il dente mancante. Tecnicamente e nella sua interezza, il suo nome è “osteointegrazione”.

    Questo tipo di intervento è molto richiesto soprattutto in caso di pazienti più giovani rispetto alla media di coloro che solitamente necessitano di un intervento protesico. La spiegazione consta essenzialmente in due fattori. Il primo è che una persona under 50 troverà senza dubbio scomodo e deprimente l’utilizzo di una protesi; il secondo è che grazie alle nuove tecniche di impianto ideate, come quella a carico immediato, la dentizione torna alla normalità a poco più di 24 ore dall’operazione.

  • Uniti e Rari – Roma: Ultima tappa dell’evento per discutere di malattie rare attraverso un gioco di ruolo

    Il 30 agosto 2011 si tiene l’ultima tappa di UNITI & RARI, evento organizzato da CodiCS in collaborazione con la Delegazione Regione Lazio di UNIAMO FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare).L’appuntamento è dalle 15 alle 19 presso il Roma Scout Center in Largo dello Scautismo 1, a Roma.

    L’incontro, che segue quello tenutosi a Napoli lo scorso maggio, è un’occasione per i pazienti e per le associazioni che li rappresentano di aggiungere la propria voce ad un processo decisionale europeo.

    L’iniziativa rientra nel progetto europeo POLKA, ideato e realizzato da EURORDIS (Organizzazione Europea per le Malattie Rare) con la finalità di definire le politiche per le malattie rare a livello nazionale ed europeo coinvolgendo i cittadini nelle decisioni.

    Attraverso i kit Play Decide, un gioco di ruolo in cui i partecipanti potranno confrontarsi, definire strategie e votare le più adeguate, si stimolerà il dibattito attorno a due tavoli di discussione sulla diagnosi preimpianto e l’assistenza transfrontaliera. Le opinioni emerse saranno caricate sul database europeo e si sommeranno a quelle degli altri paesi coinvolti, contribuendo a delineare il punto di vista dei cittadini europei sulle politiche esistenti e su quelle future in materia di malattie rare.

    Sostengono l’iniziativa le associazioni:

    A.N.A.N.a.s. Onlus – Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi, amicizia e solidarietà
    F.O.P. ITALIA ONLUS – FIBRODISPLASIA OSSIFICANTE PROGRESSIVA
    ASSOCIAZIONE ITALIANA DISPLASIA SETTO OTTICA E IPOPLASIA DEL NERVO OTTICO
    A.E.V. – ASSOCIAZIONE ITALIANA ESTROFIA VESCICALE-EPISPADIA ONLUS
    ASSOCIAZIONE PER LA RICERCA SULL’EPIDERMOLISI BOLLOSA – DEBRA ITALIA ONLUS
    “ANGELI NOONAN” ASSOCIAZIONE ITALIANA SINDROME DI NOONAN – ONLUS
    ASSOCIAZIONE ITALIANA DELEZIONE DEL CROMOSOMA 22 – ONLUS
    ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LE MALFORMAZIONI ANORETTALI
    ASSOCIAZIONE MALATTIA RARA SCLERODERNIA ED ALTRE MALATTIE RARE “ELISABETTA GIUFFRE’”
    ASSOCIAZIONE ITALIANA CISTITE INTERSTIZIALE
    UNIONE ITALIANA ITTIOSI
    ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCODISTROFIE UNITE
    FAMIGLIE DI BAMBINI CON ERNIA DIAFRAMMATICA
    ELA – ASSOCIAZIONE EUROPEA CONTRO LE LEUCODISTROFIE
    ASSOCIAZIONE ” FONDAZIONE ITALIANA HHT ONILDE CARINI ”

  • Tecniche cromatografiche per la produzione di farmaci

    La cromatografia è una tecnica separativa che si usa da anni nel settore della ricerca e che ha fato il salto nei contesti industriali diventando una delle metodologie più utilizzate per la separazione e identificazione di componenti chimici in miscele e sostanze combinate.

    La disgiunzione dei componenti avviene nel momento di trasformazione a fasi diverse, quando questi si ripartono in funzione della loro affinità con ogni fase.La fase stazionaria ha di solito la forma di materia solida o gel, mentre la fase mobile, quella che si porta indietro i componenti affini, è liquida o gasosa.

    La tecnica cromatografica ha quindi delle applicazioni importanti nelle industrie che manovrano composizioni chimiche come l’industria petrochimica, ma è nell’industria farmaceutica dove le proteine che riempiono strumenti medicali fanno la differenza, permettendo la produzione di anticorpi contro cellule batteriche vive o morte e contro tossine e enzimi dannosi per la salute.
    Due dei metodi cromatografici più importanti sono la gascromatografia e la cromatografia liquida, che può essere al alta prestazione (HPLC) o classica.

    La separazione per gascromatografia si realizza in recipienti chiamati colonne gc. All’interno di questi tubi, la divisione avviene tra la fase stazionaria, solida o liquida supportata su solido e una fase mobile a gas. Considerato che i componenti devono poter passare a stato gas in un intervallo di temperature raggiungibile nei lavoratori, non tutte le sostanze possono essere separate in questo modo, già che alcune richiedono temperature molto alte alle quali i forni a disposizione non possono arrivare.

    Nel caso della cromatografia liquida, la fase mobile non è gasosa ma liquida. L’HPLC (high performance liquid cromatography) è una variante della cromatografia liquida che attraverso pressioni elevate dell’ordine di centinaia di atmosfere riesce a dividere soluzioni di numerose tipologie diverse in tempi molto veloci (anche pochi minuti) e con risultati altamente efficienti che richiedono meno depurazioni ulteriori mediante filtri per siringa e purificatori. Di conseguenza, è una delle tecniche più estese tra le industrie.

    Nella specifica circostanza della lavorazione di anticorpi, la purificazione della sostanza anticorpale avviene dopo che la proteina in oggetto è stata iniettata sul soggetto test (di solito un coniglio) e il suo sangue è stato raccolto ed è passato il filtro della precipitazione in Solfato d’ammonio.

    L’applicazione farmaceutica inversa consiste nell’identificazione di proteine specifiche all’interno di anticorpi per la creazione di medicinali. Gli anticorpi sono infatti il miglior modo per identificare le proteine grazie ai loro alti livelli di specificità e affinità. La quantificazione delle proteine presenti si realizza attraverso un rilevatore, di solito a fluorescenza, che analizza le uscite situandosi alla fine della colonna. Il rilevatore a fluorescenza è più sensibile del più esteso metodo ad assorbimento UV e quindi più usato nella rilevazione di proteine, però riesce a lavorare solo con certi tipi di sostanze per cui la scelta tra uno e l’altro dipenderà in molti casi del solvente in analisi.

    La cromatografia, per la sua efficacia e velocità, particolarmente se combinata con altri strumenti e scoperta nel 1906, rimane uno degli avanzamenti più pratici e più estesi nel mondo dell’investigazione e della ricerca industriale.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione srl – primi nei motori

  • Cosmetici biologici e naturali: Sanarmonia

    Cosmetici biologici: una scelta sempre più diffusa e condivisa, una consapevolezza che la bellezza e il benessere nascono da prodotti naturali al 100%.

    Sanarmonia nasce proprio per questo: un ecommerce con un’ampia selezione di cosmetici bio, naturali e artigianali. Prodotti per corpo, viso, capelli; oli per massaggi; linee bimbi; detersivi per la casa. E ancora oli essenziali, cosmetici funzionali e idee regalo.

    Il tutto attentamente selezionato secondo criteri davvero green: componenti naturali, made in Italy, cruelty free (quindi non testati sugli animali).

    Sanarmonia prevede infine offerte lancio: trasporto gratis per ordini complessivi di importo uguale o superiore ai 70 euro + sconti del 5, 10 e 20% su tutti i prodotti, rispettivamente sugli ordini con un ammontare superiore a 50, 100 e 200 euro.

  • MOMO’ FERTILIFE NASCE PER AIUTARE A NASCERE

    Le difficoltà riproduttive affliggono un ampio numero di coppie e possono essere causate da numerose patologie, che oggi possono trovare soluzione grazie agli enormi passi in avanti compiuti dalla scienza medica in questo campo.
    In particolar modo, grazie alle PMA (tecniche di procreazione medicalmente assistita) milioni di coppie nel mondo hanno potuto mettere al mondo dei figli,coppie che fino a pochi decenni fa sarebbero state condannate a non vivere la gioia di una famiglia con dei bambini.

    La Momò Fertilife nasce per aiutare a nascere.

    E anche per insegnare a superare quell’istintivo disagio che si prova nel momento in cui si entra in una struttura medica, mettendo a disposizione dei pazienti non solo un ambiente confortevole e familiare, ma anche la preparazione e l’attenzione di un’équipe in grado di accompagnare le coppie nel percorso per la realizzazione del sogno della vita.

  • La Distorsione alla Caviglia

    Un infortunio che non risparmia nessuno: dal sedentario, allo sportivo amatoriale a quello agonista. Un’equipe di professionisti della Magalini Medica, grazie a programmi riabilitativi accelerati ed a tecnologie avanzate, segue questa patologia dalla diagnosi, alla cura, alla rieducazione funzionale, dedicando sempre attenzione alla prevenzione

    La distorsione della caviglia è uno dei traumi che più frequentemente colpisce l’arto inferiore; questo infortunio incorre negli sportivi agonisti, nei dilettanti, ma anche nelle persone che svolgono una normale vita lavorativa. E’ quindi importante, al di là della diagnosi e della riabilitazione, capire il perché di tale frequente casistica. E’ vero che spesso la disciplina sportiva amatoriale viene sottovalutata da chi la pratica, senza prestare attenzione e senza essere in possesso di una adeguata preparazione atletica ma è anche vero che lo sport professionista vede una sempre più crescente quantità ed intensità degli allenamenti, un eccessivo stress agonistico ed una pazzesca evoluzione dell’attrezzo sportivo. D’altra parte è vero che spesso molti soggetti che non praticano alcun sport incorrono in questo trauma senza alcun elemento predisponente, come ad esempio scendendo un gradino delle scale!
    Si capisce come la medicina riabilitativa moderna abbia iniziato a porre estrema attenzione alla causa (eziologia) che determina tali infortuni; si inizia a legare l’insorgere di problematiche fisiche ad uno stile di vita non propriamente connesso al concetto di benessere fisico (preparazione psicofisica, sedentarietà, inattività, eccessi di carico nell’allenamento, posture, ecc…). Si sottolinea la necessità di una valutazione generale dell’individuo sia dopo la distorsione, per capire le possibili cause del trauma, sia in una condizione di benessere come strumento di prevenzione! In Magalini Medica è già in atto da tempo un programma di screening globale, che valuta secondo esperienza e criteri scientifici lo stato psico-fisico del paziente e propone un adeguato programma di rieducazione funzionale (per riportare quanto prima il soggetto all’attività richiesta) o un programma di prevenzione (per evitare traumi o ricadute dopo traumi precedenti).
    L’unità funzionale caviglia piede è un insieme di piccole ossa collegate saldamente fra loro da una miriade di ligamenti, che ne garantiscono la stabilità (immagine); nel particolare la caviglia è costituita da tibia (1), perone (2), astragalo (3), calcagno (4); i ligamenti deputati alla stabilità di queste ossa, e soggetti a trauma, sono quelli contrassegnati dal pallino rosso.
    La distorsione della caviglia è un trauma che avviene quando il piede si trova a compiere una quantità eccessiva di movimento, tale da distorcere e stirare i ligamenti che dovrebbero tener salde le ossa; nella casistica mondiale si riscontra come l’85% delle distorsioni avvengano con un movimento eccessivo in Inversione, cioè con la pianta del piede che guarda all’interno (immagine); conseguentemente i ligamenti coinvolti saranno quelli del compartimento esterno.
    Nelle ore successive da tale evento la caviglia, nella regione del malleolo esterno, si presenta quasi sempre gonfia, calda, rossa, dolente e con impossibilità di movimento (a volte con qualche segno di ematoma)
    La maggior parte delle distorsioni sono di ordine minore, I°-II° grado e comportano solo una lesione legamentosa parziale, senza frattura ossea; a volte però può nascondersi una frattura, e spesso la sola valutazione clinica può non diagnosticarla con sicurezza; per questo motivo, dopo un evento traumatico di tal tipo, dove il dolore è forte, c’è presenza anche minima di ematoma e c’è l’impossibilità di caricare il peso sull’arto è vivamente consigliata una radiografia.
    E’ importantissimo sapere che la stabilità delle ossa della caviglia non è data solo dai ligamenti, ma anche dalla pronta reazione di difesa del sistema muscolare e tendineo sotto il comando del cervello; tale complesso sistema di riflesso nervoso e di controllo del movimento sta infatti alla base della prevenzione dei traumi distorsivi; a livello dei ligamenti sono presenti dei “sensori”, detti recettori, che informano il cervello sulla posizione della caviglia nello spazio durante i movimenti (propriocezione); in base ai segnali che arrivano, il cervello elabora ed invia continue risposte ai muscoli per effettuare continui aggiustamenti e mantenere la caviglia in corretto assetto in modo da evitare eccessivi movimenti e conseguenti distorsioni (immagine); se la propriocezione è alterata, cioè i sensori non inviano i segnali corretti (come ad esempio nella casalinga che si infortuna scendendo le scale), o se il cervello non è in grado di elaborare giuste risposte, o se i muscoli non effettuano adeguati aggiustamenti la distorsione ha facilità a verificarsi; per questo Magalini Medica segue un accurato sistema di valutazione e di rieducazione della propriocettività come punto cardine per ridurre al minimo infortuni e re-infortuni di tal tipo.
    La riabilitazione consiste in 3 fasi successive
    1. Riduzione di gonfiore, infiammazione e dolore: ghiaccio nelle prime 72 ore (solo 10-15 minuti consecutivi ogni ora); argilla una volta al dì per una settimana; bagni caldo-freddi dopo le 72 ore; tecarterapia, laser ad alta potenza e linfodrenaggio nella prima settimana (per gonfiore e dolore); stampelle e divieto di carico per una settimana nelle distorsioni più complesse;
    2. Ripristino della mobilità e della muscolatura: mobilizzazioni e manipolazioni articolari, tecniche fasciali e legamentose per aiutare la cicatrizzazione dei ligamenti, rendere i tessuti estensibili e raggiungere quanto prima il normale range di movimento; esercizi a lettino, o in stazione eretta, o su pressa per ripristinare forza e volume di tutte le catene muscolari dell’arto inferiore (soprattutto del bacino, grande e medio gluteo, la cui debolezza o deficit di controllo, si traducono spesso con un cambio d’asse della caviglia ed un’alterata propriocettività)
    3. Ripristino della propriocettività e del controllo motorio; esercizi di stabilità su superfici instabili (tavolette oscillanti, cuscini ad aria, palloni, trampolini, pedane vibranti, pedane instabili compiuterizzate), aggiungendo in un secondo momento elementi distraenti (come movimenti degli arti superiori, trazione di cavi, lancio di una palla con gli arti superiori, calcio di una palla con l’arto inferiore elevato, ecc…), o percorsi dove il paziente deve iniziare ad esprimere anche forza resistente e soprattutto forza esplosiva (per prepararsi all’eventuale lavoro che svolgerà in campo, per ritornare all’attività lavorativa o sportiva specifica) Infine, come definito da Magalini Medica secondo le linee guida scientifiche internazionali, si consiglia al paziente, per mantenere allenato il complesso sistema della propriocettività, per svolgere in corretto assetto tutte le attività richieste e per ridurre al minimo in futuro le recidive di distorsioni di caviglia, di seguire un programma di Prevenzione a domicilio, sotto osservazione mensile del fisioterapista.

  • Implantologia dentale: i pazienti da evitare

    L’implantologia dentale racchiude dentro di sé tutta una serie di tecniche, volte a donare nuovamente ad un individuo la possibilità di masticare nuovamente con comodità e senza utilizzare degli impianti mobili tipo dentiera. La facilità di applicazione, l’innovazione sempre maggiore delle tecniche poco può servire se per qualche particolare patologia non si è eleggibili a tale trattamento. Può sembrare assurdo, ma vi sono delle malattie pregresse che sconsigliano il ricorrere a questa tipologia di intervento. Vediamo insieme quali sono.

    Prime tra tutte le malattie mentali: vi sarebbe una difficoltà oggettiva nella maggior parte dei casi a gestire il paziente al momento dell’impianto e della preparazione. Come i pazienti affetti da diabete grave. Sia per una questione di sanguinamento che di probabilità di infezione. Niente controindicazioni se lo stesso è ad uno stadio ben controllabile da adeguate terapie. E se per le immunodeficienze il semaforo è completamente rosso, si può valutare di caso in caso per ciò che riguarda le malattie autoimmuni.

    Niente da fare anche in caso di cirrosi epatica: vi sarebbe troppo rischio per la persona. E lo stesso è valido per persone sottoposte a chemioterapia o radioterapia nella zona dell’impianto. Il corpo reagirebbe in maniera inadeguata sia all’impianto che alla futura terapia oncologica. E come normale che sia bisogna valutare caso per caso quando si tratta di pazienti affetti da osteoporosi. E’ sempre bene, ad ogni modo ed a prescindere da qualsiasi altra patologia valutare attentamente lo stato delle ossa del viso.

  • Turismo Dentale

    Turismo Dentale

    Il Turismo Dentale è ormai un fenomeno conclamato, che interessa numeri sempre più consistenti di persone che decidono di intraprendere un viaggio in alcuni paesi dell’est Europa per le necessarie cure dentali. Non si tratta solo di una corsa al risparmio ma anche del riconoscimento della professionalità di tutti coloro che operano nel settore odontoiatrico in paesi emergenti come Dentisti in Croaziain Ungheria o in Romania. Questo speciale evento è anche il sintomo di un ulteriore cambiamento sotto il profilo delle regole che governano l’economia in generale e quella dei servizi in particolare, dal momento che fino a qualche anno fa questo settore veniva considerato un settore poco o per nulla influenzato dalla concorrenza. Mentre per i prodotti manufatti si dava per scontata la necessità di confrontarsi con altri produttori cercando di ritagliarsi uno spazio di mercato, per i servizi si assisteva sempre più a un genere di offerta quasi completamente priva di concorrenza. Ancora oggi è così per moltissimi settori ma l’esempio del turismo dentale, è il sintomo di un cambiamento che riguarda anche altri settori del comparto sanitario, come ad esempio la chirurgia plastica o la tricologia.
    Nell’ambito odontoiatrico il fenomeno riguarda soprattutto i Dentisti in Croazia, in Ungheria e Romania, mete sempre più spesso scelte per le più svariate cure dentali. A conti fatti decidere di farsi curare da un dentista di questi Paesi, significa risparmiare molti soldi pur con l’aggiunta delle spese di viaggio e alloggio. Dunque quando si parla di turismo dentale (oppure odontoiatrico) ci si riferisce proprio alla scelta che molte persone fanno di farsi curare in questi Paesi dove viene garantita la massima professionalità e un livello di offerta (in termini di qualità) assolutamente non inferiore a quelli degli altri paesi Europei, anche perché i Dentisti in Romania o i Dentisti in Ungheria sono spesso odontoiatri che si sono laureati in Italia o Inghilterra e fanno semplicemente ritorno alla loro nazione. I Dentisti di questi Paesi sono spesso in grado di offrire pacchetti completi di ogni necessità e assistenza, dal viaggio ala permanenza in cliniche odontoiatriche sempre più attrezzate e n grado di offrire in pochi giorni tutta l’assistenza necessaria per delle cure dentali o per impiantare una protesi dentale. “Viaggiare e Sorridere” e un’agenzia specializzata nel turismo odontoiatrico che offre soggiorno gratis per due persone in più un accompagnatore a disposizione. Per ulteriori informazioni su “Viaggiare e Sorridere” visitate il sito www.dentistiinalbania.com. Il percorso è molto semplice: si richiede un appuntamento per una prima visita e il preventivo (gratuito); si fissa (qualora si accettino le condizioni) un appuntamento per l’intero trattamento (che viene fatto in pochi giorni, contro le settimane o i mesi di Paesi come l’Italia o la Svizzera); si viene assistiti nel periodo di permanenza sia per quel che riguarda la parte sanitaria che per quella organizzativa (soggiorno e viaggio).
    Questa nuova pratica sta rapidamente cambiando il modo di pensare relativamente ai necessari trattamenti dentali, e si afferma sempre più come la migliore alternativa ai costi, spesso impossibili, dei trattamenti fatti dal dentista vicino a casa. Le nuove destinazioni per il mercato del turismo dentale offrono l’opportunità di un notevole risparmio (spesso intorno al 50%-60%) sia per le cure che per i trattamenti dentali come gli impianti e l’odontotecnica in generale. Il fenomeno è in crescita, al punto che si stima una potenziale crescita per il settore pari al 20% dell’attuale giro di affari che, a livello globale, vale oltre 50 miliardi di euro all’anno. Secondo alcune stime la Croazia è il paese che ha maggiormente incoraggiato il turismo dentale negli ultimi anni e le risposte dei clienti sono assolutamente favorevoli, incoraggianti al punto di essere quasi una garanzia di sviluppo per il prossimo futuro. Dunque, per quanto l’espressione possa sembrare impropria, il “turismo dentale” è sempre più una sfida per sconfiggere i costi altissimi delle cure dentali, una realtà in rapido sviluppo e che consentirà di occuparsi della propria salute mentale senza l’angoscia di dover affrontare costi impossibili.

  • Le offerte nel turismo dentale

    Le offerte nel turismo dentale

    Uno dei motivi che spingono sempre più le persone ad affidarsi a dentisti in diversi paesi europei (Croazia, Romania, Ungheria, Albania in testa, e poi Moldavia o Polonia) è, senza ombra di dubbio, da rintracciare nei nel risparmio che deriva dal curarsi in queste località, specialmente per quello che riguarda alle protesi dentarie. Risparmio che, come più volte si è detto, non coincide con una bassa qualità del servizio; d’altronde se così fosse sarebbe certamente controproducente e già ora dovrebbe verificarsi un calo delle richieste piuttosto che un aumento progressivo, così come effettivamente si sta prefigurando. Se andiamo a fare una comparazione tra i prezzi dei dentisti praticati in Italia e quelli praticati, ad esempio, in Croazia, si rileva immediatamente una differenza che, di per sé, costituisce già un motivo sufficiente per prendere in considerazione lo spostamento. Se poi a questo si aggiunge il sistema di garanzie sanitarie (non inferiori a quelli dei paese dell’Europa Occidentale) e il complesso e articolato sistema di accoglienza e soggiorno, ecco che i motivi diventano decisamente molti.

    Proviamo, per comprendere il fenomeno sotto il profilo squisitamente economico, a dare qualche indicazione di massima sui prezzi. Naturalmente si può verificare qualche variazione ma, sicuramente, di piccolissimo conto e relativa a eventuali offerte aggiuntive.

    • In tutti i casi la prima visita e il preventivo sono gratuiti.
    • Un’anestesia costa mediamente intorno ai 5 euro e una radiografia intorno ai 10 euro.
    • Una devitalizzazione con terapia canalare costa nella maggior parte dei casi, tra i 70 e gli 80 euro.
    • Un’estrazione semplice può arrivare a 30/35 euro mentre un’estrazione chirurgica non supera i 60 euro.

    Se poi entriamo nel merito delle protesi dentarie, le indicazioni di prezzo si fanno ancora più interessanti. Ad esempio:

    • una corona in ceramica costruita con il sistema computerizzato di ultima generazione arriva intorno ai 260 euro (quelle costruite col metodo tradizionale costano 180 euro).

    Se poi andiamo sui materiali più all’avanguardia, come il Titanio, scopriamo che

    • Gli impianti dentali in titanio garantiti 10 anni (prodotti e certificati da aziende italiane) possono andare dai 550 ai 640 euro.

    Ora, questi elementi (che naturalmente non sono esaustivi e non esauriscono il ventaglio di offerte possibili) dimostrano in modo lampante sia la convenienza di scegliere di andare a curarsi in paesi a poche ore di macchina o ad una o due ore massimo di aereo. Su questi aspetti sono state dette tante cose ma l’esperienza pratica è certamente un’unità di misura insostituibile ed è sufficiente entrare nei blog o ascoltare le testimonianza di chi si è affidato a dentisti dell’est, per essere ulteriormente confortati nella convinzione che si tratti di una scelta che coniuga il risparmio alla qualità.

    Bisogna inoltre ricordare che le spese dentali sono sempre detraibili e, anche se ci si cura all’estero, è possibile portarle in detrazione anche in Italia, è sufficiente allegare la fattura che il dentista rilascerà. Naturalmente dal momento che l’obbligo di legge prevede che i documenti fiscali siano redatti in lingua originale, bisognerà solo corredarla di un’opportuna traduzione. Per molte persone l’unico aspetto insormontabile sembra essere la questione del viaggio e della permanenza sul posto, immaginando difficoltà che poi non si incontrano mai; tuttavia questo non è sfuggito a coloro che operano nel settore in quelle aree né a coloro che creano opportuni indotti all’attività odontoiatrica, al punto che oggi sono disponibili agenzie specializzate in turismo odontoiatrico. “Viaggiare e Sorridere” e un’agenzia specializzata che offre soggiorno per due persone in più un accompagnatore a disposizione. Per ulteriori informazioni su “Viaggiare e Sorridere” visitate il sito www.dentistiinalbania.com. La concorrenza, dunque, si fa sempre più seria e i primi a subirla sono i dentisti italiani, tra i più cari nel mercato, che ora devono fare i conti anche con una crisi economica complessiva che ha delle inevitabili ricadute sul giro di affari e sulla disponibilità finanziaria dei potenziali clienti.

  • Dentisti in Croazia

    Dentisti in Croazia

    La cura dei denti è un fattore di spesa molto rilevante per le famiglie. Affrontare il costo di un percorso di cura o quello per impiantare una protesi significa, generalmente, disporre di una cifra consistente che, invece, si abbatte drasticamente quando si decide di recarsi in aree dell’Europa dell’Est come i Dentisti in Croazia, in grado di offrire servizi eccellenti a prezzi decisamente ridotti. Curarsi in Croazia, ad esempio, significa certamente coniugare l’esigenza della convenienza a quello di un alto profilo professionale dei dentisti. È già sufficiente comparare i dati relativi alle zone di confine tra Italia e Croazia, per comprendere come questo fenomeno sia in rapida crescita. I motivi principali che portano molte persone a spostarsi dalla loro abituale residenza per affidarsi a dentisti in Croazia, sono dunque da ricondurre alla credibilità che i professionisti croati hanno ormai conquistato presso ampie fette di popolazioni limitrofe e all’abbattimento considerevole dei costi che, è bene dirlo, non corrisponde ad un abbassamento dei livelli di qualità.

    È sufficiente dire che i prezzi delle cure dentistiche in Croazia, attualmente, corrispondono, a parità di prestazioni, a circa il 50% dei costi sostenuti in Italia, per comprendere quanto l’offerta diventi allettante anche sostenendo costi aggiuntivi (viaggio e permanenza, ad esempio). Richiedere un preventivo online è certamente la strada più semplice per comparare le richieste. Questa cosa vale non soltanto per la Croazia ma anche per i dentisti in Ungheria e i dentisti in Romania. Dal momento, poi, che parliamo di prestazioni che si aggirano spesso anche su migliaia di euro, ecco che il risparmio va a quantificarsi su cifre veramente importanti, tanto da giustificare un viaggio (si tratta comunque di località facilmente raggiungibili in un paio ore) e recuperare una consistente parte di costi. I dentisti in Croazia offrono sempre gratuitamente una prima visita per la valutazione del caso e l’elaborazione del preventivo, sollevando così il potenziale cliente già dall’onere di un primo costo. È possibile così recarsi presso lo studio dentistico e fare la propria valutazione, così da accertarsi anche che le attrezzature disponibili siano esattamente quelle utilizzate nel proprio paese. È bene precisare che tutti i dentisti croati si sono laureati all’estero e molti di loro (se non la maggior parte) hanno conseguito il titolo in Italia. Oggi si verifica sempre più frequentemente anche il contrario, molti dei dentisti italiani, infatti, si laureano in Croazia, a Fiume.

    Dunque, una volta appurato che l’offerta è allettante sia sotto il profilo della qualità del servizio che dal punto di vista della convenienza economica, l’ultimo parametro da valutare è quello relativo alla distanza che, evidentemente, a questo punto diventa un problema veramente marginale. Teniamo presente che da una città come Verona sono sufficienti tre ore di macchina, ancora meno da Venezia e zone limitrofe, in più basta aggiungere che i dentisti croati si rendono spesso disponibili anche nei week-end (naturalmente solo su appuntamento) e anche l’eventuale problema dei giorni necessari allo spostamento diventa secondario. In questo modo, infatti, non si renderà necessario prendere giorni di ferie o allontanarsi dal proprio lavoro (se autonomi o professionisti). La concorrenza è forte ed è quindi possibile scegliere tra i vari dentisti quello che maggiormente soddisfa le proprie aspettative; nella sola città di Fiume, ad esempio, operano oltre 300 dentisti. Questo ha un ulteriore effetto anche sui prezzi che, in ragione di una simile concorrenza e del numero sempre più consistente di richieste, spesso si abbatte fino ad arrivare ad un risparmio del 60%, con la garanzia di essere seguiti nel tempo e nei controlli periodici necessari. Nelle cliniche dentistiche croate operano equipe di specialisti, che vanno dall’Odontoiatra al Medico Specialista in Implantologia e Chirurgia, all’Odontotecnico. Insomma, tutto quello che si rende necessario in una moderna clinica odontoiatrica, e che trasforma quella che potrebbe sembrare solo un’offerta commerciale, in un vero e proprio servizio di primissimo livello, in grado di competere con tutti quelli offerti dagli altri paesi europei.