Categoria: Politica

  • Tortosa commenta il condono delle “multe pazze”

    Roma – “Utile e ingiusto allo stesso tempo, perché si ferma al 31 dicembre 2004 e penalizza i cittadini che hanno sempre pagato tutto”. Questo è stato il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’ Italia dei Valori, riguardo il via libera del consiglio comunale al mini condono per le cosiddette “multe pazze”. Infatti con l’approvazione della delibera 136/2009, il consiglio comunale stabilisce che per le sanzioni elevate entro il 31 dicembre 2004 potrà essere applicata la modalità di pagamento agevolata. Ovvero, i cittadini potranno pagare la multa senza la mora e con una somma aggiuntiva pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa, oltre alle spese di procedimento e notifica del verbale.

    “E i cittadini che hanno pagato nel 2005 e 2006? Loro hanno avuto una beffa maggiore in quanto hanno pagato una ammenda – ha continuato l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – Si prolunghi questo condono o ancor meglio si smetta di fare esoneri che ogni volta legittimano le furbizie dei più maliziosi. Nel frattempo vediamo come andrà e aspettiamoci le giuste lamentele dei soliti onesti pagatori”.

  • Strade romane dissestate e poco sorvegliate, la denuncia di Tortosa

    Roma – “Osservo e lamento che dall’elezione del sindaco Gianni Alemanno il noto problema del pessimo stato delle strade romane è ben lontano dall’essere risolto”. Questa la denuncia del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, sulla questione dello stato di cattiva manutenzione e messa in sicurezza del manto stradale della Capitale, situazione che il maltempo degli ultimi giorni ha peggiorato ulteriormente creando nuove buche e voragini, con inevitabili conseguenze per la salvaguardia dei cittadini e per la già difficile questione della viabilità. Continua l’appello dell’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “A Roma ci sono due problemi che insidiano la sicurezza delle nostre strade: le buche e la carenza di vigili. Questi ultimi sono fondamentali per la tutela dell’incolumità di pedoni e automobilisti: senza la loro presenza viene a mancare un prezioso deterrente per le pericolose infrazioni che spesso sono fatali per molte persone. Avevano promesso l’incremento della polizia municipale ma i vincitori dell’ultimo concorso – incalza polemico Tortosa – non vengono assunti e gli agenti che ci sono stanno più negli uffici che a dirigere il traffico. Quanto all’annosa questione di buche e voragini, sono un pericolo costante per migliaia di romani che per la maggior parte si spostano con motocicli, i più esposti a gravi incidenti in caso di strade dissestate. E’ un pericolo costante visto il pessimo stato in cui versano le vie della Capitale. Qui il nodo principale della questione è la manutenzione fatta in maniera superficiale: troppe buche non riparate e quando si aprono le voragini si riparano male. Il risultato della scarsa cura del manto stradale è che al primo temporale la situazione torna peggio di prima. Bisogna smetterla con la manutenzione a basso costo e investire di più sulla qualità. Mi auguro di avere risposte concrete. A tal proposito – conclude Tortosa – mi appello agli assessori ai Lavori Pubblici e al Traffico che si facciano promotori per apportare questi indispensabili miglioramenti alla nostra città”.

  • Tortosa esige risposte sul degrado nella pineta di Ostia

    Roma – “Ormai non ci meravigliamo più di niente per quanto riguarda ciò che avviene nella pineta di Ostia: serpenti pericolosi, incendi continui, baracche di nomadi, rifiuti e materiali tossici, prostituzione. Spiace enormemente vedere un patrimonio naturale così importante abbandonato a se stesso e sottratto agli onesti cittadini che non possono più usufruirne. La domanda che poniamo al presidente della circoscrizione Giacomo Vizzani e al sindaco Gianni Alemanno è la seguente: che fine hanno fatto i buoni propositi tanto sbandierati in campagna elettorale? Si avverte la sensazione che ci sia un’esigenza di funzionalità dell’area solo nei tre giorni successivi alle polemiche sorte per questo o per quell’altro problema. E poi non se ne parla più e soprattutto non si agisce concretamente”. Lo sostiene il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, commentando la situazione di degrado cronico e di incuria amministrativa che affligge la pineta di Castelfusano, nel XIII municipio. La storica oasi verde di Ostia è ormai da tempo tristemente ridotta a discarica abusiva e rifugi di fortuna illegali, ma soprattutto è diventata un’area di smaltimento clandestino e pericolosamente inquinante di rifiuti tossici, oltre che immorale ritrovo di transessuali e ragazzi di vita chi vi si prostituiscono. Il tutto nella più totale indifferenza del Municipio e delle istituzioni competenti che, pur conoscendo le gravi condizioni della zona, restano immobili.

    “Vorremmo, inoltre, sapere se i vigili urbani preposti al controllo della pineta svolgano davvero il loro compito e in piena efficienza, ma esigiamo risposte puntuali e risultati realistici in merito”, tuona l’esponente del partito fondato da Antonio Di Pietro, che poi chiama ancora in causa Vizzani e Alemanno: “Nel caso non ci saranno sviluppi positivi su questa vicenda sollecitiamo il presidente del XIII Municipio e il primo cittadino di Roma a mantenere gli impegni presi con gli elettori e con l’intera città”.

  • Bagno per disabili fuori norma, Tortosa chiede spiegazioni

    Roma – “Credo che sia necessario chiamare in causa l’ingegnere e la ditta che hanno realizzato i lavori al fine di comprendere i motivi di non funzionalità di un servizio igienico indispensabile, la cui impraticabilità andava riscontrata già in corso d’opera. Bisogna far luce su chi ha autorizzato i lavori e soprattutto su chi poi ne ha concessa l’agibilità, considerata la palese condizione di disagio”. Questa la ferma posizione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, in relazione a una vicenda piuttosto preoccupante: un grave disservizio presso la scuola media “Gian Battista Vico” di piazza Filattiera nel IV municipio, dove esiste un bagno per ragazzi diversamente abili ma non può essere utilizzato a causa delle dimensioni talmente ridotte da rendere difficile il passaggio e la manovrabilità al suo interno di una sedia a rotella. Una situazione assurda che richiede obbligatoriamente nuovi lavori e l’investimento di altro denaro pubblico per rimediare all’inconcepibile errore.

    “Occorre sollevare il caso al provveditorato e agli uffici tecnici del Comune – ha aggiunto il rappresentante regionale del partito guidato da Antonio Di Pietro – Inoltre, ribadisco l’opportunità di verificare le responsabilità di chi ha costruito questo bagno e, nel caso se ne accertino le colpe, lo invito a ripagare materialmente al danno compiuto ”.

  • Sosta selvaggia bus turistici a San Pietro, la proposta di Tortosa

    Roma – “I pullman dovrebbero andare nei parcheggi a pagamento esistenti ma è più comodo per gli autisti lasciare i turisti più vicino e poco importa se intasano il traffico”. Questo il commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa alla segnalazione dell’associazione dei residenti del quartiere San Pietro che lamentano la sosta selvaggia dei pullman turistici e il rifiuto degli autisti di pagare la quota dei parcheggi loro destinati. I conducenti non sarebbero intimoriti neanche dalle possibili multe da loro definite meno onerose del pagamento del posteggio nelle aree loro dedicate. Prosegue e conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro: “Occorrono maggiori controlli e interventi più severi da parte del Comune. Visto che la situazione si è fatta insostenibile e la multa non è un deterrente, sarebbe auspicabile punire chi non rispetta le regole con il sequestro e il fermo del mezzo”.

  • Italia 150: un trampolino di lancio per aziende e lavoratori piemontesi

    Aziende piemontesi al tracollo, tasso di disoccupazione in preoccupante aumento e CIG (cassa integrazione guadagni) che registra un incremento del 600%, traducibile in 40 milioni di ore lavorative, nei primi sei mesi del 2009 rispetto al 2008. Di fronte a questo panorama, causato dalla crisi i 7 milioni di euro stanziati dal governo per 150 anni dell’Unità di Italia possono fungere da trampolino di lancio per le aziende e i lavoratori piemontesi.
    Non possiamo quindi che augurarci che questa grande opportunità non venga sprecata e non si ripetano gli errori olimpici e che i 7 milioni di euro, uniti alle risorse che verranno messe in campo per questa occasioni, vengano impegnati nel migliore dei modi.
    Per questa ragione chiederemo a Saitta che siano solo aziende locali a venire coinvolti nei preparativi, nell’organizzazione e nella gestione dei festeggiamenti.

  • Caso Marrazzo, De Pierro rivela clamorosi retroscena


    Piero Marrazzo
    Roma – “Esprimo la mia solidarietà al presidente Marrazzo per la vicenda che lo ha visto vittima. I quattro rappresentanti delle istituzioni sembrerebbero colpevoli di reati molto gravi perpetrati a suo danno ma purtroppo l’accanimento mediatico che si è scatenato contro l’ex governatore del Lazio lo ha eletto quasi al ruolo di colpevole”. Sono queste le prime dichiarazioni che il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, ha rilasciato in merito allo scandalo che ha colpito Piero Marrazzo.

    L’ex presidente della regione Lazio, che si è autosospeso, sarebbe stato ricattato da quattro carabinieri, arrestati dal Ros, che lo avevano ripreso in atteggiamenti intimi con un transessuale all’interno di un appartamento in via Gradoli a Roma. “Prendo atto del suo alto senso di responsabilità nell’autosospendersi non essendo, probabilmente, in grado di continuare ad adempiere il suo compito istituzionale con la lucidità necessaria”, ha continuato De Pierro. “Quanto successo è grave poiché i quattro carabinieri, invece che tutelare i cittadini, sembra abbiano attuato comportamenti criminali degni della più efferata malavita. Se quanto contenuto nell’impianto accusatorio sarà provato con certezza – auspica il presidente dell’Italia dei Diritti – le conseguenti pene dovranno essere esemplari, senza alcuno sconto”.

    De Pierro, fondatore del movimento legato alla tutela e alla difesa dei diritti dei cittadini, ha poi importanti rivelazioni sulla diffusione, nel mondo politico, sportivo e dello spettacolo, di debolezze private come quella che ha coinvolto l’ex presidente della Regione. “Personalmente ero a conoscenza da circa due mesi del fatto che esistesse una registrazione relativa ad un incontro tra Marrazzo e un transessuale, ma non sapevo se fosse un audio o un video. Ho preferito però evitare di saperne di più pur essendo sempre un giornalista – ribadisce – e ne avevo discusso con alcuni fidati collaboratori. Tra l’altro – rivela il presidente dell’Italia dei Diritti – più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private”. Una scelta professionale e deontologica che De Pierro chiarisce meglio.“Pure avendo spesso la possibilità di acquisire una corposa documentazione probatoria, ho preferito evitare lo scoop mediatico a vantaggio del diritto di privacy degli interessati”.

    Ma sembrano esistere altri retroscena che il presidente rivela: “In questo momento si vocifera che possano esserci stati altri vip ricattati e quindi, probabilmente, sono in tanti a tremare per paura dello scandalo. Il caso Marrazzo che casualmente è emerso – sottolinea De Pierro – non deve far rallegrare gli avversari politici che hanno già iniziato ad esibirsi nel festival della strumentalizzazione. Se dovessero diventare pubblici i vizi privati di molti big e – precisa – se dovessimo di conseguenza con ipocrita moralismo pretenderne le dimissioni da eventuali cariche pubbliche, bisognerebbe – conclude – ridisegnare in gran parte la mappa delle istituzioni certamente in maniera significativa”.

  • “Votate Grillo”, provocazione di De Pierro per le primarie del Pd

    Roma – “Sulle primarie di domenica per l’elezione del segretario del Partito Democratico, che hanno visto il materializzarsi di una battaglia senza esclusione di colpi soprattutto tra i due contendenti maggiori, Franceschini e Bersani, aleggia la pesante ombra dell’esclusione di Beppe Grillo.

    La gran parte delle persone ha rimosso questo episodio che noi invece teniamo a rievocare, affinchè l’oblio non abbia il sopravvento sulla verità storica, come spesso è consuetudine nelle italiche vicende anche in contesti molto tragici. L’esclusione del comico genovese è stata un segnale molto forte e grave di antidemocrazia nell’ambito di un partito che il nobile aggettivo ‘democratico’ ce l’ha integrato nel nome”. Così Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha espresso il suo parere sulle consultazioni del principale partito di opposizione che nella giornata di domenica prossima vedranno la mobilitazione di iscritti e simpatizzanti nei gazebo per esprimere una preferenza su chi vorranno alla guida del nuovo soggetto politico nato dalla fusione di Ds e Margherita. “ Non è possibile non ravvisare nel diniego della tessera a Beppe Grillo – ha poi aggiunto De Pierro – il germe di una inconfessabile paura che potesse risultare vincitore e turbare gli equilibri interni. Noi intendiamo lanciare un segnale forte di democrazia, invitando tutti a scrivere il nome del comico sulla scheda e quindi far invalidare il voto stesso. Qualora dovessero prevalere le schede nulle, anche se non ci spero molto perché i votanti sono stati perfettamente addestrati e manipolati nelle coscienze dalle varie correnti in gara, il risultato sarebbe una grande vittoria della democrazia e della libertà. Valori che il Pd dovrebbe riappropriarsi dal suo patrimonio storico, per poter scagliare un’offensiva valida e credibile verso il sistema politico-affaristico e plutocratico che sta conducendo l’Italia a una deriva istituzionale senza precedenti”.

  • De Pierro commenta accuse del Times ai Servizi italiani

    Roma – “ Auspico che la vicenda sia una montatura, anche se il Times è una testata riconosciuta per autorevolezza e serietà professionale e quindi dubito che possa muovere in modo completamente gratuito accuse così gravi”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, si è espresso sull’ipotesi formulata dal quotidiano della City che i Servizi Segreti italiani abbiano versato dei soldi alle milizie talebane per scongiurare attacchi ai nostri soldati e pacificare così le aree presidiate dal contingente. “ La gravità del fatto ipotizzato – ha chiosato De Pierro – è tale che il Governo dovrebbe rispondere immediatamente al Parlamento e cercare di produrre davanti al’opinione pubblica una corposa piattaforma probatoria con cui fugare anche il minimo dubbio di veridicità delle accuse rivolte. Qualora l’esecutivo non riuscisse a garantire la da noi sinceramente sperata dimostrazione di infondatezza di quanto affermato dal quotidiano, ci troveremmo di fronte ad un crisi gravissima tanto più perché parrebbe che se fosse confermata la versione, ciò sarebbe all’origine del decesso di dieci soldati francesi. In tal caso un governo responsabile e con il minimo senso istituzionale avrebbe l’obbligo morale di dimettersi solo per il fatto di non riuscire a dimostrare il contrario. Chiaramente se ci fossero delle responsabilità accertate, dovrà essere l’autorità giudiziaria a fare piena luce senza sconti agli eventuali colpevoli che dovrebbero essere allontanati definitivamente da ogni attività istituzionale”.

  • L’amministrazione Obama: una prima valutazione – Villa La Pietra, Firenze

    Martedì 20 ottobre 2009, a Villa La Pietra, New York University si riunirà un illuste gruppo di esperti di giornalismo, analisti politici e accademici dall’Europa e dagli Stati Uniti per discutere su queste tematiche in tre sessioni di lavoro: Un anno in rassegna; Una nuova era nelle relazioni internazionali: la sfida dell’Afghanistan; I Media valutano l’amministrazione; seguito da una tavola rotonda conclusiva: Quale dovrebbe essere il prossimo passo di Obama?.

    Il gruppo di relatori includerà: Stephanie Cutter, fellow alla Kennedy Institute of Politics a Harvard e consigliere del President Obama e del Segretario del Tesorio Timothy Geithner; Robert Shrum, analista politico, senior fellow alla New York University Wagner Graduate School of Public Service, capo consigliere delle campagne politiche di Al Gore (2000) e di John Kerry (2004), e consulente del Partito Laburista inglese (1990-2005) e dell’attuale Primo Ministro Irlandese Bertie Ahern (1996-2005); Alex Castellanos, uno di più rinomati consulenti politici del Partito Repubblicano, senior strategist per la campagna presidenziale di Mitt Romney e consigliere a John McCain; Stan Greenberg, sondaggista e stratega per il Presidente Bill Clinton, il Vice President Al Gore, il Senatore John Kerry, il Primo Ministro britannico Tony Blair e per il Presidente del Sud Africa Nelson Mandela; Giuliano Da Empoli, giornalista e Assessore alla Cultura del Comune di Firenze; Sergio Fabbrini, Professore all’Università di Trento e specialista in relazioni transatlantiche; Adam Nagourney, capo redattore per la politica per il New York Times; e Leo Sisti, cronista del settimanale italiano l’Espresso.

    “Come avevano previsto durante la tavola rotunda dello scorso anno gli esperti, questo è stato un anni di cambiamenti significatvi, “ – spiega l’Executive Director della New York University di Firenze, Ellyn Toscano – “specialmente nell’articolazione di una direzione radicalmente nuova per le politiche americane, come è stato riconosciuto recentemente dal comitato dei Premi Nobel. Abbiamo riunito un eccellente gruppo di esperti per valutare l’impatto di questo cambiamento nella pratica internazionale”.

    Sui Dialoghi Politici di Villa La Pietra.

    I Dialoghi Politici di Villa La Pietra, New York University, hanno l’obiettivo di dare un contributo creativo al dibattito sulle politiche pubbliche incentrando conversazioni su temi di grande e urgenti attualità negli Stati Uniti ed in Europa. I Dialoghi intendono diversificare e sviluppare il dibattito al di là delle tradizionali divisioni tematice e delle idee convenzionali, coinvolgendo partecipanti provenienti da diverse esperienze quali accademici, politici, imprenditori ed altri intellettuali, non abitualmente chiamati a riflettere insieme su questi temi, con lo scopo finale di costruire un network ricco e diversificato attraverso l’Atlantico.

    Per avere maggiori informazioni e confermare la presenza, contattare:

    Press Office – Marija Bazzani Mihajlovic

    Villa la Pietra, New York University

    Via Bolognese 120 – 50139 Florence

    Tel: 055 5007 202

    Email: [email protected]