Categoria: Politica

  • Hdc/Luigi Crespi: “Sconcertanti le conclusioni della corte su Mediaset. Mi difendero’ in appello”

    La lettura delle motivazioni della sentenza di primo grado è ancora più sconcertante del dispositivo pronunciato a suo tempo.

    Non solo mi hanno condannato dove avrei dovuto avere giustizia, ma vi è stato accanimento su una storia marginale quale quella di Mediaset, in realtà estranea alle motivazioni del dissesto che ha portato al fallimento di HDC.

    Ciò ha determinato attenzioni mediatiche eccessive che hanno nuociuto alla reale comprensione dei fatti e che hanno finito col danneggiarmi anche perché il primo a sostenere l’estraneità di Fedele Confalonieri dalla vicenda HDC sono stato io.

    Non mi rassegno, forte delle mie ragioni e condurrò senza indugio la mia personale battaglia in sede di appello.

  • Pronte le liste del PD, del “Polo Civico della Sinistra” e del vicesindaco Bacciardi


    Il Partito Democratico, il “Polo Civico della Sinistra” e il vicesindaco Renato Bacciardi presenteranno nei prossimi giorni le liste che sosterranno il primo cittadino e candidato a sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola. Le tre liste, insieme a quella “Mauro Mazzola Sindaco”, sono composte da candidati di ogni estrazione sociale, specchio della città che siamo: viva e vitale. «Vogliamo proseguire l’opera di rinnovamento. – afferma il candidato a sindaco Mazzola – Ho grandissima fiducia nelle liste, perché ho stima dei candidati che le compongono. Cittadini che vogliono il bene di Tarquinia e vogliono impegnarsi direttamente per farla continuare a crescere. Tutte le liste avranno un ruolo importante e saranno un sicuro sostegno per la nuova compagine amministrativa. Spendo poi delle parole per il vice sindaco Bacciardi, il consigliere comunale Mauro Bonifazi e nelle persone che rappresentano. Insieme abbiamo fatto un lungo percorso, basato sul dialogo e sulla lealtà dei rapporti e su una visione comune delle cose. Anche nei momenti di tensione politica interni alla maggioranza, hanno mostrato grande senso di responsabilità e istituzionale, mantenendo fede alle scelte prese in precedenza».

  • Presentata la lista civica “Mauro Mazzola Sindaco”

    Sedici candidati, sedici biografie che unite rappresentano Tarquinia. Studenti, operai, professionisti, pensionati, agricoltori, commercianti, imprenditori, artigiani, medici, soprattutto uomini e donne che vogliono lavorare e andare avanti a costruire una città migliore per il presente e per il futuro. Questa è la lista civica “Mauro Mazzola Sindaco” presentata alla stampa il 3 marzo al caffè libreria Vita Nova alla presenza del primo cittadino Mauro Mazzola, dell’assessore Enrico Leoni, del consigliere comunale Sabina Angelucci. «Le vere liste civiche sono apartitiche e non apolitiche e collaborano con i partiti. – ha affermato il capolista Leoni – Noi lo siamo e porteremo le nostre idee e il nostro contributo autonomo, per continuare un percorso iniziato cinque anni fa. La lista “Mauro Mazzola Sindaco”, come allora, richiama ai valori della partecipazione, della condivisione delle idee attraverso il dialogo. Assistiamo in questi giorni al proliferare di liste che si professano civiche e puntano il dito contro la politica, pur facendola. Liste che si dimostrano unite solo per dire no e che hanno la necessità vitale di avere sempre un nemico, perché non hanno altri motivi per stare insieme. Liste divise con sindaci diversi e programmi diversi. Liste incapaci di costruire un progetto o un’alternativa credibile ma capaci solo di litigare e di distruggere. Tarquinia ha bisogno di risposte e noi abbiamo dimostrato di darle facendo politica, ovvero amministrando la città». «Ho accettato con entusiasmo di ripresentarmi con questa lista. – ha detto la portavoce Angelucci – Una lista dove la componente femminile è molto forte. Faremo ancora un grande lavoro di squadra insieme al sindaco Mazzola». «Sono entusiasta e orgoglioso di questa lista. – ha affermato il candidato a sindaco Mazzola – Entusiasta perché tante persone hanno deciso di impegnarsi direttamente per Tarquinia, dimostrando un profondo senso civico. Fiero perché volevo una lista civica espressione delle molte realtà sociali che compongono la città. Abbiamo fatto tanto e vogliamo continuare a farlo»

  • Il Pdl per la prima volta si apre alle primarie di Como

    Grande curiosità e attesa per le primarie delle PDL che il 4 marzo si svolgeranno nella città di Como. Per la prima volta nella sua storia politica il Popolo Della Liberta organizza le primarie per scegliere il candidato sindaco.

    Prima città che ospita questo momento storico è Como. Il 4 marzo tutti i cittadini, non solo i tesserati PDL possono votare. Come prenderanno gli elettori del PDL questa novità che dovrebbe spingere a rendere più democratico e partecipativo il centro destra?

    La sfida è particolarmente avvincente, anche perchè i tre candidati sono considerati degli outsider della politica comasca. Nessuno, infatti, degli aspiranti sindaci fa parte della cerchia dei “potenti” del partito che hanno gestito la città da almeno un decennio.

    I candidati sono Laura Bordoli, revisore dei conti del Comune e sostenuta da ex AN e CL, componente maggioritaria del partito che ha gestito la città, Federica Simone, consigliere comunale e “passionaria” dei diritti delle donne e Sergio Gaddi, assessore della cultura, considerato il candidato anti-sistema, promotore del rinnovamento nel partito e nella politica cittadina.

    Per seguire questo appuntamento storico della politica italiana, esiste anche una fan page su Facebook: Como Primarie PDL – 4 marzo (Link: http://www.facebook.com/pages/Como-Primarie-PDL-4-marzo/309635045761559) dove è possibile seguire l’evento in presa diretta.

  • Caldoro contro la Lega Nord: “Bugie de La Padania, mia proposta nell’interesse del Paese”

    Dopo gli attacchi della Lega Nord sferrati dalla prima pagina de La Padania, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro risponde con un video messaggio per chiarire la sua proposta di un Fondo di garanzia nazionale. Nel filmato, apparso sul suo blog, il governatore replica dicendo di essere stato attaccato “La Padania mi attacca personalmente per la proposta di equilibrio nazionale, fatta nell’interesse del Paese, e dice che vogliamo togliere le risorse, il tesoro dei sindaci del Nord. Intanto non sono del Nord o del Sud, ma dell’intero Paese”.

    Il presidente inoltre invita a “evitare di parlare di stereotipi negativi e di un Sud sprecone”. Poiche’ proprio le regioni del Mezzogiorno hanno “capacita’ di miglioramento. E’ un Sud che sta cambiando, accetta la sfida ogni giorno e sta migliorando molto di piu’ di tante Regioni del Nord”.

    Caldoro ribadisce, in poche parole, la sua proposta di creare un Fondo di garanzia nazionale e utilizzarlo per pagare le imprese, il tutto grazie a risorse rese inutilizzabili dal rischio di sforare il Patto di stabilita’. “Questi soldi sono chiusi nei forzieri ed e’ un delitto non spendere risorse che sono disponibili”. Secondo Caldoro il fondo sarebbe “un modo per equilibrare nel Paese i pagamenti alle imprese, anche nazionali”.

    La Padania 22 febbraio 2012Il governatore sottolinea che “sarebbero i soldi del Mezzogiorno, quelli che i cittadini del Sud, nella fiscalità generale pagano da anni per sostenere le pensioni di anzianità che vanno per 75% al Nord”. Il presidente ricorda ancora, “per continuare a seguire le bugie di una interpretazione di questo genere” che “i fondi per il Sud, nel momento della crisi”, sono stati utilizzati “per gli ammortizzatori sociali e sono andati prevalentemente li’”.

    Infine Caldoro afferma che “Nei momenti di difficolta’, quando il Paese deve ragionare complessivamente. non sono soldi di qualcuno contro qualcun altro ma un modo per riequilibrare la tenuta nazionale”. E conclude che tra “tante bugie e attacchi inutili e pretestuosi da parte della Padania una cosa la dicono giusta: mi rimproverano di essere il presidente di Regione che difende come nessun altro gli interessi del Sud. Non credo si tratti di interessi del Sud fuori dal contesto nazionale. La proposta nasce dal Sud, da una Regione del Sud, ma nell’interesse di un Paese unito, di un’Italia unita”.

    Guarda il video: http://youtu.be/TPxTrBJJRgY

  • Maltempo. Il Comitato dei 500 chiede le dimissioni dei responsabili

    Nel corso della storia, anche di quella più recente, i leader delle nazioni di tutto il mondo hanno affrontato con dignità, coesione ed organizzazione emergenze ben più difficilmente prevedibili e gestibili dell’ondata di maltempo che ha appena colpito il nostro paese, come ad esempio ha fatto il Giappone dopo il recente terremoto, la tsunami e la conseguente crisi nucleare.

    Ecco perché il Comitato dei 500 ritiene che per:

    • Paolo Scaroni, Amministratore Delegato ENI

    • Mauro Moretti, Amministratore Delegato FS

    • Pietro Ciucci, Amministratore Delegato ANAS

    • Carlo Tosti, Amministratore Delegato ATAC

    • Corrado Passera Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti

    sia doveroso dimettersi e scusarsi con tutti i cittadini e le famiglie del popolo Italiano.

    Laddove qualcuno di essi omettesse di comprendere le nostre ragioni, il Comitato dei 500 ed il suo team sarà ben lieto di confrontarsi.

    Roberto Mezzaroma

    Francesco Gasperoni

    ed il Team del Comitato dei 500

  • UE: Amalia Sartori nuovo Presidente della Commissione Parlamentare Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo

    “E’ con grande soddisfazione che accetto il ruolo che mi è stato assegnato. Da qui alla fine della legislatura svolgerò questo compito con equilibrio, neutralità ma anche con la forza e la decisione che saranno di volta in volta necessarie nell’interesse di tutti i cittadini europei. Per questo importante riconoscimento voglio ringraziare il mio Gruppo politico, la mia Delegazione e il mio Paese per l’appoggio ricevuto”, ha dichiarato l’On. Amalia Sartori a margine dell’elezione con la quale è stata eletta lunedì 23 gennaio per acclamazione Presidente della Commissione parlamentare industria, ricerca ed energia (ITRE) del Parlamento europeo, in occasione del rinnovo delle cariche di metà legislatura.

    L’On. Amalia Sartori, parlamentare europea dal 1999, eletta nel collegio Nord-est, concluderà il suo mandato come Presidente nel giugno del 2014.

    “Proseguirò sulla via tracciata da chi mi ha preceduto e lavorerò per far sì che l’economia europea abbia sempre più adeguati strumenti per rinnovarsi e poter competere al meglio nel mondo”, ha concluso l’On. Amalia Sartori.

    L’importanza dell’incarico assunto dall’On. Amalia Sartori è indicata dalle stesse materie di competenza della Commissione: politica industriale, per la ricerca e per l’energia. Tre pilastri dell’economia europea e tre settori estremamente vasti, di grande attualità e nell’ambito dei quali i dossier legislativi sono tra i più numerosi e impegnativi.

    E’ la Commissione ITRE ad aver avuto la competenza su questioni quali:

    – la Strategia Europa 2020,

    – l’Atto per le Piccole e Medie Imprese,

    – la nuova politica per l’innovazione, la semplificazione dei programmi per la ricerca,

    – l’assegnazione delle frequenze dello spettro radio,

    – l’agenda digitale al 2020,

    – la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in caso di gravi crisi internazionali o la roadmap per l’energia da qui al 2050 (solo per citarne alcuni).

    L’agenda dei lavori della Commissione ITRE in questa seconda parte della legislatura vedrà la discussione di relazioni legislative fondamentali, delicate e con ingenti risorse per la crescita europea: “Alcuni rapporti molto importanti li attribuiremo già domani, ma è bene sapere che da qui al 2014 affronteremo le discussioni relative alla nuova programmazione finanziaria 2014-2020, tra cui Orizzonte 2020 per la ricerca e l’innovazione, che da solo contiene più di 80 miliardi di euro da assegnare tramite la progettazione europea; COSME, il nuovo programma di finanziamento per l’imprenditoria e le piccole e medie imprese per cui si prevede un budget complessivo da assegnare di 2,5 miliardi di euro; e CEF, il nuovo strumento per finanziare i grandi progetti prioritari per i trasporti (31,7 miliardi di euro), le telecomunicazioni (9,2 miliardi di euro), l’energia e le reti intelligenti (9,1 miliardi di euro)”, ha dichiarato l’On. Amalia Sartori.

    Approveremo testi legislativi molto importanti e attesi come la direttiva sull’efficienza energetica, che vuole dare una sterzata decisiva alle politiche per l’uso intelligente dell’energia necessarie a raggiungere gli obiettivi “20-20-20” entro il 2020. Stiamo anche già lavorando sul regolamento sulle tariffe legate ai servizi di roaming per la telefonia mobile, le cui regole attuali scadono a giugno di quest’anno ed è quindi necessario giungere presto ad un accordo con il Consiglio”.

    “Ma sarà grande il lavoro anche in termini di politica energetica, con la regolamentazione delle esplorazioni offshore, di politica spaziale, con il regolamento relativo a Galileo, e di telecomunicazioni, con il nuovo regolamento sulle reti transeuropee”, ha concluso l’On. Amalia Sartori.

    Per informazioni sulla Commissione ITRE http://www.europarl.europa.eu/committees/it/ITRE/home.html

    www.liasartori.it

  • Natascia Turato (Datamonitor) Monitoregione: Zaia, una conferma. Formigoni sconta gli scandali interni alla sua regione

    Datamonitor logoDatamonitor, l’istituto di ricerca del gruppo BSE, ha presentato la quarta edizione per il 2011 del Monitoregione che rileva l’apprezzamento dei presidenti di Regione da parte dei cittadini. ”Per quel che riguarda i dati in generale si ha una conferma del governatore del Veneto Zaia al primo posto, ma anche dei presidenti di Emilia Romagna e Toscana, rispettivamente al secondo e al terzo posto, che anche nella scorsa edizione erano ben posizionati in classifica” scrive Natascia Turato direttore di Datamonitor, in un editoriale sul quotidiano online Clandestinoweb.

    ”Un dato significativo da sottolineare – continua Turato – e’ quello della Polverini, unica donna in classifica ben posizionata al quinto posto con un buon consenso dai suoi cittadini, anche se in leggera flessione”.

    ”Ma, tra tutti, – si continua a leggere su Clandestinoweb.com – quello che salta all’occhio e’ il caso del calo importante di Roberto Formigoni che la volta scorsa era secondo con uno scarto minimo rispetto a Zaia (0,2%). Molto probabilmente Formigoni sconta quello che sta accadendo nella sua regione, San Raffaele in primis. Quindi questo vistoso calo di consensi e’ addebitabile a quello che ha vissuto in questi mesi, e sta vivendo tutt’ora, la Lombardia dal punto di vista dei vari scandali” spiega la Turato.

    ”Tra i governatori in crescita invece e’ da mettere in evidenza il dato di Stefano Caldoro che entra nella top ten con una crescita pari al 3,1%, si vede che il lavoro del governatore della Campania sta finalmente dando i suoi frutti e che questi sono risultati visibili e tangibili anche dai cittadini. Per chi entra in classifica, poi, c’e’ chi esce e tra le sortite eccellenti spicca il nome di Nichi Vendola. Il governatore della Puglia nella scorsa edizione era nono con il 53,9% mentre in questa rilevazione non entra neanche in classifica, una spiegazione potrebbe essere che Vendola sta pagando per la sua attivita’ politica a livello nazionale”.

    ”Questo per quel che riguarda le regioni – si appresta a concludere – per il resto i prossimi importanti appuntamenti con Datamonitor sono per gli inizi di febbraio quando saranno presentate le rilevazioni dei consensi di sindaci e presidenti di Provincia”.

  • Senteza HDC, Luigi Crespi: “Il tribunale tutela i più forti. La sentenza non è definitiva: non ho rubato”

    TribunaleLuigi Crespi ha risposto dal suo blog alla sentenza HDC emessa ieri, affermando con fermezza di non aver rubato e ribadendo che non si tratta di una sentenza definitiva”.

    “Questa vicenda nasce con la decisione della Banca azionista di Hdc di accompagnarla al fallimento – afferma Crespi – dopo averne preteso la totale gestione concretizzatasi nell’estromissione mia e della mia famiglia dai Consigli d’amministrazione. Dopo una strumentale fase di liquidazione che ha distrutto gli asset la vicenda è approdata alla Procura di Milano e si è trasformata in fallimento. Dopo approfondite indagini la procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio tra gli altri della Banca e il mio”.

    “Ieri – prosegue l’intervento di Luigi Crespi – mi hanno appioppato 7 anni in primo grado e hanno assolto ‘la Banca’. Si tratta di un segnale molto emblematico perchè, aldilà delle responsabilità delle singole persone, il sistema giudiziario inadeguato offre a chi giudica una discrezionalità politica che, in questa particolare fase, salva sempre il più forte. Da qui la condanna all’imprenditore e l’assoluzione della Banca. Siete tutti avvisati!”

    “Non posso dire di essere contento ma da questa sentenza, a cui mi appellerò senza indugio, emerge il fatto che io non abbia rubato soldi e mi sia arricchito come spesso capita in queste situazioni. Questo per me è molto importante. Eviterei toni definitivi – conclude Luigi Crespi – si tratta di una sentenza di primo grado e la mia battaglia e quella della mia famiglia non è affatto finita, anzi, per certi versi inizia proprio oggi. E resto convinto di poter ribaltare e riqualificare il giudizio del primo grado. Nel frattempo continuo la mia vita e il mio lavoro che certamente neanche il tribunale di Milano potrà mettere in discussione!”

  • Da Luigi Crespi a Nando Pagnoncelli, da Fabrizio Masia a Nicola Cesare i sondaggi confermano: un bene seguire Monti

    intenzioni di voto Luigi CrespiGli studi condotti dagli istitituti di Luigi Crespi (Crespi Ricerche) , Nando Pagnoncelli (Ipsos), Nicola Cesare (Digis) e Fabrizio Masia (Emg) sembrano confermare un dato: aver seguito il premier Mario Monti ed il suo Governo ha fatto bene ai partiti. Essersi accodati all’aria di novità portata dal nuovo esecutivo tecnico ha fatto salire nelle intenzioni di voto degli italiani soprattutto PD e Terzo Polo, in particolare il primo, con valori che si attestano tra il 27,6% di Crespi Ricerche ed il 29,4% di Emg. Leggermente staccato il Pdl che presenta percentuali tra il 24,3% di Ipsos ed il 26% dell’istituto di Luigi Crespi.

    Più o meno omogenei i valori emersi dai vari studi per Udc e Fli. Lo schieramento di Pier Ferdinando Casini è dato da un minimo del 7% di Ipsos e Digis ad un massimo del 7,7% da Crespi Ricerche; Futuro e Libertà riceve preferenze che oscillano tra il 4,1% rilevato da Luigi Crespi ed il 4,9% dell’istituto di Nicola Cesare.

    Sinistra, Ecologia e libertà è in calo probabilmente a causa dei dubbi espressi da Nichi Vendola su Mario Monti, con tutti gli istituti che le danno una percentuale di preferenze tra il 6 ed il 7%. Crespi Ricerche ed Emg indicano il Sel al 6,5 e 6,1% rispettivamente, mentre Ipsos e Digis lo danno al 7,1%. Stesso discorso per Italia dei Valori che viene indicata al 6% da Fabrizio Masia, al 6,5% da Luigi Crespi, al 7,3% da Nicola Cesare ed al 7,5% a Nando Pagnoncelli.