Categoria: Musica

  • Una gran passione per Carlo Gremo

    Romano DOC, nasce nel maggio ’86.La passione per la musica cresce ascoltando per interi pomeriggi i dischi dei più grandi cantautori italiani tra cui Rino Gaetano, Vasco Rossi, Luca Carboni e tanti altri. Oltre ad affinare l’orecchio e i gusti musicali, Carlo si lascia andare sin da piccolo alla scrittura di poesie e brevi testi.

    Impara da autodidatta a suonare la chitarra all’età di 17 anni e si cimenta nella scrittura di bozze di canzoni, il primo intento era di sicuro quello di soddisfare il suo desiderio e bisogno di scrivere.

    Difatti le canzoni rimangono chiuse nel cassetto per numerosi anni ed escono solo dopo l’incontro con il chitarrista Gianluca Bramante con il quale inizia una forte collaborazione. Carlo Gremo nasce come cantautore esibendosi in acustico, chitarra e voce, nei piccoli pub romani proponendo cover del panorama rock italiano e cominciando a proporre alcuni suoi brani. Dopo un periodo da solista decide di farsi affiancare da una band che lo supporta nei live che proporrà in versione elettrica.

    Nascono cosi ” Carlo Gremo e I Loud Garage” (Stefano Carrella , Gianluca Guarino , Gianluca Bramante , Valerio Cerroni e Simone Rinaldi).

    Di particolare importanza sono l’apertura agli “strani Giorni” presso il Casale Rock di Guidonia e l’ apertura ad ” Alberto Rocchetti e la VRT ” presso Stazione Birra.

    Partecipa a numerosi contest, tra cui: We ARE The Festival (Locanda Blues), il Roma Rock ( Moe’s) , festival “Insegui un sogno” (piazza di Nettuno) , 1mfestival

    La crescita artistica di Gremo è dovuta nell’ultimo anno anche all’incontro con Matteo Gabbianelli ( voce dei Kutso) con il quale inizierà una collaborazione a livello di arrangiamenti per i nuovi brani.

    Ad aprile 2013 nascono presso lo studio Kutso Noise Home di Marino , i due singoli “Agitazione” e “Ma sono un eroe” .

    Sempre da aprile 2013 viene evidenziato un interessante cambio di line up nella formazione della band che supporta Carlo nei suoi live; iniziano difatti diverse collaborazioni con i chitarristi Massimo Pariboni e Giacomo Iraci , il bassista Francesco Meconi e il batterista Valerio Torcasio.

    Gremo ci propone canzoni dirette dettate dall’istinto, un pop-rock italiano che svela un mix tra rabbia e dolcezza, descrive amori, sogni e disagi quotidiani. Tutte le news di Gremo le potrete trovare sul social facebook in attesa di nuove news e di un suo sito artistico.

    CONTACTS:

    OFFICIAL FAN PAGE FB: https://www.facebook.com/CarloGremoOfficial

    Canale Youtube : http://www.youtube.com/user/CarloGremo

    Ufficio stampa Michela Zanarella

    www.elfapromotions.com

  • Uniplux live, icona del rock capitolino

    Gli Uniplux, band consolidata nel panorama musicale italiano, diventata l’icona del rock capitolino, saranno i protagonisti indiscussi il 24 maggio 2013 del JACK DANIEL’S LIVE NIGHT CONCERT.

    Emozione, calore, divertimento saranno le armi vincenti di questo evento che si svolgerà presso il locale 33 Testaccio di via Monte Testaccio 33 a Roma. Non perdetevi lo spettacolo e tenetevi sempre aggiornati su tutte le future attività della band sul sito di ELFA Promotions e sui loro contatti social!

    WHO ARE UNIPLUX?

    Fabio Nardelli voce , chitarre, programmazioni, autore e compositore, Deborah Perrotta voce e cori Valter Bernardi basso, Turnisti vari alla batteria.

    E’ dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina: nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione originale, esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana come trio chitarra-basso-batteria, pubblicando Chi siamo noi?, una denuncia sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.

    Con la partecipazione a diverse trasmissioni sui networks nazionali e locali ( Orecchiocchio, Maledetto Rock , la sigla edita come 45gg – Rai Stereo 2, Onda Verde, Domenica Rock …) il sound della band si sposta su un background di più ampio respiro, Affondando le radici nel Rock- Beat dei primi anni ’60 & ’70 con testi rigorosamente in italiano,di orientamento sociale, legati alle tematiche del disagio giovanile come conseguenza dell’emarginazione e del degrado urbano.

    Con l’ennesimo cambio di organico e dopo stimolanti collaborazioni di Fabio Nardelli con il maestro Marco Schiavoni, per la realizzazione di musica per cinema e teatro, e con personaggi famosi della musica italiana ( Scialpi al festival di S. Remo 1986, Rimmel, Rita Rusice altri..) giunge a definitiva maturazione il nuovo repertorio originale che, nelle esibizioni live, si affianca progressivamente sia ai vecchi cavalli di battaglia della band, sia alla rivisitazione di alcune covers beat-rock anni ’60 e ’70.

    Recentemente i testi del gruppo si arricchiscono di contaminazioni esoterico-culturali, attraverso la visione del mondo del filosofeggiante leader: tra i nuovi brani Fermare il mondo parla del doloroso processo di trasformazione interiore.

    Dopo un lungo periodo di transizione nel 2012 , Fabio trova finalmente nuovi compagni di viaggio: nella band entrano il veterano bassista Valter Bernardi( primo bassista di un non ancora famoso Claudio Baglioni) e la giovanissima cantante (e aspirante attrice) Deborah Perrotta. Soprattutto quest’ultima arricchisce con la sua frizzante voce le parti cantate della band, e i nuovi Uniplux si rimettono in pista sfornando dei nuovi brani che integreranno il vecchio sound con puntate verso il post grunge, e che presto saranno raccolti in un nuovo cd Album.

    Contatti :

    Francesca Molon: 3292117866

    www.elfapromotions.com

    [email protected]

    Link di ascolto:

    www.myspace.com/uniplux

    Spettacolo solo covers

    www.myspace.com/uniplux66

  • Sotto la pelle del suono: il corpo (d)e(l)la musica. Quattro incontri sul rapporto corpo-musica

    Sala conferenze dell’Emeroteca Queriniana, Brescia (cortile del Broletto).

    Ore 21.00. Ingresso libero e gratuito.

    MERCOLEDÌ 22 MAGGIO Cartografare il suono. La registrazione nella popular music come segno del corpo (relatore Alessandro Bratus)

    Fin dall’invenzione del fonografo di Edison la registrazione del suono si è rivelata un aspetto cruciale nella produzione e nella diffusione dei repertori che vengono raccolti sotto la definizione comune di popular music. Questo processo tecnico, infatti, ha permesso da un lato di cambiare le modalità di distribuzione della musica, rendendola un bene di consumo di massa e modificandone l’assetto economico e industriale. Dall’altro lato, la registrazione ha dato ai musicisti possibilità prima inedite a livello compositivo, rivelando le potenzialità di processi quali il montaggio orizzontale e verticale del suono e facendo emergere in primo piano le qualità timbriche, performative, quali aspetti imprescindibili e fondanti della sua estetica. La qualità uditiva, ma al contempo anche tattile, che viene comunicata attraverso il suono fermato su un supporto diventa anche una delle qualità distintive della popular music in quanto forma d’arte fonografica, nella quale la fruizione stessa dell’evento dal vivo viene modellata e influenzata dalla registrazione. L’azione sullo strumento o la parola cantata non sono più una manifestazione estemporanea, ma acquistano una qualità testuale che rimette in gioco, nel corso del Novecento, diversi modi di intendere il concetto stesso di composizione specifico di questi repertori e di individuare i suoi parametri principali. Attraverso una serie di esempi si cercherà di tracciare un percorso che delinei le tappe fondamentali di un simile decorso storico, tenendo in conto sia gli effetti che questi fenomeni hanno sulla produzione, sia quelli legati alla ricezione e al cambiamento delle modalità di comunicazione nei confronti degli ascoltatori.

    Alessandro Bratus è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze filologiche e paleografico-filologiche dell’Università di Pavia (Cremona), dove si è addottorato nel 2009. Il suo campo di interessi principale è lo studio della popular music, in particolare per le metodologie di analisi della canzone e dei prodotti audiovisivi. Ha presentato i suoi lavori in convegni in Italia ed all’estero, pubblicato diversi articoli su miscellanee e riviste specialistiche italiane e internazionali, oltre a monografie di taglio divulgativo e scientifico su Pink Floyd, Bob Dylan, Aphex Twin, Sonic Youth, Madonna, Lars Von Trier.

    GIOVEDÌ 30 MAGGIO Il corpo nelle musiche del Novecento: dai balli terapeutici di Stravinsky agli sballi di fine millennio (relaore Luca Marconi)

    Il problema della relazione tra la mente e il corpo è stato affrontato da diversi generi musicali del Novecento, spesso intrecciandosi con la riflessione sui rapporti tra le musiche colte e quelle popolari. Nell’ambito di questo intreccio di problematiche, attraverso alcuni esempi sonori e qualche documento audiovisivo, verrà presentato un percorso che trarrà spunto da due casi di musicoterapia implicati in due capolavori di Stravinsky (il Sacre du Printemps e l’Histoire du soldat), prenderà in considerazione alcuni episodi nella storia del jazz, della canzone e delle musiche d’avanguardia, per giungere ai fenomeni di riscoperta della trance musicale in Italia nell’ultima fase del secolo scorso.

    Luca Marconi insegna Storia della popular music presso il conservatorio di Pescara. E’ autore del volume «Musica Espressione Emozione» (Clueb, 2001) e di altri saggi, che spesso si occupano del funzionamento comunicativo del rock, della canzone e di altri generi di popular music.

    MERCOLEDÌ 5 GIUGNO Registrare con il corpo (relatore Nicola Scaldaferri)

    Un ricercatore che studia sul campo dei fenomeni musicali e rituali non è solo un osservatore neutrale ed esterno, ma una presenza attiva, che spesso interagisce con quanto accade. Egli può anche giungere, grazie a particolari dispositivi tecnologici, a ricoprire un ruolo, anche dal punto di vista fisico, nei procedimenti di registrazione; è il caso, ad esempio delle registrazioni effettuate con l’utilizzo di microfoni collocati all’altezza delle orecchie in grado di registrare secondo la prospettiva di ascolto di chi li indossa. Nella relazione verranno presentati documenti sonori e audiovisivi relativi a ricerche, compiute in Italia e in Africa, in cui è il corpo stesso del ricercatore, in quanto entità fisica, a svolgere un ruolo nei processi di registrazione.

    Nicola Scaldaferri è diplomato in composizione al conservatorio di Parma e laureato in Musicologia all’università di Bologna. E’ ricercatore di Etnomusicologia all’università di Milano. Ha pubblicato: Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana»; «Musica nel laboratorio elettroacustico» «Pratiche musicali, poteri e segreti: Alhaji Abubakari Lunna tra il Dagbon e il Massachusetts»; «Perché scrivere la musica non scritta?», in Enciclopedia Einaudi della musica; «Montage und Syncronisation: Ein neues musicalisches Denken in der Musik von Luciano Berio und Bruno Maderna», in Elena Ungeheuer (Hg.), Elektroakustische Musik. Handbuch der Musik im 20. Jahrundert, Band 5.

    MERCOLEDÌ 26 GIUGNO Frank Zappa. Basso corporeo come sfida linguistica (relatore Giordano Montecchi)

    «Io parlo sporco» diceva Frank Zappa. Ma la sua musica parlava ancora più sporco. Nella sua urticante o esaltante molteplicità il linguaggio di Zappa ha sperimentato e ha fatto interagire da autentico virtuoso universi linguistici antitetici, dall’iper-colto al popular più trash, quasi come una sorta di moderno Rabelais. L’incontro offre l’occasione di riascoltare alcuni dei momenti più significativi della sterminata produzione musicale di questo artista straordinario imprigionato in una ricezione dai troppi stereotipi e la cui lezione non è stata ancora compresa a fondo.

    Giordano Montecchi insegna Storia della musica al Conservatorio di Parma. Come studioso è interessato soprattutto alla musica d’oggi nelle sue molteplici diramazioni, dal pop alla sperimentazione, dal jazz alle musiche di tradizione orale. Fra le sue numerose pubblicazioni si segnala «Una storia della musica» (Rizzoli). Critico musicale, collabora con quotidiani e con riviste specializzate.

    http://bibliotekcare.fuoriclassebrescia.it/sotto-la-pelle-del-suono-primo-incontro/

    https://www.facebook.com/groups/bibliotekcare/

    http://bibliotekcare.org

  • CONCERTO A VERONA DEI THE SUN

    Hanno aperto il settimo Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano e sono stati accolti e incoraggiati privatamente da Papa Benedetto XVI lo scorso 6 febbraio 2013 in occasione dell’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura.

    I The Sun vivono una forte e solare spiritualità che traducono in musica, testi e parole. L’essenza della band viene accolta e apprezzata da tanti giovani che condividono e realizzano valori!
    Ciò fa dei The Sun una band unica nel suo genere.

    E’ una realtà già conosciuta ai nostri cari giovani delle parrocchie veronesi grazie al Meeting e alle attività estive promosse dal Centro Pastorale Giovanile.

    Saranno a Belfiore per il loro CONCERTO ELETTRICO venerdì 5 luglio 2013 alle ore 21.00.

    I biglietti (costo 8 euro) si possono richiedere mandando una mail all’indirizzo: [email protected]
    oppure su Facebook: The Sun Live Elettrico 5 Luglio 2013 Belfiore.

  • Dal 24 maggio a Chiuduno inizia Lo Spirito del Pianeta


    Tredicesima edizione per
    LO SPIRITO DEL PIANETA
    L’unico festival tribale indigeno in Italia
    con gruppi etnici da tutto il mondo”non professionisti” ma custodi di culture che stanno scomparendo
    testimoni esclusivi di culture orali

    all’interno del programma
    UN MITO DELLA MUSICA GALIZIANA COME
    SUSANA SEIVANE
    UNICA DATA ITALIANA PER KEPA-JUNKERA

    Altri 14 gruppi etnici indigeni partecipanti
    dal festival partirà una marcia non competitiva di grande valore spirituale
    una fiera dell’artigianato da tutto il mondo con 110 espositori
    E molto altro ancora


    Per chi verrà al festival in bicicletta o auto elettrica
    Sconto del 10% al ristorante regionale interno

    @
    Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
    Via Martiri della libertà


    DA VENERDI’ 24 MAGGIO
    A DOMENICA 9 GIUGNO


    Ingresso libero
    Presente struttura al coperto
    che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo

    Orari di apertura del centro
    Sabato: ore 17.00
    Domenica: ore 12.00
    Tutti i giorni feriali: ore 19.00
    bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo
    e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a uscita autostrada A4)


    vedi qui per i dettagli
    http://www.lospiritodelpianeta.it/navetta.html
    finalmente aperta la nuova strada provinciale 91

    INFOLINE
    347-5763417

    www.lospiritodelpianeta.it
    da qui è possibile prenotare viaggi collegati al festival


    GUARDA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL
    http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/programma_definitivo_festival_2013.pdf
    GUARDA QUI L’INTERVISTA SU RAI TRE DEL DIRETTORE ARTISTICO DELLO SPIRITO DEL PIANETA SULLA FILOSOFIA DEL FESTIVAL INDIGENO TRIBALE
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0OxEXJSlBO0&list=PLB978F1BB98CE49B0#!

    Si svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, la tredicesima edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.
    Un’edizione, che come le precedenti, si pone tra gli obiettivi principali quello di reinvestire i ricavi del festival in operazioni semplici ma efficaci nei territori delle popolazioni a cui appartengono alcuni dei gruppi che hanno partecipato e parteciperanno alla kermesse.
    Qui trovi tutti i progetti portati avanti dall’associazione SESTO SOLE che organizza il festival: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsdp_popoli_indigeni.pdf

    Anche quest’anno il festival propone diverse novità, soprattutto per quanto riguarda le “attività parallele”, e un programma musicale molto vario.
    Dal punto di vista musicale, sull’onda dei riscontri ottenuti lo scorso anno dall’unica data italiana di Carlos Nunez (considerato dalla critica musicale internazionale “la sola star planetaria della cornamusa”), il festival porta in Italia per la prima volta un’artista galiziana (come Nunez) del calibro di Susana Seivane e una figura di grandissimo spessore come Kepa- Junkera (dai Paesi Baschi, considerato uno dei musicisti più abili al mondo della trikitixa, una versione diatonica della fisarmonica).
    Dopo di loro, ogni giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il proprio spettacolo con danze e canti tradizionali (vedi di seguito la lista dei gruppi partecipanti).
    Musica, canti, danze… Ma non solo.
    Conferenze, seminari seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro esibizioni e molte altre attività (vedi di seguito la lista delle attività parallele al festival).
    E ancora… Ogni giorno cucina regionale ed etnica. 110 espositori di artigianato da tutto il mondo.
    Per chi ama il campeggio sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival), con una tenda o un camper.
    Saranno messi a disposizione dei campeggiatori bagni e docce per tutta la durata del festival.

    Quest’anno inoltre Lo spirito del pianeta ospita un evento nell’evento. Dal festival infatti il 7 giugno partirà una marcia non competitiva (denominata “Lo spirito del pianeta in cammino” che arriverà a Vitoria, nei Paesi Baschi, il 14 giugno, dopo 1300 km di cammino.
    Leggi qui la presentazione della marcia: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsd_marcia_rispetto.pdf
    “Lo spirito del pianeta in cammino” porterà il bastone degli anziani saggi del pianeta e il suo messaggio di rispetto dei popoli indigeni e della Madre terra. I circa 40 “pellegrini” saranno seguiti da una carovana di supporto (5 pulmini, 5 camper e 5 auto) e da media internazionali.
    Il tutto all’insegna del rispetto per l’ambiente: prodotti alimentari a Km zero per gli atleti, nessun contenitore di plastica ma solo acqua delle sorgenti comunali, contenitori per i pasti assimilabili all’umido (Mater-Bi).
    Durante le soste previste in diverse città, la maratona porterà il messaggio dei popoli indigeni: è arrivato il momento di ritornare in equilibrio con il pianeta, che ci permette di vivere ogni giorno.
    A Vitoria-Gasteiz, non arriveranno solo “Lo spirito del pianeta in cammino” e il bastone ma anche, per la prima volta, l’edizione spagnola de LO SPIRITO DEL PIANETA (dal 13 al 15 giugno 2013. vedi qui la presentazione e il programma del festival http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/LSDP_11_16_junio.pdf).
    Insomma, il festival varca i confini italiani ancora una volta (lo aveva già fatto l’anno scorso, con una edizione in Africa).
    Da segnalare che da quest’anno è aperta la strada provinciale 91 che permette di bypassare completamente il paese di Chiuduno e arrivare direttamente all’area Fiera dove si svolge il festival e agli ampi parcheggi adiacenti la fiera.

    Segnaliamo inoltre il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all’uscita dell’autostrada).

    I GRUPPI PARTECIPANTI
    Susana Seivane (Galizia Spagna)
    Kepa- Junkera (Paesi Baschi Spagna)
    Indiani D’America tribù della Louisiana
    Indios Dessana (Brasile)
    Indios Quijos (Ecuador)
    Dervisci Rotanti (Turchia)
    Gruppo etnico dalla Costa d’Avorio
    Huichol (Messico)
    Papua (Indonesia)
    Saor Patrol(Scozia)
    Taymir (Russia)
    Tamburi del Caucaso (Russia)
    Enrico Euron (maestro d’arpa)
    Samadur (Italia)
    F.B.A. (Italia)
    Trataburata (Italia)
    LE ATTIVITA’ PARALLELE AL FESTIVAL
    – Conferenze sulla conoscenza condotti da Giancarlo Moioli (Perito agrario, PierGiorgio Mazzocchi (ricercatore delle nostre antiche conoscenze e suonatore di Baghet bergamasco), Adriano Gaspani (Archeoastronomo)
    – Laboratorio “Il risveglio dei sensi” condotto da Aztechi, Pigmei del Camerun e Aborigeni australiani
    – La conoscenza dei nostri antenati (dai Celti al Medioevo) a cura del gruppo Trataburata e della sezione Falcofila
    – Laboratori tenuti dal Museo e Riserva Naturale
    – Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo
    – Spettacoli di Burattini bergamaschi
    – Dal 24 al 26 maggio l’antica agricoltura bergamasca e mostra delle incisioni rupestri in Val Canonica
    – Ogni giorno saranno attivi numerosi laboratori per bambini e non solo.
    – Ogni giorno sarà aperta una cucina regionale ed etnica con 900 posti a sedere al chiuso o all’aperto.
    – Saranno presenti ristoranti etnici ( Etiope- Kebab- Vegetariano) e una pizzeria
    – Ogni giorno saranno presenti 110 espositori da tutto il mondo con artigianato etnico
    – Ogni attività sarà garantita al coperto, Gli spettacoli e le conferenze si svolgeranno anche presso il palazzetto dello sport all’interno del centro.

    L’ASSOCIAZIONE SESTO SOLE
    Il festival è organizzato dall’associazione SESTO SOLE.
    E’ un’associazione che da anni lavora, grazie al contributo di volontari, su un evento che l’anno scorso, ha avuto come finalità quella di raccogliere contributi per un progetto Maasai in Kenia (vedi qui i dettagli http://www.lospiritodelpianeta.it/maasai.html e le informazioni sugli altri progetti qui http://www.lospiritodelpianeta.it/progetti.html), ha portato il festival in Camerun per sensibilizzare la gente su quanto sta accadendo al popolo dei Pigmei (deforestazione selvaggia che depaupera questa razza in via di estinzione del loro habitat).
    Inoltre, grazie ai compensi che vengono dati ai gruppi che partecipano al festival si tengono vive comunità e gruppi etnici in via di estinzione (vedi www.lospiritodelpianeta.it/progetti.htm per i dettagli).
    Oltre all’aspetto “solidale” il Festival ha come motivazione principale quella di far conoscere in Italia culture e costumi di popoli minori, spesso in via di estinzione.
    E tutto questo avviene soprattutto per la particolarità con cui vengono scelti i gruppi.
    Gli organizzatori infatti, da sempre, anzichè recuperare gruppi folkloristici tramite agenzie, preferiscono portare in Italia, direttamente dalle zone prescelte (e sempre diverse di anno in anno) gruppi che, per loro bisogno personale, portano avanti la tradizione orale, di canti e delle danze dei loro popoli, senza fini di lucro ma per il puro piacere di far conoscere ad altri e tramandare alle future generazioni le proprie radici.

  • Ecco il video di OniricAct Part 3 dei Redrum Alone


    REDRUM ALONE
    Presentano
    Il video di
    OniricAct Part 3 (il Leprotto Remix)
    Tratto dall’album
    “DE REDRUM REMIXES”
    (UFO SOLAR/FARO RECORDS)

    Guarda qui il video
    http://youtu.be/iAL7cO24iEg

    L’album in download gratuito su
    www.redrumalone.com

    Il secondo disco marchiato Redrum Alone è uscito il 12 Aprile sotto etichetta Ufo Solar/Faro Records, ed in digital download con la collaborazione di Believe Digital.
    Dopo l’uscita dell’album Redrum presentano il video di OniricAct Part 3 (il Leprotto Remix)
    Da sottolineare il prezioso sostegno di Puglia Sounds per l’innovativo progetto di promozione che accompagnerà tutta la release del disco, e che partirà inizialmente con la diffusione di diverse copie omaggio scaricabili tramite l’app “pay with a tweet”, inserita all’interno del portale della band: www.redrumalone.com
    Il Cd “DE REDRUM REMIXES” è promosso con il sostegno di PUGLIA SOUNDS – PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV – INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO.

  • LORENZO DELLI PRISCOLI: AMORE DEL CONDOMINIO il secondo singolo estratto da ‘DIREZIONE ANAGNINA’

    ‘Amore del condominio’ è la storia di un tradimento metropolitano: lei una moglie annoiata ma piena di gioia di vivere, lui, il marito, che pensa solo al lavoro e la trascura, l’altro, l’amante che vuole soltanto vivere una bella favola. Da questo mix esplosivo nasce la storia della canzone.

    Link al video http://www.youtube.com/watch?v=MVUmuDzq1ko

    “Direzione Anagnina, canzoni e riflessioni metropolitane” un libro con allegato un CD

    Il cd è composto da 11 brani in cui Delli Priscoli, professore universitario romano di diritto commerciale, dà prova del suo surreale talento. Nel disco, il professore esce dall’insegnamento astratto delle leggi e si tuffa nella realtà (capitolina e non solo), cantando in maniera coinvolta e coinvolgente storie d’amore non sempre a lieto fine sulle note di un pop essenziale ma originalissimo, spigoloso ma orecchiabilissimo, a volte beffardo e tragicomico. La tracklist contiene: 1-Direzione Anagnina; 2-Un giorno normale; 3-Notte di Natale; 4-Camilla; 5-Amore del condominio; 6-Mc Donald; 7-Roma; 8-Roberto; 9-Mentre faccio l’amore; 10-Il nostro spettacolo estivo; 11-Zio Pietro. Le musiche e i testi di tutte le canzoni sono dunque dello stesso Delli Priscoli, la produzione artistica e gli arrangiamenti invece del cantautore Mauro Di Maggio, ad eccezione dei brani Roma (di Enrico Sognato e Danilo Pao, componenti degli Zero Assoluto) e di Camilla a cura del cantautore Francesco Arpino.

    Il libro è costituito da tante piccole riflessioni, amare e grottesche sulle donne romane e sulla musica. Scrive Pupo nella sua introduzione al libro: “Ho parlato con gli Zero assoluto e ci siamo detti: sarebbe un peccato non pubblicare le canzoni di Lorenzo, ma allo stesso tempo ci siamo resi conto che ascoltate da sole senza conoscere il personaggio avrebbero perso inevitabilmente molto del loro fascino. Come potevamo ricreare la stessa atmosfera dei suoi spettacoli dal vivo? Abbiamo allora avuto l’idea di chiedere a Lorenzo di scrivere qualche pensiero per accompagnare ciascuna delle sue canzoni e di fare un piccolo libricino con allegato un cd. Lorenzo mi ha detto di aver fatto di più: ha cercato, nello scrivere questo libricino, di trovare un filo conduttore che unisse le sue canzoni, i cui testi sono trascritti alla fine di ciascun paragrafo. Mi sembrava però apparentemente che questi fili fossero più di uno: la città di Roma, le donne, la musica, le vacanze. Poi ho capito che il filo era uno solo, la sua vita, che poi altro non è che un pezzo della vita di ognuno di noi”.

    Delli Priscoli è già noto al pubblico grazie al suo ruolo di opinionista e cantautore ad “Attenti a Pupo”, la trasmissione condotta da Enzo Ghinazzi su Rai Radio1; nel disco inoltre canta anche due suoi brani già di successo perché interpretati dagli Zero Assoluto, Un giorno normale e Roma.

    Lorenzo Delli Priscoli vive a Roma dove è nato e dove attualmente è professore universitario di diritto commerciale. Fin da piccolissimo è stato combattuto fra la passione per la musica e studi considerati più “seri” (prima il liceo classico, poi giurisprudenza, poi la “carriera universitaria”); la musica, anche se è solo un hobby, è comunque una cosa molto seria, è un suo modo di essere, di affrontare la vita; d’altra parte se diventasse un lavoro Lorenzo perderebbe inevitabilmente la freschezza e la spontaneità dell’ispirazione.

    Lorenzo ha imparato a cantare prima di iniziare a parlare: fin da piccolissimo passava ore ad ascoltare tutti i cantautori italiani (la sua prima grande passione è stato Luca Carboni), ma ha cominciato a suonare uno strumento relativamente tardi, quasi per caso, a 13 anni. E ancora oggi quasi si vanta di suonare poco e male chitarra e pianoforte, tanto le sue canzoni nascono sempre lontano dagli strumenti, quando meno se lo aspetta: per esempio la canzone a cui più è affezionato, “Direzione Anagnina”, è nata (testi e musica!) in metropolitana, mentre andava appunto in “Direzione Anagnina”.

    Una parentesi significativa della sua vita – 4 anni – l’ha trascorsa nel profondo nord, a Vercelli, una esperienza che gli ha permesso di toccare con mano la grande differenza tra la vita nella Capitale e quella in provincia, e di capire che molti luoghi comuni su Roma sono appunto solo “luoghi comuni”, come ad esempio quelli relativi al fatto che ci si diverte di più, che ci siano più cose da fare, che sia più facile conoscere ragazze.

    Ed è proprio a partire dall’esperienza vercellese che Lorenzo ha iniziato ad arricchire i suoi concertini per locali a Roma con dei piccoli siparietti di sue considerazioni surreali sulle donne e sulla vita a Roma e in provincia. Da questi suoi concertini è nato il progetto di “Direzione Anagnina”, un libro+cd in cui i testi di tutte le canzoni sono “arricchite” e “spiegate” nel libro, dove si trovano anche i relativi accordi musicali, in modo che chi voglia possa cantare queste stesse canzoni strimpellando la chitarra sulla spiaggia e magari,grazie ad esse, conquistare il cuore di una donna.

    Ne frattempo i suoi amici Zero Assoluto si erano già cimentati con 2 canzoni: nel loro penultimo disco hanno infatti interpretato la canzone di Lorenzo “Roma (che non sorridi quasi mai)”, nel loro ultimo “Un giorno normale”.

    E nel corso della presentazione di uno di questi dischi degli Zero Assoluto Lorenzo conosce Pupo, che dopo aver sentito la canzone “Roma (che non sorridi quasi mai)” gli propone di condurre con lui il dopofestival di Sanremo del 2011. Pupo voleva come “spalla” una persona appassionata di musica ma che vivesse fuori da questo mondo, una persona di cultura ma non pedante e saccente, Lorenzo faceva proprio al caso suo. E da allora – come scrive Pupo nell’introduzione a “Direzione Anagnina” – è stato amore a prima vista e tutti i martedì dalle 13 e 30 alle 14 Lorenzo è ospite fisso su radio 1 RAI nella sua trasmissione “Attenti a Pupo”, con le sue apparenti farneticazioni sugli argomenti più strani di cui Pupo si occupa nella sua trasmissione. E tutti i martedì Lorenzo conclude la puntata con una sua mini composizione sul tema trattato, che è un concentrato dal suo pensiero.

    www.facebook.com/ldellipriscoli

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  • Marco Milardi e il suo nuovo disco “ METAMORFOSI “

    Ad un anno di distanza dal suo ultimo lavoro “ Dove naviga il mio cuore “ il cui singolo è stato un vero e proprio successo radiofonico ascoltato in oltre 500 emittenti fra cui Radio Rai, piazzandosi per 6 settimane tra i primi 50 nelle radio locali , l’artista siciliano torna con un album straordinario caratterizzato da brani di immediato impatto emotivo e da atmosfere calde e coinvolgenti .

    “METAMORFOSI “ è il frutto di una oramai consolidata esperienza discografica che trova spazio ed ampi consensi sia a livello radiofonico che sui principali digital store. L’album, che conta al proprio interno 12 brani inediti di cui 2 strumentali, vuol rappresentare l’evoluzione naturale che l’artista e la sua musica stanno vivendo in questi anni.

    Nei testi vi sono importanti momenti di riflessione su come spesso nella vita di tutti i giorni, il mondo che ci circonda è in continua evoluzione … e di come ci accorgiamo di cio’ solo quando ci troviamo da soli a pensare al nostro futuro, o al mondo che lasceremo per i nostri figli ( “ Che vita stiamo vivendo “ ), agli aspetti atroci della guerra e della violenza ( “ Il soldato “ ) .

    Ma “Metamorfosi“ racconta anche come si puo’ essere in continua evoluzione rimanendo se stessi, quindi attaccati alla propria terra (“Profumi del Sud“) o amando per la vita la propria compagna di vita (“Voglio rinascere“, il singolo in uscita) o semplicemente raccontato uno stato d’animo inerme nei confronti di persone che cambiano radicalmente personalità o modo di essere (“Stasera“).

    La chitarra resta la protagonista assoluta di questo meraviglioso album.

    Sin dalle prime note ci si rede subito conto che siamo difronte ad un vero e proprio Chitarrista poliedrico. In “ Voglio rinascere “, i ritmi funcky di chitarra acustica s’ intrecciano ad assoli di chitarra rock dalle diverse sonorità. In “ Sogni “ trovano spazio tra gli arpeggi delle strofe alle ritmiche dell’inciso ed agli assoli mozzafiato sul finale. Un momento di sano rock italiano lo troviamo in “ In fondo all’anima “ . Passione latina per “ Non ci credo” con percussioni e chitarre flamenco che caratterizzano tutto il brano. Momento tipicamente New Age col brano strumentale “ Metamorfosi “ esprime un progetto sperimentale dell’artista verso per la musica classica, vista in chiave assolutamente moderni.

    Il Cd con le singole tracce è già disponibile nei seguenti digital stores :

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  • Nena And The Superyeahs: Tratto da ZUGZWANG ecco il singolo WE ARE NOT A NATION

    Nuovo Ep per la band bergamasca che è un concentrato di energia, ironia ed esperienza. Tour in Italia, Francia e Gran Bretagna. Il sound unico e coinvolgente è dato dalla fusione di rock elettronica, pop e attitudine dance.

    “Zugzwang”, ovvero “obbligato a muovere”, è il titolo che racchiude e sintetizza il significato del nostro ultimo lavoro in studio. Zugzwang è la sintesi, in 5 brani, di 6 anni di esperienze e lavoro dove il rock degli inizi e l’electro dell’ultimi lavori si fondono e si sviluppano in un qualcosa di nuovo.

    Zugzwang vuole essere un manifesto musicale contro la staticità, contro chi non rischia, contro chi non si mette mai in discussione o lo fa ma senza mai cambiare nulla.

    Lo Zugzwang si verifica quando non ci sono mosse vantaggiose possibili. Nel difficile contesto sociale e politico attuale, “muoversi” per una propria convinzione, senza nessun vantaggio tangibile, crediamo rappresenti il modo migliore di agire. Muoversi per non restare in balia degli eventi ma, anche e soprattutto, per creare e rafforzare con maggior determinazione le proprie idee e la propria identità.

    Nel flusso di suoni e pensieri di Zugzwang è nato il singolo “We Are Not A Nation”(WANAN): un brano di contrapposizione leggibile su più livelli. Così come viviamo in una nazione non nazione, WANAN è un singolo electro “non electro”, realizzato da una band unita sotto un’unica bandiera e pensiero comune ma che tiene sempre a sottolineare le differenze e le idee musicali di ogni singolo componente, dando così connotazioni e sfaccettature diverse ad ogni brano.

    WANAN è tutto ed il suo contrario. We Are Not A Nation urla e sancisce in maniera ancora più definita l’identità della band: electro, rock e con l’innata attitudine a far ballare e coinvolgere il pubblico.

    Da quando si sono formati nel 2006, i NATS hanno fatto molta strada: lo testimoniano le vittorie nei più importanti concorsi nazionali (Operazione Soundwave 2008 su MTV, Heineken Jammin’ Contest 2008, Ypsigrock Contest 08, Emergenti 2007, Sconcerti 2007 e Nuovi Suoni Live 2007), i numerosi festival italiani ed internazionali a cui hanno partecipato (Coca-Cola Live @ MTV, Give It a Name, Heineken Jammin’ Festival, Cube Festival, Ypsigrock Indie Festival) oltre alle importanti aperture fatte dalla band per artisti del calibro di The Cure, John Legend, Afterhours, Morgan, Planet Funk, Marlene Kuntz, Silverstein, Story of the Year, Vanilla Sky, Bluvertigo, Bedouin Soundclash, Art Brut e molti altri.

    Nel corso del 2009 i NATS hanno pubblicato 3 singoli per conto di Sugar Music e hanno intrapreso un tour italiano (oltre 40 concerti in tutto il Paese), a cui si sono aggiunte nel gennaio 2010 le date del primo tour Europeo della band che ha toccato anche Francia e Gran Bretagna.

    Nonostante il successo e gli impegni i NATS non si sono fermati, e le nuove esperienze hanno portato la band a sviluppare, dalla primavera successiva, un progetto parallelo dedicato alla musica elettronica: i ChokoDiscoManiac, subito vincitori di diversi contest a livello internazionale (fra cui vanno citati “Scratch My Back”, curato da Peter Gabriel, “Quiet”, dell’etichetta Svedese Playground) e autori dei remix ufficiali di “Your Body” di Christina Aguilera, “Money For The Weekend” di Alberta Cross e molti altri. Un’ altra estate ricca di concerti in Italia ha accompagnato la band alla fase di lavoro in studio in vista dell’uscita del loro primo album, “Electric Lane”, su Etichetta/Editore Metatron, Distribuzione Venus. L’album è disponibile in tutti i negozi di musica dal 1° Settembre 2011 ed è arrivato dopo la promozione di due singoli: “A Little of You” (singolo+video, uscito 1° Marzo 2011), “Relax” (uscito nel Giugno 2011). Ad Ottobre 2011 è stato presentato il terzo singolo (+video) estratto da “Electric Lane” ed intitolato “Punk Mission”. Durante l’estate 2011, “Electric Lane”, ha iniziato a riscuotere consensi anche all’estero (Breakthrough Artist su Grooveshark, selezionati da Indaba Music, rotazione radiofonica, inserimento in compilation e parte di produzioni TV negli USA) che hanno portato la band ad essere pubblicata nel Autunno 2011, in Scandinavia, dall’etichetta Svedese Electric Fantastic Sound). Dalla fine di Ottobre 2011, la band è di nuovo in tour in tutta Italia con due spettacoli: elettrico ed il nuovissimo acustico. A Giugno 2012, l’uscita di “Happy Children”: cover di un brano di P.Lion realizzata con la produzione di Roberto Vernetti. Nel 2012, i NATS sono stati scelti come apertura ufficiale in 5 concerti dei Planet Funk ed hanno suonato su oltre 50 palchi in tutta Italia.

    Discografia:

    “It’s Yeah Time” – 2008 – Ep Autoprodotto

    “Nella Tua Mente” – 2009 – Singolo + Video – Sugar Music

    “Jungle Drum” – 2009 – Singolo + Video – Sugar Music. Il Video di “Jungle Drum” è “Alice Sotto Terra” – 2010 – Singolo – Sugar Music

    “A Little Of You” – 2011 – Singolo + Video – Metatron.

    “Electric Lane” – 2011 – Album – Metatron. Disco in ascolto su Rolling Stone Magazine

    “Relax” – 2011 – Singolo – Metatron

    “Punk Mission” – 2011 – Singolo + Video – Metatron. Singolo selezionato per MTV New Generation

    “Happy Children” – 2012 – Singolo + Video – Emmeciesse

    www.nats.it www.facebook.com/nenaband www.youtube.com/nenavideo www.twitter.com/nenaband

    www.vimeo.com/nenavideo www.myspace.com/superyeahs www.lastfm.com/superyeahs

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  • LIBERA VERAMENTE VOL.4 La quarta compilation dei singoli promossi in radio da L’AltopArlAnte in download gratuito sul sito XL di Repubblica

    E’ diventato un appuntamento costante per gli amanti dei singoli trasmessi in radio. Dopo i primi tre fortunati episodi, arriva “Libera Veramente Vol.4” che propone gli ultimi brani promossi da L’AltopArlAnte, l’agenzia di comunicazione che negli ultimi anni ha creato quanti più spazi possibili nell’etere per la musica indie in collaborazione con la rivista musicale XL di La Repubblica.
    In scaletta diversi duetti con protagonisti come Eugenio Finardi e Zibba ed Enzo Avitabile con Daby Toureè (due Premi Tenco 2012), l’inedito del best del decennale dei Sud Sound System cantato con Rubens, Luca Carboni con Freak Antoni, Eugenio Bennato con Davide Berardi, Roy Paci che presta i fiati ai Kachupa, quei due scanzonati di Carnesi e Brunori, Andrea Mirò col rapper filosofo Dargen D’Amico .

    In scaletta il cantautorato d’eccezione di Simone Cristicchi e Giorgio Faletti, quello nuovo di Dellera, Paletti, Leon e Daniele Celona, le sciabolate rock di Avvolte, Management Del Dolore Post Operatorio e Bad Black Sheep, la nuova stella del folk Daniele Ronda, la genialità di Sikitikis e Nobraino, l’easytango di Ketty Passa & Toxic tuna e la musica-monnezza di Capone & Bungt Bangt.

    La cover è dell’illustratore Matteo Anselmo, e il video teaser del regista Emanuele Ruggiero.

    SCARICA QUI

    LIBERA VERAMENTE volume 4

    1. ZIBBA & ALMALIBRE feat EUGENIO FINARDI “Asti est”

    2. SIMONE CRISTICCHI feat. Valentino Corvino “Il cane”

    3. RUBENS feat. SUD SOUND SYSTEM “Mai come Ora”

    4. GIORGIO FALETTI “Nudi”

    5. NICOLO’ CARNESI feat. BRUNORI SAS ” Mi sono perso a Zanzibar”

    6. ANDREA MIRO’ feat. DARGEN D’AMICO “Senza che nulla cambi”

    7. SIKITIKIS “Col cuore in gola”

    8. ENZO AVITABILE feat. DABY TOURE’ “Mane e Mane”

    9. NOBRAINO “Tradimentunz”

    10. DANIELE RONDA “La sirena del Po”

    11. PALETTI ” Senza volersi bene”

    12. DELLERA ” Il ragazzo in motocicletta”

    13. DAVIDE BERARDI feat. EUGENIO BENNATO e MARIO ROSINI “Ninnarella”

    14. MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO “Irreversibile”

    15. FREAK ANTONI, ALESSANDRA MOSTACCI e LUCA CARBONI “Però quasi”

    16. DANIELE CELONA “Starlette”

    17. KETTY PASSA & TOXIC TUNA ” Ultimo Tango”

    18. BAD BLACK SHEEP “Radio Varsavia”

    19. AVVOLTE “Per essere viva”

    20. LEON “Nel Gin”

    21. CAPONE & BUNGTBANGT VS DAFT PUNK RMX “Around The World”

    22. KACHUPA feat. ROY PACI “El chupitero”

    L’AltopArlAnte è un’agenzia che si occupa di comunicazione musicale, promuovendo singoli, video, dischi, tour e concerti.

    Festeggia il suo decennale quest’anno essendo nata nel 2003 come ufficio stampa per live club e festival, imponendosi come una realtà unica nel suo genere e raggruppando sotto un’ unica egida comunicativa tutti i migliori live club d’Italia. A questo ramo della comunicazione se ne affianca ben presto un altro; così L’AltopArlAnte diventa la prima agenzia italiana ad occuparsi della promozione radiofonica per dischi e artisti indipendenti creando un indotto ed un circuito completamente nuovo per lo sviluppo della musica indie. Circuito che negli ultimi tempi è diventato, anche a livello di ascolti, una sorta di terzo polo fra il servizio pubblico e i grandi network. A questo servizio si è aggiunto ultimamente quello della promovideo: l’agenzia ha creato un circuito di televisioni e finestre web che portano i clip ad una incredibile visibilità.

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