Categoria: Musica

  • Una gran passione per Carlo Gremo

    Romano DOC, nasce nel maggio ’86.La passione per la musica cresce ascoltando per interi pomeriggi i dischi dei più grandi cantautori italiani tra cui Rino Gaetano, Vasco Rossi, Luca Carboni e tanti altri. Oltre ad affinare l’orecchio e i gusti musicali, Carlo si lascia andare sin da piccolo alla scrittura di poesie e brevi testi.

    Impara da autodidatta a suonare la chitarra all’età di 17 anni e si cimenta nella scrittura di bozze di canzoni, il primo intento era di sicuro quello di soddisfare il suo desiderio e bisogno di scrivere.

    Difatti le canzoni rimangono chiuse nel cassetto per numerosi anni ed escono solo dopo l’incontro con il chitarrista Gianluca Bramante con il quale inizia una forte collaborazione. Carlo Gremo nasce come cantautore esibendosi in acustico, chitarra e voce, nei piccoli pub romani proponendo cover del panorama rock italiano e cominciando a proporre alcuni suoi brani. Dopo un periodo da solista decide di farsi affiancare da una band che lo supporta nei live che proporrà in versione elettrica.

    Nascono cosi ” Carlo Gremo e I Loud Garage” (Stefano Carrella , Gianluca Guarino , Gianluca Bramante , Valerio Cerroni e Simone Rinaldi).

    Di particolare importanza sono l’apertura agli “strani Giorni” presso il Casale Rock di Guidonia e l’ apertura ad ” Alberto Rocchetti e la VRT ” presso Stazione Birra.

    Partecipa a numerosi contest, tra cui: We ARE The Festival (Locanda Blues), il Roma Rock ( Moe’s) , festival “Insegui un sogno” (piazza di Nettuno) , 1mfestival

    La crescita artistica di Gremo è dovuta nell’ultimo anno anche all’incontro con Matteo Gabbianelli ( voce dei Kutso) con il quale inizierà una collaborazione a livello di arrangiamenti per i nuovi brani.

    Ad aprile 2013 nascono presso lo studio Kutso Noise Home di Marino , i due singoli “Agitazione” e “Ma sono un eroe” .

    Sempre da aprile 2013 viene evidenziato un interessante cambio di line up nella formazione della band che supporta Carlo nei suoi live; iniziano difatti diverse collaborazioni con i chitarristi Massimo Pariboni e Giacomo Iraci , il bassista Francesco Meconi e il batterista Valerio Torcasio.

    Gremo ci propone canzoni dirette dettate dall’istinto, un pop-rock italiano che svela un mix tra rabbia e dolcezza, descrive amori, sogni e disagi quotidiani. Tutte le news di Gremo le potrete trovare sul social facebook in attesa di nuove news e di un suo sito artistico.

    CONTACTS:

    OFFICIAL FAN PAGE FB: https://www.facebook.com/CarloGremoOfficial

    Canale Youtube : http://www.youtube.com/user/CarloGremo

    Ufficio stampa Michela Zanarella

    www.elfapromotions.com

  • Uniplux live, icona del rock capitolino

    Gli Uniplux, band consolidata nel panorama musicale italiano, diventata l’icona del rock capitolino, saranno i protagonisti indiscussi il 24 maggio 2013 del JACK DANIEL’S LIVE NIGHT CONCERT.

    Emozione, calore, divertimento saranno le armi vincenti di questo evento che si svolgerà presso il locale 33 Testaccio di via Monte Testaccio 33 a Roma. Non perdetevi lo spettacolo e tenetevi sempre aggiornati su tutte le future attività della band sul sito di ELFA Promotions e sui loro contatti social!

    WHO ARE UNIPLUX?

    Fabio Nardelli voce , chitarre, programmazioni, autore e compositore, Deborah Perrotta voce e cori Valter Bernardi basso, Turnisti vari alla batteria.

    E’ dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina: nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione originale, esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana come trio chitarra-basso-batteria, pubblicando Chi siamo noi?, una denuncia sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.

    Con la partecipazione a diverse trasmissioni sui networks nazionali e locali ( Orecchiocchio, Maledetto Rock , la sigla edita come 45gg – Rai Stereo 2, Onda Verde, Domenica Rock …) il sound della band si sposta su un background di più ampio respiro, Affondando le radici nel Rock- Beat dei primi anni ’60 & ’70 con testi rigorosamente in italiano,di orientamento sociale, legati alle tematiche del disagio giovanile come conseguenza dell’emarginazione e del degrado urbano.

    Con l’ennesimo cambio di organico e dopo stimolanti collaborazioni di Fabio Nardelli con il maestro Marco Schiavoni, per la realizzazione di musica per cinema e teatro, e con personaggi famosi della musica italiana ( Scialpi al festival di S. Remo 1986, Rimmel, Rita Rusice altri..) giunge a definitiva maturazione il nuovo repertorio originale che, nelle esibizioni live, si affianca progressivamente sia ai vecchi cavalli di battaglia della band, sia alla rivisitazione di alcune covers beat-rock anni ’60 e ’70.

    Recentemente i testi del gruppo si arricchiscono di contaminazioni esoterico-culturali, attraverso la visione del mondo del filosofeggiante leader: tra i nuovi brani Fermare il mondo parla del doloroso processo di trasformazione interiore.

    Dopo un lungo periodo di transizione nel 2012 , Fabio trova finalmente nuovi compagni di viaggio: nella band entrano il veterano bassista Valter Bernardi( primo bassista di un non ancora famoso Claudio Baglioni) e la giovanissima cantante (e aspirante attrice) Deborah Perrotta. Soprattutto quest’ultima arricchisce con la sua frizzante voce le parti cantate della band, e i nuovi Uniplux si rimettono in pista sfornando dei nuovi brani che integreranno il vecchio sound con puntate verso il post grunge, e che presto saranno raccolti in un nuovo cd Album.

    Contatti :

    Francesca Molon: 3292117866

    www.elfapromotions.com

    [email protected]

    Link di ascolto:

    www.myspace.com/uniplux

    Spettacolo solo covers

    www.myspace.com/uniplux66

  • Sotto la pelle del suono: il corpo (d)e(l)la musica. Quattro incontri sul rapporto corpo-musica

    Sala conferenze dell’Emeroteca Queriniana, Brescia (cortile del Broletto).

    Ore 21.00. Ingresso libero e gratuito.

    MERCOLEDÌ 22 MAGGIO Cartografare il suono. La registrazione nella popular music come segno del corpo (relatore Alessandro Bratus)

    Fin dall’invenzione del fonografo di Edison la registrazione del suono si è rivelata un aspetto cruciale nella produzione e nella diffusione dei repertori che vengono raccolti sotto la definizione comune di popular music. Questo processo tecnico, infatti, ha permesso da un lato di cambiare le modalità di distribuzione della musica, rendendola un bene di consumo di massa e modificandone l’assetto economico e industriale. Dall’altro lato, la registrazione ha dato ai musicisti possibilità prima inedite a livello compositivo, rivelando le potenzialità di processi quali il montaggio orizzontale e verticale del suono e facendo emergere in primo piano le qualità timbriche, performative, quali aspetti imprescindibili e fondanti della sua estetica. La qualità uditiva, ma al contempo anche tattile, che viene comunicata attraverso il suono fermato su un supporto diventa anche una delle qualità distintive della popular music in quanto forma d’arte fonografica, nella quale la fruizione stessa dell’evento dal vivo viene modellata e influenzata dalla registrazione. L’azione sullo strumento o la parola cantata non sono più una manifestazione estemporanea, ma acquistano una qualità testuale che rimette in gioco, nel corso del Novecento, diversi modi di intendere il concetto stesso di composizione specifico di questi repertori e di individuare i suoi parametri principali. Attraverso una serie di esempi si cercherà di tracciare un percorso che delinei le tappe fondamentali di un simile decorso storico, tenendo in conto sia gli effetti che questi fenomeni hanno sulla produzione, sia quelli legati alla ricezione e al cambiamento delle modalità di comunicazione nei confronti degli ascoltatori.

    Alessandro Bratus è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze filologiche e paleografico-filologiche dell’Università di Pavia (Cremona), dove si è addottorato nel 2009. Il suo campo di interessi principale è lo studio della popular music, in particolare per le metodologie di analisi della canzone e dei prodotti audiovisivi. Ha presentato i suoi lavori in convegni in Italia ed all’estero, pubblicato diversi articoli su miscellanee e riviste specialistiche italiane e internazionali, oltre a monografie di taglio divulgativo e scientifico su Pink Floyd, Bob Dylan, Aphex Twin, Sonic Youth, Madonna, Lars Von Trier.

    GIOVEDÌ 30 MAGGIO Il corpo nelle musiche del Novecento: dai balli terapeutici di Stravinsky agli sballi di fine millennio (relaore Luca Marconi)

    Il problema della relazione tra la mente e il corpo è stato affrontato da diversi generi musicali del Novecento, spesso intrecciandosi con la riflessione sui rapporti tra le musiche colte e quelle popolari. Nell’ambito di questo intreccio di problematiche, attraverso alcuni esempi sonori e qualche documento audiovisivo, verrà presentato un percorso che trarrà spunto da due casi di musicoterapia implicati in due capolavori di Stravinsky (il Sacre du Printemps e l’Histoire du soldat), prenderà in considerazione alcuni episodi nella storia del jazz, della canzone e delle musiche d’avanguardia, per giungere ai fenomeni di riscoperta della trance musicale in Italia nell’ultima fase del secolo scorso.

    Luca Marconi insegna Storia della popular music presso il conservatorio di Pescara. E’ autore del volume «Musica Espressione Emozione» (Clueb, 2001) e di altri saggi, che spesso si occupano del funzionamento comunicativo del rock, della canzone e di altri generi di popular music.

    MERCOLEDÌ 5 GIUGNO Registrare con il corpo (relatore Nicola Scaldaferri)

    Un ricercatore che studia sul campo dei fenomeni musicali e rituali non è solo un osservatore neutrale ed esterno, ma una presenza attiva, che spesso interagisce con quanto accade. Egli può anche giungere, grazie a particolari dispositivi tecnologici, a ricoprire un ruolo, anche dal punto di vista fisico, nei procedimenti di registrazione; è il caso, ad esempio delle registrazioni effettuate con l’utilizzo di microfoni collocati all’altezza delle orecchie in grado di registrare secondo la prospettiva di ascolto di chi li indossa. Nella relazione verranno presentati documenti sonori e audiovisivi relativi a ricerche, compiute in Italia e in Africa, in cui è il corpo stesso del ricercatore, in quanto entità fisica, a svolgere un ruolo nei processi di registrazione.

    Nicola Scaldaferri è diplomato in composizione al conservatorio di Parma e laureato in Musicologia all’università di Bologna. E’ ricercatore di Etnomusicologia all’università di Milano. Ha pubblicato: Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana»; «Musica nel laboratorio elettroacustico» «Pratiche musicali, poteri e segreti: Alhaji Abubakari Lunna tra il Dagbon e il Massachusetts»; «Perché scrivere la musica non scritta?», in Enciclopedia Einaudi della musica; «Montage und Syncronisation: Ein neues musicalisches Denken in der Musik von Luciano Berio und Bruno Maderna», in Elena Ungeheuer (Hg.), Elektroakustische Musik. Handbuch der Musik im 20. Jahrundert, Band 5.

    MERCOLEDÌ 26 GIUGNO Frank Zappa. Basso corporeo come sfida linguistica (relatore Giordano Montecchi)

    «Io parlo sporco» diceva Frank Zappa. Ma la sua musica parlava ancora più sporco. Nella sua urticante o esaltante molteplicità il linguaggio di Zappa ha sperimentato e ha fatto interagire da autentico virtuoso universi linguistici antitetici, dall’iper-colto al popular più trash, quasi come una sorta di moderno Rabelais. L’incontro offre l’occasione di riascoltare alcuni dei momenti più significativi della sterminata produzione musicale di questo artista straordinario imprigionato in una ricezione dai troppi stereotipi e la cui lezione non è stata ancora compresa a fondo.

    Giordano Montecchi insegna Storia della musica al Conservatorio di Parma. Come studioso è interessato soprattutto alla musica d’oggi nelle sue molteplici diramazioni, dal pop alla sperimentazione, dal jazz alle musiche di tradizione orale. Fra le sue numerose pubblicazioni si segnala «Una storia della musica» (Rizzoli). Critico musicale, collabora con quotidiani e con riviste specializzate.

    http://bibliotekcare.fuoriclassebrescia.it/sotto-la-pelle-del-suono-primo-incontro/

    https://www.facebook.com/groups/bibliotekcare/

    http://bibliotekcare.org

  • CONCERTO A VERONA DEI THE SUN

    Hanno aperto il settimo Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano e sono stati accolti e incoraggiati privatamente da Papa Benedetto XVI lo scorso 6 febbraio 2013 in occasione dell’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura.

    I The Sun vivono una forte e solare spiritualità che traducono in musica, testi e parole. L’essenza della band viene accolta e apprezzata da tanti giovani che condividono e realizzano valori!
    Ciò fa dei The Sun una band unica nel suo genere.

    E’ una realtà già conosciuta ai nostri cari giovani delle parrocchie veronesi grazie al Meeting e alle attività estive promosse dal Centro Pastorale Giovanile.

    Saranno a Belfiore per il loro CONCERTO ELETTRICO venerdì 5 luglio 2013 alle ore 21.00.

    I biglietti (costo 8 euro) si possono richiedere mandando una mail all’indirizzo: [email protected]
    oppure su Facebook: The Sun Live Elettrico 5 Luglio 2013 Belfiore.

  • Nena And The Superyeahs: Tratto da ZUGZWANG ecco il singolo WE ARE NOT A NATION

    Nuovo Ep per la band bergamasca che è un concentrato di energia, ironia ed esperienza. Tour in Italia, Francia e Gran Bretagna. Il sound unico e coinvolgente è dato dalla fusione di rock elettronica, pop e attitudine dance.

    “Zugzwang”, ovvero “obbligato a muovere”, è il titolo che racchiude e sintetizza il significato del nostro ultimo lavoro in studio. Zugzwang è la sintesi, in 5 brani, di 6 anni di esperienze e lavoro dove il rock degli inizi e l’electro dell’ultimi lavori si fondono e si sviluppano in un qualcosa di nuovo.

    Zugzwang vuole essere un manifesto musicale contro la staticità, contro chi non rischia, contro chi non si mette mai in discussione o lo fa ma senza mai cambiare nulla.

    Lo Zugzwang si verifica quando non ci sono mosse vantaggiose possibili. Nel difficile contesto sociale e politico attuale, “muoversi” per una propria convinzione, senza nessun vantaggio tangibile, crediamo rappresenti il modo migliore di agire. Muoversi per non restare in balia degli eventi ma, anche e soprattutto, per creare e rafforzare con maggior determinazione le proprie idee e la propria identità.

    Nel flusso di suoni e pensieri di Zugzwang è nato il singolo “We Are Not A Nation”(WANAN): un brano di contrapposizione leggibile su più livelli. Così come viviamo in una nazione non nazione, WANAN è un singolo electro “non electro”, realizzato da una band unita sotto un’unica bandiera e pensiero comune ma che tiene sempre a sottolineare le differenze e le idee musicali di ogni singolo componente, dando così connotazioni e sfaccettature diverse ad ogni brano.

    WANAN è tutto ed il suo contrario. We Are Not A Nation urla e sancisce in maniera ancora più definita l’identità della band: electro, rock e con l’innata attitudine a far ballare e coinvolgere il pubblico.

    Da quando si sono formati nel 2006, i NATS hanno fatto molta strada: lo testimoniano le vittorie nei più importanti concorsi nazionali (Operazione Soundwave 2008 su MTV, Heineken Jammin’ Contest 2008, Ypsigrock Contest 08, Emergenti 2007, Sconcerti 2007 e Nuovi Suoni Live 2007), i numerosi festival italiani ed internazionali a cui hanno partecipato (Coca-Cola Live @ MTV, Give It a Name, Heineken Jammin’ Festival, Cube Festival, Ypsigrock Indie Festival) oltre alle importanti aperture fatte dalla band per artisti del calibro di The Cure, John Legend, Afterhours, Morgan, Planet Funk, Marlene Kuntz, Silverstein, Story of the Year, Vanilla Sky, Bluvertigo, Bedouin Soundclash, Art Brut e molti altri.

    Nel corso del 2009 i NATS hanno pubblicato 3 singoli per conto di Sugar Music e hanno intrapreso un tour italiano (oltre 40 concerti in tutto il Paese), a cui si sono aggiunte nel gennaio 2010 le date del primo tour Europeo della band che ha toccato anche Francia e Gran Bretagna.

    Nonostante il successo e gli impegni i NATS non si sono fermati, e le nuove esperienze hanno portato la band a sviluppare, dalla primavera successiva, un progetto parallelo dedicato alla musica elettronica: i ChokoDiscoManiac, subito vincitori di diversi contest a livello internazionale (fra cui vanno citati “Scratch My Back”, curato da Peter Gabriel, “Quiet”, dell’etichetta Svedese Playground) e autori dei remix ufficiali di “Your Body” di Christina Aguilera, “Money For The Weekend” di Alberta Cross e molti altri. Un’ altra estate ricca di concerti in Italia ha accompagnato la band alla fase di lavoro in studio in vista dell’uscita del loro primo album, “Electric Lane”, su Etichetta/Editore Metatron, Distribuzione Venus. L’album è disponibile in tutti i negozi di musica dal 1° Settembre 2011 ed è arrivato dopo la promozione di due singoli: “A Little of You” (singolo+video, uscito 1° Marzo 2011), “Relax” (uscito nel Giugno 2011). Ad Ottobre 2011 è stato presentato il terzo singolo (+video) estratto da “Electric Lane” ed intitolato “Punk Mission”. Durante l’estate 2011, “Electric Lane”, ha iniziato a riscuotere consensi anche all’estero (Breakthrough Artist su Grooveshark, selezionati da Indaba Music, rotazione radiofonica, inserimento in compilation e parte di produzioni TV negli USA) che hanno portato la band ad essere pubblicata nel Autunno 2011, in Scandinavia, dall’etichetta Svedese Electric Fantastic Sound). Dalla fine di Ottobre 2011, la band è di nuovo in tour in tutta Italia con due spettacoli: elettrico ed il nuovissimo acustico. A Giugno 2012, l’uscita di “Happy Children”: cover di un brano di P.Lion realizzata con la produzione di Roberto Vernetti. Nel 2012, i NATS sono stati scelti come apertura ufficiale in 5 concerti dei Planet Funk ed hanno suonato su oltre 50 palchi in tutta Italia.

    Discografia:

    “It’s Yeah Time” – 2008 – Ep Autoprodotto

    “Nella Tua Mente” – 2009 – Singolo + Video – Sugar Music

    “Jungle Drum” – 2009 – Singolo + Video – Sugar Music. Il Video di “Jungle Drum” è “Alice Sotto Terra” – 2010 – Singolo – Sugar Music

    “A Little Of You” – 2011 – Singolo + Video – Metatron.

    “Electric Lane” – 2011 – Album – Metatron. Disco in ascolto su Rolling Stone Magazine

    “Relax” – 2011 – Singolo – Metatron

    “Punk Mission” – 2011 – Singolo + Video – Metatron. Singolo selezionato per MTV New Generation

    “Happy Children” – 2012 – Singolo + Video – Emmeciesse

    www.nats.it www.facebook.com/nenaband www.youtube.com/nenavideo www.twitter.com/nenaband

    www.vimeo.com/nenavideo www.myspace.com/superyeahs www.lastfm.com/superyeahs

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  • LIBERA VERAMENTE VOL.4 La quarta compilation dei singoli promossi in radio da L’AltopArlAnte in download gratuito sul sito XL di Repubblica

    E’ diventato un appuntamento costante per gli amanti dei singoli trasmessi in radio. Dopo i primi tre fortunati episodi, arriva “Libera Veramente Vol.4” che propone gli ultimi brani promossi da L’AltopArlAnte, l’agenzia di comunicazione che negli ultimi anni ha creato quanti più spazi possibili nell’etere per la musica indie in collaborazione con la rivista musicale XL di La Repubblica.
    In scaletta diversi duetti con protagonisti come Eugenio Finardi e Zibba ed Enzo Avitabile con Daby Toureè (due Premi Tenco 2012), l’inedito del best del decennale dei Sud Sound System cantato con Rubens, Luca Carboni con Freak Antoni, Eugenio Bennato con Davide Berardi, Roy Paci che presta i fiati ai Kachupa, quei due scanzonati di Carnesi e Brunori, Andrea Mirò col rapper filosofo Dargen D’Amico .

    In scaletta il cantautorato d’eccezione di Simone Cristicchi e Giorgio Faletti, quello nuovo di Dellera, Paletti, Leon e Daniele Celona, le sciabolate rock di Avvolte, Management Del Dolore Post Operatorio e Bad Black Sheep, la nuova stella del folk Daniele Ronda, la genialità di Sikitikis e Nobraino, l’easytango di Ketty Passa & Toxic tuna e la musica-monnezza di Capone & Bungt Bangt.

    La cover è dell’illustratore Matteo Anselmo, e il video teaser del regista Emanuele Ruggiero.

    SCARICA QUI

    LIBERA VERAMENTE volume 4

    1. ZIBBA & ALMALIBRE feat EUGENIO FINARDI “Asti est”

    2. SIMONE CRISTICCHI feat. Valentino Corvino “Il cane”

    3. RUBENS feat. SUD SOUND SYSTEM “Mai come Ora”

    4. GIORGIO FALETTI “Nudi”

    5. NICOLO’ CARNESI feat. BRUNORI SAS ” Mi sono perso a Zanzibar”

    6. ANDREA MIRO’ feat. DARGEN D’AMICO “Senza che nulla cambi”

    7. SIKITIKIS “Col cuore in gola”

    8. ENZO AVITABILE feat. DABY TOURE’ “Mane e Mane”

    9. NOBRAINO “Tradimentunz”

    10. DANIELE RONDA “La sirena del Po”

    11. PALETTI ” Senza volersi bene”

    12. DELLERA ” Il ragazzo in motocicletta”

    13. DAVIDE BERARDI feat. EUGENIO BENNATO e MARIO ROSINI “Ninnarella”

    14. MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO “Irreversibile”

    15. FREAK ANTONI, ALESSANDRA MOSTACCI e LUCA CARBONI “Però quasi”

    16. DANIELE CELONA “Starlette”

    17. KETTY PASSA & TOXIC TUNA ” Ultimo Tango”

    18. BAD BLACK SHEEP “Radio Varsavia”

    19. AVVOLTE “Per essere viva”

    20. LEON “Nel Gin”

    21. CAPONE & BUNGTBANGT VS DAFT PUNK RMX “Around The World”

    22. KACHUPA feat. ROY PACI “El chupitero”

    L’AltopArlAnte è un’agenzia che si occupa di comunicazione musicale, promuovendo singoli, video, dischi, tour e concerti.

    Festeggia il suo decennale quest’anno essendo nata nel 2003 come ufficio stampa per live club e festival, imponendosi come una realtà unica nel suo genere e raggruppando sotto un’ unica egida comunicativa tutti i migliori live club d’Italia. A questo ramo della comunicazione se ne affianca ben presto un altro; così L’AltopArlAnte diventa la prima agenzia italiana ad occuparsi della promozione radiofonica per dischi e artisti indipendenti creando un indotto ed un circuito completamente nuovo per lo sviluppo della musica indie. Circuito che negli ultimi tempi è diventato, anche a livello di ascolti, una sorta di terzo polo fra il servizio pubblico e i grandi network. A questo servizio si è aggiunto ultimamente quello della promovideo: l’agenzia ha creato un circuito di televisioni e finestre web che portano i clip ad una incredibile visibilità.

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  • EUGENIO RIPEPI da il via ad una nuova operazione nel cantautorato italiano: IL 45 GIRI SOCIALE

    Il cantautore ligure d’adozione rispolvera la “Canzone sociale” associandola al vecchio 45 giri, facendo uscire due canzoni a tema incise con il gruppo ligure dei Sottosuono, affrontando subito una delle problematiche più scottanti: il lavoro!

    Guarda il nuovo video! http://www.youtube.com/watch?v=nw39pwBCvAI&feature=youtu.be

    Il videoclip è diretto da Fabio Zenoardo per AF Produzioni, girato tra Imperia e i luoghi della tragedia, l’acciaieria Thyssenkrupp di Torino, e interpretato da Eugenio Ripepi insieme alla band ligure dei Sottosuono, con cui ha inciso il pezzo.

    Presentazione – La nuova Canzone Sociale

    È giusto raccontare dell’amore.

    L’amore è il motore del mondo, la forza che muove gli animi delle persone.

    Ci sono persone che però non hanno tempo di pensare all’amore.

    Ci sono persone che nutrono un sincero amore per la vita. Ma non è ricambiato.

    L’impegno sociale, in quest’ottica, è anch’esso una forma di amore. In difesa degli aggrediti.

    C’è stato un tempo in cui i cantautori avevano una voce forte, e si potevano fare ascoltare. Era un tempo di crisi, in cui servivano delle opinioni guida. Sembra che questi tempi siano tornati. Bisogna farsi trovare pronti per non unirsi al rimpianto del padre di tutti i cantautori, Fabrizio De Andrè, che nel suo capolavoro La domenica delle salme si rammaricava di ciò che non è stato fatto, facendo parlare i delusi: “Voi avevate voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo. Voi avevate voci potenti, adatte per il vaffanculo”. Accettiamo la lezione. Non creiamo altri delusi. Facciamoci sentire di nuovo.

    SIDE A: Operaio alla catena di montaggio È un mondo complicato per chi è nato senza soldi. Ha tutti contro e manca chi può togliere gli sbagli. E il guaio è che adesso l’operaio ha moglie e figli. E un mucchio di richieste dello Stato e dei suoi fogli”.

    Oggi si dice che non c’è lavoro. Ma se non c’è più qualcosa che c’era fino a qualche tempo prima, vuol dire che quella cosa è scomparsa o che è stata presa da qualcuno? E allora che cosa vogliamo fare? Che cosa siamo disposti a fare? Si tratta di aggressione o di legittima difesa? Questa canzone parla di uno a cui a un certo punto non è andato più bene questo stato di cose. E ha deciso di cambiarlo. La canzone si chiama Operaio alla catena di montaggio.

    SIDE B: Thyssen È la storia di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese, persone a cui prima è stato rubato il tempo per vivere, e poi la vita stessa. Turni massacranti per cercare di tirare fuori le risorse necessarie ad affrontare i problemi di ogni giorno: il cibo, i vestiti, l’affitto. Storie vere, ad esempio di “chi si doveva sposare da anni e s’era deciso da poco”, e “ora non ha compleanni, vive in album di foto”. Finire come ingranaggi di un meccanismo infernale, agnelli sacrificali sull’altare del profitto. Questa canzone è un attacco all’ingiustizia e vuole suonare sempre, anche fuori dagli anniversari, per ricordare la storia delle persone distrutte dal fuoco dell’acciaieria Thyssenkrupp a Torino nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Si chiama Thyssen.

    Il cantautore Eugenio Ripepi ha esordito con l’album “La buccia del buio” (CNI). Dell’album Ripepi ha scritto testi e musiche e curato la produzione artistica, affidando la sezione ritmica del disco a personaggi del calibro di Ellade Bandini alle batterie (Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Paolo Conte); Marco Fadda alle percussioni (Ivano Fossati, Eugenio Finardi); Luca Scansani al basso elettrico (Enzo Jannacci, Ivan Graziani). Il primo singolo “La luce scalza”,tratto da “La buccia del buio”, in rotazione su Isoradio Rai, network nazionali e radio private, si è posizionato tra i primi 25 della classifica nazionale indipendenti e tra i primi 15 con il videoclip del brano. Il secondo singolo estratto, “Scarpe di colla”, ha spostato l’attenzione sui temi della lotta e dell’impegno, consolidati con il nuovo 45 giri Sociale inciso con la band ligure dei Sottosuono, che ha arrangiato i brani contenuti all’interno: “Operaio alla catena di montaggio” e “Thyssen”.

    Nato a Reggio Calabria il 20 Aprile 1979, Eugenio Ripepi inizia la carriera artistica come attore di prosa diplomandosi alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto nel 2000. 23enne arriva ad Imperia, città che lo svezzerà come musicista autodidatta e lo accoglierà come cittadino adottivo.

    È regista di diversi allestimenti e direttore artistico di stagioni di spettacoli in cui figurano importanti personalità del teatro italiano.

    Le esperienze di palcoscenico si contaminano con il cinema, ambito in cui si muove con diverse realtà produttive, come per il progetto Dark Resurrection di Angelo Licata e con Macaia Film di Simone Gandolfo.

    Consegue una laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo nel 2006, un’ulteriore laurea di specializzazione in Scienze dello Spettacolo due anni dopo, ed è dottorando di ricerca in Arti, Spettacolo e Nuove Tecnologie all’Università di Genova nel 2010. Nello stesso anno inizia la carriera di docente con il Corso in Canzone e Pop Music dell’Università di Genova (presentando incontri con Simone Cristicchi, Francesco Baccini, Gian Piero Alloisio, Pepi Morgia, Gian Piero Reverberi, Rosario Bonaccorso, Lorenzo Monguzzi).

    Eugenio alterna la scrittura musicale a quella letteraria e giornalistica: ha diretto la rivista culturale Artwhere per l’Eco della Riviera; è nella redazione di Bravonline e scrive per riviste letterarie e giornali web. Ha pubblicato due libri di componimenti poetici (“La luce scalza” nel 2002 e “Eredi del punto su tele di carne” nel 2004 per Ennepilibri, con prefazione di Giuseppe Conte). È in pubblicazione per Philobiblon Edizioni il libro “La Canzone Teatrale di Piero Ciampi – Congetture e conversazioni sul poeta cantautore livornese”, in cui figurano contributi di artisti del calibro di Gino Paoli, Nada, Gianmaria Testa. Sta preparando un terzo volume di componimenti poetici e studi accademici sul Teatro-Canzone.

    Si è esibito su palchi prestigiosi, come in Asti Musica a fianco di Eugenio Finardi, Jethro Tull, Morgan, New Trolls. La data zero del suo live elettrico ha chiuso le manifestazioni organizzate dal Comune di Imperia. E’ stato premiato con la menzione speciale al concorso letterario InediTO nella sezione Testo-Canzone e la Targa “Eugenio Ripepi – Premio per la Cultura e lo Spettacolo”, nell’ambito del decennale della testata Sanremo News come “Personaggio che ha segnato negli ultimi dieci anni la storia della Riviera Ligure”. Si è esibito al MEI di Casa Sanremo. È stato invitato a partecipare con un suo showcase all’ultimo Premio Bindi.

    Attualmente i videoclip di Eugenio Ripepi sono in rotazione oltre Italia nelle reti televisive e nei siti web del Kurdistan.

    Ripepi sta portando avanti il movimento culturale Nuova Scuola Genovese, il cui fine, afferma il cantautore, è “chiedere all’artista in questi tempi di necessità un contributo che vada al di là di un jingle pubblicitario”.

    La rinascita della Canzone Sociale è il nuovo progetto del cantautore, portato avanti con la band dei Sottosuono, con cui Ripepi incide e collabora stabilmente: Amedeo Casella chitarra e armonica, Klaus De Franceschi batteria, Ilaria Gazzano voce, Lorenzo Lajolo basso, Simone Mazzone prima chitarra, Piero Rovida tastiere.

    www.eugenioripepi.com – PROMORADIO ||| L’AltopArlAnte www.laltoparlante.it – 348.3650978

  • LEON: COME SE FOSSI DIO è il suo album d’esordio

    Atteso debutto del cantautore valdostano che da alla luce un disco dalle sonorità taglienti e dalle atmosfere sferzanti.

    Confesso, di fronte a voi accusatori, che in questo progetto svelo tutti i miei peccati, le mie debolezze, le mie nefandezze. Come il più perverso degli esibizionisti mostro tutto di me: il mio corpo, le mie emozioni, la mia anima ribelle. Confesso, di fronte a voi e di fronte al mondo intero, di aver giocato a carte scoperte, di aver sempre giocato per perdere. Sarà forse per questo che, nudo come un verme, mi avete messo in croce e condannato?

    Lo so, lo so: avere il coraggio di mostrare sé stessi è per voi il più grave dei crimini.

    Ma un artista non può che mettersi a nudo, se vuole essere tale!

    Non posso credere sia soltanto per questo che mi avete condannato!

    Cosa dite, laggiù in fondo alla sala? Voglio essere Dio? Ebbene signori…confesso anche questo. L’ho pensato, più volte.

    Ogni volta che prendo in mano la chitarra, ogni volta che canto e riesco ed esprimere ciò che sento io…io mi sento come lui. Ma sono stato fortunato. Perché Dio è morto. Leon resiste ancora.

    Guarda qui il controverso video del primo singolo estratto “Nel gin”: http://www.youtube.com/watch?v=KMiM62UJfUE

    Leon è cresciuto fra la solitudine delle montagne valdostane, nell’estremo angolo nord ovest d’Italia, in una gabbia fatta di montagne, brina e spleen annegato nell’alcool.

    Ma non si è mai dato per vinto, non ha mai deposto le armi della creatività, della provocazione, del sarcasmo. Si vis pacem para bellum: guerra alla mediocrità, al politicamente corretto, al conformismo del gregge.

    Così Leon si agita come un pazzo nella gabbia per oltre XV anni attività musicale: milita in più di XV gruppi nei quali scrive oltre L canzoni, collabora con decine di artisti valdostani [1] e nazionali [2] , suona in decine di locali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia e calca numerosi festival del nord ovest italiano [3].

    Dal MMIX viene affiancato da un profeta dell’Apocalisse musicale, Pietro Foresti, produttore che si è fatto le ossa a Los Angeles [4] e che produrrà il suo primo album solista, dal titolo provocatorio e controverso: “Come se fossi dio”.

    [1] Tra i tanti Davide Mancini, Los Bastardos, Elettrocirco, Noir Ensemble Trio, El Negro.

    [2] Tra cui Alessandro Ranzani dei Movida, Valeria Rossi, Dario Pirovano dei Dari.

    [3] Tra cui due apparizioni sul prestigioso palco principale di Tavagnasco Rock, nel MMVIII e nel MMXII,

    [4] Tra i suoi credits Tracii Guns – Guns n’ Roses e L.A.Guns

    www.leon-art.it

    https://www.facebook.com/joinleonart http://www.youtube.com/user/joinleonart

    PROMORADIO ||| L’AltopArlAnte www.laltoparlante.it – 348.3650978

  • Dal 24 maggio a Chiuduno inizia Lo Spirito del Pianeta


    Tredicesima edizione per
    LO SPIRITO DEL PIANETA
    L’unico festival tribale indigeno in Italia
    con gruppi etnici da tutto il mondo”non professionisti” ma custodi di culture che stanno scomparendo
    testimoni esclusivi di culture orali

    all’interno del programma
    UN MITO DELLA MUSICA GALIZIANA COME
    SUSANA SEIVANE
    UNICA DATA ITALIANA PER KEPA-JUNKERA

    Altri 14 gruppi etnici indigeni partecipanti
    dal festival partirà una marcia non competitiva di grande valore spirituale
    una fiera dell’artigianato da tutto il mondo con 110 espositori
    E molto altro ancora


    Per chi verrà al festival in bicicletta o auto elettrica
    Sconto del 10% al ristorante regionale interno

    @
    Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
    Via Martiri della libertà


    DA VENERDI’ 24 MAGGIO
    A DOMENICA 9 GIUGNO


    Ingresso libero
    Presente struttura al coperto
    che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo

    Orari di apertura del centro
    Sabato: ore 17.00
    Domenica: ore 12.00
    Tutti i giorni feriali: ore 19.00
    bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo
    e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a uscita autostrada A4)


    vedi qui per i dettagli
    http://www.lospiritodelpianeta.it/navetta.html
    finalmente aperta la nuova strada provinciale 91

    INFOLINE
    347-5763417

    www.lospiritodelpianeta.it
    da qui è possibile prenotare viaggi collegati al festival


    GUARDA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL
    http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/programma_definitivo_festival_2013.pdf
    GUARDA QUI L’INTERVISTA SU RAI TRE DEL DIRETTORE ARTISTICO DELLO SPIRITO DEL PIANETA SULLA FILOSOFIA DEL FESTIVAL INDIGENO TRIBALE
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0OxEXJSlBO0&list=PLB978F1BB98CE49B0#!

    Si svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, la tredicesima edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.
    Un’edizione, che come le precedenti, si pone tra gli obiettivi principali quello di reinvestire i ricavi del festival in operazioni semplici ma efficaci nei territori delle popolazioni a cui appartengono alcuni dei gruppi che hanno partecipato e parteciperanno alla kermesse.
    Qui trovi tutti i progetti portati avanti dall’associazione SESTO SOLE che organizza il festival: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsdp_popoli_indigeni.pdf

    Anche quest’anno il festival propone diverse novità, soprattutto per quanto riguarda le “attività parallele”, e un programma musicale molto vario.
    Dal punto di vista musicale, sull’onda dei riscontri ottenuti lo scorso anno dall’unica data italiana di Carlos Nunez (considerato dalla critica musicale internazionale “la sola star planetaria della cornamusa”), il festival porta in Italia per la prima volta un’artista galiziana (come Nunez) del calibro di Susana Seivane e una figura di grandissimo spessore come Kepa- Junkera (dai Paesi Baschi, considerato uno dei musicisti più abili al mondo della trikitixa, una versione diatonica della fisarmonica).
    Dopo di loro, ogni giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il proprio spettacolo con danze e canti tradizionali (vedi di seguito la lista dei gruppi partecipanti).
    Musica, canti, danze… Ma non solo.
    Conferenze, seminari seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro esibizioni e molte altre attività (vedi di seguito la lista delle attività parallele al festival).
    E ancora… Ogni giorno cucina regionale ed etnica. 110 espositori di artigianato da tutto il mondo.
    Per chi ama il campeggio sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival), con una tenda o un camper.
    Saranno messi a disposizione dei campeggiatori bagni e docce per tutta la durata del festival.

    Quest’anno inoltre Lo spirito del pianeta ospita un evento nell’evento. Dal festival infatti il 7 giugno partirà una marcia non competitiva (denominata “Lo spirito del pianeta in cammino” che arriverà a Vitoria, nei Paesi Baschi, il 14 giugno, dopo 1300 km di cammino.
    Leggi qui la presentazione della marcia: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsd_marcia_rispetto.pdf
    “Lo spirito del pianeta in cammino” porterà il bastone degli anziani saggi del pianeta e il suo messaggio di rispetto dei popoli indigeni e della Madre terra. I circa 40 “pellegrini” saranno seguiti da una carovana di supporto (5 pulmini, 5 camper e 5 auto) e da media internazionali.
    Il tutto all’insegna del rispetto per l’ambiente: prodotti alimentari a Km zero per gli atleti, nessun contenitore di plastica ma solo acqua delle sorgenti comunali, contenitori per i pasti assimilabili all’umido (Mater-Bi).
    Durante le soste previste in diverse città, la maratona porterà il messaggio dei popoli indigeni: è arrivato il momento di ritornare in equilibrio con il pianeta, che ci permette di vivere ogni giorno.
    A Vitoria-Gasteiz, non arriveranno solo “Lo spirito del pianeta in cammino” e il bastone ma anche, per la prima volta, l’edizione spagnola de LO SPIRITO DEL PIANETA (dal 13 al 15 giugno 2013. vedi qui la presentazione e il programma del festival http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/LSDP_11_16_junio.pdf).
    Insomma, il festival varca i confini italiani ancora una volta (lo aveva già fatto l’anno scorso, con una edizione in Africa).
    Da segnalare che da quest’anno è aperta la strada provinciale 91 che permette di bypassare completamente il paese di Chiuduno e arrivare direttamente all’area Fiera dove si svolge il festival e agli ampi parcheggi adiacenti la fiera.

    Segnaliamo inoltre il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all’uscita dell’autostrada).

    I GRUPPI PARTECIPANTI
    Susana Seivane (Galizia Spagna)
    Kepa- Junkera (Paesi Baschi Spagna)
    Indiani D’America tribù della Louisiana
    Indios Dessana (Brasile)
    Indios Quijos (Ecuador)
    Dervisci Rotanti (Turchia)
    Gruppo etnico dalla Costa d’Avorio
    Huichol (Messico)
    Papua (Indonesia)
    Saor Patrol(Scozia)
    Taymir (Russia)
    Tamburi del Caucaso (Russia)
    Enrico Euron (maestro d’arpa)
    Samadur (Italia)
    F.B.A. (Italia)
    Trataburata (Italia)
    LE ATTIVITA’ PARALLELE AL FESTIVAL
    – Conferenze sulla conoscenza condotti da Giancarlo Moioli (Perito agrario, PierGiorgio Mazzocchi (ricercatore delle nostre antiche conoscenze e suonatore di Baghet bergamasco), Adriano Gaspani (Archeoastronomo)
    – Laboratorio “Il risveglio dei sensi” condotto da Aztechi, Pigmei del Camerun e Aborigeni australiani
    – La conoscenza dei nostri antenati (dai Celti al Medioevo) a cura del gruppo Trataburata e della sezione Falcofila
    – Laboratori tenuti dal Museo e Riserva Naturale
    – Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo
    – Spettacoli di Burattini bergamaschi
    – Dal 24 al 26 maggio l’antica agricoltura bergamasca e mostra delle incisioni rupestri in Val Canonica
    – Ogni giorno saranno attivi numerosi laboratori per bambini e non solo.
    – Ogni giorno sarà aperta una cucina regionale ed etnica con 900 posti a sedere al chiuso o all’aperto.
    – Saranno presenti ristoranti etnici ( Etiope- Kebab- Vegetariano) e una pizzeria
    – Ogni giorno saranno presenti 110 espositori da tutto il mondo con artigianato etnico
    – Ogni attività sarà garantita al coperto, Gli spettacoli e le conferenze si svolgeranno anche presso il palazzetto dello sport all’interno del centro.

    L’ASSOCIAZIONE SESTO SOLE
    Il festival è organizzato dall’associazione SESTO SOLE.
    E’ un’associazione che da anni lavora, grazie al contributo di volontari, su un evento che l’anno scorso, ha avuto come finalità quella di raccogliere contributi per un progetto Maasai in Kenia (vedi qui i dettagli http://www.lospiritodelpianeta.it/maasai.html e le informazioni sugli altri progetti qui http://www.lospiritodelpianeta.it/progetti.html), ha portato il festival in Camerun per sensibilizzare la gente su quanto sta accadendo al popolo dei Pigmei (deforestazione selvaggia che depaupera questa razza in via di estinzione del loro habitat).
    Inoltre, grazie ai compensi che vengono dati ai gruppi che partecipano al festival si tengono vive comunità e gruppi etnici in via di estinzione (vedi www.lospiritodelpianeta.it/progetti.htm per i dettagli).
    Oltre all’aspetto “solidale” il Festival ha come motivazione principale quella di far conoscere in Italia culture e costumi di popoli minori, spesso in via di estinzione.
    E tutto questo avviene soprattutto per la particolarità con cui vengono scelti i gruppi.
    Gli organizzatori infatti, da sempre, anzichè recuperare gruppi folkloristici tramite agenzie, preferiscono portare in Italia, direttamente dalle zone prescelte (e sempre diverse di anno in anno) gruppi che, per loro bisogno personale, portano avanti la tradizione orale, di canti e delle danze dei loro popoli, senza fini di lucro ma per il puro piacere di far conoscere ad altri e tramandare alle future generazioni le proprie radici.

  • Ecco il video di OniricAct Part 3 dei Redrum Alone


    REDRUM ALONE
    Presentano
    Il video di
    OniricAct Part 3 (il Leprotto Remix)
    Tratto dall’album
    “DE REDRUM REMIXES”
    (UFO SOLAR/FARO RECORDS)

    Guarda qui il video
    http://youtu.be/iAL7cO24iEg

    L’album in download gratuito su
    www.redrumalone.com

    Il secondo disco marchiato Redrum Alone è uscito il 12 Aprile sotto etichetta Ufo Solar/Faro Records, ed in digital download con la collaborazione di Believe Digital.
    Dopo l’uscita dell’album Redrum presentano il video di OniricAct Part 3 (il Leprotto Remix)
    Da sottolineare il prezioso sostegno di Puglia Sounds per l’innovativo progetto di promozione che accompagnerà tutta la release del disco, e che partirà inizialmente con la diffusione di diverse copie omaggio scaricabili tramite l’app “pay with a tweet”, inserita all’interno del portale della band: www.redrumalone.com
    Il Cd “DE REDRUM REMIXES” è promosso con il sostegno di PUGLIA SOUNDS – PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV – INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO.