Categoria: Musica

  • “Il post amore” è il terzo singolo di GEDDO tratto dal suo apprezzatissimo album NON SONO MAI STATO QUI

    Il post amore Una delle problematiche dell’era dell’accesso e dell’individualità è che tutte le tensioni, una volta sfogate in continuo confronto con il collettivo e il sociale, si riversano inesorabilmente nella sfera privata. L’invito esplicito della canzone invece tende a raffreddare un po’ i bollenti spiriti sempre più fonte di violenza e sopruso e a vivere le crisi e le separazioni con un po’ più di fiducia ed ironia. La canzone è arricchita dalla partecipazione del giovane talento Chiara Ragnini.

    Certe emozioni, volti, temi e situazioni nel loro eterno divenire assumono valori diversi e opposti. L’aspetto del disco è più o meno autobiografico e rievoca distanze in cui perdersi, emozioni e illusioni che da reali e fondamentali diventano rivivibili solo grazie alla musica.

    Rockerilla La sua abilità è quella di sviscerare la composizione. Un artista eclettico e molto preparato, un lavoro apprezzabile!

    Causa ed effetto … Un disco da ascoltare e riascoltare, che accompagna, emoziona, sussurra grida. Ubriaca.

    Shake … Un disco vitale, un autore che ha trasporto e tanta intensità, una penna affilata e una voce versatile.

    Net 1 news … Artista che costruisce i suoi testi in modo ordinato, poetico e originale. Approvato.

    Music on tnt… Diversificazione di linguaggi, sonorità e ritmi imponderabili, minimalismi, trovate, teatralizzanti sponken word e approcci popular.

    Blogfolk …Ironia, rabbia, passioni ed emozioni, si riflettono così musica dando vita a spaccati che spaziano dal teatro canzone alla canzone d’autore.

    The webzine … Appartiene ad un estro creativo di natura intimistica che volge il suo sguardo all’arte bohemièn così come a certi romanzi satirici e fumettistici.

    Rockambula … Cantautore d’alta scuola: un disco ampio, strutturato, sfaccettato che è praticamente un’enciclopedia del migliore cantautorato italiano.

    Musiczoom … Condensa 50 anni di storia della musica cantautorale italiana in un album poliedrico dal punto di vista musicale

    Terapie musicali … Fossero anche solo canzonette, si può forse fare finta di niente davanti a un gioiello di questa caratura?!?

    KD Cobain … Non ha mai una caduta di tono, tante piccole tessere di un mosaico che ammalia e affascina. Una bella ventata di aria fresca!

    Musica mag … Ha il non indifferente merito di saper traslare la dimensione narrativa facendone canzoni.

    Anderground Un disco veramente completo: intelligente, divertente, emozionante e stimolante, generoso e appassionato. Un viaggio entusiasmante e coinvolgente che sicuramente non vi lascerà indifferenti.

    Musiclike… Bravo nell’aprire il ventaglio cromatico e stilistico che, unito all’apprezzabile urgenza di raccontarsi con verità, risulta il vero punto di forza del disco.

    La musica rock …Il cantautorato attuale che spesso si propone ripetitivo e basato su ritmi e ritornelli senza contenuto? Non è questo il caso!

    Musica mediterraneo … L’album è costruito su un rock cantautoriale positivo, solare da fischiettare mentre si passeggia

    Indiesponente … Album con le radici saldamente piantate nella tradizione cantautoriale, ma allo stesso tempo vario, eclettico e multiforme.

    E MOLTE ALTRE IN ARRIVO

    Il mondo di Geddo nasce negli anni 70 ad Albenga in provincia di Savona. Dopo aver vissuto tra Milano e Genova per motivi inerenti l’impiego del padre si trasferisce nella città natia dove i genitori cominciano ad occuparsi dello storico negozio di famiglia di stoffe, tappeti e oggettistica per la casa. Così tra mille strane forme e una girandola di colori la chitarra diventa ben presto l’inseparabile compagna dei suoi sfoghi adolescenziali: prolungamento emotivo e sintesi essenziale.

    Tornato a Genova, scopre il centro storico, i club, il mondo universitario, i centri sociali e tutto il fermento della città estremamente legato ai classici cantautori della storia genovese, trovando anche il tempo di laurearsi in Giurisprudenza. Saltuariamente torna in riviera dove fonda i Fine Cats, travolgente band di rock blues. Nel frattempo a Genova porta avanti nei club nascosti del centro storico un repertorio personale più intimo e disperato, ma saldamente ironico.

    La sua è comunque una carriera nata tardi e coltivata male e quando torna a vivere in riviera, finita l’esperienza universitaria, si trova a cominciare da zero in una situazione molto diversa senza punti di riferimento musicali. Riponendo le basi dei propri progetti si attiva per dare alla riviera una dignità musicale contribuendo a creare un mondo collaborando alla direzione artistica di molti locali tra cui soprattutto il mitico Ferrocarril di Imperia che prima di essere ucciso dalle solite cieche istituzioni locali grazie a Geddo farà da base per Max Manfredi, Zibba, Faso, Meyer, Menconi, Folco Orselli e ospiti anche internazionali. Geddo resta convinto che la musica sia un mondo e che vada portata avanti nei suoi aspetti veri nel suo complesso e quindi da sempre si adopera in prima persona per la promozione del talento e dell’arte con passione e impegno pari a quella utilizzati per i propri percorsi personali.

    Ad oggi Geddo è anche membro attivo di un’associazione culturale che organizza, tra le altre cose, un importante festival di musica e teatro che si chiama SU LA TESTA. Il 2010 lo vede finalmente incidere il primo album di canzoni dal titolo “Fuori dal comune” che raccoglie entusiastiche recensioni da tutta la stampa specializzata, che lo giudica una delle più fresche novità del panorama cantautorale ligure ed italiano. La canzone Genova ottiene una menzione speciale al premio Donida 2010 ed il singolo Ti voglio resta nella classifica di gradimento delle radio Indie per oltre 100 giorni.

    A Gennaio 2013 è uscito il nuovo album “Non sono mai stato qui”. Una seconda prova matura ed eterogenea. Il primo singolo “Angela e il cinema” replica il successo radiofonico di “Ti voglio” con uno stabile livello di apprezzamento nella classifica indie e recensioni molto positive. Stessa sorte per “Stare bene”, al top del gradimento radiofonico estivo.

    www.facebook.com/davide.geddo www.myspace.com/davidegeddo

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  • LIBERA VERAMENTE: L’ALTOPARLANTE LANCIA DA OGGI, SUL SITO DI XL IN DOWNLOAD GRATUITO, LA COMPILATION THE BEST OF 10 YEARS!

    Ancora tanta musica gratis grazie alla collaborazione tra XL e L’AltopArlAnte, che danno vita al quinto capitolo di Libera Veramente. Questa volta però le novità sono poche, ma la compilation è ricchissima, in quanto celebra il decennale dell’agenzia che ha dato una spinta notevole alla promozione e diffusione della musica indipendente via etere. L’iniziativa si inserisce nella serie di iniziative che L’AltopArlAnte sta effettuando dall’inizio di questo suo decimo anno di attività. Ci sono stati numerosi Minifestival con molti artisti coinvolti (a Casa Italia durante il Festival di Sanremo, al MEI, al salone internazionale del libro, ai festival Collisioni di Barolo, Astimusica, Paratissima di Torino, PoPistoia …), il volume 4 sul numero di aprile di XL di Repubblica, la targa di riconoscimento al MEI, e altre iniziative sono ancora in corso in questa chiusura di anno.

    Ricordiamo che la Compilation fu premiata nelle sue prime edizioni al Super Sound di Faenza e che nel nuovo volume presenta ben 32 tracce selezionate tra i brani indie promossi in radio proprio da L’AltopArlAnte in questi 10 anni.

    A realizzare la cover di Libera Veramente The best of 10 years è l’illustratore Matteo Anselmo, mentre Emanuele Ruggiero firma la regia del video teaser.

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  • CONTROINDICANZONI: il nuovo disco firmato INIGO & GRIGIOLIMPIDO

    E dopo il premio a Sanremo nel 2012 come miglior canzone d’amore indipendente con il brano “Tutta un’altra guerra”

  • THE TRAVELLER: ARRIVA IL PRIMO EPISODIO DELLA TRILOGIA MUSICALE ISPIRATA A SHAKESPEARE

    Il cantautore milanese dopo i primi due strepitosi album diventati un must per gli amanti del rock folk di matrice anglosassone, si lancia in una ambiziosa opera. In tour perenne da anni, il suo Uncensored Kingdom comincia a girare per i palchi della penisola

    LA TRAMA DI “UNCENSORED KINGDOM”

    UNCENSORED KINGDOM è una trilogia musicale tratta dalla tetralogia minore di SHAKESPEARE (dove ultima delle 4 opere teatrali è appunto il Riccardo III) sviluppata in tre EP da 5 brani l’uno per essere poi nella sua completezza un MUSICAL di 15 brani.

    UNCENSORED KINGDOM percorre a ritroso le 4 opere teatrali di Shakespeare.

    Il primo EP (THE KING) narra la storia di RICCARDO III fino alla sua morte nel campo di battaglia di Bosworth; negli altri due vengono sviluppate le altre tre opere dello scrittore inglese.

    Tracklist: RICHARD III // THE MIRROR // HUMAN CLOCKWORK // YORK // BOSWORTH FIELD

    RICHARD III è IL SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA, E LO SPLENDIDO VIDEO NARRA SOTTOFORMA DI METAFORA ANIMATA LA VITA DI RICCARDO III CARATTERIZZATA DALLA SUA SMANIA DI POTERE A CAUSA DELLA QUALE TROVERÀ POI LA MORTE SUL CAMPO DELLA BATTAGLIA DI BOSWORTH. NEL VIDEO LA CAPITOLAZIONE DELL’ARCIGNO RICCARDO III E’ CAUSATA DALLA SUA AVIDITA’ NEL BRAMARE UN REGNO SEMPRE PIU’ GRANDE.

    ECCO LE PRIME TAPPE DI “UNCENSORED” TOUR


    08.11.2013 SHUFFLE – CECINA (LI)

    09.11.2013 L’ASINO CHE VOLA – ROMA

    13.11.2013 STILE LIBERO – CENTO (FE)

    14.11.2013 BLUESHOUSE – MILANO

    15.11.2013 DIAVOLO ROSSO – ASTI

    16.11.2013 PORTICO – CASTELNOVO NE’ MONTI (RE)

    21.11.2013 LINOPASSAMILVINO – MONDOVI’ (CN)

    22.11.2013 AIRONE CLUB – PIETRA LIGURE (SV)

    26.11.2013 LABORATORI MUSICALI – TREPUZZI (LE)

    28.11.2013 BISTROT -ALTAMURA (BA)

    29.11.2013 HOLZHAUS-ISERNIA

    30.11.2013 DIVINA COMMEDIA CLUB – TROIA (FG)

    01.12.2013 BISTROT – ALTAMURA (BA)

    05.12.2013 STAMMTISCH – CHIETI

    06.12.2013 IRISH CAFE’ – L’AQUILA


    Massimiliano Forleo scrive canzoni.

    Canzoni che prendono spunto dal Rock, dal Folk di matrice sempre e comunque estera ed un sound d’oltremanica.

    Dopo lo scioglimento della band da lui fondata insieme a Dario Accardi: “THE LOREAN” nel 2010 dopo forse il concerto più importante della band come headliner al MILANO JAZZIN FESTIVAL a Milano nel Luglio 2010 in cartellone insieme a nomi come MARIO BIONDI, PAOLO NUTINI, MARK KNOPFLER a molti altri, nasce “THE TRAVELLER”, il suo nome d’arte, con il quale intraprende la carriera solista.

    THE TRAVELLER nasce dal proprio viaggiare ed il portare in mezzo alla gente e sui palchi d’ogni dove la propria musica; nasce dalle colonne sonore scritte per il film documentario “TRENO della MEMORIA” ed il suo primo album omonimo “THE TRAVELLER”; nasce dalla consapevolezza, dati i suoi 100 e più concerti annui, che la musica originale ha la necessità di “viaggiare” per essere ascoltata. Vanta aperture illustri: da RICHIE KOTZEN, ERIC MARTIN (Mr. BIG), STEF BURNS fino a GIANLUCA GRIGNANI e BUENA VISTA SOCIAL CLUB. Ha collaborato in ambito HIP HOP scrivendo e cantando il brano “SORRISI e TRADIMENTO” per DJ JAD (ex Articolo 31). Di rilievo l’ultima collaborazione in ambito internazionale dove ha scritto testo e melodia e cantato il brano “MAKE ME SHINE” del nuovo disco in uscita “BURNING RULES” di JUAN VAN EMMERLOOT, olandese, batterista per STEF BURNS (Vasco) e SNOWY WHITE (R. Waters), protagonisti anch’essi nel disco insieme appunto a Massimiliano Forleo e Roberto Tiranti (ex LABIRYNTH) e molti altri artisti internazionali. LA SUA DISCOGRAFIA:


    2011 – THE TRAVELLER – THE TRAVELLER – GOOD COMPANY

    2012 – LIFE – THE TRAVELLER – MY PLACE RECORDS

    2013 – UNCENSORED KINGDOM (part I) – MY PLACE RECORDS


    www.thetraveller.it

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  • Rock con ingresso a offerta libera alla Salumeria della Musica di Milano lunedì 11 novembre 2013

    Lunedì 11 novembre, alle ore 20.00, la Salumeria della Musica (Via Pasinetti 4) ospiterà la performance live di Massimo Scaccabarozzi e della JC Band, che festeggia i suoi primi 5 anni all’insegna del rock benefico con all’attivo oltre 40 concerti in Italia e all’estero. I fondi raccolti saranno devoluti a sostegno dell’Associazione “Attive Come Prima Onlus” che dal 1973 aiuta le persone colpite dal cancro ad affrontare le sfide della malattia. Il repertorio sarà a tutto rock: pezzi di artisti storici del panorama musicale rock nazionale e internazionale come Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Bruce Springsteen, U2, Pink Floyd, Guns N’ Roses, U2, Jimi Hendrix, Eric Clapton e brani storici degli anni ‘60 e ’70.

  • Ultimo casting per Singers in the city 2013 ed ecco i giudici

    Ultima occasione per poter accedere al talent musicale che mette in evidenza il tuo talento, Singers in the city 2013. Alle ore 18.00 presso l’area eventi del Centro Commerciale Maximall, si svolgerà infatti l’ultima sessione dei Casting. Finalmente è arrivato il momento di svelare ufficialmente i nomi dei tre giudici che valuteranno i concorrenti e formeranno le squadre. Il primo giudice di questa edizione, sarà Francesca Monte, la giovanissima cantautrice di Giffoni Valle Piana che ha partecipato al Contest Televisivo di grande successo The Voice of Italy nella squadra di Noemi. Nonostante la giovane età, Francesca ne ha fatta di gavetta tra Sanremo Rock e Festival, Giffoni music concept, Napoli Work in music alle collaborazioni negli Stati Uniti e in Svizzera. Secondo giudice Rino Alfano, cantautore, musicista e voce solista del Gruppo 2080. Un curriculum di tutto rispetto per il cantautore, che ha collaborato con numerosi nomi affermati della musica italiana, ha visto la sua partecipazione in tanti programmi televisivi sulle emittenti rai e sky e alle spalle la pubblicazione di un album con distribuzione Sony Music. Infine, terzo giudice la talentuosa cantante Angela Vecchio, venezuelana di origine. Voce solista degli Autoblues e di numerose band Jazz e di Bossanova, ha insegnato canto e dizione a Napoli e ha collaborato per i migliori teatri. Tre professionisti esperti del settore, pronti a giudicare e a guidare gli aspiranti cantanti passo dopo passo, nel mondo della canzone attraverso l’esperienza di Singers in the city. Se sei un talento partecipa ai casting e diventa protagonista di Singers in the city 2013. Il regolamento dell’iniziativa è visionabile sull’Official Page di Facebook : Singersinthecity.

    Per maggiori informazioni contattare 3349119115 o su Facebook https://www.facebook.com/SingersInTheCity

  • VIRGINIA SORRENTINO 4et

    La suadente voce di Virginia Sorrentino invade gli spazi del Beluga Skybar di Romeo hotel martedì 12 novembre. Un nuovo appuntamento con JAZZ EXPERIENCE della Romeo Music Live Collection che anima i martedì sera del ROMEO hotel. Una serata a “tutto ritmo” con la voce di una delle cantanti più apprezzate del momento, accompagnata dal suo gruppo: Antonio Capasso al piano, Marco de Tilla al contrabbasso e Gino Del Prete alla batteria. Virginia Sorrentino è ben nota nel panorama artistico italiano per la sua voce graffiante e poliedrica, capace di declinare qualsiasi genere e qualsiasi ispirazione. In occasione della sua performance al Beluga Sky Bar del 12 novembre, la sentiremo interpretare seducenti swing in puro stile americano con brani grintosi ed orecchiabili ed esecuzioni pop, seguite da melodie più lente tratte dalla tradizione napoletana. Una perfetta, e ben articolata, miscela di ritmi, parole e tradizioni per una serata all’insegna della musica. La formula della serata prevede come sempre: Drink, pasta e finger food & music per 30 euro per persona con prenotazione obbligatoria. La serata ha inizio alle ore 21.

    ROMEO hotel
    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA

    Dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505

  • Sonata Islands meets Mahler: la ‘parafrasi jazz’ del Canto della Terra


    Zone di Musica pubblica il nuovo album dell’ensemble trentino Sonata Islands: la rivisitazione di una delle opere più emblematiche di Gustav Mahler, esplorando tra jazz, musica colta e rock con musicisti del calibro di Achille Succi, Giovanni Falzone e Francesco Cusa



    Zone di Musica
    è lieta di presentare:


    SONATA ISLANDS MEETS MAHLER


    Sonata Islands rilegge il Lied von der Erde


    Zone di Musica
    6 tracce, 69 minuti




    Gustav Mahler è un compositore contaminato e impuro per eccellenza. La sua composizione si nutre di musica popolare, il suo essere musicista è quello del compositore e dell’esecutore insieme: se fosse nato 40 anni fa sarebbe senza dubbio stato un jazzista… Non a caso quello che resta l’esperimento di contaminazione più riuscito di Uri Caine è ispirato alla musica di Mahler!”. Dopo il felice tributo al patrimonio Rock in Opposition, Sonata Islands torna con un’altra ambiziosa rivisitazione: Das Lied von der Erde di Mahler, riveduto alla luce del temperamento eclettico e della natura sfuggente dell’ensemble guidato dal flautista trentino Emilio Galante.


    Das Lied von der Erde (1908), intreccio di architettura sinfonica e ciclo liederistico, è la più personale partitura di Gustav Mahler (1860-1911). Composto a Dobbiaco, residenza estiva del musicista negli ultimi anni, il Lied simboleggia un congedo letterario e musicale: la fonte esotica, un antico ciclo di poesie cinesi, è la maschera dietro la quale il compositore parla di sé e dell’uomo. Un canto all’eternità, all’inconsumabile giovinezza della natura, alla contemplazione dell’eterna ciclicità della vita nella quale si mitiga anche l’angoscia.


    Sonata Islands meets Mahler è una sorta di “parafrasi jazz per sestetto”: a partire dai testi messi in musica da Mahler, un dialogo immaginario – una cornice e cinque frammenti redatti dallo scrittore e musicologo Giuseppe Calliari – ripercorre le figure che via via prendono congedo da chi “si incammina verso i monti”, per fare ritorno “alla terra natale”. L’operazione conferma la disponibilità di Sonata Islands a far confluire musica colta, jazz e rock in un contesto tra avanguardia e comunicazione. Per l’occasione l’elastica formazione di Galante, ensemble “a geometria variabile” sempre aperto a collaborazioni e “diversivi”, si avvale di alcuni formidabili talenti del jazz di confine come Achille Succi, Giovanni Falzone e Francesco Cusa.




    Sonata Islands:
    Emilio Galante: flute, piccolo
    Giovanni Falzone: trumpet
    Achille Succi: clarinet, bass clarinet and alto sax
    Simone Zanchini: accordeon
    Stefano Senni: double bass
    Francesco Cusa: drums




    Info:


    Sonata Islands:
    www.sonataislands.com


    Zone di Musica:
    www.zonedimusica.com


    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com

  • Little Kids Don’t Care: Un nuovo progetto tra rock, elettronica e pinguini

    “Tutto è in frantumi e un pinguino ti ha dato uno schiaffo sulla testa”- questo è quello che recita il ritornello di Penguin, primo brano pubblicato dal neonato progetto Little Kids Don’t Care nell’Ottobre 2013. Apparentemente sembra difficile poter collegare un simpatico animale come il pinguino alla politica, ai media, alla censura e all’attualità. Little Kids Don’t Care è riuscito in questo.

    Il singolo (ascoltabile sul sito http://penguin.viinyl.com ), corredato da un video mostrante immagini di pinguini con sottotitoli narranti una storia che si conclude con la frase “Penguins are communists”, racconta, usando un tono un po’ visionario e sarcastico, il ruolo simbolico assunto dai pinguini nelle proteste di Gezi Park in Turchia nel Giugno 2013: una tv locale decise di censurare le notizie relative agli eventi in corso e trasmise bensì un documentario sui suddetti animali in prima serata; i pinguini divennero quindi un simbolo della censura mediatica e della protesta.

    Questo è il background da cui si sviluppa il primo brano targato Little Kids Don’t Care, un progetto totalmente indipendente e autoprodotto creato dal cantante e chitarrista Michele Mancini: Little Kids Don’t Care è un rock con forti contaminazioni esterne, potenti riff di chitarra uniti a beat ispirati al dubstep, hip-hop o al vasto mondo dell’elettronica, con molta importanza data anche al cantato e ai testi dei brani.

    Per il momento, il progetto vive su Internet: non sono previste, per il momento, esibizioni live, c’è invece l’intenzione di pubblicare periodicamente online nuovo materiale, utilizzando quindi una nuova strategia d’approccio e di contatto con il pubblico.

    Per saperne di più, seguite Little Kids Don’t Care sulla pagina Facebook ufficiale: http://www.facebook.com/littlekidsdontcare

  • PARMAJAZZ FRONTIERE FESTIVAL 2013 RUMORI SENSIBILI

    XVIII edizione

    30 ottobre – 8 dicembre

    Con i più grandi nomi della scena jazz internazionale, i migliori di casa nostra e la speciale attenzione rivolta ai giovani talenti, il ParmaJazz Frontiere Festival raggiunge la maggiore età. Emblematico il titolo di questa diciottesima edizione: Rumori Sensibili poiché, come suggerisce Roberto Bonati, Direttore Artistico del Festival “Siamo immersi in rumori sensibili che desiderano il nostro ascolto per essere suoni. Immersi ascoltiamo”. A fare da anteprima sarà Tim Berne, uno dei protagonisti più creativi dell’attuale panorama jazzistico statunitense che, il 30 ottobre alla Casa della Musica, presenterà il suo progetto Snakeoil.

    E sulla scia statunitense si colloca anche il secondo grande artista del festival, Jim Black, che si esibirà il 16 novembre al Teatro Due con il suo trio. Dopo questo primo sguardo rivolto alle nuove produzioni dell’area più creativa della scena americana, attenta alle nuove e feconde possibilità espressive, i protagonisti saranno i giovani talenti. Il 23 novembre, presso la galleria dell’Associazione Remo Gaibazzi, gli Slanting Dots: un trio che fa del jazz il proprio punto di partenza sul quale sviluppare sonorità che spaziano dal rock, fino alla musica contemporanea. E ai giovani sono affidati anche due doppi appuntamenti: il 24 novembre ad aprire la serata sarà il solo del chitarrista Ricardo Costa; a seguire, il Ruvido Insieme, l’ensemble composto dagli studenti ed ex studenti del Conservatorio A. Boito che, in onore del bicentenario verdiano, presenterà un progetto dal titolo molto evocativo di Graffiti Verdiani. Il secondo doppio appuntamento, il 27 novembre, si apre con Artijoke il duo chitarristico di Michele Bonifati e Vincenzo Moramarco, entrambi studenti del Conservatorio Boito. A seguire, sarà la volta di Luca Savazzi, rappresentativo pianista della vivace scena jazz parmigiana, che presenterà un repertorio di composizioni originali e standard in trio e in quartetto con la cantante Alessia Galeotti.

    Sabato 30 novembre, presso la galleria dell’Associazione Remo Gaibazzi sarà protagonista della giornata il personalissimo Viaggio al Centro del Violino di Emanuele Parrini; il violinista toscano tanto giovane quanto già affermato nel panorama del jazz italiano e membro dell’Italian Instabile Orchestra, è considerato fra i maggiori rappresentanti del suo strumento sull’attuale scena del jazz, capace di attraversare stili e approcci diversi. L’1 dicembre, come emblema del prolifico rapporto tra il ParmaJazz Frontiere e il panorama jazzistico norvegese, sul palco della Casa della Musica salirà il chitarrista Eivind Aarset che – dopo le proficue collaborazioni con personaggi del calibro di Arve Henriksen, Nils Petter Molvaer, David Sylvian, Jan Garbarek, Paolo Fresu – sarà sul palco di In 2 con il percussionista italiano Michele Rabbia. Entrambi accomunati dalla passione e dalle suggestioni dell’elettronica.

    Il 6 dicembre sarà la volta di Franco D’Andrea in trio con Mauro Ottolini e Daniele D’Agaro: musicisti italiani dal notevole spessore artistico, Franco D’Andrea si è aggiudicato il premio per il miglior disco dell’anno del referendum Top Jazz 2012 con Traditions & Clusters e Mauro Ottolini per la categoria Miglior musicista italiano dell’anno. Un’occasione straordinaria, questa, per dare voce ai grandi di casa nostra ed esempi per i musicisti di domani: Franco D’Andrea terrà, al Conservatorio Boito, una Master Class dal titolo Aree Intervallari. Il negletto interesse del jazz per la serialità.

    Con la classica vocazione a viaggiare verso paesaggi sonori inesplorati, il 7 dicembre, il Factor-Y Trio di Roberto Bonati, Vincenzo Mingiardi e Roberto Dani, presenterà un nuovo progetto musicale.

    Infine, l’8 dicembre il consueto appuntamento con Una stanza per Caterina, tradizionale concerto di chiusura del festival che vedrà come protagonista la russa Evelina Petrova con la magia del suo canto e con il virtuosismo della sua fisarmonica.

    Dall’America all’Italia, passando per i fiordi della Norvegia, ancora una volta il ParmaJazz Frontiere Festival crea un programma in cui convivono perfettamente le nuove forme espressive, la ricerca e le nuove frontiere della musica jazz.

    Il festival è realizzato con il contributo di: Fondazione Monte di Parma, Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Dallara Automobili; con il contributo e l’ospitalità di Banca Monte Parma. In collaborazione con: Istituzione Casa della Musica, Ambasciata di Norvegia, Fondazione Teatro Due, Associazione Remo Gaibazzi, Unione Parmense degli Industriali; e con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma.

    30 ottobre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Tim Berne Snakeoil (USA)

    Tim Berne/saxofoni

    Oscar Noriega/clarinetti

    Matt Mitchell/pianoforte

    Ches Smith/batteria, percussioni

    16 novembre

    Teatro Due, Sala Grande – ore 21.00

    Jim Black Trio (USA, Austria)

    Elias Stemeseder/pianoforte

    Thomas Morgan/contrabbasso

    Jim Black/batteria, elettronica

    17 novembre

    Casa della Musica – ore 17.00

    L’Incanto del Suono

    Performance musicale con gli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” (Italia)

    Direzione Roberto Bonati

    23 novembre

    Associazione Remo Gaibazzi – ore 18.30

    Unfold

    Slanting Dots (Italia)

    Luca Perciballi/chitarra, live electronics

    Alessio Bruno/contrabbasso, elettronica

    Gregorio Ferrarese/batteria, percussioni

    24 novembre

    Casa della Musica – ore 20.30

    Sounds & Songs

    Ricardo Costa Solo (Italia)

    Ricardo Costa/chitarra, samples & live electronics

    a seguire

    Graffiti Verdiani – Omaggio a Giuseppe Verdi

    Ruvido Insieme (Italia)

    Direzione Roberto Bonati

    Marika Pontegavelli/voce

    Giulia Crespi/voce

    Fabio Frambati/tromba, flicorno

    Antonio Ronchini/tromba

    Roberto Vignoli/sax alto

    Claudio Morenghi/sax soprano, tenore

    Gabriele Fava/sax tenore

    Stefano Sanità/clarinetto basso

    Michele Bonifati/chitarra

    Diego Sampieri/chitarra

    Domenico Mirra/pianoforte

    Andrea Grossi/contrabbasso

    Gabriele Anversa/batteria

    27 novembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Artijoke (Italia)

    Michele Bonifati/chitarra, elettronica

    Vincenzo Moramarco/chitarra, elettronica

    a seguire

    Luca Savazzi Trio, Alessia Galeotti (Italia)

    Alessia Galeotti/voce

    Luca Savazzi/pianoforte

    Stefano Carrara/contrabbasso

    Paolo Mozzoni/batteria

    30 novembre

    Associazione Remo Gaibazzi – ore 18.30

    Viaggio al Centro del Violino

    Emanuele Parrini Solo (Italia)

    Emanuele Parrini/violino

    1 dicembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    In 2

    Michele Rabbia, Eivind Aarset (Italia, Norvegia)

    Michele Rabbia/percussioni

    Eivind Aarset/chitarra elettrica, elettronica

    6 dicembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Franco D’Andrea Trio (Italia)

    Daniele D’Agaro/clarinetto

    Mauro Ottolini/trombone

    Franco D’Andrea/pianoforte

    7 dicembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Factor-Y Trio (Italia)

    Vincenzo Mingiardi/chitarra elettrica, elettronica

    Roberto Bonati/contrabbasso

    Roberto Dani/batteria, percussioni

    8 dicembre

    Palazzo Sanvitale (sede di Banca Monte Parma)

    Sala delle Feste – ore 21.00

    “Una Stanza per Caterina”:

    New Song in Old Italy: Tribute to Andrei Tarkovsky

    Evelina Petrova Duo (Russia)

    concerto per voce, fisarmonica e contrabbasso

    FRONTIERE OFF

    8 novembre

    Circolo Arci Zerbini – ore 22.00

    Calandra Trio (Italia)

    Leonardo Caligiuri/pianoforte

    Stefano Carrara/contrabbasso

    Francesco Di Lenge/batteria

    9 novembre

    L’Art Gallery – ore 18.30

    ART ROSE

    q ensemble trio elettrico (Italia)

    Diego Baioni/chitarra elettrica, live electronics

    Gemma Carbone/reading

    Alberto Ferretti/tromba, live electronics

    14 novembre

    Circolo Arci Zerbini – ore 22.00

    A sound of Charles

    A sound of Charles Quartet (Italia)

    Marika Pontegavelli/voce

    Giulio Ferrari/pianoforte

    Giacomo Marzi/contrabbasso

    Gabriele Anversa/batteria

    29 novembre

    Circolo Arci Zerbini – ore 22.00

    Atlantico Occidentale

    Atlantico Occidentale (Italia)

    Claudio Morenghi/saxofoni

    Domenico Mirra/pianoforte

    Marco Sollazzo/contrabbasso

    Gregorio Ferrarese/batteria