Categoria: Musica

  • LEON: BELLISSIMA è il secondo singolo dal suo album d’esordio COME SE FOSSI DIO

    Dopo il debutto del cantautore valdostano con un disco dalle sonorità taglienti ecco il nuovo singolo

    Lei è magrissima, ma continua a vedersi grassa, vergognosamente grassa.

    Ora che il ragazzo l’ha lasciata, smette definitivamente di mangiare.

    Un pezzo struggente in cui amore e distorsione della realtà si uniscono a denunciare i folli criteri estetici di una società malata.

    ROCKERILLA: Un artista vero che ha tirato fuori un disco d’esordio bellissimo. Un disco da comprarne due copie.

    ROCKAMBULA: Personaggio indubbiamente controverso e fuori dal tempo, diretto come una freccia puntata in fronte

    KDCOBAIN: Il coraggio di osare, di mettere da parte falso perbenismo e ipocrisie ha pagato

    TERAPIE MUSICALI: Ha tracciato paesaggi meno claustrofobici, adulterato l’innocuo pop e virato su liriche volutamente provocatorie. Dirette. Senza filtri.

    LA MUSICA ROCK: Un tentativo di ribellione perseguito per tutta la durata del disco. Una voglia di trasgressione dichiarata e rincorsa

    MUSICZOOM: Un album esistenziale, pervaso da un sentore di tragedia imminente e di decadenza morale.

    THE WEBZINE: Un artista destinato solo a crescere, e che difficilmente mancherà l’occasione di lasciare ulteriori segni nel panorama dello Stivale

    MUSIC MAP: Sorprendente. Il suo narrare la vita a ruota libera, senza inibizioni ed usando il cervello, non può che essere salvifico e benedetto.

    GRANDI PALLE DI FUOCO: Un sound lo fi però sempre di impatto, convulso, oscuro ma sempre accessibile

    FUORI LE MURA: una promessa di innovazione ben concepita e strutturata, sicuramente non rimarrà una meteora nell’underground italiano, pronto a farsi strada con brani intelligenti e attuali.

    CAUSA ED EFFETTO: Ben suonato, ricco di spunti interessanti e di un sound curato e dinamico. I testi sono profondi e passionali. Un disco che sa farsi ascoltare. Proposta interessante.

    XTM: Abile nello sfruttare riferimenti musicali incrociati per ottenere melodie sporche, a tratti contorte, sempre vagamente venate di uno spleen che ne costituisce il tratto distintivo

    DAFEN PROJECT: Mette in mostra le proprie capacità musicali. Percezione spesso non politically correct, assolutamente e volutamente personale. Si muove sicuro.

    CLAP BANDS: Affilate le armi della ribellione, del sarcasmo e della provocazione che vengono trasferite in un esordio onesto e a tratti tagliente.

    FASCINO ROCK: Cercate un album d’esordio che colpisce allo stomaco?

    Leon è cresciuto fra la solitudine delle montagne valdostane, nell’estremo angolo nord ovest d’Italia, in una gabbia fatta di montagne, brina e spleen annegato nell’alcool.

    Ma non si è mai dato per vinto, non ha mai deposto le armi della creatività, della provocazione, del sarcasmo. Si vis pacem para bellum: guerra alla mediocrità, al politicamente corretto, al conformismo del gregge.

    Così Leon si agita come un pazzo nella gabbia per oltre XV anni attività musicale: milita in più di XV gruppi nei quali scrive oltre L canzoni, collabora con decine di artisti valdostani (1) e nazionali (2) , suona in decine di locali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia e calca numerosi festival del nord ovest italiano(3).

    Dal MMIX viene affiancato da un profeta dell’Apocalisse musicale, Pietro Foresti, produttore che si è fatto le ossa a Los Angeles (4) e che ha prodotto il suo primo album solista, dal titolo provocatorio e controverso: “Come se fossi dio”.

    1. Tra i tanti Davide Mancini, Los Bastardos, Elettrocirco, Noir Ensemble Trio, El Negro.

    2. Tra cui Alessandro Ranzani dei Movida, Valeria Rossi, Dario Pirovano dei Dari.

    3. Tra cui due apparizioni sul prestigioso palco principale di Tavagnasco Rock, nel MMVIII e nel MMXII,

    4. Tra i suoi credits Tracii Guns – Guns n’ Roses e L.A.Guns

    www.leon-art.it

    https://www.facebook.com/joinleonart http://www.youtube.com/user/joinleonart

    L’AltopArlAnte – PromoRadio | PromoVideo | PromoStampa&Web |

    [email protected] +39 348 3650978

  • ALESSANDRO ZANNIER – “I FANTASMI DI OTTODIX” + “O.DIXEA”, cd + libro

    Ipersensibilità è la canzone che fa da traino a questa operazione ambiziosa che celebra il decennale della band capitanata dall’eclettico, visionario, futurista cantautore veneto

    Quattro racconti di genere fantastico e una biografia sospesa tra realtà e finzione. Alessandro Zannier – frontman della band elettro-pop di culto Ottodix – celebra i dieci anni di attività del suo gruppo musicale attraverso un’operazione che unisce letteratura, arte e musica, in un connubio esoterico e raffinato.
    Ogni inquietante racconto è ispirato, nel titolo e nelle tematiche, a ciascuno dei quattro concept-album realizzati dagli Ottodix (Corpomacchina, Nero, Le notti di Oz e Robosapiens). Ogni racconto elabora in chiave piacevolmente narrativa i testi e le atmosfere che permeano i vari lavori del gruppo ed è supportato dalle illustrazioni espressioniste concepite da Zannier, accreditato artista del circuito underground.
    Un CD antologico allegato al libro funge da vera e propria colonna sonora dei racconti, celebrando, al contempo – grazie a un’attenta scelta dei pezzi e alla presenza di alcuni inediti – l’attività musicale degli Ottodix.
    L’editing del volume è di Alessandro Di Nocera. La prefazione è del musicista e cantante Garbo, protagonista della new wave italiana degli anni Ottanta.

    “O.DIXEA” – Best of Ottodix 2003 > 2013 cd raccolta (Ottodix/Discipline)

    Ascolta il singolo al seguente link: https://soundcloud.com/ottodix/ipersensibilit

    Ben 17 singoli sfornati incessantemente dal 2003 ad oggi, ordinati cronologicamente dal più recente, l’inedito “Ipersensibilità, in uscita il 30.09.2013, fino al primo “Fuori Orario”, singolo apripista dell’album di debutto “Corpomacchina”, per chiudere con un altro inedito del 1999, “Valige D’Aria”, riarrangiato e ricantato per l’occasione, pescato dalla preistoria della band quando il progetto si chiamava ancora “Otto Dix” (separato).

    Una piccola grande “odissea” percorsa a ritroso andando a riscoprire i passi di una band che tenacemente e con immutata qualità ha sfornato, negli anni, brani di intenso elettropop, sulla scia sonora dei migliori Depeche Mode, ma con una profonda attenzione ai testi in lingua madre.

    La raccolta fa da ideale colonna sonora al libro”I Fantasmi di Ottodix”(001 Edizioni) che la contiene e in cui, oltre a quattro racconti scritti e illustrati da Alessandro Zannier (alias Ottodix) è pubblicata per la prima volta la strana, lunga e difficile storia di questa band attraverso un ventennio di musica underground italiana, tra le difficoltà del lunghissimo esordio, concorsi, affermazioni, disillusioni, incontri e collaborazioni con la BMG, con Mara Maionchi, Garbo, Madaski, Delta V, Luca Urbani (Soerba) e molti altri. Il contributo che Ottodix, come autore e arrangiatore e “gli” Ottodix, come live band, hanno dato alla musica elettro pop “alternativa” italiana, si sta ormai delineando, e questo libro+raccolta per la prima volta fa il punto sulla difficile, ma appassionante carriera di Alessandro Zannier, Mauro Franceschini, Carlo Rubazer (Ottodix fino al 2004), Antonio Massari e Rocco Prete.

    Una vera “Odissea” per imporre un genere troppo spesso snobbato in Italia dai puristi del rock-indie alternativo perché troppo “elettronico” e “pop”, e poco compreso dal grande circuito commerciale perché troppo sofisticato nei suoni e nei testi.

    La dura battaglia di questa, come di molte altre band italiane alle prese con le mille difficoltà di un Paese poco attento ai suoi talenti, è perfettamente descritta dal libro e dal suo contenuto audio, in un prodotto che celebra i primi 10 anni di discografia Ottodix, passati attraverso i 4 album “Corpomacchina” (2003), “Nero” (2006), “Le Notti Di Oz” (2009), “Robosapiens” (2011) e il dvd live “Autobootleg (2010).

    www.ottodix.it

    Alessandro Ottodix: http://www.facebook.com/alessandro.ottodix

    OTTODIX band: https://www.facebook.com/pages/OTTODIX/155538787755?ref=hl

    Discipline Label: https://www.facebook.com/DisciplineMusica


    BOOK editore “I Fantasmi Di Ottodix”

    http://www.001edizioni.com/book/i-fantasmi-di-ottodix/

    VISUAL ART:

    www.alessandrozannier.com


    PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa ||| PromoWeb ||| L’AltopArlAnte www.laltoparlante.it – 348.3650978

  • VANDA RAPISARDI: PASTA CU LI SARDE

    LA PASTA CON LE SARDE ha attirato l’attenzione oltre che del TG5 (che gli ha dedicato un servizio nell’edizione delle 20.00) anche di Fiorello che su twitter, facebook e in varie interviste ha dichiarato: “Vanda Rapisardi è bravissima, una cantante eccezionale”.

    Qui la vediamo ospite di Fiorello nella sua “Edicola” dove ha cantato tre brani tratti dal suo CD “Assabinirìca“

    http://www.cnimusic.it/vanda-rapisardi-ospite-delledicola-di-fiorello/#sthash.ADdBZiOT.dpuf

    La cultura trapanese, la musicalità antica e sanguigna della lingua sicula, le sonorità jazz: un incontro inusuale quanto fecondo e suggestivo che fanno di “Assabinirìca”, primo album da solista di Vanda Rapisardi, un viaggio tra la nuova e la vecchia Sicilia.

    E’ un lavoro raffinato e particolarissimo in cui le composizioni originali, tutte in dialetto, s’intrecciano al recupero di famosi temi della tradizione siciliana, di antiche filastrocche e suggestive poesie che spesso, nonostante la distanza temporale, denunciano tematiche decisamente attuali.

    Al fianco della cantante siciliana, quattro giovani promesse del jazz italiano: Domenico Sanna al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso, Fabio Sasso alla batteria e Simone Alessandrini al sax.

    Sito artista: http://www.vandarapisardi.com/

    Sito CNI: http://www.cnimusic.it/products-page/ultime-uscite/vanda-rapisardi-assabinirica/

    Fb artista: https://www.facebook.com/vandarapisardipage

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it

    [email protected] 3483650978

  • MIMMO EPIFANI : MOSSE MOSSE MOSSE è il singolo tratto dal nuovo album ‘Pe’ i ndò’

    “Pe’ i ndò” è il nuovo lavoro di Mimmo Epifani, grande virtuoso del mandolino e della mandola, dotato di una voce straordinaria, già al fianco di Roberto De Simone, Eugenio Bennato e Ambrogio Sparagna.

    “Pe’ i ndò” è anzitutto una festa che coinvolge, trascina, commuove.

    Nella festa (che qualcuno definirebbe un cronotopo, una specie di isola spaziotemporale) il “normale” corso del tempo viene bloccato, sospeso, alterato e si aprono tempi e spazi nuovi, sconosciuti, sorprendenti: si evade dalla cronologia e si riesce persino a viaggiare, anche da fermi. La festa – come la musica, anzi grazie alla musica – può diventare essa stessa un viaggio, un vagabondaggio infinito fra cose, persone e sentimenti.

    Proprio come avviene in questo caso: e infatti il restare e l’andare, le radici e la viandanza sono – fin dal titolo del lavoro e naturalmente nella title track, che è un vero inno programmatico, di grande forza evocativa – temi e immagini ricorrenti in questa festa (portatile) a cui Epifani ci ha invitati.

    Per di più, non è una festa qualsiasi: a guardar bene, si tratta di un vero e proprio carnevale di suoni, voci e ritmi, di una sfilata di allegorie musicali nelle quali l’anima della civiltà contadina e le tradizioni – popolari e colte – del Sud d’Italia vengono rilette in una chiave attuale e creativa, “piùchemediterranea” e di respiro internazionale.

    Nel carnevale, si sa, trionfano il travestimento, la parodia e l’ironia; bisogna saper prendere le distanze da sé e farsi altro (anche questo è un modo di viaggiare): solo così il giogo dell’identità diventa un gioco, libero, sorridente. Ecco perché Epifani effettua anzitutto un trattamento ironico, quasi parodico, dei materiali di una tradizione popolare diventata “luogo comune”, li desacralizza e, in qualche modo, li profana; così, facendosi beffe di un’autenticità pietrificata, paradossalmente la trasforma in un oggetto vivo e proprio in questo modo la realizza, cioè la rende reale, attuale, pulsante.

    Nel quasi-rap di “Mosse mosse mosse”, nella quasi-ortodossa “Pizzica mbriaca” e in “That’s tarantella” (tre potenziali singoli tutti da ballare) avviene tutto questo ed Epifani può definire con precisione il suo approccio: la sua è una “versione scorretta di una musica maledetta”, qui si offre un menu tanto sgangherato quanto gustoso, come si canta, anzi si dice, in mezzo ai suoni e ai ritmi dell’autoironica “That’s tarantella”.

    Questo stesso gioco, poi, si fa tanto più coraggioso e irriverente quanto contagioso e trascinante negli altri brani dell’album. E così la pizzica, la taranta, le tammurriate, la scuola napoletana del ‘700 si “mettono in maschera” e si travestono, incontrandosi, misurandosi e mescolandosi con tanti altri Sud, reali-immaginari-fantastici: il forrò, il fado e il klezmer di “Scaminante” e “A nott”, le venature balcaniche (quasi un omaggio all’etnoprog degli Area di Demetrio Stratos) e afro (addirittura pseudo-soukous) della bucolica “Pasquella”, gli echi country-raga di “Imu venuti”, addirittura il bhangra di “Core core” con cui si chiude l’album.

    Prima, però, ci sono ancora spazio e tempo per una ballata struggente e poetica, l’elegia di “Naufrago”, che trasforma un’assenza in presenza e riporta al centro del discorso l’andare e il tornare, la nostalgia, il viaggio incerto e l’approdo sognato.

    Così, alla fine, non si può non pensare alle parole con cui Gianni Celati conclude le sue Quattro novelle sulle apparenze:

    “[…] per andare dove? Dove? Ma chi può dirlo dove un uomo sta andando? Spesso si crede di saperlo, ma è un errore. Tutto quello che si sa è che bisogna continuare, continuare, continuare come pellegrini nel mondo, fino al risveglio, se il risveglio verrà”.

    Ecco: “Pe’ i ndò”, “per andare dove” – la festa, il viaggio, l’inno e l’elegia, le maschere, l’ironia, il tempo strano, il qui e l’altrove, le tarantelle senza tarantella – è davvero un risveglio per la musica popolare di questo paese assonnato.

    SITO artista http://www.mimmoepifani.it/

    Sito CNI http://www.cnimusic.it/products-page/catalogo/mimmo-epifani-pe-i-ndo/

    FB artista https://www.facebook.com/pages/Mimmo-Epifani-Epifani-Barbers/74975706040

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it

    [email protected] 3483650978

  • SHINE è il titolo del secondo disco della cantautrice Teresa Mascianà

    Forte di un successo internazionale con un ottimo esordio, Teresa Mascianà continua il suo percorso discografico senza ripetersi, bensì sperimentando vie nuove e nuovi linguaggi, in un modo personale e originale.

    Arriva “Shine” il secondo disco di Teresa Mascianà, pubblicato come il precedente dalla Top Records di Milano e distribuito da Edel Italy.

    Si è fatta conoscere con un album positivo e vivace, pieno di rock e di cantautorato, ed ora Teresa Mascianà ritorna con un nuovo progetto dove lo stile si spinge più in là, si fa più coraggioso e maturo, asciugando gli arrangiamenti, lasciando alcuni spigoli più vivi e scandendo differenti scenari emotivi. Nel prossimo Shine troveremo sonorità africane, anglo-americane e rock italiano proprio a sottolineare la grande ricchezza personale e professionale che la giovane cantautrice porta con sé.

    Prodotto e arrangiato da Teresa Mascianà & I donatori di Organo, la sua inseparabile band, sarà presentato in Inghilterra dal prossimo 24 Ottobre al 4 Novembre per poi rientrare e proseguire con un tour Italiano che in primavera si spingerà fino in Germania.

    >

    Teresa Mascianà, songwriter rock’n’roll, vive nel profondo sud d’Italia. Appassionata del sound della west coast californiana degli anni ’80 e ’90, Teresa nasce come bassista e sound engineer (live e studio) , in anni di incessante attività, ha collezionato una consistente discografia unita a tourneè che l’hanno vista sui palchi più prestigiosi d’Italia, Europa, Canada e Stati Uniti. Nel marzo del 2012 la musicista – sound engineer sorprende gli addetti ai lavori con l’uscita del suo primo album Don’t love me (Top Records 2012 ), un disco introspettivo carico di messaggi positivi. Forte di una sonorità retrò, l’album è supportato da un drive ritmico coinvolgente. Un mix esplosivo di contaminazioni dove il rock’n’roll ruvido e sincero fa da padrone. Pubblicato dalla Top Records di Milano con distribuzione Edel, l’abum d’esordio ottiene da subito ottimi consensi dalla stampa europea di settore mentre il singolo Don’t Love Me diviene in poco tempo un successo internazionale grazie alla presenza nelle classifiche radiofoniche estere. Energico lo show dell’artista che accompagnata dalla sua band I Donatori di Organo, ha già all’attivo un tour di oltre 30 date in Italia e un tour in Galizia. Nell’autunno del 2012 la musicista viene scelta come supporter per il tour in Inghilterra di Uli Jon Roth, chitarrista della storica band degli Scorpions . Intanto Don’t love me è parte della colonna sonora del film Aspromonte di Hedy Krissane, dal 31 Gennaio 2013 nelle sale di tutta Italia, che vede Teresa Mascianà anche in veste di attrice nel ruolo di cantante.

    www.teresamasciana.com

    Label & Management

    mobile +39 02 7640.7175

    mail [email protected]

    Galleria del Corso, 420122

    Milano ltaly

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web

    www.laltoparlante.it[email protected] 3483650978

  • Tanto Pe Cantà Remix: rivisitazione in chiave dance house dell’intramontabile successo

    Scritto dal grande Ettore Petrolini e portato al successo da Nino Manfredi realizzato dai dj White Puzzle, aka Mr. Dede’ All e Carlos Caceres in collaborazione con Elena Bonelli, ideatrice del progetto.

    Elena Bonelli, artista a tutto tondo: regista, autrice, attrice e cantante, da anni crea eventi e spettacoli che portano la cultura italiana nel mondo. Si è esibita nei teatri più prestigiosi di oltre 100 Paesi del mondo, dalla Carnegie Hall di

    New York al teatro degli Champs Elysèe, dal Palazzo dell’Onu all’Auditorium di Tokyo, da Sidney a Città del Messico, da Islamabad a Rio de Janeiro da Kuala Lumpur all’Europa. È la voce ufficiale dell’Inno di Mameli interpretato ai Mondiali in Corea in mondovisione e inciso, in un milione e mezzo di copie, per la Presidenza della Repubblica e per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, distribuite dal Corriere della Sera. Ha rappresentato I’Italia all’Expo Internazionale di Yeosu 2012 in Corea dove il suo spettacolo, che l’artista ha tenuto in lingua coreana, è stato dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri I’evento di maggior successo.

    Ha rilanciato la canzone romana in Italia e nel mondo. Il suo film “Roma è Musica”, con la regia di Carlo Lizzani,la fotografia di Blasco Giurato, le coréografie di Franco Miseria, i costumi di Graziella Pera e la direzione artistica di Sergio Bardotti, è stato trasmesso in tutto il mondo da RAI INTERNATIONAL. Il Maestro Carlo Lizzani l’ha definita la nuova Anna Magnani, indicata dalla stampa italiana come l’erede di Gabriella Ferri con lo spettacolo “Roma in the world”, comprendente i più bei brani della tradizione romana da lei interpretati con gli arrangiamenti del Maestro Pippo Caruso.

    È stata tra i protagonisti della Terza Serie di Orgoglio, nel ruolo di Ivonne, trasmessa su Rai Uno.

    Il 2011 segna il suo esordio alla regia cinematografica con “A Sud di New York”, brillante commedia musicale, girata tra New York e il Salento. Il film ha riscosso un notevole successo: acquistato dalla NonStop Sales del colosso Turner Broadcasting per la distribuzione internazionale, dopo il debutto mondiale al Festival di Los Angeles, è stato

    presentato al Festival del Cinema di Berlino, Cannes, Roma (mercato). Grande successo anche al Jecheon International Music and Film Festival (Corea del Sud), campione di incassi ed evento più atteso dell’intero festival.

    Ha cantato nei teatri operativi di guerra a favore della Pace in Kosovo, in Pakistan e a Ikbul per il concerto di Natale 2002.

    Oltre al Cd “Inno di Mameli”, ha inciso: “La douce France di Juliette Grèco” con classici dell’esistenzialismo francese;” Napoli. Nà!” con le più belle melodie della tradizione napoletana e “Tanto Pé Cantà – Canzoni Romane” distribuito da Rai Trade.

    White Pluzzle è un prodotto “house progressive” ideato da MR De’De All e Carlos Caceres nel 2010. Questi due DJ e produttori si sono incontrati lavorando in una radio locale ed hanno presto scoperto di avere molte idee in comune: da quel momento è nato il loro spirito di squadra ed hanno deciso di tradurre i loro progetti in musica.

    Carlos Caceres e De’de All hanno scoperto la loro attitudine naturale e il loro reciproco interesse nel ricercare sounds innovativi e particolari. Lavorando insieme nel “De’de Recording Studio” hanno sempre condiviso le loro idee ed

    opinioni ed è proprio questo il motivo per cui sono diventati molto amici. Sono sempre ossessionati dal voler creare qualcosa di nuovo.

    Col tempo si sono fatti un’immensa cultura in materia ed hanno anche dato vita ad un consistente archivio musicale.

    Stanno lavorando da un anno su molte tracce e produzioni. Sfortunatamente però nel marketing musicale italiano il successo non è garantito: sebbene la qualità del progetto sia riconosciuta, spesso le etichette italiane dimostrano di non essere molto aperte alle novità e preferiscono stili più commerciali.

    L’idea-base di White Puzzle è quella di catturare tutte le nuove peculiarità stilistiche della musica house, passando per tutti gli stili principali come la musica elettronica e quella progressive ed utilizzando idee e strumenti innovativi.

    Il Puzzle rappresenta l’idea di mischiare le emozioni, la gioia di vivere e di amalgamare i suoni. Più suoni differenti creano una specifica traccia con un suo stile peculiare come i pezzi di un puzzle creano un’immagine.

    Il colore bianco sta a significare qualcosa di puro, trasparente e chiaro che ha preso forma dalla creatività e dall’ispirazione di questi due “meno f puzzle”. Attraverso la musica loro vogliono raggiungere l’integrazione e l’uguaglianza tra i giovani che ogni tanto vengono “messi fuori”.

    L’obiettivo principale è quello di diffondere idee futuristiche e concetti nuovi di musica house.

    Facebook: http://www.facebook.com/tantopecantaremix

    Youtube : http://www.youtube.com/watch?v=kmcUNunUh4c

    Elena Bonelli : https://www.facebook.com/elenabonelliofficial

    White Puzzle: http://www.whitepuzzle.it/

    PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa ||| PromoWeb ||| L’AltopArlAnte www.laltoparlante.it – 348.3650978

  • Concerto Finardi Roma per Antea Onlus

    Il Tour di Eugenio Finardi fa tappa a Roma lunedì 18 Novembre al Gran Teatro di Saxa Rubra.

    Finardi_Tour_480

    Un concerto da non perdere non soltanto per i fan del cantautore milanese, ma anche per il suo scopo benefico: il concerto infatti apre ”38 volte basta”, la campagna di sensibilizzazione di Antea Onlus sull’efficacia della Terapia del Dolore.
    L’artista milanese, nella tappa romana del suo tour, creerà un mix tra vecchio e nuovo portando sul palco non solo più di 40 anni di carriera musicale, ma anche diversi brani inediti.
    La necessità di dare un senso alla nostra vita, ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo.” Eugenio Finardi

    Il concerto: Gran Teatro di Roma, lunedì 18 Novembre 2013 ore 21.00.

    Per info e acquisto biglietti:
    http://www.anteaforlife.net/
    http://www.vivaticket.it/

    La campagna “38 volte basta”: la campagna di sensibilizzazione sull’efficacia della Terapia del Dolore “38 volte basta” è promossa dall’associazione Antea Onlus, che dal 1987 si occupa di Cure Paliative e Terapia del Dolore, con il contributo di Mudipharma. Sarà presentata a Roma lunedì 18 novembre, nel corso di una conferenza stampa a cui parteciperanno, tra gli altri, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il cantautore milanese Eugenio Finardi.

    La legge 38 del 2010 tutela il diritto del cittadino al trattamento del dolore garantendo il suo accesso alla Terapia del Dolore. In Italia oltre 15 milioni di cittadini soffrono di dolore cronico di questi oltre 8 milioni di grado severo: la maggior parte di loro potrebbe avere sostanziali miglioramenti se ricevesse cure appropriate.

  • EVENTI AL CASTELLO DI BENTIVOGLIO ANCHE GRAZIE A RANDSTAD

    Randstad, leader europeo in materia di lavoro interinale, sostiene il 17° festival della Musica da Camera che si terra’ nel Castello di Bentivoglio. Il programma sara’ ricco d’interventi d’eccezione e si chiudera’ con una prima mondiale di nuova musica. Il festival dara’, come sempre, spazio ai giovani e la realizzazione sara’ a cura dell’Associazione culturale “Il temporale” di Bentivoglio. Il primo appuntamento si terra’ il 6 di Ottobre con la Camerata del Concertgebouw, (composta da Annebeth Webb, violino; Hein Wiedijk, clarinetto; Frank van de Laar, pianoforte), provenienti da Amsterdam. Il programma si chiuderà con Histoire du soldat di Stravinskij.

    Il programma, sempre sponsorizzato da Randstad, azienda dei Paesi Bassi tra le prime in Europa a livello di formazione lavoro, continuera’ con eventi di altissimo livello. Il 27 di Ottobre tocchera’ ad una giovane orchestra di Rovereto, i Mozart Boys and Girls Orchestra. Questo gruppo e’ sotto l’ala di un grande direttore, il Maestro Italo Rizzi. Il programma, inoltre, constera’ in un concerto di G.B. Martinie il concerto KV219 di Mozart. Il 3 Novembre, invece, sara’ l’ora del Quintetto Bibiena. I loro concerti sono famosi per coniugare elevate performance musicali con spettacoli teatrali di grande impatto. Ricordiamo, tra i loro pezzi piu’ riusciti, Pierino e il lupo di Prokofiev.

    Il programma continuera’ il 1 di Dicembre quando suonera’ l’Orchestra d’archi dell’Universita’ di Zurigo; diretti da Rudolf Koelman, questa orchestra e’ tutta composta da giovani talentuosi. Inoltre, il compositore nativo di Praga Adam Skoumal, eseguira’ da solista la prima del concerto per pianoforte, commissionata dal Festival in oggetto. Nel periodo del Festival ci saranno attivita’ correlate ai concerti, come incontri, visite e arte. Si potra’, infatti, visitare il Castello, cenare con i musicisti in un locale convenzionato. Anche questo sara’ possibile grazie a Randstad, azienda che, con i suoi servizi, aiuta chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • “Il post amore” è il terzo singolo di GEDDO tratto dal suo apprezzatissimo album NON SONO MAI STATO QUI

    Il post amore Una delle problematiche dell’era dell’accesso e dell’individualità è che tutte le tensioni, una volta sfogate in continuo confronto con il collettivo e il sociale, si riversano inesorabilmente nella sfera privata. L’invito esplicito della canzone invece tende a raffreddare un po’ i bollenti spiriti sempre più fonte di violenza e sopruso e a vivere le crisi e le separazioni con un po’ più di fiducia ed ironia. La canzone è arricchita dalla partecipazione del giovane talento Chiara Ragnini.

    Certe emozioni, volti, temi e situazioni nel loro eterno divenire assumono valori diversi e opposti. L’aspetto del disco è più o meno autobiografico e rievoca distanze in cui perdersi, emozioni e illusioni che da reali e fondamentali diventano rivivibili solo grazie alla musica.

    Rockerilla La sua abilità è quella di sviscerare la composizione. Un artista eclettico e molto preparato, un lavoro apprezzabile!

    Causa ed effetto … Un disco da ascoltare e riascoltare, che accompagna, emoziona, sussurra grida. Ubriaca.

    Shake … Un disco vitale, un autore che ha trasporto e tanta intensità, una penna affilata e una voce versatile.

    Net 1 news … Artista che costruisce i suoi testi in modo ordinato, poetico e originale. Approvato.

    Music on tnt… Diversificazione di linguaggi, sonorità e ritmi imponderabili, minimalismi, trovate, teatralizzanti sponken word e approcci popular.

    Blogfolk …Ironia, rabbia, passioni ed emozioni, si riflettono così musica dando vita a spaccati che spaziano dal teatro canzone alla canzone d’autore.

    The webzine … Appartiene ad un estro creativo di natura intimistica che volge il suo sguardo all’arte bohemièn così come a certi romanzi satirici e fumettistici.

    Rockambula … Cantautore d’alta scuola: un disco ampio, strutturato, sfaccettato che è praticamente un’enciclopedia del migliore cantautorato italiano.

    Musiczoom … Condensa 50 anni di storia della musica cantautorale italiana in un album poliedrico dal punto di vista musicale

    Terapie musicali … Fossero anche solo canzonette, si può forse fare finta di niente davanti a un gioiello di questa caratura?!?

    KD Cobain … Non ha mai una caduta di tono, tante piccole tessere di un mosaico che ammalia e affascina. Una bella ventata di aria fresca!

    Musica mag … Ha il non indifferente merito di saper traslare la dimensione narrativa facendone canzoni.

    Anderground Un disco veramente completo: intelligente, divertente, emozionante e stimolante, generoso e appassionato. Un viaggio entusiasmante e coinvolgente che sicuramente non vi lascerà indifferenti.

    Musiclike… Bravo nell’aprire il ventaglio cromatico e stilistico che, unito all’apprezzabile urgenza di raccontarsi con verità, risulta il vero punto di forza del disco.

    La musica rock …Il cantautorato attuale che spesso si propone ripetitivo e basato su ritmi e ritornelli senza contenuto? Non è questo il caso!

    Musica mediterraneo … L’album è costruito su un rock cantautoriale positivo, solare da fischiettare mentre si passeggia

    Indiesponente … Album con le radici saldamente piantate nella tradizione cantautoriale, ma allo stesso tempo vario, eclettico e multiforme.

    E MOLTE ALTRE IN ARRIVO

    Il mondo di Geddo nasce negli anni 70 ad Albenga in provincia di Savona. Dopo aver vissuto tra Milano e Genova per motivi inerenti l’impiego del padre si trasferisce nella città natia dove i genitori cominciano ad occuparsi dello storico negozio di famiglia di stoffe, tappeti e oggettistica per la casa. Così tra mille strane forme e una girandola di colori la chitarra diventa ben presto l’inseparabile compagna dei suoi sfoghi adolescenziali: prolungamento emotivo e sintesi essenziale.

    Tornato a Genova, scopre il centro storico, i club, il mondo universitario, i centri sociali e tutto il fermento della città estremamente legato ai classici cantautori della storia genovese, trovando anche il tempo di laurearsi in Giurisprudenza. Saltuariamente torna in riviera dove fonda i Fine Cats, travolgente band di rock blues. Nel frattempo a Genova porta avanti nei club nascosti del centro storico un repertorio personale più intimo e disperato, ma saldamente ironico.

    La sua è comunque una carriera nata tardi e coltivata male e quando torna a vivere in riviera, finita l’esperienza universitaria, si trova a cominciare da zero in una situazione molto diversa senza punti di riferimento musicali. Riponendo le basi dei propri progetti si attiva per dare alla riviera una dignità musicale contribuendo a creare un mondo collaborando alla direzione artistica di molti locali tra cui soprattutto il mitico Ferrocarril di Imperia che prima di essere ucciso dalle solite cieche istituzioni locali grazie a Geddo farà da base per Max Manfredi, Zibba, Faso, Meyer, Menconi, Folco Orselli e ospiti anche internazionali. Geddo resta convinto che la musica sia un mondo e che vada portata avanti nei suoi aspetti veri nel suo complesso e quindi da sempre si adopera in prima persona per la promozione del talento e dell’arte con passione e impegno pari a quella utilizzati per i propri percorsi personali.

    Ad oggi Geddo è anche membro attivo di un’associazione culturale che organizza, tra le altre cose, un importante festival di musica e teatro che si chiama SU LA TESTA. Il 2010 lo vede finalmente incidere il primo album di canzoni dal titolo “Fuori dal comune” che raccoglie entusiastiche recensioni da tutta la stampa specializzata, che lo giudica una delle più fresche novità del panorama cantautorale ligure ed italiano. La canzone Genova ottiene una menzione speciale al premio Donida 2010 ed il singolo Ti voglio resta nella classifica di gradimento delle radio Indie per oltre 100 giorni.

    A Gennaio 2013 è uscito il nuovo album “Non sono mai stato qui”. Una seconda prova matura ed eterogenea. Il primo singolo “Angela e il cinema” replica il successo radiofonico di “Ti voglio” con uno stabile livello di apprezzamento nella classifica indie e recensioni molto positive. Stessa sorte per “Stare bene”, al top del gradimento radiofonico estivo.

    www.facebook.com/davide.geddo www.myspace.com/davidegeddo

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it[email protected] 3483650978

  • CIRQUE DES RÊVES: Cahier des Rêves il singolo estratto dal loro omonimo EP d’esordio

    Un sound che sa di prezioso Cognac francese, di Irlanda, di Scozia. Una tradizione antica quanto la musica celtica, che si fonde magicamente con il pop/folk mediterraneo e verace dei protagonisti di una delle band più originali del panorama europeo.

    Un’atmosfera romantica ed onirica che profuma di lavanda e di campagna francese.
    Il suono di un violino che ci tende la mano e ci invita a danzare dolcemente
    Un quaderno che raccoglie i nostri pensieri, le nostre parole, i nostri sogni e ci aiuta a non confonderne il senso.
    Un treno che sbuffa via, confondendo il suo fumo con le nuvole.

    Cirque des Rêves è un progetto che parte dai sogni racchiusi nei cassetti di ciascuno dei sei musicisti che lo compongono, passa dalle diverse idee ed esperienze musicali per confluire in una musica “senza tempo”, fatta di fantasia, una goccia di imprevedibilità e magia e di suoni che profumano di spezie, di note che hanno il sapore dello zucchero filato, di zenzero e cannella e dolcetti di marzapane.

    I Cirque des Rêves nascono nel 2013 da un’idea di Lisa Starnini, leader carismatica e voce, grazie all’inedito incontro di diverse culture musicali: da un lato la tradizione folk nordeuropea celtica, incarnata alla perfezione dal violinista Edo Notarloberti, dall’altro il verace folk/blues partenopeo che fa da contrappunto a sinuose ed eteree linee vocali. L’uso della lingua francese, inglese e italiana con ricorrente uso di testi fortemente onirici, pone il gruppo fra i più originali e seguiti ensemble.

    Mesdames et Messieurs, il circo dei sogni è arrivato in città!

    Cirque des Rêves sono: Lisa Starnini: Voce – Giovanni Ilardo: Chitarre – Giovanni Bruno: Pianoforte e Fender Rhodes – Corrado Calignano: Basso – Alfredo “edo” Notarloberti: Violino – Alessio Sica: Batteria e Glockenspiel

    Grazie all’originalità dei brani, al forte impatto visivo dato dalla istrionica presenza scenica e dalla particolare scelta di costumi, i Cirque des Rêves lasciano un’impronta indelebile in numerosi festival europei. Finalmente l’esperienza che come per il circo si forma in continuo itinere, lascia la sua impronta su un disco che ha affascinato una squadra incredibile. Prodotto da Max Gelsi (Elisa, Fossati, Nannini, Vasco), il disco vede la partecipazione di Silvia Smaniotto (corista di Elisa) che ha arrangiato e cantato tutti i cori presenti nei brani e di Riccardo Galardini (chitarrista di Ivano Fossati) che ha contribuito ad arricchire gli arrangiamenti con Oud e Chitarre 12 corde. E’ stato registrato da Massimo Aluzzi (Noa, Giorgia, Laura Pausini, Ron, Mango, De Crescenzo), edito da Gianluca Ballarin (Giorgia, Elisa, Mengoni, Ferro), missato da Sandro Franchin (Sade, Simply Red, Ferro, Renga, Arisa, Chiara), masterizzato da Alberto Cutolo (Mina, Vasco, Guccini, Gualazzi, Black eyed peas, H.I.M., Ramazzotti, Skunk Anansie), con i consigli e gli apprezzamenti di David Richards (co-produttore Queen, David Bowie, Roger Taylor, Brian May, Iggy Pop). I have listened and it is very nice. I like the violin! I love your voice and I love your musicians.”

    www.cirquedesreves.it facebook.com/pages/Cirque-des-Rêves

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web [email protected] 3483650978