Categoria: Musica

  • SINE FRONTERA: I TALIANI è il loro nuovo album

    Sono tornati con 11 brani inediti, per un disco verace, dalle tinte forti, il suono e la magia del Folk-Rock in un’unico concept

    I Sine Frontera ci avevano lasciati nel 2009 con l’album “20 Now”, che ripercorreva, i vent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Oggi tornano

    con un disco che ha il sapore di quell’italianità che ben conosciamo e per la quale siamo famosi nel mondo, ma anche della loro incessante ricerca di contaminazione musicale, che da sempre li contraddistingue

    Link video http://www.youtube.com/watch?v=mPPQSBz66NY

    Non mancano le emozioni, e come sempre le loro canzoni divertono e fanno riflettere l’ascoltatore.

    La direzione artistica è stata affidata ad Alberto Benati, fondatore del gruppo Funky “Ridillo”, nel disco compare anche il nome di un altro componente del noto gruppo Funky italiano, il trombettista Claudio Zanoni e la collaborazione con Albert Ferrèr, cantante dei “Malakaton” gruppo spagnolo di Barcellona, nel brano “Hombres” per il quale è stao realizzato anche il videoclip, uscito qualche mese fa, come anticipazione dell’album.

    Al via anche il nuovo tour dal 1° novembre infatti partirà un mini tour promozionale che vedrà impegnata la band, nella presentazione del nuovo album “I Taliani” nei Club e in Showcase in giro per l’Italia e l’Europa.

    Mini-Bio

    E’ nelle notti fredde e nebbiose di un lontano inverno, che inizia questo lungo viaggio, fatto di musica e parole, di palchi “sudati” (tanti!), di sconfitte e di vittorie, di polvere e pazienza.

    L’idea Sine Frontera viaggia su un ipotetica linea ferroviaria e raccoglie strada facendo, musiche e storie di posti lontani. Il progetto nasce nel 2001 e il primo album viene pubblicato nel 2003, con il titolo omonimo, nei due anni successivi vincono diversi concorsi e partecipano per la prima volta al M.E.I (Meeting delle etichette indipendenti). Nel 2005 esce il loro secondo album “ Sola Andata” e partecipano a “Mantova Musica Festival” al fianco di artisti di fama consolidata come Roy Paci, Eugenio Finardi,Teresa De Sio e tanti altri. Nel 2007 al ritorno dal tour, terminato ad Oradea (Romania), pubblicano una raccolta “Live Tour” dei loro brani più apprezzati.

    Nel 2009 esce “20 Now”e partecipano a “Free Tibet”, in Francia, in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi in Cina. Il loro impegno nel sociale li porta persino a suonare in carcere, per i detenuti del penitenziario Carlo Poma di Mantova. Le loro radici affondano nel territorio ben irrorato del Combat-Folk, ma raccontano anche le storie del mondo. Negli anni hanno portato il loro spettacolo, in gran parte d’Italia ed oltre (Romania, Francia Spagna, Svizzera, Germania, Austria) condividendo il palco con tantissimi artisti Tra cui: Negramaro, Teatro degli Orrori, Modena City Ramblers, Bandabardò e Gang.

    http://www.sinefrontera.ithttps://www.facebook.com/sine.frontera

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  • AGENZIA PROMOTER – Iglesias con i suoi 300 milioni di dischi venduti uno dei più grandi cantanti di ogni tempo secondo il noto manager Salvo Nugnes

    Il manager produttore Salvo Nugnes agente di nomi di spicco del panorama culturale, parlando di Julio Iglesias dice “Lo considero il più grande cantante spagnolo di tutti i tempi, ha venduto 300 milioni di dischi e nella sua trionfale carriera ha cantato oltre che in spagnolo, in italiano, inglese, francese, portoghese e persino in giapponese. I suoi tour in giro per il mondo e le sue performance canore durante i concerti hanno riscosso sempre enorme successo. Sarebbe molto interessante assistere ad un suo concerto nella mitica Arena di Verona, un luogo di suggestiva bellezza, che ritengo assai congeniale per l’esibizione di Iglesias con i suoi memorabili brani d’autore“.

    Nugnes, che ha più volte incontrato Iglesias in occasione di prestigiosi eventi canori afferma “Iglesias ha un carisma innato, che incanta le platee e l’intenso fascino latino, che conquista le donne con melodico romanticismo. Ama fortemente il contatto diretto con il pubblico ed esibirsi in concerto dal vivo è da sempre la sua più fervida passione“.

  • Salvo Nugnes entusista della performance di Katia Ricciarelli all’Alcatraz di Milano

    Il manager Salvo Nugnes, agente di illustri personaggi, ha applaudito la divina della lirica Katia Ricciarelli durante una strepitosa performance canora in celebrazione commemorativa dei 20 anni dalla scomparsa del mitico Freddie Mercury, leader indimenticato dei Queen, che si è svolta di recente all’Alcatraz di Milano. Con emozione ha dichiarato “Una performance assolutamente incredibile! Katia ha ammaliato e conquistato la platea gremita dai fans dei Queen con un’interpretazione sublime, nonostante le difficoltà nel cimentarsi con un genere musicale assai diverso dai brani tipici del mondo lirico”.

  • ROMEO MUSIC LIVE COLLECTION Jazz Experiences

    Virginia Sorrentino torna ad esibirsi al Beluga Skybar di Romeo hotel giovedì 9 gennaio 2014. Una serata nuova e a tutto ritmo con Flavio Guidotti al piano, Marco de Tilla al contrabbasso e Gino Del Prete alle percussioni. Il quartetto ha già suonato al ROMEO hotel nel mese di novembre destando grande entusiasmo tra il pubblico: il repertorio mixa sonorità e suggestioni musicali di oggi e di ieri, spaziando con disinvoltura dal pop al jazz. Virginia Sorrentino è ben nota nel panorama artistico italiano per la sua voce graffiante e poliedrica, capace di declinare qualsiasi genere e qualsiasi ispirazione. Le sono familiari lo swing in puro stile americano, il pop, le melodie più lente tratte dalla tradizione napoletana. Voce suadente e grintosa al tempo stesso, miscela con verve ritmi, parole e tradizioni musicali anche molto distanti tra loro. La formula della serata prevede come sempre: Drink, pasta e finger food & music per 30 euro per persona con prenotazione obbligatoria. La serata ha inizio alle ore 21.

    ROMEO hotel
    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA

    Dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505


  • Sabrina Sheridan, La nuova stella nascente internazionale.

    Sabrina Sheridan è una cantante internazionale che da pochissimo è apparsa nel panorama musicale mondiale.

    L’interpretazione di alcune canzoni famose stanno riscuotendo ampi consensi tra la gente e il suo nome sta iniziando ad essere presente in tutti i paesi, New York, Arkansas, California, Costa Rica, Italia, Australia, Venezuela, Colombia, Perù, Brasile, Argentina e molti altri.

    Molti fans stanno seguendo questa giovane cantante diventando per molti, fin dal primo ascolto, il loro idolo. Cosa causa la dipendenza dalla Sheridan? è la sua potente voce con un’estensione infinita e anche molto suadente.

    La cantante ultimamente ha augurato un “Buon Natale” a tutto il mondo con una favolosa intepretazione della canzone “Have yourself a Merry Little Christmas”.

    La Sheridan è impegnata, adesso, in studio nella preparazione dei suoi primi inediti e di alcuni video. Molte richieste stanno giungendo, però, alla produzione da molte parti del mondo che vorrebbero averla, già, come ospite e vedere lei in concerto.

    La produzione artistica della cantante è affidata al Maestro Guido Maria Ferilli ( autore di brani di successo quali “Un amore così grande” e tanti altri) e al Maestro Alessandro La Vela (già produttore discografico di tanti artisti).

    La cantante ha firmato un contratto con l’etichetta indipendente GMF Productions & Communications i quali stanno già valutando le proposte di alcune importanti Majors.

  • Sabrina Sheridan, The New International Star.

    Sabrina Sheridan is an international singer that very little has appeared in the music world. The interpretation of some famous songs are receiving wide acceptance among the people, and his name is starting to be present in all countries, New York, Arkansas, California, Costa Rica, Italy, Australia, Venezuela, Colombia, Perù, Brazil, Argentine and many others . Among these songs, sung with egregious mastery, by Sabrina Sheridan, we can remember: Georgia on my mind, listen, And I’m telling you.

    Many fans are following this young singer becoming for many, from the first listen, their idol. What causes addiction to Sheridan? Its physical splendor, his humility, his tenderness but especially his powerful voice to an infinite extension, aggressive but also sweet and seductive.

    Sabrina Sheridan, lately, has wished a Merry Christmas to all over the world with a superb interpretation of a great Christmas song “Have Yourself a Merry Little Christmas.”

    “Have Yourself a Merry Little Christmas” is a song written in 1943 by Hugh Martin and Ralph Blane, for the first time it has been recorded by Judy Garland who played the following year in the film “Meet Me in Saint-Louis.”

    The Sheridan, with his great singing ability, was able to embellish the song making it very personal.

    The Sheridan is engaged, now, in the recording studio for the preparation of his first unpublished tracks and some videos. Many requests are coming, however to the production from many parts of the world who would like to have her, already, as a guest and see her in concert.

    The singer’s artistic production is entrusted to Maestro Guido Maria Ferilli (Record producer and author of more than 500 hit songs worldwide, including “Un Amore Così Grande” sung by Mario del Monaco, Claudio Villa, Pavarotti, Andrea Bocelli and by Il Volo in Italian and in Spanish in the version “Nuestro amor es mas que grande” and many others artists, and also the author of “Rumore” by Raffaella Carra) and Alessandro La Vela (record producer, Artistic Producer and promoter of many famous artists).

    The singer has signed a contract with the independent label GMF Productions & Communications who are already considering the proposals of several important Majors. Try listening to this great singer and you will not regret.

    The Sheridan is present on Facebook, Twitter and other social network.

    Will be the next Whitney Houston? to you opinion, but be sure, that will talk a lot about her.

  • A Temporary Lapse of Heaven l’album di esordio di Boskovic

    ‘A temporary lapse of heaven’ è il risultato di 20 anni di attività cantautoriale di Boskovic, raccolti in 11 brani realizzati interamente dall’artista che ne ha curato musica, testi, arrangiamenti, e anche la grafica dell’album.

    “Just in town” è la canzone di apertura dell’album, un brano rockeggiante , con inserti melodici di matrice pop nel ritornello, sostenuto da un bell’ organo e robuste chitarre, liriche che trattano dello stato d’animo dovuto all’innamoramento e la felicità che ne deriva. In questo brano l’autore attinge corposamente dalla tradizione musicale anni ’60 e ’70.

    Per Boskovic la musica è “il desiderio ed il bisogno di elaborare le emozioni personali e tradurli in melodia; la musica è libera da chiavi interpretative oggettive, ogni persona vi si può riconoscere e quindi può liberare la propria emozionalità. La gratificazione da parte di chi ascolta è la soddisfazione più grande per un’artista: è l’obiettivo primario e la leva che fa muovere tutta la produzione artistica”

    La scrittura dei testi è molto spesso ermetica e conduce così ad una naturale interpretazione soggettiva. Sono evidenti delle tematiche ricorrenti: il richiamo agli elementi naturali ed alla natura come “grande madre”, generatrice di tutto. Il dualismo corpo-spirito, facce di una stessa medaglia, che coesistono nella vita terrena e la lettura esistenziale della reincarnazione come risposta al senso del tutto.

    Link video: http://www.youtube.com/watch?v=XpH-Y_FPJ2Q

    Link sito web: http://www.boskovic-music.comttp://www.youtube.com/watch?v=XpH-Y_FPJ2Q.

  • ROBERTO BIAGIOTTI: PASSATA LA TEMPESTA è il singolo estratto da FRA TE E ME

    Sono i ritmi caraibici di “Passata la tempesta” a descrivere il viaggio della vita. Attenti a non naufragare, sempre ad oscillare, metafora di una fatica costante che ci fa affrontare le tempeste e ci rende però soddisfatti di guardare un cielo stellato. Sono loro, le stelle, a guidarci e le vele del nostro battello simili ai sogni che bisogna interpretare. E’ una melodia che ha un qualcosa di poetico, come di romantico e leggero. Sembra un oscillare dolce ma vigoroso nel mare tempestoso dell’esistenza.

    “FRA TE E ME” è un concept CD ispirato al cantautore da una intensa esperienza di lavoro in una scuola secondaria superiore della burrascosa periferia di Roma est. Tra serietà e leggerezza Roberto Biagiotti riaffronta il percorso bambino, adolescente, adulto, dove mette in discussione se stesso, le sue scelte, la sua visione “adulta” del mondo, ora con i suoi occhi e ora con gli occhi dei suoi giovani interlocutori. Un viaggio a tappe non cronologiche dove l’ascoltatore viene catapultato nei suoi stessi ricordi tra gli entusiasmi e le difficoltà del vivere in un continuo rimando di punti di vista. Nè vinti nè vincitori ma forse una luce diversa sui ruoli che la vita ci assegna.

    “Sono nato nell’eterna all’inizio dell’estate del 1969, quando “Whole lotta love” invadeva gli altoparlanti del pianeta, e gli americani giocavano a conquistare la luna. Uno dei miei giochi preferiti di bambino era poggiare i numerosi 45 giri acquistati dai miei genitori su un vecchio giradischi Philips Kendrick a valigetta. E così, come come tanti in quegli anni, insieme alla varicella, presi il virus musicale. Più tardi, adolescente e “capellone”, sedotto da quello stesso rock che diede i natali alla mia generazione, e complici i 33 giri sapientemente selezionati da mio fratello, mi feci insegnare da un amico e compagno di scuola ad accordare la chitarra… Magia di un suono, da lì in avanti la musica ho avuto anche voglia di farla. A 17 anni la cotta per il blues, i primi accordi rubati copiandoli con qualche amico su un pezzo di carta da “Ricordi” o alle “Messagerie Musicali”, i dischi di Muddy Waters e Howlin Wolf…! Nel 1990 l’incontro con, Orlando Salvitti, conosciuto alla SPMT con il quale ho fondato gli “Ultimo Minuto”; con non poca faccia tosta proponemmo le nostre musiche ed i testi originali in feste, licei ed al primo live-contest che nasceva nella Roma post-duraniana. Nel 1996 il primo ambizioso progetto di musica originale con gli “Stunf” terminato con un ep omonimo di 5 brani. Nel 2002 l’esperienza con “Le Nuvole” insieme ad Orlando Salvitti, Lucio Frau e Giovanni D’Amato sviluppatasi con l’ep “Primi Passi” seguito da una serie di concerti per i locali di Roma e da un successivo ep intitolato “6”. Nel 2005, con Orlando Salvitti, mi sono dedicato nuovamente alla composizione registrando un mini ep dal titolo “Tre”. Nello stesso periodo e fino al 2006 ho collaborato con la redazione della rivista “Jey” scrivendo recensioni musicali per ragazzi under 14. Nel 2009 inizia una collaborazione con Marco Bellotti che porta alla registrazione di un ep di sette tracce dal titolo “Stasera Do Una Festa”. Nel 2012 ho pubblicato il cd “Fra te e me”, un concept basato sul confronto bambini/adolescenti/adulti, arrangiato insieme a Marco Bellotti nel quale hanno collaborato diversi validi artisti dell’underground romano. Nel 2010 ho fondato “aRoma” con la quale cerco di proporre e sostenere artisti della scena romana. Dal 2011 sono consulente musicale per la rivista “larecherche.it”. Su questa strada ho conosciuto molte persone, con alcune di loro e con altre, non menzionate per questioni di spazio e di luogo, sono nate grandi amicizie. La musica, del resto, è sempre stata amica! “

    www.robertobiagiotti.com

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  • LORENZO MALVEZZI: TEST PSICOATTITUDINALE è il singolo tratto da CANZONI DI UNA CERTA UTILITA’ SOCIALE

    Un ritratto dell’Italia in musica. Musica andantissima, parole come sassi di realtà volanti. Scagliati con precisione chirurgica, per ironia e verità. Che prendono temi quotidiani, sentiti, discussi, per immergerli in 12 brani di note forti.“Canzoni di una certa utilità sociale” vola sullo Stivale con la lente ad ingrandimento della musica. Nel bacio tra testi e melodie che dovrebbe essere sempre indissolubile. Ci sono l’atmosfera, i discorsi, le storie di vita di una realtà sfogliata ogni giorno.

    TEST PSICOATTITUDINALE: Un test per verificare le capacità delle persone alle quali deleghiamo ruoli importanti nella nostra vita e nel nostro paese.

    GUARDA QUI IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=CabW3p3MFFI

    “Canzoni di una certa utilità sociale” è una fotografia semiseria sulle 12 anomalie italiane: l’assenteismo, il qualunquismo, il made in Italy che non è più Italy, la prostituzione e altri temi che senza tante pretese e con una certa leggerezza possano essere di “una certa utilità sociale”.

    I temi si susseguono con toni scanzonati, mai troppo provocatori, riuscendo sempre a strappare un sorriso imbarazzato quando ci accorgiamo di riconoscere qualcuno o addirittura noi stessi. Nell’album possiamo godere di canzoni intrise di ironia, dei monologhi in musica ritmati da riflessioni argute che nascono analizzando gli aspetti più caratteristici e paradossali dell’italianità.

    La vena poetica surreale e caustica di Lorenzo Malvezzi è mitigata da sonorità raffinate, allegre e coinvolgenti, che rendono meno difficile poter riflettere su quello che ogni giorno ci indigna e che ci viene propinato con lucido cinismo dalla stampa e dai telegiornali. “Tante storie in musica dove non ci sono buoni o cattivi, non si esprimono giudizi, ascoltandolo possiamo riflettere sulle pittoresche debolezze che fanno di noi il popolo che siamo (nel bene e nel male) anche agli occhi del mondo che in ogni caso ci guarda sempre con molta attenzione…”

    I musicisti che hanno partecipato al progetto del disco sono: Lenny de Luca al Pianoforte, Peter Soave alla fisarmonica, Massimiliano Vitale alle chitarre e Lorenzo Malvezzi all’ Ukulele e Kazoo. Arrangiamenti: Alain Pagani. Lorenzo Malvezzi in ‘Canzoni di una certa utilità sociale’ si ispira e rivisita in chiave moderna la grande scuola del Teatro Canzone, dove la parola, la musica e la teatralità si fondono creando uno strumento espressivo e comunicativo di rara forza empatica.

    Lorenzo Malvezzi nasce a Genova negli anni ‘70, città dove ritorna a vivere in pianta stabile dopo aver vagabondato tra il capoluogo ligure, Roma e Milano. Dopo gli studi di chitarra e sax contralto, il cantautore genovese descrive il suo rapporto con la musica come “la cosa che più di tutte mi ha dato gioie e dolori, mi ha fatto volare, mi ha sbattuto a terra, mi ha condizionato la vita come l’eroina fa con un tossico”. Nel 2004, durante il soggiorno milanese, pubblica MAN IN ALTO SAXper RaiTrade, utilizzato per le sonorizzazioni di alcuni programmi del palinsesto Rai. Nel 2009, tornato a Genova, compone con I Ciclotimico “Fortuna che ci sei DJ”, hit che diventa sigla di Radio Deejay. Nel 2012 accede alla finale del Premio Bindi con il brano “Manifesto Popolare”, contenuto nel nuovo album CANZONI DI UNA CERTA UTILITÀ SOCIALE (Ostile Publishing, 2013). L’ironia, caratteristica che contraddistingue le opere di Lorenzo Malvezzi, “vuoi perché da piccolo ero grasso” commenta lui in modo sarcastico, lo porta a collaborare con il comico di Zelig Maurizio Lastrico nel suo spettacolo “Quando fai qualcosa in giro dimmelo” e ad assidue incursioni nel mondo del cabaret.

    www.lorenzomalvezzi.com

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  • Suoni per l’Africa – Concerto di Natale

    Semi di Pace International accende il Natale di solidarietà. Nella prestigiosa chiesa di San Gregorio VII a Roma (via Cottolengo n. 4), sabato 14 dicembre, alle ore 18.00, l’associazione organizza lo straordinario evento benefico Suoni per l’Africa – Concerto di Natale (ingresso libero), che aprirà la raccolta fondi da destinare alla costruzione di una scuola secondaria per 600 studenti (dedicata a Papa Francesco), a Mikondo, quartiere di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. A esibirsi sarà l’ensemble orchestrale e vocale “Il Contrappunto” di Viterbo, diretto dal maestro Fabrizio Bastianini. Presentatrice d’eccezione la brava e nota conduttrice e attrice Enrica Bonaccorti. In programma alcune delle più belle musiche di Natale, tra cui Adeste Fideles, Carols of the Bells, A Gaelic blessing, Have Yourself a Merry Little Christmas, Hark! The Herald Angel Sing, White Christmas, Joy to the world, In stiller nacht, Cantique de Noël. In un’atmosfera suggestiva, le note della musica e della solidarietà si fonderanno per gettare le fondamenta di un sogno “chiamato” scuola, in uno dei Paesi più poveri dell’Africa. Suoni per l’Africa – Concerto di Natale ha il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e del Fiuggi Family Festival.