Categoria: Musica

  • PHIL GRANDINI: ecco il suo esordio da solista con FINTE VERITA’

    Da anni acclamato leader e frontman di storiche band di cover, il cantautore estense mette a nudo la sua anima con un disco di inediti

    Finte Verità è il titolo del primo singolo di un album omonimo. L’idea di questa canzone è nata nel buio di un locale, dalle lacrime di un’amica che cercava di non farsi notare nella sofferenza perché intorno a lei c’era il classico clima di gioia forzato di una discoteca, ignaro chiaramente che il suo cuore appartenesse ad una persona che non sapeva cosa farsene.

    L’album “Finte verità” è un disco che parla molto sia di Phil che di ciò che lo circonda. Affronta temi che vanno dall’amore ai problemi sociali, gioie e dissapori quotidiani. Non è però incasellato in un genere, perché Phil scrive per esprimere se stesso e questo album ne è la prova: abbraccia vari generi e sfaccettature, e va ascoltato e vissuto con grande passione, esattamente nello stesso modo in cui è stato composto.

    Phil grandini nasce a Ferrara nel gennaio del 1981, per l’esattezza cresce a Monestirolo un microscopico paesino a pochi km dalla citta’, ed è qui che tra il bar, la chiesa, e il campo sportivo, nasce l’amore per la musica.

    Un amore viscerale, un vero onnivoro musicale, pensa che l’unica musica bella e giusta sia quella che da emozione, non importa il genere, soprattutto se si parla di musica dal vivo.

    E’ proprio per questa grande passione per i concerti e la gente, che fin dall’adolescenza comincia a mettere in piedi band per suonare live, fino ad arrivare a farne la propria vita, suonando con la sua coverband (Riflesso) in giro per l’Italia. Ma il cuore cantautorale di Phil pulsa ininterrottamente dall’età di 15 anni, quando scrisse la sua prima canzone, da allora non ha più smesso di mettere in parole e musica la sua vita e cio che gli accade intorno, facendo tante belle e edificanti collaborazioni, fino ad arrivare all’incontro con Andrea Baino e Marco di Giuseppe, grandi amici e musicisti, con i quali Phil comincia a incidere quelle emozioni e a farle risuonare davvero! Ora non resta che condividerle col resto del mondo!

    www.philgrandini.com

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  • Walter Ricci | Jazz Experiences

    Walter Ricci torna al Beluga Skybar di ROMEO hotel. Dopo il successo dello scorso aprile, torna ad esibirsi Martedì 15 ottobre con Antonio Capasso all’organo Hammond ed Elio Coppola alla batteria. Un trio strepitoso che tiene attaccati alle sedie per ritmo, simpatia e verve artistica. Walter Ricci è considerato tra i grandi nomi della scena Jazz del momento: pezzi come “Se Telefonando” o “Wishing a million of days with you”, l’hanno consacrato nell’Olimpo musicale. Musicista di razza, inizia ad approcciarsi alla musica Jazz sin da giovanissimo: ad appena 8 anni si diverte ad imitare alla perfezione colossi della musica quali Tony Bennet o Frank Sinatra e ad undici anni si iscrive al Conservatorio dove poi si diploma. Già a quattordici anni si esibisce nei più noti club italiani ma è l’incontro fortunato con il grande sassofonista Stefano Di Battista a segnare la sua carriera artistica. Oggi è uno degli artisti jazz più apprezzati a livello internazionale grazie alla sua padronanza vocale e timbrica che dà vita a sonorità che spaziano dal pop al jazz. Qualcuno lo paragona a Michael Bublé, ma Ricci tiene a precisare che: .

    La formula della serata, che ha inizio alle ore 21, prevede: Drink, pasta e finger food & music per 30 euro per persona con prenotazione obbligatoria.

  • MARRONE QUANDO FUGGE vince il premio “L’artista che non c’era” IL PRE-FAGIOLISMO è il suo primo disco uscito per Volume!recordsv


    Un inno alla povertà quando la ricchezza sta altrove.
    Nove canzoni, che raccontano un mondo in cui i valori sono quelli veri. Lo scambio, il reciproco sostegno, qualche scherzo della mente e naturalmente una valanga di vibrazioni positive.

    Esce nell’estate 2013 il disco d’esordio di Marrone Quando Fugge (nome d’arte di Massimo Lepre), cantautore Astigiano accompagnato da Simone Fratini al contrabbasso, Sauro Ferraris alla chitarra e Alberto Silengo alla batteria. Il disco prodotto artisticamente da Zibba e registrato da Stefano Cecchi è un inno alla povertà quando la ricchezza sta altrove. Nove canzoni, che raccontano un mondo in cui i valori sono quelli veri, quelli che tutti vorremmo avere tra le dita. Lo scambio, il reciproco sostegno e naturalmente una valanga di vibrazioni positive.

    Attivo da molti anni sulle scene con diverse formazioni, Marrone Quando Fugge si propone come la nuova anima del cantautorato emergente.


    Guarda il video del primo singolo: http://youtu.be/395rlXE4Ek8

    Contatto www.facebook.com/pages/Marrone-Quando-Fugge/

  • RISERVA MOAC: JACKPOT è il nuovo singolo con ERRIQUEZ della BANDABARDO’

    JACKPOT conferma la mutata vena sonora della band, nettamente più potente e sempre piena di significato. Ospite d’eccezione Erriquez, il frontman della Bandabardò, con la sua inconfondibile voce. Il contributo di uno dei personaggi più in vista del mondo musicale alternativo italiano è un pregio, che conferma la capacità della Riserva Moac di suscitare interesse e partecipazione anche su temi di scottante e scomoda attualità.

    In tempi di crisi, quando tutte le certezze precipitano, in molti cedono al richiamo sensualissimo della scommessa. Guadagnare qualche spicciolo in più è una nuova forma di sicurezza. E allora slot machine, gratta e vinci diventano il richiamo ammaliante di una nuova speranza. Quando tutto si fa scuro, quando la noia e la mancanza di stimoli prendono il sopravvento, organizzazioni politico-delinquenti sfruttano la sofferenza con l’inganno di una facile vincita. Sono loro che giocano, e guadagnano, sulla nostra pelle e sul nostro isolamento.

    Siamo tutti prigionieri di una nuova Circe ammaliatrice; atipici tossicodipendenti in uno stato di crisi, di precarietà esistenziale e di perenne bisogno. E se la vita ci richiama a casa, se la nostra Penelope si chiede non sempre pazientemente dove siamo, la società del denaro e del consumo ci tiene prigionieri con i suoi stratagemmi, ci fa perdere la ragione e ci essicca come foglie morte. E’ il circolo vizioso del JACKPOT che ci lascia “come un cane che va a letto senza cena”.

    Con due dischi all’attivo, un singolo uscito nel 2012 ed un altro in uscita in questi giorni, la Riserva Moac è al lavoro su un nuovo album, presumibilmente in uscita in autunno. Nuove sonorità, stesso entusiasmo! La ricerca sonora che si alimenta delle culture del mondo è sempre il tratto distintivo della band, che trasforma la musica in un vero e proprio abbraccio tra i popoli. Frutto di questa attività instancabile sarà un nuovo tour estivo che toccherà le piazze di tutta Italia sprizzando vitalità ed energia da ogni singolo watt di amplificazione. Già fissate alcune date, visionabili sul sito www.riservamoac.com

    La Riserva Moac e il Global social balkan rock nascono nel 2003 con l’obiettivo di abbattere le frontiere del suono e gli steccati della geografia e della storia. Le parole e le note della band sono come martelli pneumatici contro tutti i muri, reali e invisibili, che ancora sopravvivono nel mondo. Moac infatti è l’acronimo di Molise Oriente Africa Cuba: la musica è capace di avvicinare i popoli e renderli meravigliose sfaccettature di un’unica fratellanza globale. Grazie a un grande numero di concerti, ad una notevole collezione di riconoscimenti ed alla costante presenza in molte compilation italiane ed estere, spesso con scopi sociali e umanitari, la Riserva Moac è ora una delle band più importanti nella scena musicale italiana.Consacrata nell’Arezzo Wave 2003, sforna il suo primo cd Bienvenido (Upr – Edel) nell’aprile del 2005. 13 tracce tra passato e presente, tra strumenti della tradizione molisana e sonorità mediterranee, tra folk e rock. L’approdo fondamentale di alcuni dei brani più famosi come Bienvenido en la reserva, Di vedetta sul mondo, Ungaretti fu il concerto del I° Maggio 2006 in una gremitissima piazza San Giovanni a Roma. Ma anche il Festival Interceltique de Lorient, in Bretagna, il FIMU nella città di Belfort (Francia), la Biennale dei giovani artisti di Europa e Mediterraneo, un tour negli USA…Nell’autunno del 2007, un nuovo singolo, Il Riservista, comincia a girare nelle radio, segnando l’inizio di un nuovo tour e nuove esperienze europee come il famoso TFF 2008 a Rudolstadt (Germania), nel quale la Riserva è uno dei gruppi più apprezzati. Nel Giugno del 2009 esce il secondo album La Musica dei Popoli (OTR –Universal). Il suono si compatta e si inspessisce, si fa più forte di prima e la fusione di stili, strumenti e linguaggi è più potente e profonda. L’elettronica e la tecnologia cominciano a soppiantare le componenti più folk, dando vita ad un sound globale, con influenze balkan e parecchio rock. Da questo momento si consolida l’apertura europea del gruppo, mediante la firma di un contratto di distribuzione continentale con Galileo-MC e con LaViola, agenzia di booking tedesca. Ogni anno sono frequenti, quindi, anche concerti in Germania; Norimberga, Amburgo, Lipsia, Dresda, Dortmund, Karlsruhe sono solo alcuni tra i posti in cui la Riserva è passata, lasciando sempre un ottima impressione sia nel pubblico sia nei critici. Il 1 Maggio 2012 esce un nuovo singolo, anticipazione di un tour estivo diverso nello stile sonoro, nella scenografia, nei costumi. MayDay MiDai, questo il titolo, è il biglietto da visita del new concept del Global social balkan rock. Una direzione nuova, un respiro più europeo e una contaminazione ancora più estrema. MayDay MiDai è anche un videoclip distribuito esclusivamente su Youtube.

    www.riservamoac.com www.facebook.com/riservamoac www.twitter.com/RiservaMoac

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  • CAMILLA FASCINA: in radio con il singolo “Bambola„

    Camilla Fascina, giovane cantautrice vicentina, ha uno sguardo fresco sulla nostra quotidianità. La sorpresa è il suo brano Bambola, un intrigo di atmosfere retró e testo attualissimo.

    Bambola” è una piccola allegra ribellione ai modelli di donna imposti dalla Tv e dalla pubblicità e difende il valore della nostra unicità.

    Il brano, apprezzato da Cristiano Malgioglio che l’ha qualificato finalista al Festival Show, ha ricevuto il premio iTunes & More Digital Store Festival Show 2013 e si è classificato terzo a Saint Vincent 2013 (unico inedito sul podio).

    A Camilla piace molto narrare del mondo femminile e sta già lavorando ad altri brani con la passione di ragazza che canta il suo presente.

    Bambola è disponibile su iTunes.

    Bio Essenziale

    Gli ultimi due anni di Camilla Fascina sono stati pieni di tante esperienze significative.

    Ha cantato al David Bowie Bash nel 2012 e nel 2013, prima voce femminile chiamata ad esibirsi a questo evento che si svolge ogni anno in tutto il mondo per celebrare il compleanno del Duca Bianco e che in Italia è organizzato, ormai da 15 anni, da Sound & Vision Magazine.

    In novembre del 2012 esce il videoclip del suo primo inedito “Gabrielle’s story” come contributo alla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

    Nel gennaio 2013 Camilla presenta la serata “Morgan talks about David Bowie” e duetta in jam session con Morgan (Marco Castoldi).

    In febbraio 2013 è stata selezionata personalmente dal grande coreografo inglese Lindsay Kemp (maestro e collaboratore di David Bowie e Kate Bush), per un laboratorio che culmina con lo spettacolo di teatro danza “Perché sei tu?” tratto da Romeo & Juliet di Shakespeare, messo in scena al Teatro Nuovo di Verona in aprile.

    Poi Camilla esordisce con un nuovo inedito in italiano – Bambola – che si qualifica finalista al Festival Show nella categoria Giovani e che la porta ad esibirsi con i big della canzone italiana durante l’estate 2013. Il percorso felice di Bambola continua: ottiene il premio iTunes & More Digital Store Festival Show 2013 come singolo più scaricato da Internet e si classifica poi terzo a Saint-Vincent 2013 (unico inedito sul podio).


    “BAMBOLA” – Official Video

    http://www.youtube.com/watch?v=rluiGERPVVs


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  • Colors: il disco d’esordio di Luca Poletti con special guest Paolo Fresu!

    Un eccitante album di debutto per il giovane pianista veneto: il celebre trombettista è l’ospite di lusso in un’opera prima fresca e accattivante, un concept ispirato alle suggestioni dei colori che esplora varie anime del jazz contemporaneo

    Luca Poletti Trio
    è lieto di presentare:

    COLORS


    Special guest: Paolo Fresu

    17 tracce, 68 minuti

    Un disco dedicato ai colori, un’opera prima frizzante e delicata per il giovane pianista bellunese: è Colors, Lp di debutto di Luca Poletti, che si presenta al pubblico con un album ricco di jazz, messaggi e speranze. Innanzitutto un originale concept, come spiega orgoglioso l’autore: “Il disco è una sorta di viaggio, pezzi senza soluzione di continuità che rievocano la storia di un pianista che, in cerca di ispirazione, fa zapping tra le frequenze radio alla ricerca di qualcosa che lo possa coinvolgere. Trova prima Monteverdi, poi Chopin, Petrucciani e Leonard Bernstein (i miei amori!) finchè scopre una composizione che lo colpisce. Sintonizza meglio e… zac, parte il disco. I brani scorrono finchè verso la fine del disco il segnale diventa improvvisamente così disturbato che il pianista decide di spegnere e sedersi al pianoforte per ripercorrere ciò che ha sentito. Avendo ascoltato questi brani una volta sola, cerca di eseguire quello che ricorda…”.


    Nato a Belluno nel 1986, Luca Poletti ha una carriera già sorprendente: laureato in pianoforte, musica jazz, strumentazione e composizione per banda a Trento, ha vinto numerosi festival internazionali, ha collaborato con colossi del calibro di Uri Caine, Steve Swallow, Bruno Tommaso e per Colors ha immaginato subito una tromba d’eccezione, Paolo Fresu. “Paolo è quel genere di artista di cui ti puoi innamorare facilmente: suono avvolgente e radicato, fraseggio intrigante, eleganza e profondità in ogni singola nota… un artista unico. Queste caratteristiche sono estremamente vicine al mio ideale di suono, di intenzione musicale e di visione della Musica; dentro di me ho sempre saputo che l’artista perfetto per questo disco sarebbe stato lui”. Registrato da Stefano Amerio agli Artesuono in compagnia di Fresu e del trio di Poletti, Colors riassume bene il mondo sonoro caro al pianista: “La varietà stilistica è stata una scelta quasi obbligata per via dei miei interessi musicali che vanno da Monteverdi a Charlie Parker passando per i Pink Floyd, Herbie Hancock, Mingus e i Led Zeppelin. Per me il Jazz, in fondo, è proprio questo, sintetizzare ed esprimere il proprio mondo cercando di essere ascoltatore attento del proprio presente”.

    Diciassette pezzi intervallati da Preludi (di cui due scritti da Fresu), un’intrigante eterogeneità di fondo e la freschezza delle intenzioni rendono Colors un album sincero e piacevole, con brani che rivelano storie personali e sensazioni: “Raining Grey esprime ciò che mi trasmette la città di Trento e la mia curiosità per compositori come Luciano Berio, Sirene la mia passione viscerale per l’armonia, Strolling Around la leggerezza del vagare senza meta e le meravigliose sonorità ECM, This Is For You una parte molto importante del mio cuore come Leo, brano dal sapore pop dedicato al mio nipotino. Ho sperimentato alcune soluzioni free in Bastian oirartnoC, in Preludio e fuga (dalla realtà) invece è uscita la parte più intima e fumosa del jazz, in Sold 20% emerge la mia passione per il funk nero con una strizzata d’occhio ai Tower of Power”.

    Info:

    Luca Poletti:

    www.lucapoletti.com

    Luca Poletti:
    www.facebook.com/LucaPolettiMusician

    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com

  • DESERTO ROSSO: PROGRESSO è il loro nuovo album da cui è estratto CASA MIA

    Il primo brano estratto è “Casa mia” dell’ “Equipe84” band seminale del rock alternativo mainstream degli anni ‘60.

    Una bella canzone scritta da Luigi Albertelli e Roberto Soffici presentata al Disco per l’Estate del 1971 riporta ancora una volta al successo la Equipe 84, in realtà in questa occasione (e in seguito) rinominata “Nuova Equipe 84” per la forzata uscita di Alfio Cantarella e quella volontaria di Franco Ceccarelli, sostituiti rispettivamente da Franz Di Cioccio e da Dario Baldan Bembo (alle tastiere).
    La canzone ci riporta ad un passato non lontano, ma evidentemente già ampiamente dimenticato, nel quale erano gli italiani ad emigrare, in Europa o anche più lontano, e mai avrebbero pensato di essere ossessionati in futuro dalla presenza di immigrati nel nostro paese. L’avrebbero considerato, probabilmente, un bel traguardo. Per la cronaca fino agli anni ’80 le rimesse degli emigranti hanno pesato in modo sensibile sul PIL italiano, e nel 1971, a cui ci riporta questa canzone, mentre qualcuno si sentiva parte della cultura europea, dal beat alla psichedelia, molti altri, uomini e donne, dovevano più prosaicamente emigrare e accettare i lavori che in Svizzera o in Germania non volevano fare, per mantenere le loro famiglie. Da consigliare per un utile ripasso anche la visione del film dello stesso periodo Pane e cioccolata di Franco Brusati, con Nino Manfredi e Anna Karina.

    La band Deserto Rosso nasce ufficialmente nel 2008 da un’idea della cantautrice romana Erika Savastani e del produttore e musicista Danilo Pao. Un’intesa professionale che risale già al 2003 con concerti e session in studio. Nel 2009-2010 i Deserto Rosso partecipano con successo ai tour estivi degli Zero Assoluto. Un’opportunità che gli permette di farsi conoscere al grande pubblico e che gli impegna in un’intensa attività live, con oltre 90 concerti in giro per l’Italia e per l’Europa, nel corso dei quali presentano il loro primo singolo “Senza Cuore”. Nel 2011 esce il loro album d’esordio “Mi fanno male i capelli”, un incontro di stili, persone e rappresentazioni dell’inquieto mondo femminile. Nel 2012 pubblicano “Oasis Eléctronique” EP contenente sei versioni elettroniche del brano “Contact” contenuto in “Mi fanno male i capelli” , sempre nel 2012 “Déjà Vu” primo singolo del loro album d’esordio diventa parte della colonna sonora composta dalla band per il cortometraggio “Ce l’hai un minuto?” di Alessandro Bardani, il corto diventa finalista al premio David di Donatello 2012, e vince numerosi festival come miglior cortometraggio tra cui il M.I.F.F. Awards Cavallo di Leonardo 2013, ed è Finalista al “Cleveland International Film Festival”.

    Il Deserto assorbe di volta in volta i contributi di diversi musicisti e figure artistiche, nel primo album(M.Costanzo, D.Cassini , Chef Ragoo…). Per “Progresso” Danilo ed Erika formano una band che vede Fernando Pantini alle chitarre, Andrea Ruta alla batteria, Adriano Pennino al piano elettrico e registrano l’album in presa diretta ai Forward studios di Grottaferrata alla ricerca di un suono live ed omogeneo tra strumentazioni ed effetti dell’ epoca, L’artwork dell’ Album è del artista pop surrealista Seven Moods.

    Erika Savastani – Cantautrice romana, svolge le sue prime esperienze musicali tra Londra e Los Angeles. Successivamente decide di ritornare a Roma, dove forma insieme a Fernando Pantini e Francesco Chiari gli Isterika. Con loro produce musica per le colonne sonore e prende parte a diversi film, tra cui “Ecco Fatto” di Gabriele Muccino, “L’amico di Wang” di Carl Haber, “I volontari” di Domenico Costanzo, “Un anno in campagna” di Marco di Tillo, oltre ad intraprendere un’intensa attività live nei principali club italiani.

    Contemporaneamente Erika collabora con alcuni dei musicisti e produttori più importanti della scena romana. Prende parte al disco “Medicina Buona” della band La Comitiva, che vede in prima linea Riccardo Sinigallia, Francesco Zampaglione (Tiromancino), Ice one, Frankie Hi nrg, Franco Califano ed Elisa. Tra il 2002 e il 2003 è impegnata come vocalist nel tour di Alex Britti. Nel 2004 esce il suo primo EP da solista “Sexy Shop”, prodotto da Danilo Pao ed Enrico Sognato. Dal 2006 ad oggi, sempre come vocalist, collabora con gli Zero Assoluto, seguendoli anche in tournée. Proprio con loro nel 2007 incide “Seduto Qua”, brano contenuto nell’album “Appena prima di partire”, colonna sonora del film “Scusa ma ti chiamo amore” di Federico Moccia.

    Danilo Pao – Musicista, chitarrista e produttore romano ha alle sue spalle collaborazioni con importanti esponenti del panorama musicale italiano e non solo. Tra questi Niccolò Fabi , Raiz , Nelly Furtado , Zero Assoluto , e tanti altri.

    www.desertorosso.it

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  • INIGO & GRIGIOLIMPIDO: in radio il nuovo singolo “DISCORSI”

    Discorsi” è un brano politico non politicizzato. Scritto di pancia e privo di sovrastrutture. Un’eroica ed ironica ammissione di non appartenenza a degli ormai obsoleti ideali di partito. Questa la ricetta vincente di un altro capitolo degli Inigo & Grigiolimpido, un nuovo singolo che da oggi arriva in radio per dare un’altra importante rappresentazione del loro nuovo capitolo intitolato “Controindicanzoni” pubblicato da Interbeat e distribuito da Egea.

    Tappa fondamentale da ricordare: 14 Febbraio del 2012
    “Tutta un’altra guerra” degli Inigo & Grigiolimpido viene incoronata a Sanremo come “Miglior canzone d’amore indipendente” scavalcando nomi di riferimento della scena italiana di oggi come Afterhours, Marlene Kuntz, Dente, Paolo Benvegnù e moltissimi altri.

    Da qui l’intensa attività live, un tour ricco di date, fino alla produzione del nuovo disco anticipato in questi mesi anche dal singolo “Faccio il filo a Sofia” che da subito ha raccolto ottimi riscontri di critica e di pubblico.

    Tornano in radio oggi con un singolo che mescola radici e innovazione, schierato dalla parte di un’etica neutrale che non si lascia più riconoscere. Gli Inigo & Grigiolimpido indovinano e colpiscono dritti al cuore e alle coscienze raccontando in canzone il caos delle parole e il disordine dei pensieri. Una realtà a cui oggi siamo purtroppo abituati o, peggio ancora, assuefatti.
    Un po’ per avere ragione…e un po’ per provocazione.

    INTERBEAT Label

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  • FADA’: “AMMORE” E’ IL SINGOLO CHE ANTICIPA IL SUO SECONDO ALBUM

    Ammore

    “L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è

    irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.” (Osho)

    Se leggiamo ‘Pop asimmetrico conclusionato’ è ovvio che continueremo a sentire la musica di Fadà come se fosse esattamente pop asimmetrico conclusionato, e non c’è possibilità di uscirne.

    La base di genere, quindi, è il pop, ma inteso principalmente come forza della melodia, del ritornello, del gancio che Fadà riesce a imprimere agli incisi; l’asimmetria è nel ragionamento compositivo, nessuna soluzione è ovvia o banale, stupisce sempre, o almeno tenta nell’impresa di soddisfare l’appetito dei golosi musicali sempre alla ricerca di qualcuno che sia in grado di spostare i confini del genere; conclusionato è un termine inventato da Fadà, inventato e praticamente diventato suo di proprietà, e lo rappresenta in maniera stupefacente in quanto compositore che vede la musica in maniera concreta, la rispetta e anche a volte se la utilizzata in modo istrionico, riesce sempre a dare una degna conclusione sia tecnica sia di racconto.

    Decisamente per molti ma non per tutti, Fadà potrebbe essere un porto sicuro per gli amanti dei cantastorie, i rapper con aspirazioni canore, il folk da 1° maggio, il tutto con molte, molte idee in più.

    Fadà, musicista sannita, sta alla musica come il Cappellaio matto sta al Paese delle Meraviglie. Fadà è un progetto musicale nuovo di zecca, seppure nato dalle ceneri di svariate vite

    precedenti. Autore e produttore, il 24 novembre del 2011 ha pubblicato il suo album d’esordio totalmente auto prodotto.

    Qualcuno ha detto che Fadà ha “creato un disco che non è solo un disco che suona e canta, è anche una stupenda pellicola che “si sente e non si vede” di devastante contemporaneità”.

    Vincitore della edizione 2013 di Musica da Bere come artista emergente, attualmente è in lavorazione al suo secondo disco nel suo home studio.

    www.facebook.com/fadamusik www.youtube.com/user/Fadamusicart https://soundcloud.com/fadamusik

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  • FEDE & GLI INFEDELI: “IL FRUTTO PROIBITO” E’ IL SINGOLO ESTRATTO DA GITA PER BAMBINI

    Questa canzone nasce da un tema di “Area Paradiso” opera prima di Diego Abatantuono come regista, la versione originale è strumentale, in questa è stato aggiunto un cantato che parla di una appassionata e tormentata storia d’amore fra due gay, non ancora dichiarati nonostante l’età, diciamo così, avanzata..

    Ecco il video con Diego http://www.youtube.com/watch?v=Sz1igCJCjNo

    “Questo disco è un piccolo viaggio fra diversi generi musicali, da qui il titolo “Gita per Bambini”: ogni canzone rappresenta infatti un mondo musicale differente che l’ascoltatore attraversa per poi passare al successivo.

    Il “fil rouge” che unisce questi mondi così diversi è proprio questa maniera di intendere la musica, lontana da qualsiasi schieramento: il genere musicale rappresenta per me un mero contenitore all’interno del quale provo ad affermare la mia matrice stilistica; per raggiungere questo scopo avevo bisogno di musicisti pronti a tutto, non “ideologizzati” dal punto di vista musicale.. li ho trovati e ho dato loro il nome che meritavano: Gli Infedeli. Insomma, per quello che ho capito del mondo, la Bellezza è un po’ ovunque ed io, con questo disco errante, ho cercato di trovarne un po’”.

    FEDE & GLI INFEDELI sono: Federico de’ Robertis (compositore, arrangiatore, cantante e pianista), Ale “AXA” Paolucci (basso e basso stick), Claudio “Sax” Fabiani (sax e flauti), Elisa Ghilardi (voce principale e corista), Filippo Guerrieri (tastiere e arrangiamenti), Francesco “The violin” Carmignani: (violino e loop Station), Luca Giovacchini (chitarre), Piero Perelli (batteria e percussioni), Matteo Sodini (batteria e percussioni), Luca Contini (sound engineering).

    La band si forma nell’autunno 2011 in seguito all’esperienza di lavoro che Federico De’ Robertis ha sviluppato con alcuni musicisti toscani: tutti i componenti della band hanno infatti collaborato alla realizzazione delle colonne sonore composte negli ultimi dieci anni da de’ Robertis (Eccezzziunale veramente 2, Alice è in Paradiso, 2061, Ti presento un Amico, Mysteria, 1960, Educazione Siberiana, Area Paradiso, etc). Lo stile del gruppo, che viene ben esplicitato dai motti “My style is no style” e “Impurità è perfezione”, si distingue per l’eterogeneità: nel repertorio compaiono brani che vanno dal pop al reggae, dal rock alla dance elettronica, dall’ ethno al melodico italiano. Spesso venati di un vago sapore “retrò”, i brani e le canzoni del gruppo dimostrano, nonostante la varietà dei generi, una matrice stilistica inconfondibile, rispecchiando l’anima eclettica e ondivaga del fondatore della band. I testi delle canzoni sono vari anche nella scelta della lingua (la maggior parte delle canzoni è in italiano, ma ce ne sono anche in inglese e in spagnolo), mentre i contenuti vanno dall’ ironico al contemplativo, dal sentimentale allo psicologico. Dal vivo, “Fede & gli Infedeli” promettono di non annoiare mai con una performance ricca di sense of humor, appassionata e fortemente coinvolgente dal punto di vista emotivo.

    https://www.facebook.com/Fedeinfedeli?fref=ts

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