Categoria: Musica

  • AIRACOMET: il loro primo singolo è 7 VOLTE

    7 Volte è un succedersi di melodie alternative e sentimenti contrastanti: dubbio, paura, domande e risposte che esplodono in un ritornello fragorosamente liberatorio, che cerca la luce nelle sue parole ed illumina nella sua musica, nelle immagini che evoca.

    Il primo singolo degli Airacomet è “7 volte” canzone che esprime appieno non solo il sound ma anche tutto l’immaginario che sta dietro a questo progetto.

    7 Volte è il primo spiraglio, il primo passo nell’avventura Airacomet.

    Guarda il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=qDx2stTfTXw

    BIO Il progetto Airacomet nasce intorno al 2009 come progetto solista di Mike Delo, batterista presente nella scena rock Italiana (Filippo Dallinferno, The New Story…).

    Lasciata la batteria per imbracciare la chitarra e dopo aver passato circa due anni lontano dal palco a comporre decine di canzoni, Mike decide di cercare i componenti per creare una vera e propria band così da trasformare il progetto in un’entità concreta; nel 2011nascono ufficialmente gli Airacomet.

    La band è composta da Mike Delo (VoceChitarra), Matteo Sala (Chitarra), Nicolò Signori (Basso), Andrea Ferro (Batteria).

    A metà del 2013 la band entra in studio per registrare il disco di debutto, un mix di rock-alternative fatto da parti strumentali di stampo internazionale, melodie e cantato in Italiano e un sound davvero originale che nasce dalle diverse influenze dei suoi componenti; dal miglior Alternative-Rock anni ’90 al pop-rock di qualità più moderno, dal Grunge più viscerale all’indie più intimista.

    Il primo singolo di debutto è “7 Volte”, accompagnato da un esplosivo video che insieme alla potenza della canzone esprime l’immaginario rock e concreto ma allo stesso tempo profondo e articolato che contraddistingue l’intero mondo Airacomet.

    Il volo, velocità, luce, speranza, il cielo, la guerra, la pace, una scommessa, una caduta, una vittoria, il rock’n’roll: Tutto questo sono gli Airacomet.

    MAIL: [email protected]
    WEB: www.airacometband.com
    FACEBOOK:
    https://www.facebook.com/airacomet

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/AiracometOfficial

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  • Gli America in concerto in Italia

    In occasione del 40° anniversario, tornano nel nostro paese per un’unica data gli America, la mitica band anglo-statunitense di”A Horse With No Name”, “Sister Golden Hair”, “Survival” e “You Can Do Magic”. Il gruppo, reduce dall’ultima tourneé americana, è impegnato in una lunga serie di date negli States; dopo tre concerti in Francia e all’indomani della data in Israele, sarà la volta dell’Italia. L’inizio del concerto degli America è previsto per le ore 21 e 30 , con possibilità di posti a sedere sin dalle ore 19,00. Gli attuali membri originari degli America sono Gerry Beckley e Dewey Bunnell, dopo la scomparsa, nel 2011, di Dan Peek.

    5 agosto 2014 Ore 21.30

    Porto Turistico di Boretto, Lido Po (RE)

    Prezzo biglietto : €uro 25,00 + diritti prevendita

    Figli di padri americani e madri britanniche, i tre futuri “America”,Gerry Beckley, Dewey Bunnell e Dan Peek, si conobbero a Londra a metà degli anni ’60. Il primo album, America, pubblicato all’inizio in Europa senza la hit “A Horse With No Name” che fu inserita in seguito grazie all’intervento del produttore Ian Samwell, ottenne il disco di platino insieme alle altre grandi hits I Need You, Sandman e Riverside. Dopo l’abbandono di Dan Peek nel 1977, i rimanenti membri hanno continuato ad esibirsi dal vivo e registrare. Dopo l’album Here and Now del 2007 e il live @ Wildwood Springs del 2008,Gerry Beckley e Dewey Bunnell pubblicano nel 2011 Back Pages, un disco di dodici cover di canzoni che hanno influenzato il gruppo, da Dylan agli Zombies.

    America – A Horse With No Name

    Acquista il tuo biglietto on line e nei numerosi punti vendita – Possibilità di posti a sedere a partire dalle ore 19:00

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    Per maggiori informazioni: 3271130304 – 037542139 – 3338341501

    Foto

    Band

    Manifesto Evento Live 5 Agosto

    Contatti per interviste/accrediti: Frank Lavorino 3396038451

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    http://www.blobagency.com/

  • GIOVE: RUMORE è il primo singolo dal suo omonimo album d’esordio

    Il “rumore” è quello “interiore”, che ha bisogno del silenzio esterno per essere ascoltato al meglio. Un isolamento, dalla frenesia e dal caos quotidiano, che permette di sentire con attenzione quello che si ha dentro, di riflettere sul proprio percorso e sulle proprie aspettative.

    E saranno solo le emozioni e le sensazioni più recondite, quindi le più trascurate nella vita di tutti i giorni, a zittire il rumore.

    Composto da undici canzoni, l’album d’esordio di Giove racconta le attese, i sogni, i movimenti interiori che generano un “rumore” da ascoltare in silenzio. E’ il suono del cambiamento, il punto di partenza verso una nuova direzione.

    Una sorta di suo personalissimo “Best of”: dalla sua più che decennale produzione, Giove ha estrapolato le sue canzoni maggiormente rappresentative, come se avesse dovuto estrarre, dalla sua faretra, le frecce più appuntite.

    Le songs sono state scritte in momenti temporali diversi (alcune composizioni sono recentissime, altre risalgono anche a 7/8 anni fa) e riflettono maturità diverse. Nonostante inizialmente non ci fosse un’idea di “concept album”, durante le registrazioni in studio, Giove si è accorto che le canzoni, in realtà, hanno un filo conduttore e anche ben definito. Ogni brano racchiude in sé la voglia di cambiare, di lasciarsi indietro il passato continuando a credere nei propri sogni.

    Musicalmente Giove si è divertito a spaziare tra vari generi, dal pop-rock al funky, dall’elettronica allo ska, a volte mettendosi a “nudo” con canzoni molto intimistiche, senza mai trascurare la parte narrativa e i testi.

    L’autore erbese ha scritto i testi e le musiche di tutte le undici canzoni, avvalendosi, per quanto attiene la produzione artistica, della collaborazione di Max Zanotti (ex cantante dei Deasonika), attualmente membro dei “Rezophonic”.

    Nato nell’agosto del 1981 a Erba, nella provincia di Como, Giuseppe Liga – in arte Giove – inizia a suonare la chitarra all’età di 9 anni.

    Per lui la chitarra diventa lo strumento per scrivere canzoni: inizia così a comporre diverse melodie e a eloborare testi che parlano di sé. Già da molto piccolo, Giove si appassiona al mondo dei cantautori italiani (De Gregori, Battisti, Tenco), mentre qualche anno più tardi viene letteralmente “folgorato” da alcuni album che diventeranno punti di riferimento per la propria crescita: “Born to run” di Springsteen, “Nevermind” dei Nirvana, “Parachutes” dei Colplay, “Pablo Honey” dei Radiohead, solo per citarne alcuni.

    Giove divora in modo famelico repertori di diversi generi, innamorandosi della “forma canzone”: comprende come, attraverso un testo e una melodia, possa comunicare tutto ciò che gli bolle nello stomaco, i propri pensieri, le fragilità e le inquietudini.

    Dopo tre anni di corso di chitarre acustica – nei quali migliora l’approccio allo strumento – e dopo tre anni trascorsi all’Accademia Europea di Musica – dove studia canto moderno e solfeggio – iniziano le prime esperienze live. Dal 2005 ad oggi, con la propria band, Giove calcherà i palchi di diversi clubs e locali affinando sempre di più il contatto e il feeling col pubblico.

    Il 23 gennaio del 2014 esce il suo primo album di inediti – dal titolo “Rumore” – composto da undici canzoni.

    https://twitter.com/Giove­_­singer

    https://instagram.com/giove81

    https://www.facebook.com/GioveSinger

    https://www.facebook.com/lamusicadiGiove

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  • NEVRUZ, 4 anni dopo l’esperienza XFACTOR si rilancia con il singolo LA PROTESTA

    Un mix di musica che si discosta dalla linea solitamente intrapresa da Nevruz, a creare una sorta di sfottò nei confronti di ciò che oggi è considerato ‘vendibile’ a discapito di chi invece vuole proporre nuove forme di musica.

    Finalmente libero da qualsiasi legame con etichette discografiche, Nevruz pubblica sul web un nuovo singolo dal titolo LA PROTESTA, brano che dice molto del proprio autore, ma che è soprattutto dedicato all’Italia e a tutti gli italiani. Un pezzo autoironico che ben rappresenta l’italiano di oggi, anche per come viene visto all’estero, pieno di riferimenti sonori e citazioni a personaggi del presente e del passato, condito da un sound volutamente canzonatorio. Nevruz affronta un tema sociale importante e di attualità come ‘la protesta’ e ne fa un ballo per l’estate

    Guarda il video del singolo: https://www.youtube.com/watch?v=opFgVy_JWpI&list=PLMyu6pRAEc31_03mU_WUSD5SmEZCquxPA&hd=1

    Fondatore del C.M.D. ” LE OSSA” (Collettivo Musica Diversa ). Collettivo di progetti artistici indipendenti liberi e d’avanguardia.

    NEVRUZ JOKU, all’anagrafe Nevruz Maljoku, polistrumentista, autore e sperimentatore della voce, cantautore-compositore-musicista. Nato a Caserta da madre campana e padre balcanico. Approda nella Bassa Modenese all’età di 4 anni e i suoi primi tentativi di formare una band risalgono al 2004 con i Qvestion Tag ed al 2005 con i Ruffled. A 22 anni, nel 2006, con il progetto WATER IN FACE, Nevruz calca, in veste di cantante e batterista vince il main stage di AREZZO WAVE e HEINEKEN JAMMIN FESTIVAL nello stesso anno, grazie all’EP “13 Hours”. Un risultato ancora oggi imbattuto.

    Nel 2010 partecipa alla quarta stagione del talent show X FACTOR, nella squadra capitanata da ELIO di ELIO E LE STORIE TESE. In virtù della forte visibilità fornita dall’importante vetrina che la diretta su RAI 2 ha rappresentato, si fa conoscere dal grande pubblico e giunge fino alla finalissima del programma televisivo, ricevendo apprezzamenti anche dalla critica. A seguito di tale risultato, esce nello stesso anno l’EP della SONY “TRA L’AMORE E IL MALE” e contestualmente parte il suo JOKER TOUR 2011 con questa formazione: Batteria : Matteo Rosestolato – Basso: Alessandro Giliberti – Chitarra : Elia Garutti – Pianoforte & Sinth: Filippo Lui e Giulio Saltini – Violoncello : Pietro Orlandi – Voce e Chitarra: Nevruz Joku, il quale registra diverse date sold out in giro per l’Italia, tra cui l’evento “ROCK IN ROMA” in veste di gruppo opening act di Elio e le Storie Tese. E’ in questo periodo che Nevruz aderisce al progetto di beneficenza “COMICSXAFRICA”. A fine tour, lancia, da REGISTA, il videoclip di “Tra l’Amore e il Male” su Youtube.

    Verso la fine del 2011, il giovane artista ottiene il contratto discografico con l’etichetta indipendente HUKAPAN di E.E.L.S.T. e con loro registra il suo primo album d’autore. Per il Capodanno del 2012 presenta in teatro, collaborando con l’orchestra sinfonica NEXTIME ENSEMBLE lo spettacolo teatrale ‘KURT WEILL SONGS’, tratto dall’Opera da Tre Soldi di Bertolt Brecht e le musiche di Kurt Weill. In attesa dell’uscita del suo nuovo disco, Nevruz cerca inoltre di produrre il suo progetto LE OSSA come collettivo di musicisti indipendenti. Vive in una piccola località tra i comuni di San Prospero e Cavezzo, un piccolo comune in provincia di Modena, in un ex monastero del 1600. Il paese viene completamente devastato dal terremoto del 29 maggio 2012. Tra gli sfollati, il “Joker della Bassa” perde casa e posto di lavoro, ossia il suo laboratorio di musica. Durante questa vicenda, assieme alle persone amiche, anch’esse colpite dal sisma, gira il videoclip-documento del singolo dalle sonorità Dark-wave “MAYA SAID THE WORLD IS GONNA DIE”. Attraverso questa canzone, lanciata in rete, prende definitivamente vita concreta il suo Progetto LE OSSA: un collettivo che unisce alcuni tra i migliori maestri del Rock della Bassa Modenese. Grazie al suddetto brano, Nevruz entra a far parte del progetto REZOPHONIC di Mario Riso e ROCK TV, partendo così per un nuovo tour in giro per l’Italia nell’estate del 2012.

    Nell’autunno 2012 vede la luce l’iniziativa “ZONA ROSSA ROCK FESTIVAL”, la quale presenta come obiettivo la ricostruzione dei centri culturali in Emilia. Ad essa prendono parte nomi della scena Underground e Progressive Rock come Pino Scotto, gli AREA, i Trick or Treat, Elio con il suo spettacolo “FU-TURISTI”, la Nextime Ensemble di Danilo Grassi ed il ritorno dei Water in Face. In questa occasione, Nevruz canta “Gioia e Rivoluzione” accompagnato dagli stessi Area. Nello stesso periodo viene girato anche uno speciale per Sky Uno dal titolo ‘NEVRUZLAND’. Il suo primo album d’autore s’intitola “LA CASA E GLI SPIRITI PERDUTI” ed esce a fine Novembre 2012, su etichetta discografica HUKAPAN S.P.A..nel 2013 Nevruz inizia a studiare in maniera più approfondita il canto sperimentale e lo fa affidandosi al maestro Raffaello Regoli allievo del grande maestro della voce Demetrio Stratos. Anche Nevruz è presente nel nuovo album 2013 RIDI PAIASSO di Sir Oliver Skardy (ex cantante dei Pitura Freska), in veste di ospite nel brano “Tuto Normal”. Nevruz e Skardy si incontrano sul set cinematografico del film indipendente “SEXY SHOP”. Il poliedrico cantante recita il ruolo di uno dei tre antagonisti insieme ad Ivan Cattaneo e lo stesso Skardy e sarà visibile nelle sale cinematografiche italiane dall’8 maggio 2014.

    Nevruz nel 2014, dopo essersi visto negata la possibilità di presentare il suo nuovo singolo all’iscrizione al concorso di Sanremo Giovani 2014 dalla sua etichetta, si libera di comune accordo dalla stessa e lancia LA PROTESTA, che dice molto di sé, ma è soprattutto dedicata all’Italia e a tutti gli italiani.

    Contatti:

    www.facebook.com/pages/NEVRUZ-JOKU-Official/265467440160406

    twitter.com/NevruzJoku

    www.youtube.com/playlist?action_edit=1&list=PLMyu6pRAEc31_03mU_WUSD5SmEZCquxPA

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  • METROMORALITÀ è il nuovo album di Adolfo Dececco

    Andare via o restare tra i problemi di un Paese che “pretende le rivoluzioni” ma è capace solo di “reazioni” è il dubbio di una generazione, caratterizzata al contempo dall’eccesso di comunicazione e dal rischio di incomunicabilità, che sta scegliendo oggi la strada della propria vita: forse “non farà storia” ma non può prescindere dal dovere della memoria e di una partecipazione disincantata alle vicende della propria società, sempre riflettendo sul rapporto tra sé e l’altro, tra l’uomo esistenziale e l’individuo sociale, tra la metro e la moralità.

    Metromoralità, nuovo album di Adolfo Dececco, è nato sotto il segno della produzione artistica di Vince Tempera e Guido Guglielminetti, con la collaborazione di musicisti come Elio Rivagli, Pier Mingotti, Alessandro Arianti, Paolo Giovenchi, Andrea Morelli, Stefano Parenti, Carlo Gaudiello, Fabrizio Barale, Alex Valle e Ivano Zanotti; per alcuni testi, invece, Dececco ha scelto la collaborazione di Giorgio D’Orazio. Nei 10 brani di cui è composto, Metromoralità rispecchia i concetti sottesi a questo neologismo che dà il titolo al primo brano e all’intero lavoro, concetti caratterizzati, sia nei testi che nelle melodie e negli arrangiamenti, da una visione del tutto personale di Dececco. Tra musica e parole è costante il binomio di dimensione intimistica e riflessione collettiva, da quell’osservatorio che è l’Italia del 2014, un momento storico in cui guardare soprattutto alla generazione dei ventenni e trentenni, fra problematiche e sogni, che se dubita sul mondo del lavoro e della politica può ancora credere in una soddisfazione della propria vita nella società attuale grazie alla capacità di vivere la contemporaneità pagando il biglietto alla metropolitana dell’arte: il ruolo dell’artista oggi coincide con quello del pubblico nel senso di lasciare aperte tutte quelle domande che vanno alla ricerca dei possibili riferimenti culturali odierni, per una generazione che non sa bene dove appoggiarsi. Il problema, secondo Dececco, è proprio questo, capire anzitutto se possono essere ancora validi i miti del passato, i quali, anche se costituissero ancora un riferimento, lo stesso in fin dei conti apparirebbe “tragico”, perché significherebbe non poter trovare nel presente nessun ancoraggio culturale.

    Adolfo Dececco, classe 1986, all’età di tredici anni inizia a suonare e studiare privatamente la chitarra, affascinato dai grandi musicisti di ambito rock-blues come Angus Young, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jimmy Page. Abbandonati gli studi per continuare da autodidatta, inizia anche a cantare e ad esplorare la via della composizione accompagnata dalla scrittura di testi per brani propri.

    Dopo una serie di demo (“Aèdo”, “Per chi vive e muore il 32 dicembre”) e dopo essersi avvicinato al cantautorato dei maestri italiani, da De Andrè a De Gregori, da Tenco a Dalla, da Fossati a Bertoli e a Lolli, senza mai dimenticare il maestro Dylan, incide con l’etichetta Microcosmo di Milano l’album “O si scrive o si canta” (2006) composto da brani scritti da Dececco sia nel testo che nella musica eccetto il brano “Cosa vuoi che sia” al cui testo collabora Giorgio D’Orazio.

    Sono anni in cui, sempre a Milano, studia filosofia all’Università “San Raffaele”, una scuola di pensiero dove le lezioni di pensatori come Severino, Donà, Reale e altri lo accompagnano alla laurea, conseguita nel 2008, lasciando una traccia di questa esperienza anche tra i versi delle nuove canzoni che continua a scrivere. Alcune di queste, per quanto concerne i testi, le firma assieme a Giorgio D’Orazio, amico di sempre. Ed è sempre con lui che Adolfo Dececco pubblica “Giocando a Scacchi”, una raccolta di poesie a due mani (Edizioni Tracce, 2005), ed “Eolocrasia vomitevole”, un libello in versi e prosa (ilmiolibro.it, 2009), firmati con lo pseudonimo congiunto “CoroReVerso”. Sempre insieme, nel 2011, redazigono il bisettimanale “L’Altrolato”, un “foglio culturale” a distribuzione locale.

    Tra le esperienze dal vivo (con scaletta di canzoni proprie affiancate da cover in versione rivisitata), vanno menzionati il Premio “Pigro” di Urbino del 2006, i Festival “G.R.I.F.” e “Tener-a-mente” di Pescara, rispettivamente del 2010 e 2011, il “Petit tour” organizzato nell’estate del 2010 dall’Associazione Culturale Rimmel per sostenere l’A.I.R.C. (concerti presso l’Auditorium “Fermi” di Celano, il Teatro “Vittoria” di Ortona e lo Spazio “ex Aurum” di Pescara), il Galà della solidarietà “Un sogno in corsia” organizzato dalla onlus Adricesta presso il Teatro Circus di Pescara (2011), oltre a decine di serate e concerti in Abruzzo, che tra il 2012 e il 2013 lo vedono accompagnato dai musicisti della band di De Gregori, prima, e da quelli della band di Guccini poi.

    L’intento è di fondere le sonorità rock e blues dei suoi esordi con il folk e con la musica cantautorale più pura, basata sulla centralità del testo. In quest’ottica ha inciso alcuni brani con la produzione di Guido Guglielminetti, da circa trent’anni “capobanda” di Francesco De Gregori, e gli strumenti di Alessandro Valle, Stefano Parenti, Paolo Giovenchi, Alessandro Arianti, Elio Rivagli, Lucio Bardi, Carlo Gaudiello e Fabrizio Barale. Da queste collaborazioni è nato anche il singolo “L’amore paziente”, distribuito da Believe su iTunes e su tutti gli altri digital stores, che in poco tempo ha raggiunto quasi 60.000 visualizzazioni col videoclip su Youtube. Un esordio nel quale risuona la volontà di cercare una nuova via per il cantautorato italiano, del tutto personale nei testi, incisivi ma godibili, e fuso di nuove idee musicali. La musica è firmata da Adolfo Dececco che per il testo si è avvalso della collaborazione di Giorgio D’Orazio. Dalla primavera del 2013 Adolfo è seguito, in studio e sul palco, dal maestro Vince Tempera, che ha deciso di assumerne la direzione artistica, avvalendosi della collaborazione di Pierluigi Mingotti (Guccini), Ivano Zanotti (Bertè) e Andrea Morelli (Cremonini), con i quali Dececco ha inciso anche nuovi brani per l’album di prossima uscita “metromoralità” (Zelda Music/Warner) distribuito da Universal nel maggio 2014.

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  • Slap : singolo del nuovo lavoro del dj/ producer italiano Tommy Boccuto su etichetta B74records in eclusiva su Beatport!

    “Slap” nuovo singolo In uscita su B74records , la traccia è in pieno stile del dj/producer Tommy Boccuto, quindi aspettatevi una produzione in cui, con la solita efficacia, si mescolano suoni , bassi e melodie intriganti dal sapore tanto europeo e il classico beat a prova di impianto. Per chi volesse farsi un’idea del nuovo singolo, si può ascoltare e acquistarlo in anteprima esclusiva su Beatport dal 23 Giugno 2014 , mentre dal 07 Luglio 2014 nei migliori digital store….!

  • A NEW HORIZON : VORREI è il primo singolo tratto dall’album PENROSE

    La band partenopea, già premiata da Mtv e Rock tv, anticipa il nuovo disco con una ballad in cui si affronta il tema del perseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni sempre

    Il video di questo singolo, diretto da Antonio Filippelli, mette in risalto, attraverso una serie di immagini evocative dal deciso impatto visivo ed emotivo, i toni del brano, il cui testo, fortemente autobiografico, è rappresentativo dei temi trattati nell’album, quali il non voler rinunciare ai propri sogni e alle proprie aspirazioni, e la determinazione nel cercare di perseguirle anche quando tutto sembra spingere nella direzione opposta.

    Gli A New Horizon sono una band alternative rock nata a Napoli alla fine del 2008. Fondata da Giancarlo Gallinoro, ha visto avvicendarsi nel tempo diversi musicisti fino alla formazione attuale, composta da Giancarlo Gallinoro (voce, chitarra), Alvaro d’Apollonio (chitarra, voce) e Yulan Morra (basso, percussioni, cori), con Ivan Pennino alla batteria.

    Nel 2010 gli A New Horizon pubblicano Back Home, album autoprodotto composto da 11 brani in inglese che spaziano dall’alternative rock alle ballate acustiche. Dopo l’uscita dell’album, presentato sul palco del Bluestone di Napoli, inizia un’intensa attività live e di promozione nelle web radio.

    Nel 2011 la band entra in contatto con Antonio Filippelli, produttore artistico, con la cui collaborazione produce l’EP “Così Fragile”, che vede l’introduzione dei testi in lingua italiana. L’EP viene pubblicato all’inizio del 2012, anticipato di pochi giorni dal video dell’omonimo singolo Così Fragile, diretto dallo stesso Filippelli.
    Il 2012 è un anno importante per gli A New Horizon: il video, nella versione inglese “Indifference”, va in heavy rotation su RadioCapri Television per tutto l’anno; a Gennaio vengono invitati a suonare live a SalaProve di RockTv, presso i Massive Arts Studios di Milano; subito dopo vengono scelti come band Just Discovered da MTV New Generation; dopo l’estate conquistano la top ten della classifica delle proposte emergenti internazionali stilata dalla TC Helicon. Dividono inoltre il palco con band come “About Wayne” “Airway”.

    Nel 2013 la band torna in studio con A. Filippelli per produrre il secondo album full-lenght: “Penrose” viene pubblicato a Febbraio 2014. “Vorrei”, primo singolo/video estratto dall’album, vale alla band un rinnovato interesse da parte di MTV New Generation e di RadioCapri Television, dove “Right at this moment”, versione inglese del video, è entrata in heavy rotation.

    Il 28 Febbraio la band ha presentato l’album dal vivo nella propria città natale ed è da allora impegnata nella promozione live del nuovo lavoro in tutta la penisola con il “Penrose Tour”, dividendo il palco con diverse band tra cui i “Calibro 35”.

    www.anewhorizon.eu

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  • VideoTopFive, la video classifica di RADIOSTARTV dal 15.06.2014 al 21.06.2014

    VideoTopFive, la classifica indie dei video più votati sul canale di RADIOSTARTV, questa settimana vi propone:

    alla posizione n. 1 AUDIO MAGAZINE, band romana che ritorna con un nuovo singolo molto estivo dal titolo DANZA , link http://www.radiostar.it/watchva-it-7995

    alla posizione n.2 troviamo i WAKE UP CALL che rientrano nella classifica di RADIOSTARTV con un video di qualche tempo fa dal titolo TO BE , link http://www.radiostar.it/watchva-it-6373

    Nuovo singolo per CARLO CONTOCALAKIS, cantautore partenopeo, che si posiziona alla n. 3 con CHIUDI GLI OCCHI link http://www.radiostar.it/watchva-it-7948

    Sale di una posizione questa settimana , piazzandosi alla n. 4 SPIKER con il video EYES WIDE OPEN, link http://www.radiostar.it/watchva-it-7987

    Ed alla posizione n. 5 un ritorno, quello degli SMANIA UAGLIUNS , con il video COUNTRYMAN , link http://www.radiostar.it/watchva-it-7624


    La classifica include tutti i video caricati dagli utenti sul portale www.radiostartv.com, che vengono selezionati dalla redazione del canale per la messa in onda e votati dal pubblico secondo il proprio gradimento.

    Ogni settimana la VideoTopFive ha un suo spazio nel palinsesto del canale con due appuntamenti, alle 15.30 e alle 22.00 della domenica, durante i quali vengono trasmessi i video delle prime 5 posizioni della settimana.

    La votazione è libera, ed ogni video può essere votato sia durante la messa in onda, sia dalla scheda dell’artista che dal menu Video presente sul portale www.radiostartv.com , o ancora dal widget della classifica presente sui diversi portali partner, come NotizieMusicali.it, FattorieMusicali.it, NewsMusicali.it.

    http://www.radiostartv.com // http://www.radiostar.it/videotopfive.php

  • Simone Saturno“Sei (ancora)”

    Per Simone Saturno, cantautore ventitreenne romano, “Sei (ancora)” è La realizzazione di un sogno oltre che un debutto discografico. Infatti Simone, proveniente dal Tour Music Fest 2012, dai corsi del CET di Mogol e da una serie di esperienze in Inghilterra e negli Stati Uniti, ha fatto veramente tutto solo. Armato di iniziativa ha lanciato il suo progetto su Music Raiser, ha raccolto i fondi necessari e ha realizzato non solo un singolo ma l’intero album “Oltre Me” in uscita entro giugno 2014. “Sei (ancora)” è un brano pop rock, essenziale, fresco e accattivante, che parla di sentimenti ma con brio, energia e intelligenza. ”Sei (ancora)” è una proposta più che convincente per le vostre playlist estive

    Simone Saturno, romano, 23 anni, si avvicina alla musica studiando pianoforte. Nel 2005, dopo aver lasciato gli studi classici di pianoforte, inizia a studiare canto e partecipa a vari concorsi come interprete. Nel 2009 è il vincitore assoluto del Premio Lorena Scaccia con il brano “Se stiamo insieme” di Riccardo Cocciante.

    Dal 2010 inizia a scrivere le sue prime canzoni

    Nel 2012 partecipa al Tour Music Fest ma arrivando a un passo dalle semifinali. Sulla scia di questa importante esperienza Simone continua a comporre perché solo attraverso la musica riesce a dare voce ad alcuni suoi pensieri ed emozioni. Le sue nuove canzoni, però, nascono sulla chitarra e sembrano avere qualcosa di diverso rispetto alle precedenti. Segue un periodo di formazione e crescita in Inghilterra e in America. E’ così che Simone, allarga i suoi orizzonti musicali allontanandosi dal pop italiano e sintonizzandosi più sul rock britannico e americano.

    Nel 2013 lavora alla pre-produzione del suo primo lavoro discografico e si esibisce in molti locali. Nel mese di Aprile Simone carica sulla sua pagina ufficiale Facebook il suo primo videoclip. La canzone, “È troppo tardi”, affronta la tematica delle amicizie effimere e superficiali.

    A fine Gennaio 2014 ricorre alla piattaforma sociale Musicraiser tramite cui i suoi fans più affezionati contribuiscono al finanziamento del cd.

    Il 6 Giugno 2014 parte in rotazione radiofonica “Sei (Ancora)”, singolo che precede l’uscita dell’album “Oltre me” che vede Simone autore e compositore di tutti i brani. “Oltre me” racconta l’amore, l’amicizia, l’indifferenza con linguaggio sincero ed efficace. Il titolo è un invito a guardarsi dall’esterno e ad abbattere i muri che spesso alziamo come difesa e andare oltre.

    ASCOLTA QUI IL SINGOLO

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  • Talent o Web: chi ti porterà al successo?

    Da quasi vent’anni fanno parte dei contenuti televisivi i talent show.
    La formula che mette insieme personalità note al grande pubblico in veste di giudici ed artisti non noti che concorrono per la vittoria, sembra essere l’unica strada percorribile verso un successo assicurato.

    Ed ecco che nell’ultimo decennio i palinsesti televisivi e radiofonici si sono arricchiti di format dedicati alla scoperta dei talenti, tra i più longevi Amici di Maria de Filippi con 13 edizioni, XFactor 7 edizioni, Ti lascio una canzone con 7 edizioni, Italia’s Got Talent con 5 edizioni, che raccolgono personaggi dalle diverse attitudini, soprattutto cantanti e musicisti, che danno il meglio di loro stessi per portare a casa il premio , la somma di denaro, il contratto discografico, con l’aiuto della giuria o del pubblico da casa e perché no anche dello “sponsor”.

    Ma spesso capita che spente le telecamere ed i microfoni, il pubblico che dalla televisione ha seguito anche sulla rete questi artisti molto talentuosi condividendo con loro ogni emozione, votandoli e amandoli, ora non c’è più.

    E poi ci sono quegli artisti che invece in tv ci sono arrivati grazie al pubblico del web, come Rocco Hunt, che già con i primi videoclip pubblicati sul web raggiungeva milioni di views e in pochissimo tempo dal web è passato alla tv tradizionale vincendo anche il Festival di Sanremo, e poi Emis Killa, che prima di approdare alla Carosello Records registrava centinaia di visualizzazioni sui primi lavori da rapper e come lui anche Fedez che da artista indipendente con milioni di fans ora sarà uno dei 4 giudici della prossima edizione di XFactor,insieme a Vittoria Cabello, Morgan e Mika.

    Altri esempi di personaggi prelevati dalla rete per fare audience in tv sono Clio Zammatteo, una giovane truccatrice video blogger, che nel 2008 apre un canale su Youtube per condividere le sue conoscenze sul Makeup e nel giro di poco tempo ottiene un successo tale che diventa un vero e proprio programma televisivo su RealTime; e ancora Guglielmo Scilla, giovanissimo video blogger italiano, meglio conosciuto come Willwoosh, che con la sua ironia ha conquistato il pubblico del web e non solo, diventando poi conduttore radiofonico su radio deejay, scrittore , attore di cinema e non solo.

    Da facebook a YouTube, passando per Twitter, fino ad arrivare alle piattaforme Mady in Italy, tra cui RADIOSTARTV webtv e community tra le più attive nel mondo indipendente, che offrono l’opportunità di raggiungere direttamente il pubblico. Proprio citando quest’ultima, a tutti è data la possibilità di pubblicare i propri video musicali lasciando al pubblico la possibilità di commentarli, condividerli, e votarli (VideoTopFive http://www.radiostar.it/videotopfive.php), potendo cosi sentire l’ affinità con il pubblico senza filtri o “sponsorizzazioni” e magari raggiungere la notorietà sperata.

    Così il successo di un artista sembra non dipendere solo dalla partecipazione al talent show, ma anche dalla costante presenza su questo “strano” ed imparziale media che è il WEB, sempre però che si tratti di vero talento…