Categoria: Musica

  • NUMERO6 – WIMBLEDON E’ IL NUOVO SINGOLO

    “Wimbledon” è una canzone emblematica del suono numero6 con le sue trame jingle jangle di chitarra, le melodie cristalline, i ritmi serrati di batteria e le voci che cantano fotografie prese dal passato e dal presente.

    Nel testo c’e’ tutto l’immaginario che il gruppo di Michele “mezzala” Bitossi ha saputo delineare nei tre album e due ep fin qui pubblicati. Si procede per immagini e scarti raccontando di gente che vorrebbe amarsi in santa pace ma che è costretta a fare i conti con giornate antipatiche, persone fastidiose e improvvisa grandine.

    Nonostante tutto si può e si deve reagire, dare segni di vita, tirar fuori le palle.

    Per riuscirci si prova anche a strappare emozioni da anni passati ma per nulla dimenticati.

    Spunta allora Lea Pericoli che su Telemontecarlo raccontava di volée, di passanti lungolinea e di servizi vincenti commentando una finale tra Stefan Edberg e Boris Becker.

    Ti facevi cullare dalla sua voce ultrasexy e ti assopivi sul divano in un sabato pomeriggio del 1988.

    Troppo caldo fuori per pensare di uscire, o anche solo per pensare.

    Wimbledon sarà in rotazione su tutte le radio a partire dai primi giorni di maggio. Del brano verrà realizzato anche un videoclip.

    I numero6 hanno deciso di diffondere la canzone in download gratuito dal sito www.numero6.bandcamp.com

    I NUMERO6 sono:

    Michele Bitossi – chitarra e voce

    Andrea Calcagno – basso

    Federico Lagomarsino – batteria

    Tristan Martinelli – tastiere e chitarre

    Stefano Piccardo – chitarra

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    NUMERO6 web Site

    http://www.numero6.com

    WIMBLEDON Download Gratuito

    http://www.numero6.bandcamp.com

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  • Il dj dagli anni Quaranta ai giorni nostri

    Quando andiamo in discoteca o ad un concerto di musica elettronica, gran parte del nostro divertimento lo dobbiamo al dj che sta in consolle, che usa un mixer Behringer o di un’altra marca, e che sceglie i brani da mixare e da suonare cercando di far ballare e divertire tutte le persone presenti.

    Nel corso del tempo la figura del dj è decisamente cambiata, e se inizialmente i dj erano “solo” coloro che mettevano i dischi, adesso in molti casi, soprattutto quando parliamo di dj molto famosi e apprezzati, si può parlare di vere e proprie star, al pari delle popstar e dei musicisti rock. Un dj con un certo nome è infatti in grado di riempire palazzetti e piazze tanto quanto una band famosa, dando vita a dei veri e propri eventi musicali capaci di attirare anche migliaia di persone, per non parlare dei dischi venduti, che spesso competono in classifica con quelli delle stelle della musica pop e rock.

    Anche se a vederli i dj sembrano delle figure ultramoderne e partorite dall’epoca in cui viviamo, in realtà la loro origine va ricercata in tempi molto più remoti. L’opinione di alcuni è che i primi dj siano nati già con i primi esperimenti radiofonici, ma è con l’apertura di alcune discoteche ante litteram in Francia che si fa solitamente coincidere anche la comparsa dei primi disc jockey. L’epoca di cui parliamo è quella del dominio nazista in Francia, periodo in cui cominciarono a sorgere le prime discoteche, nelle quali si potevano ascoltare e ballare i dischi blues e jazz provenienti dagli Stati Uniti, nonostante il divieto da parte dei tedeschi di diffondere opere discografiche di origine statunitense. In queste prime discoteche c’era ovviamente bisogno di qualcuno che scegliesse e suonasse i dischi, e fu così che nacque la figura alla quale sarebbe stato poi imposto il nome di dj. Per sentir parlare di dj, o disc jockey, per la prima vota, bisogna però aspettare ancora qualche tempo: è nell’America degli anni Sessanta che viene infatti coniato il termine disc jockey (letteralmente “fantino dei dischi”), che usiamo tuttora per identificare colui o colei che lavora alla consolle e al mixer.

    Nel corso dei decenni le mansioni, ma anche l’importanza del dj, sono mutate notevolmente, e se inizialmente il disc jockey era visto semplicemente come l’addetto a mettere i dischi acquistati dal locale, col passare del tempo è diventato una figura sempre più autonoma e decisiva per il successo di una serata, di un locale o di un evento musicale. Anche gli strumenti usati dal dj ovviamente si sono moltiplicati, e al giorno d’oggi i dj si avvalgono di numerosi accessori, dalla cuffia dj al mixer audio. A dare un forte impulso all’evoluzione della figura del dj contribuì sicuramente, negli anni Settanta, l’enorme diffusione della disco music, ma è probabilmente negli anni Novanta, con lo sviluppo della dance, della house e della techno, che i dj più popolari cominciano ad essere visti come delle vere e proprie star, capaci di crearsi uno zoccolo duro di fan disposti a seguirli nei loro spostamenti, esattamente come accade alle band e ai musicisti in tour.

    Ecco dunque spiegata l’origine della figura del dj e la sua evoluzione nella storia. La prossima volta che andrete in discoteca, o ad un evento live, forse guarderete l’artista della consolle con un occhio diverso, pensando all’origine remota di questa figura e ai cambiamenti che ha attraversato nel corso dei decenni prima di arrivare a far divertire e ballare anche noi!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – pubblicita internet

  • UmbriaMusicFest Competition: una nuova sezione dedicata ai concorsi

    UmbriaMusicFest presenta UmbriaMusicFest Competition – una nuova sezione dedicata ai concorsi e rivolta ai talenti italiani e stranieri. Il primo evento sarà il “Concorso Internazionale Pianistico e di Musica da Camera”, avrà luogo a Todi il 3-4-5 giugno 2011 con la collaborazione di Marte Associazione onlus.

    Le prove che si svolgeranno presso la Chiesa della “Nunziatina” (prestigioso Palazzo del Vignola a Todi – Perugia) saranno pubbliche e divise in tre sezioni e varie categorie.

    Per poter partecipare al concorso è necessario inviare entro il 1 Giugno 2011 la scheda di iscrizione debitamente compilata all’indirizzo e-mail: [email protected]Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure per posta raccomandata, (fa fede il timbro postale) a:

    Marte Associazione onlus,

    via del Seminario 4 – 06059 Todi

    L’evento si svolgerà sotto il coordinamento del Maestro Walter Attanasi, Direttore di UmbriaMusicFest e si avvarrà, come Presidente della giuria e Responsabile del concorso Pianistico e di Musica da camera, del Maestro Stefano Giardino. La giuria sarà formata da personalità del campo musicale nazionale ed internazionale e da docenti di Conservatorio.

    Per informazioni visita il sito www.umbriamusicfest.it

  • BRACCIO 31 la nuova Demo di Alessandro Michisanti. E’ disponibile sul sito web www.alessandromichisanti.it

    Questo testo”- ha affermato Alessandro Michisanti – “è molto evocativo e soprattutto estremamente simbolico. La storia che ho voluto raccontare è ispirata al film Le Ali della Libertà con Tim Robbins e Morgan Freeman (fine anni ’90 credo, a chi non l’hai visto lo consiglio vivamente…) ed è incentrata sul concetto della fuga.

    Nei miei desideri però non volevo trattare solo una fuga nell’accezione più comune del termine (che certamente si comprende già al primo ascolto), ma soprattutto una fuga da quelli che sono i vincoli, i legami più difficili da sciogliere per un essere umano (che possono essere una società che tiene l’individuo in una libertà apparente “il carcere d’oro” appunto, ma anche una madre castrante che interiormente lega il proprio figlio al proprio progetto di possesso e controllo manipolandolo attraverso il senso di colpa). Col “tornare all’acqua”, dopo un’estrema lotta e dopo aver scavato incessantemente un lunghissimo tunnel sotterraneo (quanto bisogna “scavare” in profondità per andare a ricercare i dolori nascosti?), voglio intendere quindi, mondare se stessi da quella colpa di non aver acconsentito a quel progetto possessivo della propria madre (o della società in cui viviamo), purificarsi lavando “quella paura di sentirsi poi sgridare“…. E l’unico luogo dove ci si può purificare è nell’acqua, quell’acqua “dove è lì che sono nato” e che per nove mesi ci ha garantito la vita nell’utero di nostra madre.

    La realizzazione di questo brano, arrangiato con maestria da Fabio Servilio che ha perfettamente risposto all’idea dell’ autore, si è resa possibile grazie alla presenza ed al talento vocale di Emiliano Pisu: davvero una grande voce, straordinaria, potente, cruda ma allo stesso tempo avvolgente, messa a disposizione per la riuscita di questa demo da oggi a disposizione di artisti, etichette discografiche e produttori.

    I musicisti che hanno collaborato: Fabio Servilio (chitarra elettrica/acustica, arranger), Valerio Ciucci (basso elettrico), Pietro Quatrini (batteria).

    E’ possibile reperire informazioni di riferimento sul nuovo brano, sull’attività di Autore di Alessandro Michisanti, ascoltare le sue composizioni visitando il sito ufficiale all’indirizzo:

    www.alessandromichisanti.it

    Per contattare l’autore:

    Alessandro Michisanti

    Autore e Compositore

    Cell. 328 6659503

    Studio: 06 86213692

    Email: [email protected], [email protected]

    Sito web: www.alessandromichisanti.it

  • Prosdocimi Records & Synpress44: per comunicare insieme la buona musica!

    Nasce una grande sinergia all’insegna della musica di qualità. Tanti i progetti in campo: The Ex Kgb, The Tunatones, Generale Destro, Mike 3rd feat Alberto Stocco, la seconda edizione della Stagione della Beneficenza e tanto altro

    Nasce la collaborazione tra Synpress44 e la Prosdocimi Records: ricordando il celebre aforisma “La vita è l’arte dell’incontro”, Synpress44 è lieto di annunciare l’incontro professionale, umano e artistico tra l‘etichetta veneta indipendente e l’ufficio stampa diretto da Donato Zoppo e Francesca Grispello.

    La Prosdocimi Records è la frizzante casa discografica nata dalla passione di Mike 3rd, musicista e produttore, noto per la sua filosofia produttiva rigorosamente legata alla qualità del suono ed all’esaltazione del musicista.
    Nata nel 2010 e collegata al prestigioso studio Prosdocimi Recording (Carmignano di Brenta – PD), l’etichetta di Mike 3rd si avvale dell’apporto di tre insostituibili professionisti: Ronan Chris Murphy (produttore di King Crimson, Tony Levin, Terry Bozzio, etc), Michele Gervasuti (art director di fama internazionale) e Max Bacchin (ingegnere del suono accreditato in tutto il mondo).

    Attualmente la Prosdocimi Records è balzata agli onori delle cronache per gli apprezzamenti che critica e pubblico stanno rivolgendo a I Putìn il disco di esordio degli The Ex Kgb. Recensito su Mucchio, Musicalnews, Rockerilla, SaladDays e numerose altre testate, I Putìn rappresenta in pieno lo spirito rock espresso dalla Prosdocimi. Tante sono le novità in arrivo: il nuovo singolo della scoppiettante surf – rock a billy band The Tunatones; il singolo lancio dell’enigmatico Generale Destro; il nuovo singolo di Mike 3rd feat Alberto Stocco (2/3 delle ex spie); infine la seconda edizione della Stagione della Beneficenza, il fortunato benefit-album a favore di Greenpeace e AIRC.



    Informazioni:


    Prosdocimi Records:
    http://www.prosdocimirecords.com



    Synpress44 – Ufficio Stampa
    http://www.synpress44.com

  • Riparte la musica al ristorante Salsadrena

    Dopo il successo degli scorsi anni,
    ripartono, anche quest’anno, le serate musicali al Ristorante Salsadrena
    di Corso Imperatrice a Sanremo
    Ogni venerdì dalle ore 21 si potrà cenare
    in un ambiente intimo ed esclusivo, con musica in sottofondo o spettacoli dal vivo.
    Cinque imperdibili serate per sentirsi piu romantici e rilassati ed assaporare pienamente
    il gusto dei cibi e la gaiezza dei vini che Vi proponiamo.

    Calendario delle serate:
    29 APRILE: Paolo Castiglione – Piano Bar
    6 MAGGIO: Delfino’s Trio – Canzoni d’Autore
    13 MAGGIO: Duo Vanna e Federico – Revival anni ’70, ’80 e ’90
    20 MAGGIO: Music Show – Piano Bar
    27 MAGGIO: Luna y Noce Spettacolo di Flamenco con Francis Duende (chitarra flamenca) e Aurora Pignata (baile).

    Per info e prenotazioni:
    tel. 0184 66.37.54
    www.salsadrena.it

    Musica al Salsadrena di Sanremo

  • CLAIRE ESCE OGGI “LES JEUX SONT FAITS”, NUOVO SINGOLO E NUOVO ALBUM.

    Fin dalla piu’ tenera eta’ Claire trascorre molto tempo a
    Cannes, dove si innamora della musica di Serge Gainsbourg, Charles
    Aznavour, Francoise Hardy, Dalida, risultati fondamentali nel formare i
    suoi gusti musicali. All’eta’ di diciotto anni si trasferisce a Milano,
    dove frequenta il corso di Scienze della Comunicazione e Lingue
    all’Universita’ IULM, che concludera’ con una tesi a carattere
    psicologico sul “Mal d’Africa”, trascorrendo un lungo periodo nel
    continente africano. Ancora giovanissima inizia a lavorare nel mondo
    dello spettacolo come modella e attrice, prendendo parte ad alcuni
    programmi Mediaset. In seguito ad un ruolo avuto in un musical, Claire
    si rende conto quanta importanza abbia per lei la musica nel suo
    percorso artistico, cominciando cosi’ a comporre testi in lingua
    francese e in italiano. Eros Ramazzotti si “innamora artisticamente” di
    Claire e nel 2007 ne produce il primo singolo, intitolato “Tu veux ou tu
    veux pas”, cover di un brano reso famoso negli anni ’70 da Brigitte
    Bardot e riarrangiato per l’occasione da Maurizio Bassi. Nel 2009 esce
    il secondo singolo “C’est la ouate”, frizzante cover di una hit francese
    degli anni ’80. Dopo due anni di lavoro, viene alla luce il suo primo cd
    “Les jeux sont faits”, un progetto dalle sonorita’ Pop-Vintage. La
    tracklist comprende 13 brani fra cui 2 cover francesi, “Petit Bikini” e
    “C’est la ouate”, una versione italo-francese particolare della
    celeberrima ‘Volare’ (Dans du bleu du ciel bleu) piu’ un mash-up dal
    titolo ‘Histoire D’amour’, cantata insieme a Leandro Barsotti e 9 brani
    inediti. Il tutto per la nuova produzione di Beppe Tinti, che si e’
    avvalso degli arrangiatori e musicisti Raffaele Chiatto, Matteo Gaggioli
    e Roberto Calonaci “Remakeit”. Per l’uscita e’ pronto il video del primo
    singolo “Les Jeux sont faits”, con la regia di Stefano Bertelli
    (Videomaker). In occasione dell’uscita del suo cd sara’ pronto il sito
    web di Claire, www.clairebec.com, in una nuova veste grafica e contenuti
    multimediali. (AGI)

  • Futuri d’acciaio



    Il mondo dell’industria navale rimane sconosciuto ai più: ovvero ai non addetti ai lavori e ai non appassionati. Tutti sappiamo ammirare le navi che galleggiano indolenti attraccate al molo delle cittadine marine o fluviali ripensando ai versi baudelairiani: Quelle belle e grandi navi impercettibilmente cullate sulle acque tranquille,quelle navi robuste, dall’aria sfaccendata e nostalgica,non ci dicono forse, in una lingua muta:”quando partiremo per la felicità?

    Le aziende che si occupano di inox nautica questa domanda se la fanno spesso. E sarebbero decisamente più felici se molti di noi optassero per acquistare un’imbarcazione, aumentando così i loro fatturati. Ma anche se non possediamo una barca, la progettazione carpenteria e la sua costruzione sono processi che possono catturare il nostro fascino. Per esempio, avete mai visto costruire una carena? Si tratta della parte immersa dello scafo che si trova, quindi, al di sotto della linea di galleggiamento. Sembra la pancia di una balena, se non che è spesso costruita con acciaio inox. La parte fondamentale della nave risulta pertanto di struttura acciaio inossidabile, per evitare le naturali corrosioni che hanno luogo quando un materiale rimane spesso immerso in acqua.

    Per costruire navi e imbarcazioni, fino a duecento anni fa non c’erano dubbi: si usava il legno, oggi l’acciaio è diventato invece il signore nel settore.Ma perché non può essere utilizzato il semplice ferro e si necessita invece di chiamare in causa una lega inossidabile? Il ferro allo stato di metallo puro non è idoneo per l’impiego a bordo. L’acciaio è molto più solido in quanto è una soluzione solida di atomi di carbonio in una matrice di atomi di ferro e la sua resistenza è incomparabilmente più alta rispetto a quest’ultimo.

    Ma ovviamente il settore dell’industria in cui l’acciaio è maggiormente utilizzato non è quello nautico, bensì quello delle autovetture. Le automobili sono dotate di strutture in acciaio,ma ora c’è chi anche sostiene che l’auto del futuro sarà di polipropilene. I pannelli e le portiere delle nostre auto non saranno più d’acciaio ma di questo materiale in versione espansa, leggero e resistente che attualmente viene impiegato soprattutto nel settore degli imballaggi. Se verrà utilizzato per costruire i telai delle autovetture sarà possibile risparmiare miliardi di litri di carburante ogni anno. In attesa di questa, come di tante altre, innovazioni in cantiere che non sempre giungono al consumatore finale, possiamo definire l’acciaio un materiale essenziale all’industria automobilistica. Certo che per ora, lavoratori nel settore della carpenteria dei metalli sono molto ricercati e nessuno prende sul serio l’ avvento massiccio del polipropilene. Una funzione, comunque, rimane saldamente riservata all’acciaio anche nel prossimo futuro, quella di costituire le strutture dei grattacieli che sono in acciaio e tali rimarranno, per la gioia e la sicurezza a tutti coloro che ci abitano e ci lavorano.

    Insomma, gli esperti della lavorazione dei metalli sostengono che l’acciaio per un bel po’ continuerà a fare parte della nostra vita, e questo si capisce anche osservando l’enorme mole di ricerca che viene compiuta intorno a questo materiale, ricerca finalizzata a scoprire sempre nuovi modi per rendere l’acciaio più efficiente ed ecocompetitivo. Di quale nazionalità sarà il futuro dell’acciaio? Si tratta di una questione molto complessa. La Cina si prospetta un colosso come in molti alti settori,ma anche la sua sorella asiatica, l’India, non è da meno. La posta in gioco economica è molto consistente e siamo tutti con gli occhi rivolti a quel grattacielo chiamato futuro e alle sue strutture d’acciaio.

    Sara Barausse – Prima Posizione Srl traffico sul sito

  • Going To The Next Level: Simone Vignola apre per i Level 42!


    Il prodigioso bassista campano presenta il suo nuovo album aprendo i concerti della celebre band di Mark King: tre attesissimi appuntamenti a Milano, Bologna e Roma.



    Going To The Next Level:
    Simone Vignola opening Level 42



    28 aprile 2011
    Alcatraz – Milano

    29 aprile 2011
    Estragon – Bologna

    30 aprile 2011
    Pala Atlantico – Roma

    La stagione live italiana del 2011entra nel vivo con l’attesissimo ritorno dei Level 42: a trent’anni dal disco di esordio e a dieci dalla reunion la celebre formazione capitanata da Mark King torna in Italia con tre imperdibili concerti. Il 28 aprile all’Alcatraz di Milano, il 29 aprile all’Estragon di Bologna e il 30 aprile al Pala Atlantico di Roma: queste le tre tappe italiane (organizzate dalla Barley Arts) della band inglese, tornata in auge con l’ultimo album in studio Retroglide (2006) e con il cofanetto commemorativo Living It Up (2010).

    I tre concerti dei Level 42, popolarissimi in tutto il mondo per il loro raffinato pop-funk, saranno aperti da una delle più entusiasmanti nuove realtà della musica italiana: Simone Vignola. Classe 1987, il bassista e compositore campano ha un curriculum invidiabile per esperienza e intensità. Attivo in diverse formazioni rock, funk e metal, dopo l’esperienza con gli Inseedia inaugura una folgorante carriera solista: nel 2008 vince l’Euro Bass Day e viene acclamato come “Miglior Bassista d’Europa under 35”; condivide il palco con Matthew Garrison, Scott Henderson, Scott Kinsey, Richard Bona, Adam Nitti, Billy Sheehan e Bobby Vega; si specializza nella tecnica del Live-Looping insegnandola in svariati masterclass europei.

    Dal vivo prima dei Level 42 Simone presenterà i brani tratti dal suo nuovissimo album Going To The Next Level, di imminente pubblicazione della giapponese King Records. Anche sul palco il portentoso bassista catturerà il pubblico con un set incentrato su voce, basso e loop: un mix funky-rock-jazz fresco, sentito, ricco di groove e accattivante.

    I biglietti dei tre concerti dei Level 42 con Simone Vignola Opening Act sono in vendita su TicketOne e nelle abituali prevendite segnalate sul sito della Barley Arts. Il costo dei biglietti di Milano e Roma è di 26 Euro più prev. Bologna 20 Euro più prev.

    Info:

    Simone Vignola:
    http://www.simonevignola.com

    Barley Arts:
    http://www.barleyarts.com

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • CONTROVENTO è il singolo di GNUT

    Controvento è un pezzo che parla della voglia di ritrovare se stessi, guardandosi dentro e soprattutto guardando e cercando al di fuori del nostro universo. L’arrangiamento è molto scarno, fino al primo inciso il pezzo resta solo voce e chitarra e nella seconda parte si aggiungono soltanto un’altra chitarra suonata da Piers Faccini (charleston, heru, sonagli, coro finale ) e una percussione. Il giro di chitarra è ispirato ai chitarristi folk inglesi (John Martyn, Nick Drake) e nello strumentale finale è stato usato anche un Erhu, un violino tradizionale cinese la cui origine risale al 7° – 10° secolo, in epoca Tang. Nato a Napoli,classe 1981. Voce, chitarra e autore del progetto Gnut dal 2003 con i quali pubblica il primo disco “DiVento” (Blend’r/Venus) a febbraio 2008, dopo una serie di riscontri e riconoscimenti nei maggiori festival indie italiani (Mei fest 2003, Arezzo Wave 2004). Ottimi consensi da parte di critica e pubblico accompagnano l’uscita del primo disco della band che con il video del primo singolo “Esistere” ragginge 50.000 visite su Youtube in pochissime settimane e svariati passaggi televisivi su AllMusic che dedica al disco uno speciale in esclusiva. Il tour promozionale del disco porta Gnut a suonare sui palchi dei locali più importanti d’Italia come “la casa 139” a Milano, il “The Place” a Roma,l’”Agricantus” a Palermo, il “Duel Beat” a Napoli fino a “Le boule noir” di Parigi.
Dal 2007 Claudio risiede a Milano dove ha realizzato”Sunglasess under all stars”(Ragoo prod./Edel) l’album degli “Arm On Stage”, uscito a Febbraio 2010 in Italia e a novembre 2010 in Inghilterra con presentazione al “Monto Water Rats” di Londra. Progetto nato insieme a Folco Orselli (Bluesman di Milano), Stefano Piro (premio della critica Sanremo 2000 con i” Lithium”) e Alessandro Sicardi (arrangiatore, compositore e chitarrista jazz degli “Ottavo Richter”).
Nel 2009 partecipa come chitarrista alla colonna sonora del documentario “Standing Army”, scritta da Stefano Piro. La regia è di Enrico Parenti ed è un documentario sulle basi NATO nel mondo. A Milano realizza anche il video del secondo singolo di “DiVento”, il pezzo si chiama “Solo con me” e Claudio lo realizza con una fotocamera digitale, curando la regia e il montaggio con l’aiuto del amico Giacomo Banchini. Collaborazione che continua dato che Claudio realizza la colonna sonora di un documentario che Giacomo ha girato durante l’estate 2009 nel Malawi.
A novembre 2009 fonda l’Associazione Culturale “LIVEINCAM”, con Domenico Squllaci (Gino Fastidio) e Silvio Scala, con la quale realizza il sito www.liveincam.it sul quale cura la direzione artistica di concerti in diretta on line.
Nel 2010 collabora come chitarrista al nuovo disco solista di Stefano Piro “forme di vita del genere umano a colori”, inizia un progetto di musica elettronica con Alessandro Sicardi e incide una sua canzone “Credevo Male” cantata da Awa Ly per il suo ultimo Ep dal titolo “Parole Prestate”al quale partecipano anche Roberto Angelini, Francesco Forni e Massimo Giangrande. Inoltre divide per un po’ di volte il palco con Francesco Forni suonando insieme in un mini tour da Firenze a Napoli passando per il “Primo Maggio all’Angelo Mai” di Roma. Sempre nel 2010 partecipa attivamente al progetto U.A.N.M. (unione artisti napoletani in movimento) con una serie di band e cantautori dell’area partenopea con i quali realizza un DVD nel quale Claudio duetta con Francesco Di Bella dei 24 Grana su un pezzo di Elliott Smith “Between the bars”e con Dario Sansone dei Foja su “Libertà” di Pino Daniele che poi incidono per una compilation dedicata a Napoli, inoltre suona l’ukulelele e canta su un pezzo dei JFK e la sua bella bionda. Intanto l’eco dei consensi ottenuti da “DiVento” è arrivato fino in Francia dove Piers Faccini, noto cantautore folk già al lavoro con Ben Harper, ha deciso di curare la produzione artistica del secondo disco di Gnut “Il rumore della luce” e di invitalo a suonare a Parigi a “La Maroquinerie” per cinque serate consecutive, tutte sold out. A “Il rumore della luce” hanno collaborato come sempre Piero Battiniello al basso e cori e Carlo Maria Graziano alla batteria ed è stato registrato in Francia da Guido Andreani. Si avvale inoltre delle collaborazioni illustri di Mauro Pagani,Rodrigo D’Erasmo (Afterhours),Marco Sica (Guappecartò) e la EdoDea ensamble (Capossela e Muse) al violino. “Il Rumore della luce” uscirà in Italia sotto etichetta THE MUSIC ESSENCE.

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    GNUT on FaceBook http://www.facebook.com/pages/Gnut/117989591568322?sk=wall

    “CONTROVENTO” Official VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=e2BZ1KdBeMY

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