Categoria: Musica

  • Pino Russo in concerto al Jazz Club di Torino

    Jazz Club

    Venerdì 29 aprile 2011, ore 21.30

    PINO RUSSO in solo

    Pino Russo sarà ospite presso il Jazz Club di Torino con uno speciale concerto in solo.

    Da Charlie Haden a Coltrane, da Miles Davis a Chick Corea e oltre, sicuramente non mancherà di incantare nuovamente il pubblico torinese con standards e originali rivisitati per l’occasione.

    L’appuntamento è per venerdì 29 aprile 2011 alle ore 21.30 in Piazza Valdo Fusi a Torino.

    Info: [email protected]

    Tel: 011 882939

    Web: www.myspace.com/pinorussojazz

  • MIK3LINO: RESTA MUTO il nuovo singolo

    “Resta Muto” – Official Video – http://www.youtube.com/watch?v=Ig9gvzUViHA

    La canzone nasce da una vicenda personale , a dimostrazione della impossibiltà di esprimersi liberamente in dissenso all’interno di un posto di lavoro, pena la condanna per diffamazione.

    Questa vicenda personale, non poi cosi’ rara, ha fatto nascere nell’autore, il desiderio di far emergere il senso d’impotenza di fronte all’uso improprio dell’autorita’, avendo constatato che questa prassi non e’ solo riferibile all’ambito lavorativo. Il titolo del brano, cosi’ come il suo ritornello, sono la voce di un imperativo fin troppo presente nell’attuale periodo storico.

    Innanzi tutto sarebbe da spiegare da dove nasce MIK3LINO. Nasce dalla realtà stessa che lui, ma credo la maggior parte delle persone, ha vissuto. Esperienze, emozioni, attimi, reazioni. Avendo ‘bazzicato’ l’ambiente hip hop della capitale, essendo cresciuto prima come breaker, poi come rapper, avendo conosciuto l’essenza della cultura che frequentava, ha creduto, e ancora continua a credere, che il rap sia il modo più adatto a descrivere quello che si prova. Certo, la parola ha il suo peso, ma non la si può lasciare sola, ed è qui che gli vengono in aiuto gli anni di studio del pianoforte che lo convincono, ancora di più, che il rap è musica e non semplice ‘rumore’, come spesso viene definito.

    Il suo stile nasce dall’incontro tra la sua cultura musicale e l’amore per l’Hip Hop: cura le sue produzioni a 360 gradi, dai beat ai testi, in un percorso di ricerca e sperimentazione in cui i vari elementi si integrano creando un prodotto fresco e serio allo stesso tempo, nel solco della tradizione. Il gioco riesce, però, al massimo, quando sul palco, accompagnato dalla band, l’energia, derivante dai diversi studi e filoni musicali che ognuno dei componenti segue, si viene a sprigionare, mostrando originalità, emotività e diversità, il tutto senza dimenticare le origini.

    Michele Baldi, aka MIK3LINO, nasce a Roma nel 1988. Grazie al padre liutaio si avvicina alla musica e allo studio della chitarra. Ben presto si dedica al pianoforte, che studierà per sei anni. In questi anni scopre la passione per il ballo e per il breaking, elementi fondamentali di quello che sarà il suo stile. Nel 2007 frequenta il corso di pianoforte jazz con il maestro Carlo Cittadini presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, dove scopre la passione per le tecnologie musicali e partecipa al corso di Musica Elettronica. Prende parte inoltre al Laboratorio sulla Canzone e al Coro giovanile. Sempre coltivando il suo amore per la danza, insegna breaking e collabora, come ballerino ufficiale, prima con la compagnia Botega e in seguito con la Badu Rythm Crew. Grazie alle sue abilità viene scelto per far parte del corpo di ballo della produzione italo-americana “Five hours south”, film sul breaking. Nel 2009 si iscrive al corso di Sound Design presso l’Istituto Europeo di Design.

    Riconoscimenti e Partecipazioni

    Primo premio Musica Controcorrente

    Miglior Cover di Domenico Modugno “Malarazza” assegnato dall’Associazione Modugno

    Finale Premio Fabrizio De Andre 2009

    Musicultura incontra Musicacontrocorrente 2009

    Apertura concerto Club Dogo 2009

    Semifinale Premio Fabrizio De Andre 2010

    Finale Festival d Solarolo 2010

    “RESTA MUTO” in Finale PIVI 2010

    “RESTA MUTO” in rubrica al TG1 note

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    “RESTA MUTO” Official VIDEO

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  • FABIO VELO: PENSIERI IN LIBERTA’ è il nuovo singolo del suo EP d’esordio

    “Pensieri in libertà” Come dice il titolo si tratta di pensieri liberi che vogliono rompere situazioni cristallizzate e un certo tipo di comunicazione, dove le regole e i ruoli imposti finiscono col soppiantare la verità dei rapporti. Oggi tutto fa difficoltà a nascere naturalmente, perché siamo sottoposti a continui stimoli artificiali, anche violenti, e non sappiamo più riconoscere il nostro “dentro” da quanto è ingombrante il “fuori”… Il ritmo funky della chitarra, il metronomo molto spinto e una melodia cantabile disegnano comunque un clima leggero che crea un bel contrasto.

    Fabio Velo (vero nome Fabio Velo Dalbrenta) è un artista padovano che da anni alterna la produzione di canzoni al mestiere di critico musicale e scrittore. Dopo la maturità classica, Velo si è iscritto alla Facoltà di Musicologia di Cremona dove ha ha affrontato la storia e l’analisi di tutta la musica occidentale, da quella greca e romana fino a quella del XX secolo. La tesi che propose però ruppe gli schemi accademici a cui era saldamente legato l’ateneo cremonese e portò per la prima volta dentro a un’istituzione presente da più di mezzo secolo (l’unica Facoltà di Musicologia esistente in Italia), una tesi dal titolo “Battisti oltre Mogol – Gli anni Ottanta”, dedicata alla sua grande passione per Lucio Battisti che lo accompagnava fin da quando era bambino. Il lavoro vide fra l’altro l’incredibile supporto di Alberto Radius, altra figura di riferimento per Velo. Contemporaneamente agli studi si esibisce come cantante e tastierista eseguendo principalmente brani propri: tanti i concorsi e le trasmissioni a cui ha partecipato, persino su RaiUno in seconda serata come componente del duo Doppio Gioco, e tante le band in cui ha militato (Klopstock, Aktìs, FJRMM, Medley, Velo&Pace), sempre composte dai suoi inseparabili amici musicisti con cui si conosce dai banchi di scuola. Nel 2000 Fabio Velo partecipa al Tributo a Demetrio Stratos promosso dalla Cramps Records che vedeva i Timoria e gli Area guidati da Giulio Capiozzo sullo stesso palco. Alcune nuove esperienze, fra cui un jingle pubblicitario e la colonna sonora del cortometraggio “Il salvatore e l’assassino” del regista Alberto Scalcon, avviano un periodo molto creativo che culminerà con diverse collaborazioni illustri: Leandro Barsotti, Davide Ferrario e Nicolas Posse sono infatti i nomi che interverranno su una serie di registrazioni, alcune delle quali ancora conservate nel cassetto. In attesa di decidersi per una prima uscita discografica ufficiale, Velo coltiva l’attività di giornalista musicale con il Gruppo Il Mattino di Padova e scrive contributi importanti per la Editori Riuniti nelle pubblicazioni “100 dischi ideali per capire la Nuova Canzone Italiana” e “Lucio Battisti. Innocenti Evasioni – Una bio-discografia illustrata”. Nel 2005 invece curerà insieme a Mauro Ronconi una monografia su Renato Zero, “Da Zero a Oggi”, ristampata per ben cinque volte. Divenuto giornalista pubblicista inizia anche ad occuparsi di comunicazione per le grandi società di eventi, un ruolo che lo assorbirà completamente fino al 2007. Il disco di esordio (“Voglio Sentire”) arriva nel 2010, prodotto artisticamente da Pietro Foresti e Claudio Banzato (con mastering effettuato da Joe Gastwirt a Los Angeles) e licenziato dalla veronese Vrec. I brani sono stati scelti fra gli oltre 120 che Velo ha composto e vedono la presenza di “Giorno Nuovo” scritta e cantata insieme a Barsotti e arrangiata per piano e quartetto d’archi da Nicolas Posse. Il videoclip della title track “Voglio Sentire” è stato realizzato da Alberto Scalcon.

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  • “Scrivo solo il tuo nome” è il singolo di Ylenia Galli

    L’autore, Antonio Trivelloni, storico direttore e patron di Rdvs, mentre si trova in una delle vacanze in Grecia nel Peloponneso, durante una sosta in camper era seduto sugli scogli nella baia di Navarino ad osservare il mare. Le grandi onde giocano sempre con i pensieri dell’uomo e mentre osservava un grosso pesce che attraversava un’onda cominciò a dar spazio alle figure. Un uomo deluso dalle esperienze negative della vita si lascia tutto alle spalle per gettarsi in un una nuova storia d’amore aspirando ad un futuro migliore. E con la sua fantasia vede l’ombra di una figura femminile parlando con le onde del mare che con il loro rumore sembrano quasi rispondergli. Immagina di scrivere solo il suo nome sulla sabbia d’argento che compare e scompare tra le onde. “ La mia vita l’ho passata ad osservare gli occhi del mondo e degli uomini, il cielo con i suoi colori i suoi veli, i suoi quadri di nuvole e i canti degli uccelli, le magiche stelle con tutta la sua complicità. Il mare che copre e scopre i suoi segreti e tu che ti culli nei suoi orizzonti pensando alla storia di qualcuno che affascina i tuoi domani e scrivi….scrivi solo il suo nome”. Ylenia Galli è di Velletri, ed è una studentessa universitaria laureanda in scienze dell’educazione e vorrebbe diventare una Clown terapista. All’ età di 10 anni partecipa alle selezioni regionali per lo “Zecchino D’oro”. Inizia a studiare canto dal 94 e tra il 2000 e il 2009 ha sudiato canto Gospel e poi blues, jazz e Rock. Nel suo curriculum musicale anche la veste di corista insieme a “MIELE” storica corista di Scialpi, per la presentazione del libro “IL CASO MIA MARTINI” organizzato da Leda Bertè sorella dell’ indimenticabile Mimì, e un seminario con il M° Luca Jurman. Ha partecipato a molti casting televisivi quali: “DOMENICA IN”,“AMICI”, “XFACTOR”, “SUPERSTAR TOUR” “MISS Cinecittà Canto” e in piu’ per un casting diretto da M. Grazia Fontana per il Musical su Padre Pio. Fu promossa al “Cet” di “Toscolano” famosa Accademia di “Mogol”, ma per motivi di studio ha dovuto rinunciare. Ha partecipato al corso “Musicorienta” diretto da Vittorio Nocenzi (tastierista del famoso gruppo “Banco del Mutuo soccorso”) e alle selezioni e ai seminari svolti a Salerno per il “Festival di Napoli”. Coltiva anche la passione per la recitazione. All’ età di 19 anni si iscrive all’Accademia “Quirinus Art Image & Promotion” sita a Roma intraprendendo lo studio di molti corsi quali: recitazione e doppiaggio, portamento e posa fotografica , total look, corso di estetica trucco fotografico, corso di dizione, danza e canto

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    YLENIA GALLI Official VIDEO
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  • Nasce ad Eboli – L’Associazione Culturale IL MIGNOLO

    Infatti, questa mattina nell’aula consiliare ad Eboli, si è tenuta la conferenza di presentazione ufficiale dell’associazione culturale “IL MIGNOLO” presieduta appunto dal suo fondatore, Vincenzo Merola, che tra le sue finalità appunto c’è la volontà di far rivivere la musica ebolitana in Italia e nel Mondo, di far emergere nuovi gruppi e talenti musicali, nonchè come spiega il Presidente, di tutelare i giovani musicisti ebolitani e non, affinchè sia realmente valorizzata la loro arte.

    Alla conferenza , erano presenti oltre ai diversi giornalisti, il Presidente della Commissione Consiliare Politiche Giovanili, dott. Antonio Petrone, che ha portato il saluto e l’augurio dell’Amministrazione Comunale, nonchè alcuni rappresentanti del costituendo Consiglio Direttivo, a tutti loro va il buon lavoro e l’auspicio di mille successi da parte della ns. Organizzazione e del ns. Presidente Europeo.

  • FRANCESCA ROMANA: ESCE “LO SPECCHIO” (Moletto Edel)

    L’album contiene 11 tracce originali, distribuito Edel; nella track list anche il brano “Storia clandestina”, vincitore del PREMIO DE ANDRE’ 2009, “Il tuo nome e il veleno”, brano con cui Francesca è tra i vincitori del Festival MUSICULTURA 2010 e “ Io e Biancaneve” , brano con cui la cantautrice ha vinto il premio Miglior Personalità Artistica al Premio POGGIO BUSTONE, dedicato a L.Battisti. Il nuovo album “riflette” il tema della femminilità già iniziato con “Vermiglio”, album precedente. Lo specchio è infatti uno degli emblemi più magici e caratteristici della donna. Esso è simbolo di vanità e, nell’immaginario collettivo, della ricerca d’identità e del proprio alter ego. Lo specchio è il mezzo attraverso il quale ci si “vede” per ciò che si è, ci si guarda dentro senza filtri. Il tema dello specchio, quindi, ricorre nei brani di questo nuovo progetto discografico, sotto varie “vesti”. Ci si ritrova in un mondo di figure femminili dalle storie più o meno conosciute, come quella di Biancaneve, (“Io e Biancaneve” sarà uno dei brani di punta estratti dall’album), o di “Giovanna la pazza”, ritratti di signora che dipingono personaggi femminili intriganti e inusuali; e quando le canzoni non raccontano una storia precisa, sono comunque evocatrici di emozioni profonde e delicate, tipicamente femminili, come “L’estranea” (forse il brano più emblematico dell’album) e “Il tuo nome e il veleno”. Lo specchio non mente, così come accade nel brano de “Il demone”, (una parte del testo è di C. De Andrè), in cui il lato oscuro che è dentro di noi emerge senza veli insieme al nostro aspetto più poetico, come una luna che mostra anche la sua faccia oscura.

    La donna-strega, la luna, i colori, i veleni, lo specchio-magico, lo specchio-vanità, lo specchio-verità, il sacro ed il profano, sono già presenti nell’album precedente “Vermiglio” e ritornano ne “Lo specchio”, album in cui la musica e le parole della rockeuse s’incontrano e s’incrociano dando vita a canzoni di vario genere. Potrete incontrare, quindi, una Biancaneve inedita che specchiandosi vede il suo alter ego, Eva! Oppure una Maria Maddalena innamorata o ancora una piccola regina rinchiusa in una torre, accusata ingiustamente di pazzia (Giovanna la pazza) etc…. Questi brani sono volti a sostenere l’impegno sociale, da tempo intrapreso dall’autrice, nei confronti delle donne sfruttate o incomprese e delle loro storie spesso dimenticate: la canzone d’autore, come elemento di cultura e non solo come mero intrattenimento, bussa alle porte della nostra coscienza attraverso un incontro musicale trascinante e incantato. “Lo specchio”, un viaggio magico e a volte visionario, tra le emozioni e gli aspetti più misteriosi del nostro essere umani, “ …voglio vedere me stessa, tutte le volte che mi guardo riflessa dalla parte opposta, come se ci fosse un’altra risposta” da “L’estranea” e “…il mio volto è uno specchio, l’inganno, la mela, io prima ero bianca, ora son Eva! ”, da “Biancaneve”.

    Francesca Romana Perrotta, leccese d’origine ma romagnola d’adozione, inizia lo studio del pianoforte all’età di otto anni frequentando il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Si laurea in francese ed inglese all’università per interpreti e traduttori di Forlì. Qui da vita al suo primo progetto musicale, fondando il gruppo Zeroincondotta con cui si esibisce al prestigioso NAIMA Club e si aggiudica il Premio della Critica al concorso “Primavera Heineken Live Festival”. Nel 2004 Francesca Romana arriva in semi-finale all’Accademia della Canzone Italiana di Sanremo, nello stesso anno con il brano IN GENERE SOGNO, si aggiudica una tappa del Tim Tour. Il singolo IN GENERE SOGNO guadagna l’air play di diverse radio, fra cui RADIO RAI 2, presentato in modo alquanto lusinghiero da Fiorello su “Viva Radio Due”. Nel 2007 vince il Premio Musicultura di Recanati; durante la semifinale dello stesso festival si aggiudica il premio “Miglior Interpretazione” e, in finale, il primo posto su “Radio Rai Uno”. Il singolo vincitore del concorso, L’ISTANTE CHE VALE, è stato trasmesso su varie emittenti radio, fra cui Radio Rai Duetta con Cristiano De Andrè durante il Tour “De Andrè canta De Andrè”. (Con C. De Andrè inizia una collaborazione che porta alla nascita di un brano scritto a quattro mani “ IL DEMONE”, incluso nel nuovo album, “Lo Specchio”.) Nel 2010, Francesca è al PREMIO POGGIOBUSTONE, dedicato a L. Battisti, dove vince il Premio MIGLIOR PERSONALITà ARTISTICA, consegnato l’anno precedente a Nicola Arigliano. Giugno 2010, vincitrice per la seconda volta del Festival MUSICULTURA con il brano “IL TUO NOME E IL VELENO”, trasmesso in diretta live su Rai UNO e presentato da F. Frizzi. Attualmente è in uscita il nuovo album, “LO SPECCHIO” in cui, oltre a De Andrè, vi è la collaborazione di Pacifico.

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  • C6H12O6 ultimo singolo di Danilo Amerio

    Attrazione, passione, attaccamento e persino il sesso sembrano essere solo una questione di chimica, almeno secondo alcuni recenti studi scientifici. Ecco allora Danilo Amerio mettere in musica la formula più dolce che c’è: C6H12O6. Che cosa è? E’ la formula dello zucchero che nel brano diventa un inno alla dolcezza dei sentimenti, dello stare insieme, del piacere, della passione verso la donna che è entrata nel cuore. Se l’amore è questione di chimica, allora tanto vale, per celebrarlo, cantare la chimica dell’amore.

    E’ il singolo che conferma il ritorno sulla scena italiana del cantautore astigiano che conferma anche in questo caso la sua originale vena creativa e quel ritmo musicale unico, che lo ha portato a collaborare e a siglare successi di tanti interpreti della canzone italiana dell’ultimo ventennio, da Jovanotti a Anna Oxa , da Umberto Tozzi a Marco Masini, da Mia Martini a Raf.

    Prodotto dalla BIT Records, è in distribuzione in digital dow-nload dal 15 aprile.

  • Shakira: “Sun comes out” World Tour 2011

    Shakira: Sun Comes Out World Tour 2011

    Dopo il tour europeo del 2010, con date in sold-out e fans in delirio, che ha incoronato la star colombiana come regina pop e artista di maggior successo degli ultimi anni, Shakira prolunga il “Sun Comes Out” Tour anche nel 2011.

    La cantante colombiana è una delle più amate in tutto il mondo, la sua energia, la sua bellezza, il suo carisma, la sua esplosività fanno divertire, ballare e cantare migliaia di fans in ogni paese; in Italia, Shakira è molto amata come poche altre artista internazionali. Il 27 novembre scorso ha letteralmente infiammato il pubblico accorso a Torino per assistere al suo unico concerto fissato in Italia e, con l’arrivo del 2011, Shakira ha annunciato che terrà ben due concerti nel nostro paese nel mese di maggio, infatti all’interno del “Sun Comes Out World Tour 2011″ la straordinaria cantante ha inserito due date nel nostro paese: il 2 maggio a Bologna ed il 3 maggio a Milano. La cantante colombiana si sta già esibendo con vari Concerti, dove canta e balla le ultime canzoni del suo nuovo album “Sale el sol” compreso il tormentone “Waka Waka”.

    La cantante trentatreenne, capace di vendere 15 milioni di copie con il suo ‘Laundry service’ nel 2001 (uno dei 100 album più venduti di sempre), è l’unica artista proveniente dall’America Latina ad essere stata capace di raggiungere il primo posto della classifica Billboard Hot 100.

    Il concerto da non perdere assolutamente di terrà al Futur Show Station di Casalecchio di Reno il 2 maggio.

    I biglietti sono disponibili sul circuito BookingShow :

    • Punti vendita sul territorio nazionale, riconoscibili dalla vetrofania che espongono, il cuore BookingShow con la scritta punto vendita.
    • Portale web all’indirizzo www.bookingshow.com da cui è possibile acquistare in tutta sicurezza i biglietti per gli eventi 24 ore su 24 pagando con carta di credito.

    Massimiliano di Cesare

    Addetto Stampa Bookingshow

  • Robyn Hitchcock Duo in concerto: chiude il Folk Meetings 2011!

    Ultimo appuntamento per la nuova edizione del festival di Dalmine con il poliedrico artista londinese: il 15 aprile l’ex Soft Boys si esibirà in duo con Jenny Adejayan


    Comune di Dalmine/Ufficio Cultura

    &

    Geo Music


    sono lieti di presentare:

    FOLK MEETINGS 2011



    Direzione Artistica:
    GeoMusic

    ROBYN HITCHCOCK DUO

    15 aprile 2011
    ore 21.00
    Teatro Civico

    Via Kennedy, 3

    Dalmine (BG)

    Ingresso: 12 euro

    Venerdì 15 aprile 2011 al teatro Kennedy di Dalmine (BG) ultimo e prezioso concerto per Folk Meetings: dopo l’energia rock di Elliott Murphy & Olivier Durand, è la volta del Robin Hitchcock Duo. Anche quest’anno il Folk Meetings ha portato in terra orobica artisti di altissimo livello grazie alla Geo Music di Gigi Bresciani con il Comune di Dalmine. Ricordiamo che questa nuova edizione ha ripercorso alcuni dei più significativi passaggi e connessioni tra Brasile, USA e Gran Bretagna, folk e rock, world music e canzone d’autore, coinvolgendo artisti di caratura internazionale in concerti unici, concepiti ad hoc per il pubblico italiano.

    Era il 1976 quando Robyn Hitchcock esordì con la band punk/new wave di Cambridge The Soft Boys, ineguagliati artefici di un personale concetto di ‘psychedelic punk ; dopo lo scioglimento nel 1981, Hitchcock si dedica alla carriera solista divenendo autore di una delle più eclettiche discografie degli ultimi trent’anni. Con tanta esperienza e passione – grazie alle più svariate collaborazioni, come quella con Peter Buck dei R.E.M. – lo vedremo al Folk Meetings in duo con la splendida violoncellista di origine nigeriana Jenny Adejayan.

    Oltre alla musica, Robyn Hitchcock si interessa di recitazione, arte e letteratura. Scrive racconti brevi, dipinge (spesso con uno stile surrealista) e disegna con piglio fumettistico. Molte copertine dei suoi dischi riportano suoi dipinti o disegni, e le note comprendono qualche sua storia. Accade durante i suoi concerti di poter ascoltare le sue storie e i suoi aneddoti, sempre all’insegna del suo approccio immaginifico e surreale. Ancora uno speciale appuntamento per i cultori della ricerca tra diverse tradizioni, delle evoluzioni e dei rapporti tra rock e folk, che quest’anno raccoglie anche il sostegno entusiasta dei mediapartners BlogFoolk, Saltinaria e SpazioRock.

    ROBYN HITCHCOCK

    voce e chitarra


    JENNY ADEJAYAN

    violoncello

    Prenotazioni:
    E-mail a: [email protected]
    oppure presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico.
    Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 (nella settimana dello spettacolo).



    Info:

    COMUNE di DALMINE/Ufficio Cultura
    tel. 035/564952
    [email protected]

    GEOMUSIC:
    [email protected]
    http://www.geomusic.it

    Mediapartners:

    BlogFoolk – Viaggi sulle strade del folk:
    http://www.blogfoolk.blogspot.com

    Saltinaria – Trampolino di lancio sul web:
    http://www.saltinaria.it

    Spazio Rock – Per chi vive di solo rock:
    http://www.spaziorock.it


    Ufficio Stampa Synpress44
    http://www.synpress44.com

  • Arriva l’estate, la stagione della musica

    Con l’estate si avvicina anche la stagione dei concerti all’aperto e dei grandi festival musicali, e le possibilità di assistere ad uno spettacolo musicale si moltiplicano rispetto alle altre stagioni. Un concerto od un festival musicale sono sicuramente delle esperienze che per molti appassionati di musica sono appaganti in vari sensi, in quanto soddisfano sia il desiderio di ascoltare dal vivo i propri artisti preferiti sia quello di vedere all’opera strumenti e accessori musicali di primo livello, come i microfoni se electronics o i monitor krk.

    Assistere ad un concerto dal vivo significa essere in più stretto contatto con la musica e con gli artisti che siamo abituati ad ascoltare su disco o su lettore mp3, strumenti utilissimi ma che sicuramente non riescono a ricreare, nemmeno nelle loro versioni tecnologicamente più avanzate, l’energia e le emozioni che uno spettacolo di musica da vivo sa trasmettere. Perché un concerto live non è fatto solo di musica, e non lo si sente solo con le orecchie, ma con tutti i sensi, con il cuore e con la mente. Un concerto dal vivo è così emozionante in primo luogo perché abbatte, o comunque riduce al minimo, la distanza tra musica e ascoltatore, tra artista e spettatore: quando i musicisti sono sul palco le note che si sprigionano dalla loro voce e dai lori strumenti, sia che si tratti di una tastiera anturia che di uno strumento a fiato, non passano attraverso nessun tipo di artificio tecnologico, e arrivano agli spettatori senza filtri, senza mediazioni, trasportate solamente dall’aria. E questo fa una grandissima differenza! Certamente la qualità del suono che possiamo ritrovare in molti degli strumenti che usiamo per ascoltare musica è in molti casi superiore a quella di cui si può godere dal vivo, dove spesso un’acustica non sempre perfetta, il brusio di sottofondo e altri fattori non contribuiscono ad una resa perfetta della musica che viene suonata sul palco, ma è proprio tutto questo contorno a rendere un concerto per molti versi preferibile all’ascolto solitario di un cd o di un file musicale. Perché le cose belle dei concerti sono anche il sudore, la stanchezza che inevitabilmente si presenta dopo ore passate in piedi, il più delle volte a saltare e ballare, il coro di voci che si alza quando i musicisti attaccano le canzoni più amate, e che quasi vanno a coprire la voce del cantante. Un concerto non è fatto solo di suoni, però, suoni non sempre nitidi ma che si confondono con le voci e le emozioni degli spettatori, un concerto è fatto anche della vista dei musicisti che sul palco aggrediscono o accarezzano i propri strumenti, strumenti professionali e accessori, come i lettori novation o i pedali effetti moog, con cui molti di noi non hanno confidenza e che contribuiscono a creare sul palcoscenico una scenografia particolare, dalla vista dei volti e degli occhi degli altri spettatori, sui quali riesci quasi a leggere le tue stesse emozioni e sensazioni, la vista del mare di mani che si alza quasi a voler afferrare con le dita le note dei pezzi più belli. Un concerto è udito, vista e tatto, nel senso di contatto, anche fisico, con gli altri spettatori, che insieme a te creano una specie di uno-tutto tenuto insieme dalla musica, un insieme di persone che non si conoscono ma che sono unite da una stessa passione e da un sentire comune. Un concerto appaga i nostri sensi, ma a livello più profondo è anche in grado di trasmetterci delle sensazioni che poche cose al mondo riescono a trasmetterci allo stesso modo.

    Preparatevi dunque per la lunga estate dei live, perché la stagione della musica è finalmente arrivata.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – marketing diretto