Categoria: Lavoro

  • “Il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” in promozione fino al 30 settembre


    È uscito il nuovo Manuale, edito da Hyper, relativo a “Il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro”, aggiornato a settembre 2010, ad opera di Francesco Bacchini.
    Il Testo rappresenta una guida al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, aggiornato con le principali novità e variazioni introdotte dal cosiddetto “Correttivo”, decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 recante “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. È con tali interventi, infatti, che si è concluso l’iter legislativo finalizzato al riassetto e alla riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
    Non si tratta, però, di una nuova “rivoluzione copernicana” della materia antinfortunistica, come, certamente, avvenne con l’emanazione del D.Lgs. 626/1994, bensì, più semplicemente, di una evoluzione normativa, indubbiamente significativa, eppure in gran parte vincolata dalle direttive comunitarie, da cui larghissimamente discende, attuata nel solco profondo segnato dai decreti degli anni ‘90 e, più recentemente, dalla legge n. 123 del 3 agosto 2007.
    Rispetto all’edizione precedente del 2009, il nuovo testo è stato arricchito dalle norme complementari di utilizzo corrente, per enti, imprese e professionisti in tema di:

    • Alcol e droghe
    • Appalti
    • Apparecchi a pressione
    • Dispositivi di protezione individuale
    • Formazione
    • Gestione delle emergenze
    • Macchine ed impianti
    • Maternità
    • Prevenzione incendi
    • Responsabile del servizio di prevenzione e protezione
    • Rischio cancerogeno
    • Sistema sanzionatorio
    • Stress lavoro – correlato

    La pubblicazione adotta una struttura ed un linguaggio pensato per Enti, imprese e professionisti che si muovono nell’ambito: rappresenta uno strumento indispensabile per gli operatori pubblici del settore igiene e sicurezza sul lavoro e per i funzionari e i tecnici delle amministrazioni pubbliche. Le sue indicazioni risultano poi fondamentali per RSPP, consulenti e responsabili aziendali della Funzione sicurezza sul lavoro. Di grande utilità anche per le associazioni di categoria e le loro società di servizio, in ordine alle costanti attività formative in materia. Geometri, architetti, ingegneri, avvocati, e qualsiasi altra autorità con funzione di controllo in tema di igiene e sicurezza possono trovare una forte utilità pratica dalla costante consultazione di tale manuale.

    Fino al 30 settembre sarà possibile acquistare il volume in rete al prezzo promozionale di 25,00 Euro (anziché 35,00) e le spese di spedizione saranno a carico di Hyper!

    È possibile visionare la scheda informativa de “Il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro” nel catalogo on-line del sito di Hyper (www.hyperedizioni.com), dove sarà possibile anche consultare il sommario del testo e seguire il link alla Bacheca di Bacchini (l’autore di Hyper in tema di sicurezza), ricca di interessanti ed aggiornati contributi informativi sulla materia.

    A chi volesse essere aggiornato costantemente su tutte le novità legislative relative al complesso mondo della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, e su tutte le particolari iniziative editoriali promosse da Hyper, si consiglia di esprimere un cordiale “Mi piace” alla pagina aziendale Hyper su Facebook e di seguire HyperEdizioni su Twitter!

  • La ricerca della qualità della vita con i beni di lusso

    Avete la fortuna di avere un tenore di vita più che dignitoso ma finora avete avuto una sensazione particolare che vi porta a non essere soddisfatti delle scelte che fate per utilizzare il denaro che avete guadagnato? Avere un conto in banca sostanzioso non è sinonimo per forza di un aumento della qualità della vita. Saper spendere bene i propri soldi è ciò che farà la differenza tra chi dal denaro si fa travolgere e chi sceglie con cura i marchi e beni lusso da acquistare e i servizi a cui affidarsi. Forse fino ad oggi avete utilizzato una strategia che dava la precedenza al risparmio ad ogni costo, anche nelle spese più importanti, e vi siete resi conto che c’era sempre qualcosa che non andava. È ora di affidarvi ai veri beni di lusso. I tempi sono cambiati e così le offerte disponibili sul mercato: i prodotti tecnologici o i beni che prima erano destinati ad una elite ora sono accessibili a tutti, ma il vero pregio, la vera cura per i dettagli rimane nascosta in pochi articoli. Che siano auto di classe lusso, yacht, o oggetti della vita quotidiana come borse e gioielli o grandi e nitidi televisori e stereo hi-fi.

    Avere un lavoro nel settore lusso soddisfacente comporta quindi saper scegliere e scegliere bene. In ogni ambito della giornata potrete migliorare la qualità della vostra vita. Dalla mattina appena svegli facendo colazione con cibi esotici e sani, recandovi a lavoro con l’auto giusta e con tutti i confort, scandendo il tempo con il giusto orologio. Il miglior vino e i migliori ristoranti aiuteranno le vostre serate, i migliori alberghi vi offriranno il relax di cui non avete ancora goduto.

  • CRM: il marketing per le aziende vincenti

    Una delle strategie, delle quali è stato provato il funzionamento, o concetto che sta alla base del marketing contemporaneo è certamente quello che viene definito con l’acronimo CRM ossia i Customer Relationship Management che si basa sul concetto di fidelizzazione del cliente che deve essere cardine di ogni azienda market-oriented. Un’impresa basta su tale principio è un’impresa che non guarda più al mercato come al singolo cliente ma che considera suo raggio d’azione tutto il contesto circostante con il quale diviene quindi essenziale stabilire relazioni durevoli sia di breve che di lungo periodo. Tali relazioni devono includere al loro interno i valori, le conoscenze sia degli individui, che della società e dell’ambiente circostante. Molte sono le metodologie che possono far arrivare con successo allo scopo finale che di certo è quello di creare e mantenere un solido business durevole nel tempo e qualitativamente soddisfacente e molti sono gli strumenti a disposizione delle aziende a partire dal software gestionale pmi fino ad arrivare alle sostituibili competenze di personale preparato e competente nel settore. I sistemi crm basano il loro campo d’azione essenzialmente in quattro direzioni differenti e separate che devono essere tenute sempre ben distinte quando si elabora il piano marketing di un’azienda. Queste direzioni possono essere individuate in: nell’acquisizione dei nuovi clienti, nell’aumento delle relazioni con i clienti più importanti, nella fidelizzazione dei clienti che hanno intrattenuto rapporti con l’azienda e, direzione molto seguita da molte aziende negli ultimi anni, con la trasformazione dei clienti in procuratori, ossia consumatori che lodano l’azienda facendo una sorta di pubblicità basata nel “passaparola”.Mantenerle separate consente di poter monitorare il loro andamento e giungere prima a vederne le difficoltà o i risultati. Il programma di fidelizzazione di un’azienda può seguire diverse tipologie di sviluppo che solitamente dipendono dalle potenzialità dell’azienda stessa e dalla tipologia di marketing che viene messa in atto. Una tecnica utilizzata dalle aziende di grossa entità è quella di privilegiare i clienti che raggiungono un determinato fatturato attraverso privilegi sui prezzi, viaggi incentive, promozioni a volte anche penalizzando quelli che nel gergo tecnico vengono definiti “clienti sotto zero” ovvero i clienti i cui costi di gestione finiscono per essere superiore a quelli del guadagno. Queste metodologie di marketing rivolte ai clienti i cui introiti sono bassi vengono definite “Demarketing”. Ci sono comunque degli elementi che devono essere presi in considerazione quando si intraprende la strada del crm. Il primo è quello che non si deve investire direttamente nelle tecnologie ma che alla base deve esistere comunicazione e collaborazione tra i vari settori dell’azienda, a prescindere dall’attività materiale che si svolge. Nessun software può rendere un progetto vincente a prescindere da chi se ne occupa. Inoltre la metodologia del crm è adatta sia a quelle aziende che cercano un Return on Investment veloce sia a quelle che, pur consapevoli della maggiore necessità di tempo, cercano una fidelizzazione con il cliente durevole e produttiva. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa

  • Casa nuova?! Casa di legno!

    Se inoltre si calcolano i tempi di costruzione, isolamento e realizzazione degli impianti e il periodo non molto felice dal punto di vista socio-economico i tempi finiscono per diventare biblici e sconvenienti. Sembra però che una nuova soluzione, logica ed innovativa stia arrivando…dalla natura!Molti sono coloro che decidono in una forma molto particolare di abitazione che ha innumerevoli pregi e sembra essere considerata la via da percorrere nel futuro: le case in legno. E non dobbiamo pensare che casa in legno sia sinonimo di deposito attrezzi o casetta in giardino perché oramai le lavorazioni sono così professionali e peculiari che in legno vengono costruite vere e proprie ville e non solo in montagna. Questa tipologia di costruzione edilizia viene infatti utilizzata oramai in qualsiasi zona, sia per la costruzione ex novo di abitazioni monofamiliare, bifamiliari ma anche per ampliamenti di abitazione esistenti. E non solo, molte aziende del settore offrono costruzioni in legno adatte per essere utilizzate come attività commerciali o addirittura abitazioni come condomini o miniappartamenti utilizzabili sia come abitazioni che come uffici. I pregi sono sicuramente innumerevoli. Il primo è sicuramente il risparmio economico: il legno è un materiale che costa meno della muratura, richiede una lavorazione minore e si adatta al luogo in cui è situata l’abitazione variando il trattamento e la tipologia del legno in base a fattori quali le temperature, l’umidità e altri agenti esterni. Il tutto nella più completa sicurezza per chi il locale lo deve vivere quindi senza l’impiego di vernici tossiche o prodotti che possono causare allergie e intolleranze. Altro risparmio è sicuramente quello ecologico e di spese quali riscaldamento e raffrescamento. Il legno infatti, qualsiasi sia la tipologia, è molto isolante e consente quindi di mantenere più a lungo la temperatura desiderata all’interno della casa isolandola dall’esterno. Basti pensare che 10 centimetri di legno isolano quanto 70-80 centimetri di calcestruzzo, anche senza calcolatrice alla mano il risparmio è evidente e cospicuo. Ma non è tutto infatti una casa in legno è anche estremamente sicura, l’elasticità del materiale infatti conferisce a questa abitazioni un’ottima resistenza sismica e, nonostante sia diffusa la conoscenza contraria, la sua resistenza al fuoco è più altra di molti altri materiali sintetici che vengono utilizzati all’interno delle abitazioni contemporanee. Se poi si passa al fattore tempo l’investimento si fa ancora più interessante. Pensate a quanto costa una squadra di operai una settimana e calcolate che per il montaggio di un’abitazione in legno bastano quattro persone che lo possono fare in meno di un mese in totale sicurezza e professionalità. E se aggiungiamo che qualsiasi componente della casa può essere fatto in legno come le scale legno per interni il risparmio è assicurato. Un ultimo fattore, ma non per importanza, contribuisce al fatto che la scelta di molte persone cada ora nelle abitazioni in legno: l’estetica. Un’abitazione in legno o con i profili in legno, per quanto piccola possa essere, è sempre accogliente, calda e dà un’atmosfera familiare e protettiva inconfondibile che nessuna casa in muratura potrà mai dare conferendo quel tocco in più di personalità e unicità alla vostra casa.< A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Scrittura testi

  • SLO srl: la nuova Newsletter sulle politiche e i servizi sull’inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate

    E’ Online il numero 10 della Newsletter SLO. In questo numero ci occupiamo delle questioni legate all’inserimento di persone disabili e svantaggiate nel mercato del lavoro. Da che parte iniziare per avviare una seria programmazione degli inserimenti delle persone disabili in un periodo di crisi? Quali modelli possono agevolare? E’ possibile definire criteri per valutare l’efficacia degli inserimenti lavorativi?

    Attraverso la newsletter viene presentato al lettore il dialogo tra un esponente dei servizi per l’impiego privati con un partner di SLO proprio su questi temi formulando una valutazione di quello che è successo a partire dell’introduzione delle legge 68.

    Viene descritto un modello varato nella Provincia autonoma di Trento in cui è stata sperimentata l’individuazione di standard minimi nella gestione degli inserimenti lavorativi di persone disabili. Segue un’intervista con il Responsabile del Servizio lavoro della Provincia di Vercelli che ha avviato una sperimentazione di integrazione tra servizi sociali e centri per l’impiego per ottimizzare la presa in carico e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e di disabili sottosoglia.

    L’esperienza sul campo: il racconto di un’azione di sistema operata da un’esperta di inserimento lavorativo di persone disabili per la Regione Lombardia.

    Chiudiamo, inoltre, con la presentazione di alcuni articoli che abbiamo scritto insieme a clienti, colleghi, in alcuni casi da soli sui temi della standardizzazione dei servizi, della mappatura degli stakeholder, sui progetti che intendono innovare il modo di inserire le persone nel mercato del lavoro.

    Leggi Newsletter n°10

    News SLO

    Blog SLO

  • Offerte di lavoro e web 2.0: potenziare le strategie di recruiting e la promozione verso candidati e aziende

    L’utilizzo efficace delle immense potenzialità offerte dal Web 2.0 per la ricerca mirata dei migliori candidati passa attraverso una rivalutazione di Internet, dei social media e dei motori di ricerca. In una prima fase, infatti, i nuovi strumenti interattivi del web di seconda generazione, come per esempio Facebook, LinkedIn, Twitter, Delicious oppure Google e Yahoo sono stati considerati dagli addetti ai lavori del mondo del recruitment principalmente come mezzi per far giungere gli annunci di lavoro ad un bacino di candidati sempre più selezionato e altrimenti non contattabile tramite altre vie. Oggi è sempre più evidente che il Web 2.0 offre alle aziende stesse di recruitment un’occasione del tutto eccezionale di promuovere non solo presso i candidati, ma anche presso le aziende i propri servizi, sfruttando i tre elementi chiave del Web 2.0: i social media, i motori di ricerca e gli aggregatori di offerte di lavoro. Il costo legato all’implementazione di strategie innovative di selezione del personale tramite questi mezzi può generare un concreto ritorno sulla promozione delle proprie attività, favorendo il consolidamento del brand. E’ quindi necessario uscire da un’ottica diffusa che limita il social media e Internet in genere a strumento per “verificare” a 360 gradi le caratteristiche dei potenziali candidati a un posto di lavoro. I dati forniti dai cinque maggiori motori di ricerca (Google, Yahoo, MSN, Ask e AOL) parlano da sé: 200 milioni di ricerche relative al mondo del lavoro ogni mese. Questo dato è sufficiente ad innescare una riflessione sull’uso che effettivamente gli esperti di selezione del personale stanno facendo del web in termini di diffusione delle offerte di lavoro e di quanto sia importante investire non solo sulla presenza su Internet, ma anche sull’impatto che ciò può generare, sul farsi riconoscere come esperti del proprio ramo, sul prestare aiuto e costruire in questo modo una reputazione di credibilità e fiducia nel corso degli anni.

  • BONUS A SAPERSI: FORMA.TEMP ED INTELLIFORM PER L’ALTA FORMAZIONE FINANZIATA. E IL LAVORO ARRIVA FACILMENTE!

    E’, infatti, stato pubblicato il nuovo bando del Forma.Temp – Fondo delle agenzie per il lavoro – per l’assegnazione dei voucher formativi destinati a lavoratori in somministrazione che abbiano determinate caratteristiche relative al periodo di lavoro.

    L’importo massimo di copertura è pari a € 5.000 e i voucher sono individuali: la richiesta deve essere personalmente presentata al Fondo in base al corso di preferenza e poi utilizzato presso uno degli enti di formazione accreditati.

    Anche Tempor ed Intelliform partecipano all’iniziativa “Bonus a sapersi” e propongono sette percorsi da 144 ore ciascuno (tranne Bilancio delle competenze che è di 36) di alta specializzazione.

    I corsi proposti sono:

    Esperto in elaborazione buste paga (144 ore)

    Bilancio delle competenze (36 ore)

    Esperto in valutazione del personale (144 ore)

    Esperto in contabilità informatizzata (144 ore)

    Webmaster (144 ore)

    Web designer (144 ore)

    Business English (144 ore)

    Lo scorso anno Intelliform era stato scelto da circa 600 partecipanti che avevano deciso di affidare all’ente di formazione partenopeo il proprio voucher. Molti dei quali hanno potuto sfruttare le competenze acquisite per posizionarsi – o riposizionarsi – nel mondo del lavoro. “Quest’annoci dicono i responsabili di Intelliform – speriamo di poter aiutare un numero maggiore di persone, anche perché abbiamo cercato di offrire programmi ancora più completi, affrontando materie che risultano essere, dalle nostre analisi di fabbisogno formativo territoriale, quelle più richieste dal mercato del lavoro”.

    Per maggiori informazioni sui bonus, sulle categorie beneficiarie e sulle modalità di iscrizione, collegarsi al sito www.intelliform.it

    Per info stampa:

    Chiara Benincasa – Ufficio stampa Intelliform

    Tel. 081/19804550

    [email protected]

  • Stage In Press Area, a new internship’s style

    Per tirocinio online non retribuito della durata di tre o sei mesi

    ricerca:

    studenti/esse, laureati/te, laurendi/de

    in corsi universitari, specializzazione post laurea, master di

    Marketing, Marketing e Comunicazione, Scienze della Comunicazione e Giornalismo .

    È richiesta

    conoscenza di due lingue europee fra italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco ;

    capacità di lavorare in team ed in autonomia;

    uso pc e principali pacchetti applicativi ;

    voglia di imparare il lavoro direttamente sul campo.

    I tirocinanti si occuperanno di:

    redazione di comunicati stampa;

    mansioni di redazione e reportage;

    siti web e social network;

    newsletters.

    Il tirocinio si svolgerà totalmente online, con l’assegnazione di un web office personale.

    La ricerca è rivolta a candidati provenienti da tutto il mondo.

    Inviare il proprio CV in inglese, spagnolo o italiano a:

    [email protected]

    Indicare come riferimento nell’Oggetto: Candidatura tirocinio.

    www.in-press-area.com

  • Master post laurea: una marcia in più per ricollocarsi

    Cambio lavoro per scelta o necessità: è il momento di fare un bilancio delle competenze e valutare come un master possa aiutarci ad ampliarle e ad essere “spendibili” nel mercato del lavoro.

    Ricollocarsi in una nuova posizione lavorativa, per necessità o per scelta, comporta una fase di instabilità e incertezza. Al tempo stesso è un’occasione per fare un bilancio approfondito degli studi, dei master post laurea e soprattutto delle proprie competenze, in modo da mettere a punto un piano per migliorarle, completarle o adattarle ad ambiti diversi. Il primo passo da compiere è la verifica del nostro portafoglio, entrando nel merito di ciò che proponiamo a un nuovo datore di lavoro in termini di conoscenze, esperienza e potenzialità. Di questa valutazione deve far parte anche l’individuazione di nuove competenze che aiutino ad arricchire e ad ampliare la nostra figura professionale. Uno strumento che ci può aiutare a rilanciare la nostra carriera è il master. I corsi post laurea e gli executive master oggi sono tra i mezzi più adeguati per supportare chi ha perso il lavoro o ha scelto di fare cambiamenti importanti nel proprio percorso professionale. Nel 2010 sono stati più di mille i corsi post laurea organizzati sia dalle Università italiane sia da istituzioni private. Che si tratti di un executive master in Legal banking o di un MBA, l’importante è scegliere un corso senza perdere di vista l’obiettivo di mantenere elevata la propria “spendibilità” nel mondo del lavoro. Una volta individuato, per esempio, un executive master, potremo dedicarci allo studio, alternando la formazione in aula con attività a distanza (come l’e-learning) e, al tempo stesso, avremo a disposizione il tempo necessario per prepararci a sostenere i colloqui di lavoro. La scelta di investire sulla formazione è un punto di forza, una dimostrazione pratica della volontà di crescita e di ricollocamento, a cui deve seguire un’immediata capitalizzazione delle competenze acquisite.

  • Corsi e diplomi per lavorare nel campo dell’arte, della moda e del design

    Molti ragazzi coltivano la passione dell’arte, della musica, dello spettacolo e della moda, e spesso sognano di poter trasformare la propria passione non solo in un hobby, ma in un vero e proprio lavoro. Per fare questo, però, sognare non basta: è bensì necessario indirizzarsi verso un diploma fashion design, un’accademia d’arte o un istituto specializzato per poter concretizzare il proprio sogno. Molto spesso i ragazzi pensano che la passione e un certo talento naturale siano sufficienti per realizzarsi in campo artistico, ma nella maggior parte dei casi senza un’adeguata preparazione non si va da nessuna parte. Anche il ragazzo più dotato può perdersi per strada se non viene indirizzato e guidato adeguatamente da una scuola e da dei buoni insegnanti, e frequentare un buon corso o istituto è requisito necessario anche per venire presi in considerazione dalle aziende specializzare nel settore, che spesso sono in contatto con le scuole per reclutare per stage e tirocini studenti aspiranti designer.

    L’offerta formativa, d’altra parte, è ampia e variegata. Dagli istituti d’arte ai corsi post-diploma, che spaziano dai corsi formazione di professionale in gestione degli eventi culturali al diploma grafica e web design, i giovani che escono dalle scuole medie o dalle superiori, ma anche i più grandicelli che decidono si specializzarsi ulteriormente in un ambito che li appassioni, hanno davvero l’imbarazzo della scelta. Naturalmente bisogna saper scegliere con un po’ di oculatezza, stando attenti a iscriversi a corsi riconosciuti, che rilascino degli attestati spendibili nel mondo del lavoro, e che magari diano la possibilità di seguire uno stage in azienda. Certo di questi tempi anche frequentando un buon corso non si può avere la certezza assoluta di trovare subito il posto fisso, ma avere un attestato o un diploma nel cassetto non solo “fa curriculum”, ma fornisce anche una preparazione che di sicuro non si può acquisire solamente sul campo. Una carriera in campo artistico presuppone infatti anche una serie di competenze tecniche che di sicuro non sono innate, e che devono essere apprese. Frequentare un istituto di design, un’accademia d’arte o un corso specifico è quindi necessario, non solo utile.

    Ma quando un ragazzo capisce che vuole lavorare in un qualche ambito artistico, come indirizzarlo nella scelta della scuola giusta? Come detto, non è facile orientarsi nel mare magnum dell’offerta formativa, ma anche facendo una veloce ricerca in internet si possono trovare varie aziende e istituti che offrono ottimi corsi. Un liceo artistico o un istituto d’arte possono essere la scelta giusta per un ragazzo che esce dalla scuola media e che ha già le idee chiare sul proprio futuro, mentre chi ha già completato un diverso corso di studi ma vuole specializzarsi nell’ambito dell’arte, del design o della moda può indirizzarsi verso un corso di laurea o un master universitario. Esistono però anche dei corsi di durata minore, offerti dalle stesse aziende che offrono anche la possibilità di ottenere un diploma di gestione aziendale o un diploma in manager del turismo, che danno un’ottima preparazione, dando a tutti la possibilità di programmare il proprio futuro in ambito artistico.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – internet marketing