Categoria: Lavoro

  • 4° Convegno Nazionale – Disoccupazione e disagio psicosociale. Psicopatologia del lavoro e del non lavoro.

    L’attuale periodo storico ed economico che stiamo attraversando ci impone di ripensare a noi stessi come lavoratori e di ridefinire il nostro posizionamento sociale, oltre che la progettazione di un futuro che tenga conto delle possibilità economiche di cui disponiamo.

    Compito certamente arduo per cui non tutti dispongono delle risorse necessarie per progettare un reivestimento su se stessi, trovandosi spesso impossibilitati a mobilitarsi per rivedere il proprio piano di vita. Il senso di frustrazione, il disorientamento e la mancanza di punti fermi che accompagnano le persone in questo particolare periodo storico possono condurre a vere e proprie psicopatologie che si riflettono in un disagio psicosociale di ampia portata.

    L’accettazione e la tolleranza della precarietà lavorativa è un percorso che non è per tutti spontaneo ma attraverso cui si sente l’esigenza di essere supportati e accompagnati.

    A fronte del successo di pubblico e di esperti del settore riscontrato nelle passate edizioni, nella 4° edizione del Convegno sul Disagio Psicosociale la Sipiss – Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale – accetta la sfida di affrontare un argomento tanto attuale quanto delicato per il livello di coinvolgimento che richiede a ciascuno di noi. Sipiss si propone di mettere a fuoco quali interventi possono aiutare gli individui disoccupati a trovare in sé e fuori di sé nuove risorse e prospettive per affrontare il periodo contingente: l’outplacement, interventi educazionali e, nei casi di un disagio già esploso, percorsi di supporto psicologico ad hoc.

    Un focus particolare sarà orientato a distinguere tra disoccupati e inoccupati, e cioè tra persone che hanno perso il lavoro e persone che non hanno mai affrontato un percorso lavorativo, come ad esempio i neo-diplomati o i neo-laureati. Emergerà come gli assetti motivazionali, le prospettive e i bisogni che li muovono sono estremamente diversificati e richiedono progetti di intervento personalizzati.

    Esperti di outplacement e di mercato del lavoro, giuslavoristi e psicologi illustreranno i diversi livelli del fenomeno della disoccupazione e dell’inoccupazione, le possibilità per rimettere in gioco se stessi e la propria professionalità e le modalità di gestione del disagio psicosociale derivante.

    Il convegno si propone come un momento di riflessione per comprendere il significato profondo del disagio connesso al non avere un lavoro o al perderlo e per rileggere con sguardo critico una situazione oggettivamente complessa, fornendo spunti di intervento per tutti coloro che per lavoro si trovano a contatto con persone che hanno perso il proprio lavoro o non hanno ancora avuto la possibilità di averne uno

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet dedicato al Convegno:

    www.sviluppopsicosociale.com

    E il sito della società organizzatrice:

    www.sipiss.it

  • Corso per l’Infanzia + stage per lavorare in asilo

    DURATA DEL CORSO:120 ore


    60 ore d’aula + 60 ore di stage, garantito a tutti i partecipanti, da svolgere in:

    • Asili nido
    • Spazio be.bi
    • Scuola dell’infanzia

    Al termine del percorso d’aula e dello stage, ogni partecipante riceverà un attestato di partecipazione, con riportato anche il dettaglio del monteore dello stage svolto.

    Luogo: Via del Casale Agostinelli 94/c – Morena (RM)

    Costo di partecipazione: Euro 750,00

    Sarà possibile partecipare al Corso, versando un acconto di Euro 250,00 e dilazionando mensilmente la restante parte.


    Start up del Corso: 4 MAGGIO 2012

    Per richiedere maggiori informazioni in maniera NON VINCOLANTE e per accedere alle selezioni in corso, copia e incolla il seguente link nel tuo browser http://www.aprireunasilonido.it/aprire-asilo vai in fondo alla pagina e inserisci i tuoi dati.

    Lo Staff “Il Pappamondo”

  • A cosa serve un corso professionale.

    A cosa serve un corso professionale? Un corso professionale serve a migliorarsi in campo lavorativo, infatti sono corsi studiati e strutturati per rafforzare le doti di ognuno di noi; mettendo in risalto tutti i punti di forza di una persona e smussando i punti deboli. Questo fa si che ognuno possa sfruttare al meglio le sue potenzialità nel settore in cui lavora, e raggiungere dei risultati migliori impiegando meno tempo e fatica. Il benessere aziendale che ne deriva è di aiuto a tutti e rendendo il luogo di lavoro più sereno e piacevole.

    Chi di noi non vorrebbe lavorare in un buon ambiente, dove la pressione giornaliera degli impegni lavorativi, non soffoca il dipendente e dove tutto viene fatto in modo consapevolmente giusto; gli errori sono ridotti al minimo, le persone sanno stare insieme e sanno soprattutto collaborare per il bene collettivo. Il titolare raggiunge gli obbiettivi prefissati e riesce ad adempiere a tutti i suoi impegni, compreso quello economico di pagare bene e puntuale.

    Il primo che si deve avvicinare ai corsi professionali per ottenere il quadro sopra descritto è il titolare; corso manager sono le parole chiave per informarsi sull’argomento. Una volta formato il manager si deve passare ai venditori, che procurano la parte economica e che possono rendere l’azienda solida finanziariamente; le parole da utilizzare per la ricerca in questo caso sono corso tecniche di vendita.

    Alla fine è il momento di tutti gli altri dipendenti cosi da avere lo staff tutto formato adeguatamente. La differenza tra il prima e dopo corso sarà palpabile, e sicuramente poi si prenderà l’abitudine di formarsi regolarmente per restare al passo con i tempi, che non dimentichiamocelo mai cambiano in fretta.

  • Partnership Enci – Centro Europeo Di Formazione De Agostini per il Corso Professionista Animal Care

    Il Centro Europeo di Formazione De Agostini (CEF) è leader nella formazione professionale a distanza e prepara professionisti capaci di inserirsi con competenza nel mondo del lavoro. Il CEF si propone di offrire, con i suoi corsi di formazione online, le competenze teoriche e tecniche per preparare gli allievi a realizzare le proprie aspirazioni professionali a partire da qualsiasi livello di studio.
    Per potenziare la propria offerta formativa, il Centro Europeo di Formazione De Agostini ha stretto un’importante partnership con l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) – ente riconosciuto dallo Stato e fondato nel 1882 – che si dedica alla salvaguardia, valorizzazione e promozione delle razze canine italiane, oltre che alla formazione teorico-pratica di Addestratori Cinofili. La partnership ha l’obiettivo di favorire la formazione di professionisti capaci e preparati nel settore del benessere animale, attraverso il Corso per Professionista Animal Care e la sua Specializzazione per Addestratore Cinofilo, corsi proposti dal CEF, riconosciuti e patrocinati da ENCI, che certifica l’acquisizione delle competenze su mandato da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
    La Specializzazione per Addestratore Cinofilo, proposta dal CEF, è ritenuta da ENCI equivalente alla formazione necessaria per poter accedere direttamente alla preparazione pratica (50 ore come previsto dal disciplinare ENCI) organizzata dai CFRE (Centri di Formazione Riconosciuti ENCI) secondo il Disciplinare di riferimento (Decreto del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali n. 6352 del 21.03.11).
    Alla specializzazione per Addestratore Cinofilo sono pertanto riconosciuti da ENCI i crediti formativi utili per l’accesso diretto alla preparazione pratica abilitante all’esame d’ammissione al Registro degli Addestratori Cinofili ENCI per Cani da utilità, compagnia, agility e sport.
    Una volta superato anche l’esame finale relativo alla parte pratica, il candidato potrà dunque essere iscritto al Registro Addestratori ENCI.
    ENCI, considerato il livello qualitativo del corso Professionista Animal Care e la disponibilità del Centro Europeo di Formazione De Agostini a utilizzare i docenti indicati dall’ENCI per il servizio di tutoring, ha concesso anche il riconoscimento e il patrocinio per i Master Assistente Veterinario, Responsabile Vendite Pet Shop e Toelettatore.
    “La partnership con il Gruppo De Agostini, da sempre votato alla diffusione della cultura nel nostro Paese, rientra in quelle iniziative qualificate da sostenere in quanto rivolte allo studio e alla diffusione delle razze canine” – spiega il Presidente dell’ENCI Francesco Balducci – “Da considerare anche l’importanza di entrare in contatto con persone che fino ad oggi sono state al di fuori del mondo della cinofilia ufficiale e che da questo momento impareranno a conoscere l’ENCI e le sue molteplici attività al servizio del cane”.
    “Il nostro desiderio è quello di offrire strumenti utili per creare figure professionalmente competenti che grazie alle proprie capacità possano essere favorite nell’inserimento nel mondo del lavoro e ne migliorino il livello qualitativo di professionalità ed eccellenza. In questo contesto si inserisce la partnership e la proficua collaborazione con ENCI, un partner importante per la promozione e la valorizzazione delle nostre attività formative nel settore cinofilo”, spiega Guido Galimberti, Direttore del Centro Europeo di Formazione.

  • L’ITALIANO PREFERISCE IL POSTO FISSO, STATISTICA RANDSTAD

    La sicurezza del posto di lavoro rimane il fattore più importante nella scelta dell’azienda per la quale lavorare, anche più di un buonissimo stipendio e della possibilità di far carriera: gli italiano preferiscono il posto fisso (il 54% del campione), nonostante le dichiarazioni di Monti. E’ quindi questo uno dei punti principali che emerge durante la seconda edizione del Randstad Award, il primo premio di Employer Branding in Italia dedicato alle aziende più ambite per il lavoro interinale dagli Italiani, organizzato da Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro. L’indagine è stata condotta in 14 Paesi dall’istituto belga ICMA, nei mesi di Novembre e Dicembre 2011, con interviste realizzate on-line ad un campione di 8.000 Italiani, potenziali futuri dipendenti, comprendendo studenti e persone con e senza lavoro di età tra i 18 ed i 65. Obiettivo dell’indagine è stato quello di trovare i criteri più importanti sui quali gli italiani basano la loro scelta dell’azienda per cui lavorare.

    ”A partire dagli anni ’60 – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – il trend demografico rileva una diminuzione delle nascite. Ciò significa che, tra pochi anni, le generazioni nate in quel periodo che potrebbero ritirarsi dal mondo del lavoro o ridurre il loro contributo, dovranno essere ancora attive. Continuare a formare e selezionare questo target di persone diventa, quindi, una necessità per gli esperti nel settore delle Risorse Umane. Nel contempo, anche le aziende dovrebbero lavorare sull’attrattività che esercitano nei confronti dei loro potenziali dipendenti. Un’immagine forte e competitiva attrae i candidati giusti e fidelizza il personale esistente. Il Randstad Award – conclude Ceresa – ha come obiettivo rendere le imprese consapevoli di come vengono percepite dai lavoratori”. Inoltre dai risultati emerge che il buon equilibrio tra la vita professionale e quella privata supera l’aspetto legato a stipendio e benefit. Passando ai settori merceologici dove gli intervistati vorrebbero maggiormente lavorare, i più ambiti risultano essere quello dell’elettronica (57%), il mondo del fashion luxury (53%) e il settore bancario (50%). Il mondo dell’elettronica è stato scelto per fattori legati alla formazione lavoro, alla Corporate Social Responsability e alle prospettive di carriera mentre quello dei beni di lusso attrae per il contenuto del lavoro, l’atmosfera dell’ambiente di lavoro e per la solidità delle aziende che appartengono a questo comparto. Il settore bancario, infine, raggiunge i migliori risultati per il buon equilibrio tra vita professionale e privata, per lo stipendio e per i benefit e per la sicurezza del posto di lavoro.

    Al primo posto tra gli strumenti per chi cerca lavoro, si posizionano i siti internet (63%). Al secondo posto troviamo le relazioni personali e i contatti (54%). Gli annunci pubblicati sui giornali sono al terzo posto (39%). L’analisi della variabile relativa all’età del campione intervistato rileva che aspetti come le buone condizioni economiche dell’azienda e forte rispetto dei valori interessino di più una forza lavoro matura, mentre i giovani preferiscono l’opportunità di carriera internazionale. Parlando dell’aspetto familiare degli intervistati si è rilevato che i single senza figli a carico (molto preoccupati della stabilità economica) sono meno preoccupati della sicurezza del posto di lavoro al contrario degli intervistati sposati o conviventi con figli a carico. Gli intervistati che contribuiscono in maniera maggiore nelle entrate della famiglia si preoccupano di avere uno stipendio competitivo e una società economicamente solida, mentre quelli con i minori redditi considerano importante la sicurezza del posto di lavoro e buon equilibrio tra vita privata-professionale. I sistemi aziendali sono visitabili da diversi punti di vista e letture varie, secondo il Prof. Roberto Vaccani, docente di Organizzazione Aziendale e Comportamento Organizzativo presso l’Università Bocconi e la SDA di Milano. Circa per otto ore al giorno, cinque giorni a settimana abbiamo relazioni con la ”personalità” dell’organizzazione di appartenenza. Mediamente metà della nostra vita attiva fa parte del contesto lavorativo. La comunicazione delle aziende non è prevalentemente verbale, ma comunicano con la loro architettura, con i prodotti, il loro marchio ed i valori. Così, con questi ed altri fattori, vengono reputate più o meno accoglienti le aziende.

    Luther Blissett

  • Avere basi solide.

    Se stiamo cercando delle agenzie che forniscono corsi di aggiornamento professionale, le parole giuste da usare sono, corso motivazionale e corsi vendita. Perché queste sarebbero le parole chiave giuste? Semplice perché una ditta, per avere basi solide deve avere agenti motivati che riescano a vendere i suoi prodotti; quindi tutto si basa sulla motivazione dei venditori e su come loro riescono a vendere.

    Un corso motivazionale serve come dice la parola a motivare, bisogna motivare positivamente i nostri agenti, sempre! Un agente motivato, vende di più, prende più seriamente il suo lavoro, si impegna più degli altri e soddisfa le aspettative che si è prefissato. Da non dimenticare che più raggiunge facilmente gli obbiettivi più è spronato a darsi da fare per raggiungerne altri; insomma i buoni risultati portano ad altri risultati.

    Un corso vendita serve ad insegnare a vendere, e anche se qualcuno presuntuosamente pensa di saperlo già fare, le sfumature per migliorare le vendite, solo un corso di formazione può fornirle; infatti il mercato cambia continuamente e un ottimo venditore si tiene al passo con i tempi e conosce tutte le strategie innovative per una vendita certa.

    Ovviamente quelli proposti non sono gli unici corsi che le agenzie forniscono, ma sono quelli che servono per aumentare le entrate e riuscire ad affrontare tutte le spese, rendendo una ditta solida nelle sue basi. È praticamente un percorso obbligato, più una ditta è solida più raggiunge risultati; e per raggiungere risultati una ditta deve investire nell’aggiornamento professionale.

  • Buona formazione.

    Quando non si sa più cosa inventarsi per risolvere i problemi che affliggono un’azienda, vuol dire che è arrivato il momento di darsi alla formazione; esattamente, la formazione professionale, perché solo imparando a gestire meglio le risorse umane che si hanno a disposizione e a motivare il personale si possono risolvere i problemi.

    I corsi motivazionali che si possono frequentare in quelle agenzie specializzate nella formazione, diventano di fondamentale importanza; dare verve al proprio personale, rinnovare le motivazioni e renderli più uniti nello spirito di squadra, è lo scopo di questi corsi. Anche se oltre ai corsi motivazionali si trovano anche corsi di comunicazione e di altro genere, quelli motivazionali possono essere i primi ad essere presi in considerazione.

    Una volta che si è rinfrescato un po’ l’ambiente e che tutti hanno più voglia di fare e di collaborare, solo allora di potrà valutare di frequentare altri tipi di corsi. Il corso di comunicazione è certamente al secondo posto, imparare a comunicare infatti è il secondo passo per portare al successo la propria attività; quando le comunicazione sono chiare e precise, tutti comprendono e svolgono correttamente gli ordini.

    Una ricerca mirata per trovare informazioni su come trovare agenzie che si occupano di formazione potrebbe essere corsi motivazionali oppure corsi comunicazione, anche seguendo il link da noi segnalato troverete delle indicazioni. Non ci resta che augurare buona formazione.

  • EQUILIBRIO VITA PROFESSIONALE-PRIVATA, RANDSTAD AWARD

    La sicurezza del posto di lavoro rimane il fattore più importante nella scelta dell’azienda per la quale lavorare, anche più di un buonissimo stipendio e della possibilità di far carriera: gli italiano preferiscono il posto fisso (il 54% del campione), nonostante le dichiarazioni di Monti. E’ quindi questo uno dei punti principali che emerge durante la seconda edizione del Randstad Award, il primo premio di Employer Branding in Italia dedicato alle aziende più ambite per il lavoro interinale dagli Italiani, organizzato da Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro. L’indagine è stata condotta in 14 Paesi dall’istituto belga ICMA, nei mesi di Novembre e Dicembre 2011, con interviste realizzate on-line ad un campione di 8.000 Italiani, potenziali futuri dipendenti, comprendendo studenti e persone con e senza lavoro di età tra i 18 ed i 65. Obiettivo dell’indagine è stato quello di trovare i criteri più importanti sui quali gli italiani basano la loro scelta dell’azienda per cui lavorare.

    ”A partire dagli anni ’60 – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – il trend demografico rileva una diminuzione delle nascite. Ciò significa che, tra pochi anni, le generazioni nate in quel periodo che potrebbero ritirarsi dal mondo del lavoro o ridurre il loro contributo, dovranno essere ancora attive. Continuare a formare e selezionare questo target di persone diventa, quindi, una necessità per gli esperti nel settore delle Risorse Umane. Nel contempo, anche le aziende dovrebbero lavorare sull’attrattività che esercitano nei confronti dei loro potenziali dipendenti. Un’immagine forte e competitiva attrae i candidati giusti e fidelizza il personale esistente. Il Randstad Award – conclude Ceresa – ha come obiettivo rendere le imprese consapevoli di come vengono percepite dai lavoratori”. Inoltre dai risultati emerge che il buon equilibrio tra la vita professionale e quella privata supera l’aspetto legato a stipendio e benefit. Passando ai settori merceologici dove gli intervistati vorrebbero maggiormente lavorare, i più ambiti risultano essere quello dell’elettronica (57%), il mondo del fashion luxury (53%) e il settore bancario (50%). Il mondo dell’elettronica è stato scelto per fattori legati alla formazione lavoro, alla Corporate Social Responsability e alle prospettive di carriera mentre quello dei beni di lusso attrae per il contenuto del lavoro, l’atmosfera dell’ambiente di lavoro e per la solidità delle aziende che appartengono a questo comparto. Il settore bancario, infine, raggiunge i migliori risultati per il buon equilibrio tra vita professionale e privata, per lo stipendio e per i benefit e per la sicurezza del posto di lavoro.

    Per quanto riguarda chi cerca lavoro, i siti internet risultano essere gli strumenti maggiormente utilizzati (63%). Al secondo posto troviamo i contatti e le relazioni personali (54%). Al terzo posto ci sono gli annunci pubblicati sui giornali (39%). L’analisi della variabile socio-demografica relativa all’età degli intervistati mostra come aspetti quali le buone condizioni economiche dell’azienda e forte immagine/rispetto dei valori interessino maggiormente una forza lavoro di impiegati più maturi, mentre i più giovani sono attratti dall’opportunità di carriera internazionale. La variabile relativa alla situazione familiare degli intervistati mostra come i single senza figli a carico siano meno preoccupati dalla sicurezza del posto di lavoro in contrapposizione agli intervistati sposati/conviventi con figli; la stabilità economica è uno degli aspetti che preoccupa di più i single con figli a carico. Gli intervistati che contribuiscono maggiormente con la propria quota alle entrate familiari considerano più importante uno stipendio competitivo e una società economicamente in buone condizioni, mentre quelli con minori redditi percepiti cercano sicurezza del posto di lavoro e un buon equilibrio vita professionale – privata. Il Prof. Roberto Vaccani, docente di Organizzazione Aziendale e Comportamento Organizzativo presso l’Università Bocconi e la SDA di Milano afferma che i sistemi aziendali sono visitabili con diverse angolature e prospettive di lettura. Otto ore al giorno per mediamente cinque giorni la settimana siamo esposti ad una relazione costante con la ”personalità” delle organizzazioni di appartenenza. Mediamente la metà della nostra vita attiva e caratterizzata dal rapporto con il contesto lavorativo. La personalità delle aziende si esprime prevalentemente con movenze di comunicazione non verbale. Le organizzazioni comunicano con la loro architettura, i loro prodotti, il loro marchio e i loro valori. Questi ed altri fattori concorrono a rendere le personalità aziendali più o meno accoglienti. Il Prof. Vaccani afferma anche che Randstad attraverso una ricerca internazionale sul livello di attrattività percepita delle aziende, si propone come costante osservatorio premiante del livello di eccellenza delle personalità organizzative.

    Luther Blissett

  • Opportunità lavorative.

    Di solito quando si parla di decorazione unghie e trucco sposa, si pensa subito alla cura personale, alla sposa il giorno del matrimonio, ma difficilmente si pensa al mondo del lavoro; perche non sono tantissime le persone che vorrebbero fare questo lavoro, di conseguenza si pensa a come farsi belli appena si sentono quelle parole.

    Invece c’è una vasta gamma di opportunità lavorative nel settore; certo non è tutto oro ciò che luccica, e arrivare a farlo non è certo facile. Prima di tutto è anche abbastanza costoso, perche i corsi cui si deve prendere parte richiedono l’uso di materiali che non si trovano certo gratuitamente.

    Investire delle risorse economiche in questo campo può aprire le porte a opportunità lavorative, che nel tempo possono dare ottimi risultati; l’importante è avere voglia di darsi da fare e creatività. Provate a ricercare nella sezione immagini le parole chiave foto unghie, vedrete un vero tripudio di idee e arte, dalle decorazioni più semplici a quelle molto elaborate, adatte solo ai concorsi.

    Esattamente i concorsi, sono infatti indetti numerosi concorsi a livello nazionale per la decorazione delle unghie, che fanno vincere notevoli premi e danno risalto a livello di notorietà.

    Tutto quanto detto sopra si rifà anche per il trucco, i materiali sono meno costosi, certo, ma l’iter per imparare questa professionalità no; anche in questo caso ci sono concorsi e anche in questo caso si deve investire e lavorare duramente per raggiungere dei risultati.

  • Moda e Cinema: Master con Stage con Evento

    Giugno 2012. Rolls Service presente il nuovo MASTER con STAGE in ORGANIZZAZIONE e GESTIONE di EVENTI:Moda, Arte, Cinema, Spettacolo.

    Rolls Service organizza la tua crescita professionale:

    · Aggiorni il Curriculum Vitae con un’esperienza pratica e dinamica;

    · Entri in contatto con importanti figure legate al mondo dell’organizzazione e gestione di eventi;

    · Crei e migliori il tuo stile.

    Testimonianze in aula. Esercitazioni a casa. Esperienza con il Job Training.

    Chiedi informazioni:

    [email protected]

    063215024

    Puoi spiarci www.rollshr.com