Categoria: Informatica

  • Analisi della piattaforma MobileIron

    MobileIron è di fatto una piattaforma che offre tutte le funzionalità di una moderna soluzione di Enterprise Mobility Management (EMM). Ciascuna funzionalità offre uno o più componenti.

    1. La funzione Mobile Device Management (MDM) è gestita da:

    – MobileIron Core, il “motore” centrale dei criteri di gestione;

    – MobileIron Client, il componente che controlla il comportamento dei dispositivi e di tutto ciò che si trova su di essi;

    – MobileIron Sentry, il gateway dedicato agli aspetti relativi alla sicurezza.

    2. La funzione MAM – Mobile Application Management, invece, è offerta da altri due componenti:

    – Apps@Work, lo strumento per la distribuzione delle app aziendali (lo si può considerare come l’app store privato dell’azienda);

    – MobileIron AppConnect, il cui compito è quello di creare un ambiente isolato per l’esecuzione delle app autorizzate.

    3.La funzione MCM – Mobile Content Management (MCM), infine, è offerta da:

    – MobileIron Docs@Work, che controlla l’accesso ai documenti gestiti sui file server o sui web server aziendali (comprese soluzioni come Microsoft SharePoint), oppure che arrivano tramite la posta come allegati;

    – MobileIron Web@Work, che gestisce l’accesso sicuro ai siti web aziendali, anche senza attivare una VPN tra il dispositivo e la rete aziendale.

    MobileIron è disponibile come soluzione on premise, sotto forma di software appliance, o come soluzione online, mediante il servizio MobileIron Cloud.

    Il sistema è in grado di gestire tutte le piattaforme mobili oggi più diffuse (iOS,Android, Windows Phone), ma anche quelle meno recenti (Windows Mobile, BlackBerry).

    Inoltre, MobileIron permette la gestione delle piattaforme PC più diffuse, Windows e Mac OSX, con l’integrazione degli strumenti di desktop management già esistenti in azienda (ad esempio, Microsoft System Center Configuration Manager).

    Dal punto di vista delle funzioni di identity management, MobileIron offre una gestione basata sui dispositivi registrati (ad es. autenticazione multifattore su dispositivi o app). Inoltre, sono presenti anche alcune funzioni utili per la gestione delle credenziali dell’utente: funzioni di imposizione della password o di reset della stessa o il “Single Sign On”, cioè la possibilità di evitare di reimmettere più volte le credenziali, una volta confermate dall’utente all’atto della connessione.

    MobileIron offre praticamente tutte le funzioni di sicurezza relative ai dati, alle connessioni e alle app ma non dispone delle funzioni di firewall e di protezione antimalware.

    Anche nella gestione dei dispositivi, MobileIron presenta tutte le funzioni più comuni. Ma è nella gestione delle applicazioni che le funzionalità sono abbastanza estese poiché garantiscono la distribuzione, l’esecuzione e il controllo delle app attraverso diversi strumenti.

    Le funzioni di rilevazione dei comportamenti e di alerting di MobileIron sono complete e si estendono a tutti gli ambiti di utilizzo dei dispositivi mobili, dalla diagnostica remota, fino alle statistiche sulle app, sulle connessioni e sull’accesso ai dati.

    Dal punto di vista dell’amministrazione dei sistemi, MobileIron consente di avere una visione completa del parco gestito, con varie dashboard, e definire le deleghe amministrative richieste, demandando alcune operazioni agli utenti. Infine, attraverso le funzioni integrate di help desk consente di assistere gli utenti.

    MobileIron viene venduto in suite – Silver, Gold e Platinum – con varie aggregazioni di componenti che vanno a comporre un set crescente di funzionalità. Le licenze possono essere acquistate per dispositivo o per utente, in abbonamento o in licenza perpetua.

    Per maggiori informazioni: www.byod.it

  • Le cartucce photosmart

    Le moderne macchine fotografiche digitali, gli smartphone dotati di fotocamere sempre più performanti ed il basso costo di stampanti (tipo le HP photosmart) e carta da fotografia sono la rovina dei fotografi, infatti moltissime persone ormai si dotano di questi strumenti, sempre meno costosi, e fanno e stampano foto in autonomia senza bisogno di recarsi dal fotografo per la stampa.

    Basta dotarsi delle cartucce HP photosmart e la nostra stampante sarà pronta a trasformare la nostra scrivania in uno studio fotografico.

    Le cartucce originali, e perciò estremamente compatibili con la stampante, garantiranno un risultato di altissima qualità.

    Le stampanti HP photosmart sono disponibili in vari modelli, da quelle piccole domestiche a quelle più grandi professionali.

    L’abbinamento stampante/cartucca HP photosmart permette una stampa ottimale delle nostre foto di qualsiasi occasione, siano foto delle vacanze, di Natale, del compleanno, ecc.

    Ovviamente sarà necessario dotarsi anche della carta da fotografia adatta.

    L’ammiraglia delle stampanti HP Photosmart è la 7520. Rappresenta il massimo della tecnologia HP in termini di stampa fotografica a getto terico di inchiostro. E’ dotata di tante funzionalità che riescono a far fronte alle varie necessità di uno studio o di un piccolo ufficio. In pratica qualsiasi ambiente di lavoro dove, oltre a stampare foto, si necessiti anche di altro (fotocopie, fax, ecc).

    Ricaricare la stampante è facilissimo, basta estrarre la cartuccia scarica ed inserire nell’apposito vano la cartuccia nuova ed il gioco è fatto, la stampante è pronta a stampare di nuovo.

    E’ consigliabile utilizzare le cartucce HP photosmart originali non solo per raggiungere la più elevata qualità fotografica ma anche per non correre il rischio di rovinare la stampante.

  • Wildix potenzia l’offerta di Unified Communications con il nuovo telefono Voip WP600A

    Milano, 30 aprile 2015Wildix ha iniziato a consegnare il nuovo telefono desktop touch screen con sistema operativo Android WP600A, progettato per garantire la massima qualità audio e facilità di utilizzo in un sistema integrato Wildix.

    WP600A possiede tutti i pregi di un tablet e del normale telefono fisso, oltre ad avere un’applicazione dedicata che permette di accedere in modo rapido all’interfaccia di collaboration, nonché di vedere lo stato di presence dei colleghi e accedere alle rubriche condivise.

    Per rendere il nuovo terminale particolarmente comodo ed ergonomico, Wildix lo ha dotato sia di un grande monitor touch da 7 pollici, sia di tastierino numerico per la composizione dei numeri telefonici e di tasti funzione, unico nella sua categoria; in questo modo l’utente ha a disposizione le funzionalità di un interfaccia touch e la rapidità della tastiera fisica.

    Il nuovo WP600A riqualifica la comunicazione aziendale, migliorando l’interazione tra le persone (siano colleghi, clienti o collaboratori esterni), nella direzione di un rafforzamento del lavoro di squadra e del perfezionamento dell’immagine aziendale agli occhi dei clienti.

    Il WP600A supporta l’uso di cuffie Bluetooth, tastiera e mouse USB. Può essere collegato alla rete ethernet, con alimentazione PoE oppure alla rete WiFi. Grazie al sistema operativo Android, il WP600A consente di organizzare tutta la comunicazione, portando applicazioni molto utilizzate anche sul posto di lavoro (come Skype, WhatsApp, Facebook…) in un unico dispositivo.

    A tal proposito Stefano Osler, Amministratore Delegato di Wildix, dichiara: “Il WP600A è il desk phone più completo presente oggi sul mercato. Il sistema operativo Android incontra le Unified Communications di Wildix e consente l’utilizzo di applicazioni di Social Networking che oggi ricoprono un ruolo importante anche nel mondo business. Utilizzare una cornetta con Audio HD per telefonate tramite Skype, ad esempio, è una vera rivoluzione per un dispositivo che tutti gli altri installano sulle scrivanie solo per le classiche telefonate.”

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    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

    Per maggiori informazioni: Web, Twitter, Facebook

  • Creare password sicure

    Chi sono gli Hacker? Perchè vogliono i miei dati? Esiste un modo di proteggersi dai loro attacchi? Chiunque utilizzi servizi online quali Social Network, Webmail o forum è potenzialmente soggetto al furto dei propri dati personali.

    XODUS New Media rispondendo a queste domande ti aiuterà a proteggerti dagli attacchi hacker più pericolosi. Il web, sempre in continua evoluzione, è una giungla nella quale i “cattivi” sono i criminali informatici. Per fronteggiarli è importante sapere quali regole e quali abitudini adottare per tenere al sicuro le vostre informazioni personali.

    Creare password sicure ed efficaci sarà semplicissimo seguendo i consigli XODUS Blog. Leggi come scrivere delle password a prova di hacker e scopri quali sono i 12 consigli per proteggerti dai loro attacchi.

  • Affidati agli specialisti del settore per il recupero e ripristino dei tuoi dati hard disk!

    Quando non è possibile accedere ai file su disco, per cause accidentali, per problemi che non è possibile risolvere da soli, per danni ai supporti, la soluzione migliore è rivolgersi a specialisti del settore, come l’azienda KrollOntrack http://www.ontrackdatarecovery.it/.

    Specializzata nel recupero di dati hard disk, anche esterni, l’azienda opera da anni nel settore e ha sviluppato tecniche di alta qualità per recuperare in modo sicuro i dati da hard disk, rispettando la privacy degli utenti.

    Rivolgersi a KrollOntrack significa avere a propria disposizione un team di ingegneri che provvederà al recupero dei vostri dati da remoto, oppure in camera bianca, previa spedizione del supporto danneggiato. La soluzione migliore verrà scelta valutando le vostre necessità, il tipo di danno o la causa che ha generato la perdita dei dati.

    La nostra azienda è specializzata nel recupero dati da disco rigido di qualsiasi marca; inoltre, le nostre competenze tecniche, maturate in ormai 30 anni di esperienza sul mercato, sono riconosciute dai principali produttori di hard disk.

    Rivolgetevi a KrollOntrack se il vostro hard disk non è funzionante, in seguito a:

    § danneggiamento da incendi, alluvioni o altri disastri

    § guasto di tipo elettronico

    § danni fisici

    § rumori anomali

    § presenzaaree non leggibili

    § presenza dati corrotti

    § presenza dati sovrascritti.

    Per usufruire del recupero dati hard diskè molto importanteevitare di aprireo difar aprire l’hard disko il supporto danneggiato. Manomissioni e altre alterazioniaggiungono solo danno al danno e possono ridurre il successo di un’attività di recupero dati disco rigido.

    KrollOtrack offre un servizio completo e veloce; i nostri tecnici sono sempre a disposizione degli utenti per aiutarli a trovare la soluzione più adatta alle loro esigenze.

  • Quence apre una nuova prospettiva al software testing orientandolo alla generazione di valore

    Con la commercializzazione e diffusione esclusiva della suite TOSCA del partner tecnologico Tricentis, Quence propone al mercato Italiano un’offerta di testing orientata al business.

    Milano, 20 novembre 2014- Quence è un nome nuovo per il mercato del software testing che, grazie al suo team di professionisti, può già vantare una consolidata competenza di dominio e un profondo know-how maturati in oltre venti anni di collaborazione con importanti aziende dei settori Avionica, IT, Telco, Banking&Finance.

    Agilità, dinamicità e capacità di guardare il contesto tecnologico e di business nell’ottica delle attuali esigenze aziendali e delle nuove generazioni di applicazioni e servizi, resi disponibili dalla banda larga e dalle nuove tecnologie mobili di 4° generazione, sono elementi costantemente presenti in Quence. Queste peculiarità sono alla base della relazione con il cliente e di un approccio al mercato del tutto innovativo e caratterizzato da un’offerta nuova e in continua evoluzione.

    In linea con questo profilo anche la scelta dei partner tecnologici, selezionati con l’obiettivo di poter offrire un portafoglio completo di soluzioni innovative, tecnologie all’avanguardia e competenza specifica. L’attenzione costante nel rispondere ai bisogni di oggi dei clienti e anticiparne quelli futuri, ha avuto un ruolo determinante nella selezione di Tricentis, azienda austriaca leader nei servizi e nelle tecnologie legate al testing del software. Tricentis ha sviluppato TOSCA, una suite di test di nuova generazione basata su una solida infrastruttura metodologica “value-based” che le ha permesso di ottenere importanti riconoscimenti internazionali e di essere inserita, per la seconda volta, nel Magic Quadrant for Integrated Software Quality Suites[1], posizionandola come “Visionary Leader”.

    TOSCA, associa una prospettiva di business declinandola su tutte le attività di testing, facendone la soluzione ideale per testare e valutare applicazioni business-critical con un’efficacia e un’efficienza senza precedenti.

    Quence combina le proprie competenze tecniche sul processo e sul testing a TOSCA, per supportare i clienti nella sua corretta introduzione nell’ambiente e nei processi di testing.

    “Facciamo nostre le sfide dei nostri clienti, aiutandoli nell’individuazione e definizione dei bisogni, nella scelta delle soluzioni e delle tecnologie più adeguate in termini di processi, metodologie ed approccio, il tutto orientato all’ottimizzazione dei costi, al ritorno dell’investimento e a una costante attenzione al risultato” afferma Mariagrazia Brunetti, fondatore e Managing Director di Quence . “Quence è nata nel 2014 ma il patrimonio culturale dell’azienda e il valore della nostra offerta sono stati fin da subito riconosciuti da un importante cliente operante sul mercato finanziario internazionale , che ci ha affidato un delicato progetto di software testing. La fiducia accordataci da questo cliente rappresenta per noi un motivo di orgoglio e, al tempo stesso, una conferma della bontà del cammino intrapreso.”

    A proposito di Quence srl

    Nata nel 2014, ma forte dell’esperienza di un team di professionisti che operano da oltre 20 anni nell’ambito del software Quality Assurance, Quence si propone di portare sul mercato italiano soluzioni innovative che supportino i clienti nel miglioramento dei propri processi di business. Per questo motivo ha siglato una partnership con Tricentis, per la distribuzione di TOSCA, la suite di software testing che permette di accelerare i processi di business dei clienti. Quence mette a disposizione le proprie competenze per l’introduzione ed il supporto della suite TOSCA oltre ad essere attiva nelle aree di Application Lifecycle Management, Data Warehouse e Data Analytics.

    Per informazioni stampa:

    Simply MOD

    Mariateresa Rubino

    Communications Consultant

    Tel. + 39 389 4573163

    Mail [email protected]

    Quence srl

    Mariagrazia Brunetti

    Managing Director

    Mail [email protected]

    [1] “Magic Quadrant for Integrated Software Quality Suites” Published by Gartner on the 28th August 2014 ID: G00259602

  • G DATA: Arriva ComRAT, il successore del pericoloso spyware Agent.BTZ

    Gli esperti di sicurezza di G DATA hanno scoperto e analizzato il sofisticato spyware che prende di mira i dati sensibili.

    Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto e analizzato una nuova variante dell’altamente complesso programma spyware Agent.BTZ. Lo spyware ComRAT attacca network ad alto potenziale con l’obbiettivo di rubare dati sensibili. Sulla base di dettagli tecnici gli analisti hanno evidenziato che il malware ha la stessa origine di Agent.BTZ, usato per un cyber attacco negli Stati Uniti nel 2008.

    Oltre a ciò gli esperti hanno ancora una volta determinato somiglianze con lo spyware Uroburos. I G DATA Security Labs hanno lanciato per la prima volta l’allarme su Uruboros a febbraio nel 2014 dopo che questo malware aveva, tra gli altri, attaccato il Ministero degli Esteri belga. Attraverso l’hijacking di una interfaccia sviluppatore (“COM hijacking”) il malware può inserirsi su un PC e avviare funzioni maligne senza che l’utente se ne accorga, rubando dati altamente sensibili attraverso il traffico dati del browser. In questo modo i criminali possono usare il tool di amministrazione remota di ComRAT per spiare un sistema infettato per lungo tempo prima di essere scoperti.

    Le soluzioni di sicurezza di G DATA hanno segnalato e bloccato le varianti di ComRAT.

    “ComRAT è l’utima generazione dei noti programmi spyware Uroburos e Agent.BTZ. Come i suoi predecessori ComRAT è sviluppato per operare e condurre attacchi contro network di grandi dimensioni che appartengono a aziende, autorità, organizzazioni e istituti di ricerca”, spiega Ralf Benzmüller, Head of G DATA SecurityLabs. “Riteniamo che dietro questo nuovo malware ci sia lo stesso gruppo di persone dal momento che ci sono molte similitudini con i suoi predecessori. Questo nuovo software, inoltre, è addirittura più complesso e sofisticato. Questo è indice di uno sviluppo che ha richiesto un sensibile investimento economico.”

    Che cos’è ComRAT?

    I G DATA SecurityLabs hanno battezzato questo spyware “ComRAT” in virtù delle sue proprietà tecniche. Il nome risulta composto dai termini interfaccia COM (Component Object Model) e RAT (Remote Administration Tool). Gli oggetti COM sono spesso utilizzati per hackerare un computer. Questa funzionalità offre ai programmatori di malware un nascondiglio dove possono operare senza che gli utenti o la protezione antivirus se ne accorgano, il tutto al fine di compromettere il browser. I dati rubati dal network sembrano così dati completamente normali di navigazione tramite browser. Il RAT è un tool di amministrazione remota generalmente utilizzato per accedere ad altri computer da location remote. Gli hacker possono così controllare il malware dall’esterno.

    Nella loro analisi gli esperti di G DATA hanno scoperto due varianti del malware. Informazioni più dettagliate possono essere trovate qui: https://blog.gdatasoftware.com/blog/article/the-uroburos-case-new-sophisticated-rat-identified.html

    Dettagli su come funziona l’hijacking possono essere trovati sul G DATA SecurityBlog insieme a un’analisi di Uroburos.

  • ASG Time Navigator 4.4: Web UI, statistiche, selezione multipla, HyperVision Deduplication Storage ed altro

    ASG ha appena annunciato Time Navigator 4.4 e Maleva, il VAD italiano certificato, è già in grado di installarlo presso nuovi clienti

    ASG ha appena annunciato, ovviamente in inglese, l’aggiornamento 4.4 del suo prodotto di punta il software di backup Time Navigator (conosciuto come prodotto Atempo, prima dell’acquisizione).
    Maleva, unico VAD italiano dei prodotti ex Atempo e ora del portafoglio ASG, potrà installarlo, valorizzando le nuove feature, presso nuovi clienti interessati a valutare le caratteristiche della nuova versione ed aggiornarlo presso clienti storici.

    Il personale certificato e la decennale esperienza sul territorio nazionale garantiranno il giusto supporto ad un prodotto di tale rilievo aziendale costituendo la base del backup e di conseguenza la salvaguardia dei dati aziendali.

    Queste le principali novità della nuova versione di Time Navigator 4.4:

    • nuova interfaccia web (web ui) che si affianca al precedente client dedicato
      Time Navigator web ui
    • nuova sezione dedicata alle statistiche relative all’attività di backup
    • introduzione della selezione multipla di applicazioni e server
    • personalizzazione del cruscotto di management e applicazione filtri pre-configurati
    • HyperVision Deduplication Storage (HVDS) con agent per VMware e Hyper-V
    • HyperVision Agent per VMware con granularità di file in fase di restore
    • HyperVision Agent per Hyper-V con block level incremental backup
      Time Navigator HyperVision Deduplication Storage

    Time Navigator 4.4 supportato da Maleva è già presente per le pubbliche amministrazione nel MePA.

    www.maleva.it

  • #updateyourlegs Il progetto Digital di Wolford realizzato da Posytron e Arianna Chieli

    La rinomata casa di moda austriaca Wolford ha lanciato di recente la campagna #updateyourlegs in collaborazione con Posytron e Arianna Chieli. Il progetto ha lo scopo di celebrare la sensualità femminile attraverso la realizzazione di un e-book, un contest fotografico su Facebook e un party finale esclusivo. L’ e-book è frutto di una collaborazione di quattro scrittrici: Daniela Farnese, Alessandra Airò, Eliselle e Nadiolinda.

    La raccolta di storie sulla sensualità femminile, scaricabile gratuitamente, ha il filo conduttore delle gambe femminili e del loro potere come strumento seduttivo. Le gambe delle donne sono anche l’elemento portante del social media contest lanciato da Wolford: ‘Update your legs’. Wolford si è affidata alle esperienze del team di Posytron per curare la realizzazione tecnica e grafica di un progetto importante che sta avendo una grande partecipazione attiva da parte degli utenti.

    Arianna Chieli racconta: “Abbiamo dato il selfie per superato: Wolford ha inventato il leggie, neologismo che descrive lo scatto delle proprie gambe da condividere sui social media per diventare protagoniste. Le immagini caricate dalle fan di Wolford per farsi interpreti del libro a livello grafico, saranno valutate prima dagli stessi utenti della fan page e poi da una vera giuria, che si riunirà a Roma per un grande evento dedicato, alla fine del quale gli scatti migliori saranno premiati e pubblicati nell’e-book.”

    Gli utenti avranno a disposizione fino al 30 di novembre per caricare le loro foto e potranno farlo sia sulla pagina ufficiale, raggiungibile al sito company http://wolford.com/updateyourlegs, sia attraverso la tab di Facebook predisposta.

    La realizzazione del Facebook contest #updateyourlegs è l’ultima creazione di Posytron, Digital Factory specializzata nella realizzazione di applicazioni Mobile e di progetti di Marketing Digitale. L’azienda ha festeggiato da poco i suoi primi 15 anni di attività caratterizzati da collaborazioni significative con Brand nazionali e internazionali.

  • Come funziona il posizionamento sui motori di ricerca: i criteri che usa Google

    Come fa Google a trovare un sito web? Quali meccanismi sono coinvolti nella ricerca? Quali sono i criteri per farsi trovare dagli utenti su Google? A queste e a più domande è necessario rispondere se si intende indicizzare e ottimizzare il proprio sito web su Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo. La mole di traffico dati su Google, infatti, è talmente importante da coinvolgere ormai il 92% delle ricerche con questo strumento.

    Affidarsi ad un’agenzia seo che si occupa del posizionamento sui motori e che renda visibile su internet il nostro sito web è un fatto. Comprendere come l’agenzia lavori, seguendo precise regole imposte o comunque suggerite da Big G è ben altra cosa. Fare luce su quali sono i meccanismi che si celano dietro un posizionamento ben riuscito o un posizionamento che al contrario non decolla, è importante per agire tecnicamente sul sito stesso che deve essere inteso come un vero e proprio progetto di comunicazione e marketing sul web.

    Insem Spa, è un’agenzia web Google Partner e segue con scrupolo i criteri ed i suggerimenti che Big G indica come “Best Practices”, ovvero le buone pratiche per indicizzare un sito web ed ottimizzarlo per i motori di ricerca.

    I criteri da considerare sono sostanzialmente tre:

    · Qualità del sito

    · Navigabilità del sito

    · Ricchezza di informazioni targettizzate

    Ci sono, inoltre, una serie di sotto fattori altrettanto importanti seppure correlati alle “qualità madri” che un sito web deve avere per funzionare in maniera appropriata sul web.

    Quali sono, quindi, per esteso, i criteri per farsi trovare dagli utenti su Google?

    Come Google stesso suggerisce, i criteri per farsi trovare dagli utenti su Google sono strettamente connessi al suo funzionamento interno. Ma come funziona la ricerca su Google? In che modo Big G trova le pagine web che corrispondono alla query digitata nel motore di ricerca? Il parallelo che Google offre fa riferimento alla consultazione di un gradissimo libro che abbia un indice molto dettagliato con l’esatta collocazione di ogni contenuto. Il primo passo da fare, però, per essere inserito in questo elenco è quello di essere indicizzati da Google, che non fa altro con i suoi programmi o spider, che controllare l’”indice”.

    Lo scopo è quello di determinare la pertinenza dei risultatati con le query di ricerca offrendo agli utenti una risposta attendibile e soddisfacente alle loro richieste.

    Si, ma come fa, in concreto, Google a trovare sul web il proprio sito? Basta pubblicarlo?

    Quando pubblichiamo un sito web, per quanto bello, navigabile e pieno di contenuti interessanti ed utili possa essere, ha bisogno di esser indicizzato per essere trovato dagli utenti. Google a questo proposito esegue una scansione, finalizzata a rilevare le pagine nuove o aggiornate da aggiungere al suo indice. Per fare questo sono utilizzati un grande numero di computer che hanno il compito di recuperare miliardi di pagine web. Appare ovvio, quindi, che se non ci sono determinati parametri per filtrare le pagine con i relativi contenuti, non è possibile stabilire un ordine nella ricerca anche in corrispondenza delle query digitate dagli utenti, che si possono anche associare ai record di un enorme database.

    Il programma che sta alla base di questa scansione si chiama Googlebot e funziona tramite uno specifico algoritmo, noto anche come robot o spider. I criteri con cui funziona l’algoritmo di Google si basano sostanzialmente su un meccanismo che mira a scansionare una data quantità di pagine con una data frequenza, stabilita dal programma. La prima operazione consiste nello scansionare un elenco di url generato da scansioni precedenti ed integrato con le sitemap fornite dai webmaster. Questo significa che il sito web, quando viene pubblicato, deve essere ottimizzato ed inserito nell’indice di Google per facilitarne la scansione e quindi l’indicizzazione. In sostanza significa che bisogna prendere l’url della home page del sito ma anche di tutte le altre pagine, ed inserirle negli strumenti per webmaster, compresa la sitemap del sito. Per fare questo occorre procurarsi un account Gmail e seguire i consigli che Big G stesso offre ai web master.

    La scansione di Google funziona con il monitoraggio di tutte le pagine ed i link del sito, che precede con la valutazione di tutti i contenuti e la loro pertinenza con le query di ricerca. Ad essere prese in considerazione sono tutte le informazioni comprese nei tag, le parole chiave, i TITLE. Contenuti dinamici e file multimediali complessi, come determinate animazioni presenti nei siti, non sono facilmente elaborate da Google nel suo processo di scansione.

    In che termini Google restituisce i risultati della scansione?

    I risultati della scansione sono restituiti in base alla pertinenza delle query nell’indice. I fattori considerati per stabilire il livello di pertinenza sono 200 e tra essi il più noto è senza dubbio il Page Rank, ovvero “ la misura dell’importanza di una pagina in base ai link che rimandano alla pagina presenti in altre pagine”.

    In pratica il Page rank indica la qualità dei link del nostro sito: i link di tipo spam e contenuti non pertinenti oppure che influenzano in maniera negativa o forzata la ricerca non sono considerati. Lo scopo è quello di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente, selezionando i link più utili e pertinenti. Al contrario, contenuti di bassa qualità rischiano di far scomparire un sito web dai risultati della ricerca.

    Come ottenere un posizionamento sui motori di ricerca di successo?

    Prima di porsi questa domanda bisogna capire se il sito web è stato indicizzato da Google in modo corretto. Seguire le buone pratiche che Big G consiglia può costituire senza dubbio un approccio costruttivo e utile a questo scopo.

    I fattori per un posizionamento riuscito sono sostanzialmente 2:

    1. Qualità del sito web ( contenuti, navigabilità, velocità di caricamento)

    2. Sito ottimizzato per la Seo ( Search Engine Optimization).

    Questo significa che un buon posizionamento del sito web può essere dovuto anche alla corrispondenza di una parola chiave con le ricerche degli utenti. In questo caso gli algoritmi di ricerca di Google ottimizzeranno la query di ricerca dell’utente indirizzandola verso quella data parola chiave, che viene considerata più pertinente per la ricerca stessa e quindi in grado di produrre risultati più soddisfacenti per l’utente ( contribuendo anche a traghettare maggiore traffico al sito). Lo scopo è quello di risparmiare tempo ottimizzando le ricerche e questo accade anche con la visualizzazione delle keyword correlate, dette anche a coda lunga, in sostanza delle frasi o mini frasi in grado di restituire risultati sempre più pertinenti