Nel panorama della ristorazione vi sono diverse aziende specializzate nella progettazione e realizzazione o ristrutturazione di arredamento da bar. Il servizio che queste realtà offrono è la consulenza teorica e l’intervento pratico per realizzare ambienti pratici e accattivanti, capaci da un lato di facilitare il lavoro degli addetti al bar e dall’altro di creare un locale accogliente e gradevole per la clientela. L’arredamento del bar, parimenti all’arredamento dei ristoranti, o all’arredamento per pizzeria, crea l’immagine distintiva di un locale e attraverso i materiali, le forme e le linee di cui è fatto, è in grado di realizzare un equilibrio perfetto tra il look dell’ambiente e la funzionalità del lavoro. Se non si può o non si vuole ricorrere a consulenze esterne per realizzare l’arredamento da bar che si ha in mente, si può valorizzare da sé il proprio locale; basta rispettare i presupposti di cui si è detto e dotarsi di valide attrezzature rivolgendosi a fornitori seri nel campo dell’arredamento da ristorazione. D’altra parte è ben nota a chi lavora nella ristorazione, e in particolare nel bar, la centralità di alcuni elementi, quali il banco bar, la vetrina bar, e in particolare la vetrina refrigerata, allo stesso livello in cui sono fondamentali per una pizzeria il banco pizzeria, o per le pasticcerie la vetrina da pasticceria. Questi elementi devono essere tanto comodi e agevoli per chi vi lavora quotidianamente con ritmi frenetici, quanto visivamente invitanti per il consumatore. Se si conosce il lavoro che si svolge in questa tipologia di attività, si sa per esempio che dotare l’arredamento da bar di elementi dai materiali robusti vuol dire durata nel tempo, praticità e anche una buona estetica. L’acciaio inox in questo senso è tra i migliori materiali per cui si possa optare. Scegliere poi un banco bar o una vetrina da bar pensando al target di riferimento, in base alla tipologia di zona in cui il locale è situato, vuol dire centrare i gusti della sua clientela e avere dunque successo. E’ bene quindi che quello che oggi si chiama l’interior design di un locale, che in sostanza consiste nel creare l’arredamento di un bar, o di un ristorante, o delle pizzerie, sia guidato dalla conoscenza del settore della ristorazione, in modo da soddisfare i requisiti imprescindibili di funzionalità, attraverso la dotazione di validi arredi, e di affidabilità e prestazioni, attraverso la scelta di adeguate attrezzature da bar. On line oggi è possibile trovare tutti gli elementi necessari all’arredamento per ristorazione. In particolare per l’arredamento bar si può fare riferimento allo store on line Allforfood.com, una realtà presente da molti anni in questo mercato. Allforfood vende a prezzi molto competitivi banchi bar, neutri o refrigerati, e vetrine da bar, nelle versioni vetrine snack calde e refrigerate, oltre a numerosi pezzi d’arredo quali armadi, pensili, scaffali, tavoli, e le più importanti macchine per bar. Tutti i suoi prodotti coniugano funzionalità ed estetica, proprio quello di cui un bar ha bisogno per avere successo.
Categoria: Gastronomia
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Insalate Italiane a Viterbo … un grande successo!!!
Il brand Insalate Italiane ha inaugurato un nuovo punto vendita, sabato 16 Giugno a Viterbo.
L’evento ha riscosso un enorme successo, attirando l’attenzione di molte persone incuriosite dal primo FAST FOOD del benessere a Viterbo.
In una società frenetica come la nostra, dove si è costretti perlopiù a mangiare fuori casa, Insalate Italiane offre molte soluzioni veloci e soprattutto sane per un pasto fuori casa.
Oggi, infatti, quasi un terzo della popolazione italiana, non pranza a casa ma, allo stesso tempo, si è sempre più attenti a consumare cibi salutari, soprattutto quando il pranzo fuori casa è routine.
La filosofia Insalate Italiane, brand in franchising di Giuseppe Maione, presenta la giusta risposta a questa necessità, coniugando in sé flessibilità nel gusto e nelle proposte, oltre ad alta qualità … tutto ad un prezzo competitivo!
Insalate Italiane, insieme a BRD Consulting, continua il suo programma di sviluppo e annuncia altre nuove opportunità a breve!!!
Per maggiori informazioni scrivete a [email protected]
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Estate: voglia di Kenwood! Con il frullatore BL 680 la pausa diventa più succosa
Frullare latte e ingredienti freschi, sminuzzare biscotti e pane, ma anche tritare ghiaccio, spezie e caffè: il nuovo BL 680 è dedicato a tutti quelli coloro che amano creare inediti drink con fantasia e divertimento, senza rinunciare a qualità e design.
La struttura esterna, compatta ed elegante, è in alluminio spazzolato, mentre il gruppo di lame è in acciaio inox e può essere staccato per una migliore pulizia. La base antiscivolo e l’avvolgicavo sono due ulteriori caratteristiche che rendono questo frullatore davvero semplice da usare.
BL 680 ha una potenza di 500 W e un capiente bicchiere in vetro da 1,2 l, la cui forma particolare ne agevola l’inserimento nel corpo motore. Inoltre, se il coperchio non è ben posizionato l’apparecchio si blocca, per una totale sicurezza.
Infine, le velocità di lavorazione sono due, a cui si aggiunge la pratica funzione pulse, che serve a dare piccoli colpi di potenza alla massima velocità, utile ad esempio quando si realizzano paté, zuppe e salse sfiziose.
Il nuovo Kenwood B L680 è disponibile al pubblico al prezzo di 85 euro.
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BLANCHE DE BRUXELLES – BIRRA BLANCHE BELGA
Le origini del birrificio Lefebvre, che si trova a Quenast (nella regione della Vallonia Brabant, il quartiere di lingua francese del Belgio), risale al 1876. In questo anno, Jules Lefebvre, guardiacaccia, contadino, oste e produttore di birra, ha inaugurato la sua nuova fabbrica di birra. i primi Pub sono stati aperti intorno alla vicina cava di porfido in modo che i numerosi operai, assetati dalla lavorazione della pietra, potrebbe venire a rinfrescarsi.
La Blanche de Bruxelles èla punta di diamente del birrificio Lefebvre, riconosciuta e conosciuta in tutto il mondo. Una delle migliori birre bianche belghe in circolazione.
I birrifici artigianali utilizzano i migliori ingredienti dal loro proprio raccolto. Blanche de Bruxelles deve le sue nuvolosità naturale per la presenza di frumento (40%). Durante il processo di bollitura, vengono aggiunti aromi naturali – coriandolo e buccia d’arancia essiccata.
Noterete la sua freschezza e raffinatezza in fase di degustazione, tipico di questa birra blanche straordinaria. Il metodo di fermentazione, che comprende l’aggiunta graduale di acqua calda, richiede un lungo tempo.
Proprio come tutte le altre birre prodotte da Lefebvre, questa birra non è filtrata. Se servito correttamente, produce una birra torbida con la shiuma bianca.
link: www.birraspeciale.it
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Meraviglie della gastronomia calabrese: le confetture “introvabili”
Cedro, bergamotto e kiwi della Calabria: un trio di frutti dell’agricoltura regionale che riesce a strabiliare, con sapore, nei suoi vari utilizzi della gastronomia regionale. Vediamo un po’…..
Il cedro è essenzialmente un agrume coltivato un po’ in tutta la regione, in particolare nel tratto tirrenico della provincia di Cosenza (in particolare nella zona denominata appunto “Riviera dei Cedri”) sposandosi alla perfezione con un habitat naturale, caratterizzato da un microclima ideale per via delle temperature miti durante tutto l’anno e senza particolari escursioni termiche. Il cedro, infatti, è una pianta mediterranea che non preferisce i venti freddi provenienti da nord e le temperature rigide. I terreni ideali per una coltivazione ottimale sono quelli di argilla calcarea mista a sabbia e humus, con presenza di azoto e potassio, propri della Calabria. Si tratta di un arbusto che arriva sino ai 4 metri di altezza, con fiori profumatissimi dal colore rossastro verso l’esterno e bianchi nell’interno, frutto ovoidale dalla buccia ruvida e spessa che costituisce il 70% circa della massa totale.
Il suo succo viene utilizzato dall’industria alimentare, per ottenerne bibite analcoliche, frutta candita, liquori, ecc: ma è nell’arte pasticceria che offre il meglio di sé, considerando le peculiarità ed il gusto che regala nelle creme per dolci e nei prodotti tipici della regione.
Il bergamotto rappresenta una ulteriore eccellenza della produzione agricola della regione, anch’esso un agrume dal frutto a forma sferica di colore giallastro, con fioritura nei mesi invernali. L’habitat ideale di produzione è il reggino, sotto l’Aspromonte in particolare, a cavallo in pratica tra il Tirreno e lo Ionio.L’ essenza che se ne ottiene garantisce una discreta imprenditorialità agricola della zona: ne e’ ben noto in Italia oltre che all’estero, infatti, l’uso nella industria profumiera, visto che i suoi 300 e più componenti chimici e l’olio essenziale “fissano” il bouquet aromatico dei profumi, esaltandone la freschezza e la fragranza; così come riconosciuto è il suo utilizzo nell’industria farmaceutica, per il potere antisettico ed antibatterico del frutto.
Ciononostante non dimentica quella che è la sua “mission”principale: trattandosi di un agrume, viene largamente usato nell’industria alimentare e dolciaria come aromatizzante di liquori, the, caramelle, canditi, ecc.
Il kiwi è una pianta da frutto che originariamente nasce in Cina, ma che fu portata in Nuova Zelanda all’inizio del secolo scorso: fu proprio qui che prese questo curioso nome, per via della somiglianza con l’omonimo volatile. Una quarantina di anni fa se ne sperimentò l’impianto in Italia e grazie ad una buona domanda da parte dei consumatori ben presto la produzione nazionale raggiunse dimensioni considerevoli, affrancandosi come il maggior produttore a livello mondiale.
La Calabria, grazie al suo clima caldo-umido ed alle caratteristiche strutturali dei terreni, consente un buon rapporto della pianta con l’ambiente, “elevando” così la regione quale la maggior produttrice nazionale: il kiwi calabrese, infatti, è considerato tra i migliori al mondo per qualità organolettiche, da alcuni ritenuto superiore anche a quello neozelandese.
Oltre a zuccheri semplici, sali minerali e fibre il kiwi contiene la massima quantità di vitamina C (dunque consigliato contro le malattie da raffreddamento), un notevole apporto di vitamina PP, di vitamine del gruppo B e di minerali come il calcio, il fosforo, il magnesio, il sodio, ma soprattutto il potassio con le relative funzioni equilibratrici sul cuore.
Se queste sono le caratteristiche intrinseche di questi tre frutti prodotti in regione, anche i suoi
derivati ed elaborati non possono essere da meno: come, ad esempio, le relative marmellate e confetture acquistabili su portali di prodotti tipici calabresi.Le qualità proprie di queste delizie del gusto sono facilmente desumibili dalla relativa etichetta: vengono infatti preparate sempre e comunque nel segno dell’artigianalità, della tradizione e della bontà; lavorando solo frutta coltivata tassativamente nelle campagne calabresi; nessun utilizzo di conservanti (“proprio come si faceva una volta”, in pratica) e, soprattutto, un contenuto di frutta da “strabiliare” (80/82%)……praticamente il non-plus-ultra!!
Aprite un attimo la vostra dispensa e provate ad indagare nelle etichette di quelle che avete in casa: non troverete più del 40/50% di frutta contenuta.…siamo disposti ad accettare scommesse!!!
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Come distribuire i pasti
Se ti stai chiedendo quante volte al giorno è consigliabile mangiare per mantenere l’organismo ben nutrito ma allo stesso tempo leggero…forse rimarrai un pò perplesso scoprendo che i migliori nutrizionisti concordano sul fatto che una alimentazione sana ed equilibrata prevede 5 pasti al giorno. Propio così!
La dieta ideale prevede non meno di tre pasti al giorno oltre a un piccolo spuntino a metà mattina e una piccola merenda a metà pomeriggio (per un totale di 5 pasti).
Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale! per saperne di più…
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LATTERIA PERENZIN INVESTE NEL MERCATO AMERICANO
Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv), giugno 2012 – Presente anche la trevigiana Latteria Perenzin tra gli espositori che dal 17 al 19 giugno hanno affollato i padiglioni del Summer Fancy Food Show a Washington DC, riconosciuta fiera internazionale specializzata nel segmento prodotti alimentari d’eccellenza.
Tra la migliore produzione Made in Italy, anche la Latteria Perenzin che, ospite presso lo stand dell’importatore al Washington Convention Center, ha ottenuto un notevole consenso tra gli operatori internazionali che hanno apprezzato formaggi d’eccezione quali la Caciottona di capra al fieno, alle foglie di noce e al pepe a pasta semimorbida prodotta con latte bio, il Montasio a pasta granulosa e friabile, le Ricotte, la gentile e quella affumicata, il Millefoglie al Marzemino rivisitazione moderna del formaggio ubriaco e il San Pietro, formaggio stagionato con crosta trattata in superficie con cera d’api naturale, tutti prodotti già presenti in questo mercato.
Quello statunitense per la storica latteria di Bagnolo è un mercato di riferimento. Distribuiti dal 2005 dall’importatore del New Jersey, conosciuto da Emanuela e Carlo Piccoli durante la fiera di Anuga a Colonia oggi conta il 30% del mercato export. La latteria trevigiana esporta oltre che negli USA anche in Canada, Finlandia, Svezia, Inghilterra, Olanda, Belgio e da qualche tempo anche nel Sud Est Asiatico.
“Questo mercato è per noi molto importante, qui i nostri formaggi sono sempre molto apprezzati, soprattutto quelli biologici” – spiega Emanuela Perenzin, titolare della omonima latteria, presente in fiera e continua – “ il mercato del biologico è in forte crescita e continuerà ad espandersi grazie anche all’accordo appena raggiunto tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea che stabilisce il riconoscimento della certificazione biologica nei rispettivi territori”.
Il recente accordo, in vigore dal 1° di giugno, tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, costituirà una solida base per la promozione del comparto e favorirà lo sviluppo delle aziende che, come la Latteria Perenzin, hanno creduto ed investito nel mercato statunitense, che saranno le prime a trarne dei vantaggi.
I formaggi della Latteria Perenzin sono venduti nei negozi specializzati, catene bio, delicatessen e gastronomie.
Ufficio stampa: Serena Comunicazione S.r.l – Serena Aversano – Tel. 0422.231169
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Un galeone di cioccolato da Bastianello.
In occasione del bicentenario della guerra anglo-americana (1812-1815) lo scorso 24 maggio ben 16 Velieri-Scuola hanno sfilato nella baia di New York per una spettacolare parata degna dei migliori effetti speciali hollywoodiani. Ricordiamo che in questa guerra ha combattuto anche un personaggio leggendario come Jean Lafitte, portato sullo schermo da Yul Brynner che potremmo definire una sorta di precursore di Jack Sparrow della ormai celebre saga cinematografica dei “Pirati dei Caraibi” con Johnny Depp. Oggi per rivivere le atmosfere dei pirati e di quel periodo al di fuori del grande schermo possiamo recarci nei grandi parchi tematici o cercare di ritornare bambini lasciandoci trasportare dall’immaginazione al grido: “All’arrembaggio!” che riecheggia nella nostra testa. Un richiamo che ha contagiato anche la pasticceria Bastianello, che questo mese ha realizzato – con la consueta cura delle finiture e dei minimi dettagli una nuova sontuosa scultura di cioccolato a forma di galeone, in omaggio al fascino dei pirati e al loro spirito indomito. Un galeone costituito da 300 Kg di cioccolato in cui dei simpatici piccoli pirati si arrampicano sulle sartie e una sensuale sirena come polena indica la rotta. Potete visitare la scultura presso la pasticceria di Bastianello in San Babila, al numero 5 di Via Borgogna, Milano. -
DESIDERIUM DI TENUTA LUISA MEDAGLIA DI BRONZO AL DECANTER WORLD WINE AWARDS
Desiderium, il vino bianco di Tenuta Luisa – azienda vinicola situata nella zona DOC Isonzo – continua a riscuotere un grande successo di pubblico e di critica. Infatti dopo i prestigiosi Tre bicchieri Gambero Rosso della Guida Vini d’Italia 2012 ottenuti lo scorso ottobre, Desiderium è stato appena premiato con la medaglia di bronzo alla nona edizione del Decanter World Wine Awards 2012, manifestazione tra le più importanti al mondo con ben 14.119 vini degustati.
Desiderium, l’uvaggio bianco suadente ed elegante, è stato ottenuto dopo oltre un anno di lavoro e appassionati studi da parte di Michele e Davide Luisa, figli del capostipite Eddi, che a soli 13 anni prese le redini dell’azienda fondata, a sua volta, dal padre nel 1927. Desiderium è un uvaggio che esprime al meglio le peculiarità del torroir d’origine, la zona DOC Isonzo, terra ricca di elementi, come in particolare ferro ed alluminio che permettono di produrre vini eleganti e raffinati. Si tratta di un uvaggio a base di chardonnay che matura in tonneaux da 500 litri per 5/6 mesi, e di friulano e sauvignon affinati in acciaio. L’affinamento in legno lo rende un vino elegante, strutturato, fresco e fruttato nel quale le caratteristiche dei vitigni che lo compongono si legano senza sovrastare.
Desiderium fa parte della linea premium quality I Ferretti, che comprende i grandi rossi di Corona: cabernet franc, cabernet sauvignon e refosco dal peduncolo rosso; tutti vini prodotti in piccolissime quantità e non tutti gli anni, infatti Michele – enologo dell’azienda – e Davide Luisa di anno in anno valutano l’eccellenza dell’annata e di conseguenza la possibilità di farla diventare un vino I Ferretti, capace di soddisfare le ambizioni qualitative e la filosofia di Tenuta Luisa per cui un vino deve essere fedele al terroir d’origine, salutare, puro, artigianale, creato nel massimo rispetto della natura e dei suoi tempi. Ma Desiderium non è il primo successo di Tenuta Luisa, in passato infatti l’azienda ha ottenuto numerose menzioni, da Wine Spectator a Slow Food, fino alla Guida dei Vini del Friuli Venezia Giulia, sono molti i riconoscimenti che attestano l’eccellenza della produzione, e la personalità dei vini di casa Luisa.
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Birra fresca, prodotta artiginalmente, la migliore gastronomia e lo stile di vita bavarese: la storia coronata di successi a livello internazionale de
Monaco, giugno 2012 Era un progetto ambizioso: vent’anni fa
la birreria Paulaner ha aperto la prima Paulaner Bräuhaus,
microbirrificio e ristorante, al di fuori dei confini della Baviera,
nella capitale cinese di Pechino. Per il tradizionale birrificio
bavarese l’apertura del nuovo locale presso il Kempinski
Hotel, che era stato edificato da poco, è stata emozionante
almeno quanto lo è stata per i primi clienti. Nessuno allora
avrebbe potuto dire con certezza, e non solo a Pechino, se il
concetto – birra e specialità gastronomiche originali bavaresi in
un autentico ambiente bavarese – avrebbe avuto successo.
Ma il birrificio aveva riposto tutta la sua fiducia nella qualità
dell’offerta, e aveva concluso che, considerando la
propensione dei clienti cinesi verso tutto ciò che è fuori dal
comune e la loro apertura verso il nuovo, valeva la pena
correre il rischio. In breve tempo la birra prodotta
artigianalmente in loco e le specialità gastronomiche bavaresi,
oltre alla tipica ospitalità, avevano suscitato grande
apprezzamento. “Fin dall’apertura, la Bräuhaus di Pechino ha
mantenuto inalterata la sua forza d’attrazione, dice Jürgen
Schenk, responsabile di Paulaner Bräuhaus Consult GmbH.
Per Schenk il successo suscitato da questo concetto è anche
un’affermazione personale. Per molti anni, infatti, ha diretto la Bräuhaus di Pechino, dopo aver concluso la sua formazione
come mastro birraio.
Oggi le Paulaner Bräuhäuser sono apprezzate in tutto il
mondo. Dopo Pechino, che ha fatto da modello, Paulaner
Bräuhaus Consult ha aperto altre diciassette micro birrerie, tra
l’altro anche in Russia, a Singapore e in Indonesia. In tutta la
Cina il numero dei locali è salito a dodici, suscitando
l’entusiasmo dei clienti. Il cuore di ogni Bräuhaus è il
microbirrificio e la birra fresca e non filtrata che vi viene
direttamente prodotta. I clienti che lo desiderano possono
assistere al processo di produzione con la guida del mastro
birraio.
Alla migliore birra si abbinano le più gustose specialità
gastronomiche. Alla Paulaner Bräuhaus quest’associazione è
del tutto naturale, e i cinesi ne sono assolutamente convinti.
Jürgen Schenk descrive così il profilo dei suoi clienti: “Ai cinesi
piace mangiare fuori, sono esigenti, amano l’originalità,
preferiscono le marche originali non si accontentano di una
copia.” Paulaner, dunque, come marchio di qualità, ha tutte le
caratteristiche per soddisfare le esigenze del mercato cinese e
Paulaner Bräuhaus Consult approfitta volentieri di questa
predilezione: a ottobre 2011, infatti, è stata inaugurata a
Guangzhou un’altra Paulaner Bräuhaus. Il dott. Martin Bém,
socio amministratore di Paulaner Bräuhaus, commenta così il
successo attuale: “A poche settimane dell’apertura della
Bräuhaus di Guangzhou avevamo già venduto 42.000 boccali
da mezzo litro della birra Paulaner di produzione propria”.A proposito di Paulaner
Il birrificio Paulaner è stato fondato nel 1643 dai monaci. In origine la birra
veniva prodotta solo per il fabbisogno del monastero. La sede dell’azienda
è ancora oggi, come allora, a Monaco di Baviera. Attualmente Paulaner
conta circa 670 dipendenti. Il birrificio, con più di 2,2 milioni di ettolitri di
birra prodotti, è tra i leader di mercato in Germania e nel mondo.International press office
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