Categoria: Gastronomia

  • Dolci e biscotti senza glutine per iniziare la giornata in modo delizioso

    La giornata alimentare di un celiaco può essere piuttosto complicata: entrare in cucina e non poter mangiare biscotti per colazione, andare al ristorante e ordinare solo insalate e cibi alla griglia, uscire con gli amici e non poter bere una birra. Per un celiaco tali rinunce sono il pane quotidiano, anzi, bisogna evitare anche il pane.

    Chi soffre di celiachia inoltre sa bene quanto possano essere costosi molti prodotti senza glutine.

    Fortunatamente però con il tempo si è creata una consapevolezza sempre maggiore sulla celiachia e tanti ristoranti, bar e negozi alimentari hanno cominciato a integrare nei loro listini moltissimi prodotti senza glutine. Oggi si possono acquistare online dolci e biscotti senza glutine, e moltissimi altri prodotti per celiaci, senza spendere poi così tanto.

    Su internet inoltre abbondano i siti di ricette speciali per preparare deliziosi dolci e torte fatte in casa, tanto che la pasticceria “Gluten Free” sembra essere diventata quasi di tendenza. Non solo i celiaci, infatti, ma anche tantissime altre persone pur non soffrendo di questa malattia decidono di evitare i cibi con glutine per seguire una dieta più salutare ed evitare l’insorgere di intolleranze.

    Grazie alla ricca quantità e varietà di torte, biscotti, gallette e di altri prodotti senza glutine acquistabili online, anche chi è celiaco può regalarsi una prima colazione deliziosa, assaporando la propria giornata già dal primo morso. Questi prodotti sono disponibili in pratiche confezioni da portare con sé, al lavoro o a passeggio, per un dolce spuntino in ogni momento della giornata.

  • Arriva Meringhe.net con tante dolci ricette

    Ecco Meringhe.net il sito interamente dedicato proprio alle dolci meringhe. Moltissime ricette per preparare a casa propria nel forno di cucina le tradizionali meringhe e tante varianti di questo squisito pasticcino ed importante base per tanti dolci come le classiche meringate ed i classici semifreddi.

    Si inizia dalla ricetta base per fare la meringa illustrata nei minimi particolari ma soprattutto corerdata dai trucchi che fanno la differenza e permettono una riuscita sicura. Realizzare meringhe perfette nel forno di cucina non è facile ma su www.meringhe.net scoprirete anche come avere con il forno di casa gli stessi risultati dei forni professionali.

    Ecco allora una sezione dedicata proprio alla cottura delle meringhe, sia nel modo classico che al microonde. Una sezione molto vasta illustra tutte le possibili varianti della ricetta base come quella al cioccolato fondente, un mix perfetto che piace sempre sia ai bambini che agli adulti.

    Per finire non potevano certo mancare le ricette che utilizzano la meringa come ingrediente base. Dalle meringate di cioccolato a quelle con le fragole, alle crostate meringate per finire alle tante ricette di semifreddi che utlizzano la meringa italiana come ingrediente base. Insomma un sito dedicato alla meringa che insegna a prepararla e ad utilizzarla in tante ricette dolci.

  • I vasetti per conserve al tuo servizio per le conserve autunnali

    Che piacere preparare con le proprie mani tante gustose ricette da conservare poi sottovetro! Che si tratti di marmellate di agrumi, confetture di frutta, sughi per la pasta, passate di pomodoro oppure ancora specialità sott’olio, sott’aceto o in salamoia, gli appassionati di questo genere di ricette “a lunga conservazione” hanno di che sbizzarrirsi tutto l’anno o quasi approfittando dei prodotti di stagione.

    In autunno, ad esempio, la grande quantità di funghi che ci regala il sottobosco è un vero e proprio invito a nozze per la preparazione di ricette gustose sott’olio; e che dire poi della zucca, ideale per originali confetture dolci con frutta e spezie? Altro prodotto irresistibile di questa stagione è la castagna, ingrediente di base della “marronata”.

    Insomma, lasciando libero spazio alla propria fantasia si potrà ogni giorno preparare una ricetta nuova e in questo processo creativo a briglie sciolte si troverà nei vasetti per conserve Bormioli Rocco Quattro Stagioni un valido alleato.

    Disponibili in capienze dai 150 ai 1500 ml (vasi classici) e da 300 e 500 ml (vasi anfora), i contenitori in vetro Bormioli Rocco sono tutti dotati di capsule a tenuta ermetica che proteggono al meglio il contenuto. In più, oltre ai vasetti, la gamma di prodotti Quattro Stagioni comprende anche comode bottiglie in vetro da un litro, anch’esse corredate di tappi a chiusura stagna.

  • L’APE MAIA, Torte e Dolcetti di autori vari: Sugar Factory, Silvia Mancini, Mary torte, Imma Bonavoglia, Ylenia Ionta, Ivana Guddo, Alessandra Palermo

    L’ape più famosa al mondo, da cartoon a nuova star del cinema, è la protagonista dell’ultimo volume edito da Malvarosa Edizioni, la casa editrice specializzata nel food e nel cake design: “L’Ape Maia torte e dolcetti”. Un libro dedicato ai bambini, ma anche alle cake designer e alle mamme, realizzato da quattordici pasticcieri e sugar artist che, di pagina in pagina, mostrano come realizzare strepitose torte, biscotti e cupcake ispirati all’ape Maia e ai suoi amici. La simpatica ape è rappresentata da sola e in compagnia dell’amico Willy o con il saggio grillo Flip, tra prati verdi, rami di fiori e farfalle. Quello dell’Ape Maia è un mondo fantastico, gioioso, pieno di colori; belle da vedere e da mangiare, sono le torte a lei ispirate, frutto della fantasia di 14 autori speciali. Da quella a tre piani fino al semplice biscotto in pasta frolla, il libro spiega passo passo le tecniche di lavorazione e decorazione con approfondimenti e segreti su come realizzare i simpatici personaggi. Tutorial chiari e precisi illustrati dagli autori del libro: Sugar Factory, Silvia Mancini, Mary torte, Imma Bonavoglia, Ylenia Ionta, Ivana Guddo, Alessandra Palermo, Sweet Janis, Barbara Saliprandi, J Cake, Nancy La Rosa, Cécile Crabot, Mariagrazia Tota, Christian Giardina.

    MALVAROSA nasce nel 2008 come casa editrice specializzata nel food e nel life-style. Giovane e moderna, capace di cogliere e raccontare le tendenze più attuali, si distingue per l’eleganza dei prodotti editoriali. Il cibo come cultura ed eccellenza, i grandi chef e la pasticceria italiana sono le aree di interesse. Con un catalogo ricco e in costante aggiornamento Malvarosa è oggi la casa editrice italiana leader nel settore del Cake design. www.malvarosaedizioni.it

    L’Ape Maia Torte e dolcetti

    Malvarosa Edizioni. 163 pagine. Prezzo 16,50 euro

    Ufficio Stampa MALVAROSA dipunto studio tel. 081 681505 www.dipuntostudio.it

  • IL DESCO 2014

    Decima edizione per il Desco, una grande tavola all’aperto, come spiega lo stesso nome della manifestazione lucchese, per l’incontro tra sapori e saperi di una terra ricchissima di risorse enogastronomiche.

    Un vero e proprio itinerario del gusto quello in programma per l’edizione 2014 de “Il Desco Salone dei sapori e dei saperi lucchesi” che torna al Real Collegio di Lucca dal 15 novembre all’8 dicembre, nei giorni di sabato e di domenica.

    Dopo il grande successo delle ultime edizioni (oltre 40mila visitatori per ogni edizione), Il Desco non è solo una vetrina di prodotti tipici e di altissima qualità – tra cui profumati salumi come il Prosciutto Bazzone, il Biroldo della Garfagnana (ambedue Presidi Slow Food) e la Mondiola, l’antico “formaggio del pastore” chiamato l’Accasciato ed il Caprino della Garfagnana o ancora il Formentone ottofile ed il Farro IGP, accompagnati da vini eccellenti provenienti da territori di grande valore come Montecarlo e le Colline Lucchesi – ma è anche un vero e proprio itinerario di sapori che da Lucca vi porterà a percorrere le strade della Garfagnana tra Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano, incrociando la Versilia e la splendida Valle del Serchio.

    A Il Desco i sapori sono il mezzo preferito per parlare di luoghi, persone, passioni, sfide, intuizioni, valori che contribuiscono ad affermare il “modello lucchese”, fondato sull’eccellenza dei prodotti e delle lavorazioni, sui “saperi antichi”, sull’attenzione e la cura per la qualità, sull’originalità e l’unicità delle proposte enogastronomiche ma anche su una visione del futuro che incrociando tradizione a innovazione esporta in Italia e nel mondo l’identità di questa terra.

    Una manifestazione promossa da Camera di Commercio di Lucca, AIS TOSCANA, FISAR Lucca e Garfagnana e Slow Food Lucca Compitese Orti Lucchesi.

    Il programma dedicato alla degustazione eno – gastronomica, sarà suddiviso in più sezioni che si svolgeranno nel corso dei quattro week end della manifestazione, tra novembre e dicembre: 15/16, 22/23 novembre; 29/30 novembre; 6/7/8 dicembre.

    Al carnet di degustazioni si affiancheranno numerose iniziative: dai laboratori dedicati ai bambini al calendario di attività “Esco dal Desco” che integra l’offerta turistica promovendo i principali eventi della città e del territorio: antiquariato, mostre, teatro, incontri, itinerari di ristorazione e di degustazione in città e nel territorio coinvolgendo ristoranti e botteghe in collaborazione con la rete Vetrina Toscana promossa dalla Regione Toscana.

    Il Desco 2014

    Sapori e Saperi Lucchesi in Mostra
    Real Collegio
    Piazza del Collegio 1
    Lucca

    Giorni di apertura
    15 – 16 – 22 – 23 – 29 – 30 novembre
    6 – 7 – 8 dicembre

    Orario di apertura
    ore 10:00 – 19:30 (orario continuato) – Ingresso libero

    Info generali:

    www.ildesco.euwww.facebook.com/ildescolucca

    Per informazione su come arrivare, dove dormire, dove mangiare:

    www.luccaturismo.it

  • Al ROMEO HOTEL è ancora SUSHI E BOLLICINE!

    Sushi e Bollicine è l’iniziativa del ROMEO Sushi Bar & Restaurant che accosta gli originali sapori dell’Oriente al gusto frizzante del prosecco. Per soddisfare le richieste dei Sushi Lovers partenopei (e non!), l’iniziativa, partita lo scorso ottobre, è stata estesa fino al 21 dicembre.

    Sushi e bollicine è un menu di 4 portate, tra cui Edamame, Maki e Nigiri, per un viaggio nel gusto dell’Estremo Oriente, abbinato a un calice di prosecco, che esalta il gusto del sushi, perché l’anidride carbonica delle bollicine pulisce il palato e lo prepara per il boccone successivo.

    Sushi e bollicine è quindi un’esperienza da vivere da soli o in compagnia nell’esclusiva location del ROMEO Sushi Bar & Restaurant.

    Sushi e prosecco, il mix è perfetto!

    Prezzo 40 € per persona.

    Dalle ore 20.00. È consigliata la prenotazione.

    Il Romeo Sushi Bar & Restaurant è chiuso il lunedì.

    Info e prenotazioni – Romeo hotel

    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. Tel +39 081 0175001 – [email protected]

  • I PANETTONI DEL SOLE Luoghi, volti, storie e sapori del panettone artigianale in Campania. In libreria da novembre 2014.

    Già da qualche anno i panettoni artigianali di alcuni pasticceri campani sono ai vertici delle classifiche nazionali. Hanno conquistato il palato dei critici gastronomici e di un pubblico sempre più consapevole. Sono panettoni lavorati secondo il severo disciplinare milanese, ma hanno il sole e i profumi del Sud. Oltre al Classico, ci sono varianti originali, che raccontano luoghi e territori: dal Cilento ai castagneti dell’Irpinia. I limoni della Costa d’Amalfi, le nocciole di Giffoni, i fichi bianchi del Cilento, il pomodorino del piennolo del Vesuvio sono solo alcuni degli ingredienti che rendono speciali questi panettoni che Donatella Bernabò Silorata, giornalista napoletana, racconta nel libro I panettoni del Sole, Edizioni Malvarosa. L’autrice presenta undici pasticceri campani che producono lievitati di grande qualità e carattere e ne racconta storia e produzioni: Anna Chiavazzo, Salvatore De Riso, Pietro Macellaro, Giuseppe Manilia, Rosanna Marziale, Vincenzo Mennella, Alfonso Pepe, Stella Ricci, Sabatino Sirica, Carmen Vecchione, Raffaele Vignola.

    Ciascuno si distingue per almeno un lievitato d’autore, unico per ingredienti e lavorazione. Con la prefazione di Alfonso Iaccarino, celebre chef del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, il libro è un viaggio nei luoghi, nei sapori e nelle tradizioni della Campania bella e buona, una ricerca puntuale che dà volto e voce a piccoli artigiani del gusto e grandi nomi della pasticceria.

    L’autrice. Donatella Bernabò Silorata, giornalista napoletana, da oltre vent’anni scrive di costume, viaggi e sapori per numerose testate nazionali. Dal 2000 collabora con il gruppo Espresso La Repubblica.

    I Panettoni del sole

    Donatella Bernabò Silorata

    Malvarosa edizioni

    Fotografie di Enzo Rando

    Pagine 200

    Prezzo 25,50

    Ufficio stampa MALVAROSA Dipunto studio tel. 081681505 dipuntostudio.it

  • La Bresaola della Valtellina IGP

    25.JPGLa salatura e l’essiccazione, si sa, sono sempre stati due dei metodi di conservazione per gli alimenti più antichi. Che hanno attraversato le diverse epoche, e che per secoli sono stati gli unici modi per poter conservare diversi tipi di cibo, in prevalenza carne e pesce.

    La storia di questo pregiato salume, tipico della tradizione gastronomica alpina, parte proprio da questi due metodi, a cominciare proprio dal nome: la “brasa” infatti, ovvero la brace, veniva utilizzata per riscaldare i locali nei quali la carne veniva posta ad essiccare e nei bracieri venivano bruciate anche essenze come alloro, timo e bacche di ginepro al fine di dare aromaticità e profumi al prodotto finale. Prima del XX secolo la produzione era solo a livello familiare. In seguito, grazie ad una maggiore conoscenza del prodotto ed una più abbondante produzione, la Bresaola si diffonde anche in altre regioni d’Italia e varca i confini nazionali venendo esportata in Svizzera. Oggi la Bresaola è diffusa oltre che in Italia, anche molto all’estero.

    La produzione del salume comincia dalla scelta di parti selezionate del bovino. In particolare i tagli più pregiati per la realizzare la Bresaola sono la punta d’anca e la fesa. Altre parti utilizzate sono la sottofesa, il magatello e il sottosso.

    Si parte con la salagione, che avviene mediante un dosaggio estremamente preciso del sale, al fine di ottenere un prodotto moderatamente sapido che conserva tutta la dolcezza e la morbidezza della carne. Al sale vengono aggiunte poi diverse spezie in proporzioni variabili e ogni produttore ha una propria miscela “segreta” che viene tramandata di generazione in generazione. Segue a questo punto l’essiccazione a temperatura e umidità controllate per poi passare alla stagionatura che può oscillare dai due ai quattro mesi. In questo periodo la Bresaola è soggetta ad una importante calo di peso concentrando i profumi e i sapori al proprio interno. Il prodotto finale è un salume estremamente magro (la Bresaola è infatti il salume con il minor contenuto di grassi, molto adatto anche a chi segue una dieta) ma anche poco salato, morbido e dolce.

    Nel 1998 viene attribuita la denominazione IGP per meglio tutelare un prodotto che entra di diritto nelle eccellenze gastronomiche d’Italia.

  • La Burrata Pugliese

    Per certi versi, almeno nell’aspetto esterno per via del sottile guscio di pasta filata, simile alla Mozzarella di Bufala Campana, è in realtà un latticino pugliese dal sapore e dalla consistenza sensibilmente diversi rispetto a tutti gli altri prodotti caseari freschi.

    La storia della Burrata è relativamente recente: le prime notizie si fanno risalire agli inizi del Novecento. La storia narra che il latticino nacque ufficialmente nella Masseria Bianchini di Andria grazie ad una intuizione degli abili mastri casari che realizzavano vari latticini e formaggi freschi nel caseificio della masseria. I residui di pasta filata che restavano sul banco dopo la lavorazione della mozzarella, destinati ad essere eliminati, vennero aggiunti ad una crema di panna fresca. Questo gustoso ripieno venne avvolto in un guscio di pasta filata tenuto insieme da foglie di asfodelo, pianta molto abbondante nella zona di Andria, legate insieme.

    Oggi la produzione della Burrata segue un procedimento ben preciso e collaudato. Si parte dalla “Stracciatella” ossia dagli sfilacci di pasta filata stracciati a mano (da qui il nome) amalgamati con latte e siero al quale viene aggiunto il caglio di vitello. A questo punto, quando il tutto comincia a coagulare si rompe la cagliata e si lascia riposare fino a che la pasta comincia a filare. Successivamente si crea l’involucro esterno di pasta filata soffiando dell’aria sterilizzata (un tempo questa operazione si faceva a bocca, grazie all’abilità del mastro casaro) con degli ugelli che assottigliano la pasta fino a farle raggiungere uno spessore di circa un centimetro. L’operazione successiva è quella di farcire con la stracciatella il foglio di pasta filata e di legare il tutto con un nastrino di paglia artificiale, apposita per alimenti. Si procede quindi alla salatura immergendo la burrata nella salamoia per qualche minuto.

    Il risultato finale e un latticino unico, dal sapore delicato e cremoso con sentori di burro. Una vera e propria estasi per il palato, da gustare assoluta o condita con un filo d’olio extravergine di oliva.

  • VIN SANTO DAL MASO 2003: UNA NUOVA STELLA TRA I VINI DOLCI

    Dopo oltre 11 anni dalla vendemmia, è finalmente pronto il Vin Santo Gambellara DOC dell’Azienda Agricola Dal Maso di Selva di Montebello.

    È stato prodotto secondo tradizione, con i migliori grappoli di uva Garganega appesi al soffitto attraverso gli spaghi, chiamati in dialetto picai, e pigiato in primavera, durante la Settimana Santa. Quindi il mosto è avviato ad una lentissima fermentazione spontanea, senza aggiunta di solforosa, per un periodo di circa tre anni in caratelli di legno da 100 litri. Qui ha potuto agire il lievito indigeno, il Zygosaccharomyces gambellarensis, presente solo a Gambellara e isolato nel corso di un progetto sperimentale sul Vin Santo. L’affinamento è quindi proseguito sempre in caratelli di legno, sigillati e non colmati.

    Si deve al lento agire del lievito, nelle particolari condizioni di temperatura, umidità e ventilazione della vinsantaia di casa Dal Maso, la particolarità di un vino unico nel proprio genere, dalla straordinaria potenza e longevità.

    La produzione del 2003 è stata di sole 400 bottiglie. Per ottenerla la famiglia Dal Maso ha selezionato 3000 chili d’uva che ha reso in mosto solo il 10%, il quale per metà si è perso per effetto dell’evaporazione durante l’affinamento, ottenendo alla fine 150 litri di nettare prezioso.

    Dal profumo di cioccolato fondente, fichi e prugne secche, piccola frutta nera candita con uno sfondo balsamico e leggermente affumicato. Gusto denso e ricco, dolcissimo e vellutato. Un vino per il quale sono superflui gli abbinamenti, in nome di una degustazione pura, o se si vuole “da meditazione”.

    “Qui c’è il nostro cuore – spiega Nicola Dal Maso, titolare dell’azienda con le sorelle Silvia e Anna – si tratta del prodotto più antico per il nostro territorio. Abbiamo mantenuto fede al metodo tradizionale di produzione, per giungere quanto più possibile vicini al vino che i nostri nonni centellinavano per le grandi occasioni. Un prodotto che abbiamo voluto mettere a confronto con i più grandi e blasonati vini dolci italiani, con risultati davvero sorprendenti”.

    Ambizioso anche nel prezzo a cui viene proposto alla vendita diretta in azienda, di 140 Euro per una bottiglia da 375 ml.